Ha superato le 10.000 yards conquistate con i lanci, il quarterback ospite dell’American Bowl Camp in programma a Trieste dal 31 luglio al 2 agosto.

Secondo di nomi quali Joe Montana, Steve Young e Brett Favre, Steve Bono è stato scelto al sesto giro dai Minnesota Viking nel 1986 per passare dopo due anni ai Pittsburgh Steelers. Nel 1989 veste la maglia dei 49ers e resta nella squadra della Baia fino al 1993. La stagione successiva è a Kansas City, dove sta due anni. Prima di chiudere la carriera nei Carolina Panthers nel 1999, veste le maglie di Green Bay Packers (1997) e St. Louis Rams (1998).

 

Questo il coaching staff del prossimo American Bowl Camp:

ATTACCO:

Offensive Line: Matt Joyce (Dallas Cowboys, Seattle Seahawks, Arizona Cardinals, Detroit Lions)

Tight end: Emery Moorhead (Chicago Bears);

Wide receivers: Kris Haines (Washington Redskins, Chicago Bears e Buffalo Bills);

Running back: Lamont Warren (Indianapolis Colts, New England Patriots e Detroit Lions);

Quarterback: Steve Bono (Minnesota Vikings, Pittsburgh Steelers, San Francisco 49ers, Kansas City Chiefs, Green Bay Packers, St.Louis Rams, Carolina Panthers).

DIFESA:

Defensive Line: Sam Rogers (Buffalo Bills, San Diego Chargers e Atlanta Falcons);

Linebackers: Mike Singletary (Chicago Bears; attualmente sulla panchina dei Minnesota Vikings) e Quentin Coryatt (Indianapolis Colts e Dallas Cowboys);

Defensive backs: Shaun Gayle (Chicago Bears e San Diego Chargers).

Come coach italiano sarà presente Giorgio Longhi, Head Coach del World Development Team, Scout e Quality Coach del Blue Team e membro della Commissione Tecnica della FIDAF. Dalla Federazione Internazionale, che ha dato il suo patrocinio, arriverano i coach Sebas Serrano e Aitor Trabado.

Presenti anche i due “fratelli NFL” Carl & Perry Paganelli, per il camp arbitrale.

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Da quest’oggi, giovedì 29 maggio 2014, sono aperte le iscrizioni per l’American Bowl Camp 2014: grazie a un ricchissimo coaching-staff di fama internazionale, la 5° edizione dell’iniziativa didattico-sportiva animerà nuovamente l’estate giuliana sul manto erboso dello stadio “Grezar” di Trieste, in una “quattro-giorni” che promette già di essere entusiasmante e che si svolgerà a cavallo dei prossimi mesi di luglio e agosto.

Le quote di partecipazione, che restano immutate rispetto a quelle del 2013, sono le seguenti:

CAMP GIOCATORI  (31 Luglio, 1-2 Agosto)

1. Quota singolo giocatore : 300 Euro

2. Quota gruppo squadra (minimo 4) per singolo giocatore: 250 euro

3. Quota giocatore che ha partecipato ad edizioni precedenti : 200 euro

CAMP ALLENATORI (30-31 Luglio, 1-2 Agosto)

1. Quota allenatore: 200 Euro

2. Quota allenatore che ha partecipato alle edizioni precedenti: 160 Euro

CAMP ARBITRI (1-2 agosto)

1. Quota arbitro: 180 Euro

2. Quota arbitro AIAFA: 150 Euro

La quota di partecipazione comprende : 

a. Camp nella sezione e data indicate sopra 

b. Biglietti per trasporti pubblici

c. Camp gadget kit : ballcap, t-shirt, shorts, practice jersey (solo giocatori)

d. Pause Camp rinfreschi

e. Pranzo al Campo 31 Luglio, 1 e 2 Agosto 

Per iscrizioni e maggiori dettagli, è possibile visitare il sito ufficiale dell’evento, all’indirizzo http://americanbowl.org/camp/

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“…E tornarono tutti a casa, felici e contenti”. Se si potesse riassumere in un’unica frase il finale dell’ “American Bowl Camp”, quella appena scritta calzerebbe tranquillamente a pennello: si esaurisce l’ultima giornata di lavori a Valmaura, in un sabato mattina dove è andato in scena lo scrimmage finale con il centinaio di partecipanti a essere i naturali attori protagonisti del palcoscenico verde del “Grezar”.

Inevitabile spingersi già verso i primi bilanci di questa 4° edizione del Camp, quella che ha definitivamente confermato la maturità di un’organizzazione impeccabile guidata da Riccardo Lonzar, Andrea Spagnoletto e Michele Ciak (oltre alla truppa di volontari che, da dietro le quinte, ha saputo lavorare con grande efficacia). Sono proprio i larghi sorrisi precedentemente accennati ad essere il leit-motiv dell’evento che si è da poco concluso: atleti e coach hanno espresso tutta la loro soddisfazione per il lavoro svolto in questi tre giorni, con la maggior parte dei partecipanti che scalda già i motori per ritornare il prossimo anno a Trieste.

Un successo da 10 e lode, non solo per il movimento del football americano ma anche per il territorio, apprezzato sia da chi arrivava per la prima volta in città, sia da coloro che invece avevano partecipato ai precedenti eventi: relativamente a questo, il discorso si sposta sul coaching staff di stelle che ha illuminato questo Camp. Non parliamo solo del mito Joe Montana (persona semplice, splendida e affabile, specialmente al di fuori del contesto agonistico), ma di tutti i tecnici che si sono prodigati nel lasciare un piccolo segno in tutti i giovani che hanno calcato il “Grezar” negli ultimi giorni: Kris Haines, Sam Rogers, Shaun Gayle, Lamont Warren, Matt Joyce, Giorgio Longhi, Aitor Trabado e Simone Iori hanno dimostrato tanta simpatia quanta professionalità nel portare il “Verbo” del football americano a Trieste.

Per una edizione che si conclude con i fuochi d’artificio, un’altra è già in cantiere: forte del successo del 2013, non dubitiamo che molto presto si tornerà a parlare di un nuovo “American Bowl Camp”. In fin dei conti, questo è solo un dolce arriverci alla palla ovale.

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Giornata intensissima di contenuti, quella andata in scena nella seconda giornata di lavori dell’ “American Bowl Camp” di Trieste: poco spazio per tirare il fiato e parecchie cose da fare per il centinaio di partecipanti presenti, che già alle 8 e mezza del mattino erano pronti in una saletta del PalaTrieste per le prime “istruzioni per l’uso” impartite dal coaching staff.

Molti i temi di giornata, con quello della sicurezza in campo a fungere da vero e proprio protagonista di mattinata: guardando prima i video proiettati in aula, seguiti dal lavoro certosino sul “verde” del Grezar, è pressochè lampante capire al volo come i grandi campioni vogliano insegnare ai giovani il corretto utilizzo del casco e i tipi di contatti che possono essere effettuati in partita. E’ fondamentale conoscere i rischi di questa bella ma pericolosa disciplina: la presenza anche di alcuni arbitri ufficiali sul manto erboso dell’impianto di Valmaura danno un motivo in più ai partecipanti di imparare qualcosa che, durante la loro carriera sportiva, potrà salvaguardarli da brutti infortuni o pessime sorprese assortite.

Il punto più alto, almeno a livello emozionale, non può che essere l’appuntamento del primo pomeriggio assieme a Joe Montana: l’ex-49ers veste i panni di “professore” e dispensa un’abbondante mezz’ora fatta di schemi e nozioni tecniche. Fa caldo all’interno della gremitissima saletta del PalaTrieste, ma è altrettanto imponente il grado di concentrazione che tutta la classe dimostra nel seguire i concetti sviscerati da uno dei quarterback più forti della storia: non si fa troppa fatica nel notare, in quel silenzio quasi religioso, i più giovani pendere dalle labbra di “Mister Joe” e approfittare per ottenere preziosi consigli da un mito quale è il loro insegnante in cattedra.

La conclusione della giornata è dedicata al lavoro esterno: si ritorna a sudare copiosamente con un lavoro differenziato che, rispetto a quanto visto nel “Day 1”, comincia a incentrarsi sempre più sulla chimica di squadra. Inevitabile dunque non risparmiarsi nemmeno per un secondo sul campo di gara: capita di sentire qualche “F**K!” apostrofato in maniera colorita da un QB che si fa intercettare il proprio lancio da un avversario, così come un passaggio dalle 50 YD trova le mani del proprio ricevitore, con annessi applausi e fischi di giubilo che volano da parte dei presenti. L’ “American Bowl Camp” è soprattutto questo: voglia di dimostrare a tutti di che pasta si è fatti.

Le foto della 2°giornata:

http://www.flickr.com/photos/elsitodesandro/sets/72157634905164706/

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Concentrazione, sorrisi e tante pacche sulle spalle: un inizio migliore  non poteva certo esserci per il centinaio di partecipanti protagonisti nella 1° giornata dell’ “American Bowl Camp“.

Per molti versi è sembrato quasi una sorta di primo giorno di scuola: c’è stata tanta curiosità nel vedere all’opera il massiccio gruppo di coach che arricchisce l’evento, ma soprattutto subuti tantissima determinazione nel voler svettare e regalarsi la soddisfazione di un “Great job!” urlato a squarciagola da uno dei campioni presenti sul manto verde del “Grezar”: Montana, Haines, Rogers, Gayle, Joyce, Longhi, Trabado e Iori hanno subito fatto centro, “spremendo” per bene il manipolo di giovani accorsi all’evento.

Poca vera parte teorica in classe nel Day 1 del Camp, a vantaggio del tanto sudore da spendere sotto un sole che ha baciato con veemenza l’impianto di Valmaura. La trentina abbondante di gradi centigradi non ha però assolutamente spento l’entusiasmo dei protagonisti: una sessione di allenamento divisa in tre tranches è stato il modo migliore di iniziare la tre-giorni triestina, partendo dal presupposto (come raccontatoci da coach Giorgio Longhi) che l’esordio al Camp non può essere troppo duro sotto il profilo atletico, soprattutto per non affaticare gli atleti. Quasi 3 ore di esercizi per affinare la tecnica, suddivisi in base al ruolo dei singoli partecipanti e dallo spot (offensivo o difensivo) normalmente ricoperto in campo: tante curiosità viste al “Grezar”, tra cui quella di vedere i ricevitori che si allenano ad agguantare al volo anche una pallina da tennis…

Parecchi test dunque per provare le potenzialità dei singoli, riversando poi il tutto in giochi uno-contro-uno che permettono  di affinare il feeling con i compagni di squadra: una strada quasi obbligata per oliare gli ingranaggi in vista dei prossimi due giorni, dove si farà ancor più sul serio. Il divertimento dell’ “American Bowl Camp” è davvero solo all’inizio.

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“Un evento che parte da lontano”: è questo l’aspetto che Riccardo Lonzar, moderatore della conferenza stampa di presentazione nonchè uno degli organizzatori dell’ “American Bowl Camp”, ha voluto evidenziare nell’introdurre la 4° edizione che da domani, giovedì 1° agosto, vedrà lo stadio “Grezar” di Trieste protagonista di una “tre giorni” ad alto contenuto di football.

Da un’idea nata nel 2001 (poi temporaneamente accantonata, a causa degli attentati dell’11 Settembre), l’appuntamento triestino è diventato nel corso degli anni una sorta di certezza, cresciuta a tal punto da portare all’ombra di San Giusto anche la stella Joe Montana (nella foto, durante un intervento in conferenza stampa) assieme all’ importante coaching staff già apprezzato nelle passate edizioni dell’evento. Non è un caso dunque che sia proprio il capoluogo giuliano a diventare, almeno per una manciata di giornate, una vera e propria “capitale” del football americano: Trieste infatti possiede storicamente un background quasi semi-sconosciuto di questa disciplina, essendo stata la prima città in assoluto in Italia a ospitare un campionato nell’immediato dopoguerra. Grazie all’interesse che il Camp ha saputo smuovere durante gli anni, è quasi inevitabile parlare di un appuntamento imperdibile per atleti e tecnici del vecchio continente che, nei prossimi tre giorni, potranno davvero “rubare” alcuni dei più preziosi segreti dei grandi campioni della NFL.

Nella cornice della “Sala Predonzani” della Regione, unanimi sono stati i giudizi da parte delle istituzioni presenti, in particolar modo sul valore aggiunto che il Camp, organizzato dalla Pro Loco di Muggia, potrà portare alla città e all’intero Friuli Venezia Giulia. Per Edi Sommariva, direttore generale di TurismoFVG, “la passione per il football è viva anche in questa terra: è un onore ospitare Montana e tutti i componenti del coaching staff , non solo per un’impagabile esperienza di chi vi parteciperà sul campo di persona, ma anche per poter effettuare una promozione turistica regionale intelligente e incessante, anche grazie al lavoro che verrà fatto sul lato degli attuali social networks”.

L’importanza dell’appuntamento triestino è stato sottolineato anche dall’ Assessore allo Sviluppo ed Attività Economiche del Comune di Trieste, Edi Kraus, e dal vice-sindaco e assessore allo sport del Comune di Muggia, Laura Marzi: entrambi hanno delineato a chiare lettere come non ci sia solo l’orgoglio istituzionale nell’aver dato un appoggio all’organizzazione di questo evento, ma anche perchè lo sport diventa in questo modo un veicolo prezioso per promuovere l’intero territorio. Ulteriori apprezzamenti sono infine arrivati da James Dewar, consigliere federale della FIDAF, che ha anticipato la possibilità più che concreta di poter assistere nel 2014, proprio nel capoluogo regionale, a una delle partite della Nazionale maggiore di football americano. Un “regalo” che gli appassionati locali di questa disciplina “made in U.S.A.” non vedono l’ora di scartare.

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E’ pronta a partire la 4° edizione dell’ ”American Bowl Camp” , evento organizzato dalla Proloco Muggia in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, Turismo FVG, Comune di Trieste e Comune di Muggia.

Quest’anno l’evento si svolgerà nella cornice dello Stadio Giuseppe “Pino” Grezar, dal 1° al 3 Agosto 2013: confermata la presenza di un Coaching staff d’eccezione, con ben 6 giocatori ex-NFL tra cui spicca il nome di Joe Montana (nella foto), una delle leggende viventi di questo sport, vincitore di 4 Superbowl, 3 titoli di MVP e con 8 presenze al “Pro Bowl” (partita All-Star della NFL).

Montana è stato inoltre inserito nella “Hall of Fame” del football americano e la sua maglia (la numero 16) è stata ritirata dai San Francisco 49ers, squadra in cui il giocatore militò dal 1979 al 1992 compreso. Assieme a lui parteciperanno al Camp anche il suo ex compagno di squadra Kris Haines, oltre a Lamont Warren, Sam Rogers, Matt Joyce e Shaun Gayle (quest’ultimo vincitore di un Superbowl con i Chicago Bears). E’ prevista infine anche la presenza di uno dei figli di Joe Montana, Nate, giocatore attivo con grande esperienza nel football universitario dell’NCAA che andrà a unirsi al già ricco Coaching Staff: questo nutrito gruppo di lavoro avrà il compito di seguire sia i giocatori sul campo che gli allenatori partecipanti al Camp, quale clinic per la loro formazione tecnica.

L’evento è patrocinato dalla FIDAF (“Federazione Italiana Di American Football“) che avrà un proprio allenatore in campo nella persona di Simone Iori, responsabile dello sviluppo del settore tecnico. Al suo fianco ci sarà Giorgio Longhi, anch’ esso nome storico del football italiano, attualmente presidente dell’Associazione allenatori italiana (AFC ITALY) e responsabile per lo sviluppo del settore tecnico dell’ EFAF (federazione europea). Per concludere, a rappresentare il vecchio continente (e non solo) ci sarà Aitor Trabado, allenatore spagnolo delegato allo sviluppo del settore tecnico per l’IFAF (federazione mondiale) e membro del coaching staff del WORLD TEAM.

Sono attese circa 150 persone che soggiorneranno nella nostra città, provenienti non solo dall’ Italia ma anche da Bulgaria, Romania, Slovenia, Spagna, Inghilterra, Irlanda, Stati Uniti , Svezia, Ungheria e Croazia.

La conferenza stampa di presentazione dell’evento si terrà nella giornata di MERCOLEDI’ 31 LUGLIO alle ore 11.00, presso la Sala Predonzani del Palazzo della Regione di Piazza dell’Unità 1 a Trieste.

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