Portatele via gli americani, toglietele pure anche i due lunghi di riferimento Gandini e Fall, fuori per infortunio: l’AcegasAps, senza paura alcuna, continuerà a lottare sempre strenuamente, anche con solo le briciole in mano. I biancorossi giuliani si arrendono a 100 secondi dalla fine, con Pistoia che si stacca definitivamente solo dopo 38 minuti e mezzo: ma, ancora una volta, è una sconfitta che lascia un retrogusto dolciastro ma pur sempre almeno un minimo gradevole ai supporter di casa. Finisce 88-94 per la capolista Giorgio Tesi Group che, così come successo a Brescia qualche settimana fa, ha dovuto sudarsela copiosamente per riuscire a strappare i due punti a una Trieste che ha avuto la capacità sopraffina di riuscire a dare il massimo sino all’ultimo, sebbene la forza degli avversari. Ma parecchie ombre lunghe sono state create dai signori Ranaudo-Gagliardi-Boninsegna, il trio di arbitri che ha decisamente perduto il bandolo della matassa (e in qualche occasione, anche il senno) per chiamate estremamente infelici sul parquet che hanno finito col condizionare la “tranquillità” in campo

La “giovine Trieste” parte decisamente bene: l’asse MescheriakovUrbani funziona alla grande, con quest’ultimo che ne mette cinque di fila. Le due triple di Carra e Filloy spingono l’AcegasAps avanti di sei lunghezze al 5′ (17-11), la Giorgio Tesi dimostra di avere buon peso con Toppo che brucia la linea di fondo, non trovando però la giusta continuità offensiva. I giuliani la buttano sulla velocità, uccellando in un paio di occasioni Pistoia che non riesce a leggere le trame repentine triestina: i padroni di casa, con un “reverse” di Filloy, si ritrovano addirittura a +10 (21-11), gli avversari producono un parzialino di 5-0 con Toppo e la tripla di Meini, prima di subire un’altro missile terra-aria di Carra da lontano. Il punteggio sorride all’AcegasAps, avanti per 24-16 al 10′.

I problemi di rotazioni per Trieste cominciano a intravedersi quando un 2 metri e 15 come Borra viene marcato da un 1 metro e 88 come Coronica: ma alla fine i biancorossi non pagano troppo pegno in tal frangente, perchè la squadra di Dalmasson continua ad avere un ottimo rendimento in attacco nonostante Pistoia stessa sia poi costretta ad “adeguarsi” ai pochi centimetri (e chilogrammi) messi sul parquet dai giuliani. I piccoli di casa fanno sfracelli, prima con Ondo Mengue e poi col già citato Coronica: tuttavia la Giorgio Tesi ricuce pian pianino tutto il gap, trovando sufficiente vita facile sull’altro lato del campo. Si svegliano Galanda, Rullo e Graves, con quest’ultimo che trova il pari sul 42-42: i toscani chiudono poi in crescendo la metà gara, trovando il massimo vantaggio del primo tempo con tre lunghezze da gestire alla pausa lunga.

Alla ripresa delle ostilità, Pistoia tenta una prima prova di fuga piazzando due bombe con Rullo prima e Cortese poi (44-51), l’AcegasAps rimane però concentrata ad hoc con un buon Filloy che segna e dispensa assist a Urbani e Ruzzier: i giuliani rimangono agganciati sul -2 al 26′ (53-55), poi Pistoia trova quanto cercato da parecchi minuti, la verticalità dei propri lunghi. Borra si innesta finalmente con brillantezza, mettendo grossi disagi sotto i tabelloni, ancora Toppo (MVP alla fine) è una sentenza per precisione e consistenza ai rimbalzi. Sono però anche i punti di Cortese a far male a Trieste, che chiude sotto di 8 lunghezze alla penultima sirena.

Da quel momento in poi, uno “show” dietro l’altro del trittico arbitrale fa da scomodo contorno della gara: gli uomini in completo arancione non ne indovina una nemmeno per scommessa, specie ai danni di Trieste (chiamate lapalissiane non fischiate, altre dubbie invece sanzionate) che, su un tecnico inopinato fischiato a coach Dalmasson, rischia di veder conclusa anticipatamente la propria gara. Il +13 esterno, frutto del 2/2 di Rullo e della triplissima di Saccaggi, sembra consegnare le chiavi in mano alla Giorgio Tesi: niente di tutto questo, poiché un tarantolato Carra (che alla fine sfiorerà il trentello) si prende in mano la squadra e ispira anche i giovani, con Coronica e Urbani a mettere punti in cascina. Pistoia rischia di incepparsi sul più bello, e l’anti-sportivo a Galanda (anche in questo caso, fischio alquanto dubbio della terna arbitrale) sembra riaprire tutti i giochi. L’AcegasAps rimane incollata sino all’82-85 con poco meno di due minuti al termine, prima che la bomba di Rullo coadiuvata dallo schiaccione di Graves mettano al riparo il team di coach Moretti da qualche infida sorpresa finale.

AcegasAps Trieste-Giorgio Tesi Group Pistoia 88-94 (24-16, 42-45, 59-67)

AcegasAps Trieste: Coronica 10, Tonut, Ondo Mengue 6, Mastrangelo 4, Ruzzier 4, Filloy 12, Cantarello n.e., Carra 27, Mescheriakov 16, Fossati n.e., Urbani 9. All. Dalmasson

Giorgio Tesi Group Pistoia: Grillini, Meini 3, Toppo 16, Borra 12, Galanda 9, Chetoni n.e., Cortese 14, Saccaggi 13, Rullo 13, Graves 13, All.Moretti

Le pagelle dell’AcegasAps Trieste

CORONICA -> 7,5

TONUT -> s.v.

ONDO MENGUE -> 6

MASTRANGELO -> 6

RUZZIER -> 6

FILLOY -> 7

CANTARELLO -> n.e.

CARRA -> 8,5

MESCHERIAKOV -> 7

URBANI -> 6,5

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