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Ambizioni: basterebbe solo questa parola per far sì che la Pallamano Trieste un bel giorno possa svegliarsi più forte economicamente e, parallelamente, poter tornare con prepotenza a lottare per un titolo nazionale che manca ormai da troppi anni. Senza oltretutto il contributo da parte dello sponsor Principe, che non sarà più il marchio principale da portare sulle maglie, l’avventura giuliana nel prossimo Girone Unico di serie A parte però già adesso nel segno dell’incertezza: per Marco Lo Duca, che da giocatore di scudetti ne ha vinti a bizzeffe con Trieste, è arrivato il momento di pensare a un tipo di approccio diverso per uscire dall’impasse.

“Per prima cosa è vietato piangersi addosso – spiega il dirigente giuliano – perché per tornare a puntare a qualcosa di grosso bisogna ragionare forse in un modo diametralmente opposto a quanto fatto sinora. Abbiamo una base solida di atleti composta da giovani e veterani, che nelle difficoltà hanno saputo esaltarsi nell’ultima stagione. Ci sono già contatti per il ritorno di qualche nostra vecchia conoscenza, tuttavia la partita più importante da giocare in questo momento è sul fronte dei nuovi partner commerciali: trovare un pool di sponsor come già accade in città per il basket farebbe la nostra fortuna. Sappiamo quale sia la situazione nella sola Trieste, ecco perché dobbiamo allargare il raggio di azione anche in Friuli e nel vicino Veneto”.

Non sono cifre impossibili, quelle che il sodalizio biancorosso sta andando alla ricerca. “Calcoli alla mano, con 18 sponsor da 10 mila Euro ciascuno saremmo in grado di fare un campionato di qualità. Non c’è dunque bisogno di grandi budget per poter essere competitivi: con l’avvento di nuove realtà economiche qui in zona, crediamo che qualche interessante opportunità si potrà aprire. Ora intanto guardiamo alle prime scadenze, tra tutte quella di metà giugno relativa all’iscrizione per la prossima stagione: arrivare a quella data con le idee chiare è il nostro primo obiettivo”. 

(Da City Sport di lunedì 21 maggio 2018)

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LA RASSEGNA STAMPA SANDRINA DI SABATO 24 MARZO 2018

Da Il Piccolo di Trieste

Alma, a Jesi un’altra battaglia
 
di Roberto Degrassi
 
Dura? Durissima. Ma se l’Alma domani riuscirà a rimuovere a Jesi la prima delle cinque trappole che l’aspettano sino al termine della stagione regolare si porterebbe a casa molto più di due semplici punti. Una vittoria confermerebbe l’uscita definitiva dal tabù delle trasferte consolidando la sicurezza di un gruppo che, come ha sottolineato il presidente biancorosso Gianluca Mauro ha «cominciato a Roseto il suo vero campionato».Jesi non è però l’avversario più accomodante da trovarsi tra i piedi. Ha due eccellenti stranieri, Marques Green (36 anni, ma ha visto da protagonista la A con Avellino, Milano, Sassari e Venezia) e Hasbrouck, testato come scomodissimo cliente già ai tempi dei play-off contro Ferrara, nei ruoli piccoli. Proprio nel reparto, insomma, in cui l’Alma deve convivere anche questa settimana con il dubbio legato all’impiego di Fernandez.
 
Il “Lobito” prosegue con le terapie e il lavoro con il preparatore atletico. Domenica scorsa contro Ferrara, tuttavia, Prandin e Cavaliero avevano sopperito anche all’assenza del play italo-argentino, come la settimana prima nel successo esterno a spese di quella Roseto che nell’ultimo turno è andata a vincere proprio a Jesi. Trieste, del resto, si è ormai abituata a convivere con le difficoltà ed emergenze: è capolista con due punti di vantaggio su Bologna e sei sulle terze pur essendo una delle squadre che più hanno dovuto rimescolare il quintetto base a causa di infortuni dall’inizio del campionato.La fortuna non ha un occhio di riguardo nemmeno con Jesi. Ha perso il lungo Quarisa e ha dovuto fare a meno anche a Ihedioha che sta continuando il lavoro di recupero dopo l’intervento al menisco, delegando le battaglie sotto i tabelloni al veterano Rinaldi ed adattando gli altri giocatori ad ali tattiche. Nonostante questo assetto, Jesi tiene botta a rimbalzo ed è la seconda nelle carambole offensive sfruttando l’atletismo degli esterni. Insomma, guai a farsi ingannare dalla somme dei chili e dei centimetri.Un pericolo di cui comunque l’Alma sembra tenere già adeguatamente conto.
 
Il pensiero di Laurence Bowers affidato al sito del club biancorsso è eloquente: «Green e Hasbrouck sono degli ottimi giocatori, contro cui ho giocato numerose volte. Per quel che riguarda il pitturato, dovremo cercare di giocare con quintetti pesanti, per sfruttare questa loro debolezza». Hasbrouck nel corso della settimana si è peraltro allenato a parte e non sarebbe al top nemmeno il giovane play Massone. Ma la guardia Usa sarà sicuramente della partita anche perchè Jesi è in piena corsa per un posto tra le otto per i play-off e il passo falso casalingo dell’ultimo turno rientrava tra gli imprevisti. Ergo: domani l’Alma si troverà di fronte un’avversarie che non farà sconti. Cortesie che nemmeno Trieste è disposta a fare: al PalaTriccoli è legato il ricordo più amaro di questa stagione (la figuraccia in Coppa) e per una squadra orgogliosa come la biancorossa l’onta da lavare è uno stimolo terribilmente efficace.
 
 
Nelle Marche con tifo al seguito, ultimi posti sul pullman
Giornata impegnativa per la Fortitudo Bologna che rischia nel derby a Forlì
 
di Lorenzo Gatto
 
Che non sia un bel momento, per la Fortitudo, lo attestano le ultime giornate. Sconfitta a Ravenna, dopo lo stop già subito nella semifinale di coppa Italia, passo falso casalingo contro Treviso. In due giornate, la formazione di Boniciolli ha perso la testa della classifica a favore di Trieste e adesso, complice anche lo 0-2 nello scontro diretto, deve guardarsi dal ritorno della De Longhi. Viatico del derby di domani a Forlì, l’amichevole di Torreverde contro l’Andrea Costa Imola, scrimmage che ha visto la formazione di Cavina imporsi 87-80 trascinata dai 32 punti di Bell.
 
Di positivo per Bologna, nonostante la sconfitta, la prestazione di Okereafor, il nuovo play scelto da Boniciolli per l’ultima parte della regular season e i play-off. Dopo i due punti (con un solo tiro) nel match contro Treviso, ha segnato sedici punti dimostrando di poter essere importante per i suoi colori.Alma in trasferta a Jesi, Consultinvest attesa dalla Unieuro, alle loro spalle tiene banco il derby triveneto tra Treviso e Udine, sfida che lancerà una delle due squadre all’inseguimento delle prime posizioni della classifica. Il momento di forma delle due squadre e il fattore campo fa pendere l’ago della bilancia sulla formazione di Pillastrini. Giornata, l’undicesima di ritorno, che propone altri scontri diretti importanti in ottica play-off. Montegranaro ospita Ravenna, Ferrara cerca il riscatto dopo le battute a vuoto a Treviso e Trieste e proverà a fermare la corsa della Tezenis Verona. Completano il programma il match tra Piacenza e Imola e le due sfide, decisive in ottica salvezza, tra Roseto e Dinamica Mantova e Bergamo e Agribertocchi Orzinuovi.
 
TIFOSI: Si stanno mobilitando i tifosi dell’Alma per essere presenti anche domani al palaTriccoli. Pullman organizzato al costo di 35 euro, ritrovo fissato domani alle 11.30 davanti all’ingresso principale dell’Alma Arena. Disponibili ancora posti, per informazioni o prenotazioni rivolgersi al numero 346/5371508.
 
 
Unione, ora l’emergenza è il centrocampo ridotto
Domani a Teramo alabardati senza Coletti (ancora fermo) e lo squalificato Bracaletti
In attacco ritorno al 4-3-3, probabile sacrificato Pozzebon dopo le due gare ravvicinate
 
di Antonello Rodio
 
Dopo aver convissuto per quasi tutto il girone di andata con un’emergenza in difesa, aver fatto i conti per un breve periodo con gli uomini contati in attacco, adesso la Triestina si appresta alla trasferta di domani a Teramo (inizio ore 16.30, arbitra Viotti di Tivoli) con un centrocampo ridotto quasi ai minimi termini.
 
Domani in Abruzzo mancheranno due pilastri della mediana alabardata, ovvero Coletti e Bracaletti. Dal suo arrivo a gennaio Coletti è diventato una colonna portante del reparto, ha portato esperienza e capacità di leadership, dimostrandosi una vera cerniera davanti alla difesa. E non è un caso che senza di lui nelle ultime due partite la Triestina ha ripreso a prendere gol dopo tre incontri con la porta inviolata. Purtroppo lo stiramento rimediato la scorsa settimana, oltre ad avergli fatto saltare i match con Santarcangelo e Pordenone, lo costringerà a rinunciare anche a Teramo: con un problema muscolare meglio andarci cauti e non rischiare, approfittando poi che la Triestina osserverà il suo turno di riposo proprio nel week-end pasquale e tornerà in campo appena l’8 aprile, quando Coletti dovrà essere pronto per l’attesa sfida con il Padova. Quanto a Bracaletti, il cartellino giallo con il Pordenone gli è stato fatale visto che era in diffida, e domani sarà squalificato. Per capire quanto pesi la sua assenza, basti pensare che Bracaletti è stato il giocatore più utilizzato della rosa e non ha saltato neanche una gara.Insomma, due assenze su tre titolari nel reparto nevralgico non sono certo un buon viatico per Teramo dove l’Unione troverà un’avversaria affamata di punti salvezza e ancora scottata dalla sconfitta infrasettimanale a Bolzano con il Sudtirol, arrivata nei minuti di recupero.
 
A proposito di forfait, non ci sarà nemmeno Bariti, ma il suo infortunio è più grave e l’assenza sarà più lunga. A questo punto per Princivalli le scelte a centrocampo sono praticamente obbligate, e probabilmente Meduri sarà nuovamente schierato come perno centrale con mezzali Porcari e Acquadro. Qualche incertezza negli altri reparti: in difesa è ballottaggio fra Aquaro e Codromaz per il posto accanto a Lambrughi, mentre forse a destra Troiani potrebbe essere stavolta preferito a Libutti, con Pizzul a sinistra.In avanti tutto lascia pensare che si dovrebbe tornare al 4-3-3, con Arma punta centrale, a destra un Petrella smanioso di affrontare quella che per parecchie stagioni è stata la sua ex squadra, e a sinistra un Mensah più riposato degli altri essendo entrato contro il Pordenone nel finale. Certo, dopo il gol a Santarcangelo, Pozzebon ha fatto bene anche nel primo tempo di mercoledì, ma forse dopo aver giocato due partite ravvicinate stavolta potrebbe rimanere lui in panchina.Si ricorda, per chi vuole seguire la Triestina a Teramo, che la prevendita per il settore ospiti sarà possibile solo fino alle 19 di stasera, on line sul sito www.bookingshow.it o al Ticket Point di Corso Italia 8.30-12.30 e 15.30-19. Non è necessaria la tessera del tifoso. Domani allo stadio però si potranno acquistare ai botteghini i biglietti per la tribuna.
 
 
Principe favorita a Fondi per rinsaldare il primato
Pallamano poule promozione: i biancorossi in trasferta provano a blindare
il passa per la prossima A unica. Diretta su Sportitalia alle 20.45
 
di Lorenzo Gatto
 
Due trasferte consecutive per blindare la classifica e prepararsi alla volata finale della poule promozione. Questa sera a Fondi e sabato prossimo a Siracusa, la Principe affronta due sfide decisive per il suo obiettivo: la conquista di uno dei tre posti che qualificano al girone unico della prossima stagione. Contro i laziali, la formazione triestina si presenta vestendo i panni della capolista, primato guadagnato sabato scorso con la splendida prestazione offerta contro Bressanone.
 
APPROCCIO: Un punto nelle prime quattro giornate, un pareggio contro Padova e tre sconfitte contro Siracusa, Cologne e Bressanone. Sulla carta, Trieste parte con i favori del pronostico ma per Fondi quella di stasera rappresenta la classica ultima spiaggia per tornare in corsa. «Lo sappiamo – sottolinea il tecnico Giorgio Oveglia – e in questo senso ho cercato durante la settimana di responsabilizzare i ragazzi. Abbiamo certamente la possibilità di fare bene ma, fondamentale, sarà l’atteggiamento con cui scenderemo in campo. In questo senso il pareggio di Padova ci deve servire da monito».
 
LA SQUADRA: Al completo, senza particolari problemi di natura fisica, la Principe è partita ieri alla volta del Lazio cercando di preparare nel migliore dei modi una sfida che potrebbe confermarla al comando solitario della classifica.
 
RECUPERO: Buone notizie, intanto, per quanto riguarda Alex Pernic che ha tolto i ferri dalla mano operata e ha cominciato a fare fisioterapia. Il pivot biancorosso salterà la sfida di questa sera, tornerà in panchina nel match della prima giornata di ritorno a Siracusa quindi, dopo la pausa, tornerà in campo nella sfida contro Padova.
 
DIRETTA: Buona notizia per i tifosi triestini che potranno guardare il match di questa sera su Sport Italia. Si parte alle 20.45, canale 60 del digitale terrestre.
 
LA GIORNATA: Potrebbe essere un turno quasi decisivo per Principe e Bressanone se le due squadre riusciranno a guadagnare l’intera posta. ALto Atesini impegnati in casa nella sfida contro Cologne, attualmente terza in classifica davanti a Padova e Siracusa che si affrontano nello scontro diretto. Programma della quinta giornata: Team Network Albatro Siracusa-Arcobaleno Oriago Padova (ore 18, arbitri Zancanella e Testa), Bressanone-Metelli Cologne (ore 19, arbitri Amendolagine e Potenza), Fondi-Principe Trieste (ore 20.45, arbitri Carrino e Pellegrino).
 
CLASSIFICA: Principe Trieste 7, Bressanone 6, Metelli Cologne 5, Arcobaleno Oriago Padova 3, Teamnetwork Albatro Siracusa 2, Fondi 1.
 
 
Trieste, missione impossibile nella piscina dei vicetricolori
Senza Blazevic e con il dubbio Mladossich-Diomei, la squadra di Krstovic
alle 18 affronta l’An Brescia. Il tecnico: «Spero in una buona prova difensiva»
 
di Riccardo Tosques
 
Evitare l’imbarcata. Questo l’unico obbiettivo della Pallanuoto Trieste impegnata oggi alle 18 nell’impossibile match in trasferta sul campo dei vice-campioni d’Italia dell’An Brescia. Compromessa (anche se non aritmeticamente) la corsa verso la salvezza diretta, gli alabardati sono pronti per tornare in acqua. Il calendario non aiuta, e così, dopo la batosta casalinga col Posillipo, è in programma un’altra partita che non promette nulla di buono per Miroslav Krstovic. Limitare i danni sarà la prerogativa dei triestini. Ma non solo. La speranza è di ritrovare l’anima di una squadra che necessita soprattutto di risollevare il morale in vista di questo difficile finale di stagione.«Il nostro compito – spiega il tecnico della Pallanuoto Trieste – sarà di concentrarci sulla fase difensiva. Il Brescia ha tantissimi giocatori di talento, dovremo provare a contenerli, evitando di lasciare spazio alle loro velocissime ripartenze. In attacco chiederò ai ragazzi di giocare con tranquillità, senza forzare troppo le conclusioni, ma controllando la palla. Per noi si tratta quasi di un allenamento, utile per preparare bene la trasferta di Firenze».
 
Per quanto riguarda la formazione, assorbita l’esclusione di Blazevic (il difensore di Dubrovnik è stato messo fuori rosa per le prossime due partite) al posto del croato rimane il dubbio se inserire il talento classe 2002 Andrea Mladossich – non al top della forma – o l’altro giovane Giovanni Diomei (classe 2001). Per quanto riguarda l’An Brescia, c’è poco da dire. La formazione allenata da Sandro Bovo è seconda a pari punti con lo Sport Management. Poche settimane fa ha dovuto chinare (ancora una volta) la testa dinanzi alla Pro Recco perdendo la finale di Coppa Italia 7-5. I lombardi rimangono comunque in corso per la qualificazione alla final-eight di Champions League, anche se il recente ko con lo Jug Dubrovnik (10-7) ha complicato i piani. Solida, tecnica e molto affiatata la formazione bresciana può contare su talenti assoluti della waterpolo internazionale. A partire dal portiere della nazionale Marco Del Lungo per proseguire con i marcatori Zeno Bertoli e Nicholas Presciutti. In attacco nomi da paura: Christian Presciutti, i mancini Alessandro Nora e Edoardo Manzi, e il bomber Valerio Rizzo (per lui 26 gol sinora). Se aggiungiamo il montenegrino Mladan Janovic, il fantasista croato Peter Muslim e l’ex centroboa alabardato Nikola Vukcevic ecco che la seconda squadra più forte d’Italia è presto fatta. Nei cinque precedenti in A1 Trieste non è mai riuscita a fare nemmeno un punticino.
 
 
“Orchette” ospiti della cenerentola
Pallanuoto femminile: le alabardate giocano oggi alle 17 a Rapallo
 
Primo match del girone di ritorno con anticipo in trasferta per la squadra femminile della Pallanuoto Trieste. Oggi alle 17 le orchette saranno ospiti del Rapallo, fanalino di coda della serie A2-girone Nord.Messa in archivio la più che onorevole sconfitta patita domenica scorsa contro la capolista Como (che peraltro giovedì nel recupero ha liquidato proprio il Rapallo 4-10), il gruppo guidato da Ilaria Colautti e Andrea Piccoli è pronto per una nuova lunga trasferta, questa volta molto più abbordabile.
 
«Il Rapallo è una squadra molto giovane – spiega l’allenatrice della Pallanuoto Trieste Ilaria Colautti – che rispetto alla partita di andata ha anche perso le due giocatrici di maggiore esperienza. È un impegno alla nostra portata, ma guai a sottovalutare le liguri».Per motivi scolastici le valide Beatrice Cergol e Sara Guadagnin non si sono potute allenare in settimana. Nonostante ciò le due orchette si aggregheranno alla squadra in Liguria. Complessivamente le condizioni delle ragazze è più che buono, così come il morale. «Per vincere dovremo mettere in acqua grande concentrazione. Voglio vedere una squadra cinica in fase d’attacco, creiamo tante occasioni ma spesso siamo troppe imprecise al tiro, dobbiamo imparare a segnare di più. In difesa niente regali e chiedo tanta grinta anche alle ragazze che entrano dalla panchina. Siamo in 13, dobbiamo giocare in 13», sentenzia Colautti.
 
Il programma della prima giornata di ritorno della serie A2 femminile-girone Nord: oggi Rapallo-Pallanuoto Trieste, domani Rn Bologna-Css Verona, Promogest Quartu-Firenze Pallanuoto, Como-Locatelli, Varese Olona-Padova 2001.La classifica: Como 24, Css Verona 18, Rn Bologna 17, Promogest Quartu 16, Pallanuoto Trieste 15, Firenze Pallanuoto 13, Padova 2001 10, Varese Olona 8, Locatelli 7, Rapallo 1. (r.t.)
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La Pallanuoto Trieste non si accontenta. Con la qualificazione ai play-off già al sicuro, nella penultima giornata di ritorno del campionato di serie A2 maschile gli alabardati si impongono sul campo della Pallanuoto Brescia (6-8 il risultato finale) e tengono ancora vive le speranze di agganciare il secondo posto, utile per poter contare sul fattore campo favorevole nel primo turno degli spareggi promozione. Missione francamente complicata, anche perchè il Quinto rispetta ampiamente il pronostico, travolge il fanalino di coda Rapallo e conserva un punto di vantaggio sugli alabardati. Nell’ultimo turno poi i liguri ospiteranno un Rn Camogli ormai salvo, mentre alla Bianchi arriverà il Chiavari, tagliato fuori dalla corsa al quarto posto. Nel girone Sud intanto l’Ortigia Siracusa, nonostante il netto 18-8 incassato a Catania, è sicura del secondo posto, causa anche la contemporanea sconfitta interna del Vis Nova Roma con il Palermo. In sostanza, a meno di risultati a sorpresa sabato prossimo nell’ultima giornata di regular season, si profila una sfida tra Ortigia Siracusa e Pallanuoto Trieste in semifinale play-off, con i siciliani che potranno giocare in casa l’eventuale “bella”.

Torniamo a Mompiano, per rendere conto del limpido successo esterno degli alabardati. La squadra di Marinelli, trascinata da un Ray Petronio ancora una volta scatenato (5 gol personali, 16 nelle ultime 3 partite) ha sofferto un po’ solo nel 1° periodo, quando il Brescia, a caccia di punti per evitare i play-out, si porta sul 2-1 con le reti di Pietta e Boccali. Gli alabardati si scrollano di dosso il torpore, e le scorie di una settimana difficile causa assenze e infortuni, e nel 2° periodo cambiano marcia. Ferreccio impatta in superiorità numerica, Henriques Berlanga trova il 2-3 ancora in situazione di uomo in più, poi Petronio in controfuga su perfetto lancio di Jurisic chiude il parziale di 0-3 che spinge Trieste sul +2 al cambio di campo. Gli ospiti non mollano la presa anche nel 3° periodo, Petronio cala la cinquina personale e il vantaggio si dilata sul 4-7 di inizio ultima frazione. In apertura di 4° periodo il Brescia prova a rifarsi sotto con Pederzoli (5-7), ma ci pensa capitan Giorgi, nonostante i pochi minuti di autonomia, a chiudere i conti sul 5-8 a 2’30” dalla fine, festeggiando così nel migliore dei modi la nascita della piccola Camilla. A 43” dalla sirena arriva il gol di Pederzoli, ma la partita è ampiamente in ghiaccio. Sabato alla Bianchi arriva il Chiavari: Trieste proverà a vincere, sperando in buone notizie in arrivo da Bogliasco. In caso contrario sarà terzo posto, un risultato comunque molto positivo per la società del presidente Enrico Samer. E poi sotto con i play-off.

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PALLANUOTO BRESCIA – PALLANUOTO TRIESTE 6-8 (2-1; 0-3; 2-3; 2-1)

PALLANUOTO BRESCIA: Betturini, Shimizu, Zugni, Lambruschi, Introzzi, Pederzoli 3, Tortelli 1, Foresti, Sekulic, Boccali 1, Pietta 1, Turati, Buizza. All. Foresti

PALLANUOTO TRIESTE: Jurisic, Vitiello, Petronio 5, Ferreccio 1, Giorgi 1, Krizman, Podgornik, Covi, Henriques Berlanga 1, Spadoni, Lagonigro, Giacomini. All. Marinelli

Arbitri: L. Bianco e Chimenti

NOTE: nessuno uscito per limite di falli; nel 3° periodo espulso Buizza (B) per proteste; nel 3° periodo Foresti fallisce un tiro di rigore (esecuzione irregolare); superiorità numeriche Brescia 2/7 + 1 rigore, Pallanuoto Trieste 4/6 + 1 rigore; spettatori 300 circa

 

Gli altri risultati (10° giornata di ritorno): Rapallo – Sc Quinto 7-14, Rn Sori – Andrea Doria 8-9, Rn Sori – Andrea Doria 8-9, Chiavari – Lavagna 90 7-12, Sport Management Verona – Torino 81 14-4, Rn Camogli – Rn Imperia 12-4

La classifica: Sport Management Verona 61, Sc Quinto 45, Pallanuoto Trieste 44, Lavagna 90 38, Rn Sori 35, Torino 81 32, Chiavari 31, Rn Camogli 27, Andrea Doria 22, Pallanuoto Brescia 21, Rn Imperia 13, Rapallo 0

 

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Si è concluso il campionato della Pallamano Trieste: nel sabato di Pasqua, la formazione allenata da Giorgio Oveglia  si è imposta di misura per 30-29 contro il Meran, chiudendo positivamente la stagione davanti al proprio pubblico, ritrovato dopo il turno a porte chiuse disputato contro il Bozen.

Le immagini della sfida, a cura di Linda Cravagna, sono disponibili sul profilo Flickr de Elsitodesandro.it (click qui) e sulla pagina ufficiale Facebook del sito (click qui)

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Con la tredicesima edizione, la Granfondo d’Europa si consolida ancora una volta una delle maggiori manifestazioni sportive regionali e del nord est europeo dedicate al mondo del ciclismo.

Dopo il grande successo turistico-sportivo del 2011 quando ha ospitato il Campionato Italiano Cicloturismo della Federazione Ciclistica Italiana ed il ritorno nel 2012 alla classica Venezia-Trieste, la Granfondo d’Europa rilancia proponendo nei tre giorni di kermesse un appuntamento dedicato esclusivamente al mondo femminile .

L’ appuntamento, anche quest’anno, grazie alle capacità tecnico organizzative con cui l’ASD Granfondo d’Europa si è sempre distinta in ambito federale, si forgerà probabilmente del titolo di “Prova di Campionato Italiano Cicloturismo” delle specialità Fondo e Mediofondo. Tre i collaudati percorsi proposti con partenza da Venezia (160 km), Caposile (130 km) e Latisana (80 km) in maniera da soddisfare tutti i gradi di preparazione e capacità delle centinaia di cicloturisti che ogni anno ci regalano l’onore di partecipare a questa classica che porta a Trieste ciclisti provenienti da tutta Italia e dai vicini paesi stranieri.

Anche quest’anno tutti i partecipanti, grazie ad un accordo con Trenitalia, avranno la possibilità di raggiungere o rientrare alla partenza di Venezia in treno, confermando il carattere “ambientalistico” di questa iniziativa tra le prime in Italia. Nella giornata di venerdi 13 settembre la manifestazione partirà con un inedita proiezione video denominata “Triestini in azione” dove bicicletta, corsa in montagna e la sfida dell”Ordegno” (il mitico natante a propulsione umana) intratterranno i partecipanti in un avvincente visione. Nella giornata di sabato 14 settembre, come di consueto, largo a bambini e ragazzi con la classica “Young Bike 2013” dove gli atleti in erba sotto l’egida della Federazione Italiana Cronometristi si cimenteranno nella classica gincana giovanile predisposta su parte del circuito della serata precedente con l’aggiunta di alcuni giochi/ostacoli. La manifestazione sarà preceduta da un incontro con tecnici della FCI che illustreranno tecniche di guida, manutenzione del mezzo, sicurezza stradale.

Sempre sabato l’appuntamento clou del mondo ciclo amatoriale degli agonisti che nella “Cronocarsica” Cronometro Individuale di 8 km da Trieste e Prosecco lungo la spettacolare Strada del Friuli tenteranno di battere il primato del percorso fissato nel 2010 e vinto per quattro volte consecutive dal campione mondiale amatori della specialità Gucek. Detta manifestazione è inserita nel Circuito Internazionale Alpe Adria Tour che raccoglie 7 delle maggiori manifestazioni ciclistiche del nord-est europeo di Italia, Austria e Slovenia.

Questo il programma completo della manifestazione:

VENERDI’ 13 settembre 2013

Ore 18.00-20.00 Apertura BIKE EXPO presso “POLO MUSEALE ISTITUTO CULTURA MARITTIMA PORTUALE di TRIESTE – CENTRALE IDRODINAMICA – PORTO VECCHIO” in Trieste. Distribuzione accrediti Granfondo d’Europa e Iscrizioni manifestazioni collaterali

Ore 20.00 “Triestini in azione”

serata video dedicata al mondo del ciclismo, mountain-bike, corsa in montagna e degli sport alternativi.

 

SABATO 14 settembre 2013

Ore 09.00-20.00 Apertura BIKE EXPO presso “POLO MUSEALE ISTITUTO CULTURA MARITTIMA PORTUALE DI TRIESTE – PORTO VECCHIO” in Trieste.

Distribuzione accrediti Granfondo d’Europa e Iscrizioni manifestazioni collaterali

Ore 10.00-13.00 Controllo Tessere e distribuzione pacchi gara

“VII CRONOCARSICA” Ore 14.00 PARTENZA VII CRONOCARSICA

TRIESTE – Prosecco – 8 km

Alpe Adria Tour 2013

Ore 14.30 Apertura tracciato “ YOUNG BIKE 2013” presso la PINETA di BARCOLA a disposizione di bambini e ragazzi dai 4 ai 15 anni

Ore 16.30 Finale “ YOUNG BIKE 2013” a seguire, sul posto, premiazioni per tutti

Ore 17.00 Premiazioni “CRONOCARSICA” presso “POLO MUSEALE ISTITUTO CULTURA MARITTIMA PORTUALE DI TRIESTE – PORTO VECCHIO” in Trieste.

DOMENICA 15 settembre 2013

da VENEZIA : PARTENZA 13° GRANFONDO D’EUROPA

ore 8.30 da VENEZIA a TRIESTE Partenza cicloturistica – Campionato Italiano CICLOTURISMO F.C.I.

da LATISANA :

Ore 12.00 Partenza medio fondo LATISANA – TRIESTE

Al transito della 13° Granfondo d’Europa

Ore 15.00 Arrivo a Trieste Granfondo d’Europa “POLO MUSEALE ISTITUTO CULTURA MARITTIMA PORTUALE DI TRIESTE – PORTO VECCHIO” in Trieste.

ore 16.00 Premiazioni 13° GRANFONDO d’EUROPA “POLO MUSEALE ISTITUTO CULTURA MARITTIMA PORTUALE DI TRIESTE – PORTO VECCHIO” in Trieste.

 

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Si è svolta in quest’ultimo week-end, nella bellissima cornice di Vivaro (Pordenone), la “Magredi Summer Cup” 2013, appuntamento di grande richiamo per l’equitazione regionale e nazionale, giunto ormai al suo terzo anno di attività. In gara, in questo concorso ippico, si sono presentati oltre 200 percorsi giornalieri, un’affluenza particolarmente corposa andata probabilmente al di là delle più rosee aspettative della vigilia. A rendere più allettante la kermesse è stato sicuramente il ricco montepremi proposto quest’anno, con oltre 2 mila euro di riconoscimenti, il tutto in un impianto dotato di due splendidi campi gara in sabbia esterni (80×60 e 35×65 metri) più uno coperto di 25×55.

La battaglia, sotto l’aspetto agonistico, è stata principalmente fra cavalieri friulani e cavalieri veneti. A vincere, in termini numerici, è stato innanzitutto il circolo “San Mamante”, rappresentato da Luca Piccin (Veneto). Ma al di là dell’aspetto partecipativo, le varie competizioni hanno messo in mostra un livello tecnico di assoluto valore. Le categorie più importanti in cui si è gareggiato sono state sostanzialmente tre. Nella “80” si è imposta Sophia Siegmann su Clio con un punteggio di 50. Alle sue spalle si è piazzata Matilde Scarabello con Pablo (48 punti) mentre sul gradino più basso del podio si è classificata Federica Sist su Sunny (con 47 punti).

Divertente a agonisticamente rilevante anche la categoria “100”, in cui il primo posto, in una lotta agguerrita fra decine e decine di partenti, se l’è aggiudicato Anna Zanon su Ginestra Nice, seguita da Clara Danieli (con Arrivo Io) e Silvia Rodo (su Shalom Gioia).

Infine la finale della “115”, anch’essa molto equilibrata, in cui a farla da padrona è stata Kassandra Basso (Gauguin della Florida), alle sue spalle Martina Ciriani (su Sheila) mentre al terzo posto si è piazzato Gabriel Bettelli con il suo Brrivido.

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Ancora una bella prestazione quella offerta sabato, al PalaMacoratti contro la Torriana, dai ragazzi di mister Bevilacqua. La Star Five porta a casa i tre punti su un campo molto difficile e a cinque giornate dalla fine si candida più che mai per la vittoria finale del campionato. Parte a razzo la formazione ospite ed al 1′ va in gol con Spatafora. Ci pensano, per la Torriana, al 3′ Ferman, a pareggiare i conti su contropiede e, successivamente, al 10′ Dimercurio, a portare in vantaggio i suoi (2-1). Finalmente, al 24′, Besic, con un gran gol scuote i compagni (2-2). Fin qui, i ragazzi del presidente Petriccione avevano tentato in tutti i modi di scardinare la porta gradiscana, ma Coos, in giornata di grazia, sembrava davvero impossibile da superare. Termina sul due pari il primo tempo: risultato che rispecchia quello che si è visto in campo.

La ripresa è decisamente a favore della Torriana che, con Donato, va in gol, anche grazie ad una “dormita” generale dei cantierini. Dopo vari tentativi di andare in rete sia di Castiello che di Besic, finalmente arriva il gol di Sandj (10′), con replica in contropiede dello stesso al 14′, ma neanche il tempo di gioire che Ferman al 15′ fa secco Pitta. La Star Five non ci sta, alza il baricentro e per i ragazzi di Sfiligoi cominciano i primi problemi. Al 20′ è il solito capitano De Crescenzo a portare avanti i suoi con una bellissima azione in contropiede. Al 22′ è Valent a colpire dalla lunga distanza e al 28′, su rigore, Castiello trasforma. Nei minuti finali arriva il gol di Ferman che chiude la gara sul 5-7.

Il commento di mister Bevilacqua: “Devo dire ancora una volta bravi ai miei “GUERRIERI”. Era una partita a cui tenevo particolarmente e sapevo anche che ci sarebbero state molte difficoltà, visto l’indubbio valore dei nostri avversari. I miei ragazzi hanno dato anche oggi prova di grande maturità e compattezza. Siamo un grande gruppo e questo ci far onore. Il nostro compito è ora quello di mantenere alta, altissima, la concentrazione fino alla fine.”

Torriana – A.S.D. STAR FIVE  5-7  (primo tempo 2-2)

Torriana: Coos, Baio, Ferrazzo, Dimercurio, Donato, Sfiligoi M., Ferman, Lauto, Basile, Bazato, Biriukov. All. Germano Sfiligoi.

A.S.D. Star Five: Pitta, Valent, Cipoletta, Spatafora, Improta, Currò, Castiello, Osmenaj, De Crescenzo, Linza, Besic. All. Roberto Bevilacqua.

Arbitri: Nicola Mario Carlomagno (MAN) – Vania Cordenons (PN)

Marcatori: PT: 1′ Spatafora (SF), 3′ Ferman (T), 10′ Dimercurio (T), 24′ Besic (SF) – ST. 2′ Donato (T), 10′ Besic (SF), 14′ Besic (SF), 15′ Ferman (T), 20′ De Crescenzo (SF), 22′ Valent (SF), 28’rig. Castiello (SF), 31′ Ferman(T)

Ammoniti: Coos e Ferazzo (Torriana) – Currò e Cipolletta (Star Five)

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Spettacolo alla Bruno Bianchi. La Pallanuoto Trieste mette a segno un’autentica impresa e nella 7° giornata di andata del campionato di serie A2 maschile ha superato la capolista Como per 10-7. Prestazione maiuscola quella della squadra alabardata, che ha inflitto la prima sconfitta stagionale alla corazzata lombarda e ha mandato in visibilio il pubblico di casa, che ancora una volta ha riempito le tribune della piscina di Sant’Andrea con quasi 500 persone. Una partita perfetta quella firmata dai ragazzi in calottina bianca, che balzano così al 2° posto in classifica (in attesa del posticipo tra Pallanuoto Brescia e Sc Quinto) e si lanciano a gran velocità nella corsa ai play-off.

La febbre rischia di bloccare capitan Giorgi, ma il centroboa mancino anche in condizioni fisiche precarie è regolarmente in formazione. Si parte su ritmi altissimi, il Como sfrutta alla perfezione le prime due azioni in superiorità numerica con Pasetti e Pagani, Trieste risponde con una deliziosa colomba di Ferreccio e dopo 8′ i lombardi conducono per 1-2. In apertura di 2° periodo si scatena Henriques Berlanga (uno dei migliori in assoluto) che prima impatta con una secca conclusione in superiorità numerica, poi beffa Caprani con un pallonetto con la mano sinistra: 3-2 per i padroni di casa. Il Como gioca a memoria, impatta con Pellegatta e poi si porta sul 3-4 grazie all’esperto mancino Cesini. Trieste non molla e trova il 4-4 con Vitiello, utilissimo in fase difensiva e questa volta determinante anche in attacco, grazie ad un preciso diagonale da posizione uno che fulmina Caprani. Primo gol stagionale per il bravo numero 2 triestino.

Si va al cambio di campo sul 4-4, il preludio al capolavoro della Pallanuoto Trieste. Nel 3° periodo la squadra di Marinelli trova la forza di alzare ulteriormente il ritmo, troppo per la capolista, che cede di schianto. Petronio riporta avanti i padroni di casa su tiro di rigore, arriva anche il 6-4 firmato da Giacomini in situazione di uomo in più, lo slovacco Hrosik accorcia, ma è l’ultimo acuto dei lombardi. Krstovic, Henriques Berlanga in controfuga e poi capitan Giorgi con una beffarda colomba a fil di sirena spingono la Pallanuoto Trieste sul 9-5 a 8′ dal termine.

Nel 4° periodo gli alabardati badano soprattutto a gestire la situazione, il Como abbozza una reazione, si riporta sul 9-7 con i gol di Hrosik e Busilacchi, ma a 1’29” dalla fine arriva il gol del 10-7 di Krstovic che chiude – questa volta definitivamente – i conti. La capolista è costretta a chinare il capo, la Pallanuoto Trieste si gode una vittoria meritata e per molti aspetti anche inaspettata. Davvero uno spettacolo.

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PALLANUOTO TRIESTE – COMO 10-7 (1-2; 3-2; 5-1; 1-2)

PALLANUOTO TRIESTE: Jurisic, Vitiello 1, Petronio 1, F. Ferreccio 1, A. Giorgi 1, Krstovic 2, Verh, Covi, Namar, Henriques Berlanga 3, Spadoni, Lagonigro, Giacomini 1. All. Marinelli

COMO: Caprani, Caramaschi, Pasetti 1, Susak, Busilacchi 1, Ferraris, Hrosik 2, Nodedà, Gragnani, Pagani 1, Gaffuri, Cesini 1, Pellegatta 1. All. Piccardo

Arbitri: Paoletti di Roma e Calabrò di Macerata

NOTE: usciti per 3 falli gravi Giacomini (T) e Gaffuri (C) nel 4° periodo; superiorità numeriche Pallanuoto Trieste 5/10 + 1 rigore, Como 4/10; spettatori 500 circa

Gli altri risultati (7° giornata di andata): Plebiscito Padova – Lavagna 13-9, President Bologna – Andrea Doria 9-4, Rn Sori – Rn Imperia 5-6, Torino 81 – Chiavari 7-8, Pallanuoto Brescia – Sc Quinto domenica

La classifica: Como 18, Pallanuoto Trieste 15, Pallanuoto Brescia 13, Chiavari 13, Rn Imperia 12, Sc Quinto 12, President Bologna 10, Plebiscito Padova 9, Lavagna 90 7, Rn Sori 5, Torino 81 4, Andrea Doria 1

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Domenica 17 febbraio si è svolta la seconda ed ultima prova dei Campionati regionali societari di corsa campestre, nell’inedita cornice dei prati del Monte di Buja. Su un percorso vallonato e selettivo, reso ancor più insidioso dalla neve e dal fango che ricoprivano totalmente il tracciato, gli atleti triestini si sono fatti ben valere in tutte le competizioni.

Nelle categorie Senior, il Cross corto è stato dominato dal portacolori del Marathon Luca Sponza, che reduce dal terzo posto conquistato la scorsa settimana ai Campionati italiani di Cross svoltisi a Macerata, ha annichilito la concorrenza grazie ad una gara coraggiosa, condotta in testa fin dai primissimi metri, e conclusa in solitaria con una decina di secondi di margine sugli inseguitori. Alle sue spalle si è piazzato l’ex-finanziere Andrea Seppi che si è ben difeso in volata dal rientro, forse un po’ tardivo, dell’atleta del Brugnera Magoga Mekonen. Completano infine l’ottima prova di squadra il quarto posto di Andrea Wruss e l’ottavo di Walter Sterni.

Nei 10 km del Cross lungo, gli alabardati non hanno potuto far nulla di fronte allo strapotere di Brugnera, capace di piazzare sei atleti nei primi sette posti della classifica. Ad imporsi è stato infatti Abdoulla Bamoussa, che ha così bissato il successo ottenuto nella prima prova sui prati di Udine. Il marocchino, dopo una partenza in sordina, ha aumentato l’andatura verso metà gara staccando il suo compagno di squadra Steve Bibalo, giunto poi secondo al traguardo con una trentina di secondi di ritardo. Unica lieta eccezione di casa, il quarto posto di Federico Viviani (Marathon), al rientro alle gare in Italia dopo un paio di mesi trascorsi in Belgio per motivi di studio.

Passando alle Senior donne, la triatleta della Sportiamo Daniela Chmet, dopo un brillante avvio di gara nel Cross corto, ha dovuto poi cedere il passo alla friulana Isadora Castellani della Maratonina Udinese, involatasi da sola al traguardo con una progressione nell’ultimo dei quattro giri da percorrere.

Per quanto riguarda le gare giovanili, gli atleti triestini hanno fatto la voce grossa dominando con Elisabetta Giacomelli ed Emanuele Deste le gare della categoria Juniores. La cussina ha dimostrato che a livello regionale non conosce rivali, infliggendo distacchi abissali alle inseguitrici nella sua prova di 4km.

Sui 6km maschili invece, come già accaduto quest’anno, è stato il goriziano Giulio Quattrone ad accendere la gara fin dal primo giro, imponendo un ritmo deciso e rimanendo in testa fino a metà prova. Ad avere la meglio alla fine però è stato il campione regionale di specialità e portacolori del Marathon Emanuele Deste, che grazie ad una gara regolare ed intelligente, ha ricucito lo strappo dalla testa e, proseguendo nella sua azione, ha conquistato la prima piazza con autorità.

Nella categoria Allieve, l’atleta del CUS Trieste Amina Tilneac si riconferma tra le migliori atlete regionali conquistando l’ennesimo piazzamento sul podio alle spalle dell’udinese Federica Modesto (Udinese Malignani).

Negli Allievi infine, nonostante la solita condotta di gara coraggiosa e generosa, sfugge ancora una volta la vittorie al triestino Elia Bugatto (Marathon), che deve accontentarsi della terza piazza dietro a Nicola Azzano (CUS Udine) e Matteo Spanu (Udinese Malignani), dominatore regionale della corsa campestre quest’anno, capace anche a Buja di sprigionare l’ormai consueta ed irresistibile volata nel finale.

Prossimo ed ultimo appuntamento della stagione dei Cross saranno i Campionati italiani di società a Rocca di Papa (RM), dove il Marathon Trieste punta a rendersi protagonista, come è ormai consuetudine negli ultimi anni. Non sarà però l’unica squadra a rappresentare la nostra provincia. Quest’anno infatti anche la Sportiamo è riuscita a qualificare per la fase nazionale sia per quanto riguarda il Lungo uomini, grazie all’impegno di Alessandro Maraspin, Alessandro Leban, Carlo Spinelli, Walter de Laurentiis, Moreno Mandich, Giacomo Licen Porro, Giuseppe Pagano, Maurizio Sciucca, e Alessandro Zacchigna; che il Corto donne con Daniela Chmet, Giulia Schillani, Cristina Massi e Cinzia Aversa.

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Non c’è più spazio per fazzoletti, pianti greci e possibili crisi depressive sul fronte biancorosso: l’AcegasAps, dopo i 15 giorni più travagliati degli ultimi anni, torna on-the-road all’indomani dell’All-Star Game di categoria, disputatosi domenica scorsa. E lo fa con la consapevolezza di chi si è gettato alle spalle la nuova situazione di roster: niente più Brandon Brown, addio anche a Jobey Thomas (volato a Barcellona, sull’altro lato dello stivale italico) e soprattutto, per buona e propria pace interiore, con nessun orecchio teso verso la stanza dei bottoni societaria. Una sorta di frullatore in continua attività che nei prossimi giorni potrebbe decretare l’auspicata entrata in gioco di nuovi soci e sponsor.

Le ultime “distrazioni” su quanto successo lontano dal parquet hanno sicuramente minato la tranquillità dei tifosi, che continuano a manifestare il proprio dissenso su forum e social networks, meno invece ne ha risentito il lavoro certosino di coach Eugenio Dalmasson. Il tecnico, trovatosi a lavorare settimanalmente senza i due principali attori protagonisti di stagione, ha dovuto fare di necessità virtù: i voli immaginari verso sogni di play-off hanno preso la via del dimenticatoio, ma al tempo stesso la solidità del resto del gruppo (con Filloy e Mescheriakov gli unici “foresti” rimasti in maglia AcegasAps) è stata già rodata nell’ultima di campionato contro Brescia. Una battaglia incredibile, conclusa con la vittoria lombarda solo al supplementare, che ha significato inequivocabilmente come la “defraudata” Trieste ha l’immensa volontà di giocarsela sino alla fine, contro tutto e contro tutti, senza piagnistei. Aldilà del suo status di team “de-americanizzato”.

Una sfida gustosa attende Carra e soci, contro l’avversario per antonomasia dello scorso campionato di DNA: si va a Ferentino, compagna di una serie infinita di partite tra regular e post-season dell’immediato passato. E’ cambiata la categoria per entrambe, neo-promosse nel calderone della LegaDue: di conseguenza, sono mutati gli obiettivi, trasformati in corso d’opera dalla salvezza sul campo a una semplice fine stagione relativamente tranquilla (per i noti fatti dell’esclusione di Napoli, tutti infatti possono dormire su due guanciali).

L’FMC, nella persona del presidente non ha mai nascosto di voler svettare il più alto possibile già in questo campionato, ma i risultati per i ciociari non sono stati sempre positivi: i 12 punti in classifica, frutto di sei vittorie e dieci sconfitte, hanno costretto i laziali a piazzare le tende nella parte sinistra di classifica. Di conseguenza, anche il roster è mutato parecchio da quello messo in piedi durante l’estate: via Righetti, Carrizo, El Amin, Fiorletta e Perroni, un benvenuto è stato riservato invece all’ala Allegretti (svincolato dopo la saracinesca calata in quel di Sant’Antimo) e al play statunitense Hamilton, approdato in maglia granata prima di Natale. Il cuore pulsante di Ferentino è però rimasto immutato: la classe di Guarino in cabina di regia, la fisicità di James ed Experigin, la mano mortifera di Gurini in sospensione. Una serie di variabili che, se diventano “impazzite”, fanno il gioco del team allenato da Franco Gramenzi.

Tanto i ciociari si sono dimostrati squadra leggerina in trasferta (solo due punti conquistati lontano dalle mura amiche) quanto sufficientemente solida in casa (5 vittorie su 7 partite disputate al “Ponte Grande”): un ulteriore elemento di riflessione per l’AcegasAps, che in fatto a cuore ha dimostrato di esserci nonostante le difficoltà extra-sportive. Per sbancare Ferentino servirà una prova enorme di tutti, veterani e “piccini”,  di certo non solo con l’anima in corpo ma anche dal punto di vista fisico e mentale.

Nota importante per gli interessati: la gara di domenica 10 febbraio verrà trasmessa in diretta sui siti Legaduebasket.it e Sportube.tv.

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