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I 4350 spettatori odierni (record assoluto stagionale) spingono la Pallacanestro Trieste 2004 verso un’importante e prestigiosa vittoria contro la Manital Torino, terza forza del campionato. Nell’anticipo del mezzogiorno, i biancorossi si impongono col punteggio di 73-66, comandando la sfida contro i piemontesi per larghi tratti di gara e riuscendo a dare l’accelerata più importante nell’ultimo quarto, nel momento in cui la formazione di coach Bechi non è poi più riuscita a riavvicinarsi ai padroni di casa.

Buona partenza degli ospiti nei primi minuti del match, con lo 0-4 firmato Miller e Fantoni: la risposta triestina non tarda ad arrivare, con Holloway e Carra che pareggiano la contesa al 4′ e il sorpasso qualche istante più tardi grazie a due tiri liberi di Tonut. Nonostante i due falli repentini commessi, è poi Grayson a innescare l’attacco giuliano con due triple di fila, a cui si accoda anche Holloway con una “bomba” dall’angolo: il 15-6 e il conseguente -9 spinge la Manital a tentare diversi cambi di difesa, con lo scopo di frenare la circolazione di palla triestina: è però un altro tiro pesante – stavolta di Marini – a far male a Torino, costretta a chiudere i primi dieci minuti sul 22-13. 

Con percentuali realizzative mediocri da ambo le parti, il secondo quarto non si apre decisamente sotto il profilo dello spettacolo: Trieste recupera diversi rimbalzi in attacco che però non si tramutano in canestro, per contro Torino spara con poca precisione dal perimetro. E’ Tonut l’uomo migliore in casa giuliana in questo frangente di partita: con due realizzazioni consecutive, i biancorossi si mantengono in doppia cifra di vantaggio (28-16). La Manital trova però un buon parziale tra metà frazione e seconda sirena: con un positivo Fantoni in pitturato e soprattutto con i 6 di fila firmati dal redivivo Lewis, gli ospiti chiudono con l’inerzia in mano il primo tempo, sul 32-29 di metà gara.

La Pallacanestro Trieste 2004, dopo la pausa lunga, torna sul parquet estremamente propositiva: con un Holloway grande protagonista e padrone dell’area, i giuliani tornano velocemente a +10 sul 42-32. La Manital sembra poter trovare giovamento nel tiro pesante, con Giachetti prima e Gergati poi a rintuzzare lo svantaggio, guadagnandosi successivamente molte gite in lunetta con Mancinelli, Rosselli e Fantoni. I piemontesi arrivano sino a -6 (53-47 del 28′) , ma è ancora una volta Holloway (25 punti realizzati dopo tre quarti di gara) a ergersi quale pericolo numero uno per Torino, ricacciata a -8 sulla terza sirena (57-49). C’è molto equilibrio a inizio di ultimo quarto, con i piemontesi che restano in scia sino al 62-57 del 35′ in una situazione dove nuovamente Trieste deve fare i conti a livello di falli (bonus superato ancora una volta in pochi minuti e tanti liberi concessi agli avversari): sul +5 biancorosso, sarà poi la tripla di Coronica a spezzare definitivamente l’empasse in campo, con ulteriori due “bombe” firmate da Tonut prima e Holloway poi ad allontanare la Manital sul 71-59 al 36′. Per gli ospiti non basterà un buon Giachetti nel finale per poter ritornare in gara: Trieste conduce la gara in porto senza ulteriori patemi d’animo.

Pallacanestro Trieste 2004-Manital Torino 73-66 (22-13, 32-29, 57-49)

Pallacanestro Trieste 2004: Coronica 4, Fossati, Norbedo, Tonut 16, Boniciolli, Mastrangelo, Grayson 6, Candussi 7, Carra 7, Marini 5, Holloway 28, Prandin. All. Dalmasson

Manital Torino: Giachetti 14, Mancinelli 7, Fantoni 12, Fiore ne, Lewis 9, Viglianisi 2, Bruttini 1, Rosselli 3, Gergati 10, Miller 8. All. Bechi

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La capolista non sbaglia. Nell’ottava giornata di andata del campionato di serie A2 maschile la Pallanuoto Trieste travolge il Torino 81 alla Bruno Bianchi (12-5 il risultato finale) e conserva senza problemi la vetta della classifica. Gli alabardati di Stefano Piccardo mantengono così 2 lunghezze di vantaggio sul Sori, che ha vinto largo sul campo dell’Imperia (prossimo avversario dei giuliani) e incrementano ad un sensibile +9 il distacco dal quinto posto. Ma le buone notizie per la squadra del presidente Enrico Samer non finisco certo qui. Al cospetto di una formazione competitiva come quella piemontese, capitan Giorgi e compagni hanno sfornato un’ottima prestazione, concedendo pochissimo in fase difensiva (appena 4 gol incassati e almeno 4 parate straordinarie di Jurisic) e mostrando segnali di crescita sempre più impressionati. Bene così.

La cronaca. La Pallanuoto Trieste parte fortissimo, il solito scatenato Petronio (sempre più capocannoniere del girone Nord) firma una doppietta, seguito a ruota da Spadoni: 3-1 dopo 6′ di gioco. Il Torino accorcia con Giuliano, ma già alla fine del primo periodo la gara sembra aver preso una precisa direzione. Nella seconda frazione la Pallanuoto Trieste cala il pokerissimo. Namar realizza il pregevole 4-1, Petronio finalizza una rapida controfuga, Popovic sforna una splendida “sciarpa” dalla posizione di centroboa, Henriques Berlanga trasforma una delle tre superiorità numeriche concesse agli alabardati, poi il solito Petronio non si fa pregare per insaccare l’8-2 a 39” dal cambio di campo. Partita praticamente in ghiacco, e non siamo nemmeno a metà strada. Nel terzo periodo i ritmi comprensibilmente calano un po’, il Torino trova il gol con un rigore di Azzi, Trieste conserva l’ampio vantaggio grazie a Henriques Berlanga. Nel finale Popovic regala ancora spettacolo con un’altra superba rovesciata dai 2 metri, Podgornik indovina l’angolo giusto da posizione 1, poi è come sempre Petronio lanciatissimo in velocità a firmare il gol numero 12 della Pallanuoto Trieste.

Il Torino 81 china il capo, la Bianchi si conferma un fortino inespugnabile. E la corsa solitaria della capolista prosegue.

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PALLANUOTO TRIESTE – TORINO 81 12-5 (3-1; 5-1; 1-1; 3-2)

PALLANUOTO TRIESTE: Jurisic, Podgornik 1, Petronio 5, Ferreccio, Giorgi, Mezzarobba, Popovic 2, Zadeu, Namar 1, Henriques Berlanga 2, Spadoni 1, Lagonigro, Stulle. All. Piccardo

TORINO 81: De Fano, Federici, Cranzo, Azzi 2, Maffè, Oggero 1, Rusiello, Vuksanovic, Lauria 1, Loiacono, Audiberti, Giuliano 1. All. Aversa

Arbitri: Bianchi di Roma e Ricciotti di Roma

NOTE: usciti per limite di falli Vuksanovic (TO) nel terzo periodo, Namar (TS) nel quarto periodo; superiorità numeriche Pallanuoto Trieste 1/3, Torino 81 1/9 + 1 rigore; spettatori 500 circa

 

Gli altri risultati (8° giornata di andata): Rn Imperia – Rn Sori 6-15, Plebiscito Padova – Sc Quinto 8-8, Lavagna 90 – Rn Arenzano 15-9, Chiavari – Rn Camogli 5-10, Brescia Waterpolo – Albaro Nervi 4-11

La classifica: Pallanuoto Trieste 21, Rn Sori 19, Lavagna 90 16, Sc Quinto 16, Torino 81 12, Rn Camogli 12, Chiavari 12, Albaro Nervi 10, Rn Arenzano 7, Rn Imperia 7, Plebiscito Padova 6, Brescia Waterpolo 0

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Si interrompe a Torino la striscia positiva in campionato della Pallacanestro Trieste 2004: al “Palaruffini” arriva la vittoria per la lanciata Manital, che si impone col punteggio di 94-82 sulla compagine di coach Eugenio Dalmasson. E’ stata una gara estremamente difficile per i giuliani, che – oltre all’assenza di Coronica – hanno pagato le precarie condizioni fisiche di Holloway (solo 11 minuti in campo) e la conseguente buona verve della squadra piemontese, capace di mettere a referto ben cinque giocatori in doppia cifra.

E’ una buona partenza di gara quella che vede protagonista Trieste subito dopo la palla a due: gli ospiti sorprendono la PMS con lo 0-6 al 3′, ma il ritorno dei piemontesi non si fa attendere. Bastano infatti poco meno di cento secondi alla Manital per rovesciare completamente l’inerzia grazie a un break di 12-2, il quale non solo regala il primo vantaggio interno della partita ma coincide anche con il momento migliore di tutto il quarto per Torino, successivamente abile a riversarsi in contropiede con Giachetti e a trovare buona fluidità offensiva con Lewis. I biancorossi, grazie alle realizzazioni di Candussi, riescono a restare parzialmente in scia ai torinesi sul 19-12 dei primi dieci minuti, con i padroni di casa che progressivamente crescono di intensità arrivando sino a 14 lunghezze di gap al 13′. Gli ospiti, con un Tonut costretto forzatamente in panchina per molti minuti a causa dei tre repentini falli personali commessi nella fase iniziale, riescono a scuotersi in attacco grazie al capitano Carra, autore prima di un libero realizzato dopo il fallo tecnico fischiato alla panchina di casa e successivamente preciso dalla lunghissima distanza. Torino riesce tuttavia a mantenere il controllo del ritmo sino a metà gara, ben sospinta da Giachetti e Rosselli, mentre i giuliani hanno in Fossati, Marini e Mastrangelo i realizzatori principali nel finale di secondo quarto per il 48-36 in favore dei piemontesi. 

C’è un deciso ritorno di fiamma per Trieste a inizio di terzo quarto: una “bomba” di Carra, quattro punti consecutivi di Candussi e un paio di canestri di Tonut e Prandin permettono ai biancorossi di tornare sino a -3 (51-48 al 24′). La PMS riprende a segnare con Amoroso e Giachetti e ha in Lewis un terminale offensivo eccellente in grado di conquistare falli e segnare dalla linea di tiro libero (69-56 al 28′); gli ospiti rimangono in linea di galleggiamento grazie alle conclusioni dai 6 metri e 75 di Marini, la prima allo scadere di terzo quarto, la successiva dopo due minuti dall’inizio dell’ultima frazione (-12 a otto minuti dal termine). I cinque falli sanzionati al lungo ex-Mens Sana Siena, uniti all’accelerazione definitiva della Manital, chiuderanno però anzitempo la sfida del “Palaruffini”: Torino, in poco meno di cinque minuti, riesce a costruire il parziale decisivo che la porta sul +22 al 36′. Un lampo di orgoglio biancorosso nel finale di gara consente a Trieste di limitare sensibilmente il passivo, con il 12-2 di break conclusivo in favore dei giuliani che permette agli ospiti di chiudere la partita sul 94-82.

 

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Manital Torino-Pallacanestro Trieste 2004 94-82 (19-12, 48-36, 69-59)

Manital Torino: Giachetti 17 (5/7, 1/3), Fantoni 18 (8/15), Lewis 23 (3/5, 4/4), Amoroso 13 (4/4, 1/4), Viglianisi 3 (0/1, 1/1), Berry 4 (1/4, 0/1), Rosselli 14 (5/7, 1/4), Gergati 2 (1/2, 0/1) N.E.: Fiore, Vangelov, Pichi

Tiri Liberi: 16/22 – Rimbalzi: 36 27+9 (Fantoni, Rosselli 8) – Assist: 24 (Giachetti 7) – Cinque Falli: Amoroso

Pall. Trieste 2004: Fossati 6 (3/5), Tonut 4 (2/6, 0/5), Mastrangelo 7 (3/7), Grayson 4 (2/5, 0/1), Candussi 15 (7/10, 0/2), Carra 16 (1/3, 3/4), Marini 12 (1/2, 3/5), Holloway 6 (3/6, 0/1), Prandin 12 (6/10) N.E.: Coronica 

Tiri Liberi: 8/10 – Rimbalzi: 22 13+9 (Candussi 6) – Assist: 15 (Carra 5) – Cinque Falli: Marini

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Grazie ad una prodigiosa rimonta, nell’8° giornata di ritorno del campionato di serie A2 maschile la Pallanuoto Trieste batte il Torino 81 (8-7) e conquista tre punti preziosi nella corsa ai play-off, portandosi ad una sola lunghezza dal Quinto, ancora al secondo posto ma nettamente battuto dalla capolista Sport Management Verona. Quella della Bruno Bianchi è stata una gara dai due volti, ben interpreta dal Torino capace di scappare fino al +3 a 50” dalla fine del 3° periodo, poi ribaltata dalla Pallanuoto Trieste, trascinata da un Ray Petronio scatenato (5 gol personali) e decisa nel finale da un gol di Filippo Ferreccio.

La cronaca. Il Torino di Aversa si presenta alla Bianchi privo del mancino Seinera, ma comunque determinato a giocarsi le ultime possibilità di agganciare il treno play-off. La Pallanuoto Trieste prova subito a dettare i ritmi, però capitan Giorgi e compagni non sono particolarmente precisi al tiro. Ci pensa quindi Oggero a sbloccare la situazione, siglando lo 0-1 in azione di controfuga. Il 2° periodo si apre con con il raddoppio piemontese, ad opera di Rusiello con una precisa stoccata dalla distanza, prologo comunque alla pronta reazione degli alabardati. Henriques Berlanga finalizza un assist di Giorgi in superiorità numerica, poi Petronio delizia la platea con una morbida colomba dagli 8 metri che vale il 2-2. Ma prima del cambio di campo la Pallanuoto Trieste deve rinunciare al centroboa Gabriel Namar, colpito duro all’orecchio sinistro e costretto ad abbandonare il match.

La Pallanuoto Trieste non riesce a cambiare ritmo e nel 3° periodo il Torino prova a piazzare un deciso allungo. Cranco sigla il 2-3 dalla posizione di centroboa, poi Giuliano batte Jurisic in situazione di uomo in più per il 2-4 ospite. Non passano nemmeno 30” e ancora Petronio, servito alla perfezione da Ferreccio, riporta Trieste sul -1 (3-5). Gli ultimi 2′ del tempo sono a dir poco scoppiettanti. Oggero dai 2 metri e Federici spingono il Torino sul 3-6, un vantaggio che la Pallanuoto Trieste è brava a rintuzzare prontamente con un rigore guadagnato da Henriques Berlanga e realizzato da Petronio, e 10” dopo ancora con il numero 3 in calottina bianca, veloce e cinico in controfuga.

Si entra nell’ultimo periodo sul 5-6 e con l’inerzia che sembra, finalmente, passata nelle mani dei padroni di casa. Il gol del pareggio (6-6) arriva infatti a stretto giro, autore Ferreccio con l’uomo in più. Passa 1′ e la Pallanuoto Trieste trova anche il primo vantaggio del match: Giorgi conquista un rigore, Petronio non si fa pregare e insacca il 7-6. La reazione del Torino è immediata e 20” dopo arriva il 7-7, autore Rusiello. Trieste però vuole vincere e non molla la presa. Ferreccio sforna una splendida conclusione dai 6 metri che fulmina Rolle, è la rete che decide il match: 8-7 a 4’40” dalla fine. Gli alabardati controllano il prezioso vantaggio, non sfruttano un paio di occasioni per chiudere i conti, ma sono attenti in fase difensiva. E il pubblico della Bianchi festeggia una vittoria importante.

La corsa ai play-off, con Lavagna (prossimo avversario degli alabardati) e Sori staccate di soli 3 punti, è ancora tutta da decidere.

PALLANUOTO TRIESTE – TORINO 81 8-7 (0-1; 2-1; 3-4; 3-1)

PALLANUOTO TRIESTE: Jurisic, Vitiello, Petronio 5, Ferreccio 2, Giorgi, Krizman, Podgornik, Covi, Namar, Henriques Berlanga, Spadoni, Lagonigro, Giacomini. All. Marinelli

TORINO 81: Rolle, Federici 1, Cranco 1, Azzi, Maffè, Oggero 2, Rusiello 2, Vuksanovic, Presciutti, Cervetti, Giuliano 1, Falchi. All. Aversa

Arbitri: Bianco di Brescia e Ricciotti di Roma

NOTE: uscito per limite di falli Giuliano (TO) nel 4° periodo; superiorità numeriche Pallanuoto Trieste 2/7 + 2 rigori, Torino 2/4; spettatori 400 circa

Gli altri risultati (8° giornata di ritorno): Lavagna 90 – Pallanuoto Brescia 9-4, Sport Management Verona – Sc Quinto 14-5, Chiavari – Andrea Doria 6-10, Rapallo – Rn Camogli 9-12, Rn Sori – Rn Imperia 10-5

La classifica: Sport Management Verona 55, Sc Quinto 39, Pallanuoto Trieste 38, Lavagna 90 35, Rn Sori 35, Torino 81 31, Chiavari 30, Rn Camogli 24, Andrea Doria 19, Pallanuoto Brescia 18, Rn Imperia 10, Rapallo 0

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Quello che l’ultimo quarto di gara-2 a Torino le aveva strappato, la Ginnastica Triestina se lo riprende con gli interessi nella “bella” casalinga. E’ serie A1 per la Calligaris, una generazione dopo i fasti giuliani a tinte rose che avevano contraddistinto gli anni ’80 all’ombra di San Giusto: il caliente pubblico del “PalaTrieste” ha spinto il team di Nevio Giuliani verso la vittoria per 54-48, in una gara che ha visto nuovamente tanto equilibrio tra le due formazioni, un po’ quello che si era già visto nel corso della serie. Trieste la spunta nell’ultimo quarto, ciò che fu croce e (poca) delizia in Piemonte, mandando in visibilio i tanti appassionati presenti a Valmaura.

Quintetto base triestino con Trimboli, Miccoli M., Rosellini, Bianco e Vida, risponde coach Petrachi con Di Giacomo, Domizi, Quarta, Salvini e Coen; pronti via e Torino abusa di una “imbalsamata” Trieste, pressione latente piu’ che logica di fronte a 2500 spettatori: 0-4 prima del canestro di Vida. E’ subito l’ungherese a trascinare il gruppo con la maggiore levatura tecnica, anche prendendosi le consuete licenze di regia; mancate chiusure difensive pero’ creano autostrade alle piemontesi che usufruiscono del gentile omaggio: 4-9 e time out coach Giuliani. Uscita dal minuto di qualita’ per le triestine, break di 4-0 interrotto dall’ennesima penetrazione non contestata di Quarta; pan per focaccia e il dinamismo di Isabel Romano finalmente entra nella serie, e con la tripla della Vida Trieste sorpassa sul 14-11, prima della chiusura prima frazione sempre con una bollente Quarta: 14-14.

In un match senza tante segnature, i punti della Vida sono ossigeno puro, mentre dall’altra parte la Coen cerca morale prendendosi gite in lunetta; inerzia tutt’altro che definita, la SGT inceppa il proprio attacco con soluzioni isolate estemporanee, mentre la Piramis serve a dovere le lunghe in area pitturata per discreti dividendi: 21-21 a meta’ frazione.

Momento asfittico cestisticamente parlando, orrori a ripetizione da ambo le parti non muovono il tabellone neanche per scommessa; scossa con tripla di Gombac che fa esplodere il Palatrieste, squadre all’intervallo con vantaggio minimo della SGT per 27-23. Forzature triestine alla ripresa delle ostilita’, gioco forza Torino ne approfitta senza fare nulla di trascendentale ma con la concretezza della solita Di Giacomo: 30-30 e tutto da rifare, anzi no, sorpasso ospite con Domizzi. Passano i minuti e fisiologicamente la pressione sale terribilmente, la fluidita’ viene definitivamente persa, si apre la bagarre senza logiche tattiche: 34-34. Difese dominanti in una fase bruttina del match, troppe occasioni sprecate da Trieste in area pitturata con Bianco e troppe le conclusioni forzate delle piemontesi, l’equilibrio e’ un manifesto a Lapalisse: finale di terzo quarto 38-38 per la Calligaris SGT.

Trimboli fondamentale nella meta’ campo difensiva, con aggressivita’ a rimbalzo offensivo, vanificate da quattro infrazioni commesse; anche Giulia Zecchin sfrutta le doti penetrative e il mis-match contro la Di Giacomo, c’e’ un mini-break per le padroni di casa: 45-40. Zona match-up ordinata da coach Petrachi, mossa per cambiare un’inerzia che prende sensibilmente la via di Trieste; a bonus speso la partita si decide anche dalla lunetta. Una zingarata della Vida con canestro in contropiede segna il match, 48-41 e time out Piramis a 3’52” dal termine. Massimo vantaggio SGT sul +8 e timidi segnali di resa per le piemontesi, divenuti reale presa di coscienza sulla palla persa di Di Giacomo; time out sul 50-44 a 58 secondi dal termine, un gap che manda in paradiso le giuliane, uno svantaggio che chiude la serie e manda le ospiti alla “finalina” contro Battipaglia.

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Calligaris Triestina-Pallacanestro Torino 54-48 (14-14, 27-23, 39-38) 

Calligaris Triestina: Rosellini, Zecchin 6, Trimboli 2, Vida 18, M.Miccoli 4, Policastro 3, Bianco 5, Cerigioni 2, Gombac 9, Romano 5. All. Giuliani

Pallacanestro Torino: Rosso, Di Giacomo 14, Quarta 7, Coen 5, Domizi 11, Balbo, Santuz, Albano, Salvini 11, Michelini. All. Petrachi

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La Calligaris piazza il punto dell’1-0 nella serie di finale play-off contro Torino: la squadra di Nevio Giuliani si impone per 56-45 sulla Piramis, all’interno di una gara estremamente rognosa che Trieste ha avuto il merito di chiudere a cinque minuti dal termine. Nonostante la pesante assenza di Montanaro, le ospiti hanno messo a dura prova le giuliane, brave poi a trovare il break decisivo nel finale senza dover poi soffrire nei minuti conclusivi del match.

La partenza triestina sembra lanciata, con l’ 8-0 che sottolinea l’ottimo inizio di gara delle padroni di casa: le ospiti “spadellano” per qualche minuto in attacco, ma lottano a rimbalzo offensivo e trovano un parziale di 7-0 firmato da Coen e Quarta, che riportano in equilibrio il match a metà di prima frazione. La Calligaris fa progressivamente più fatica ad andare a realizzare, con 7 minuti di autentico black-out che permette alle piemontesi di mettere la freccia all’ 8′ con Salvini (8-11). Un libero di Gombac, assieme a una “zingarata” in penetrazione di Romano, ridà ossigeno alla Ginnastica, tuttavia è Torino a rimanere avanti alla prima sirena (11-13).

Vida pareggia i conti in apertura di secondo quarto, sull’altro fronte Quarta risponde “presente” per la Piramis: quattro punti di fila per la guardia ospite consegnano infatti altrettante lunghezze di vantaggio per Torino al 13′ (13-17). Trieste vede spegnersi sul ferro diversi tiri, specialmente dalla media distanza, e le piemontesi vanno al massimo vantaggio sul 15-22: è poi Miccoli, su sponda SGT, a tentare una prima scossa giuliana con quattro punti di fila, tentando di “esorcizzare” le triple ospiti che sono una vera spina nel fianco per la Ginnastica. Le triestine tornano a contatto avversario con un contro-break di 6-0 targato Bianco e Vida, blindando il punteggio sul 23-25 di metà gara.

A inizio di terza frazione, l’azione da tre punti di Coen viene annullata da Trimboli, Vida e Miccoli: dopo 180 secondi dalla ripresa delle ostilità, la Calligaris torna in vantaggio sul 29-28, gap che si allunga con un altro parzialino interno di 4-0 che lancia l’SGT sino a +5. In un momento di empasse offensiva da ambo le parti, con parecchie palle perse e tiri dall’alto coefficiente di difficoltà che non vanno a segno, il punteggio rimane inchiodato sul 33-30 per più di qualche minuto: ci pensa Miccoli a togliere le castagne dal fuoco per Trieste, a cui si aggrega l’appoggio al tabellone di Romano. Torino però rimane lì attaccata, con i punti di Salvini che regala alle piemontesi il -2 a dieci dalla fine.

Vida prima, Quarta poi dalla lunga distanza mantengono immutato l’equilibrio sul parquet negli istanti finali di ultimo quarto (39-38). La Ginnastica tenta un mini-scatto sui liberi segnati da Gombac e la tripla imbucata da Miccoli (+6 al 34′), ma sono ancor più importanti le due bombe piazzate dall’angolo da Policastro a dare l’ allungo decisivo per le giuliane (50-41). Il time-out repentino, chiamato da coach Petrachi, non sortisce gli effetti sperati da Torino: la Piramis perde progressivamente efficacia e fiducia, ed è ancora Policastro a punire la difesa ospite, dando il massimo vantaggio a Trieste di 11 punti che è un bottino troppo pesante da recuperare per le ospiti. E’ fatta per l’SGT, che ora ha due match-point (il primo mercoledì prossimo in Piemonte) per centrare la promozione in serie A1.

SGT Calligaris – Pallacanestro Torino 56-45 (11-13, 23-25, 37-35)

SGT Calligaris: Rosellini, Zecchin 2, Trimboli 5, Vida 17, M. Miccoli 13, Policastro 8, Cerigioni, Gombac 3, Romano 4. All. Giuliani

Pallacanestro Torino: Rosso 2, Di Giacomo 4, Quarta 13, Coen 10, Domizi 10, Balbo n.e., Santuz, Albano, Salvini 6, Michelini n.e.. All. Petrachi

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Alla vigilia della sfida casalinga contro la Manital Torino, coach Eugenio Dalmasson presenta così la gara di domenica al PalaTrieste: “Riguardando per un attimo al girone d’andata, i risultati ottenuti contro le squadre che affronteremo nelle prossime tre partite furono la parte più bella della nostra prima parte di campionato. E’ logico che, alla luce di quanto accaduto in tali frangenti, nessuno ci regalerà più niente, Torino in primis. Questo è il momento del campionato dove i punti valgono doppio, sia per chi lotta per la salvezza che per quei team che puntano ai play-off. Arriviamo da un buon momento di forma e andiamo ad affrontare la Manital con il piacere di misurarci contro uno dei migliori organici di tutta la serie. Affronteremo i nostri avversari con la faccia tosta di chi sa di essere tecnicamente inferiore, ma al tempo stesso con la volontà di conquistare un altro risultato prestigioso che significherebbe molto per la nostra classifica.

Per il capitano biancorosso Marco Carra, sarà invce fondamentale non guardare al risultato ottenuto lo scorso novembre al PalaRuffini: “Dimentichiamoci completamente di tutto ciò che accadde a Torino nel girone d’andata: i due punti conquistati a fil di sirena fanno ormai parte della storia. La Manital è una delle tre migliori formazioni di tutto il campionato e, rispetto al precedente confronto giocato contro di loro, arriveranno al completo. Sappiamo perfettamente che la nostra salvezza passa dal “PalaTrieste” e che il nostro pubblico dovrà nuovamente essere il sesto uomo in campo. Stiamo preparando la sfida di domenica guardando esclusivamente a noi stessi, ripartendo dagli ottimi risultati delle ultime settimane: servirà tanta aggressività e attenzione nei dettagli, due elementi fondamentali per tentare nuovamente di battere Torino”.

Per la Pallacanestro Trieste 2004, oltre a Daniele Mastrangelo sarà indisponibile anche Massimiliano Fossati, a causa della frattura al dito della mano che lo terrà lontano dal parquet per circa un mese. Verrà dunque riproposta la stessa formazione dello scorso turno di campionato, con il giovane Giacomo Norbedo (classe 1994) a completare i dieci che affronteranno la Manital Torino.

Gli arbitri dell’incontro saranno i signori Gianluca Gagliardi di Anagni (FR), Andrea Agostino Chersicla di Oggiono (LC) e Alessandro Loscalzo di Potenza. La radiocronaca della gara del “PalaTrieste” (palla a due alle ore 18) verrà trasmessa in diretta streaming sul sito di Radioquattro Network (http://www.r4n.it), previsti inoltre aggiornamenti in tempo reale sulla pagina ufficiale Facebook della squadra biancorossa (http://www.facebook.com/pallacanestrotrieste2004).

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”#NonC’èTreSenzaQuattro”: dopo le gare interne contro Imola, Jesi e Trapani, anche in occasione della prossima sfida casalinga con la Manital Torino (in programma domenica 2 marzo alle ore 18), la Pallacanestro Trieste 2004 dà la possibilità ai propri abbonati di usufruire di speciali sconti sui biglietti d’ingresso.

I possessori di tessere 2013/14 per i settori “GOLD”, “SILVER” e “BRONZO” avranno, per la quarta volta consecutiva, l’occasione di portare due amici al “PalaTrieste” con una speciale riduzione del 50% sul prezzo intero dei singoli ingressi, specifici per il settore d’appartenenza dell’abbonato stesso.

Non cambiano le tariffe scontate dei tagliandi:

BIGLIETTO “GOLD”: € 15,00

BIGLIETTO “SILVER”: € 9,00

BIGLIETTO “BRONZO”: € 5,00

Sarà possibile effettuare l’acquisto dei biglietti presso il Ticket Point di corso Italia 6/C, aperto dal lunedì al sabato, con orario 8.30-12.30 e 15.30-19, nonché domenica pomeriggio ai botteghini del “PalaTrieste”, prima della gara contro la Manital.

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Dopo essersi districata per bene nel “labirinto” costruito da Torino, la Querciambiente perde sul più bello il proprio filo di Arianna: la Piramis fa suo lo scontro tra dirette rivali per la conquista di un posto nei play-off, imponendosi col punteggio di 61-55 e rendendo amaro per Muggia l’ultimo turno di andata in Poule Promozione. 

E’ una doccia gelata per la compagine di Mauro Trani, conscia di aver davvero sprecato una grande occasione specialmente per come si erano sviluppate le cose nel corso della partita. Seppur il match sia sempre rimasto sui binari dell’equilibrio, le rivierasche avevano mantenuto la testa avanti per gran parte dei quaranta minuti regolamentari: le piemontesi hanno poi saputo risolvere la partita negli ultimi 180 secondi, nel momento in cui le ospiti sono inopinatamente andate fuori giri, permettendo alle padrone di casa di piazzare il break di 12-2 che ha poi chiuso i conti.

Con buone percentuali da tre, unite alla precisione di Palliotto, Muggia risponde colpo su colpo alle piemontesi, ispirate da Quarta e Domizi: la Querciambiente vola anche a +7, prima di essere quasi raggiunta dalla Piramis sul 21-20. Tale trend continua praticamente per tutta la partita, con le rivierasche a comandare quasi sempre le operazioni, chiudendo sulla seconda sirena a +3 (31-34) e, lavorando bene in pitturato con Cergol, restando avanti anche al 30’ sul 46-48. Muggia, anche se con grande fatica, sembra poter reggere l’urto piemontese sino alla fine, tuttavia a tre minuti dalla fine cambia completamente lo scenario: Torino prende in mano la situazione, segnando a ripetizione e tappando completamente le ali rivierasche. L’Interclub si spegne all’improvviso, provando a riattivarsi con Palliotto ma lasciando alla fine i due punti a una Piramis che scavalca proprio le muggesane al quarto posto in classifica, l’ultimo utile per la post-season.

Piramis Torino-Querciambiente Muggia 61-55

Piramis Torino: Rosso, Di Giacomo, Montanaro 7, Quarta 22, Coen 10, Domizi 9, Balbo, Santuz 4, Albano, Salvini 9. All.Petrachi

Querciambiente Muggia: Meola, Borroni 12, Cergol 8, Castelletto n.e., Cumbat 6, Romagnoli 8, Fragiacomo 3, Capolicchio 6, Palliotto 12, Reppi n.e. All.Trani

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Diminuiscono le partite da giocare, aumenta l’importanza dei due punti in palio: un’equazione semplice, ma al tempo stesso calzante, riassume in poche parole il cammino che separa la Querciambiente Muggia alla potenziale conquista delle semifinali play-off di serie A2. Archiviata la doppia sconfitta interna contro Genova e Sesto San Giovanni, l’Interclub si rituffa in modalità “on the road”, affrontando quella che in buona sostanza può essere definita una delle trasferte dal peso specifico più alto di tutta la stagione.

Contro una Pallacanestro Torino che, grazie alle tre vittorie consecutive in altrettante gare di Poule Promozione sinora disputate, si è prepotentemente riportata in scia proprio alle rivierasche, l’ultimo turno di andata della 2° fase rischia di diventare una sorta di pietra angolare per entrambe le formazioni. Con cinque gare in calendario ancora da disputare, Muggia ha buona parte del proprio futuro destino nelle proprie mani: vincere in Piemonte permetterebbe al team di Mauro Trani di andare a +4 dalla Piramis, in caso contrario la Querciambiente verrebbe agganciata dalla compagine di coach Petrachi, uscendo temporaneamente dalle posizioni utili per la post-season.

E’ dunque innegabile che, pur non essendo un match determinate al fine della classifica finale, al termine della sfida di domani sera al “PalaSavonera” di Collegno si potrà già capire il tipo di girone di ritorno che l’Interclub dovrà affrontare, se quello “d’assalto” o uno teoricamente più tranquillo. Di certo, le rivierasche hanno ancora l’ampia volontà di non volersi fermare a quanto fatto sinora: con una situazione attuale ancora in proprio favore, la Querciambiente può affrontare lo scontro diretto con poche pressioni psicologiche. Un’arma che, all’interno di una partita importante, può fare la differenza.

Attenzione all’orario: il match di Torino, rispetto al calendario ufficiale, verrà anticipato di 60 minuti, con la palla a due fissata per le ore 20.00. Arbitreranno l’incontro i signori Balzarini di Milano e Coffetti di Bergamo.

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