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crese2015_teamsdsE’ praticamente ufficiale: in questa torrida estate 2015, il titolo della Crese Cup è salito di almeno 5 punti percentuali nell’indice Hang Seng della borsa di Hong Kong. Non serve però che la nota emittente televisiva Bloomberg si sforzi in attente e oculate analisi di mercato per scoprirne la causa: la presenza massiccia di sandrini al villaggio di San Luigi ha portato – nel corso degli ultimi 30 giorni – lo stesso effetto benefico del “New Deal” di Franklin Delano Roosevelt dopo il Giovedì Nero del 1929.

Entusiasmo, colore, una manciata di sana pazzia in più e un pubblico sempre più massicciamente presente a bordo campo e (soprattutto) divertito da ciò che si vedeva e sentiva in campo: nonostante il quinto posto assoluto (battuto Decathlon per 2-0 nella gara conclusiva) possa portare in primissima battuta a un sorriso a denti stretti (perlomeno, se paragonato al raggiungimento della finalissima datata 2014), il Team SDS ha da poco chiuso la sua 3° Crese consecutiva con un bilancio dannatamente positivo.

Ma chi avrà meritato la palma di MVP…e quella di “asino sandrino”? Scopriamolo assieme, grazie al pagellone di fine torneo:

Ale: seconda stagione in maglia sandrina, seconda parentesi dignitosissima per lei e sicuramente un torneo di maggior peso rispetto alla scorsa estate. Nonostante qualche avversario abbia tentato di sfigurarla con un meteorite lanciato sul suo viso, il Non Fa Male! di Rocky è diventato il suo credo di vita in gran parte delle partite disputate. Accompagnando le proprie giocate anche da una buona dose di imprecazioni (di fatto, il buono-acquisto di 50 Euro presso le Edizioni Paoline le verrà recapitato quanto prima a casa), Ale ha saputo portare leadership nel gruppo. VOTO: 8

Alice: primo nuovo “volto” dell’SDS, ha finito col strappare consensi sin dal primo servizio vincente. Divenuta rapidamente uno dei tasselli di punta del sestetto titolare, ha conquistato grandi e piccini con quel suo sorrisone incredulo ad accompagnare un muro andato a segno o una schiacciata ben assestata verso gli avversari. Il suo delizioso Orco Tocio, me sa che no rivo a venir la prossima volta è stato inoltre salutato dall’Accademia della Crusca con una menzione ad honorem, valendole anche mezzo voto in più in pagella. VOTO: 8.5

Bubo: l’ MVP Sandrino è lui, sia fuori che dentro il rettangolo verde: il lavoro “in ufficio” per costruire la squadra del 2015 ha portato tanto talento in più nel Team SDS, con le defezioni “in rosa” riscontrate durante l’inverno abilmente rintuzzate con nuovi elementi che hanno saputo perfettamente integrarsi nell’ossatura di squadra. Ma c’è di più: la sua personale potenza offensiva sul campo è stata a dir poco micidiale. Chirurgico e letale come un “head shot”, per concretezza ha saputo emulare il mito di Clint Eastwood nel film “Gunny”, quando il sergente Highway era solito condividere assieme agli altri la propria abilità nell’ infilare una palla da biliardo in c**o a una pulce da 200 metri”.
Crese pressochè perfetta per lui, omaggiato per l’occasione con la maglia vintage dell’SDS numero “00”, precedentemente di proprietà del presidente Sandroweb. VOTO: 10  

Carpa: “La potenza è nulla senza controllo”, recitava una celebre pubblicità del passato. L’uomo dai capelli rosa ne diventerà il probabile testimonial per una rivisitazione della stessa, in un futuro non troppo lontano. Si lancia in maniera scomposta su parecchi palloni, cerca di sbattersi e spesso si lamenta. E lo fa anche in favore di vento, quasi per voler dare un segnale di disagio sociale al mondo intero. Tanto diligente nel chiedere (frequentemente) di voler entrare in campo, quanto agitato in panchina a tal punto da far impazzire perfino la maionese preparata dalle massaie “SanLuigine” nelle cucine delle abitazioni antistanti il Crese Village.
Sparisce nel finale del torneo per giusta causa (Bruna Mar e la piccola Ginevra ringraziano in tal senso), mentre il cappellino con l’elica continua a essere la sua personalissima “propusnica” per farsi notare come un parafulmine su un minareto. Ad ogni modo: se Carpa non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. VOTO: 7.5

Folpo: mai sentito un cefalopode urlacchiare così tanto in partite di volley, nemmeno si trovasse all’interno di un tegame adibito per la preparazione del celebre cacciucco alla livornese.
Torneo contraddittorio il suo, asso nella manica sandrina nell’edizione 2014 ma leggermente sottotono in quella appena conclusa: sarà che molti compagni di squadra, ben più continui in campo, finiscono con l’oscurare i suoi…tentacoli. Ma è anche vero che qualche piccolo passaggio a vuoto lo tiene lontano dal miglior mollusco ammirato in tempi non sospetti: si rifà con le elargizioni spontanee di birra in vari “terzi tempi”, preferendo emulare il fratello maggiore Carpa sul fronte del “casino acustico” prodotto. I sandali modello “Nazareth”, indossati con poca grazia, è quanto di più kitsch visto alla Crese di questo anno. VOTO: 7.5

Jana: altra “new entry” sandrina, altra piacevolissima sorpresa del Team SDS. Abbondantemente sopra gli scudi quando viene chiamata in causa, dà ordine e disciplina in campo: è evidente come il suo status di “Soldato Jana” – molte volte visto al Free Volley della Crese – sia un omaggio alla pellicola del 1997 interpretata da Demi Moore.
Anche indossando il cappellino natalizio dimostra attributi d’acciaio, una caratteristica che raggela il sangue degli avversari: peccato averla vista relativamente poco in azione, causa impegni improrogabili indipendenti dalla nostra volontà. VOTO: 8

Lara: l’utilità fatta capitana. Seràfica, mai sopra le righe, la sua unica debolezza è quella…ormonale: quando gli avversari in campo sono dei fustacchioni, Laretta rischia di diventare un “boio” e di veder accendersi la spia di surriscaldamento della propria power unit. L’esperienza però le dà una mano e non sbaglia quasi niente in campo, dimostrando di aver ancora abbondantemente in mano le redini della squadra. VOTO: 8

“L’Immorale” Postogna: ecco a voi l’asino sandrino! Si puntava tanto su di lui, tanto dall’aver messo nero su bianco l’accordo per la Crese 2015 in larghissimo anticipo. Ha un fiuto da cane da tartufi per la…fauna del gentil sesso errante e vagabondante in via Felluga, decisamente meno nello scaricare tutta la propria (poca) viulenza nelle schiacciate: sale tanto a rete, ma lo fa alla stessa stregua di Superman al quale sono stati precedentemente iniettati 4 cc di soluzione fisiologica a base di kryptonite.
Tocca il livello più basso nella finale per il 5°/6° posto, vestendo il cappellino da Pippo, “Yukkeggiando” in maniera fastidiosa e dando sfogo a una serie di battutacce di bassa lega sulle proprie…orecchie lunghe: quando a breve gli verrà consegnato il cappello da “muss”, allora sì che se ne potrà vantare. L’angolo del castigo lo attende, sperando che anche lì non si metta a fantasticare poppe e natiche di vario genere…VOTO: -2.5

Pive: che potenza di percosse per il miglior “capotreno” della Crese! Leggiadro nei movimenti da far impallidire Nureyev, è il “7° uomo” di lusso per il Team SDS: con lui in campo, l’orizzonte si trasforma in un arcobaleno composto da uno stuolo di bambini con i baffi. Miglioratissimo in ogni aspetto, è evidente come il nuovo status di “Papà” lo abbia ringalluzzito e non di poco: punta seriamente a diventare uno dei favoriti per il titolo di MVP dell’edizione 2016. VOTO: 9

Pols: è un piacere averla in squadra, anche perché la sua pacatezza e i suoi modi gentili – conditi da un sorriso sgargiante sempre stampato in faccia – hanno l’effetto rilassante di una tisana di passiflora, a tal punto che anche i sandrini più esagitati ne traggono effetto dalla sua aurea.
Precisa in campo e ottimo rincalzo dei titolari, è un altro tassello vincente del Team SDS targato 2015. VOTO: 8

“Sunhine” Pecile: il VIP della squadra, colui che con la sua maschera di Hulk con pugni annessi aveva sin dal principio messo in chiaro diverse cose. Per quanto lo abbiamo visto ridere a crepapelle, crediamo vivamente si sia divertito a sufficienza per provare un altro giro sulla giostra sandrina del 2016: dispiace averlo avuto a “singhiozzo” in questa Crese, anche perché il potenziale c’è e lo si è notato con tutti quei pallonetti velenosi recapitati agli avversari.
In attesa di vederlo (sperabilmente e rapidamente) con la maglia della Pallacanestro Trieste 2004, una parentesi di valore per “Captain America”, di cui però non abbiamo visto lo scudo stellato. Almeno per ora… VOTO: 7.5

Vise: andrà sicuramente a scuoiare Bubo alla fine della lettura, perché va vicinissimo al titolo di “meio toco sandrino” e lo manca solo per mezzo punto.
Eccellente nel gioco così come nell’avere la battuta in canna tra un punto e l’altro durante la partita, il “pistolero tirolese” (appellativo guadagnatosi nella finale del 5°/6°posto) si presenta sempre con qualcosa di diverso sulla testa, arringando le folle a bocce ferme con racconti a tinte forti, tra una bistecca di anguss e una grigliata mista.
Il più completo di tutti, inseribile a pieno diritto in uno di quei strani annunci sui giornali che iniziano con “A.A.A.A.A.A.”. VOTO: 9,5

Menzione speciale anche per Serena Burato (che ormai ha la cittadinanza sandrina onoraria in tasca) e per Chiara, con quest’ultima protagonista di una fugace apparizione nell’ultima partita del torneo, nonchè a tutti gli amici di Elsitodesandro.it che hanno passato anche una sola serata a bordo campo, per vedere gli scalmanati “All Reds” all’opera e per renderci onore. Grazie! 🙂

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volleyIl Team SDS non fallisce l’appuntamento con la prima vittoria al Crese Volley 2015: sul manto verde di San Luigi arriva infatti la “W” alle spese dei “Keep Calm and Stay Drunk”, con un tie-break che sorride ai sandrini e un punteggio finale di 2-1 che regala immediatamente una gioia al sodalizio di Elsitodesandro.it.

Doveva essere un match con le consuete e inattaccabili dosi di comicità gratuita, sfoderata dai protagonisti in maglia rossa. Per certi versi ne è invece uscita una sfida contraddistinta da una sceneggiatura degna del miglior film thriller di Brian De Palma, con l’ago della bilancia non sempre propenso a pendere dalla parte sandrina. L’SDS parte infatti in maniera contratta, con un piccolo parziale negativo inanellato in avvio, ritrovando però il bandolo della matassa in un batter di ciglia: il merito va in prima battuta alla “linea rosa” di squadra, con un eccellente esordio della coppia formata da Alice e Jana ben supportata dalla “sophomore sandrina” Ale. L’esperienza e la pulizia tecnica delle proprie donzelle riporta immediatamente in scia il Team SDS sul 9-9, con una conseguente decisa accelerata  nella seconda parte di set: sotto rete il martello di Vise (MVP della scorsa edizione del Crese Volley) eguaglia in potenza quello di Thor, mentre la presunta immortalità di Thomas Postogna (ulteriore neo-acquisto stagionale) risulta essere preziosissima sia in attacco che in difesa. Non c’è storia da lì sino al termine del primo atto del match, con Elsitodesandro.it a chiudere con confortante tranquillità (17-25).

Col vento in poppa e un’inerzia che sembra poter essere saldamente nelle proprie mani, il Team SDS mette in campo il capitano in pectore Carpa, scalpitante in panchina come lo era stato Varenne nel 2001 a Parigi prima di vincere il Prix D’Amerique. C’è tanto equilibrio nel secondo set, viziato anche da una squadra avversaria che non cede minimamente il passo ai sandrini, mettendo oltretutto in cascina un gap di cinque punti (6-11): Elsitodesandro.it si rimette prontamente in carreggiata, pareggiando i conti a quota 14 e allungando con decisione sino al 22-18. Partita chiusa? Tutt’altro: un time-out chiamato dai “Keep Calm and Stay Drunk” ribalta completamente il destino in un secondo set che sembrava potesse essere già scritto: la causa principale va riscontrata nella foto di squadra, scattata proprio nel sopraccitato minuto di sospensione, dal fotografo ufficiale della manifestazione Matteo Nedok. Che – come nota di colore – sin lì era stato assente ingiustificato della partita, trincerandosi dietro a un salomonico “Scuséme, ma vegnerò a fotografarve de più quando ghe sarà più luce “ (!): ciò che importa è che il Team SDS non solo dilapida tutto il tesoretto di vantaggio accumulato sin lì, ma è costretto addirittura a cedere il set per 26-24.

Si va al tie-break, con tutta la pressione sulle spalle sandrine. La tensione è palpabile anche tra il pubblico presente, sia quello squisitamente “bipede” (vedi Vanessita Benza, spesso protagonista di atteggiamenti jihadisti nei confronti della malasorte) che “quadrupede” (vedi cuccioli canini a bordo campo, strombazzanti dal punto di vista dell’abbaio prodotto). Ma Elsitodesandro.it in campo non trasuda paura e timore di perdere, sfoderando probabilmente il miglior volley di tutta la partita proprio nel terzo e decisivo set. Tutto questo non solo a parole (“Mi son venudo qua per vinzer e no solo per zogar”, è l’affermazione di un invasato “Highlander” Postogna prima di tornare a calcare il verde di via Felluga) ma soprattutto a fatti. E l’8-0 di parziale fulmineo è la più naturale delle dimostrazioni di forza: l’SDS chiude la pratica sul 15-12 finale, trovando in Bubo l’ “hombre del partido” in quel di Via Felluga.

“Credo, senza nulla togliere al resto del gruppo, che sia stato proprio lui ad accendere la miccia nel momento giusto” commenta l’amministratore unico dell’SDS SandroWeb, intervistato in mattinata via citofono da una troupe di ESPN. “Oltretutto, nel suo lavoro dietro la scrivania, va sottolineato anche il suo grande fiuto nell’ingaggio di Alice e Jana, due valori aggiunti di elevata fattura che hanno da subito innalzato il tasso tecnico della nostra squadra. Vittorie di questo tipo sono il frutto dell’attenta selezione pre-Crese che è stata fatta nei mesi antecedenti, ampio merito dunque al nostro General Manager per questi acquisti che si sono rivelati subito vincenti”.

Il calendario non impone soste troppo lunghe in questa prima settimana di gare: il Team SDS tornerà in campo già giovedì 11 giugno alle 21.30 contro “Pizzeria da Gigi”. Quale sarà il piano-partita sandrino? “Senza dubbio, dovremo evitare i cali di concentrazione che si sono susseguiti quasi in maniera sinusoidale all’esordio” conclude SandroWeb: “Abbiamo avuto spesso il pallino del gioco in mano, specialmente a metà del secondo set. Non essere riusciti ad uccidere il match in quell’ambito ci ha poi complicato un po’ le cose: abbiamo comunque enormi margini di miglioramento, ieri sera contava vincere la prima partita per muovere la classifica e dare il primo segnale nel torneo. Non solo siamo riusciti nel nostro intento, ma soprattutto siamo stati abili a giocare di squadra, inserendo brillantemente nel contesto sandrino tutti i nuovi arrivi. Non si può dunque che essere soddisfatti del risultato acquisito”.

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cresevolleySDS2014_1Dopo i sorteggi del Crese Volley 2015, trasmessi in mondovisione e in stereofonia nelle zone già raggiunte da questo servizio, dall’urna di San Luigi la squadra di Elsitodesandro.it ha trovato “Pizzeria Da Gigi”, “Pallavoloinsieme” e “Keep Calm and Stay Drunk”: sarà proprio quest’ultima avversaria – la cui schietta denominazione sociale sta già spingendo i massimi dirigenti sandrini a stringere un proficuo gemellaggio pre-partita – a materializzarsi quale primo ostacolo del Team SDS nella nuova avventura estiva a tinte pallavolistiche.

L’esordio è fissato per la serata di lunedì 8 giugno, sul campo “A” del comprensorio sportivo di Via Felluga, con orario di inizio alle 20.30; gli altri due appuntamenti del girone B vedranno impegnati i “rossi” di SandroWeb giovedì 11 alle 21.30 e venerdì 19 giugno alle 20.30.

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Dopo la sberla rimediata al tie-break, il team SDS rialza la testa con autorità al Crese Volley 2014: nel secondo turno del girone C, i “sandrini” realizzano un percorso netto contro la squadra “Simpatia”, battendola per 2 set a 0 e rimettendosi prepotentemente in carreggiata dopo la sconfitta patita nel turno precedente.

Ci si aspettava una riscossa, non solo a livelli di bel gioco ma soprattutto nel regalare punti gratuiti agli avversari, il tallone d’Achille messo in luce all’esordio del torneo. L’SDS centra entrambi gli obiettivi, unendo a tutto questo anche una sana dose di idiozia in più – in particolare ad opera dei pallamanisti presenti nel roster – che è risultata essere l’arma letale per confondere le idee agli avversari. Con nuovi e inediti “accessori per la testa” (cappellini con elica incorporata, fasce di chiaro richiamo all’orgoglio gay e perfino una canotta da nuotatore), la squadra in completo rosso ha costretto l’arbitro Serena “Cloudless” Burato a interrompere il match in un paio di occasioni per manifesta ilarità generale. Anche lo stesso fischietto ha mantenuto a stento il proprio aplomb inglese durante la sfida, con larghe e incontrollate risate in corso d’opera: un chiaro segnale di come la stupidità gratuita di alcuni componenti del Team SDS sia stata il leit-motiv di serata.

Eppure è proprio il folklore sandrino a essersi rivelato il motore trainante per cancellare completamente i momenti di chiaroscuro visti la scorsa settimana contro “NPC2”. Non è un caso dunque che, oltre a un’altra eccellente prova in campo da parte del martello pneumatico vivente “Folpo”, sia la coppa di fatto “Carpa”-“Vise” la chiara indiziata per la palma di MVP di serata. Sono loro a essere risultati i migliori in campo, perchè hanno saputo coniugare solidità sia in attacco che in difesa: una variabile che ha giovato a tutta la squadra, rimasta concentrata seppure le “freddure” uscita dalle bocche dei due avrebbero potuto deconcentrare anche lo stesso Buddha, intento a meditare sotto un albero di melograno. Con questo trend, mantenuto lineare lungo il corso di tutto il lunedì sera in Via Petracco, i “sandrini” hanno avuto pochi problemi a svettare nel punteggio, sia nel primo set (concluso sul 25 a 20, con “Simpatia” abile a recuperare qualche lunghezza di svantaggio nel finale) che nel secondo, vinto per 25-18.

Ottime le indicazioni sul fronte di tutti gli altri effettivi in campo a Borgo S.Sergio: nonostante le assenze dei totem “Gengi” e “Sgionfo”, unita a quella del coach-giocatore “Bubo” (al quale è subentrato in cabina di regia il presidente “El Sander”), il team SDS si è dimostrato efficace in ricezione (ottimo “Pive”, partito nello starting-six, esibitosi anche in un paio di prorompenti schiacciate a rete) ed estremamente propositivo sul proprio asse “rosa”. Molto bene si sono infatti comportate la capitana “Cote” Cumbat, “Ale”, “Pallio” e “Raffa” Borroni, quest’ultima tornata in auge nelle rotazioni sandrine e dimostratasi ispirata in ogni fase di gioco. Al grido di “Ciò, gavè visto come son migliorada? ‘Sta roba me gasa!”, l’ex indimenticata capitana dell’Interclub Muggia ha anch’essa finito col fare la differenza sul manto verde della Crese.

Molta generosità infine per “Laion”, seppure qualche momento di stand-by (durante i quali “Vise” ha suggerito al compagno di squadra di “muovere il mouse, per evitare che si attivi lo screen-saver…”) abbia solo in parte minato una prestazione contrassegnata da parecchi sorrisi.

“Non si può che essere entusiasti, dopo una prova del genere da parte della squadra” è il commento a caldo del presidente El Sander durante la conferenza stampa post-match. “Eravamo chiamati a una prova d’orgoglio, dopo la bruciante sconfitta sul filo di lana della prima partita: di fatto siamo stati bravi a centrare in pieno l’approccio alla sfida di stasera. La causa va ricercata soprattutto nella diligente condotta – tenuta qualche ora prima della partita – da parte di alcuni dei nostri giocatori nel bar antistante il campo da gioco. In tal senso, la concentrazione si è rivelata altissima già in fase di sollevamento boccali”.

Lo “00” sandrino non nasconde però che si sia giocato anche un po’…sporco, sul fronte SDS: “Mi preme sottolineare, e rammaricarmi al tempo stesso, di come alcuni effettivi della squadra “Simpatia” – coi quali abbiamo fatto grande amicizia a fine partita – siano stati inavvertitamente colpiti da un paio di palloni lanciati dai miei giocatori, sia in fase di riscaldamento che durante la contesa. Sappiamo perfettamente che lo scagliare meteoriti verso gli avversari non sia il più nobile dei gesti, tuttavia va rimarcato come questo atteggiamento vada collocato nella categoria dei puri e semplici incidenti di percorso, dovuti a un eccesso di agonismo da parte dei miei”.

Con spirito rinnovato, si può andare ad affrontare la compagine dei “Faggots” mercoledì sera alle ore 20.30 consapevoli di essere sulla strada giusta: “Senza dubbio – conclude El Sander – anche se il nostro processo di crescita deve ulteriormente continuare, di pari passo con le future situazioni da circo equestre che alcuni componenti del team finiranno certamente con riproporre a questa Crese Volley. Non sono comunque preoccupato di questo, tanto più che tutto ciò si è dimostrato essere la componente vincente di questo gruppo, un qualcosa che viene apprezzato anche da chi ci affronta, a patto che in futuro non si presentino alcuni energumeni dotati di camicie di forza. E’ palese che, in quel caso, dovremo rivedere qualcosa in termini di comportamento…

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Domenica in Via Petracco con tre incontri in totale, ma tra questi le prime due partite dei quarti di finale Crese Cup ad infiammare il campo 1. Nel principale torneo di calcio ben 19 i gol realizzati, anche se a tanta precisione non ha fatto da contraltare l’equilibrio, alla luce delle due larghe vittorie scaturite.

Ore 20

Centro Revisioni (nella foto di Matteo Nedok) guidato dal trascinatore Christian Fantina in campo oltre che da Chicco Del Prete e dal presidente Maiani in panchina; dall’altra parte Vittorio Muiesan cerca la chiave giusta per innescare il centravanti ‘figliol prodigo’ Matteo col supporto dei giovani talenti.

Tutti pensano ad un avvio di studio, Fantina (2′) e Mormile (3′) non la pensano così, indirizzando subito il match. La Tecia entra in gara tardino, Muiesan centra la traversa prima di accorciare al 18′, ma in cinque minuti ancora Mormile (20′) e Fantina (23′) scavano un solco quasi invalicabile alle porte della pausa. Nella ripresa la reazione de La Tecia non graffia particolarmente, Geroni assume in area le sembianze di una montagna, Iaconcich sorvola su un paio di episodi sospetti in area bianco-nera facendo perdere le staffe a Muiesan e compagni. Il Centro Revisioni sornione attende il momento giusto e sferra la zampata prima con Mormile (7′), poi con un mancino da fuori di Zandanel (14′). La qualificazione è in archivio, Degrassi (22′) infierisce dopo un gran contropiede, Braini (25′) e Muiesan su rigore (27′), rendono un briciolo meno amaro un passivo comunque pesante. Centro Revisioni a vele spiegate in semifinale, dopo aver eliminato i campioni in carica ed un’altra seria candidata al titolo. Dove vogliono arrivare i ragazzi di Del Prete e del presidente Maiani?

Ore 21

La prima serata dei quarti Crese Cup propone il collaudato sistema di gioco dei bianco-blu del Bar Barbapapà contro la sete di rivincita de La Portizza, eliminata agli ottavi ma tornata ‘in ballo’ con il ripescaggio. L’equilibrio viene subito spezzato da un bolide di noto un palmo dietro la linea di metà campo, Rupnik è sorpreso e la fucilata si insacca nell’angolo basso. I ragazzi di Guzic si mostrano tuttavia lucidi ed iniziano progressivamente a macinare il loro calcio fatto di tocchi rapidi, scambi di posizione, movimenti che mandano via via in tilt i meccanismi difensivi di Missi e compagni. Hervatin (6′), due volte Finkst (15′ e 17′), 3-1 con gestione della palla fino alla pausa. Nella ripresa subito un paio di fiammate de La Portizza, ma i bianco-blu non commettono l’errore del primo tempo ed allungano ulteriormente con la doppietta di Zemljak (4′ e 8′), Hervatin (16′) e ancora Zemljak (18′). Sul 7-1 un’altra punizione-bomba di Noto regala la doppietta personale al centrocampista, ma serve solo per le statistiche. Finisce 7-2, col Bar Barbapapà meritatamente in semifinale, lanciatissimo verso il titolo.

Mentre sul campo 1 andava in scena il secondo quarto di finale, nello spazio volley i Pallavolisti Per Caso si sono rivelati pallavolisti coi fiocchi, battendo in rimonta ElSitoDeSandro.it al termine di un match tirato e combattuto. Primo set ad oltranza, la spuntano i ragazzi di ‘Sandrino’ (24-26). Nel secondo parziale i PPC escono alla distanza (25-19), chiudendo in scioltezza nel terzo (25-15).

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Un piccolo sogno cullato nella parte iniziale della sfida decisiva, sfumato poi in corso d’opera: Elsitodesandro.it saluta il Crese Volley con una sconfitta per 2 set a 1 e lo fa con qualche piccolo rammarico, pensando a come si era incanalato inizialmente  il match per accedere ai quarti di finale del torneo.

Cuore, orgoglio, ma anche tentativi di recupero con i piedi, con annessi palloni catapultati quasi oltre confine (vero Vise?): sono tante le variabili che hanno dato filo da torcere  ai “Pallavolisti per caso”, avversari dotati tecnicamente di qualcosa in più rispetto ai “Sandrini” ma che hanno dovuto fare i conti con qualche passaggio a vuoto. Alla fine vince la formazione più continua, ovverosia quella che ha sbagliato di meno nel momento decisivo: il team di coach “ZeroZero” Sandroweb esce comunque a testa alta dalla competizione di Borgo San Sergio, con la consapevolezza di aver centrato l’obiettivo prefissato (ovvero, quello di non aver recitato il ruolo di Cenerentola, lasciandosi abbondantemente alle spalle l’ultimo posto in classifica nel proprio girone) e di essersi regalato anche qualche piccola soddisfazione, all’esordio in un torneo che rappresentava una novità assoluta per gran parte degli effettivi messi in campo.

Privi di Andre (impegnato in un’altra competizione sportiva estiva) e del vice-allenatore Bubo (che, nonostante si trovasse a un concerto, ha seguito attaccato alla radiolina l’evolversi degli eventi in quel di via Petracco), il team SDS ripropone in blocco lo stesso “starting-six” della precedente contesa: spazio dunque a capitan Lara, Vise, Erika, Ruggi, Jeje e Ivan. Ed è proprio quest’ultimo a fare la voce grossa e a meritarsi il titolo di “Il Terribile” per quanto messo in atto sul terreno di gioco: potenza sotto rete e qualche pregevole chicca in schiacciata regalano provvisoriamente la palma di MVP al giocatore in maglia numero 9. Il primo set è un tourbillon di emozioni, con rapidi capovolgimenti di inerzia da una parte all’altra che si tramutano in vantaggi effimeri, prontamente rintuzzati da chi è costretto a inseguire. I “Pallavolisti per caso” sembrano poter essere in grado di chiudere il parziale a proprio favore, ma uno sbaglio in battuta fissa il punteggio sul 24-24, con annessi vantaggi: sarà la rivierasca Annalisa (spesso usata con il contagocce da parte dell’inopinato head-coach, con conseguenti proteste da parte del procuratore della giocatrice, architetto Raffaele Baldini...) a risultare decisiva, con due servizi beffardi che permettono all’SDS di chiudere il set sul 26-24.

Con rinnovata fiducia, i “Sandrini” capiscono che la gara andrebbe chiusa già nella seconda frazione, per evitare grattacapi che immancabilmente arriveranno più tardi: con gli innesti di Stefano e di Nicola (quest’ultimo alla prima assoluta in maglia SDS), coach “ZeroZero” prova a mettere più  fisicità sotto rete, allo scopo di riuscire a contenere gli attacchi avversari con maggior profitto. La realtà delle cose è però un’altra e i “Pallavolisti per caso” iniziano sensibilmente a carburare con maggior vigoria, dando qualche spallata in più al punteggio: i bianchi, con un Carpa monumentale per generosità e spirito di sacrificio, riescono a reggere l’urto per tre quarti di set. Poi, complice qualche errore banale di troppo in fase di palleggio, l’inerzia si catapulta sul lato avversario con il 25-19 che regala il punto dell’1-1 e la possibilità di giocarsi il tutto per tutto nel “tie-break”.

E’ una sorta di micidiale legge del contrappasso di dantesca memoria a mandare i titoli di coda per Elsitodesandro.it nel 3°set: così come era stato il servizio a essere l’arma in più nella fase iniziale, così i “Sandrini” in egual misura crollano man mano nel momento più importante di tutto il torneo. I “Pallavolisti per caso” snocciolano palloni simili a fire-balls incandescenti verso l’altro lato del campo, con battute tese e velenose che seminano il panico tra le fila bianche: nonostante i numerosi cambi ordinati da Sandroweb in seconda linea, una pioggia di meteoriti piove letteralmente sull’SDS. Dall’1-6 di inizio frazione (con annesso time-out chiamato in tutta fretta per riordinare le idee) si passa a un vantaggio in doppia cifra per gli avversari, abili a sfruttare il tallone d’Achille degli antagonisti: la ricezione. Più di qualche “Sandrino” auspicherebbe l’utilizzo di uno scudo spaziale per far fronte all’inconveniente, ma l’unico “aiuto” arriva da bordo campo, col trio PernicOveglia Jr.Postogna della Pallamano Trieste a tentare di spronare il team SDS (soprattutto i compagni di squadra Vise e Carpa, seppur facendolo con frasi colorite e pecorecce). I buoi sembrano però essere definitivamente scappati dalla stalla, con i “Pallavolisti” a mantenere costante una buona forbice di vantaggio e con l’orgoglio dei bianchi a limare qualche punticino nel finale di contesa.

Il set conclusivo finisce sul 25-14, un parziale che regala la qualificazione ai vincitori e un po’ di scoramento ai vinti, che a un certo punto avevano creduto tangibilmente al raggiungimento dei quarti di finale: ma, aldilà del risultato negativo, nei “Sandrini” deve rimanere la soddisfazione per aver tenuto testa a formazioni ben più esperte. “Un applauso sincero ai miei ragazzi per quanto fatto, era tecnicamente difficile fare molto di più”, sottolinea coach Sandroweb: “con un solo vero allenamento prima del torneo, essere arrivati a un solo set di distanza dai quarti dà la certezza che questo organico può solo che crescere in futuro. E’ stato un piacere divertirmi assieme a loro, certi momenti esilaranti non potranno essere dimenticati facilmente, nonchè un orgoglio averli visti vestire i colori del SDS: spero in futuro di poter avere l’intero gruppo a disposizione per ricominciare da dove abbiamo finito”. Ma il coach è proprio certo della propria riconferma nei panni di allenatore del team? “Su questo aspetto ne riparlerò col Presidente: di certo ho apprezzato i progressi da parte di tutti, la voglia di continuare è decisamente tanta. Ma c’è ancora tanto tempo prima del prossimo appuntamento, avremo tutto il tempo di pianificare con cura ciò che sarà in seguito”.

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Non poteva esserci esordio migliore nel torneo “Crese Volley” per Elsitodesandro.it: con un improbabile coach “ZeroZero” Sandroweb alla prima avventura assoluta sulla panchina di un team (ben coadiuvato da Mister Bubo, da pochi giorni messo sotto contratto per innalzare il tasso tecnico – e la statura globale – alla guida della squadra…), i “Sandrini” (ritratti a sinistra, prima dell’inizio della sfida, nella foto di Matteo Nedok ) si impongono per due set a zero contro i volenterosi “NPC”, nella partita valida per il primo turno del proprio girone eliminatorio.

Doveva essere un match di studio per la formazione dell’ SDS, plasmata in pochi giorni e con un solo vero allenamento alle spalle: in tal senso le difficoltà iniziali, dovute a una chimica di gioco tutta da scoprire e da affinare, avrebbero potuto giocare un brutto scherzo per i giocatori in maglia bianca. E invece, anche grazie a un ottimo inizio di contesa, la strada si è messa in discesa per  capitan Lara e compagnucci vari, sospinti anche da un piccolo ma vivace gruppetto di supporter stipati sui gradoni dell’impianto di Via Petracco in quel di Borgo S. Sergio.

La scelta di schierare da subito la “cavalleria pesante”, con il trio Andre-Carpa-Vise ben supportato dalle concentratissime Lara-Jeje-Erika, porta subito a coach “ZeroZero” i risultati sperati: il primo set, chiuso sul 25-5 a favore dei “Sandrini”, dà oltretutto il modo di ruotare completamente tutti gli effettivi della panchina, dalla quale escono buone e interessanti risposte sulle quali poter lavorare nell’immediato futuro (ottimo Ruggi a martellare sotto rete, bene la faina Anna e l’ordinata Sara a controllare i ritmi in difesa, positivo anche il contributo dei “totem” Ivan e Stefano, con quest’ultimo pronto a volare stile Superman contro i nemici della Terra, alla sola vista del pallone).

Decisamente più combattuto il secondo periodo, con gli “NPC” che non ci stanno a lasciare campo libero agli avversari e che orgogliosamente riescono a tornare il linea di galleggiamento, dopo un parziale aperto di 8 punti a zero che spinge l’esagitato Sandroweb a chiamare time-out. Una volta limitate le “praterie” inspiegabilmente aperte in ricezione, dopo che il gracchiare di una Vuvuzela presente sulla parte della gradinata riservata al pubblico di sponda sandrina aveva messo a dura prova le orecchie dei giocatori in campo e dell’intero comprensorio di Borgo, il team di Elsitodesandro.it riesce a chiudere la sfida sul 25-19 festeggiando così la prima vittoria al “Crese Volley”.

Arrivano quindi il 2-0 e i primi punti del torneo che fanno classifica e morale, in vista dello scontro di mercoledì 9 luglio alle 21.30 contro il “Paganini Volley” vittorioso col medesimo risultato ai danni dei “Pallavolisti per Caso”: ci sono tutti i presupposti per una gara maschia già in tale ambito, l’SDS per poter fare risultato dovrà dunque presentarsi al prossimo appuntamento con ancor maggior carica emotiva. L’asticella potrebbe alzarsi sensibilmente, sarà fondamentale dunque farsi trovare pronti. Anche – e specialmente – sul fronte dell’approvvigionamento dei liquidi da portare in panca…

 

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Si continua a lavorare alacremente in vista del 1° giugno, data di inizio del Crese Cup 2013: manca dunque un mese esatto al “taglio del nastro” della 12° edizione ed è necessario quindi dare maggiori indicazioni sulle prossime “scadenze”.

Innanzitutto, è prevista per Giovedì 2 maggio l’apertura delle iscrizioni ai vari tornei previsti: tutti gli interessati dunque potranno già “scaldare i motori” e provvedere a mettersi in lizza con la propria squadra (maggiori informazioni saranno disponibili sul sito ufficiale www.cresecup.com) . Sabato 4 maggio ci sarà invece la presentazione del Crese in Piazza Unità sul palco Bavisela, prevista alle ore 15: sarà un modo per scoprire ulteriormente quanto lo staff del Crese Cup ha in serbo per l’inizio dell’estate.

Sarà poi il Centro Commerciale “Torri d’Europa” a essere lo scenario per altri due avvenimenti: Mercoledì 15 maggio ci sarà infatti la conferenza stampa ufficiale dell’evento, mentre è fissata per Mercoledì 29 maggio l’estrazione dei calendari di tutti i tornei previsti, sempre nella medesima location.

Infine, si parlerà poco e si…giocherà molto! Da Sabato 1 giugno a Sabato 29 giugno (con quest’ultima data che decreterà i vincitori di tutte le finali in programma, con annesse premiazioni) tutti in campo per sfide memorabili!

Il Crese Cup 2013 punta dunque molto in alto, verso nuovi record, e chiama a raccolta tutti gli sportivi per l’evento di inizio estate. L’imperativo è semplice: NON MANCARE!

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Ottime notizie per Trieste e per gli appassionati di volley: dopo la rassegna iridata maschile del 2010, con il girone eliminatorio a cui presero parte Germania, Canada, Serbia e Polonia, la città giuliana è stata ufficialmente inserita nella lista delle sedi che ospiteranno i Mondiali Femminili di pallavolo, in programma in Italia nel 2014.

La notizia arriva dalla Fipav, nella persona del presidente regionale Giorgio Tirel: l’annuncio è arrivato nella tarda serata di domenica, nel corso della presentazione del nuovo comitato provinciale. La sede triestina, stando alle prime indiscrezioni, è stata scelta per l’eccellente risultato ottenuto nell’organizzazione dei mondiali maschili di tre anni fa, che vide oltretutto un’abbondante presenza di pubblico sugli spalti del PalaTrieste.

Tutto ancora da definire invece il discorso di quale parte della manifestazione verrà presa in considerazione per la sede giuliana, tra uno dei gironi eliminatori o i match delle fasi successive.

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