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Stop al PalaTrieste per l’SGT Calligaris, battuta dalla Lavezzini Parma per 57-62 nella quarta giornata d’andata di serie A1 Femminile. E’ una sconfitta che brucia per le giuliane, reduci dalla scoppola di Schio e arrivate a un passo dall’aggiudicarsi i due punti in palio in questo turno infrasettimanale: fatali – in tal senso – le battute finali della sfida, quando la benzina si è progressivamente esaurita nel motore del team allenato da Nevio Giuliani e il pallone è risultato essere sempre più pesante nelle mani della Ginnastica Triestina.

Inizio gara con pochi attacchi vincenti da parte di entrambe le squadre: il 2+1 di Crudo e il canestro da lontano di Cosby sono le uniche occasioni che rispettivamente Parma e Trieste riescono a mettere a segno nei primi quattro minuti di gara. La Calligaris trova il primo vantaggio con un libero di Trimboli (4-3), col punteggio che rimane praticamente sempre in equilibrio durante il primo quarto: le ospiti tentano di allungare leggermente nel finale di frazione col 4-0 firmato da Maznichenko e Giorgi, l’SGT a sua volta trova un buon gioco da tre punti con Harry per il -3 al 10′ (13-16).

Con grande mordente difensivo, le emiliane bloccano gran parte dei tentativi di realizzazione delle giuliane durante la prima metà del secondo quarto, spingendosi sul 18-27 del 15′ con il break ospite rotto dalla conclusione vincente di Vida dall’angolo: le buoni percentuali della Lavezzini, che dal perimetro riesce a fare il bello e il cattivo tempo, spalancano però le porte a un più consistente parziale in favore delle gialloblu (24-37 al 18′). In tale ambito, Trieste sembra trovare maggior giovamento col tiro dalla lunga distanza (“bomba” di Trimboli) piuttosto che in pitturato, dove sono parecchi gli errori anche gratuiti delle giuliane: Parma chiude a +10 a metà gara, con Franchini e Maznichenko abbondantemente sugli scudi, ma è la stessa Lavezzini a dimostrare più di qualche difficoltà alla ripresa dalla pausa lunga, quando la Calligaris si affida all’estro delle proprie straniere per ritornare rapidamente in partita. Vida, Cosby ed Harry piazzano infatti il break di 9-2 in favore dell’SGT, con le ospiti che si sbloccano nel terzo quarto grazie a Clark ma che, segnando col contagocce, finiscono col ritrovarsi ben presto le avversarie alle calcagna.

E’ Cosby, dopo un tecnico fischiatole per qualche parolina di troppo, a impattare a quota 43 al 28′: le emiliane rimettono la testa avanti alla penultima sirena (48-50, con canestro dalla media di Maznichenko) ma la gara si gioca successivamente punto a punto. Il sorpasso triestino si concretizza a quattro dalla fine, grazie alla tripla di Vida (55-54): con gli ultimi minuti di autentico thrilling, dove i falli in attacco e le infrazioni di passi vanno per la maggiore, è la freddezza in lunetta di Clark (4/4 dalla linea della carità negli ultimi 13”) a decretare il successo ospite, con qualche rammarico di troppo per una Calligaris scioltasi sul più bello e poco concreta offensivamente nel momento topico del match, con la sola Nicolodi a imbucare negli ultimi 120” della contesa.

SGT Calligaris-Lavezzini Parma 57-62 (13-16, 27-37, 48-50)

SGT Calligaris: Nicolodi 6, Zecchin, Trimboli 4, Vida 10, Cosby 15, M.Miccoli 7, Bianco, Cerigioni n.e, C.Miccoli n.e., Gombac 3, Romano, Harry 12. All.Giuliani

Lavezzini Parma: Battisodo 2, Franchini 11, Corbani 8, Giorgi 7, Crudo 5, Maznichenko 15, Clark 8, Fatadey n.e., Kritscher 2. All.Olivieri

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Sono stati definiti i raggruppamenti dei campionati nazionali di basket femminili, che vedranno impegnate le nostre formazioni locali nella prossima stagione agonistica 2014/15.

Per la neo-promossa SGT Calligaris, il girone unico di serie A1 prevede le seguenti 11 avversarie:

Minibasket Battaglia

Dike Basket Napoli

Basket Parma

Pallacanestro Vigarano

Virtus La Spezia

B.F. Le Mura Lucca

Cestistica Orvieto

Pall. Femm. Umbertide

Pall. Femm. Schio

ASD San Martino di Lupari

Reyer Venezia

Per quanto riguarda invece la Querciambiente Muggia, la formazione rivierasca è stata inserita nel Girone B della serie A2, con due tappe previste in Sardegna e con le seguenti squadre a comporre tale raggruppamento:

Basket Biassono

Basket Team Crema

Fassi Albino

Ecodent Alpo

Velco Vicenza

Bonfiglioli Ferrara

Astro Cagliari

Virtus Cagliari

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25 ore di viaggio d’andata. Sensazioni, durante il “coast-to-coast”, del tipo “Chi me l’ha fatto fare?”. Ma, immediatamente dopo, la soddisfazione di aver probabilmente fatto la miglior scelta possibile.

Valentina Primossi, dopo aver calcato i parquet triestini e rivieraschi, la scorsa estate ha voluto mettersi in gioco. E lo ha fatto con una sorta di triplo salto mortale senza rete di sicurezza: una scelta quasi al buio, quella di volare oltre oceano e di piantare le tende in Canada, per un’esperienza che ti cambia letteralmente la vita. “Alla fine della scorsa stagione agonistica fui chiamata da FIBA Europe, che a sua volta mi fece contattare dal mio attuale allenatore canadese che era interessato al mio profilo: l’idea di poter continuare giocare a basket, unita all’ottenimento di una borsa di studio sportiva e alla possibilità di proseguire gli studi, era un qualcosa da non farsi sfuggire. Accettai dunque all’istante, senza pensarci due volte”.

Oltretutto, il corso di 4 anni in “Common Law” e il conseguente congelamento della carriera di giurisprudenza già intrapresa all’Università di Trieste, darà in futuro a Valentina la possibilità di ottenere due lauree distinte. Farlo, con l’opportunità di avere la palla a spicchi tra le protagoniste della propria giornata al campus, diventa sicuramente un’opzione non trascurabile: a Cape Breton University (in Nova Scotia), l’ex SGT e Interclub ha sicuramente trovato…l’America. “Sono entrata a far parte delle Capers, la squadra del college dove studio. Siamo un team giovane, con tanta voglia di crescere ma soprattutto con un profondo legame di amicizia: di fatto, mi sono trovata benissimo sin da subito. La nostra è una sorta di “squadra-famiglia”, con cui condividi tutti i momenti della giornata, dallo studio al gioco in palestra. Proprio questa particolarità ci ha permesso di creare un gruppo fantastico e di diventare amiche nel vero senso della parola”.

Di stimoli, Valentina durante il suo primo anno a Cape Breton ne ha avuti a bizzeffe: dai quintetti-base conquistati, all’inno nazionale canadese che le è risuonato nelle orecchie alla stessa stregua della più dolce delle litanìe, sino alle mascotte che le scorrazzavano davanti agli occhi e ai “back-to-back” fatti durante le trasferte con i pullman di squadra, dotati di connessione Wi-Fi…”E’ innegabile: è stato tutto fantastico, con un’esplosione di sensazioni positive mai provate prima”, commenta Primossi: “Lì si vive la pallacanestro in un modo diverso dal nostro, sia a livello dei tantissimi tifosi che popolano gli spalti ad ogni partita, che per il modo di giocare che si discosta profondamente da quello di casa nostra. La fatica degli allenamenti molto duri fatti durante la preparazione, con sedute anche al mattino presto, passa però in secondo piano quando trovi un ambiente del genere”.

In tutto questo “paradiso terrestre”, c’è però una piccola – e naturale – nota dolente: la lontananza dai propri affetti. “Sicuramente la mia famiglia e i miei amici più cari mi sono un po’ mancati, ma per fortuna Internet e Skype ci ha aiutato a restare in contatto e a lenire la mia personale nostalgia di casa”, afferma Valentina. “Anche in questo caso, il gruppo di amici canadesi mi ha agevolato tantissimo nel vivere nella maniera giusta questa esperienza: per questo, non finirò mai di ringraziarli per il calore con cui mi hanno letteralmente coccolato in questo primo anno”.

In attesa di riprendere il proprio cammino nel paese della foglia d’acero, “Vale” si gode sino ad agosto un periodo tra le mura domestiche triestine: ma il pensiero ricorrente è proiettato nuovamente a Cape Breton. “Ri-abbracciare le mie compagne di squadra, assieme a coach McKenzie e a tutto l’entourage dei Capers, diventa davvero il desiderio più bello nell’immediato”. Valentina Primossi ha mai fatto un pensierino a…piantare definitivamente le tende in Nord America, e magari costruire lì la propria famiglia? “Perché no – conclude l’atleta – “ma c’è tempo per pensare a questo”.

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Sono online, grazie all’instancabile lavoro di Antonio Giacomin per Fluido.it, le interviste del post-partita di Querciambiente Muggia-SGT Calligaris: spazio alle parole dei rispettivi coach, quello della Ginnastica Triestina, Nevio Giuliani, e quello dell’Interclub, Mauro Trani

 httpvh://www.youtube.com/watch?v=MhKU8tbDU3A

httpvh://www.youtube.com/watch?v=eYTgvAUmBvc

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Il primo derby cittadino della stagione 2013/14 porta le effigie rivierasche: dopo la partita in chiaroscuro contro Udine di sette giorni or sono, la Querciambiente si riscatta battendo sul proprio terreno la Ginnastica Triestina per 60-50, in una gara amichevole dove la formazione allenata da Mauro Trani è uscita alla distanza nella seconda parte del match, sospinta dai neo-acquisti Capolicchio e Romagnoli.

Molte note liete per Muggia, dimostratasi meno arruffona rispetto allo scrimmage con lo Sporting Club della passata settimana e cinica quanto basta nel chiudere anzitempo la contesa; per l’SGT di Nevio Giuliani, con una Anna Vida a mezzo servizio a causa di problemi fisici occorsi proprio durante la sfida di Aquilinia, c’è comunque la consapevolezza di essere un organico in crescita, che potrà dar fastidio a molte in campionato.

Trieste parte decisamente meglio rispetto alle padrone di casa: due realizzazioni di fila di Rosellini, dopo il canestro in avvio di Maria Miccoli, costringono coach Trani a un time-out repentino dopo due minuti e mezzo (2-6). Muggia pareggia i conti 180 secondi dopo, col mini break di 5-0 targato Capolicchio e Borroni (9-9): la Querciambiente è più attenta in difesa rispetto al prologo del match, riuscendo a rubare qualche pallone prezioso per poi riversarsi in contropiede.

Cumbat regala il primo vantaggio rivierasco (13-11 al 6′), l’Interclub resta avanti sino alla prima sirena quando un solo punticino distanzia le due compagini in campo: in seguito si segna poco da ambo le parti, con attacchi sterili che si tramutano in pochi canestri segnati. L’Interclub prova a giocare in maniera più profonda sotto canestro, sfruttando il duo Palliotto-Romagnoli per presidiare l’area pitturata: il risultato è la conquista di diverse gite in lunetta, pur con realizzazioni mediocri dalla linea della carità (3/8 nel secondo quarto). Sul fronte avverso Trieste riesce a non imbarcare troppa acqua, nonostante il parziale a favore delle padrone di casa che manda l’SGT sul -9 al 16′ (29-20): il team di Giuliani si ridesta con Romano e Veronica Trimboli, chiudendo metà gara con uno svantaggio minimo di tre punti.

Alcune triple non dichiarate di tabella (prima Borroni, poi Rosellini sul lato opposto) spostano poca inerzia sia da una parte che dall’altra a inizio ripresa: almeno per i primi quattro minuti del terzo quarto, la Calligaris riesce sempre a ricucire lo strappo con Muggia. Servirà un parziale di 12-4 a favore della Querciambiente a dare un sussulto alla gara: con una Capolicchio estremamente chirurgica al tiro, l’Interclub approfitta di qualche errore di troppo al tiro delle avversarie per andare sul +9 al 30′ (46-37). L’ultimo quarto è nel segno di Alice Romagnoli, implacabile dalla media distanza e  in qualche occasione più votata nel ruolo di ala-forte: i punti della ex-Udine e Marghera mandano le rivierasche sino al massimo vantaggio di 56-41 a sette minuti dalla fine, un gap che la Ginnastica non riuscirà più a colmare sino al termine.

Querciambiente Muggia-Calligaris SGT Trieste 60-50 (16-15, 29-26, 46-37)

Querciambiente Muggia: Meola 2, Borroni 8, Cergol 1, Castelletto 4, Cumbat 10, Romagnoli 10, Fragiacomo 1, Capolicchio 15, Richter, Palliotto 9, Reppi n.e., Rosin. All. Trani

Calligaris SGT Trieste: V. Trimboli 3, Rosellini 13, S.Trimboli 2, Vida 7, M.Miccoli 6, Policastro 4, Cerigioni, Bianco 4, C.Miccoli 4, Romano 7. All. Giuliani

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Nell’ambito delle iniziative per il 150° anniversario della Società Ginnastica Triestina sarà inaugurata mercoledì 15 maggio, alle ore 11.30, nella sala comunale d’arte di piazza Unità, la mostra “Trieste e la sua Ginnastica: centocinquant’anni di passione non solo sportiva”, omaggio ad una delle più antiche società sportive d’Italia che tanto ha dato allo sport italiano intrecciando il proprio vissuto con la storia della città di Trieste.

Curata da Luciano Michelazzi, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste e di Coop – Cooperative Operaie di Trieste, Istria e Friuli, la mostra presenta importanti documenti e foto storiche dell’Archivio e del Museo della Società e si sviluppa mettendo in luce i successi e le tappe fondamentali che hanno caratterizzato i 150 anni di vita della Ginnastica Triestina.

Nel percorso espositivo viene dato spazio a tutti gli sport praticati: ginnastica, scherma, esercizi a remo, “biciclismo”, calcio, nuoto, atletica, alpinismo, pallavolo, judo e altre discipline orientali, nelle quali gli atleti biancocelesti hanno raggiunto ottimi risultati. La Ginnastica Triestina non si occupò solo di sport: spazio quindi anche per attività quali la sezione filodrammatica, il coro, la banda, le gite, i balli, i concerti contribuirono a mantenere uniti i soci giovani ed anziani. Alla guida della Ginnastica Triestina si sono succeduti fino ad oggi ben 25 Presidenti, alcuni dei quali danno il nome alle vie e alle scuole della città di Trieste, come ad esempio Felice Venezian, Antonio Vidacovich e Antonio Fonda Savio.

Ci sono stati momenti storici in cui alla Ginnastica si discuteva del futuro della città – cinque volte fu sciolta dalla polizia austriaca e altrettante tenacemente ricostruita, fu dunque palestra di civiche virtù oltre che di discipline sportive – ma ciò che sopravvisse ai cambiamenti superando tutte le difficoltà è lo spirito sportivo che in quella sede, fra quelle mura ha sempre battuto forte nei cuori biancocelesti.

La Società Ginnastica Triestina è stata il fulcro delle attività sportive del territorio: i soci nell’anno della fondazione erano 2.438 e negli anni Settanta superarono la cospicua cifra di 4.430. I biancocelesti varcarono anche i confini nazionali rappresentando l’Italia a livello internazionale: basti ricordare come, ad esempio, alle Olimpiadi di Berlino del 1936 la squadra italiana di ginnastica fu quasi tutta triestina insieme a quella di pallacanestro maschile. La Ginnastica Triestina, nella sua pluripremiata attività sportiva, vanta ben 125 azzurri, 25 partecipanti alle Olimpiadi, 1 medaglia d’oro olimpica, 19 titoli mondiali, 24 titoli europei e 198 titoli italiani di cui 109 femminili.

Anche la storia del Museo, come quella della Società, ha attraversato varie fasi e alcuni momenti a dir poco turbolenti. Il suo percorso storico parte da un drammatico evento: il 24 maggio 1915 – con l’inizio della guerra fra Italia ed Austria – l’edificio della Società fu dato alle fiamme, si persero così i documenti e i numerosi volumi della biblioteca. Si salvarono solo poche cose, fra cui un’opera del Gatteri e la bandiera sociale del 1868. Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale si pensò in primo luogo alla ricostruzione della sede, senza preoccuparsi di ripristinare la biblioteca che era andata distrutta.

Il materiale donato dai Soci, non veniva più catalogato, ma semplicemente conservato senza che vi fosse prestata particolare attenzione. Nei primi anni ’50 il Consiglio Direttivo decise di creare un Museo Storico della Società: il compito di ricercare, raccogliere e catalogare documenti e oggetti venne affidato ai coniugi Pina e Vasco Viatori, che contattarono famiglie e soci per ricostruire gli avvenimenti della Società. Ne risultò la prima mostra dedicata alla Società, inaugurata nel 1953 in occasione del Novantesimo anniversario dalla fondazione.

Tale mostra fu il preludio di un’altra, di più ampio respiro e successo, che si sarebbe tenuta per celebrare il Centenario. Al termine della mostra, però, si pose ancora una volta il problema della conservazione del materiale esposto. Non trovando spazio sufficiente nei locali della sede, questo venne accatastato in vari ambienti e fu spostato più volte nel corso degli anni. Il Museo Storico trovò uno spazio nel “terzo braccio” del complesso sociale, ultimato nel 1968. Fu inaugurato nella sede attuale il 24 maggio 1972, risorto dalle ceneri come l’Araba Fenice. Nel 1992, in occasione del 20° anniversario dell’apertura del Museo, fu organizzata una grande mostra che si tenne nella Sala Comunale d’Arte.

“Trieste e la sua Ginnastica: centocinquant’anni di passione non solo sportiva” a cura di Luciano Michelazzi resterà liberamente aperta al pubblico fino a domenica 9 giugno, con orario 10.00-13.30 e 15.30-20.00.

Per informazioni tel. 040 360 546 / 334 6216 865 – sgt_trieste@virgilio.it

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Sì alla collaborazione, con idee chiare sugli obiettivi comuni da portare avanti nel corso del tempo: sia dal punto di vista economico che su quello dei risultati sul parquet. Nevio Bessi e Federico Pastor, presidenti rispettivamente dell’ Interclub Muggia e della Ginnastica Triestina, aprono le porte al dialogo per un’intesa ad ampio respiro.

Sono molti gli aspetti comuni che trasudano dal pensiero di entrambi, ma per un’unione di intenti è necessario essere fermamente allineati sulle linee-guida di come costituire una nuova realtà indipendente: partendo dal presupposto che, se si vuole agire nell’immediato, il tempo a disposizione non è molto, Muggia e Trieste sono disponibili a parlarne sopra. Con un obiettivo ben fisso: dare la giusta visibilità al movimento cestistico femminile e garantirsi un futuro con meno grattacapi possibili sul fronte finanziario.

Che sia davvero giunto il momento di un accordo costruttivo tra le due società? Lo abbiamo chiesto ai diretti interessati.

1) Presidente, sarebbe disponibile a creare in tempi brevi una prima squadra unica tra Interclub ed SGT?

2) Quali sono i termini per un eventuale accordo?

3) Secondo Lei, come dovrebbe chiamarsi questa nuova società?

4) La “base” societaria, a livello di direttivo, come prenderebbe questa decisione?

NEVIO BESSI, presidente dell’Interclub Muggia:

1) “C’è da parte nostra la disponibilità immediata di creare una sinergia, come per altro già abbozzata e discussa negli ultimi anni: Muggia ha dalla sua una A2 conquistata e mantenuta sul campo, un gruppo di giocatrici che ha già disputato questa serie e guide tecniche affidabili. Quindi, tutto quello che servirebbe per gettare le basi verso la costruzione di una prima squadra che possa puntare in alto.”

2) “E’ necessario creare una nuova società, con persone e ruoli ben definiti: fatto questo, risolvere i problemi “secondari” sarebbe sicuramente più semplice. Ad esempio, per quanto riguarda la scelta di dove giocare, credo che Aquilinia sarebbe una valida alternativa a un impianto ottimo come il PalaTrieste: ad ogni modo, l’importante è lavorare coesi assieme, per un obiettivo unico.”

3) “Anche sul discorso della denominazione non andremmo a mettere dei paletti: tralasciando “SGT” o “Interclub”, è indifferente come possa venir chiamata la squadra unica. Anche semplicemente “Trieste”, visto che facciamo tutti quanti parte della stessa provincia.”

4) “Ricollegandomi a quanto detto prima, da anni stiamo discutendo con SGT di questa idea di sinergia: al nostro interno siamo tutti d’accordo sull’unione delle forze. C’è la consapevolezza che una strada del genere sia l’unico modo per liberalizzare la prima squadra e dare l’indipendenza necessaria per costruire un futuro roseo. Fondamentale è che Trieste e Muggia, assieme alle istituzioni, pensino scrupolosamente al bene del basket femminile.”

FEDERICO PASTOR, presidente della Ginnastica Triestina

1) “Se la creazione di una nuova entità portasse a un obiettivo importante come quello di conquistare la massima serie, direi sicuramente sì. Se invece la fusione fosse destinata solamente a “vivacchiare” in una serie A2, credo che il tutto non sarebbe utile: sono dell’idea che una sinergia tra SGT e Interclub abbia ragion d’essere esclusivamente per puntare a campionati importanti.”

2) “Innanzitutto andrebbero subito chiariti gli impegni economici di entrambe le parti: sia Trieste che Muggia devono essere in grado di lavorare sugli stessi binari, allo scopo di sostenere un progetto così importante per l’intero movimento. Per quanto mi riguarda, posso portare le opportune conoscenze sotto forma di sponsor, ma è chiaro che una delle due realtà non può accollarsi da sola l’intero onere di come reperire i fondi.”

3) “La denominazione potrebbe essere tranquillamente “SGT-Interclub”, sia perchè indicherebbe la risultante della fusione di entrambe, ma soprattutto per salvaguardare la storia che contraddistingue ambo le società. In tal senso non va cancellato il passato glorioso che ci accomuna.

4) “All’interno di SGT c’è un pensiero comune che porta all’autonomia della sezione-basket rispetto alle altre discipline. Ciò significherebbe arrivare a una indipendenza finanziaria che sarebbe tutt’altro che anti-economica: un qualcosa che di fatto non procurerebbe ulteriori “mal di pancia” nella gestione globale della polisportiva e che sarebbe un notevole passo avanti per pianificare il futuro.”

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Il 28° appuntamento con Aperitivo Sotto Canestro, ospitato dall’ Hop Store Pub di via Costalunga a Trieste, è in compagnia di Jessica Cergol, guardia dell’Interclub Muggia.

Le impressioni sul finale di stagione, coinciso con la sconfitta in gara-2 di quarti di finale play-off, e su quello che sarà il futuro rivierasco sono le tematiche al centro della puntata condotta da Alessandro Asta e Raffaele Baldini. Il consueto riepilogo di AcegasAps Trieste, DNC e A3 Femminile chiudono il cerchio.

Buona visione!

httpvh://www.youtube.com/watch?v=dM4H71_HMYA

 

 

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26° appuntamento con “Aperitivo Sotto Canestro” in compagnia di Alessandro Scollo, redattore del settimanale CitySport: c’è uno spiraglio in mezzo alle difficoltà di diverse realtà sportive locali, in particolare il basket?

A questo, e a molti altri quesiti, risponderà l’ospite di puntata: il tutto con il consueto riepilogo su quanto accaduto nelle minors di zona.

Buona visione!

httpvh://www.youtube.com/watch?v=sj_d1umzXjw

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Puntata “extra-large”, quella che ha visto come ospite Roberto Ciriello della Servolana Trieste.

Tanto basket giovanile, ma anche tanti approfondimenti su cosa ruota a livello di minors. Largo spazio anche all’Interclub, con le interviste post-conferenza stampa di venerdì scorso con Nerio Nesladek, sindaco di Muggia, e Nevio Bessi, neo-presidente del sodalizio rivierasco, nonchè l’approfondimento post-derby contro la Delser Udine con le interviste ad Annalisa Borroni (39 punti e career-high per la capitana) e a coach Matija Jogan.

Si parla, come sempre, anche di AcegasAps Trieste, di Jadran e di SGT.

Buona visione!

httpvh://www.youtube.com/watch?v=oLX_JgNbV4Q

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