Non sarà sicuramente una gara come tutte le altre: in barba a chi potrebbe dire “Siamo in Eccellenza, non in serie B”, il derby di sabato tra UFM e Unione Triestina 2012 diventa un crocevia tanto importante quanto atteso da entrambe le tifoserie.

La squadra cantierina, dopo il roccambolesco 2-3 di mercoledì nel recupero della gara di Torviscosa, ha fatto vedere due facce distinte della medaglia: la prima, che i tre punti conquistati in Friuli (e il +6 ristabilito sugli alabardati) sono il frutto di una coesione di squadra ben lontana dall’essersi sbriciolata nelle ultime settimana; la seconda, che forse la formazione di Zoratti sta “pagando” il grandissimo girone d’andata, perdendo qualche punticino per strada nel mese di gennaio.

La verità è che la sfida di sabato 2 febbraio assomiglia parecchio a uno spareggio-promozione: se da una parte i padroni di casa potrebbero anche accontentarsi di un pareggio, l’Unione è invece chiamata a scoperchiare il “Comunale” di via Boito per sperare nel primo posto. Più facile a dirsi che a farsi, con l’evidente difficoltà alabardata di vincere su un campo terribilmente ostico dove poco o nulla potrebbe venir regalato ai ragazzi di Costantini.

Ecco allora che è giusto parlare del 12°uomo in campo: il pubblico. I supporter giuliani si stanno mobilitando, tra mezzi propri e il treno, a invadere pacificamente la vicina Monfalcone. Saranno 900, così quanti sono i biglietti che con ottima probabilità verranno completamente bruciati negli ultimi giorni di prevendita, i tifosi alabardati che accorreranno in trasferta: non c’è serie o campionato che tenga per chi ama la maglia in maniera incondizionata. Ancora una volta l’affetto per la Triestina va ben oltre alle sofferenze sportive che un’intera città ha pagato negli ultimi anni: e, nonostante la pioggia prevista per sabato, niente e nessuno potrà fermare l’ “ondata” alabardata. Perchè, in fin dei conti, sono sempre i tifosi il vero polmone di una squadra.

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