Con il cuore. Con la grinta. All’ultimo respiro dopo l’atroce beffa del pari subìto nel finale. La Triestina conquista tre punti sofferti ma meritati contro una Virtus Corno a caccia dell’ultimo sforzo per raggiungere una storica quanto legittima salvezza. Costantini deve far fronte a numerose assenze e decide di confermare in blocco l’undici vittorioso sul terreno del Cjarlins, un 4-3-3 che esalta gli ispiratissimi Da Ros e Di Carlo, mentre il rientrante Sangiovanni siede in panchina.  Mister ‘mille panchine’ Gianni Tortolo deve fare a meno degli squalificati Battistin e Missio ed inizia col 4-4-2, salvo poi affidare a Tomada il peso dell’attacco con Mosanghini, Filippo e De Blasi chiamati all’inserimento a turno negli spazi.
 
In avvio sono forse gli ospiti a farsi preferire per spigliatezza, con un Mosanghini in giornata e per nulla intimorito nonostante la giovanissima età (classe ’96) al cospetto del “Rocco”. Pericoli dalle parti di Del Mestre comunque non ne arrivano, così la prima chance giunge al 10′ sulla testa dell’alabardato Di Carlo, ben smarcato sul secondo palo da un morbido spiovente di Da Ros, l’incornata è però debole e Simonelli controlla. La Virtus risponde poco dopo con una doppia situazione: prima è Filippo a sparare alto col mancino da posizione defilata, poi è Mosanghini a seminare in dribbling tre difensori per poi appoggiare debolissimo su Del Mestre da ottima posizione. L’Unione capisce che l’avversaria nn sarà semplice vittima sacrificale e prova ad accelerare. Al 19′ Kalin arriva di un soffio in ritardo sulla torre di Araboni, al termine di uno schema identico al vantaggio di Carlino. Un minuto dopo è Araboni a concludere di testa da sottomisura, la palla però s’impenna dopo un grande movimento ad anticipare i centrali sul primo palo. Gli ospiti provano a rispondere con un mancino ciccato da Filippo da posizione ghiotta, ma la Triestina c’è e risponde subito alla grandissima pescando il jolly del vantaggio. Spettacolo puro al 23′ quando Da Ros riceve sulla trequarti destra, accentratosi leggermente siede un avversario spostandosi la palla sul mancino, missile dai 25 metri che pesca il ‘sette’ con Simonelli proteso inutilmente. Rete fantastica, da top ten, la seconda gemma consecutiva per l’esterno alabardato dopo la perla sul campo del Cjarlins. La Virtus accusa il colpo e sparisce dall’area dell’Unione, che dal canto suo non forza nell’immediato più di tanto. In campo si viaggia sui binari di una discreta correttezza, anche se qualche colpo proibito degli ospiti non sanzionato col giallo da Marinescu fa sbuffare più di una volta Mister Costantini, sempre e comunque civilissimo nei confronti della terna. Alla mezz’ora torna a farsi vivo Da Ros con un’azione personale, l’attaccante viene però costretto dal pressing ad affrettare il mancino dai 20 metri concludendo alto. Al 36′ Di Carlo-Show sulla sinistra: raddoppiato ad un passo dalla bandierina se ne va con un doppio numero straordinario guadagnando il fondo, cross corto per l’accorrente Kalin che in spaccata corregge a lato di un soffio un’azione da applausi a scena aperta. Non succede più nulla fino all’intervallo, a parte un cross di De Blasi smanacciato da Del Mestre. Triestina avanti dopo una prima frazione in crescendo, al cospetto di un’avversaria comunque in partita per larghi tratti.
 
La ripresa vede una partenza a razzo dei ragazzi di Costantini, appena 30″ per sfiorare il raddoppio al termine di una grande giocata: Da Ros salta un uomo sulla corsia destra e cambia campo pescando Di Carlo, controllo dell’under e fulminante uno contro uno sul diretto avversario, Kalin riceve il tocco dentro superando con un rasoterra Simonelli, sulla linea arriva però la deviazione alla disperata di Bolzicco. Al 6′ è Piscopo ad andare ad un passo dal 2-0, incornando alto da distanza ravvicinatissima un corner di Kalin. Al 10′ momento di gelo al “Rocco”: tremendo impatto testa contro testa tra i virtussini Basaldella e Bolzicco, quest’ultimo ha la peggio e perde copiosamente sangue. Dopo sette interminabili minuti la ferita viene tamponata ed il capo bloccato da un’apposito collare. Lo sfortunatissimo ragazzo, attualmente a Cattinara dove rimarrà in osservazione, viene accompagnato in barella fuori dal campo  tra gli applausi di tutto il pubblico. Momento di grande civiltà, al quale si aggiunge spontaneamente un grandissimo in bocca al lupo a Bolzicco per rimettersi al più presto in sesto.
La lunghissima pausa forzata e lo shock conseguente narcotizzano per una decina di minuti la partita, riaccesa al 26′ da un’azione insistita della Virtus con il neo-entrato Pizzutti, subentrato proprio a Bolzicco, l’Unione si salva con qualche affanno. Costantini cambia a stretto giro di posta Araboni con Muiesan e Paolucci con Sangiovanni, la Triestina dispone da lì in poi di diverse ripartenze; alcune vengono vanificate da errori nell’assist, altre da interventi passibili di giallo, cartellino mostrato da Marinescu una sola volta nel primo tempo a Cerne e Piscopo. Il fischietto pordenonese è nella ripresa molto puntuale nell’ammonire, sono però solo i ragazzi di Costantini a finire sul taccuino, così all’ennesimo episodio valutato in modo impari il mister allarga le braccia e l’arbitro, con severità a dir poco eccessiva, lo espelle.
L’episodio scuote la Triestina , pericolosa tre volte nei successivi 5′ con Muiesan, Da Ros e lo scatenato Di Carlo, fermato all’ultimo dall’uscita di Simonelli. Al 40′ tocca agli ospiti spaventare il “Rocco”, Pizzutti intercetta un errato disimpegno sulla trequarti e cerca il diagonale rasoterra dai 18 metri, Del Mestre è in controtempo ma la tiene con un tuffo efficacissimo. La Virtus cerca il forcing finale, nell’Unione esce Kalin ed entra Sessi, Mosanghini torna a farsi vivo dalle parti di Del Mestre con Pizzutti impreciso sulla respinta che ne segue. Arriva la segnalazione del recupero record (nove minuti), gli alabardati provano a gestire fallendo anche il match-point con Muiesan al volo al 48′, pescato sul secondo palo da un pregevole cross di Cardin. La Virtus risponde lanciando palloni lunghi verso l’area, premendo pur senza concludere, trovando l’insperato e beffardo pareggio al 52′: azione insistita con due traversoni consecutivi, Tomada sul secondo palo fa sponda di testa e Cantarutti con una zampata in mischia beffa Del Mestre proteso di pugno in area piccola. Il “Rocco” viene gelato, ma non la Triestina. Palla al centro e alabardati subito avanti, batti e ribatti al limite, Sessi pensa per un attimo al tiro poi apre a destra per Cipracca, pennellata tagliata di prima intenzione con Sangiovanni abile a schiacciare di testa sul palo lungo la rete della vittoria. Mancano venti secondi al termine del recupero, gli increduli ospiti hanno appena il tempo di rinviare il pallone in avanti prima del fischio finale del discusso Marinescu. 
 
Vittoria soffertissima ma meritata, discorso primo posto ancora matematicamente aperto, anche se l’Ufm non stecca a Gradisca e ora è a due punti dalla Serie D. Per l’Unione il percorso potrebbe essere più lungo, ma con un pubblico così e con il carattere dimostrato oggi, anche il cammino più tortuoso non potrà e non dovrà far paura alla Triestina.
 
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UNIONE TRIESTINA 2012 – VIRTUS CORNO   2-1 (I°t. 1-0)
 
MARCATORI: Da Ros 23’pt, Cantarutti 52’st, Sangiovanni 53’st
 
UNIONE TRIESTINA 2012 (4-3-3): Del Mestre; Lapaine, Piscopo, Vianello, Cardin; Paolucci (75′ Sangiovanni), Kalin (86′ Sessi), Cipracca; Da Ros, Di Carlo, Araboni (71′ Muiesan). A disp: Furlan, Franciosi, Hasler, Marcuz. All. Costantini
 
VIRTUS CORNO (4-5-1): Simonelli; Capuano (55′ Bergamasco), Cerne, Cantarutti, Bolzicco (62′ Pizzutti); Mosanghini, Basaldella, De Blasi, Marangone, Filippo; Tomada. A disp: Belligoi, Passalenti, Libri, Leonardi. All. Tortolo
 
ARBITRO: Marinescu (Sez. Pordenone) ASSISTENTI: Vaccher e Cigana (Pordenone)
 
NOTE: Spett. 2000 circa. Rec. 1′ e 9′. Ammoniti: Lapaine, Piscopo, Paolucci (Ts), Cerne (V.C.). Espulsi: Mister Costantini al 34’st per proteste.
 
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