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LA RASSEGNA STAMPA SANDRINA DI GIOVEDI’ 10 MAGGIO 2018

Da Il Piccolo di Trieste

Pecile: «La mia Alma è pronta
quanto lavoro per un sogno»
 
di Roberto Degrassi
 
Il momento, assicura, se lo sta gustando tutto, anche restando a guardare quelli che fino all’anno scorso erano compagni di squadra. Dal giorno del suo ritorno a Trieste ad adesso, Andrea Pecile – prima da giocatore, ora nelle vesti di dirigente – è stato testimone della crescita dell’Alma, da outsider mina vagante nei play-off a regina della stagione regolare e indiscutibilmente tra le massime pretendenti al grande salto.«In fondo, quando ho deciso di tornare a casa speravo di vivere tutto questo. Non l’avevo fatto certo per l’ingaggio ma per aiutare la squadra della mia città ad arrivare il più in alto possibile».
 
DOPO TREVIGLIO, MONTEGRANARO. «Siamo partiti nei play-off nel modo migliore. Il tabellone degli ottavi di finale ha proposto subito partite serie, contro una squadra in forma come Treviglio. E con quel successo in trasferta in gara3 abbiamo dimostrato di essere sul pezzo. Siamo pronti per combattere ancora in questi play-off, aspettiamo questo momento dall’inizio della stagione».
 
UN MOTORE A PIENI GIRI. «Non posso che essere fiducioso. Ci sono 12 giocatori senior da poter alternare, oltre a due under che potrebbero essere tranquillamente l’ottavo uomo in molte squadre di A2. Trieste è attrezzata per giocare ogni due giorni e arriva a questo appuntamento in condizioni fisiche super. E sapete perchè? Perché so quanto lavoro è stato fatto in questi anni per arrivare a questo punto».
 
RISCHI E CONTROMISURE. «Montegranaro è una bella squadra che arriva con lo stesso spirito di Treviglio: non ha niente da perdere perchè la pressione sarà su Trieste. Ma noi non abbiamo solo la voglia di vincere di una squadra, dietro c’è il cuore di una città. Rischi di sottovalutare l’impegno? Ma dai, di cosa stiamo parlando…Quanti play-off o partite delicate ha disputato gente come Cittadini, Cavaliero o Da Ros? Non esiste la possibilità che certi incontri vengano affrontati con leggerezza, soprattutto quando si arriva ai play-off».
 
CRESCITA E ALMA ARENA. «Stiamo facendo un lavoro enorme sotto tutti i punti di vista. Siamo tornati nelle scuole, le iniziative non mancano, è sempre più forte il legame tra l’Alma e Trieste. Sento parlare dappertutto di basket e con l’aumento della posta in gioco l’interesse e la passione aumenteranno di conseguenza. Città, tifosi, società, squadra, siamo tutti pronti per portarci a casa questo sogno. Il Palasport è pieno per gli impegni interni e accorrono a migliaia per seguire le dirette delle trasferte sul maxischermo. Lo farò anch’io, volete mettere guardare la partita a casa con qualche amico e poter invece condividere le emozioni con tanti altri tifosi…»
 
DA GIOCATORE A DIRIGENTE. «Cambia il ruolo ma non il legame con questi ragazzi. Daniele Cavaliero è uno dei miei più cari amici e fino a pochi mesi fa facevo parte anch’io di quello spogliatoio. Si continua a lavorare fianco a fianco, dall’ufficio mi affaccio sul parquet, vedo i ragazzi al lavoro, capisco quello che stanno provando in queste settimane. Non chiedetemi chi temo di più tra Bologna e Treviso. Rispondo solo che in tutte le squadre vedo pregi ma anche difetti e penso che dobbiamo occuparci solo di noi. Ho fiducia nel gruppo, c’è tanta qualità, non pensiamo agli altri. E poi, ricordiamoci che il fattore campo l’abbiamo noi…»
 
NOZZE E CAMP. «L’avevo anticipato l’anno scorso, chiedendo la mano di Giulia dopo la vittoria sulla Virtus. Nozze il 23 giugno, finiti i play-off. Una festa, quella del matrimonio, è assicurata, speriamo bene di farla doppia. E il giorno dopo le nozze, di nuovo all’Alma Arena per l’inizio del mio camp. Lo spirito è sempre quello del Trieste Tropics, cambia la sede grazie alla disponibilità di Gianluca Mauro e cambia anche il nome, “Sunshine Space Academy”, ispirandomi a “Space Jam”. Le adesioni per la prima settimana sono già sold out, siamo al lavoro per quella successiva. Confermate le guest star: Daniele, Ruzzier, Tonut, Candussi, Bossi. I soliti “muloni”. Ci saranno anche alcuni giocatori della Pallamano Trieste. Tornerà Enrico Ambrosetti, la sua storia l’altra estate ha toccato tutti i bambini partecipanti. Ormai è uno dei nostri. Inoltre, visto che in quei giorni sarà a Trieste la Nazionale per affrontare la Croazia, sto già brigando per qualche sorpresa tinta d’azzurro…Dal 9 luglio, però stacco dal basket e vado davvero in viaggio di nozze»
 
 
Domenica alle 18 sul parquet di casa il primo confronto con Montegranaro
Febbre da “quarti”, già venduti 2800 biglietti

di Lorenzo Gatto

 
Montegranaro nel mirino: è cominciato il conto alla rovescia in casa Alma con la gara-uno dei quarti di finale in programma domenica alle 18 che si fa sempre più vicina (gara2 si disputerà invece sempre a Trieste martedì con inizio alle 20.30).E la febbre è già tanta, visto che nel giro di appena due giorni sono già stati venduti 2800 biglietti. Una partenza davvero lanciata che lascia supporre uno splendido colpo d’occhio domenica pomeriggio.Tornando alla partita di domenica metterà di fronte Trieste reduce dal convincente 3-0 ottenuto a spese di Treviglio e la formazione marchigiana reduce dal meritato 3-1 inflitto a Biella. Serie nella quale Amoroso e compagni hanno dimostrato di saper vincere fuori casa rovesciando il fattore campo in un ambiente tradizionalmente caldo.
 
SITUAZIONE: Entrambe con la rosa al completo. Trieste può lavorare senza problemi particolari, lo stesso dicasi per l’XL Extralight che ha ritrovato Rivali dopo l’infortunio e sta gradatamente aumentando il minutaggio in campo del suo play titolare.
 
PREVENDITA: Partita martedi, punto di ritrovo sarà come sempre l’ingresso principale dell’Alma Arena con tre casse aperte fino a venerdì con orario continuato dalle 10 alle 19.30. Sabato si continuerà dalle 9 alle 12.30, domenica solita prevendita al botteghino con inizio alle 16. Vengono riproposti i mini abbonamenti a prezzo scontato per le prime due gare: tagliandi in vendita anche al Ticket Point di Corso Italia 6/c, presso l’agenzia Bagolandia di via San Marco e a Multimedia Radioattività di Campo Marzio.
 
GRIGLIA: Tabellone già completato nella parte alta con Fortitudo Consultinvest Bologna-Tezenis Verona e Novipiù Casale Monferrato-Gsa Apu Udine che si affrontano per guadagnare la semifinale. Trieste sfida Montegranaro mentre nell’altro quarto la De’Longhi Treviso affronterà Ferrara, che in gara 5 ha vinto a Scafati 90-79.
 
La gomitata di Musso
graziata dal giudice
 
Gara 4 ad altissima tensione al Pala Conad di Trapani per la sfida playoff fra la Lighthouse di Stefano Bossi e la Dè Longhi Treviso. Non è sicuramente nell’esito del match l’oggetto di cotanta elettricità, visto che la compagine veneta ha chiuso la serie con un perentorio 78-99, bensì in un episodio accaduto ad inizio seconda frazione fra Bernardo Musso e Marco Mollura. L’azione d’attacco siciliana si stava consumando con una palla persa di Jesse Perry, allorchè l’esterno italo/argentino Musso, lontano dalla palla, rifila una deliberata gomitata sul volto del malcapitato Mollura che cade malamente a terra. La terna arbitrale reputa il gesto come antisportivo e non passibile di espulsione diretta; solo la casualità ha fatto sì che il giocatore venga escluso dal match per somma di fischiate pesanti (tecnico e antisportivo). Il Presidente della società (e della LNP) Pietro Basciano ha twittato sui social il video dell’accaduto e, nonostante lo sdegno popolare, il giudice sportivo non ha ritenuto opportuno prendere decisioni in merito.
 
A Mantova la situazione da precaria si sta facendo drammatica: dopo l’uscita di Silvia Bellelli e Stefano Berni, anche il Presidente Marco Prandi è in procinto di defilarsi. Lo sponsor Dinamica sembra ridimensionare l’investimento, con probabile uscita dal CDA del proprio uomo, Andrea Ghiraldi. Il drastico assottigliamento del consiglio d’amministrazione addensa nuvole sugli Stings sempre più grigie, con l’Urania Milano (seconda squadra meneghina) interessata ai diritti, e non è l’unica. (r.b.)
 
Unione, tanti gol poco uti liagli antipodi del Südtirol
Nonostante il crollo degli ultimi mesi gli alabardati con 42 reti sono il quarto attacco
Ma la sorpresa è stata la squadra di Zanetti che per 10 volte si è imposta di misura
 
di Saverio Mirijello
 
Pur vagamente entusiasmanti, le prestazioni col freno a mano tirato dell’ultimo periodo non cancellano quanto di buono prodotto dell’Unione, almeno con la continuità offerta fino a metà febbraio (dopo il 2-1 interno all’Albinoleffe del 17/2, sono infatti seguite 11 partite col magro consuntivo di 10 punti). Una regola pratica, ribadita nella stagione regolare appena conclusa, è che con 3 punti in palio, dati alla mano, si possono dormire sonni più tranquilli qualora si badi a giocare senza puntare al pareggio per muovere comunque il passo: non son bastate 16 patte all’Unione per staccare un pass per i playoff, non sono stati sufficienti 17 pari (primato del girone) al pur coriaceo Teramo per evitare i playout col peggior Vicenza in assoluto nell’ultracentenaria storia del calcio biancorosso (mai i berici avevano concluso all’ultimo posto il campionato di 3.a serie).
 
Altro principio: si sa quanto valgono i gol realizzati, ma non si valorizzano abbastanza i gol evitati. In questo senso, il premio per la miglior strategia complessiva va al Sudtirol: ha guadagnato il 2.o posto caratterizzandosi come team che ha vinto 15 gare (seconda solo allo stellare Padova) col 9.o miglior attacco, incassando poco (28 gol: appena uno in più degli stellari euganei, che hanno chiuso con 8 punti sopra) e pareggiando 10 volte (12.a in tale specialità), ma soprattutto ha condotto in porto ben 16 partite su 34 con la rete inviolata: tra queste, ben 10 affermazioni ottenute di misura che sono state decisive per catapultare in alto la squadra di Zanetti. Terzo: segnare tanto serve senza alcun dubbio allo spettacolo, al palato dei tifosi che pagano il biglietto, e funge da utile spot per il calcio, ma non garantisce nulla, come purtroppo ben sa l’Unione appena arrivata al capolinea: 42 reti all’attivo, 4.o attacco del girone, soltanto 2 reti in meno della capolista. Un attacco tritasassi non può coprire tutte le magagne, nè una difesa impermeabile può da sola mettere pezze ovunque: a premiare di più sono l’equilibrio distribuito su tutti i reparti e le prove corali.
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teamsds_crese2015La “maledizione del secondo set” – almeno per una volta – è stata sfatata. Il Team SDS fa risultato pieno nella terza e ultima partita del gironcino di Crese Volley, battendo la squadra di “Pallavolo Insieme” per 2-0 e blindando definitivamente il primo posto assoluto nel raggruppamento C del torneo. Doveva essere una serata delle conferme, quella di San Luigi: missione compiuta per i Sandrini che conquistano tre punti preziosissimi e soprattutto lanciano un opportuno segnale del ritorno ai massimi storici della più totale demenza gratuita.

Proprio così: dopo che gli arbitri stessi del torneo avevano più volte sottolineato nelle scorse settimane come la squadra di Elsitodesandro.it si fosse un pochino seduta sugli…allori, dopo le straordinarie performances comico-circensi dello scorso anno (“Vi vediamo spenti” o Non state dando il massimo come succedeva in passato”, avevano affermato i fischietti durante le precedenti partite) ecco che in soccorso dei “rossi” arriva un nuovo supereroe, uno di quelli che con la sua sola presenza infonde fiducia e una gran dose di sana idiozia. Andrea Pecile, sbarcato da pochi giorni a Trieste dopo il viaggio-premio negli States vinto grazie alle circa 40 tessere-punti completate nella raccolta 2014/15 delle merendine Marvel, ha decisamente portato una ventata di nuova freschezza al Team SDS, sotto forma di gas esilarante sparso copiosamente sul rettangolo di gioco di Via Felluga.

Tanti nuovi copricapi hanno così fatto la loro comparsa sulle teste sandrine, con l’“Immortale” Postogna trasformatosi in “Flash” o chi – come lo stesso Sunshine – si sia trasformato “One Night Only” in un improbabile puffo. L’”effetto-bareta” ha però portato i suoi frutti anche in persone, come il “Sergente Maggiore Hartman” Jana, non propriamente avvezze a indossare tali capi di abbigliamento durante una partita. “I me ga dito che xe tradizion portar qualcossa da metter in testa. Go trovado solo questo e spero che vadi ben…” è stata la laconica frase – pronunciata dalla stessa giocatrice sandrina – all’atto di sfoderare il più classico dei cappellini da Babbo Natale (con tanto di lucine intermittenti annesse) prima dell’inizio dell’incontro.

Con questi presupposti, l’avvio del match non poteva che essere brillante per i giocatori di rosso vestiti: con il parruccato “Folpo” a dedicare i tanti punti segnati in battuta all’assente Bubo che, nella serata di lunedì, ha vissuto la propria “Notte prima degli esami” (“Ma de cossa stemo parlando, de quei del sangue?” ha affermato la sandrina Alice durante la partita, non immaginando minimamente che si stesse parlando di ambito accademico…), il Team SDS vola letteralmente nel primo set, vinto con facilità per 25-13. Si rischia di sbadigliare a bordo campo, con l’organizzatrice del torneo Serena “Cloudless” Burato che (un po’ annoiata) a togliersi i sandali dai piedi per una più comoda visione della gara: ma anche in questo caso Elsitodesandro.it svetta nel creare il pathos giusto, seppure nel senso sbagliato. Ed è in questo modo che lo “Squadrone Avvoltoi” improvvisamente si tramuta in uno stormo di kamikaze in alabarda bianca: tradotto, la forza sin lì vista del Team SDS scema progressivamente, lasciando che “Pallavolo Insieme” si porti più volte in vantaggio nel secondo set.

Con il “capotreno pro tempore” Pive a soffrire in panchina e a sbuffare per la tensione, alla stessa stregua di un locomotore a vapore modello GR 685 OS.KAR, il rischio tangibile dell’ennesimo tie-break sembra nuovamente materializzarsi per la terza gara di fila: ma sul 24-24 una voce da lontano squarcia in due le tenebre sandrine. E’ quella di Marco Lo Duca – fresco vincitore del quarto di finale di Crese Basket con i suoi “Tormentos” – che con la sua massima “Sé meio de Cantagalli e Zorzi!”, rivolta verso il duo Visintin-Postogna, dà l’apporto decisivo per la zampata definitiva. Il Team SDS rivede la luce alla stessa stregua di come Fantozzi vide San Pietro sulla traversa della porta, durante l’annuale sfida calcistica aziendale tra scapoli e ammogliati: arrivano i due punti della staffa e con essi la vittoria per 2-0, che manda Elsitodesandro.it ai quarti di finale come miglior squadra del proprio girone.

Particolarmente colorito infine il “terzo tempo” a San Luigi, con la neo-trentaduenne Alice (auguri!) a distribuire fette di torte-gelato a mezzo mondo e l’ex-giornalaio Vise a raccontare – con dovizia di particolari – quando vecchi porcelloni si recavano presso il suo chiosco di piazza Sant’Antonio per acquistare DVD a luci rosse. “E’ stato interessante scoprire come, di fronte a richieste del tipo “Dame un qualcossa che sia omo-donna”, anche l’edicolante più esperto debba fare attenzione nel vendere il genere giusto al cliente, senza incappare in spiacevoli errori. In questo ambito, anche una congiunzione può fare la differenza”: questo il commento a caldo del presidente dell’SDS Sandroweb, contattato a tradimento già di prima mattina da “Buongiorno Regione” della sede regionale della Rai per il Friuli Venezia Giulia (Pols, ne sai qualcosa a riguardo?). “In particolare, mi meraviglio ogni giorno che passa di come alcuni nostri effettivi abbiano una spiccata dote innata nel raccontare storie in maniera affabile, allo stesso modo che era solita fare Nonna Papera con i nipotini attorno al fuoco”.

Ora i quarti di finale, con un’avversaria ancora sconosciuta: ma il team di Elsitodesandro.it vuole proseguire l’avventura. E, in contemporanea, continuare a seminare scemenze di qualità alla Crese.

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