Triestina, pensare positivo è d’obbligo: la lotta al 1° posto è lungi dall’essere chiusa

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Crederci fino alla fine non costa nulla, ancor di più se le distanze si sono nuovamente assottigliate. Per la Triestina, dopo il mezzo passo falso di Gemona, la rotonda e netta vittoria di Cervignano riporta l’Alabarda nuovamente a un tiro di schioppo dallU.F.M., bloccato in casa dal Lumignacco e ora nuovamente (e solo) a due lunghezze di vantaggio sull’Unione.

A cinque giornate dal termine tutto può ancora succedere: certo, il Monfalcone è ancora lì davanti, ma questo campionato di Eccellenza ha fatto capire come i giochi, con buona probabilità, si chiuderanno in ultimissima battuta. Entrambe le contendenti dovranno riposare e sarà l’U.F.M. di Zoratti a fermarsi per prima, proprio domenica prossima: la squadra di Costantini (che, tra le altre cose, festeggia in questi giorni il compleanno…dunque auguri!), dopo molte settimane, tornerà invece a calcare il campo del “Rocco” (oltretutto rifatto completamente per ospitare il Cagliari, e ci si chiede cosa sarebbe stato il manto erboso dell’impianto di Valmaura, senza la risistemazione…un campo di patate al centro di entrambe le aree di rigore, come apparso un mesetto fa?), incontrando quel San Daniele del “nemico” Fantinel ormai estromesso dalla lotta promozione.

L’imperativo principale è vincere per innanzitutto i superare i cantierini, pensando poi a fare più punti possibili anche nelle successive 3 gare rimanenti (Cjarlins Muzane e Azzanese in trasferta, in mezzo l’ultima in casa contro la Virtus Corno). Se così sarà, obiettivo sicuramente non facile, tutto l’interesse si sposterà giocoforza a quella che sarà l’ultimo turno del girone: Triestina ferma per il turno di riposo e U.F.M. impegnato in trasferta sul campo del San Luigi. Il che, romanticamente parlando, se il discorso 1° posto non fosse ancora stato deciso, già ipoteticamente proietta i pensieri verso una sfida stellare che potrebbe tranquillamente concentrare gli interessi di tutti, triestini e bisiachi.

Difficile fare previsioni su chi sia maggiormente candidato a salire direttamente in D: di certo, pur con quel paio di punticini in più, il Monfalcone è costretto anch’esso a vincere praticamente sempre (oltre alla sopraccitata gara, i cantierini avranno poi Fontanafredda e Lignano tra le mura amiche, oltre all’I.S.M. Gradisca) per non correre il rischio di guardarsi indietro e farsi raggiungere sul filo di lana dall’Alabarda. Ecco che allora tutto si sposta su un concetto-chiave: mantenere intatta la concentrazione sino al termine diventa fondamentale. Giocando di rincorsa, per la Triestina la cosa diventa relativamente più semplice, poichè in certi casi l’arrembaggio alla vetta rischia di logorare mentalmente di meno rispetto a chi deve difendere il gruzzoletto di quel vantaggio ancora intatto.

Di fatto, un campionato così “esaltante” e incerto non se lo sarebbe immaginato nessuno: il tutto alla faccia dei malpensanti delle “minors” del calcio dilettantistico.

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