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Diminuiscono le partite da giocare, aumenta l’importanza dei due punti in palio: un’equazione semplice, ma al tempo stesso calzante, riassume in poche parole il cammino che separa la Querciambiente Muggia alla potenziale conquista delle semifinali play-off di serie A2. Archiviata la doppia sconfitta interna contro Genova e Sesto San Giovanni, l’Interclub si rituffa in modalità “on the road”, affrontando quella che in buona sostanza può essere definita una delle trasferte dal peso specifico più alto di tutta la stagione.

Contro una Pallacanestro Torino che, grazie alle tre vittorie consecutive in altrettante gare di Poule Promozione sinora disputate, si è prepotentemente riportata in scia proprio alle rivierasche, l’ultimo turno di andata della 2° fase rischia di diventare una sorta di pietra angolare per entrambe le formazioni. Con cinque gare in calendario ancora da disputare, Muggia ha buona parte del proprio futuro destino nelle proprie mani: vincere in Piemonte permetterebbe al team di Mauro Trani di andare a +4 dalla Piramis, in caso contrario la Querciambiente verrebbe agganciata dalla compagine di coach Petrachi, uscendo temporaneamente dalle posizioni utili per la post-season.

E’ dunque innegabile che, pur non essendo un match determinate al fine della classifica finale, al termine della sfida di domani sera al “PalaSavonera” di Collegno si potrà già capire il tipo di girone di ritorno che l’Interclub dovrà affrontare, se quello “d’assalto” o uno teoricamente più tranquillo. Di certo, le rivierasche hanno ancora l’ampia volontà di non volersi fermare a quanto fatto sinora: con una situazione attuale ancora in proprio favore, la Querciambiente può affrontare lo scontro diretto con poche pressioni psicologiche. Un’arma che, all’interno di una partita importante, può fare la differenza.

Attenzione all’orario: il match di Torino, rispetto al calendario ufficiale, verrà anticipato di 60 minuti, con la palla a due fissata per le ore 20.00. Arbitreranno l’incontro i signori Balzarini di Milano e Coffetti di Bergamo.

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L’ “Invincibile Armata” battente bandiera rossonera, dopo aver depredato diverse piazze del Nord Italia, saccheggia anche il porto di Muggia: la capolista Sesto San Giovanni si impone infatti ad Aquilinia per 56-66, centrando la 15° vittoria di fila in altrettante sfide di campionato e dando uno slancio netto alla conquista del primo posto nella Poule Promozione.

In una partita dove Muggia, alla stessa stregua di quanto accaduto lo scorso sabato contro Genova, è rimasta comunque agganciata alla Paddy Power per buona parte del match, la compagine di Mauro Trani ha visto ipoteticamente spezzarsi in due l’inerzia della gara nel secondo quarto. Il 5/6 nel tiro dalla lunga distanza su sponda Geas ha in parte tramortito l’Interclub subito dopo la prima frazione, proprio nel momento di maggior splendore rivierasco: con la Querciambiente avanti di sei lunghezze alla prima sirena (18-12), le padrone di casa sembravano poter avere le armi per tenere sotto scacco le avversarie. E’ stata però la grande precisione dai 6 metri e 75 (con grande protagonista Arturi, top-scorer di serata con 19 punti e 3/3 nelle conclusioni pesanti), unita a una difesa a zona che ha tolto fiducia offensiva a Muggia, a diventare l’arma in più per le milanesi.

Sul +11 a metà gara (28-37), la Paddy Power è riuscita a mantenere costantemente il bandolo della matassa nelle proprie mani: l’Interclub, pur riuscendo a rientrare nel punteggio già nel terzo quarto (i punti di Borroni e Cumbat hanno portato le rivierasche sino al 40-44 del 26′), ha però subìto immediatamente il ritorno di fiamma delle ospiti, con Zandalisini prima e con Gambarini poi. Tutto da rifare per la Querciambiente a dieci dal termine (44-54), con Muggia che orgogliosamente tenta di esorcizzare Sesto S.Giovanni, riportandosi a -5 a quattro minuti dal termine (54-59, sui liberi segnati da Capolicchio). All’Interclub manca però il colpo in canna per scavare ancora qualche punticino di gap, Geas ringrazia e chiude i conti con il break finale di 7-2, confermando la propria imbattibilità stagionale e tenendo ancorata Muggia in classifica a quota 10 punti, ad ogni modo nettamente in corsa per i play-off.

Querciambiente Muggia-Paddy Power Sesto S.Giovanni 56-66 (18-12, 28-37, 44-54)

Querciambiente Muggia: Meola, Borroni 17, Cergol, Castelletto, Cumbat 12, Romagnoli 10, Fragiacomo, Capolicchio 11, Richter n.e., Palliotto 6. All.Trani

Paddy Power Sesto S.Giovanni: Arturi 19, Kacerik 2, Galli 5, Cassani 3, Meroni, Gambarini 8, Mazzoleni 5, Beretta 9, Bonomi 2, Zandalisini 13. All. Bacchini

 

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Avere 20 anni e palesarsi in campo alla stessa stregua di una veterana? Chiedetelo a Marta Meola, una che di gavetta ne ha fatta già parecchia in prima squadra e che, affidandole le chiavi della cabina di regia, difficilmente vi tradirà.

La playmaker classe 1994 continua a crescere all’interno del roster della Querciambiente e, sebbene il più delle volte passi quasi inosservata in campo, avrebbe buone chances di vincere il premio di giocatrice più “utile” del gruppo rivierasco. Il tutto, con qualcuno che si chiede se nel corso degli anni potrà potenzialmente recitare anche il ruolo di leader: ”Me lo auguro, soprattutto spero di avere il tempo per diventarlo…”, esordisce Marta, che non nasconde di sentirsi a pieno agio nella stagione in corso: “Mi piace l’idea di essere d’aiuto in un ruolo che richiede la massima attenzione: oltretutto, all’interno di un gruppo dove hai tante compagne di squadra esperte che sono sempre pronte ad aiutarti e consigliarti, non puoi che vivere nel migliore dei modi”.

Già: è un buon momento per Muggia, capace di ritagliarsi un ruolo da protagonista anche nella Poule Promozione, nonostante sabato scorso sia arrivata una sconfitta casalinga contro Genova che non cancella quanto di buono fatto fino a questo momento. “Ero fiduciosa sin dall’inizio che avremmo combattuto per cose più importanti della semplice permanenza in A2”, continua la numero 4 dell’Interclub. “Certo, ci sono stati anche momenti problematici durante la prima fase, quando eravamo sul confine tra il paradiso e l’inferno della Poule Retrocessione. Tuttavia il timore che si era creato durante il girone d’andata lo abbiamo superato alla grande, senza il bisogno successivo di fare calcoli per entrare a far parte del gruppo delle migliori”.

Con una mente sgombra dal non doversi più guardare da brutte sorprese sino alla fine stagione, tutto diventa più facile. E perché no, sicuramente più stimolante: “Non abbiamo nulla da perdere, tuttavia riuscire a qualificarci nuovamente per i play-off promozione starebbe a significare quanto Muggia continui a essere protagonista in questa serie. Siamo un gruppo forte e sempre più coeso, dentro e fuori dal campo: il roster di quest’anno ci ha rese ancora più competitive e lo stiamo dimostrando con i fatti.”

A livello personale, cosa auspica di ottenere Marta Meola da questa stagione? “Il mio obiettivo è sicuramente quello di continuare a migliorare: mi sento più partecipe nei giochi di squadra e vedo che le compagne mi danno molta più responsabilità in campo, rispetto al passato. In un team formidabile come il nostro, crescere ulteriormente darebbe un ulteriore valore aggiunto a quanto fatto sinora”.

 

 

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Piccolo, brusco ritorno con i piedi per terra per la Querciambiente Muggia, nella prima delle due sfide casalinghe consecutive di Poule Promozione: l’Interclub cede i due punti all’Almo Nature Genova, quest’ultima meritatamente vittoriosa ad Aquilinia per 50-59 e capace di agganciare a quota 10 in classifica proprio le rivierasche.

A dispetto di quanto fatto vedere la scorsa settimana al “PalaGiordani”, la compagine muggesana si è dimostrata la copia sbiadita della formazione che era stata capace di mettere sotto scacco Milano. Tutto il merito va alle liguri della NBA-Zena, brave a tenersi avanti nel punteggio per 38 minuti abbondanti di gara, piazzando il break decisivo nell’ultimo quarto. Di fatto, Muggia ha sofferto abbondantemente la fisicità della compagine di coach Vaccaro, non riuscendo mai a trovare una discreta continuità offensiva (il 29% totale al tiro testimonia la serata infelice in fase realizzativa), finendo poi con l’inseguire Genova per gran parte del match e arrendendosi nel finale di gara.

La Querciambiente, nonostante un primo quarto fatto da parecchi tiri al piccione, riesce a non pagare eccessivo dazio alla 1° sirena, sotto di sole due lunghezze (10-12) dopo essere stata anche a -7. Le serpentine di Costa in penetrazione, la buona mano di De Scalzi dal perimetro e la solidità di Bestagno mettono a dura prova la pazienza delle ragazze di Mauro Trani: Muggia in attacco va spesso in riserva di ossigeno, il più delle volte con tiri senza ritmi e passaggi telefonati che sono preda delle avversarie. La mano dolce di Capolicchio permette all’Interclub di chiudere a distanza minima anche il secondo quarto (26-29) e per la Querciambiente, dopo la pausa lunga, torna la consapevolezza di poter migliorare le proprie trame di gioco: ne è testimonianza il primo vantaggio di partita, con il canestro dalla media distanza di Palliotto che al 27′ sembra poter dare parecchia inerzia alle padrone di casa (36-35). Tutto completamente sbagliato: l’Almo Nature stringe i denti e non riesce solo a mettere nuovamente la freccia alla penultima sirena (38-41, con canestro allo scadere di Bindelli) ma è capace anche di dare la spallata decisiva negli ultimi dieci minuti. E’ De Scalzi ad essere protagonista, con un anti-sportivo conquistato in apertura di frazione e con un gioco da tre punti 120 secondi più tardi: Genova scappa sul +8 al 34′ e da lì non si volterà più indietro. Muggia si affanna a recuperare il gap, tenta di ricucire lo strappo con le proprie giocatrici sin lì più efficaci (su tutte, Cergol e Borroni) ma issa progressivamente bandiera bianca nel momento in cui l’Almo Nature arma i cannoni dalla lunga distanza e piazza un paio di triple contro la difesa a zona, per una doppia cifra di vantaggio che diventa fardello troppo pesante da recuperare in ambito rivierasco.

Querciambiente Muggia-Almo Nature Genova 50-59 (10-12, 26-29, 38-41) 

Querciambiente Muggia: Meola, Borroni 14, Cergol 8, Castelletto, Cumbat, Romagnoli, Fragiacomo 5, Capolicchio 14, Palliotto 9, Rosin n.e. All. Trani

Almo Nature Genova: Bestagno 16, Bindelli 4, Piermattei n.e., Belfiore 2, Cerretti 1, Policastro n.e., Algeri 2, Principi 7, De Scalzi 18, Costa 9. All. Vaccaro

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Il futuro è suo. Dentro e fuori dal campo, la stella di Annalisa Borroni non è destinata affatto a spegnersi nel corso delle stagioni che verranno. Non solo perchè la capitana rivierasca ha ancora molto da dare sul fronte del basket giocato, ma perchè la sua volontà di continuare a costruire qualcosa per la pallacanestro femminile del domani è tangibile. “Io come direttore sportivo dell’Interclub del futuro? Perchè no!”, afferma la “Black Mamba” muggesana, “è un ruolo che, un giorno, ricoprirei con piacere. Mi piacerebbe lavorare e cambiare tante cose in ambito locale, non solamente su sponda rivierasca: una disciplina come la nostra, in queste zone, ha notevoli margini di crescita. Pertanto non mi tirerei indietro per poter dare un contributo tangibile alla causa, soprattutto senza correre avanti e indietro sul parquet come faccio adesso…”.

Si badi bene: lo status di una Borroni dietro a una scrivania è ancora lontano dal realizzarsi. L’energia e l’esplosività agonistica attuale è quella di una ragazzina che ha ancora parecchia voglia di divertirsi. E, perchè no, di divertire anche gli altri: “Gioco finchè reggo”, scherza Annalisa, “o meglio, finchè mi riterrò utile a questa squadra. In fondo, molto si basa sull’entusiasmo con cui affronti un impegno di questo tipo: è una variabile che sento ancora abbondantemente dentro di me, quindi al momento il problema non sussiste proprio”.

Eppure, per una come lei che in campo “invecchia” meglio di un brandy nelle botti di rovere, ci si potrebbe chiedere come mai in passato non sia scoccata quella scintilla che l’avrebbe portata lontana dal feudo rivierasco e, sicuramente, anche a indossare una casacca azzurra…“Sono sincera: avevo la possibilità di intraprendere una carriera da professionista, ma quell’ambito sinceramente non mi ha mai stimolato. Un po’ perchè, a mio modo di vedere, non mi avrebbe cambiato la vita, ma soprattutto perchè ho preferito coltivare le amicizie, restare vicino ai miei affetti, laurearmi e vivere nel modo a me più congeniale. Un percorso professionistico mi avrebbe precluso tanti obiettivi che invece poi ho raggiunto: anche per questo motivo, sono felice della scelta fatta”.

Una domanda a bruciapelo: secondo Annalisa Borroni, una giovane con talento innato ha più possibilità di diventare una campionessa? “Assolutamente no: il talento è un’agevolazione di partenza, non lo strumento fondamentale per diventare qualcuno. Anzi, rischia quasi di essere controproducente e fuorviante: è facile pensare di poter fare il minimo e riuscire a spaccare il mondo senza sforzi. Alla fine, è sempre il lavoro a fare la differenza nello sport”.

Infine, un parallellismo con la sorella più grande, Nicoletta: quanto Annalisa ha imparato da lei…e viceversa? “Certamente guardarla in azione ha in qualche modo favorito la mia crescita. Di fatto abbiamo ricoperto ruoli diversi sul parquet, in qualche modo ci ha accomunato la volontà di sacrificarci in campo e, se necessario, di “snaturarci” per il bene della squadra. Certamente da Nico ho appreso molto a livello di carisma”, afferma “Air-Borroni-Junior”, che conclude: “E’ difficile rispondere su quanto lei abbia eventualmente imparato da me: facciamo prima a chiederlo alla diretta interessata…”.

 

 

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L’ “effetto-ruggine” delle festività non ha intaccato minimamente una Querciambiente formato-cannibale a Valmadrera: vittoria netta di Muggia per 47-84, contro una Sea Logistic che si è sciolta dal terzo quarto in poi, messa sotto pressione da un’Interclub praticamente perfetta sotto ogni punto di vista.

Le rivierasche si sono dimostrate concentrate e aggressive sin da subito, ripetendo di fatto in trasferta quanto fatto vedere sul parquet vicentino della Velco, prima della pausa natalizia. Con la vittoria odierna, la Querciambiente aggancia in vetta la Delser Udine (sua prossima avversaria di campionato, nell’ultimo turno della prima fase), battuta al “PalaBenedetti” dalla Ginnastica Triestina, anch’essa capolista e con il vantaggio degli scontri diretti sia con le muggesane che con le friulane.

La Querciambiente, con una partenza-razzo, riesce subito a mettere in difficoltà le avversarie (2-10 al 5’), dimostrando di essere fresca anche sotto il profilo squisitamente fisico. Con i punti nel primo quarto ben distribuiti tra buona parte del roster (già cinque rivierasche a referto dopo i primi dieci minuti, chiusi sul +7), Muggia fa le prove di fuga nella seconda frazione: le realizzazioni di Borroni e Cumbat regalano il 24-37 per l’Interclub, che riesce nell’intento di chiudere definitivamente i conti nella penultima frazione. La Sea Logistic trova poche volte la via del canestro, l’esatto opposto della Querciambiente: le triple della “bombarola” Fragiacomo e i canestri nuovamente di Borroni (la capitana “rischia” la doppia-doppia finale, con 26 punti e 9 rimbalzi complessivi) spaccano in due il match senza troppi giri di parole. 

Il 32-70 al 30’, con il biglietto valido per i due punti già abbondantemente staccato e pronto per essere incassato all’uscita, permette a coach Trani di effettuare un largo numero di rotazioni, concretizzando l’opportunità di mandare a segno tutti gli effettivi a disposizione. Sarà anche la giovane Giovanna Reppi (classe ’96), con una tripla imbucata, a partecipare alla festa rivierasca in terra lecchese.

Sea Logistic Valmadrera – Querciambiente Muggia 47-84 (10-17, 24-37, 32-70)

Sea Logistic Valmadrera: Bussola 9, Capiaghi 4, Scudiero 6, Pontiggia 6, Canova 14, Molteni 3, Guebre, Lacquaniti 1, Gusmaroli 4, Corneo. All.Frigerio

Querciambiente Muggia: Meola 3, Borroni 26, Cergol 3, Castelletto 4, Cumbat 10, Romagnoli 5, Fragiacomo 15, Capolicchio 4, Palliotto 11, Reppi 3. All. Trani

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La Querciambiente cede nell’amichevole di Aquilinia contro la Vassalli Vigarano, capolista nella Conference Centro di serie A2.

Nei quattro periodi da 12 minuti ciascuno (con punteggi resettati alla fine di ogni quarto), le emiliane si sono dimostrate più toniche delle rivierasche, all’interno di un match dove la compagine ospite ha sfruttato tutto il proprio potenziale a propria disposizione, imponendosi di fatto in ognuno dei periodi di gara giocati sul parquet di Piazzale Menguzzato. 

L’Interclub, priva della capitana Borroni (febbre) e di Cumbat (lussazione a un dito rimediata nel corso della settimana appena trascorsa), ha sofferto i raddoppi difensivi e il pressing a tutto campo di Vigarano, concedendo contropiedi veloci alle avversarie, abili oltretutto a rubare molti palloni alla compagine di casa. Tra le fila muggesane, la miglior marcatrice è stata Giulia Fragiacomo con 14 punti.

La Querciambiente può però festeggiare, con due turni di anticipo, l’approdo in Poule Promozione: nel pomeriggio di sabato l’SGT Calligaris, con la vittoria di Selargius, condanna le stesse sarde ai play-out e qualifica matematicamente le rivierasche alla fase successiva di campionato.

Querciambiente Muggia-Vassalli Vigarano (13-20, 9-20, 25-30, 8-20)

Il tabellino della Querciambiente:

Meola 3, Cergol 7, Castelletto 3, Romagnoli 11, Fragiacomo 14, Capolicchio 7, Richter, Palliotto 10, Reppi n.e., Rosin. All. Trani

 

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Nel micro-mondo del basket femminile, sono molti i casi di giocatrici/lavoratrici che, alla stregua dei supereroi della Marvel, fanno della loro “doppia-identità” una ragion d’essere. Alice Palliotto è uno di questi personaggi: laureata in Ingegneria Clinica, divide la propria giornata tra ufficio e parquet, riuscendo a trovare quel sottile equilibrio utile per portare avanti entrambe le cose. Il tutto non senza fatica: “Lavorare per gran parte della giornata e fiondarsi sul parquet di sera è sicuramente un aspetto pesante da conciliare”, esordisce con sincerità la giocatrice nativa di Cittadella. “Prima dell’inizio della stagione avevo parlato a lungo con coach Trani, relativamente ai miei impegni: non ero sicura di poter riuscire a conciliare tutto, alla fine è prevalsa la mia voglia di giocare e di essere presente a tutti gli allenamenti. Certamente la stanchezza si fa sentire, specialmente dopo le trasferte più lunghe, e sicuramente anche la vita privata ne risente: il livello della serie A2 non è da noccioline, è evidente dunque che ci sia tanto da faticare, in ogni ambito”.

Alla 4° stagione consecutiva in maglia Interclub, “Pallio” probabilmente si sente meno…sola in area pitturata: l’innesto di Alice Romagnoli ha infatti portato un’abbondanza nel reparto delle lunghe, che spesso era mancata nelle annate precedenti. In buona “compagnia” si vive meglio, no? “Assolutamente sì, abbiamo un bel compartimento sotto canestro e la nostra potenzialità è sicuramente migliorata sotto questo aspetto. Assieme alla mia omonima si lavora all’unisono, lei riesce a mettere in campo un mix di tecnica e altruismo che ci porta a operare molto bene assieme. Credo sia naturale”, continua la Palliotto, “che ora le responsabilità di quanto accade in pitturato vadano divise, anche con l’ulteriore apporto di Samantha Cergol: di fatto possiamo dividerci anche i minutaggi in partita, cosa assolutamente non trascurabile in questa serie dove devi essere capace di centellinare le risorse fisiche e mentali”.

La prima fase di campionato che sta per concludersi e che, con la conquista della Poule Promozione ormai a un passo, Muggia spera possa essere relativamente più tranquilla dei mesi addietro, ha dimostrato come il girone Nord-Est sia sia stato tutt’altro che semplice. Come dovrà comportarsi la Querciambiente nelle ultime partite del girone di ritorno? “Semplicemente nella maniera con cui vanno affrontate tutte le partite: con sangue freddo e lucidità”, è la risposta di Alice. “Deve permanere in noi la voglia di mordere le caviglie a tutti, abbiamo visto come molte squadre ci abbiano affrontato con grande pressione fisica e tanto fiato sul collo: l’Interclub dovrà saper giocare sempre imponendo il proprio ritmo, non facendosi mai prendere dalla foga. Ci sono stati dei momenti difficili in questi ultimi mesi, ma ne siamo uscite sempre con l’orgoglio che ci contraddistingue. Il futuro che ci attende dovrà essere contraddistinto dalla forza del gruppo, elemento essenziale che ci ha permesso di fare bene anche in passato”.

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Sono online, grazie all’instancabile lavoro di Antonio Giacomin per Fluido.it, le interviste del post-partita di Querciambiente Muggia-SGT Calligaris: spazio alle parole dei rispettivi coach, quello della Ginnastica Triestina, Nevio Giuliani, e quello dell’Interclub, Mauro Trani

 httpvh://www.youtube.com/watch?v=MhKU8tbDU3A

httpvh://www.youtube.com/watch?v=eYTgvAUmBvc

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Il parquet di Selargius continua a creare mal di pancia all’Interclub: dopo la sconfitta a fil di sirena dello scorso anno, ne arriva un’altra ben più pesante, a livello di divario accumulato, nell’ultimo turno di campionato. Finisce 74-51 per il Basket S.Salvatore che, in un colpo solo, azzera il risultato dell’andata e ribalta la differenza canestri con le rivierasche, riportandola a proprio favore e riavvicinandosi a -2 in classifica. Brutto il match disputato dal team di Mauro Trani (senza l’ausilio di Lara Cumbat, rimasta a Trieste per motivi di lavori), che ha pagato a caro prezzo un secondo tempo molto difficile, sotto molti punti di vista.

Primo quarto di stampo prettamente sardo, alla Struttura Geodetica di Selargius: il punteggio rimane in equilibrio per sei minuti, con micro-vantaggi da ambo le parti. Le padrone di casa innestano il turbo nella seconda metà di frazione, con i 14 punti messi a referto da Visconti nei soli primi dieci minuti che pesano sulla Querciambiente, non adeguatamente chiusa in difesa e poco precisa sull’altro lato del campo. E’ 22-13 al 10′, con Muggia che va sotto anche di dodici lunghezze prima della tripla insaccata da Meola; le rivierasche riprendono man mano coraggio prima con Capolicchio, poi con la capitana Borroni: le ospiti arrivano sino a -3 (33-30 al 18′) e riescono a limitare i danni alla pausa lunga, sotto di sei punti.

La gara si spacca in due dopo l’intervallo: riparte bene Visconti (chiuderà con un trentello) e, di conseguenza, riparte bene tutto il team di Selargius: il +11 sardo a inizio di terzo quarto è il preludio al progressivo allungo sardo lungo tutto il corso della ripresa. La Querciambiente cerca di rimanere in partita sino al -13, poi S.Salvatore tracima anche grazie a una difesa quasi sempre al limite del fallo: il -21 a cinque dalla fine, con Brunelli in grande spolvero, consegna anticipatamente la vittoria alle padrone di casa.

Basket San Salvatore-Querciambiente Muggia 74-51 (22-13, 38-32, 58-45) 

Basket San Salvatore: Yordanova 10, Lussu 4, Perseu, Brunelli 16, Canalis n.e., Palmas n.e., Tinti 8, Visconti 30, Nordio 6, Dessì. All. Staico

Querciambiente Muggia: Meola 3, Borroni 16, Cergol, Castelletto 2, Romagnoli 8, Fragiacomo 4, Richter n.e., Palliotto 2, Rosin n.e.. All. Trani

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