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giuliani_sgt_parmaDopo l’avventura con la Ginnastica Triestina, Nevio Giuliani torna a sedere sulla panchina dell’Interclub Muggia: la società rivierasca, dopo l’infelice e incolore parentesi della scorsa stagione collimata con la retrocessione in serie B, ha dunque scelto la guida tecnica per il dopo-Trani. Un “investimento” importante per il sodalizio muggesano che, con Giuliani, tenterà nuovamente la scalata verso la A2.

Ad affiancare il coach che nella stagione 2013/14 aveva conquistato la massima serie con l’SGT Calligaris sarà Max Trimboli, anch’esso impegnato precedentemente con la Ginnastica Triestina in qualità di vice allenatore.

 

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Adesso è ufficiale. La Pallanuoto Trieste del presidente Enrico Samer cambia e affida la panchina della prima squadra di serie A2 maschile a Stefano Piccardo, classe 1971, genovese di Voltri, reduce dalle esaltanti esperienze con Rn Imperia e Como. Si tratta di un avvicendamento importante, anche perchè arriva dopo 8 stagioni di gestione Ugo Marinelli. Sotto la guida del tecnico di Fiume la Pallanuoto Trieste è ritornata ai vertici della waterpolo nazionale, una cavalcata partita dalla serie C e che si è fermata alla semifinale play-off con il Vis Nova Roma. Otto anni non si dimenticano facilmente, e non bastano le classiche formule di rito per esprimere la gratitudine della società verso il lavoro di un allenatore che ha portato in alto la squadra alabardata. Due promozioni, una straordinaria salvezza (quella in A2 nel 2009), quattro volte di fila la qualificazione ai play-off promozione, il grande lavoro svolto con il settore giovanile, che ha traghettato in piana stabile in prima squadra (e nelle nazionali azzurre di categoria) alcuni talenti dal futuro assicurato.

Ma adesso si volta pagina e in casa Pallanuoto Trieste inizia l’era di Stefano Piccardo. Un allenatore che conosce benissimo la serie A2, visto che è riuscito a vincerla per due volte: nel 2009 con l’Imperia, guidata poi alla salvezza l’anno successivo in A1, e nel 2013 con il Como, preso in serie B e trascinato in massima serie nell’arco di 4 stagioni. Un vincente, insomma, che adesso è pronto a tuffarsi in questa nuova avventura, che prevede un contratto triennale. “Ho tantissimo entusiasmo – spiega l’allenatore ligure – non vedo l’ora di iniziare a lavorare con la nuova squadra. Abbiamo davanti un progetto a lungo termine con un obiettivo chiaro, quello di valorizzare i giocatori locali. Servirà ovviamente un po’ di tempo per conoscere questa nuova realtà, ma credo ci siano tutte le condizioni per fare bene”. Piccardo è molto chiaro anche sui motivi che l’hanno convinto ad accettare la proposta della Pallanuoto Trieste. “Ho parlato con Andrea Brazzatti, lo conosco da tempo e lo considero una persona che conosce benissimo questo sport. Mi ha illustrato il suo progetto, l’ho accettato con tanta voglia di fare bene e di dare il mio contributo”.

Estremamente soddisfatto anche il direttore sportivo della Pallanuoto Trieste. “Ci affidiamo ad un tecnico molto preparato – spiega il dirigente triestino – che punta in particolare sulla crescita dei giovani. A Imperia e Como ha fatto davvero grandi cose, speriamo possa ripetersi anche con noi. Ci attendono 3 anni di lavoro insieme, inizia davvero una nuova avventura per la nostra società”.

 

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La Pallacanestro Interclub Muggia comunica di aver rinnovato, per la prossima stagione agonistica 2014/15, il rapporto di collaborazione che lega coach Mauro Trani alla guida della prima squadra rivierasca.

Con la riconferma anche di Fulvio Ianco in qualità di vice-allenatore, la società comunica inoltre che i due coach siederanno, a ruoli invertiti, sulla panchina della formazione Under 19 muggesana.


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Qualcuno lo ha definito, usando forse il miglior termine possibile, una sorta di “perfetto ri-organizzatore”. E tale epiteto calza a pennello per Matija Jogan che, nella stagione che sta per chiudersi, ha avuto la possibilità di ritornare a tempo pieno nella gestione di un suo personale vecchio amore: il settore giovanile.

Si è vociferato in passato di una mera “auto-retrocessione” per chi era stato capace, per due anni di fila, di far raggiungere all’Interclub il miglior risultato della propria storia (ovvero, le semifinali play-off per la promozione in A1). La realtà era però diametralmente opposta: c’era bisogno di una ventata di freschezza anche ai livelli più bassi, quelli che però un domani potranno fare la differenza per la conquista di nuovi e floridi obiettivi. Col senno di poi, coach Jogan è più che mai convinto della scelta fatta la scorsa estate: “Ho preso in mano un giocattolo rotto”, esordisce senza mezzi termini, “quasi ogni gruppo del settore giovanile femminile lavorava per conto proprio, senza collaborare con gli altri. Vedendo quali erano queste divisioni, oltretutto con un importante potenziale a disposizione, ho presentato al direttivo un programma specifico subito dopo aver rassegnato le dimissioni da capo allenatore della 1° squadra. Eliminare i dissapori e riportare la serenità era uno degli obiettivi su cui lavorare in prima battuta: per fortuna il nostro intento è riuscito”.

Aldilà del progetto di “riordino”, contano anche i risultati sul campo. Variabili che non sono tardate ad arrivare in breve tempo per i gruppi guidati proprio dall’ allenatore rivierasco e dal suo staff, quest’ultimo composto da Giorgio Krecic, Emiliano Milocco, Giulia Fragiacomo e Stefania Lucia. La squadra U15 ha infatti vinto il titolo regionale, raggiungendo il conseguente accesso all’Interzona (che si terrà nelle Marche dal 31/5 al 2/6), oltre a essersi aggiudicata il Torneo di Pesaro che rappresenta il più importante appuntamento stagionale in Italia a livello giovanile. Anche le U14 sono fresche vincitrici del titolo regionale, con quattro componenti di questo gruppo che parteciperanno in questo fine settimana a Fano alla finale Nazionale del “3 contro 3” : tutto questo a dimostrare come la “cura-Jogan” abbia già prodotto un discreto successo. “Non sapevo quanto tempo ci sarebbe voluto per tornare a vincere, tuttavia la base iniziale era quella di aumentare la mole di lavoro a 4 allenamenti settimanali, con la presenza di almeno 3 allenatori per ogni singola seduta. Oltre a questo, una volta alla settimana le ragazze hanno lavorato con il prof. Paoli sul profilo della preparazione fisica: in questo modo la qualità in palestra non è mai venuta a mancare, permettendo loro di fare grandi progressi e, come naturale conseguenza, quella di gettare basi importanti sul futuro”.

Già, perché in un’ottica di portare molte di queste giocatrici in 1° squadra, il vero punto di arrivo per qualsiasi settore giovanile che si rispetti, la sfida che si para davanti è inevitabilmente tarata a lungo termine. “Personalmente, queste tipo di scommesse mi danno grosse motivazioni”, continua “Mat”, “specialmente in un ambito dove credo in quello che faccio e dove soprattutto non mi tiro mai indietro. Credo sia fondamentale capire, e far capire, che ci potranno essere tanti piccoli problemi in itinere: spero che la maggior parte di queste ragazze abbia la possibilità o le caratteristiche per arrivare a vestire la maglia più importante dell’Interclub. La nostra volontà è quella di premere sull’acceleratore, lavorando assieme a loro e  creando in queste giocatrici una mentalità vincente; tutte hanno subito dimostrato di voler migliorare e si allenano con grande abnegazione, senza mai risparmiarsi. In fin dei conti, è questa attualmente la nostra più grande vittoria, aldilà dei buoni risultati già ottenuti”.

E’ impossibile non fare una piccola deviazione in ambito 1° squadra, sodalizio che il coach ha seguito a distanza e di cui sente inevitabilmente un po’ la mancanza: “Tornando a ripetere che non mi pento minimamente del cammino scelto la scorsa estate, con grande sincerità posso affermare che il clima-partita di una serie A2 mi manca tanto. Guardando anche il grande risultato conseguito solo una decina di giorni fa dalla Ginnastica Triestina, alla quale faccio i miei complimenti, e paragonandolo a quanto siamo stati capaci di fare noi in passato, non nascondo che riprendere in mano anche questo discorso è un qualcosa che desidero parecchio. Non mi tirerò certo indietro se ce ne sarà bisogno e se arriverà una chiamata da parte della società“, conclude Jogan, “a patto che sussistano le giuste condizioni per lavorare con costrutto e senza che tutto questo possa influire col mio lavoro in ambito giovanile. E’ quest’ultimo ambito quello che in questo momento rappresenta la mia priorità”.

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Unione Triestina 2012 comunica di aver interrotto il rapporto di lavoro con Maurizio Costantini, sollevandolo dall’incarico di allenatore.

La guida tecnica della Prima Squadra é stata affidata a Fabio Rossitto (nella foto), reduce dalle esperienze sulle panchine della Primavera dell’Udinese e della Prima Squadra del Pordenone. Il nuovo allenatore, già da oggi a San Dorligo per dirigere il primo allenamento, si avvarrà della collaborazione di Luigi Turci.

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