Triestina, il post-Lumignacco e l’idea di base che sarà battaglia con tutti. E per tutti

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Sospiro di sollievo per l’Unione: a guardare i risultati delle altre “grandi”, un mezzo passo falso contro il Lumignacco avrebbe fatto malissimo alla squadra di Costantini. E invece, pur senza brillare, l’Alabarda si tiene in scia all’UFM (a -2) e tiene a distanza l’Azzanese (a +2): tre squadre divise da quattro punti, un segnale di come lo snobbato campionato di Eccellenza riserverà emozioni sino all’ultima partita di calendario.

Arrivati sin qui, forse l’unica grande sicurezza è quella dell’imprevedibilità di questo torneo: i cambiamenti di inerzia sono all’ordine del giorno, di turno in turno. Tutte sono praticamente “condannate” a vincere per aspirare alla promozione diretta: dopo aver battuto il Monfalcone, la Triestina sembrava essere lanciata verso l’alto senza più soste, ma la Manzanese una decina di giorni fa ha fatto capire all’Alabarda come sia assolutamente sbagliato pensare di trovare le porta altrui spalancata, anche a livello inconscio.

Il pareggio maturato contro i friulani due giornate fa, unito al brutto primo tempo di sabato scorso sul neutro di Lignano contro il già citato Lumignacco, ha decretato inequivocabilmente che qualcosa non stia girando con cura nel rodaggio alabardato: troppi passaggi sbagliati, gioco farraginoso e più di qualche punto interrogativo balenato nella testa dei supporters giuliani. Eppure, ripensando all’ultimo week-end, per arrivare primi serviranno ancora tante, tante vittorie “sporche”: dimentichiamoci il bel gioco e le goleade, sarà invece normale arrivare a vittorie stiracchiate e a prestazioni tutt’altro che piacevoli da vedere.

Si può vincere con tutti, ma anche perdere punti con chiunque: stringere i denti sarà l’obbligo, ma anche non concedersi distrazioni dovrà essere nel DNA di chi vorrà finire davanti a tutti. Di certo, molto si capirà dagli ultimi scontri diretti (l’Azzanese ospiterà prima l’UFM fra una ventina di giorni, poi l’Unione nella penultima giornata di ritorno): superare indenni quelli significherà giocarsela sino all’ultimo. Ma soprattutto evitare beffe incredibili nella parte finale di stagione…

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