Nella lotta per l’ultimo posto disponibile per i play-off, c’è anche la GZC Veroli a poter dire la sua nelle ultime tre giornate di regular-season. La squadra di coach Marco Ramondino, attualmente settima in graduatoria con 28 punti in classifica (gli stessi di Brescia e Ferentino, a +2 invece da Trapani), si prepara al rush finale conscia di avere buone possibilità di centrare l’obiettivo della seconda fase di campionato.

E’ grazie a un buon cammino tra le proprie mura amiche (sin qui 10 vittorie e sole 3 sconfitte, a fronte invece di un meno altisonante 4-10 lontano dal palazzo dello sport “Città di Frosinone”) che i ciociari sono sempre rimasti a ridosso delle più forti in Adecco Gold. Negli ultimi cinque turni giocati, la GZC ha inoltre vinto due volte (imponendosi in casa contro Forlì e Torino), perdendo invece tre sfide (a Verona, Capo D’Orlando e lo scorso week-end a Jesi, in quest’ultima occasione con una tripla allo scadere messa a segno da Santiangeli, guardia della Fileni BPA).

Pur non essendo stata accreditata a inizio stagione come un team capace di poter restare agganciata alla parte nobile della classifica, Veroli ha un po’ sorpreso tutti gli addetti ai lavori nel corso della stagione che si sta per concludere: il merito va attribuito a una chimica vincente di squadra, sin dalle prime partite, che ha saputo mettere a proprio agio i “quasi-omonimi” Jamarr Sanders (guardia/ala da 14 punti abbondanti di media) e Jamar Samuels (per l’ala/centro, 11.6 PPG e quasi 6 rimbalzi a gara). La coppia statunitense non è però stata l’unica a elevarsi in Adecco Gold, poiché anche i contributi dell’italo americano Brett Blizzard (11 punti ad allacciata di scarpe, conditi da un letale 47% dalla lunga distanza), dell’ala Andrea Casella e dell’esperto centro Alessandro Cittadini (entrambi vicinissimi alla doppia cifra realizzativa di media) sono risultati variabili importanti per il buon campionato ciociaro.

I “gregari” della GZC hanno, nel loro piccolo, saputo portare il proprio mattoncino alla causa giallorossa: i playmaker Marco Rossi e Giovanni Tomassini, nonché il lungo Giovanni Carenza, mettono assieme quasi 16 punti a partita. Meno utilizzati da coach Ramondino, sul fronte delle rotazioni, le guardie Joshua Giammò e l’ex biancorosso Bruno Ondo Mengue.

Nella gara di andata, giocata al “PalaTrieste” pochi giorni prima di Natale, Veroli riuscì ad imporsi per 62-74, in una gara contrassegnata dal brutto infortunio occorso a Daniele Mastrangelo: sul fronte realizzativo, fu Samuels il top-scorer ospite con 15 punti realizzati. I padroni di casa ebbero invece in Will Harris il proprio miglior marcatore, a quota 14.

 

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