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Alma, prima della Supercoppa puoi essere serena

Mettiamola così: se il Memorial “Piera Pajetta” – ultima parentesi pre-stagionale prima della Supercoppa LNP – doveva dare un briciolo di conferme all’Alma, un concetto su tutti balza fuori dopo la “due giorni” friulana: la necessità da parte di Trieste di aver dovuto nuovamente ricorrere a una sorta di metamorfosi kafkiana per evitare un esaurimento nervoso, causa l’ennesima tegola sul fronte degli acciacchi (in questo caso, i soli cinque minuti scarsi sul parquet di Janelidze, a riposo forzato per qualche noia alla schiena). Alla fine della fiera, i giuliani escono dal rinnovato “Pala Carnera” con un terzo posto nel torneo e paradossalmente con la consapevolezza di aver ancora una volta stretto i denti senza praticamente mai perdere la bussola: anche così si può crescere di squadra, in barba ai problemi.

“BLACK FRIDAY” A METÀ Non è un caso che il “Pajetta” tinto di biancorosso possa essere trasversalmente diviso in due parti distinte: quella della sconfitta contro la Bondi di venerdì è sicuramente il lato più sbiadito del week-end di gare a Udine, con un’Alma che per quaranta minuti ha corso prevalentemente sulle uova, quasi col timore di non farsi ulteriormente male sul piano fisico e mai realmente capace di cambiare registro in ambito dell’inerzia. Da un Fernandez tornato a essere “umano” e a prendere fiato, non riuscendo di fatto ad orchestrare con la consueta perizia la squadra sul parquet, a un complessivo 33% di realizzazione dal campo che ha denotato la difficoltà di Trieste ad andare a canestro. E – nota curiosa, ma che delinea perfettamente lo stato di emergenza sul piano delle rotazioni – passando anche per un quintetto che definire sperimentale è poco: Prandin, Baldasso, Loschi, Green e Coronica (col capitano biancorosso a fare da “5”) tutti assieme appassionatamente nell’ultimo quarto, è una “configurazione” difficilmente ammirabile e ripetibile in futuro. Con il solo Cittadini a cantare e portare la croce in pitturato (peraltro molto bene, sia con Ferrara che con Forlì), era naturale non aspettarsi un basket-champagne. Ma c’è un punto a favore per i giuliani: l’aver retto l’urto in difesa contro Hall e soci, vincendo la lotta a rimbalzo e chiudendo la contesa con un +30 nella valutazione totale. Una magia? Niente affatto: si è visto tanto spirito di sacrificio che, al netto del match in chiaroscuro, può far brillare gli occhi dello staff tecnico. E tutto questo vale molto di più di una sconfitta di misura, patita peraltro solo nei secondi finali.

I SORRISI POST-FORLÌ Dai “dolori” alle piccole “gioie”: cambiare registro nel giro di 24 ore non è facile per nessuno, figuriamoci per una Trieste come quella attuale che senza Bowers e Da Ros perde parecchi punti di riferimento su entrambi i lati del campo. Eppure l’Alma, nel match di sabato sera contro l’Unieuro dell’ex DiLiegro (a proposito, il centro di Lexington ha messo a posto anche il tiro dalla lunga distanza, oltre alla consueta efficienza in semi-gancio…), fa rispuntare bello come il sole quel fuoco sacro di una squadra che ha tanto orgoglio innato nel proprio DNA. Badate bene: anche in questo caso siamo lontani dalle prestazioni migliori, ma i pezzi del puzzle sparpagliati contro Ferrara si sono uniti in un colpo solo: con Cavaliero che torna ad essere uno dei leader della squadra, assieme al “solito” Green che realizza 21 dei 23 punti negli ultimi venti minuti dopo aver sonnecchiato nel primo tempo e a un Bobo Prandin che – tra serpentine in penetrazione e la buona mano dalla lunga distanza – diventa un rebus per la poco attenta difesa forlivese, ecco come l’intera squadra biancorossa ritrova una piccolissima quadratura del cerchio. Con una chicca annessa: la “2-3 bulgara” in difesa che, seppure solo per qualche azione, può rappresentare qualcosa di assolutamente nuovo nelle logiche di squadra. E che magari un bel giorno potrebbe essere riproposta…

ROAD TO…ALMA ARENA Come va interpretata la prima, vera parentesi di stagione in Supercoppa nel prossimo fine settimana? Una ricetta c’è: quella di onorare la competizione senza la pressione di dover arrivare per forza di cose sino in fondo. Che tradotto non significa necessariamente prendere sottogamba la competizione, ma di vederla invece come una tappa importante di avvicinamento al campionato. Si va in campo sempre per vincere, è palese: ma nell’Alma odierna c’è anche la volontà di costruire l’identità giusta. E l’evento dei prossimi giorni diventa perfetto per scoprire cosa Trieste vuol fare da grande.

(da City Sport, lunedì 18 settembre 2017)

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XV BSL Monfalcone 2017, nuovi test amichevoli per l’Alma Trieste

Dopo la vittoria nel torneo “Alfiero Bettarini” di Lignano , per l’Alma Pallacanestro Trieste è tempo di nuove amichevoli estive: i prossimi impegni in calendario per la formazione allenata da Eugenio Dalmasson saranno targati BSL, nel tradizionale torneo estivo di Grado organizzato da “Piubello Sport” che, nella sua quindicesima edizione, si sposta al palazzo dello sport di Monfalcone (precisamente alla palestra polifunzionale di Via Powell).

Questo il calendario delle partite in programma nel week-end del 9 e 10 settembre 2017:

Sabato 9 settembre 2017

ore 18.00
KK SKRLJEVO – GSA UDINE

ore 20.00
FORTITUDO AGRIGENTO – ALMA TRIESTE

Domenica 10 settembre 2017

ore 18.00
FINALE 3°-4° posto

ore 20.00
FINALE 1°-2° posto

Il costo del biglietto giornaliero – valido per entrambe le partite di giornata – è fissato a 15,00 Euro.

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Torneo di Lignano 2017: le info sugli orari e sul prezzo dei biglietti

Dopo il primo scrimmage estivo contro la Bluenergy Codroipo, l’Alma Trieste è attesa nel prossimo week-end al torneo “Alfiero Bettarini”, in programma venerdì 1 e sabato 2 settembre al Palasport di Viale Europa di Lignano Sabbiadoro. Per la formazione di Eugenio Dalmasson, sarà la De’ Longhi Treviso il banco di prova iniziale della manifestazione.

Questo il programma completo, comprensivo degli orari:

Venerdì 1° settembre

Ore 19.00: De’ Longhi Treviso-Alma Trieste

A seguire: Reyer Venezia-GSA Udine

Sabato 2 settembre

Ore 19.00: Finale 3°/4° posto

Ore 21.15: Finale 1°/2° posto

Per quanto riguarda i biglietti d’ingresso, il costo del tagliando unico giornaliero – che vale dunque per entrambe le gare in programma – sarà di 5,00 €, senza alcuna distinzione tra biglietti interi e ridotti: la vendita sarà disponibile presso i botteghini del palasport di Lignano, nei giorni delle gare.

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Quando Peter Sauer divenne l’ “eroe del Carnera”

Ci sono partite particolari che restano nella mente dei tifosi. Ce n’è una, tra le tante viste in (quasi) 38 anni di età, che mi permetto di fare mia per tutto quello che seppe regalarmi, a livello di intensità emotiva e di adrenalina: il derby del “lontano” 8 aprile 2001  tra Udine e Trieste rappresentò – per chi scrive queste righe – un’esplosione di sensazioni, che colmarono con la gioia biancorossa di sbancare il “Carnera” forse nella maniera più bella possibile.

Quella del 2000/01 fu una stagione diametralmente opposta per quelle due squadre: una Snaidero col vento in poppa, che arrivava dalla promozione ottenuta nel precedente campionato di A2, nel girone di andata sorprese al PalaTrieste una Telit in difficoltà, tenuta a galla dai 36 punti di Scoonie Penn. Dopo quella sconfitta non si respirava una grandissima aria dalle parti di Via Locchi: per certi versi, fu forse proprio quel rovescio a dare un’ulteriore spinta alla serie di cambiamenti di carattere tecnico che si sarebbero succeduti qualche settimana più tardi.

La brillante Trieste, che riuscì solo qualche mese prima a conquistare i quarti di finale play-off scudetto, era divenuta  pressoché un lontano ricordo per i supporters biancorossi, costretti a soffrire per buona parte del campionato a causa di una situazione difficoltosa sul lato della classifica. L’avventura di Luca Banchi sulla panchina giuliana era ormai agli sgoccioli, si optò – con risultati poi fortunatamente confortanti – alla “cura Pancotto”, affidando al tecnico di Porto S.Giorgio un team in balìa della sua stessa sfiducia. Quella Telit riuscì alla fine della stagione a salvarsi in carrozza, vincendo addirittura a marzo in casa della Kinder Bologna dei vari Ginobili, Jaric e Griffith: ma per certi versi, con un mese di anticipo, più di qualcuno pensava già al “retour match” in Friuli. L’immagine degli arancioni trionfanti sul parquet di Valmaura (e con Teo Alibegovic, ex di turno, a fare il gesto del silenzio alla curva giuliana a fine partita) fungeva – a distanza di un girone – quasi come un blocco di cemento armato sul gozzo: restituire la pariglia alla Snaidero, proprio sul suo campo, era il desiderio che a Trieste si cullava con grande vigorìa. 

Grazie a una amica di Udine, riuscimmo a ottenere dei biglietti-omaggio per il settore centrale del “Carnera”. Eravamo lontani dai tifosi “amici”, tant’è che per quaranta minuti interi diventammo dei veri e propri spettatori…stitici, allo scopo di evitare inutili fastidi con chi ci stava accanto. Ricordo ancora adesso quanta tensione avevo in corpo: in fondo, ci tenevo pure io a uscire da quell’impianto con il sorriso stampato sulle labbra. Non fu una partita bellissima sotto il piano della spettacolarità, con le squadre stesse a fare i conti con pochissima tranquillità interiore (e con percentuali quantomai rivedibili dalla lunga distanza). L’allora Telit trovò grandi soluzioni sotto canestro, con Podestà e Shaw (con quest’ultimo che, dalle nostre parti, viene ricordato solamente per il tiro libero sbagliato senza prendere nemmeno il ferro, proprio nella gara di andata contro Udine…) a ergersi grandi protagonisti in pitturato: Trieste accelerò nel terzo quarto, con la “mano armata” di Gurovic a regalarle il +10 a dieci dal termine. Ma nel cuore di tutti i giuliani presenti quel giorno era grande la consapevolezza di non averlo già chiuso in anticipo, quel match. E l’“aracnofobia” della difesa biancorossa contro il “ragno” Charles Smith, indigesto in entrambe le sfide di quel campionato, portò la Snaidero avanti di un punticino a sette minuti dalla fine.

Stavo per diventare arancione pure io, alla stessa stregua delle tante sciarpette indossate dal pubblico di casa: un piccolo “incubo sportivo” si stava per materializzare nuovamente dopo quell’80-83 di inizio gennaio. Ma in quella Trieste targata 2000/01, con tanto talento individuale nel roster (Dante Calabria e lo “zar” Sergej Bazarevitch vi dicono niente?), proprio nel momento più opportuno strabordò l’incredibile leggerezza d’animo di Peter Sauer, sfortunatissimo atleta che una decina d’anni dopo lasciò questo mondo a causa del suo cuore ballerino. Ad eccezione della gara interna contro Rimini, risolta anch’essa allo scadere, “Pete” fu uno di quelli che sin lì aveva lasciato pochi segni in quella stagione, recitando più il ruolo di gregario che non quello di prima donna all’interno della squadra. Ebbene, quella palla rubata a Lasa a 35” dalla fine per il sorpasso definitivo della partita, rimane per il sottoscritto (e credo per tutti coloro che ebbero la fortuna di assistere dal vivo) un istante indelebile, che di fatto scrisse una piccola ma brillante pagina di storia giuliana prima del doloroso fallimento di qualche anno dopo. Alla sirena finale staccai provvisoriamente il cervello, feci una lunga corsa verso l’esterno e – lontano da occhi indiscreti – esultai come un pazzo in mezzo a una parte semi-deserta del parcheggio. Sì, la Telit ce l’aveva fatta. Ce l’avevamo fatta tutti noi triestini. E il viaggio di ritorno non poteva essere più dolce di quello che subito dopo intraprendemmo, alla volta di casa.

Perché scrivere questa filippica, oltre al puro ricordo e al semplice amarcord? C’è un motivo: la sfida tra Udine e Trieste, nelle gioie e nei dolori delle rispettive tifoserie, ha sempre regalato emozioni intensissime. E viverle nella maniera giusta, a partire da quello di domenica a Cividale tra Gsa e Alma, rappresenta potenzialmente un’altra, deliziosa pagina di basket delle nostre zone.  Vivetela tutti voi, friulani e giuliani, come una festa dello sport. E di questo fidatevi non del sottoscritto, ma delle parole sulle colonne del quotidiano locale pronunciate dal “Pec” che – in fatto di serenità – ha fatto ormai da anni un bellissimo “voto”…

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Ufficiale: “Bobo” Prandin firma per la Pallacanestro Trieste 2004

Pallacanestro Trieste 2004 comunica di aver perfezionato in data odierna l’accordo che legherà il giocatore Roberto Prandin alla compagine giuliana per la stagione 2014/15 di serie A2 Gold.

Guardia-play di 188 cm classe 1986, originario di Venezia, “Bobo” Prandin ha disputato tre stagioni con la maglia della Reyer, vestendo successivamente le casacche di Ozzano, Udine e Casalpusterlengo, prima di accasarsi nella passata stagione a Treviso.

Durante il campionato di DNB 2013/14, nelle 33 gare totali giocate in maglia De’ Longhi l’atleta è risultato essere il miglior marcatore di squadra con 16.4 punti segnati per singolo match, tirando con una media del 49.1% da due punti e del 35.2% dalla lunga distanza, conquistando inoltre 4 rimbalzi e dispensando 2.2 assist ad allacciata di scarpe.

L’atleta sarà a disposizione di coach Eugenio Dalmasson già per la prima gara di campionato, in programma domenica 5 ottobre a Casale Monferrato.

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Trieste, l’ultima amichevole estiva riporta il sorriso: sbancato il “PalaBenedetti” di Udine

La Pallacanestro Trieste 2004 torna alla vittoria nell’ultima amichevole pre-stagionale: nel derby contro Udine, i biancorossi si impongono al “PalaBenedetti” per 67-86 dopo una partita che i giuliani hanno saputo risolvere negli ultimi dieci minuti, grazie a un’ottima difesa che ha progressivamente bloccato le bocche da fuoco dei padroni di casa, permettendo poi ai biancorossi di trovare buone soluzioni in attacco per allungare definitivamente nel finale di gara. 

Si segna parecchio nel primo quarto di gara: Tonut da una parte e Pilotti dall’altra mettono sotto scacco le difese avversarie. Dopo un primo allungo da parte dei padroni di casa sul 12-6, Trieste riesce a stringere le maglie difensive riuscendo progressivamente ad alzare il ritmo con il duo Grayson-Marini: i giuliani vanno sul +4 al termine del primo quarto, subendo però un parziale di 11-0 su fronte udinese in apertura della seconda frazione (33-26). Trieste si sblocca offensivamente dopo cinque minuti, grazie alla “bomba” insaccata da Tonut, aprendo un contro-break che le permette di rimettere la testa avanti al 17′ (35-37): nel finale punto a punto di frazione, un canestro di Principe permette alla Gsa di andare alla pausa lunga avanti di due lunghezze.

Dopo il +6 friulano nei primi minuti del terzo quarto (49-43, con le realizzazioni di Zampolli e Zacchetti), gli ospiti danno una prima scossa al match: tre triple di fila, messe a segno da Carra e Grayson, permettono un primo importante allungo biancorosso al 25′ (49-58). Udine si riavvicina sino al -5, tuttavia i giuliani riescono a mantenere sette punti di vantaggio alla penultima sirena, prima dell’accelerata decisiva nei dieci minuti restanti: sono infatti due palle rubate, con annessi contropiedi vincenti di Carra e Mastrangelo, ad aprire un ulteriore parziale vincente per Trieste. La coppia americana Grayson-Holloway sale in cattedra, segnando con regolarità, con gli ospiti che vanno al massimo vantaggio proprio nei minuti conclusivi del match.

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Apu Gsa Udine-Pallacanestro Trieste 2004 67-86 (22-26, 41-39, 55-63)

Apu Gsa Udine: Anello 4, Zacchetti 10, Zampolli 11, Di Viccaro 11, Pilotti 14, Feruglio, Principe 8, Bacchin, Poltroneri 9. All. Corpaci

Pallacanestro Trieste 2004: Coronica 9, M.Norbedo, Tonut 12, Mastrangelo 4, Grayson 21, Candussi, Carra 12, Marini 6, Holloway 16, Fossati 6. All. Dalmasson

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Trieste, tre amichevoli in rapida successione: prima il Lokomotiv a Gorizia, poi Novosibirsk e Gsa Udine

A meno di quindici giorni dall’inizio della serie A2 Gold, la Pallacanestro Trieste 2004 affronta l’ultima parte di preparazione pre-campionato sfidando mercoledì sera il Lokomotiv Kuban nella cornice del ‘‘PalaBigot” di Gorizia (palla a due alle ore 19.00, ingresso gratuito con la possibilità di effettuare un’offerta libera in favore della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori).

Quella attualmente in corso sarà una settimana particolarmente impegnativa per i biancorossi, con ulteriori due amichevoli da poco ufficializzate da parte della società: nella giornata di giovedì 25 settembre, Trieste sarà impegnata a Parenzo (Croazia) per affrontare un’altra formazione russa – quella del Novosibirsk – con inizio della partita fissato per le ore 17.00. Sabato 27 alle 18.30 al “PalaBenedetti” di Udine i giuliani faranno invece visita all’Apu Gsa, nel secondo scrimmage estivo contro i friulani.

“E’ certamente un periodo con molti alti e bassi da parte nostra” commenta coach Eugenio Dalmasson, che per un momento torna a parlare del match perso venerdì scorso ad Aquilinia contro Forlì: “Era un test importante, anche perché i romagnoli sono tra le avversarie che affronteremo durante il campionato: da un aspetto positivo, quello degli 89 punti segnati in tutto, stonano però i 100 subìti. E’ chiaro che, nel nostro percorso di crescita, avremmo voluto disputare una gara diversa in difesa, ed è con spirito forte che sabato mattina eravamo già in palestra ad analizzare gli errori commessi. Di certo, dobbiamo mettere in preventivo quanto importante sia limare questo tipo di situazioni, prima dell’inizio della stagione”.

Con l’impegnativo e al tempo stesso suggestivo test contro il Kuban di coach Sergej Bazarevic, che tipo di gara c’è da aspettarsi da parte di Trieste? “Sicuramente, essendo un’amichevole, avremo la possibilità di giocare con grande serenità mentale una gara sulla carta proibitiva, visto anche il valore degli avversari” spiega l’allenatore biancorosso. Il Lokomotiv è una formazione da primi 15 posti nel ranking europeo, con diversi giocatori che hanno anche militato in NBA e che delineano a chiare tinte quale sia la forza del roster. Per noi sarà una serata di prestigio, con l’orgoglio di essere i sparring-partner di una delle squadre più forti del continente, ma questo diventa soprattutto un appuntamento dove sarà nuovamente fondamentale dare il 110% in campo. Stiamo per proiettarci verso la fase finale della preparazione e dobbiamo rafforzare il nostro impegno, mettendo da parte i problemi di varia natura che oltretutto sono intercorsi negli ultimi giorni”.

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Udine è coriacea, Trieste allunga nel finale: vittoria biancorossa nel derby amichevole

La Pallacanestro Trieste 2004 fa suo il derby amichevole contro Udine: finisce 78-68 per la compagine di coach Dalmasson, anche se gli ospiti friulani hanno saputo mettere in difficoltà il team biancorosso, restando incollati nel punteggio sino a metà dell’ultimo quarto.

Le difese prevalgono sugli attacchi nei primi minuti del match: è il solo Akele a iscriversi a referto in campo dopo i primi 180” di gioco, con Mlinar sul fronte opposto a rispondere all’ex-Reyer Venezia (2-2). Successivamente gli ospiti vanno in vantaggio al 5′, grazie alla tripla di Anello, mentre Trieste prova a riversarsi in contropiede con due accelerazioni firmate da Grayson: i biancorossi rimettono la testa avanti con un successivo break di 7-0 (13-9), parziale rotto dal piazzato vincente di Poltroneri. I padroni di casa, che hanno sei punti durante la prima frazione da parte di Candussi, mantengono un vantaggio minimo alla prima sirena (15-14).

Seppure i giuliani si dimostrino più vivi a rimbalzo, specialmente in attacco, l’Apu è a +2 al 12′: Tonut rompe gli indugi – iscrivendosi a referto con una tripla – mentre i punti dalla distanza di Pilotti vengono rintuzzati da un’ulteriore conclusione pesante triestina, stavolta da parte di Grayson (24-23). Una schiacciata prorompente di Holloway apre un piccolo parziale interno che permette ai biancorossi di chiudere a metà gara avanti di cinque, sul 32-27; alla ripresa del match, Trieste va sul massimo vantaggio in poco meno di tre minuti, con il duo a stelle e strisce di casa a dare un primo scossone al match (44-31). Per Udine è Pilotti a salire sugli scudi, con quattro liberi di fila e un tiro pesante: la Gsa torna sotto sul -6 (49-43), ma le realizzazioni di Mastrangelo allo scadere di frazione permettono ai biancorossi di mantenere immutato tale gap in proprio favore.

Un gioco da tre punti di Marini, seguito dalla tripla imbucata da Di Viccaro, apre l’ultimo quarto al PalaTrieste: gli ospiti si spingono sino allo svantaggio minimo di due punti con Zampolli, ma il raggiungimento del bonus di falli già dopo tre minuti limita l’efficienza difensiva del team di Corpaci. I padroni di casa piazzano quindi il break di 7-0 grazie a Carra e Akele (69-60), con un’ulteriore parzialino interamente costruito da Grayson in penetrazione che lancia definitivamente Trieste verso la vittoria nel derby amichevole.

Pallacanestro Trieste 2004-Apu Gsa Udine 78-68 (15-14, 32-27, 57-51)

Pallacanestro Trieste 2004: Coronica 1, M. Norbedo, Tonut 12, Fossati 2, Mastrangelo 9, Carra 5, G.Norbedo, Grayson 19, Candussi 8, Marini 8, Holloway 7, Akele 7. All. Dalmasson

Apu Gsa Udine: Anello 9, Piazza 5, Zacchetti 7, Zampolli 5, Mlinar 11, Di Viccaro 8, Pilotti 13, Feruglio, Principe, Bacchin, Poltroneri 10. All. Corpaci

 

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Crese Cup 2014, mercoledì 14 maggio conferenza stampa di presentazione

Manca poco più di un mese al via ufficiale dei tornei, fulcro delle emozioni che caratterizzano Crese Cup, manifestazione sportiva giunta alla tredicesima edizione. Calcio, basket, volley, football americano, la grande novità del camp estivo Decathlon per bambini, per soddisfare un numero sempre più alto di appassionati. Animazione e spettacolo, divertimento assicurato sui campi di gioco così come nell’attrezzato spazio enogastronomico, sempre in funzione durante tutto il mese della kermesse e dotato di maxischermo per seguire tutti insieme i mondiali di calcio Brasile 2014. Da quest’anno poi un’altra ‘notizia bomba’! oltre a divenire ufficialmente torneo F.I.G.C., Crese Cup allargherà infatti ulteriormente i suoi confini, coinvolgendo non solo Trieste e Udine ma anche Pordenone, portando così il principale torneo di calcio a livelli ancor più alti. Una dimensione sempre più ampia, con le vincenti delle rispettive province pronte a giocarsi il titolo regionale nelle attesissime fasi finali, che saranno trasmesse in diretta streaming sul sito e in tv su fvg sport channel.

Le iscrizioni, aperte ufficialmente lunedì 5 maggio, procedono a gonfie vele in ognuna delle discipline proposte, camp estivo compreso. Il termine ultimo per iscrivere la propria squadra ad uno dei numerosi tornei proposti scadrà sabato 31 maggio e, considerando il ritmo spedito delle richieste di partecipazione, si consiglia a tutti gli appassionati di affrettarsi, per non perdere l’occasione unica di vivere un mese che sarà impossibile dimenticare!

Primo appuntamento ufficiale Crese Cup, la conferenza stampa di presentazione, in calendario mercoledì 14 maggio alle ore 12 presso il White Cafè, in via Genova a Trieste a due passi da Piazza Ponterosso.

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Crese Cup 2014, la 13°edizione sarà la più ricca di sempre

Conto alla rovescia per la 13esima edizione della Crese Cup, il torneo sportivo più partecipato di Trieste, che si prepara ad animare l’estate 2014 tra conferme e novità, compresa la location di Udine.

Tra le “new entry” in primis, sul fronte del calcio, la registrazione del trofeo a livello federale (F.I.G.C), verrà inoltre introdotto un camp multidisciplinare dedicato ai bambini, i momenti più importanti della manifestazione saranno seguiti in diretta da Fvg Sport Channel e verrà posizionato un maxischermo per assistere alle partite dei Mondiali di Calcio. L’evento punta a coinvolgere, come nel 2013, oltre 5mila persone da tutto il Friuli Venezia Giulia. Le discipline quest’anno saranno calcio, basket, volley, football, pallamano, calcio balilla e ping pong. Anche nel 2014 forte la componente mediatica, non solo con le dirette tv ma anche streaming sul web, in aggiunta a centinaia di video, gallery fotografiche, pagine dedicate su internet e i social network, un album di figurine speciale, con i volti dei protagonisti e tante sorprese.

SEDE – A Trieste Crese Cup troverà posto anche quest’anno nel campo di calcio di Borgo San Sergio, in via Petracco, che si trasformerà per un mese in un vero e proprio villaggio dello sport aperto a tutti. Saranno allestiti tre campi di calcio a 7, due campi di volley, uno campo di basket e uno con canestro da mini basket, un campo da football, uno di handball, due campi da calcetto, uno spazio per il ping pong e un’area con maxi-schermo per assistere ai Mondiali. Il tutto accompagnato sempre dai chioschi enogastronomici presenti sul posto.
A Udine sul Campo della Serenissima a Pradamano

CALCIO Crese Cup 13° edizione: da quest’anno competizione regolarmente registrata a livello federale (F.I.G.C.), fasi eliminatorie in programma a Trieste e Udine, con l’attesissimo epilogo delle finali Regionali a Trieste. Diretta televisiva e streaming video delle fasi finali sull’emittente Fvg Sport Channel. Crese League 4° edizione: torneo di calcio a 7 con la sua collaudata ed apprezzata formula, che prevede un numero massimo di 3 giocatori tesserati per ogni rosa iscritta. Crese Girl 3° edizione: torneo di calcio a 7 per coinvolgere anche le ‘quote rosa’. Crese Replay 3° edizione: torneo di calcio a 7 ad eliminazione diretta, al via a partire dal termine della fase a gironi dei tornei Crese Cup e Crese League. Le compagini eliminate nei raggruppamenti avranno così comunque la possibilità di competere per un ambito trofeo, nonostante la precedente eliminazione. Crese Over 35 3° edizione: torneo di Calcio a 7 riservato agli Over 35, grandi appassionati con anni di sport alle spalle pronti ad scendere in campo tra amici e compagni ed ex compagni di squadra. Crese Veterani – una novità ancora in cantiere. LE DUE FINALISTE DI UDINE GIOCHERANNO A TRIESTE CONTRO LE DUE FINALISTE TRIESTINE PER AGGIUDICARSI L’AMBITO PREMIO CAMPIONE REGIONALE

BASKET Crese Basket Open 4° edizione: torneo di basket riservato ai semi-professionisti. Crese Basket Free 4° edizione: torneo di basket senza l’obbligo di giocatori tesserati, spazio quindi a tutti gli appassionati della disciplina.

VOLLEY Crese Green Volley Open 4° edizione: schiacciate e muri terranno il pubblico col fiato sospeso! Competizione mista, con l’obbligo di almeno due donne e Crese Green Volley Free 4° Edizione per tutte le squadre formate da amici con la passione del Volley

FOOTBALL Crese Fiveman 3° edizione: torneo di football americano 5 vs 5 all’insegna della fisicità, della velocità e della grinta. Una disciplina in costante espansione e sviluppo, non poteva non ritrovare il suo spazio a Borgo San Sergio!

CALCIO BALILLACrese Balilla (New): il calcetto, il biliardino, in qualsiasi modo lo vogliate chiamare, uno dei passatempi estivi (e non solo) per eccellenza! ragazzi e ragazze, grandi e piccini, questo nuovo torneo é aperto a tutti voi!

PING PONGCrese Pong (New): un’altra novità dell’edizione 2014, per far divertire tutti.

TORNEI JUNIORCrese Junior: nel 2014 i bambini saranno protagonisti a Borgo San Sergio, con la grande novità voluta per coinvolgere anche i più piccini. Due diversi tornei di calcio a 7, entrambi registrati a livello federale (F.I.G.C.) e riservati alle categorie Crese Junior Pulcini: (bimbi nati nel 2003) e Crese Junior Esordienti (bimbi nati nel 2001 e 2002).

CRESE CAMP DECATHLON, SPAZIO AI BAMBINI – I bambini iscritti alla Crese Camp avranno la possibilità di praticare tutti gli sport del Crese Village (Calcio, Basket, Pallavolo, Football e Pallamano), ma potranno anche giocare con la nuovissima Playstation 4 su maxischermo e divertirsi nella piscina allestita esclusivamente per loro. Un’oasi di sport formato bambino, dove servizi e attività saranno studiate ad hoc, per accontentare tutte le esigenze dei piccoli partecipanti.

LE CRESE OLIMPIADI (New) – Full immersion di sport in una giornata intera. Tutti contro tutti, squadre miste da 6 a 8 giocatori si daranno battaglia in tutte le discipline, dal 9 del mattino in poi, senza sosta, in un continuo avvicendarsi di sfide.

MONTEPREMI – Ricco il montepremi per l’edizione 2014, che andrà a valorizzare i migliori in campo nelle varie discipline, consegnando riconoscimenti alle squadre vincitrici e ai singoli giocatori che si saranno distinti nel corso della manifestazione, grazie al contributo prezioso di partner e sponsor.

SPORT E SPETTACOLO – Come tradizione le finali Crese Cup saranno accompagnate da una serata di spettacolo e intrattenimenti, con ospiti a sorpresa. In più, durante il torneo, pubblico e giocatori potranno seguire i Mondiali di calcio, che si svolgeranno in concomitanza con la manifestazione, grazie a un maxi schermo.

NUMERI – Nel 2013 sono state 150 le squadre iscritte, 2500 i partecipanti, 5mila le persone coinvolte complessivamente, 500 partite, 38 giorni di sport, 15mila foto realizzate, 150 video, 300mila visualizzazioni al sito ufficiale, 6mila “mi piace” su Facebook, 10mila visualizzazioni su youtube.

VISIBILITA’ MEDIATICA – Il torneo sarà seguito da dirette televisive e dirette streaming. Ogni giorno saranno scattate centinaia di foto, in aggiunta a video spettacolari. Una componente fondamentale sarà quella dei social network, con un aggiornamento costante su Facebook e Twitter, senza dimenticare il canale ufficiale di youtube e il sito dell’evento.

REALIZZAZIONE ALBUM FIGURINE – Anche nel 2014 in occasione della Crese Cup, sarà realizzato un album di figurine, con i volti di tutti gli iscritti, un modo originale e simpatico per ricordare l’evento.

UN PO’ DI STORIA… – Nata per gioco nel campetto di via Soncini nel 2001, inizialmente con pochi partecipanti, la Crese Cup, ideata da Mattia Milazzi, organizzatore e punto di riferimento della kermesse fin dagli esordi, nel corso degli anni è cresciuta in modo esponenziale, con un numero di iscritti sempre più elevato e un arricchimento del programma, a beneficio di atleti e spettatori.
Da via Soncini il torneo è stato prima ospitato allo stadio Ferrini e poi nella sede attuale a Borgo San Sergio. La decima edizione a Muggia ha visto l’introduzione delle altre discipline League, Volley, Basket.
La forza dell’evento è data dall’entusiasmo di gruppi di amici e compagni di squadra che si danno appuntamento per vivere insieme un momento di agonismo e di puro divertimento, alle porte dell’estate.

OLTRE I CONFINI – Crese Cup è organizzata e curata dall’associazione Oltre Confini, creata con l’idea di promuove la cultura sportiva nell’ambito dei paesi dell’Euroregione. Lo spirito del sodalizio è quello di ritrovare il gusto dello stare assieme, la voglia di giocare e sorridere serenamente, il piacere di stare all’aria aperta in un festoso confronto negli ambiti territoriali più suggestivi (spiagge, piazze, playground) del Friuli Venezia Giulia e non solo.

INFO –www.cresecup.com, www.facebook.com/cresecup, http://www.youtube.com/cresecup,
 

LE CRESE DATE UFFICIALI

Lunedì 5 Maggio: apertura iscrizioni

Mercoledì 14 Maggio: Conferenza Stampa

Sabato 31 maggio: chiusura iscrizioni

Mercoledì 11 giugno: presentazione tornei ed estrazioni Calendari

Sabato 14 giugno: inizio Crese Cup Trieste

Domenica 15 giugno: inizio Crese League

Lunedì 16 giugno: inizio Crese Cup Udine – Crese Over 35 – Crese Girl – Crese Volley – Crese Basket e Crese Camp

Mercoledì 9 Luglio: Finali Crese Cup Trieste e Udine

Venerdì 11 Luglio: Finali Crese Volley

Sabato 12 Luglio: Crese Cup Finali Regionali e finali tutti gli altri tornei

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