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VII Memorial “Stefano Tramontin”, riflettori accesi e puntati sulla beneficienza

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Il ricordo di un amico che si trasforma in una kermesse giovanile dove si respira basket a pieni polmoni. Il Memorial “Stefano Tramontin”, giunto alla sua settima edizione e in programma dal 29 al 31 marzo al palasport di Aquilinia e presso la Palestra “Pacco” di Muggia, è divenuto una consuetudine della settimana prima delle festività pasquali. Perché – a suo modo – la kermesse organizzata dall’associazione “All In Sport” (in collaborazione con Alma Pallacanestro Trieste) è di per sé una grande festa cestistica, dall’elevato valore sociale. 

Nato quasi per gioco, il Memorial porta sin dalla prima edizione un nobile scopo: trasformare quel semplice ricordo di uno sfortunato ragazzo, che sino all’ultimo ha fatto del basket la ragione per continuare a combattere la malattia, in un appuntamento annuale dove la beneficienza è di casa. Ne è convinto Andrea Gregori, presidente dell’associazione “All In Sport”: ‟Il nostro è un evento partito sulla richiesta della famiglia di Stefano, che si è poi consolidato nel corso degli anni passando dal semplice quadrangolare del sabato di Pasqua sino all’importante torneo che è divenuto in corso d’opera. La volontà è quella di trasformare questa kermesse in un appuntamento di riferimento a livello nazionale e non solo: di fatto ci siamo già attivati per portare nelle future edizioni alcune realtà di punta del panorama cestistico internazionale, un qualcosa che possa dare al “Tramontin” maggiore visibilità e un grande valore aggiunto”.

La raccolta fondi a favore della “Sezione Giovani” del CRO di Aviano, struttura che accolse Stefano nel periodo più difficile della sua vita, si unisce quest’anno con la vendita del libro fotografico di Antonio Barzelogna intitolato “Basket Face”, i cui proventi saranno destinati alla ONLUS “Un canestro per te” per un progetto dedicato al giovane cestista Enrico Ambrosetti, atleta di basket in carrozzina che ha già vestito la maglia della Nazionale. “Siamo felici di poter promuovere queste due realtà, dall’importante impatto sociale” spiega Gregori. “La nostra associazione vuole continuare a puntare in ambito benefico, con la speranza di poter creare in futuro nuovi eventi che possano avere un forte eco anche al di fuori dei confini nazionali”. 

(da “City Sport” di lunedì 26 marzo 2018)

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