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Un altro mulo triestino in biancorosso: Trieste ufficializza Stefano Bossi

stefanobossiAdesso è ufficiale: dopo Andrea Pecile, Pallacanestro Trieste 2004 ha da poco comunicato il raggiungimento dell’accordo con Pallacanestro Trapani, su base biennale, per il prestito del playmaker Stefano Bossi.

Giocatore di 190 cm, nato a Trieste il 13 novembre 1994, “Ste” è cresciuto in ambito giovanile nelle fila dell’Azzurra Basket Trieste, trasferendosi a Udine nella stagione 2010/11 ed esordendo in Legadue a soli 16 anni con la casacca della Snaidero. Dopo un ulteriore campionato in Friuli, stavolta in serie B su sponda Apu GSA, nella stagione 2012/13 Bossi si trasferisce a Trento con l’Aquila Basket (3 presenze per lui) prima dell’avventura in terra siciliana con la Lighthouse: nelle 55 partite complessivamente disputate con i colori di Trapani Stefano ha segnato 170 punti in tutto, con una media di 3.9 PPG in quasi 15 minuti per gara durante l’ultimo campionato.

In ambito Nazionale, dopo diverse presenze con le rappresentative giovanili azzurre, la scorsa estate Stefano Bossi ha disputato l’Europeo Under 20 a Creta, segnando 6.6 punti a partita con il 40% di realizzazione da tre punti e il 91% ai tiri liberi. Nelle scorse settimane l’atleta è stato convocato con la Nazionale Sperimentale Maschile, allenata da coach Luca Dalmonte.

“Sono molto contento di essere tornato a casa e di essere riuscito a cogliere al volo quest’occasione unica di poter vestire in A2 la maglia della mia città” ha dichiarato Stefano subito dopo la firma del contratto. “Nella mia scelta hanno influito molto anche gli ottimi rapporti che ho con Eugenio Dalmasson e Matteo Praticò e con Andrea Pecile, col quale ho parlato spesso in questi giorni. Vorrei ringraziare il Presidente Ghiacci, col quale il feeling è stato immediato e la società di Trapani, che è stata estremamente disponibile nel trovare la soluzione ideale per soddisfare per tutte le parti. Chiederò a Sergio Dalla Costa, team manager biancorosso, di assegnarmi la maglia numero 13, che so essere stata in passato quella del mio migliore amico Francesco Candussi”.

“Con Stefano Bossi continua la grande tradizione dei playmaker triestini” ha affermato il Presidente Mario Ghiacci: “Sono particolarmente soddisfatto del fatto di poter schierare, con lui, Pecile e Coronica un reparto piccoli che parla in dialetto locale.
Mi ha fatto un enorme piacere la voglia che Stefano ha dimostrato di tornare a Trieste nonostante le offerte ricevute, a riprova della bontà del lavoro che stiamo facendo insieme a Eugenio Dalmasson e a tutto lo staff. Tengo a sottolineare questo particolare perché vorrei che il desiderio di giocare per la propria città venisse riconosciuto da tutto il nostro pubblico a questi ragazzi.”

Pallacanestro Trieste 2004 desidera ringraziare Pallacanestro Trapani per la cordiale e proficua collaborazione che ha portato a un rapido raggiungimento dell’accordo, con soddisfazione di tutte le parti coinvolte.

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Crese Volley 2015, il Team SDS chiude al 5°posto: il pagellone di fine torneo

crese2015_teamsdsE’ praticamente ufficiale: in questa torrida estate 2015, il titolo della Crese Cup è salito di almeno 5 punti percentuali nell’indice Hang Seng della borsa di Hong Kong. Non serve però che la nota emittente televisiva Bloomberg si sforzi in attente e oculate analisi di mercato per scoprirne la causa: la presenza massiccia di sandrini al villaggio di San Luigi ha portato – nel corso degli ultimi 30 giorni – lo stesso effetto benefico del “New Deal” di Franklin Delano Roosevelt dopo il Giovedì Nero del 1929.

Entusiasmo, colore, una manciata di sana pazzia in più e un pubblico sempre più massicciamente presente a bordo campo e (soprattutto) divertito da ciò che si vedeva e sentiva in campo: nonostante il quinto posto assoluto (battuto Decathlon per 2-0 nella gara conclusiva) possa portare in primissima battuta a un sorriso a denti stretti (perlomeno, se paragonato al raggiungimento della finalissima datata 2014), il Team SDS ha da poco chiuso la sua 3° Crese consecutiva con un bilancio dannatamente positivo.

Ma chi avrà meritato la palma di MVP…e quella di “asino sandrino”? Scopriamolo assieme, grazie al pagellone di fine torneo:

Ale: seconda stagione in maglia sandrina, seconda parentesi dignitosissima per lei e sicuramente un torneo di maggior peso rispetto alla scorsa estate. Nonostante qualche avversario abbia tentato di sfigurarla con un meteorite lanciato sul suo viso, il Non Fa Male! di Rocky è diventato il suo credo di vita in gran parte delle partite disputate. Accompagnando le proprie giocate anche da una buona dose di imprecazioni (di fatto, il buono-acquisto di 50 Euro presso le Edizioni Paoline le verrà recapitato quanto prima a casa), Ale ha saputo portare leadership nel gruppo. VOTO: 8

Alice: primo nuovo “volto” dell’SDS, ha finito col strappare consensi sin dal primo servizio vincente. Divenuta rapidamente uno dei tasselli di punta del sestetto titolare, ha conquistato grandi e piccini con quel suo sorrisone incredulo ad accompagnare un muro andato a segno o una schiacciata ben assestata verso gli avversari. Il suo delizioso Orco Tocio, me sa che no rivo a venir la prossima volta è stato inoltre salutato dall’Accademia della Crusca con una menzione ad honorem, valendole anche mezzo voto in più in pagella. VOTO: 8.5

Bubo: l’ MVP Sandrino è lui, sia fuori che dentro il rettangolo verde: il lavoro “in ufficio” per costruire la squadra del 2015 ha portato tanto talento in più nel Team SDS, con le defezioni “in rosa” riscontrate durante l’inverno abilmente rintuzzate con nuovi elementi che hanno saputo perfettamente integrarsi nell’ossatura di squadra. Ma c’è di più: la sua personale potenza offensiva sul campo è stata a dir poco micidiale. Chirurgico e letale come un “head shot”, per concretezza ha saputo emulare il mito di Clint Eastwood nel film “Gunny”, quando il sergente Highway era solito condividere assieme agli altri la propria abilità nell’ infilare una palla da biliardo in c**o a una pulce da 200 metri”.
Crese pressochè perfetta per lui, omaggiato per l’occasione con la maglia vintage dell’SDS numero “00”, precedentemente di proprietà del presidente Sandroweb. VOTO: 10  

Carpa: “La potenza è nulla senza controllo”, recitava una celebre pubblicità del passato. L’uomo dai capelli rosa ne diventerà il probabile testimonial per una rivisitazione della stessa, in un futuro non troppo lontano. Si lancia in maniera scomposta su parecchi palloni, cerca di sbattersi e spesso si lamenta. E lo fa anche in favore di vento, quasi per voler dare un segnale di disagio sociale al mondo intero. Tanto diligente nel chiedere (frequentemente) di voler entrare in campo, quanto agitato in panchina a tal punto da far impazzire perfino la maionese preparata dalle massaie “SanLuigine” nelle cucine delle abitazioni antistanti il Crese Village.
Sparisce nel finale del torneo per giusta causa (Bruna Mar e la piccola Ginevra ringraziano in tal senso), mentre il cappellino con l’elica continua a essere la sua personalissima “propusnica” per farsi notare come un parafulmine su un minareto. Ad ogni modo: se Carpa non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. VOTO: 7.5

Folpo: mai sentito un cefalopode urlacchiare così tanto in partite di volley, nemmeno si trovasse all’interno di un tegame adibito per la preparazione del celebre cacciucco alla livornese.
Torneo contraddittorio il suo, asso nella manica sandrina nell’edizione 2014 ma leggermente sottotono in quella appena conclusa: sarà che molti compagni di squadra, ben più continui in campo, finiscono con l’oscurare i suoi…tentacoli. Ma è anche vero che qualche piccolo passaggio a vuoto lo tiene lontano dal miglior mollusco ammirato in tempi non sospetti: si rifà con le elargizioni spontanee di birra in vari “terzi tempi”, preferendo emulare il fratello maggiore Carpa sul fronte del “casino acustico” prodotto. I sandali modello “Nazareth”, indossati con poca grazia, è quanto di più kitsch visto alla Crese di questo anno. VOTO: 7.5

Jana: altra “new entry” sandrina, altra piacevolissima sorpresa del Team SDS. Abbondantemente sopra gli scudi quando viene chiamata in causa, dà ordine e disciplina in campo: è evidente come il suo status di “Soldato Jana” – molte volte visto al Free Volley della Crese – sia un omaggio alla pellicola del 1997 interpretata da Demi Moore.
Anche indossando il cappellino natalizio dimostra attributi d’acciaio, una caratteristica che raggela il sangue degli avversari: peccato averla vista relativamente poco in azione, causa impegni improrogabili indipendenti dalla nostra volontà. VOTO: 8

Lara: l’utilità fatta capitana. Seràfica, mai sopra le righe, la sua unica debolezza è quella…ormonale: quando gli avversari in campo sono dei fustacchioni, Laretta rischia di diventare un “boio” e di veder accendersi la spia di surriscaldamento della propria power unit. L’esperienza però le dà una mano e non sbaglia quasi niente in campo, dimostrando di aver ancora abbondantemente in mano le redini della squadra. VOTO: 8

“L’Immorale” Postogna: ecco a voi l’asino sandrino! Si puntava tanto su di lui, tanto dall’aver messo nero su bianco l’accordo per la Crese 2015 in larghissimo anticipo. Ha un fiuto da cane da tartufi per la…fauna del gentil sesso errante e vagabondante in via Felluga, decisamente meno nello scaricare tutta la propria (poca) viulenza nelle schiacciate: sale tanto a rete, ma lo fa alla stessa stregua di Superman al quale sono stati precedentemente iniettati 4 cc di soluzione fisiologica a base di kryptonite.
Tocca il livello più basso nella finale per il 5°/6° posto, vestendo il cappellino da Pippo, “Yukkeggiando” in maniera fastidiosa e dando sfogo a una serie di battutacce di bassa lega sulle proprie…orecchie lunghe: quando a breve gli verrà consegnato il cappello da “muss”, allora sì che se ne potrà vantare. L’angolo del castigo lo attende, sperando che anche lì non si metta a fantasticare poppe e natiche di vario genere…VOTO: -2.5

Pive: che potenza di percosse per il miglior “capotreno” della Crese! Leggiadro nei movimenti da far impallidire Nureyev, è il “7° uomo” di lusso per il Team SDS: con lui in campo, l’orizzonte si trasforma in un arcobaleno composto da uno stuolo di bambini con i baffi. Miglioratissimo in ogni aspetto, è evidente come il nuovo status di “Papà” lo abbia ringalluzzito e non di poco: punta seriamente a diventare uno dei favoriti per il titolo di MVP dell’edizione 2016. VOTO: 9

Pols: è un piacere averla in squadra, anche perché la sua pacatezza e i suoi modi gentili – conditi da un sorriso sgargiante sempre stampato in faccia – hanno l’effetto rilassante di una tisana di passiflora, a tal punto che anche i sandrini più esagitati ne traggono effetto dalla sua aurea.
Precisa in campo e ottimo rincalzo dei titolari, è un altro tassello vincente del Team SDS targato 2015. VOTO: 8

“Sunhine” Pecile: il VIP della squadra, colui che con la sua maschera di Hulk con pugni annessi aveva sin dal principio messo in chiaro diverse cose. Per quanto lo abbiamo visto ridere a crepapelle, crediamo vivamente si sia divertito a sufficienza per provare un altro giro sulla giostra sandrina del 2016: dispiace averlo avuto a “singhiozzo” in questa Crese, anche perché il potenziale c’è e lo si è notato con tutti quei pallonetti velenosi recapitati agli avversari.
In attesa di vederlo (sperabilmente e rapidamente) con la maglia della Pallacanestro Trieste 2004, una parentesi di valore per “Captain America”, di cui però non abbiamo visto lo scudo stellato. Almeno per ora… VOTO: 7.5

Vise: andrà sicuramente a scuoiare Bubo alla fine della lettura, perché va vicinissimo al titolo di “meio toco sandrino” e lo manca solo per mezzo punto.
Eccellente nel gioco così come nell’avere la battuta in canna tra un punto e l’altro durante la partita, il “pistolero tirolese” (appellativo guadagnatosi nella finale del 5°/6°posto) si presenta sempre con qualcosa di diverso sulla testa, arringando le folle a bocce ferme con racconti a tinte forti, tra una bistecca di anguss e una grigliata mista.
Il più completo di tutti, inseribile a pieno diritto in uno di quei strani annunci sui giornali che iniziano con “A.A.A.A.A.A.”. VOTO: 9,5

Menzione speciale anche per Serena Burato (che ormai ha la cittadinanza sandrina onoraria in tasca) e per Chiara, con quest’ultima protagonista di una fugace apparizione nell’ultima partita del torneo, nonchè a tutti gli amici di Elsitodesandro.it che hanno passato anche una sola serata a bordo campo, per vedere gli scalmanati “All Reds” all’opera e per renderci onore. Grazie! 🙂

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“Bobo” non lascia…ma raddoppia: Prandin in biancorosso per le prossime due stagioni

bobo_prandin_trapaniArriva un’importante fumata bianca in casa Pallacanestro Trieste 2004: nella serata di ieri si è giunti infatti alla firma del rinnovo in biancorosso per Roberto “Bobo” Prandin, che dunque vestirà nuovamente la maglia giuliana per i prossimi due campionati.

L’atleta, guardia-play di 188 cm nato a Venezia il 9 giugno 1986, ha chiuso lo scorso campionato con un bottino personale di 6.3 punti di media in poco meno di venti minuti di utilizzo a partita, divenuti poco più di 7 PPG in 21 minuti durante i playoff. Ritagliandosi col tempo un ruolo sempre più importante nelle rotazioni di squadra, Bobo è diventato in corso d’opera – grazie alla carica agonistica, all’abnegazione difensiva e alla notevole generosità riversata sul parquet – uno dei beniamini più apprezzati dal pubblico del “PalaTrieste”.

“Sono estremamente felice di poter continuare a vestire la casacca giuliana” è il commento di Prandin subito dopo la firma del contratto: “Trieste è sempre stata la mia prima scelta per quanto riguarda l’immediato futuro, in particolare per il feeling che si è creato lo scorso anno attorno alla squadra: abbiamo dei tifosi fantastici capaci di trascinarci in campo e questa senza dubbio è stata una delle variabili più importanti che mi ha portato a prolungare il rapporto con Pallacanestro Trieste 2004. Ripetere una stagione entusiasmante come la scorsa sarà molto difficile” conclude Bobo, “ma per quanto mi riguarda sono già carico al massimo e non vedo l’ora di iniziare un nuovo campionato in biancorosso”.

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Crese Volley 2015, il Team SDS “vola” alla finale per il 5°/6°posto

bubo_teamsdsIl ruggito di un felino, ferito nell’orgoglio e con qualche problema intestinale: se sentivate uno strano verso alzarsi più e più volte nel martedì sera di San Luigi, non era il semplice e intenso gracchiare del Team SDS sul verde di via Felluga, ma un vero e proprio grido di battaglia di chi non cede il passo, seppure le posizioni più nobili del torneo siano evaporate nell’unica sconfitta sandrina, patita la settimana scorsa.

Il match che ha visto Elsitodesandro.it opposto a Fisiovolley aveva una caterva di buoni motivi per non passare inosservato: prima di tutto, perché “One Night Only” si riproponeva la sfida di finale del 2014 in cui l’SDS si arrese a un solo passo dal titolo di campione di Crese Volley. Ma in particolare perché la vigilia tormentata che ha preceduto il match ha avuto molti tratti tinti di “giallo”, degni del miglior thriller letterario in cui non è il maggiordomo a divenire il principale indiziato del crimine

Innanzitutto: la partita che metteva in palio l’accesso alla finalina per il 5°/6° posto era prevista 24 ore prima in prossimità del capolinea della linea 26. I convocati di rosso bardati erano lì, pronti per dare nuovamente sfogo al (bassissimo) quoziente intellettivo in proprio possesso. Tuttavia un piccolo problema si era successivamente palesato: dov’era finita la squadra avversaria? Passano i minuti e non si vede nessuno all’orizzonte (tranne una carovana di “mussi”, con i quali un paio di sandrini avevano avidamente scattato selfies di qualità qualche ora prima). La soluzione al dilemma arriva dopo un rapido consulto da parte del Consiglio di Sicurezza del Crese Volley, presieduto dall’organizzatrice Serena “Senza Nuvoli” Burato: la causa del problema è stata poi attribuita a un banale lavaggio a 60° del tabulato contenente i calendari, con la centrifuga finale a dare il colpo di grazia cancellando la riga contenente proprio l’avversaria di serata del Team SDS, trasformatasi in maniera kafkiana da Decathlon a Fisiovolley (?).

Chiarito l’inghippo e rifatte nuovamente le convocazioni per il giorno seguente (con Lara Cumbat per una sera in “congedo matrimoniale”), i sandrini si presentano al gran…incompleto in quel di San Luigi: oltre alla capitana, niente Pols e Carpa (lontani entrambi da Trieste), così come Jana, “Sunshine” Pecile e Folpo (quest’ultimo però apparso al termine del match con due brocche di birra e con magnificenti sandali modello “Nazareth” ai piedi, risalenti con buona approssimazione al primo secolo dopo Cristo). Solo sei effettivi a disposizione del Presidente Sandroweb, che coraggiosamente aveva affermato a bocce ferme “Go come l’impression che no riveremo a far cambi, stasera…”: previsione efficace da parte del numero 1 del Team SDS, costretto a ricorrere a pesanti somministrazioni di luppolo per constrastare fatica e sudorazione abbondante da parte dei suoi.

E’ il contributo del pubblico di fede sandrina a dimostrarsi il punto di forza dei “reds” in più battute: oltre all’apporto della sempre preziosa “Vanessita” Benza, decisamente più propensa in questa occasione nell’incitare la squadra anziché cacciare i cinghiali “sanluigini” con la propria balestra, vanno registrate altre importanti presenze a bordo campo. La coppia Pohlen-Schender – seduta compostamente in panchina – con la propria aurea di positività ha saputo rinfrancare la mente e lo spirito come lo fa la “Settimana Enigmistica” nelle case degli italiani, così come la “guest-star” di serata Alex Pernic ha voluto mettere i puntini sulle “i” nell’immediato post-partita, decantando con l’affabile efficacia di un menestrello medievale alcune barzellette di basso rango sessista dal tema “imbriagoni che va per i bar, con le luganighe in scarsela”.

E sul lato squisitamente sportivo? Beh, il Team SDS fa ampiamente il proprio dovere, imponendosi per 2-0 su Fisiovolley: tanti i “Mi Piace” che ne scaturiscono dalla vittoria, a partire dal neo-capitano in pectore Vise che si è esibito in una serie consecutiva di “bagheroni cadendo a terra”, trasformandosi in una sorta di zitolo-zotolo vivente. Bene inoltre il sempre vivo Bubo, insospettabile braccio armato della giustizia sandrina nell’andare a schiacciare a rete, nonchè il “capotreno aggiunto” Pive, esibitosi in alcuni assoli di “Another Brick in the Wall” nell’erigere muri contro gli avversari in una mezza dozzina abbondante di occasioni.

Con le “quote rosa” a recitare il ruolo di consueto motorino inesauribile (ottima Ale, ancor più precisa in campo rispetto alle gare precedenti e con il compendio del “Cantico delle Creature” di San Francesco sempre a portata di mano; benissimo anche Alice, nonostante nel finale di gara si sia esibita in qualche passo di salsa merengue in fase di ricezione, non propriamente compresa dai compagni di squadra) la pecora nera del gruppo è stato indiscutibilmente l’ “Immorale” Postogna, per una volta ritornato a essere un semplice e comune umano. Errori in battuta, errori in ricezione, errori sotto rete e sguardo perso nel vuoto a fissare le poppe altrui (come peraltro confermato dallo stesso diretto interessato al termine del match): per il portiere della Pallamano Trieste un deciso passo indietro a livello di prestazioni, evidenziato anche dalla “stiticità” nel colpire il pallone in fase di schiacciata (ecco dunque spiegata la metafora del felino con problemi intestinali, nel cappello di questo resoconto…) e dai notevoli insulti dei presenti.

Venerdì 3 luglio l’epilogo di Crese Sandrina, fissato per le ore 21.30 a San Luigi: “Non prendete impegni”, specifica l’owner Sandroweb, intervistato fuori dagli spogliatoi subito dopo l’antidoping a cui – per motivi tuttora ignoti – è stato costretto a partecipare pur non avendo giocato. “Sarà l’occasione per rivedere, per l’ultima volta in questa estate 2015, la sana instabilità mentale che ha saputo rapire proprio tutti nel villaggio olimpico di via Felluga. Vogliamo congedarci con il botto e stiamo preparando coreografie molto particolari, che esibiremo solo al raggiungimento di almeno 800 “Likes” sulla pagina ufficiale Facebook di Elsitodesandro.it”.

Quindi, per l’amor di Dio, cominciate a scaldare i vostri mouse.

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Crese Basket 2015, la finalissima del torneo sarà Idrotermozeta-Tormentos

trimboli_idrotermozetaLa tavola per la finale di Crese Basket sta per essere apparecchiata: saranno Idrotermozeta e Tormentos le due squadre in lizza per la vittoria finale nel torneo 2015 di San Luigi. Applausi a scena aperta vanno comunque tributati a Centro Revisioni e Barcollanti, formazioni che hanno disputato un torneo ad ogni modo eccellente e che si incontreranno per determinare chi salirà sul gradino più basso del podio di Via Felluga: l’epilogo della palla e spicchi targata Crese è in programma nella giornata di sabato 4 luglio (finale 3°-4° posto in programma alle ore 19.30, a seguire la finalissima).

Idrotermozeta-Centro Revisioni B.B. 53-42 (29-19)

Idrotermozeta: Stefani 3, Mosetti 1, Franceschin, Sgubin 2, Maiola 22, Zacchigna 3, Gregori 2, Trimboli 6, Gant 3, D’Agnolo 9, Rasman 2

Centro Revisioni B.B.: Vascotto, Paulin 12, Furlan 2, Gustin 10, Pegan 1, Cook, Candotti, Pescatori, Terzon, Macini 17.

MVP: Maiola (Idrotermozeta)

E’ praticamente senza storia la prima delle due semifinali di Crese Basket 2015: Idrotermozeta fa da subito la voce grossa con un basket spumeggiante, contraddistinto da tanta varietà offensiva e da una solidità difensiva da far paura. Con Maiola e Trimboli abbondantemente sopra gli scudi, la vita per i Baskettari Brutti targati Centro Revisioni diventa durissima troppo rapidamente per poter restare in scia agli “idraulici”, sul +10 al 20′ e mai seriamente in pericolo di essere riagganciati in corso d’opera.

I “revisionisti” perdono progressivamente contatto con gli avversari con un secondo tempo completamente tinto di tonalità azzurre: Idrotermozeta continua infatti a martellare senza sosta, chiudendo con ben 10 degli 11 effettivi a referto e non dando praticamente mai alcun tipo di punto di riferimento al Centro Revisioni. Per i B.B sono invece in tre a chiudere in doppia cifra di realizzazione (Macini, Paulin e Gustin), con un -21 conclusivo che non intacca di una virgola l’ottima Crese disputata a San Luigi.

Tormentos-Barcollanti 50-48 (24-21)

Tormentos: Sepic 2, Valdevit 2, Suerz, Scrigner 20, Porcelli 5, Vercelli, Pozzecco 17, Vascotto 4.

Barcollanti: Tositti 4, Pausa 16, Rudl 8, Piovesana 6, Cosulich 2, Capogrosso 2, Castriotta 10.

MVP: Scrigner (Tormentos)

Che battaglia tra “tormentati” e Barcollanti! Un arrivo all’ultimo respiro consegna la vittoria ai primi, ma i “verdi” sono stati a un passo da far saltare il banco a pochi secondi dal termine, con la tripla siderale di Nat Pausa a spegnersi sul ferro.

Gara godibilissima, seppure non propriamente da…signorine (volano anche falli antisportivi durante la partita). I Barcollanti partono alla grande, col duo Castriotta-Pausa a dettar legge e a regalare sino a nove lunghezze di vantaggio nel primo tempo: con Pozzecco e Scrigner a salire progressivamente in cattedra, Tormentos si rimette in carreggiata a due minuti dalla prima sirena, piazzando il sorpasso proprio al 20′ sul 24-21. L’inerzia si ribalta nella seconda parte del match, quanto sono i “neri” a comandare le operazioni e i “verdi” a dover rincorrere: l’equilibrio estremo continua però a regnare sovrano in campo, con il risultato finale sempre in discussione e un match che come già detto si risolve solamente nelle battute conclusive, non senza una sana dose di thrilling.

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Quarti di finale Crese Volley 2015: il Team SDS cede a Generation Volley

teamsdsquartidifinale2015Far breccia sulla Muraglia Cinese con il solo uso dei bastoncini del celebre “Shanghai”. MacGyver purtroppo si nasce, non lo si diventa in corso d’opera: leggendo gli accoppiamenti dei quarti di finale – in cui la cervellotica regola del quoziente punti aveva relegato il Team SDS al secondo posto nel girone, nonostante l’arrivo alla pari coi “Keep Calm & Stay Drunk”, battuti all’esordio – i sandrini sapevano sin dal principio che sarebbe stata dura con Generation Volley, formazione sconfitta lo scorso anno in semifinale ma che in questa edizione della Crese ha potuto schierare diversi effettivi di valore e di alta categoria. E per Elsitodesandro.it la corsa verso i piani altissimi si interrompe in un giovedì sera dove il clima atmosferico torna a essere mite, con un secco 0-2 incassato che tuttavia non intacca minimamente il “karma” dei rossi, come sempre al massimo della potenza nel divertire tutti, grandi e piccini, bipedi e quadrupedi, parcheggiatori abusivi e non.

Alcuni grandi ritorni in panchina – almeno a livello di spettatori – fanno da cornice a un pre-partita subito scoppiettante sul lato sandrino: oltre alla “Blond Shark” Giulia Fragiacomo, riapparsa in forma smagliante sul territorio triestino dopo il soggiorno-studio negli States che le ha permesso a fine corso di recitare il celebre scioglilingua “Peter Piper picked a peck of pickled peppers. If Peter Piper picked a peck of pickled peppers, how many pickled peppers did Peter Piper pick?” in 2 secondi netti, c’è stata anche la graditissima visita della ex Annalisa Borroni, frenata giocoforza dal brutto infortunio al ginocchio patito in maglia SGT a inizio campionato ma felice di poter dare una spinta anche a bordo campo. E che spinta! Dalla frase “Ciò, l’organizzazion no funziona qua, no xe più birra in panchina come iera una volta!” che ha visto il successivo e repentino materializzarsi di ben tre caraffe dell’amato integratore salino al gusto di malto (alcuni presenti hanno però testimoniato di una sedicente trasformazione acqua-birra della stessa Anna al banco vicino all’Infopoint, quasi come avvenne nelle nozze di Cana di biblica memoria) sino ad arrivare ai cortesi inviti rivolti ai giocatori in procinto di entrare in campo (“Ciò Immortale, vedi de spostarte de là che no vedo niente!”). Da registrare infine il generosissimo apporto di Andrea “Pitch” Picinin, forte a sostenere il Team SDS con la sua “polo-striscione” dotata di strascico, indossata in maniera impavida nonostante il rischio di inciampare continuamente e di sbattere il grugno sul verde di Via Felluga fosse un pericolo ricorrente stile Final Destination.

Il primo set contro Generation Volley è praticamente senza storia: la formazione di Serena “Cloudless” Burato, che per una serata diventa “nemica” di Elsitodesandro.it (ma che a fine partita ha voluto già lanciare copiosi segnali di fumo su Facebook, ipotizzando pubblicamente di convolare a nozze col Team SDS per l’edizione 2016…semplice boutade o la consapevolezza che la “de-sandalata” non può più resistere al lato oscuro della forza sandrina?), fa talmente tante pentole e coperchi da far impallidire Giorgio Mastrota in una televendita della Mondial Casa su Media Shopping. Ai primi 15 punti che arrivano sulla gobba dell’SDS non c’è una bicicletta con cambio Shimano in regalo, ma solo la consapevolezza di come i valori da una parte all’altra della rete siano profondamente diversi. Con un gap troppo pesante e importante da rintuzzare, i sandrini perdono nettamente la prima parte del match ma non la propria voglia di rovistare dalla borsa di Mary Poppins per trovare qualche contromisura ad hoc. Ci penserà il prode “Sunshine” Pecile (che, poco prima del match, si era presentato in campo con maschera e pugni da Hulk, incontrando però non poche difficoltà nel controllo delle schiacciate e con il pallone spesso rotolato sino dalle parti di Via Ginnastica) a mettere quasi tutti d’accordo, con tocchi leggiadri sottorete e pallonetti morbidi ad uccellare la difesa avversaria. Il Team SDS va avanti anche di 4 lunghezze nel secondo set, ma i ”cyborg” di Generation Volley fanno presto a ristabilire la parità e a mettere successivamente la freccia: troppi muri vincenti, troppe schiacciate messe a segno da parte di nerboruti e abbronzati individui che finiscono con l’ammaliare anche la capitana Lara Cumbat, fertile nel dispensare apprezzamenti per i gesti tecnici dei “machi” nemici e ripresa più volta dall’ “Immortale” Postogna con un laconico “Ma te zoghi con noi o cossa? Basta vardar i altri!”).

La sconfitta arriva dunque inevitabile per i sandrini, che cedono anche il secondo set nonostante una “Liturgia delle Ore” recitata più volte e con indiscutibile impegno da Ale Targa e con un Carpa-Caparezza a bordo campo a muovere i piedi all’indietro come fanno i cagnolini subito dopo aver espletato i propri bisogni fisiologici. “Ora però vogliamo chiudere il torneo nella miglior posizione possibile” commenta il presidente Sandroweb al termine della partita, nel momento stesso in cui l’intero sodalizio di rosso vestito ammirava la “tonnara di uomini-bolla” della Crese Bubble rotolare come le tartarughe delle Galapagos. “Ho letto un po’ di scoramento negli occhi dei miei per una sconfitta che ci estromette dalla lotta per i piazzamenti migliori, tuttavia abbiamo ancora tante carte da poter giocare in questo torneo. Faremo in modo che tutti i presenti a San Luigi possano apprezzare ancora di più lo spirito che ci contraddistingue: non esiste, per folklore e metodo di trascinare le folle, una squadra migliore della nostra. Lunedì sera abbiamo un match da non fallire per conquistare la finale per il 5°-6°posto: siamo già carichi a pallettoni per fare in modo che la scia sandrina possa ancora spargersi copiosa a San Luigi. Non avete ancora visto al 100% tutto il potenziale di ignoranza gratuita in nostro possesso”.

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Quarti di finale Crese Basket 2015: Castriotta e Pozzecco illuminano Barcollanti e Tomentos

castriotta_crese2015Emozioni a non finire nella seconda tornata di quarti di finale al Crese Basket 2015, con entrambe le gare giocate lunedì sera: in un’autentica battaglia all’ultimo respiro, i Barcollanti centrano la qualificazione contro Illysportiva, mentre fa “rumore” l’eliminazione di Bar Junior – tra le teste di serie del torneo e vittoriosa due anni fa – per opera dei Tormentos, i quali confermano il momento di grazia e trovano il pass per il penultimo atto della competizione.


Quarti di finale: Illysportiva-Barcollanti 38-43 (14-16)

Illysportiva: Furlani 14, Susmel, Cohen 12, Rolli 5, Quadrelli, Bosich, Sartori 2, Sason, Lacosta 5.

Barcollanti: Tositti 4, Pausa 6, Barucca 2, Rudl 4, Piovesana 9, Godnich, Polla, Cosulich 3, Capogrosso, Castriotta 15.

MVP: Castriotta (Barcollanti)

Partita tirata sino alla fine e particolarmente spigolosa, quella che ha visto trionfare i “verdi” di Nat Pausa nei confronti dei “baristi”: vantaggi risicatissimi da ambo le parti lungo tutto il corso del match e un +5 finale per i Barcollanti che hanno saputo approfittare della verve offensiva di un Castriotta nuovamente superlativo, abile nel togliere le castagne dal fuoco per la propria formazione.

Illysportiva è quasi perennemente costretta alla rincorsa nel primo tempo, riuscendo a mettere la testa avanti solo sul 10-8 con Furlani. La difesa “Barcollante” mette spesso la museruola a Cohen, sistematicamente raddoppiato e costretto a diverse forzature: ne scaturisce il 14-16 all’intervallo lungo, per una formazione in completo verde che riuscirà poi a tenere sempre il vantaggio (bene sia Piovesana che Pausa nei secondi venti minuti), seppure sia solamente la tripla siderale di Castriotta a spaccare in due la sfida a un minuto dalla fine, con il 36-40 siglato che regala un doppio (e rassicurante) possesso di vantaggio ai Barcollanti. E’ questo il gap sufficiente per evitare il ritorno della compagine avversaria, non più in grado poi di rovesciare l’inerzia nel finale.


Quarti di finale: Bar Junior-Tormentos 35-38 (18-20)

Bar Junior: Rolli, Mihailovic 12, Ruggiero 7, Pavani 7, Ducic 6, Bortolot 3, Fabbretti, Doddis.

Tormentos: Suerz, Valdevit, Ledda 6, Porcelli 6, Scrigner 8, Vercelli, Pozzecco 18, Lo Duca, Vascotto.

MVP: Pozzecco (Tormentos)

Lo avevamo affermato solo un paio di giorni or sono: dopo un inizio di Crese Basket problematico, i Tormentos avevano tutte le carte in regola per diventare la mina vagante nella seconda fase del torneo. Ed è il Bar Junior a lasciarci le penne nell’ultimo quarto di finale in programma a San Luigi, in quella che è stata l’unica sconfitta degli “All-Blacks” in via Felluga, quanto basta però per uscire dalla competizione con l’amaro in bocca.

La vittoria dei “tormentati” alla fine è meritata: Lo Duca e compagni sono praticamente sempre stati in vantaggio nei 40 minuti regolari, con un primo tempo chiuso sul +2 ma con la potenza e l’esperienza di Gianluca Pozzecco a fare pentole e coperchi dentro e fuori dal pitturato. Gli ex-Spazzidea arrivano a un passo dall’aggancio nel finale di contesa, ma il 2/2 dalla linea della carità ad opera di Ledda manda in paradiso i Tormentos, che ora guardano con rinnovato entusiasmo a piazzare un’altra sorpresa in semifinale.

Questo il programma delle semifinali, che si giocheranno stasera (mercoledì 24 giugno) a San Luigi:

S1, Ore 19.30: IdrotermozetaCentro Revisioni B.B.

S2, a seguire: TormentosBarcollanti

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Team SDS, finalmente una vittoria senza tie-break: si vola ai quarti di finale come primi nel girone

teamsds_crese2015La “maledizione del secondo set” – almeno per una volta – è stata sfatata. Il Team SDS fa risultato pieno nella terza e ultima partita del gironcino di Crese Volley, battendo la squadra di “Pallavolo Insieme” per 2-0 e blindando definitivamente il primo posto assoluto nel raggruppamento C del torneo. Doveva essere una serata delle conferme, quella di San Luigi: missione compiuta per i Sandrini che conquistano tre punti preziosissimi e soprattutto lanciano un opportuno segnale del ritorno ai massimi storici della più totale demenza gratuita.

Proprio così: dopo che gli arbitri stessi del torneo avevano più volte sottolineato nelle scorse settimane come la squadra di Elsitodesandro.it si fosse un pochino seduta sugli…allori, dopo le straordinarie performances comico-circensi dello scorso anno (“Vi vediamo spenti” o Non state dando il massimo come succedeva in passato”, avevano affermato i fischietti durante le precedenti partite) ecco che in soccorso dei “rossi” arriva un nuovo supereroe, uno di quelli che con la sua sola presenza infonde fiducia e una gran dose di sana idiozia. Andrea Pecile, sbarcato da pochi giorni a Trieste dopo il viaggio-premio negli States vinto grazie alle circa 40 tessere-punti completate nella raccolta 2014/15 delle merendine Marvel, ha decisamente portato una ventata di nuova freschezza al Team SDS, sotto forma di gas esilarante sparso copiosamente sul rettangolo di gioco di Via Felluga.

Tanti nuovi copricapi hanno così fatto la loro comparsa sulle teste sandrine, con l’“Immortale” Postogna trasformatosi in “Flash” o chi – come lo stesso Sunshine – si sia trasformato “One Night Only” in un improbabile puffo. L’”effetto-bareta” ha però portato i suoi frutti anche in persone, come il “Sergente Maggiore Hartman” Jana, non propriamente avvezze a indossare tali capi di abbigliamento durante una partita. “I me ga dito che xe tradizion portar qualcossa da metter in testa. Go trovado solo questo e spero che vadi ben…” è stata la laconica frase – pronunciata dalla stessa giocatrice sandrina – all’atto di sfoderare il più classico dei cappellini da Babbo Natale (con tanto di lucine intermittenti annesse) prima dell’inizio dell’incontro.

Con questi presupposti, l’avvio del match non poteva che essere brillante per i giocatori di rosso vestiti: con il parruccato “Folpo” a dedicare i tanti punti segnati in battuta all’assente Bubo che, nella serata di lunedì, ha vissuto la propria “Notte prima degli esami” (“Ma de cossa stemo parlando, de quei del sangue?” ha affermato la sandrina Alice durante la partita, non immaginando minimamente che si stesse parlando di ambito accademico…), il Team SDS vola letteralmente nel primo set, vinto con facilità per 25-13. Si rischia di sbadigliare a bordo campo, con l’organizzatrice del torneo Serena “Cloudless” Burato che (un po’ annoiata) a togliersi i sandali dai piedi per una più comoda visione della gara: ma anche in questo caso Elsitodesandro.it svetta nel creare il pathos giusto, seppure nel senso sbagliato. Ed è in questo modo che lo “Squadrone Avvoltoi” improvvisamente si tramuta in uno stormo di kamikaze in alabarda bianca: tradotto, la forza sin lì vista del Team SDS scema progressivamente, lasciando che “Pallavolo Insieme” si porti più volte in vantaggio nel secondo set.

Con il “capotreno pro tempore” Pive a soffrire in panchina e a sbuffare per la tensione, alla stessa stregua di un locomotore a vapore modello GR 685 OS.KAR, il rischio tangibile dell’ennesimo tie-break sembra nuovamente materializzarsi per la terza gara di fila: ma sul 24-24 una voce da lontano squarcia in due le tenebre sandrine. E’ quella di Marco Lo Duca – fresco vincitore del quarto di finale di Crese Basket con i suoi “Tormentos” – che con la sua massima “Sé meio de Cantagalli e Zorzi!”, rivolta verso il duo Visintin-Postogna, dà l’apporto decisivo per la zampata definitiva. Il Team SDS rivede la luce alla stessa stregua di come Fantozzi vide San Pietro sulla traversa della porta, durante l’annuale sfida calcistica aziendale tra scapoli e ammogliati: arrivano i due punti della staffa e con essi la vittoria per 2-0, che manda Elsitodesandro.it ai quarti di finale come miglior squadra del proprio girone.

Particolarmente colorito infine il “terzo tempo” a San Luigi, con la neo-trentaduenne Alice (auguri!) a distribuire fette di torte-gelato a mezzo mondo e l’ex-giornalaio Vise a raccontare – con dovizia di particolari – quando vecchi porcelloni si recavano presso il suo chiosco di piazza Sant’Antonio per acquistare DVD a luci rosse. “E’ stato interessante scoprire come, di fronte a richieste del tipo “Dame un qualcossa che sia omo-donna”, anche l’edicolante più esperto debba fare attenzione nel vendere il genere giusto al cliente, senza incappare in spiacevoli errori. In questo ambito, anche una congiunzione può fare la differenza”: questo il commento a caldo del presidente dell’SDS Sandroweb, contattato a tradimento già di prima mattina da “Buongiorno Regione” della sede regionale della Rai per il Friuli Venezia Giulia (Pols, ne sai qualcosa a riguardo?). “In particolare, mi meraviglio ogni giorno che passa di come alcuni nostri effettivi abbiano una spiccata dote innata nel raccontare storie in maniera affabile, allo stesso modo che era solita fare Nonna Papera con i nipotini attorno al fuoco”.

Ora i quarti di finale, con un’avversaria ancora sconosciuta: ma il team di Elsitodesandro.it vuole proseguire l’avventura. E, in contemporanea, continuare a seminare scemenze di qualità alla Crese.

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Crese Basket 2015: Idrotermozeta e Centro Revisioni volano in semifinale

idrotermozeta2015Nonostante un clima tutt’altro che estivo in quel di via Felluga, la domenica sera a base di basket alla Crese è stata particolarmente “caliente”, specialmente per quanto riguarda le sfide tra Ruggine e Centro Revisioni (con quest’ultima compagine abile a conquistare la semifinale) e tra Telecom e Sissa Basket, risolta solo dopo un tempo supplementare. Sul velluto invece Idrotermozeta, che si sbarazza con facilità di San Giovanni Spurs.

Quarti di finale: Ruggine-Centro Revisioni B.B. 44-50 (16-26)

Ruggine: Turconi, Riolino, Facco 21, Paron, Zanolin, Hrovatin, Flego 2, Blasi 9, Guido 10, Coloni 2.

Centro Revisioni B.B.: Vascotto 6, Paulin 17, Furlan, Gustin, Pegan, Cook, Pescatori 2, Terzon, Macini 25.

MVP: Macini (Centro Revisioni B.B.)

Combattutissimo primo quarto di finale del torneo cestistico alla Crese: alla fine la spuntano i “Baskettari Brutti” del Centro Revisioni, che hanno però dovuto sudare non poco per avere la meglio contro gli arancioni targati Excalibur che hanno saputo tornare prepotentemente in auge nella seconda parte di match.

Partita praticamente a senso unico nel primo tempo: i “Brutti” hanno in Macini un terminale offensivo eccellente, con 12 punti già nei venti minuti iniziali che finiscono col far pendere l’ago della bilancia verso il Centro Revisioni, padrone di inerzia e gioco sul 16-26 di metà gara. Un calo fisico e di percentuali dei “Baskettari”, a cui va associato il buon ritorno di fiamma degli “arrugginiti” sospinti da un Facco superstar (chiuderà il match con un abbondante ventello a referto), riapre totalmente i giochi a San Luigi: al 30′ “Ruggine” impatta sul 32-32 e il match diventa incredibilmente imprevedibile, con tanti botta e risposta da una parte e dall’altra. Sarà Paulin, col preziosissimo 2/2 dalla lunetta a 50” dalla sirena finale, a regalare la vittoria ai “neri” e la contemporanea conquista delle semifinali di Crese Basket 2015.

Quarti di finale: Idrotermozeta-San Giovanni Spurs 55-26 (33-8)

Idrotermozeta: Stefani 7, Mosetti 4, Franceschin 4, Sgubin 3, Maiola 10, Zacchigna 5, Gregori 5, Trimboli 5, Gant 10.

San Giovanni Spurs: M.Milic 4, Pennone, Colotti, D’Auria 4, Signorino 2, E.Milic, Bonivento, Borgino, Sincovich 6, Garassich, Miccoli 10, Schvaneveldt.

MVP: Gant (Idrotermozeta)

Non c’è storia nel secondo quarto di finale della domenica sera: il punteggio finale premia largamente e meritatamente Idrotermozeta, che fa di un sol boccone gli “Speroni” battendoli con un inequivocabile +29. Troppa disparità di valori sul campo di via Felluga, tra i capolisti del girone A e una compagine sangiovannina in sofferenza già nelle battute iniziali di match e particolarmente nervosa in campo.

La partita va in ghiaccio già dopo dieci minuti, quanto Trimboli, Maiola e Gant (quest’ultimo migliore in campo) scavano ben presto l’abisso tra le due formazioni: il 18-4 diventa 33-8 al 20′, per un successivo mega “garbage-time utile” solamente ai singoli per rimpinguare il proprio tabellino. Tra gli “Spurs” è il solo Miccoli a svettare grazie alla doppia cifra in fatto di punti realizzati, sul lato degli “idraulici” va annotata l’interessante statistica che delinea come tutti gli effettivi siano riusciti ad andare a referto. Un ulteriore tassello che accresce le quotazioni di “Idrotermozeta” nella lista delle possibili candidate alla vittoria finale.

Finale 9° posto: Telecom-Sissa Basket 50-45 d.t.s. (17-20, 40-40)

Telecom: Sala 5, Catalan 15, Genzo 15, Martucci 13, Chierego 2.

Sissa Basket: Cecco 6, Spada 10, Olgiati 4, Pedroni 12, Ottolini 13.

MVP: Catalan (Telecom)

La sfida che valeva decisamente di meno, quella per non aggiudicarsi la “maglia nera” di Crese Basket, è paradossalmente quella che riserva la maggior dose di emozioni nella domenica di palla a spicchi in via Felluga. Ci vuole infatti un tempo supplementare per risolvere la pratica tra Sissa Basket e Telecom, con i “centralinisti” che si impongono dopo 45 minuti di tanti errori al tiro ma – al tempo stesso – di grande carica agonistica sia da una parte che dall’altra.

I “fisici” erano partiti alla grande, con un Pedroni ispiratissimo capace di mettere il turbo alla Sissa per un repentino 10-0 di break iniziale. Sembrava finita sul nascere per Telecom, ma la pazienza certosina dei “telefonici” finirà successivamente con l’avere la meglio: dal -3 all’intervallo lungo, i blu operano il sorpasso sul 24-22, finendo a contendersi la vittoria finale in un appassionante testa a testa. Il 40-40 della seconda sirena manda tutti al tempo supplementare, con i “centralinisti” decisamente più prolifici sotto canestro rispetto a Sissa: Catalan, Genzo e Martucci (tutti e tre in doppia cifra) danno l’apporto decisivo al match di Telecom, che chiude il Crese Basket 2015 al 9°posto assoluto.

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“All In Sport Summer League”, l’edizione 2015 ad Aquilinia dal 22 al 28 giugno

summerleagueASD2015La Sala Millo del Comune di Muggia ha dato il suo benvenuto alla All In Sport Summer League 2015: l’evento organizzato da All In Sport ASD si terrà nella settimana 22 – 28 giugno 2015 presso il Palazzetto dello Sport di Aquilina e questa mattina si è alzato ufficialmente il sipario su una manifestazione che sta crescendo di anno in anno.

Ottima partecipazione di pubblico, con diversi addetti ai lavori ed interessati che hanno potuto sentire le parole delle autorità chiamate in causa: l’evento di All In Sport, come detto, ha ricevuto il patrocinio del Comune di Muggia che, nella persona del vice sindaco Laura Marzi, ha sottolineato come “siamo orgogliosi di ospitare anche quest’anno il torneo di All In Sport. Per il nostro Comune è un vanto particolare patrocinare quest’iniziativa soprattutto perchè, oltre ad essere un momento di condivisione sportiva, si tratta anche di un qualche cosa che coinvolge il sociale e l’interculturalità, per cui il contributo del Comune è doveroso”. Non è mancata nemmeno la Regione Friuli Venezia Giulia, con il consigliere Emiliano Edera che ha portato i saluti del Presidente del Consiglio Regionale Franco Iacop: “il Presidente ha già fatto sapere che presenzierà all’interno di una delle serate del torneo; All In Sport è una società seria, che da anni organizza tornei e manifestazioni a sfondo sportivo e conviviale, per cui abbiamo ritenuto giusto contribuire anche finanziariamente all’evento. Sono certamente felice che la manifestazione venga organizzata a Muggia: ritengo giusto che ci siano eventi importanti e di un certo fascino anche in centri più piccoli rispetto alle grandi città o ai capoluoghi”.

All In Sport ASD sarà un evento importante per i quaranta giocatori che scenderanno in campo: la maggior parte stranieri, ma anche una buona fetta di italiani. In questo, il supporto di Lega Nazionale Pallacanestro (che patrocinerà l’evento) e Fip Fvg ha sicuramente aumentato il valore della manifestazione: proprio il Comitato Regionale Friuli Venezia Giulia era presente con Andrea Gregori, delegato provinciale. “Porto i saluti del Presidente Giovanni Adami; come comitato, abbiamo organizzato manifestazioni in tutta la regione e, in questi anni, abbiamo contribuito ad ospitare in Friuli Venezia Giulia degli eventi di richiamo nazionale, come ad esempio il ritiro della Nazionale Italiana che oramai è diventato un appuntamento fisso. Proprio per questo, non potevamo non dare il nostro appoggio anche ad una manifestazione importante e di respiro internazionale com’è la All In Sport Summer League”. La chiusura è andata a Lara Cumbat, pietra miliare del basket muggesano che è stata il motore portante di uno dei tanti eventi collaterali racchiusi nella settimana della All In Sport Summer League 2015, ovvero il Women All Star Game della provincia di Trieste, che si terrà domenica 28 giugno: “quest’inverno, insieme ai ragazzi di All In Sport, abbiamo intrapreso un discorso circa l’interesse degli appassionati del basket verso il settore femminile, sottolineando che oramai da anni ci sia un esodo delle giocatrici triestine verso altri lidi. Si è quindi pensato di organizzare una partita “delle stelle” per riportare nella nostra città tante giocatrici che abitualmente sono lontane da noi e soprattutto per far vedere che anche noi ragazze ci siamo”.

All In Sport Summer League 2015, l’evento è oramai vicino: partenza fissata per martedì 23 giugno, con il workshop fotografico, alla mattina, presso il Palazzetto dello Sport di Aquilinia e partite ogni giorno sia alle 18.45 che alle 20.30. Ci sarà da divertirsi anche questa volta.

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