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“Nemo propheta in patria”: è questo il messaggio che risuonerà a lungo nelle orecchie di coach Gianmarco Pozzecco, alla fine di una partita da incubo per la sua Upea. Finisce 91-69 per un’AcegasAps che, al contrario, ritrova la vittoria dopo la “fuga programmatica” di Thomas e Brown: ampiamente meritata l’intera posta in palio conquistata dai giuliani, autori di una partita a tinte forti dove Capo D’Orlando è stata letteralmente cucinata a fuoco lento. A parte un paio di individualità (tra tutti, Portannese e Battle), gli ospiti si sono dimostrati spaesati a livello di squadra: al contrario la giovane Trieste ha dato l’ulteriore dimostrazione di come sia possibile giocare bene pur a ranghi ridotti, dominando la scena dal primo all’ultimo minuto.

Alla fine arrivano due punti che forse in molti in futuro dimenticheranno a livello di classifica, ma che in tanti invece rimembreranno a lungo per come la truppa di Eugenio Dalmasson sia stata capace di emozionare il proprio pubblico, che di certo nutre sempre più simpatia e ammirazione per un organico ridotto all’osso che continua, nonostante tutto, a imbastire partite importanti.

Capo D’Orlando parte in maniera estremamente contratta nei primi 3 minuti: Trieste inizia a mille all’ora, trovando due triple con Mescheriakov (nella foto di Dario Cechet) e 4 punti con Mastrangelo. L’AcegasAps è in un amen a +8 (10-2) prima della “sveglia” suonata da Battle, che però è solo un sussulto dal -2 gli ospiti si ritrovano molto velocemente doppiati dai giuliani, lesti a piazzare il break di 8-0 per il 20-10 al 10′.

I siciliani concludono male alla prima sirena e passano i successivi 100 secondi a subìre un altro parziale nefasto: sul fronte giuliano il nuovo arrivato Diviach (ottima la “prima” in maglia biancorossa) ha mani caldissime dall’arco dei 6 e 75, Mescheriakov delizia il pubblico di casa con un gancio-cielo di “Jabbariana” memoria. Il +14 lato AcegasAps costringe Pozzecco a chiamare time-out, ma dopo il minuto di sospensione l’Upea sprofonda ancor di più: gli ospiti non riescono a tenere in difesa, Mastrangelo gigioneggia in pitturato e Trieste mette a segno gran parte di ciò che fa partire dalle proprie mani. In quel momento Capo d’Orlando crolla verticalmente, trovando solo la bomba di Portannese che però non lenisce minimamente il divario di 27 lunghezze che separa le due squadre all’intervallo lungo (51-24).

Con un fardello pesante sul groppone, l’Upea è costretta ad accelerare il ritmo per poter quantomeno tornare a un divario meno roboante: ma l’AcegasAps, nonostante l’uscita di scena definitiva di Urbani (problema alla spalla e probabile sub-lussazione) e quella provvisoria di Mastrangelo per crampi, riesce a mantenere gran parte del gap accumulato nei primi 2 quarti. Capo D’Orlando trova punti a canestro con Mathis e Pellegrino, ma non blocca le bocche da fuoco giuliane, innescate principalmente dal “Gaucho” Filloy che inanella tre triple di fila. I siciliani chiudono benino la 3° frazione con due realizzazioni consecutive di Portannese, ma il tabellone del PalaTrieste segna il -20 per l’Upea (68-48).

Un lampo d’orgoglio infiamma l’animo siciliano in apertura di ultimo quarto, Battle e Mathis sono gli ultimi a mollare la presa portando Capo D’Orlando sino al -16 (70-54). Trieste però, così come si era spenta, si riaccende improvvisamente: sono le deflagrazioni pesanti di Tonut e Diviach a far calare il sipario su un ritorno di fiamma degli ospiti, mai realmente in partita.

AcegasAps Trieste-Upea Capo D’Orlando 91-69 (22-14, 51-24, 68-48)

AcegasAps Trieste: Tonut 3, Ondo Mengue, Mastrangelo 12, Ruzzier 8, Filloy 22, Diviach 16, Carra 10, Mescheriakov 20, Fossati, Urbani. All. Dalmasson

Upea Capo D’Orlando: Vignali n.e, George 7, Poletti 2, Benevelli, Portannese 15, Palermo 3, Battle 18, Mathis 13, Pellegrino 11, Bontempo n.e.. All.Pozzecco

Le pagelle dell’AcegasAps Trieste

Tonut – 6,5

Ondo Mengue -> s.v.

Mastrangelo -> 7

Ruzzier -> 7

Filloy -> 8

Diviach ->7,5

Carra -> 7

Mescheriakov -> 8

Fossati – s.v.

Urbani – s.v.

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Abbonati dell’AcegasAps, niente paura se la tessera del vostro abbonamento è troppo “corta”!

La Pallacanestro Trieste 2004, a seguito delle numerose richieste pervenute dai propri tifosi, comunica che le tessere acquistate a inizio stagione saranno valide a tutti gli effetti per TUTTI gli impegni casalinghi rimanenti (contro Capo d’Orlando, Bologna, Verona e Casale), nonostante sull’abbonamento le partite segnate si fermino a quella di domenica scorsa contro Pistoia.

L’assenza delle rimanenti quattro partite, ha spiegato TicketPoint che emette i tagliandi, è dovuta a semplici motivi di spazio.

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24° appuntamento di “Aperitivo Sotto Canestro” assieme a Daniele Mastrangelo, guardia dell’AcegasAps Trieste, nella location della Pizzeria “Da Modesto” di via Maovaz nel rione di Borgo S. Sergio.

Una squadra che, nonostante le defezioni attuali, lotta come un leone è il tema principale della trasmissione, assieme al consueto punto su tutte le altre squadre di riferimento della provincia: Interclub Muggia, Jadran Trieste, Servolana Lussetti e SGT Trieste.

Il tutto, come sempre, condotto da Alessandro Asta e Raffaele Baldini

Buona visione!

httpvh://www.youtube.com/watch?v=REEa59vKntI

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Portatele via gli americani, toglietele pure anche i due lunghi di riferimento Gandini e Fall, fuori per infortunio: l’AcegasAps, senza paura alcuna, continuerà a lottare sempre strenuamente, anche con solo le briciole in mano. I biancorossi giuliani si arrendono a 100 secondi dalla fine, con Pistoia che si stacca definitivamente solo dopo 38 minuti e mezzo: ma, ancora una volta, è una sconfitta che lascia un retrogusto dolciastro ma pur sempre almeno un minimo gradevole ai supporter di casa. Finisce 88-94 per la capolista Giorgio Tesi Group che, così come successo a Brescia qualche settimana fa, ha dovuto sudarsela copiosamente per riuscire a strappare i due punti a una Trieste che ha avuto la capacità sopraffina di riuscire a dare il massimo sino all’ultimo, sebbene la forza degli avversari. Ma parecchie ombre lunghe sono state create dai signori Ranaudo-Gagliardi-Boninsegna, il trio di arbitri che ha decisamente perduto il bandolo della matassa (e in qualche occasione, anche il senno) per chiamate estremamente infelici sul parquet che hanno finito col condizionare la “tranquillità” in campo

La “giovine Trieste” parte decisamente bene: l’asse MescheriakovUrbani funziona alla grande, con quest’ultimo che ne mette cinque di fila. Le due triple di Carra e Filloy spingono l’AcegasAps avanti di sei lunghezze al 5′ (17-11), la Giorgio Tesi dimostra di avere buon peso con Toppo che brucia la linea di fondo, non trovando però la giusta continuità offensiva. I giuliani la buttano sulla velocità, uccellando in un paio di occasioni Pistoia che non riesce a leggere le trame repentine triestina: i padroni di casa, con un “reverse” di Filloy, si ritrovano addirittura a +10 (21-11), gli avversari producono un parzialino di 5-0 con Toppo e la tripla di Meini, prima di subire un’altro missile terra-aria di Carra da lontano. Il punteggio sorride all’AcegasAps, avanti per 24-16 al 10′.

I problemi di rotazioni per Trieste cominciano a intravedersi quando un 2 metri e 15 come Borra viene marcato da un 1 metro e 88 come Coronica: ma alla fine i biancorossi non pagano troppo pegno in tal frangente, perchè la squadra di Dalmasson continua ad avere un ottimo rendimento in attacco nonostante Pistoia stessa sia poi costretta ad “adeguarsi” ai pochi centimetri (e chilogrammi) messi sul parquet dai giuliani. I piccoli di casa fanno sfracelli, prima con Ondo Mengue e poi col già citato Coronica: tuttavia la Giorgio Tesi ricuce pian pianino tutto il gap, trovando sufficiente vita facile sull’altro lato del campo. Si svegliano Galanda, Rullo e Graves, con quest’ultimo che trova il pari sul 42-42: i toscani chiudono poi in crescendo la metà gara, trovando il massimo vantaggio del primo tempo con tre lunghezze da gestire alla pausa lunga.

Alla ripresa delle ostilità, Pistoia tenta una prima prova di fuga piazzando due bombe con Rullo prima e Cortese poi (44-51), l’AcegasAps rimane però concentrata ad hoc con un buon Filloy che segna e dispensa assist a Urbani e Ruzzier: i giuliani rimangono agganciati sul -2 al 26′ (53-55), poi Pistoia trova quanto cercato da parecchi minuti, la verticalità dei propri lunghi. Borra si innesta finalmente con brillantezza, mettendo grossi disagi sotto i tabelloni, ancora Toppo (MVP alla fine) è una sentenza per precisione e consistenza ai rimbalzi. Sono però anche i punti di Cortese a far male a Trieste, che chiude sotto di 8 lunghezze alla penultima sirena.

Da quel momento in poi, uno “show” dietro l’altro del trittico arbitrale fa da scomodo contorno della gara: gli uomini in completo arancione non ne indovina una nemmeno per scommessa, specie ai danni di Trieste (chiamate lapalissiane non fischiate, altre dubbie invece sanzionate) che, su un tecnico inopinato fischiato a coach Dalmasson, rischia di veder conclusa anticipatamente la propria gara. Il +13 esterno, frutto del 2/2 di Rullo e della triplissima di Saccaggi, sembra consegnare le chiavi in mano alla Giorgio Tesi: niente di tutto questo, poiché un tarantolato Carra (che alla fine sfiorerà il trentello) si prende in mano la squadra e ispira anche i giovani, con Coronica e Urbani a mettere punti in cascina. Pistoia rischia di incepparsi sul più bello, e l’anti-sportivo a Galanda (anche in questo caso, fischio alquanto dubbio della terna arbitrale) sembra riaprire tutti i giochi. L’AcegasAps rimane incollata sino all’82-85 con poco meno di due minuti al termine, prima che la bomba di Rullo coadiuvata dallo schiaccione di Graves mettano al riparo il team di coach Moretti da qualche infida sorpresa finale.

AcegasAps Trieste-Giorgio Tesi Group Pistoia 88-94 (24-16, 42-45, 59-67)

AcegasAps Trieste: Coronica 10, Tonut, Ondo Mengue 6, Mastrangelo 4, Ruzzier 4, Filloy 12, Cantarello n.e., Carra 27, Mescheriakov 16, Fossati n.e., Urbani 9. All. Dalmasson

Giorgio Tesi Group Pistoia: Grillini, Meini 3, Toppo 16, Borra 12, Galanda 9, Chetoni n.e., Cortese 14, Saccaggi 13, Rullo 13, Graves 13, All.Moretti

Le pagelle dell’AcegasAps Trieste

CORONICA -> 7,5

TONUT -> s.v.

ONDO MENGUE -> 6

MASTRANGELO -> 6

RUZZIER -> 6

FILLOY -> 7

CANTARELLO -> n.e.

CARRA -> 8,5

MESCHERIAKOV -> 7

URBANI -> 6,5

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Un finale di stagione così non se lo aspettava nessuno, neppure i più maligni detrattori avrebbero augurato una sorte così infausta al team biancorosso. Di certo, la Pallacanestro Trieste 2004 non ha sicuramente fatto qualche patto col diavolo, visti i problemi di rotazione che si stanno presentando via via nelle ultime settimane: dall’esclusione degli americani alla tegola degli infortuni (quello di Abdel Fall in primis, arrivato come una breaking news nelle scorse ore, che con buona probabilità terrà il giovane pivot in tribuna per qualche mese), l’AcegasAps affronterà all’arma bianca la capolista Giorgio Tesi Group Pistoia, a questo punto col chiaro intento di fare bella figura e nulla più.

Troppo pessimismo? Forse. Ma anche la consapevolezza che fronteggiare la prima della classe con un organico estremamente ridotto all’osso e che, sotto i tabelloni, vedrà anche un Luca Gandini (nella foto di Dario Cechet) non in perfette condizioni, rischia di diventare una sorta di Caporetto preannunciata. I toscani arriveranno al PalaTrieste forti di tre vittorie consecutive in altrettanti incontri, ma soprattutto con un organico completo sotto ogni aspetto che coach Paolo Moretti ha saputo plasmare ad hoc, con gli ottimi risultati sinora conseguiti sul parquet. Le ottime individualità (da Hicks a Graves, da capitan Toppo a Galanda) ne fanno il cliente più scomodo possibile per la “giovane” AcegasAps di Eugenio Dalmasson, ormai rassegnatosi a perdere parecchi pezzi per strada e costretto a fare di necessità virtù: servirà una grandissima Trieste per fermare la corsa degli ospiti, con i pronostici della vigilia che pendono dalla parte della Tesi Group.

La palla a due è fissata per domenica 24 febbraio, al canonico orario delle 18.15

Se ne parla qui sul forum: -> http://www.elsitodesandro.it/invboard/index.php?showtopic=13586

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La tormentata stagione biancorossa sembra proseguire con ulteriori brutte sorprese: stavolta è un infortunio a turbare gli equilibri faticosamente cercati da coach Eugenio Dalmasson.

Abdel Fall, giovane pivot dell’AcegasAps, si è infatti fatto male nel corso del secondo tempo della partita di domenica scorsa contro Scafati: la Pallacanestro Trieste 2004 comunica, attraverso un comunicato stampa, che i controlli clinici effettuati nella mattinata di oggi hanno evidenziato una lesione dei legamenti del polso destro.

La gravità dell’infortunio e l’eventuale necessità di ricorrere a un intervento chirurgico saranno valutati in un secondo controllo medico nei prossimi giorni: è dunque escluso un utilizzo del giocatore, proveniente dalla Stella Azzurra Roma, nella gara interna contro la capolista Pistoia.

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Ariel Filloy prossimo partente da Trieste? Nemmeno per idea. La società del presidente Rovelli, tramite un comunicato-stampa, smentisce che ci saranno ulteriori addii dopo Jobey Thomas e Brandon Brown.

Le voci di un’ulteriore rinuncia nell’attuale roster si erano ampliate nelle ultime ore: il gaucho, da quanto si leggeva in giro, sembrava essere sul mercato, pronto a fare la valigia e conseguentemente a dare un ulteriore dispiacere ai già provati supporters biancorossi. Nel pomeriggio è arrivata la risposta da parte della Pallacanestro Trieste 2004: nessuna volontà di privarsi dell’atleta, con l’organico attuale che non verrà privato di altre pedine.

Sarebbe stato un po’ troppo, con sincerità: a tutto c’è un limite, no?

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Dopo le due onorevoli sconfitte con Brescia e Ferentino l’Acegas di coach Dalmasson prova a invertire il trend sull’ostico campo di Scafati, che in settimana ha tagliato Porta e Baldassarre dopo i cinque stop consecutivi. Acegas senza l’infortunato Mastrangelo, rimasto a Trieste per il mal di schiena. Il match cominicia in anticipo di cinque minuti: Trieste segna subito due triple con Gandini e Mescheriakov, ma subisce oltremodo Ron Slay che segna 9 dei primi 15 punti dei campani. Come già accaduto a Ferentino, sono le buone percentuali dall’arco a tenere a galla Trieste: due bombe consecutive di Marco Carra e una schiacciata di Fall permettono di finire il primo quarto sul 21-15 per la squadra di casa.

Scafati in avvio di secondo periodo sigla subito il +8 con lo scatenato Ghiacci: l’Acegas non subisce il bomber Mays ma si apre troppo sugli altri; Gandini dalla lunetta fa 1/2 per il 23-16, con la Givova che dà spazio al 17enne Izzo. La seconda e la terza schiacciata di un positivo Fall (la seconda su una meravigliosa palla rubata) vale il -3. Per Scafati rientra però Slay che subito segna di nuovo 5 punti di fila con una tripla: l’americano è oggettivamente incontenibile dopo qualche partita negativa, e in difesa recupera la palla che Rosignoli tramuta nel +9. Da entrambe le parti la partita non è molto spettacolare, con tante iniziative individuali e falli lontani da canestro: Filloy mette la tripla del nuovo meno 4 (29-25). A sei minuti dal riposo lungo Trieste perde palla sulla rimessa e Gandini si becca il secondo fallo;  i campani trovano così di nuovo il +10 (Slay 15 punti), e Trieste continua a perdere palloni, così Dalmasson chiama il secondo time out a disposizione. Il numero 12 biancorosso spezza l’incantesimo con un palleggio-arresto e tiro, ma i campani recuperano tre rimbalzi in attacco consecutivi; Gandini mette la tripla del nuovo -5 su assist di Carra, e il capitano propizia la bomba di Filloy per il 35-33, con un 8-0 (il secondo del match). Nel momento migliore però il lungo veronese si macchia del terzo fallo e costringe il coach a chiamarlo: il primo risultato è poco confortante ed è una penetrazione semplice di Mays. Senza “Ganda” la squadra soffre nella propria metà campo ma sorprendentemente anche in attacco; Sorrentino realizza così il nuovo -6, e si continua a strappi, una continua altalena. Segna ancora Filloy (canestro e 3/4 dalla lunetta, 13 punti totali), che si guadagna anche l’antisportivo: il quarto si chiude sul pari per con una meravigliosa tripla dall’angolo di Tonut: bisogna migliorare in difesa, ma Trieste c’è eccome.

Nel terzo periodo Trieste si porta avanti di tre punti con Mescheriakov e con una tripla di Coronica, ma purtroppo Filloy si macchia del terzo fallo; Slay pareggia a quota 46 (21 punti per lui), ma ancora l’italoargentino (quota 17) mette il 48-46. La partita scende di tono in attacco; Coronica però mette un’altra tripla (settimo punto) per il nuovo +3, a tre minuti dalla fine. Slay è ancora immarcabile (9/10 da 2 e 2/2 da tre) e così Scafati è di nuovo avanti, e Mescheriakov commette il quarto fallo. A rimbalzo si continua a soffrire (24-15 per i padroni di casa), ma l’Acegas rimane in partita con un bel canestro di Michele Ruzzier, il primo del match. Anche Fall fa il terzo fallo, per il bonus con Slay che realizza i liberi del +3 Scafati; Carra dalla distanza rimette le cose a posto, continuando la giornata di grazia dall’arco (11/19, da due è 9/20). Nell’ultimo minuto del terzo periodo la Givova non accelera: si chiude sotto di due, con Trieste in campo per 4 minuti filati con Carra unico over 21 assieme a Tonut, Ruzzier, Ondo e Fall.

L’inizio dell’ultimo quarto vede Bushati segnare 2/2 dalla lunetta, Carra sbaglia la tripla e Scafati va subito a caricare Gandini del quarto fallo con il solito Slay. Il capitano segna il nuovo -2 e Coronica pareggia i conti con un palleggio arresto e tiro da “americano”. Dall’altra parte l’americano vero, Mays, è fortunatamente in giornata no (0/7 dall’arco), così Trieste con Lupo Carra sorpassa di nuovo sul 62-60; il vantaggio però dura poco con Ghiacci che da sotto appoggia. Da tre punti si sveglia Tavernari (65-62) e con la zona il baby Luca Izzo segna lo spettacolare +5 in contropiede costringendo Dalmasson al time out. Filloy sbaglia dalla lunga distanza, ma Ruzzier recupera palla: l’Acegas è viva ma forza troppo le conclusioni dalla lunga. A 5’04 rientra Gandini al posto di Coronica, insolito “4” tattico, ma l’attacco continua a non produrre con Ruzzier che subisce fallo in contropiede: Michi fa 1/2 per il nuovo -4. Tavernari però da tre segna dall’angolo e mette una seria ipoteca sull’incontro e l’italobrasilano mette la terza tripla di fila per il +10 a 3″37. Entra Tonut per uno stanchissimo Carra e Coronica “4” al posto di Mescheriakov: Ruzzier fa il -8 in acrobazia ma in contropiede subisce la stoppata dello scatenato Tavernari. Tonut sbaglia il tiro dalla distanza a 2’30 dalla fine, e al suo posto rientra capitan Carra. L’attacco però non va: Filloy dalla media non riesce a fare il -5, e Scafati fa scorrere il cronometro; Trieste recupera palla e subisce fallo antisportivo da Slay. Un Coronica strepitoso fa doppia cifra con 2/2 dalla lunetta e riapre il match (73-67) e palla in mano. Dai 6,75 Ruzzier non mette il -3, e così rimangono 6 i punti da recuperare per i biancorossi a 1″40 dalla fine. Purtroppo però il tiro da tre non va più: Carra sbaglia anche lui dalla distanza nella bolgia del PalaMangano. Il solito Tavernari castiga l’Acegas dalla media: finisce 76-69 per Scafati.

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Recitare il ruolo di vittima sacrificale non fa piacere a nessuno. E, a scanso di equivoci, neppure la Pallacanestro Trieste 2004 ha l’intenzione di cucirsi addosso un vestito di “papabile Cenerentola” che non risiede nel proprio DNA: scarpette dimenticate per strada e ipotetici viaggi in zucca fanno parte solo delle favole, non di un parquet di basket.

L’AcegasAps, cosciente che oramai non si torna più indietro, ha messo definitivamente in ghiaccio la “querelle-americani” e affronta l’ultima parte di regular season con la forte convinzione che, pur senza punte di diamante, è possibile ugualmente far sudare gli avversari. Brescia e Ferentino sono state le prime tappe (perse) del post-rivoluzione: e, seppur all’arma bianca, la formazione biancorossa ha dimostrato di avere gonadi di peso, anche se la panchina corta ha finito col minare il risultato finale sul tabellone. Ma in fondo, se Trieste ha pochi elementi per sorridere, di certo Scafati (prossima avversaria dei giuliani) ha ancor meno motivi per lasciarsi andare a sentimenti di giubilo. Ed è il momento-no, in ambiti diversi e per cause diverse, il leit-motiv della prossima sfida di campionato dell’AcegasAps.

Al “PalaMangano” la sempre più giovane truppa di Eugenio Dalmasson sarà ospite della Givova, organico che al momento attuale rappresenta il più classico esempio di come, nello sport, capiti di essere primi in classifica per poi infilarsi subito dopo in un tunnel di sconfitte che rischiano poi di rimettere tutto quanto in discussione. E’, de facto, un brutto momento in casa gialloblu, alla sesta debacle di fila in partite ufficiali e con una situazione in graduatoria generale che è sensibilmente peggiorata: 18 punti in classifica (2 in più di Trieste), sinonimo di un sesto posto che sta decisamente stretto al team di Bartocci, specie per le posizioni più nobili ricoperte nel girone d’andata e per le aspettative dei campani. Se il coach gode ancora della fiducia della società, la cosa invece sembra non riguardare il play Antonio Porta e il lungo Patrick Baldassarre, entrambi a rischio-taglio e sui quali verrà a brevissimo presa una decisione da parte del presidente Piedepalumbo.

Aldilà dei panni sporchi che vanno sicuramente lavati in famiglia, Scafati ha un roster a cinque stelle per la categoria: diventa evidente che superare il momento di crisi, con giocatori del calibro di D’Wayne Mays (con buona probabilità il giocatore più in forma in maglia Givova) e Ron Slay (un lusso per la categoria e un totem che ha bisogno di poche presentazioni), diventi un imperativo assoluto in casa campana. Senza dimenticare i vari Ghiacci, Sorrentino, Bushati e Tavernari, è evidente che Scafati ha indubbiamente molti più colpi da sparare di quanto non ne abbia Trieste nel proprio caricatore: la squadra giuliana ha dimostrato tanta generosità quanto “fiatone” (leggi problemi di falli, ma non solo) nei minuti finali di Ferentino. Anche per la sfida di domenica 17 febbraio (palla a due alle ore 18.15) l’ago della bilancia non punta dalla parte biancorossa, di certo Carra e soci avranno molta meno pressione emotiva rispetto agli avversari, questi ultimi chiamati a vincere a tutti i costi per riprendere la marcia verso i piani alti.

Quanto conterà la tranquillità morale di chi giocoforza è chiamato magari a fare “solo” bella figura, potendo mettere in mostra (nuovamente giocoforza) i più giovani, senza correre il rischio di farsi venire il mal di testa per un risultato avverso?

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Il capitano dell’AcegasAps, Marco Carra, è l’ospite d’onore della 22° puntata di  “Aperitivo Sotto Canestro“.

Tanta Pallacanestro Trieste 2004 nel sommario settimanale, con ampie analisi su quale sia la situazione a livello di spogliatoio e su ciò che resta del campionato di LegaDue.

Come di consueto, il punto sul basket femminile e il post-derby di DNC tra Servolana e Jadran.

Il video della puntata può essere direttamente visualizzato in questo articolo, in formato HD.

Buona visione!

httpvh://www.youtube.com/watch?v=eW0rGeYmhYM

 

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