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I bookmakers inglesi l’avevano vista lunga già prima dell’inizio della competizione: Spazzidea e Crut confermano le scommesse piazzate alla vigilia del torneo e volano alla finalissima del Crese Basket, con la sfida di sabato 27 luglio (palla a due alle ore 21.00) che le metterà nuovamente faccia a faccia dopo la gara di mercoledì sera in cui furono i “neri” a imporsi a fil di sirena.

E’ stato un giovedì con una sola vera gara disputata sul verde di via Petracco: se da una parte Spazzidea ha conquistato l’accesso alla finale sfruttando le disgrazie altrui (più in particolare, la sconfitta per 20-0 contro i PSSN che si sono presentati solamente con 4 effettivi in campo), dall’altra Crut si è sbarazzato dei Puma Basket con una vittoria brillante e assolutamente meritata.

PUMA BASKET-CRUT 45-57 (primo tempo 24-31)

Come dicevamo poc’anzi, i “bianchi” di Basile & co. staccano il biglietto per l’ultimo atto della competizione con una prestazione decisamente ordinata e diligente, fatta da pochi reali momenti in chiaroscuro. Le cose sono andate invece in maniera diametralmente opposta per i “felini”, che hanno acceso e spento la luce troppe volte per poter impensierire il team avversario.

E’ stata dunque la continuità di rendimento a fare realmente la differenza tra le due compagini:  il Puma Basket sono rimasti avanti nel punteggio durante i primi scampoli di contesa, sino all’8-7 dei minuti iniziali. Da lì in poi è stato il Crut ad alzare il volume della radio, con il mix tra i veterani e i più giovani (in quest’ultimo ambito, Zulich e Crevatin hanno confermato di avere armi affilate a puntino per poter creare rogne alla difesa altrui) che ha funzionato alla grande. I “felini” cercano di restare attaccati alla gara con le prove di Fabbro (bravo a raccogliere diversi palloni dalla spazzatura e a lottare come un dannato in area pitturata) e del solito Carbonara, ma chiudono in ritardo di 7 il primo tempo, complice anche la tripla di Piantanida allo scadere del 20′ minuto.

Ci si aspetterebbe una zampata d’orgoglio dei Puma nella seconda metà del match, cosa che avvienesolo in parte: c’è vita praticamente sino al -3 del 24′ (35-38), poi l’attacco bianco prende il sopravvento ed è notte fonda per i “felini”: il break di 11-0 targato Basile, Antonini e Manin (quest’ultimo ritratto nella foto di Matteo Nedok) chiude ogni tipo di discorsi, con una bella fetta di frazione ancora da giocare (35-49). Nessun scossone tellurico si registrerà da lì sino al termine, con il duo Di MeglioCarbonara a tentare un ultimo disperato arrembaggio: ma i Crut sono ormai scappati via definitivamente e possono gestire la doppia cifra di vantaggio con relativa semplicità. I pensieri dei bianchi sono però già proiettati verso sabato: riusciranno a rendere la pariglia a Spazzidea, dopo la sconfitta beffarda rimediata due giorni or sono, e a conquistare l’alloro più prezioso del Crese Basket 2013?

 

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E’ giunto il momento di stilare i primi verdetti nel Crese Basket: nella serata di mercoledì si sono infatti disputate le ultime sfide dei due gironi “all’italiana” ed è quindi tutto pronto per il rush finale che, tra stasera e sabato, vedrà nuovamente impegnate tutte le squadre in lista nell’affrontare match all’ultimo respiro, allo scopo di conquistare il miglior piazzamento nel torneo.

PUMA BASKET-ABC TEAM 46-61 (primo tempo 16-23, risultato sub-judice 20-0)

Potremmo definirla la più classica delle vittorie di Pirro, quella conquistata dall’Abc Team contro il Puma Basket: finisce +15 per Palombita e soci, ma la…spada di Damocle che pendeva sopra la loro testa finisce col relegarli in ultima posizione del girone, a causa della già citata presenza di alcuni tesserati nel roster che costringe gli organizzatori a sanzionare una sconfitta a tavolino.

Sul lato squisitamente cestistico, il Puma non è riuscito a ripetere la prestazione contro il PSSN: con l’ “obice” Carbonara costretto nella prima parte di gara a un’inusuale “virgola” in fatto di punti segnati, tutto si è rivelato decisamente più difficile da gestire per i felini, apparsi un pò nebulosi in attacco e non adeguatamente chiusi in difesa. In realtà la partita non decolla immediatamente nemmeno per l’Abc, dotato di polveri bagnatissime in un avvio di match dove si fa davvero fatica a bruciare la retìna. Il rischio di vedere sbadigliare preoccupatamente il pubblico presente a bordo campo viene fugato dopo una decina scarsa di minuti dalla palla a due: da quel momento infatti vengono finalmente tolti i tappi dai canestri e anche gli addetti al tavolo possono rimettersi a lavorare con carta, penna e calamaio.

Alla pausa del 20′ la sfida è ancora aperta (16-23), ma ABC fa le prove di fuga rifilando ben 38 punti in tutto alla ripresa delle ostilità: il Puma fa quello che può, affidandosi alle armi non convenzionali del redivivo “Gianfry” Carbonara. Mancano però le contromisure difensive per la compagine bianco-rossa, costretta a subìre troppo sotto il proprio tabellone e consegnando una vittoria “virtuale” agli avversari.  I felini possono però leccarsi le ferite con gusto, chiudendo di fatto il proprio girone a punteggio pieno.

SPAZZIDEA-CRUT 46-44 (primo tempo 21-23)

Senza dubbio, è stata questa la miglior partita sin qui vista al Crese Basket 2013: gli ingredienti per una sfida stellare erano già presenti prima di iniziare (tra tutti, conquistare la vittoria avrebbe consegnato a una delle due squadre il primato nel proprio girone), un finale assolutamente pirotecnico ha successivamente confermato a pieno le attese della vigilia.

Gara incredibile tra i colossi di Spazzidea e paladini del Crut, con questi ultimi che hanno davvero gettato alle ortiche un’occasione d’oro per “matare” una delle corazzate dell’intero torneo. Ma andiamo per ordine: i “neri” di “Payo” Ruggiero (con quest’ultimo che si è dato enormemente da fare in campo, specie nel momento peggiore dei suoi) faticano ad avere continuità di rendimento in apertura di match, sull’altro versante i “bianchi” rispondono adeguatamente alla chiamata con Manin, Basile e Zulich a confermare quanto di buono fatto già vedere nella competizione  di Borgo S. Sergio. Spazzidea è così costretta a inseguire gli antagonisti di giornata, che chiudono avanti di due lunghezze i primi 20 minuti: qualche momento di scoramento tra i “neri” (in particolare con il veterano Marco Zadeo che ha spesso rivolto sguardi all’insù e…parole colorite agli dei del basket, rei di non permettergli di andare a mettere punti in cascina come “Zaza” è abituato a fare da anni nei playgrounds tergestini) verrà però accantonato strada facendo.

La partita si accende, specialmente sotto il profilo agonistico (con alcune scaramucce verbali e anche con un fallo anti-sportivo sanzionato dal giovane arbitro Valvassori ai danni della squadra in completo black) e si arriva praticamente a parecchi minuti senza esclusione di colpi: il Crut riesce a tenere la testa avanti sino a trenta secondi dal termine, subendo però due triple infuocate del cecchino Pavani e, nell’ultimissima azione, il sottomano vincente di Ducic a filo di sirena che regala ai compagni di squadra il +2 finale. Beffa atroce al foto-finish per i bianchi, gioia incredibile per i neri a fine sfida (con un’attenta Alice Policastro in panchina a sprizzare anch’essa di felicità da tutti i pori): Spazzidea finisce prima nel proprio raggruppamento e, con la seconda vittoria di fila in altrettanti match, lancia ufficialmente il guanto di sfida alle altre avversarie per la vittoria finale al “Crese Basket”.

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E’ subito una palla a spicchi spettacolare, quella che è andata in scena in via Petracco nella serata di lunedì: il torneo partito a Borgo S.Sergio non tradisce le attese della vigilia e mette subito in campo due sfide molto interessanti, di cui una risolta praticamente a fil di sirena. Un avvio migliore di competizione non si poteva certo avere: signore e signori, benvenuti alla terza edizione del Crese Basket!

PUMA BASKET-PSSN 53-51 (primo tempo 25-22)

A guardare la lista dei roster iniziali, quasi quasi ci si aspetterebbe una passeggiata di salute per il Puma Basket, almeno a livello di cambi e rotazioni a disposizione. E invece i cinque valorosi del PSSN (tra le cui fila è costretto a militare anche lo stesso coach Roberto Kidzik) danno un filo da torcere incredibile agli avversari, costringendoli a una vittoria in volata stile-tappa per velocisti al Tour de France.

Eppure la partenza lanciata del Puma sembrava davvero essere di buon auspicio per un match tranquillo, da poter condurre in porto con relativa facilità: forti del proprio nome, i “felini” tentano subito di…azzannare alla giugulare gli avversari con un 10-0 iniziale quasi interamente targato Carbonara (alla fine MVP indiscusso della sfida), già dotato di mano caldissima. Dopo i primi minuti contrassegnato da parecchi errori, il PSSN riesce a tornare in linea di galleggiamento ispirandosi inizialmente alle realizzazioni senza macchia e senza paura di Gadola, ben supportato dalle conclusioni in semi-gancio di Scrigner. Risultato? La squadra di “Coach K” non solo ricuce completamente lo strappo, ma arriva addirittura ad avere la palla del sorpasso a 120 secondi dalla prima sirena: il Puma Basket riesce a tenere il muso avanti sino alla pausa di metà gara, col tiro in sospensione imbucato da Bianco che regala il +3 al 20′ (25-22).

Sarà un secondo tempo di sostanziale equilibrio quello che si vedrà in campo immediatamente dopo lo stop: nel momento in cui il Puma avrebbe la possibilità di accelerare definitivamente, ecco che arrivano tanti forzature al tiro per la compagine in maglia bianca. Il PSSN ringrazia, mettendo la freccia con un break di 8-0 che scombina letteralmente tutte le carte sul fronte dell’ inerzia (25-30). Da lì in poi si procederà a braccetto praticamente sino alla fine, con soluzioni dei singoli preferite a un vero e proprio gioco corale: si arriva davvero all’ultimo respiro e non è affatto un caso che siano i due migliori in campo a prendersi le maggiori responsabilità nei minuti conclusivi. Il duello tra Gadola da una parte e Carbonara dall’altra si risolverà al foto-finish: il primo dà un possesso di vantaggio al PSSN a poco più di un minuto dalla sirena finale, il secondo si attira l’attenzione della difesa avversaria e conquista varie gite in lunetta. Fondamentale sarà in particolare il fallo subìto su un tiro da tre scoccato a 2” scarsi ancora da giocare: con freddezza degna di un serial killer, “Gianfry” mette i punti della staffa che regalano la prima, soffertissima vittoria per i “felini”.

A-TEAM – SPAZZIDEA 57-68 (primo tempo 34-34)

Dura un tempo e mezzo il sogno dellA-Team di tenere a bada i ragazzi di Spazzidea, sulla carta una delle formazioni più accreditate per arrivare sino in fondo al Crese Basket: la squadra di coach Alessandro Signorino (ordinata e duttile per larghi tratti) riesce a restare in partita per larghi tratti della contesa, subendo poi il break decisivo attorno alla metà dei secondi venti minuti, nel momento in cui gli avversari dimostrano molta più freschezza fisica e mentale nel blindare il risultato a proprio favore.

Sin dalla palla a due si inizia a correre tantissimo in campo: non ci si risparmia davvero da ambo i lati, con belle realizzazioni che deliziano i palati degli spettatori presenti. Benvenuto e Ferrara danno segnali importanti per l’A-Team, capace di non lasciare mai che gli antagonisti di giornata possano prendere il sopravvento nella prima metà in gara. Micro-vantaggi prima su un fronte e poi sull’altro consegnano tanti momenti di parità, col 34-34 del 20′ che disegna quasi perfettamente il trend visto sin lì; i “verdi” di Signorino riescono a mettere paura agli avversari sino al massimo vantaggio di 8 lunghezze (48-40), è poi lo strapotere fisico di Spazzidea a prendere gradualmente il sopravvento in campo. Un Pavani formato-cannibale (chiuderà al match con un trentello segnato), ben supportato dal “panzer” Ducic, toglie completamente le castagne dal fuoco per la compagine in maglia nera: è il break di 11-0 (52-64) a spezzare letteralmente in due la partita a cinque dal termine. L’A-Team va progressivamente a corto di ossigeno, non riuscendo più ad avvicinarsi agli avversari e consegnando la vittoria ai “neri”.

 

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