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Si conclude, con il secondo posto nella Conference Nord-Est, la 1° fase di campionato dell’Interclub Muggia. La Querciambiente, dopo una gara di estrema qualità, si impone nel derby regionale contro la Delser Udine battendo le friulane per 71-52. Più che buone le indicazioni che le ragazze di Mauro Trani hanno palesato lungo il corso di una gara condotta praticamente dall’inizio alla fine, portata in porto con padronanza e con l’inerzia sempre nelle proprie mani.

Partenza lanciata per Muggia a inizio match: Cumbat mette da subito in ritmo la squadra, portando le padrone di casa sul 10-2 al 5’. Il vantaggio interno aumenta sino al 17-7, mentre Udine si sorregge sulla propria capitana Vicenzotti, chiudendo a -7 il primo parziale. Successivamente De Biase, su sponda udinese, accende la Delser (21-18 al 12’), avvicinandosi a un tiro di schioppo dalle padrone di casa. E’ poi Borroni, in casa Querciambiente, a rimettere le cose a posto, andando in doppia cifra di realizzazione ma soprattutto rimettendo Muggia a distanza di sicurezza dalle avversarie (36-27 a metà gara).

Nella seconda parte del match, Udine tenta di affidarsi a una difesa energica per riportarsi sotto nel punteggio: la realtà è però diversa, poichè il break rivierasco di 7-0 a inizio terzo quarto (targato Palliotto-Borroni) mette sotto scacco le ospiti, costrette poi a ripiegare sino al -11 della penultima sirena. Muggia controlla il ritmo da lì sino alla fine, chiudendo la contesa senza particolari problemi e inanellando la seconda vittoria stagionale contro la Delser: la Querciambiente partirà con 8 punti totali la propria avventura in Poule Promozione.

Querciambiente Muggia-Delser Udine 71-52 (21-14, 36-27, 51-40)

Querciambiente Muggia: Meola 7, Borroni 17, Cergol 3, Castelletto 3, Cumbat 9, Romagnoli 6, Fragiacomo n.e., Capolicchio 12, Palliotto 12, Rosin 2. All. Trani

Delser Udine: Bosio, Mancabelli 3, Pozzecco 4, Clemente, Mio 2, Vicenzotti 11, De Gianni 7, Da Pozzo 4, Cortolezzis 9, De Biase 12. All. Sinone

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Senza dubbio una delle trasferta più difficili della stagione. Nella 6° giornata di andata del campionato di serie A2 maschile, sabato 25 gennaio, la Pallanuoto Trieste sarà di scena a Bogliasco (si gioca alle 16.30) per affrontare il Quinto, avversario tradizionale per gli alabardati e squadra attrezzata per centrare la qualificazione ai play-off. Gara importante per Aaron Giorgi e compagni, reduci dalla netta vittoria della Bianchi con il fanalino di coda Imperia e decisi a trovare quella continuità di rendimento che è un po’ mancata in questo primo scorcio di stagione. L’avversario è però tra i più ostici da affrontare. Il Quinto arriva dalla sconfitta esterna per 9-8 sul difficile campo del Lavagna 90, ma in casa diventa difficilmente superabile e in stagione ha già regolato l’Imperia (8-3) e il Torino 81 (7-6). Una squadra, quella ligure, da affrontare con il massimo della concentrazione. “Hanno cambiato qualcosa rispetto all’anno passato – spiega l’allenatore Ugo Marinelli – ma restano una delle formazioni più forti del torneo. Sono ben allenati, organizzati in fase difensiva, sanno sfruttare bene le occasioni: la classica squadra ligure, per capirsi. Con il Lavagna hanno perso, di misura, giocando senza il portiere titolare, ma meritavano almeno il pareggio. E davanti al loro pubblico vorranno certamente riscattarsi”.

In casa Pallanuoto Trieste la settimana è trascorsa sostanzialmente secondo i programmi. La squadra si è allenata bene sotto il piano fisico e quello tattico. Qualche problema solo per il difensore Vicente Henriques Berlanga, che soffre ancora per un fastidio alla spalla. Il numero 10 alabardato ha saltato un paio di allenamenti a puro scopo precauzionale, la sua presenza sabato a Bogliasco non è comunque in dubbio. Per quanto riguarda il Quinto, c’è curiosità sulle condizioni del portiere Scanu: lo scorso sabato i liguri si sono affidati a Accardo tra i pali, non è chiaro se l’estremo difensore titolare recupererà il suo posto nella sfida con la Pallanuoto Trieste.

Un’occhiata infine ai precedenti, che sono ben 10 in 5 campionato di A2 maschile: nello scorso campionato Sc Quinto e Pallanuoto Trieste si divisero la posta, con una vittoria per parte. Successo ligure a Bogliasco per 6-5, riscatto alabardato alla Bianchi con il punteggio di 10-9.

 

Le partite di sabato 25 gennaio (6° giornata di andata): Pallanuoto Brescia – Torino 81, Sc Quinto – Pallanuoto Trieste, Andrea Doria – Lavagna 90, Rapallo – Rn Sori, Rn Camogli – Sport Management Verona, Rn Imperia – Chiavari

La classifica: Sport Management Verona 15, Lavagna 90 12, Torino 81 12, Pallanuoto Trieste 9, Sc Quinto 9, Rn Camogli 9, Chiavari 7, Rn Sori 7, Andrea Doria 6, Pallanuoto Brescia 3, Rapallo 0, Rn Imperia 0

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L’ “effetto-ruggine” delle festività non ha intaccato minimamente una Querciambiente formato-cannibale a Valmadrera: vittoria netta di Muggia per 47-84, contro una Sea Logistic che si è sciolta dal terzo quarto in poi, messa sotto pressione da un’Interclub praticamente perfetta sotto ogni punto di vista.

Le rivierasche si sono dimostrate concentrate e aggressive sin da subito, ripetendo di fatto in trasferta quanto fatto vedere sul parquet vicentino della Velco, prima della pausa natalizia. Con la vittoria odierna, la Querciambiente aggancia in vetta la Delser Udine (sua prossima avversaria di campionato, nell’ultimo turno della prima fase), battuta al “PalaBenedetti” dalla Ginnastica Triestina, anch’essa capolista e con il vantaggio degli scontri diretti sia con le muggesane che con le friulane.

La Querciambiente, con una partenza-razzo, riesce subito a mettere in difficoltà le avversarie (2-10 al 5’), dimostrando di essere fresca anche sotto il profilo squisitamente fisico. Con i punti nel primo quarto ben distribuiti tra buona parte del roster (già cinque rivierasche a referto dopo i primi dieci minuti, chiusi sul +7), Muggia fa le prove di fuga nella seconda frazione: le realizzazioni di Borroni e Cumbat regalano il 24-37 per l’Interclub, che riesce nell’intento di chiudere definitivamente i conti nella penultima frazione. La Sea Logistic trova poche volte la via del canestro, l’esatto opposto della Querciambiente: le triple della “bombarola” Fragiacomo e i canestri nuovamente di Borroni (la capitana “rischia” la doppia-doppia finale, con 26 punti e 9 rimbalzi complessivi) spaccano in due il match senza troppi giri di parole. 

Il 32-70 al 30’, con il biglietto valido per i due punti già abbondantemente staccato e pronto per essere incassato all’uscita, permette a coach Trani di effettuare un largo numero di rotazioni, concretizzando l’opportunità di mandare a segno tutti gli effettivi a disposizione. Sarà anche la giovane Giovanna Reppi (classe ’96), con una tripla imbucata, a partecipare alla festa rivierasca in terra lecchese.

Sea Logistic Valmadrera – Querciambiente Muggia 47-84 (10-17, 24-37, 32-70)

Sea Logistic Valmadrera: Bussola 9, Capiaghi 4, Scudiero 6, Pontiggia 6, Canova 14, Molteni 3, Guebre, Lacquaniti 1, Gusmaroli 4, Corneo. All.Frigerio

Querciambiente Muggia: Meola 3, Borroni 26, Cergol 3, Castelletto 4, Cumbat 10, Romagnoli 5, Fragiacomo 15, Capolicchio 4, Palliotto 11, Reppi 3. All. Trani

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Nitida vittoria della Pallanuoto Trieste nella 5° giornata di andata del campionato di serie A2 maschile. La squadra alabardata si è imposta alla Bruno Bianchi sull’Imperia per 10-5, al termine di una sfida sempre agevolmente controllata. Avanti fino al 7-1 a metà del 3° periodo, la Pallanuoto Trieste ha un po’ rallentato il ritmo, permettendo al volenteroso Imperia di addolcire il passivo nel finale.

 
PALLANUOTO TRIESTE – RN IMPERIA 10-5 (2-1; 3-0; 3-2; 2-2)
 
PALLANUOTO TRIESTE: Jurisic, Vitiello, Petronio 2, F. Ferreccio 2, A. Giorgi 1, Krizman 1, Podgornik, Covi 1, Namar 1, Henriques Berlanga 1, Spadoni, Lagonigro, Giacomini 1. All. Marinelli
 
RN IMPERIA: Foroni, Ferrari, Straforello, Poracchia, Grossi, Gazzano, Di Fabio 1, Toscano, Somà, Parodi 1, Mirabella, Amelio 3, Merano. All. Fratoni
 
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Quando vede il Rn Camogli, la Pallanuoto Trieste si scioglie. Gli alabardati infatti ritornano dalla trasferta in terra ligure, valida per la 4° giornata di andata del campionato di serie A2 maschile, con un bruciante 7-6 da smaltire. E con questa, sono 5 le sconfitte subite dalla Pallanuoto Trieste con il Camogli in 5 scontri diretti. Un dato statistico significativo, ma che non giustifica certo una battuta d’arresto che alla vigilia non era stata messa in preventivo. Sotto il piano del gioco Aaron Giorgi e compagni non hanno sfigurato. Ma è mancata la necessaria determinazione nei frangenti decisivi del match. “Non possiamo essere contenti – spiega il d.s. della Pallanuoto Trieste Andrea Brazzatti – abbiamo sbagliato molto, dimostrando in alcune situazioni anche un po’ di paura. Eppure ci siamo trovati davanti una squadra con tanti giovani, che hanno giocato con la giusta sfrontatezza. Noi invece siamo stati timorosi. Una nota sulla conduzione arbitrale: troppo confusionaria, ha finito con condizionare la prestazione di entrambe le formazioni”.

Gara equilibrata fin dalle prime battute di gioco, il Camogli passa in vantaggio per primo con un gol di capitan Fondelli, ma la reazione della Pallanuoto Trieste è immediata e Petronio insacca l’1-1. Ci si attende la decisa accelerazione degli alabardati, che nel 2° periodo si portano avanti prima con Krizman (1-2) e poi con Ferreccio (2-3), ma in entrambi i casi ci pensa Beggiato a riportare i suoi in parità. Il copione non cambia anche dopo il cambio di campo, in apertura di 3° periodo Giacomini finalizza dal palo una superiorità numerica per il 3-4, ma il solito Beggiato sfrutta un’espulsione per siglare in controfuga il 4-4. Petronio realizza il 4-5, poi proprio a 13” dalla fine del tempo arriva l’ennesimo aggancio dei liguri con Cocchiere, ancora una volta con l’uomo in più. La gara si decide in volata e in apertura di 4° periodo il Rn Camogli prova a scappare con i gol di Cocchiere e Fracas, entrambe in situazione di superiorità. Una mazzata per la Pallanuoto Trieste, che non sfrutta un paio di preziose occasioni per riportarsi sotto e solo a 60” dalla fine accorcia sul 7-6 con Covi. Nel finale ci sarebbe anche l’occasione per impattare, a 12” dalla sirena Trieste gestisce un possesso in superiorità numerica, ma l’attacco alabardato non riesce a costruire l’ultimo tiro. “Abbiamo avuto tante opportunità – afferma l’allenatore alabardato Ugo Marinelli – ma non siamo stati precisi. Per vincere partite come queste, bisogna essere bravi a sfruttare tutti gli episodi. E noi non ci siamo riusciti”.

 

RN CAMOGLI – PALLANUOTO TRIESTE 7-6 (1-1; 2-2; 2-2; 2-1)

RN CAMOGLI: Gardella, Beggiato 3, Iaci, Antonucci, Fondelli 1, Elefante, Guenna, Shimonozo, Cocchiere 2, Fracas 1, Rezzano, Cuneo, Costa. All. Magalotti

PALLANUOTO TRIESTE: Jurisic, Vitiello, Petronio 2, F. Ferreccio 1, Giorgi, Krizman 1, Podgornik, Covi 1, Namar, Henriques Berlanga, Spadoni, Lagonigro, Giacomini 1. All. Marinelli

Arbitri: Pinato e Valdettaro

NOTE: usciti per 3 espulsioni Ferreccio (T) e Beggiato (C) nel 4° periodo; superiorità numeriche Rn Camogli 5/11, Pallanuoto Trieste 5/13; spettatori 200 circa

 

Gli altri risultati (4° giornata di andata): Pallanuoto Brescia – Andrea Doria 10-7, Sc Quinto – Torino 81 9-6, Rn Sori – Sport Management Verona 2-7, Rapallo – Chiavari 5-14, Rn Imperia – Lavagna 90 7-11

La classifica: Sport Management Verona 12, Sc Quinto 9, Torino 81 9, Lavagna 90 9, Chiavari 7, Pallanuoto Trieste 6, Rn Camogli 6, Andrea Doria 6, Rn Sori 4, Pallanuoto Brescia 3, Rn Imperia 0, Rapallo 0

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Nel micro-mondo del basket femminile, sono molti i casi di giocatrici/lavoratrici che, alla stregua dei supereroi della Marvel, fanno della loro “doppia-identità” una ragion d’essere. Alice Palliotto è uno di questi personaggi: laureata in Ingegneria Clinica, divide la propria giornata tra ufficio e parquet, riuscendo a trovare quel sottile equilibrio utile per portare avanti entrambe le cose. Il tutto non senza fatica: “Lavorare per gran parte della giornata e fiondarsi sul parquet di sera è sicuramente un aspetto pesante da conciliare”, esordisce con sincerità la giocatrice nativa di Cittadella. “Prima dell’inizio della stagione avevo parlato a lungo con coach Trani, relativamente ai miei impegni: non ero sicura di poter riuscire a conciliare tutto, alla fine è prevalsa la mia voglia di giocare e di essere presente a tutti gli allenamenti. Certamente la stanchezza si fa sentire, specialmente dopo le trasferte più lunghe, e sicuramente anche la vita privata ne risente: il livello della serie A2 non è da noccioline, è evidente dunque che ci sia tanto da faticare, in ogni ambito”.

Alla 4° stagione consecutiva in maglia Interclub, “Pallio” probabilmente si sente meno…sola in area pitturata: l’innesto di Alice Romagnoli ha infatti portato un’abbondanza nel reparto delle lunghe, che spesso era mancata nelle annate precedenti. In buona “compagnia” si vive meglio, no? “Assolutamente sì, abbiamo un bel compartimento sotto canestro e la nostra potenzialità è sicuramente migliorata sotto questo aspetto. Assieme alla mia omonima si lavora all’unisono, lei riesce a mettere in campo un mix di tecnica e altruismo che ci porta a operare molto bene assieme. Credo sia naturale”, continua la Palliotto, “che ora le responsabilità di quanto accade in pitturato vadano divise, anche con l’ulteriore apporto di Samantha Cergol: di fatto possiamo dividerci anche i minutaggi in partita, cosa assolutamente non trascurabile in questa serie dove devi essere capace di centellinare le risorse fisiche e mentali”.

La prima fase di campionato che sta per concludersi e che, con la conquista della Poule Promozione ormai a un passo, Muggia spera possa essere relativamente più tranquilla dei mesi addietro, ha dimostrato come il girone Nord-Est sia sia stato tutt’altro che semplice. Come dovrà comportarsi la Querciambiente nelle ultime partite del girone di ritorno? “Semplicemente nella maniera con cui vanno affrontate tutte le partite: con sangue freddo e lucidità”, è la risposta di Alice. “Deve permanere in noi la voglia di mordere le caviglie a tutti, abbiamo visto come molte squadre ci abbiano affrontato con grande pressione fisica e tanto fiato sul collo: l’Interclub dovrà saper giocare sempre imponendo il proprio ritmo, non facendosi mai prendere dalla foga. Ci sono stati dei momenti difficili in questi ultimi mesi, ma ne siamo uscite sempre con l’orgoglio che ci contraddistingue. Il futuro che ci attende dovrà essere contraddistinto dalla forza del gruppo, elemento essenziale che ci ha permesso di fare bene anche in passato”.

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E’ quasi un destino parallelo, quello che nel recente passato ha legato la Pallacanestro Trieste 2004 alla Novipiù Casale Monferrato: come i giuliani, anche i piemontesi hanno sopportato un’ estate di dura passione, in attesa di capire se ci fosse la possibilità o meno di iscriversi al campionato 2013/14 di Adecco Gold. Grazie allo sforzo dei tifosi e di una parte delle istituzioni locali, la Junior ha potuto nuovamente ripresentarsi ai nastri di partenza della seconda serie nazionale, disputando un girone d’andata assolutamente decoroso e in linea con gli obiettivi stagionali, che portano la società del Presidente Giancarlo Cerutti alla conquista di una salvezza il più possibile tranquilla.

Sono attualmente 12 i punti conquistati dai piemontesi, con due lunghezze di vantaggio sui biancorossi: la formazione allenata da coach Giulio Griccioli arriva al “PalaTrieste” forte di 4 vittorie nelle ultime cinque partite di campionato, tra le quali spiccano i brillanti risultati ottenuti sia sul difficile parquet della Centrale del Latte Brescia che, al Palasport “Paolo Ferraris” di Casale, contro la capolista Aquila Basket Trento nell’appuntamento pre-natalizio di quindici giorni fa.

Alle sole tre conferme nel roster della passata stagione, con i giovani Federico Di Prampero (play/guardia del ’95) ed Edoardo Giovara (ala di 200 cm del 1993) che hanno mantenuto il proprio posto in squadra assieme al neo-capitano Niccolò Martinoni (9.3 PPG e quasi 4 rimbalzi a gara per l’ala nativa di Varese), ha sposato la causa rossoblù il duo americano composto dal play/guardia Kevin Dillard (classe 1989, ex Dayton University in NCAA, attuale miglior marcatore della squadra con una media di 16.3 punti ad allacciata di scarpe) e dal numero “2” David Jackson (12.4 PPG), quest’ultimo in Polonia nella scorsa stagione con la maglia del PGE Turow.

Nel team di Casale c’è anche l’ex fortitudino Donato Cutolo (ala di 198 cm del ’97, con una media d 7 punti e 5.2 rimbalzi catturati) a essere uno degli elementi più “utili” del team piemontese, che ha a disposizione anche la buona mano dal perimetro dell’esperto Juan Marcos Casini (classe 1980, visto l’ultimo anno a Ferentino) e la fisicità in pitturato dell’ala/centro Davide Bruttini (’87, 6.8 PPG + 6.1 rimbalzi a match). Completano il roster il giovane Andrea Amato, play di 19 anni cresciuto nel vivaio dell’EA7 Milano, e l’ex di turno Abdel Fall: il centro di scuola Stella Azzurra, classe 1991, conta di proseguire in terra piemontese il proprio cammino di crescita, iniziato lo scorso anno in Legadue proprio con la casacca biancorossa di Trieste.

 

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Il parquet di Selargius continua a creare mal di pancia all’Interclub: dopo la sconfitta a fil di sirena dello scorso anno, ne arriva un’altra ben più pesante, a livello di divario accumulato, nell’ultimo turno di campionato. Finisce 74-51 per il Basket S.Salvatore che, in un colpo solo, azzera il risultato dell’andata e ribalta la differenza canestri con le rivierasche, riportandola a proprio favore e riavvicinandosi a -2 in classifica. Brutto il match disputato dal team di Mauro Trani (senza l’ausilio di Lara Cumbat, rimasta a Trieste per motivi di lavori), che ha pagato a caro prezzo un secondo tempo molto difficile, sotto molti punti di vista.

Primo quarto di stampo prettamente sardo, alla Struttura Geodetica di Selargius: il punteggio rimane in equilibrio per sei minuti, con micro-vantaggi da ambo le parti. Le padrone di casa innestano il turbo nella seconda metà di frazione, con i 14 punti messi a referto da Visconti nei soli primi dieci minuti che pesano sulla Querciambiente, non adeguatamente chiusa in difesa e poco precisa sull’altro lato del campo. E’ 22-13 al 10′, con Muggia che va sotto anche di dodici lunghezze prima della tripla insaccata da Meola; le rivierasche riprendono man mano coraggio prima con Capolicchio, poi con la capitana Borroni: le ospiti arrivano sino a -3 (33-30 al 18′) e riescono a limitare i danni alla pausa lunga, sotto di sei punti.

La gara si spacca in due dopo l’intervallo: riparte bene Visconti (chiuderà con un trentello) e, di conseguenza, riparte bene tutto il team di Selargius: il +11 sardo a inizio di terzo quarto è il preludio al progressivo allungo sardo lungo tutto il corso della ripresa. La Querciambiente cerca di rimanere in partita sino al -13, poi S.Salvatore tracima anche grazie a una difesa quasi sempre al limite del fallo: il -21 a cinque dalla fine, con Brunelli in grande spolvero, consegna anticipatamente la vittoria alle padrone di casa.

Basket San Salvatore-Querciambiente Muggia 74-51 (22-13, 38-32, 58-45) 

Basket San Salvatore: Yordanova 10, Lussu 4, Perseu, Brunelli 16, Canalis n.e., Palmas n.e., Tinti 8, Visconti 30, Nordio 6, Dessì. All. Staico

Querciambiente Muggia: Meola 3, Borroni 16, Cergol, Castelletto 2, Romagnoli 8, Fragiacomo 4, Richter n.e., Palliotto 2, Rosin n.e.. All. Trani

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Una come lei non la abbatti nemmeno con un obice da 280 millimetri, figurarsi dopo un colpo fortuito alla testa.

E’ ormai alle spalle il brutto momento passato nello scorso mese di ottobre da Lara Cumbat, vittima di uno scontro di gioco durante un allenamento che l’aveva costretta alle cure mediche, per ricucire il profondo taglio subìto alla fronte. E anche se…l’avvenenza del chirurgo plastico aveva in qualche modo addolcito il forzato pit-stop al pronto soccorso, resta ancora impressa nella mente della giocatrice rivierasca la non proprio bella avventura che le è occorsa: “In tutta sincerità è stato davvero un brutto colpo, non solo a livello fisico”, è il commento di Lara. “Ora, se mi devo lanciare sul parquet per recuperare un pallone, vado un pochino più “morbida”, memore dell’infortunio occorso:  almeno mentalmente, l’episodio mi ha lasciato un briciolo di timore che spero in futuro di poter somatizzare del tutto”.

Messe da parte le questioni puramente mediche, la discussione non può che andare su quanto fatto vedere dalla Querciambiente nel girone di andata: un andamento altalenante, che la guardia muggesana spiega chiaramente. “A un certo punto, è sicuramente mancata la continuità: eravamo partite benissimo nelle prime due sfide contro le formazioni sarde, la sconfitta nel derby contro la Ginnastica ci poteva stare, siamo invece decisamente mancate nella gara interna contro Vicenza. Penso che in quel momento”, continua la Cumbat, “abbiamo toccato il nostro punto più basso. Le ultime vittorie confermano che abbiamo affrontato il periodo di crisi con maggior consapevolezza dei nostri mezzi:  in tal senso ci ha molto aiutato il supporto di Nicoletta Borroni, che da qualche tempo affianca Mauro Trani e Fulvio Ianco nel loro lavoro in panchina. Siamo tornate a giocare con personalità, tutto quello che serviva per uscire dal momento oscuro.”

Ora, con diverse sfide importanti nell’immediato futuro, l’obiettivo è tenersi ad alta quota per centrare senza patemi d’animo quella Poule Promozione che rappresenta il primo step di questa stagione: “L’esperienza ci insegna che dovremo continuare a lottare, per mantenere non solo l’attuale trend positivo ma soprattutto la tranquillità sul parquet”, conclude Lara: “ci sono ancora tante partite davanti e dobbiamo essere pronte a tutto: pur con la leggerezza mentale supportata  da una convincente striscia di vittorie, non dovremo commettere l’errore di rilassarci. Sarebbe davvero un grande sbaglio, non vogliamo che accada in alcun modo”.

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Dopo la prova di maturità brillantemente superata a Udine, per la Querciambiente gli esami non finiscono certo qui: sorpassata la soglia del girone d’andata, Muggia è attesa sabato sera alla riconferma del buon momento sul piano dei risultati, ospitando ad Aquilinia una Mercede Alghero ancora a secco di vittorie in campionato.

Paradossalmente, contro l’attuale fanalino di coda del raggruppamento Nord-Est della serie A2, andrà prestata una dose maggiore di attenzione rispetto a tutte le altre sfide di stagione sinora giocate: il team di Mauro Trani, sicuramente risollevatosi nel morale dopo le due ultime vittorie consecutive, dovrà mantenere intatta tutta la propria concentrazione per non correre inutili rischi, al cospetto di una formazione sarda alla ricerca spasmodica dei primi punti nel girone.

Muggia, per la felicità dei propri supporters, sembra aver ritrovato il proprio feeling sul parquet: ha saputo intelligentemente dosare le proprie energie fisiche e mentali nei match dei precedenti quindici giorni, uscendo alla distanza proprio nel momento più importante del match. Con queste credenziali, la Querciambiente ha tutte le carte in regola per continuare il buon trend dimostrato nelle settimane precedenti: l’utilità della “linea verde” proveniente dalla panchina, oltre alla confermata forza delle veterane, ha regalato ottimi risultati nelle ultime tornate di campionato. E’ su questa strada che l’Interclub, sempre più a ranghi completi (con la sola Samantha Cergol ancora alla ricerca della miglior condizione), proverà a calare il tris al PalAquilinia.

Si gioca sabato alle ore 20.30, con la palla a due che verrà alzata dai signori Fabio Bonotto e Andrea Andreatta. E’ prevista la diretta in web-streaming della partita, che sarà possibile seguire su Fluido.it all’indirizzo “http://www.fluido.it/30-11-2013/interclub-muggia-mercede-alghero”.

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