C’è forse, in maniera paradossale, parecchio interesse nell’attendere una gara come quella che domenica l’AcegasAps vedrà ospitare l’Upea. Dimentichiamoci per un attimo lo status di una Trieste che conta solo di finire dignitosamente il campionato…e di non perdere ulteriori pezzi per strada: cosa potrebbe spingere un appassionato di basket a correre al Pala “Cesare Rubini” per una partita che, lato biancorosso, vale poco o niente ai fini della classifica? E qui entrano in gioco i siciliani, che nel loro DNA hanno tanto acido desossiribonucleico “made in TS”: Capo D’Orlando era sull’orlo dell’attacco di panico nella primissima gestione di coach Massimo Bernardi, e il jolly pescato con la nuova guida tecnica è stata una mossa di completo successo.

Gianmarco Pozzecco e Furio Steffè, assieme a David Sussi già arrivato in Sicilia durante l’estate: i tre “muloni” dell’Ave Maria su cui l’Orlandina ha puntato (per il momento, vincendo) una scommessa importante nel campionato di Legadue. La resurrezione dell’Upea porta il loro marchio, e da team delle retrovie si è passati a un organico che tenta addirittura di piazzarsi in zona play-off: i risultati parlano chiaro, con quattro vittorie nei cinque match giocati nel girone di ritorno.

Chi vive sulle ali dell’entusiasmo…e chi invece (ovvero l’AcegasAps) giocoforza va comunque avanti per la propria strada. Con un Marco Diviach in più (benvenuto) e con un Davide Cantarello in meno, con quest’ultimo che ha fatto capire come forse, nella vita, bisognerebbe avere un pò più di delicatezza nel dare il benservito a un uomo, prima che a un giocatore. A una stagione già tormentata si inserisce un altro tassello che, di certo, aiuterà a ricordare il 2012/13 come l’annata delle scelte societarie “difficili”, con l’occhio del tifoso che le vede come “impopolari”.

Si gioca domenica 3 marzo al PalaTrieste, palla a due alle ore 18.15

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