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La Pallanuoto Trieste batte il primo colpo nei play-off: è sua gara-1 di semifinale contro Civitavecchia

Che spettacolo! La Pallanuoto Trieste batte per 14-12 il Civitavecchia in gara 1 di semifinale play-off di serie A2 maschile e mette a segno un’autentica impresa, davanti allo straordinario pubblico della Bianchi, gremito da oltre 800 spettatori (record assoluto) che hanno sostenuto la squadra con un tifo splendido e incessante.

Prestazione straordinaria quella sfornata da Aaron Giorgi (nella foto) e compagni, che hanno prima faticato al cospetto della netta superiorità tecnica del blasonato Civitavecchia, poi si sono esibiti in una clamorosa rimonta, infine hanno piazzato la zampata vincente nel finale, dimostrando una freschezza atletica invidiabile e di certo superiore a quella degli ospiti. Mercoledì 26 giugno si torna in campo a Civitavecchia, in un ambiente che già si preannuncia infernale: ma la pressione sarà tutta sulle spalle dei laziali, che a questo punto non possono più permettersi passi falsi.

L’avvio di gara è tutto favorevole agli ospiti, che palleggiano con estrema disinvoltura e appaiono in totale controllo del match. Rinaldi apre la marcature con una colomba dai 5 metri, Giacomini impatta in controfuga, poi Chiarelli e Simeoni spingono il Civitavecchia sull’1-3. Nel 2° periodo si sveglia anche il croato Djogas che con una doppietta scrive 2-5, ovvero massimo vantaggio ospite. Trieste ha il merito di non sbandare e con cuore si riporta sotto. Il finale di tempo è scoppiettante, segnano capitan Giorgi (grande prestazione nel confronto a distanza con il pluriscudettato Calcaterra), Henriques Berlanga (4-5 su assist di Giacomini), poi finalmente arriva il gol del 6-6, siglato da Ksrtovic. Il tempo però si chiude con il nuovo vantaggio ospite, realizzato da Foschi a 30” dal cambio di campo.

In apertura di 3° periodo il Civitavecchia torna padrone della situazione, le reti di un immarcabile Djogas e Andrea Muneroni spingono i laziali sul +3, quasi il prologo al defintivo allungo ospite. Ma evidentemente le energie della Pallanuoto Trieste non hanno fondo e gli alabardati reagiscono con veemenza straordinaria. Petronio in superiorità numerica accorcia (7-9), Henriques Berlanga insacca la rete dell’8-9, poi negli ultimi secondi del tempo dopo un opportuno time-out chiamato da Marinelli capitan Giorgi insacca la rete del 9-9. La Bianchi esplode. Nel 4° periodo c’è praticamente una sola squadra in campo. Il Civitavecchia fatica sotto il piano fisico, gli alabardati volano sulle ali dell’entusiasmo.

Il primo vantaggio casalingo si materializza grazie ad una percussione solitaria di Namar, poi a 5′ dalla fine arriva il gol di Krstovic, che spinge Trieste sull’11-9. Ma non è finita, perché ancora una volta dopo il time-out gli alabardati finalizzano alla perfezione una superiorità numerica con il gol di Giorgi: 12-9 a 3’50” dalla fine, sigillo ad un parziale di 6-0 per i padroni di casa. Il Civitavecchia ovviamente non ci sta, Djogas e Foschi riportano i laziali sul 12-11 a 1’44” dalla fine, ma una manciata di secondi dopo Namar fulmina Visciola per il nuovo +2 alabardato. A 49” dalla sirena Djogas trova un angolo impossibile per il 13-12, il gol della sicurezza lo sigla il ’95 Covi con una secca conclusione a rimbalzo: 14-12 e 1-0 nella serie. La Bianchi applaude a scena aperta i protagonisti di questa superba prestazione, ma per i ragazzi di Marinelli il tempo di godersi questa vittoria è davvero limitato. Mercoledì a Civitavecchia si torna in acqua (alle ore 21.00) e i laziali davanti al pubblico amico vorranno ovviamente prendersi la rivincita. Ma per superare questa Pallanuoto Trieste dovranno faticare. E non poco.

PALLANUOTO TRIESTE – SNC CIVITAVECCHIA 14-12 (1-3; 5-4; 3-2; 5-3)

PALLANUOTO TRIESTE: Jurisic, Vitiello, Petronio 1, F. Ferreccio, A. Giorgi 4, Krstovic 3, Verh, Covi 1, Namar 1, Henriques Berlanga 2, Spadoni, Lagonigro, Giacomini 2. All. Marinelli

CIVITAVECCHIA: Visciola, Simeoni 2, G. Muneroni, Chirelli 1, Rinaldi 1, Morarchioli, Foschi 2, Djogas 5, Iula, Calcaterra, Rotondo, A. Muneroni 1, Pagliarini. All. M. Pagliarini

Arbitri: Ceccarelli di Firenze e Rovida di Savona

NOTE: nel 1° periodo Visciola (C) ha parato un rigore a Petronio (T); usciti per 3 falli gravi Vitiello (T) nel 2° periodo, Iula (C) nel 3° periodo, Petronio (T), Ferreccio (T) e Covi (T) nel 4° periodo, espulso con sostituzione G. Muneroni (C) nel 4° periodo; spettatori 800 circa

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Tempo di play-off per la Pallanuoto Trieste: sabato alla “Bianchi” gara-1 contro Civitavecchia

Finalmente play-off. Dopo due settimane dall’ultimo impegno della stagione regolare (il successo casalingo sul Brescia) la Pallanuoto Trieste si appresta ad affrontare il Civitavecchia nella prima gara degli spareggi promozione del campionato di serie A2 maschile. Si gioca sabato 22 giugno, presso la vasca esterna della Bruno Bianchi, con inizio fissato alle ore 19.00.


La gara 1 di semifinale si preannuncia equilibratissima, tra due squadre che hanno condotto un campionato di vertice, 2° nel girone Nord la Pallanuoto Trieste, 3° nel girone Sud il Civitavecchia, e con la ferma intenzione di puntare alla promozione in massima serie. Quasi impossibile abbozzare un pronostico, anche perchè le due formazioni si incontrano per la prima volta nella loro storia e giocano una waterpolo piuttosto diversa. Corale, di squadra, puntando sull’attenzione difensiva la Pallanuoto Trieste, con la retroguardia meno battuta della categoria (140 gol subiti), di grande tendenza offensiva e sulle iniziative dei singoli il Civitavecchia, con un attacco capace di segnare qualcosa come 295 reti in regular season. Facile, vien subito da pensare, quando si può disporre di un centroboa come Alessandro Calcaterra, 52 gol in campionato, 7 scudetti, 5 Coppa Italia e 1 bronzo olimpico in bacheca, titolare inamovibile della nazionale azzurra fino al 2009, e di Teo Djogas, attaccante croato, 73 gol in campionato, capocannoniere assoluto della categoria. 


“Il Civitavecchia è una squadra di grande classe – spiega l’allenatore della Pallanuoto Trieste Ugo Marinelli – con due elementi da categoria superiore, ma non solo. C’è il pericoloso mancino Muneroni, poi Foschi, Simeoni, un gioco consolidato di grande spinta offensiva. Dovremo prestare grande attenzione in difesa, sbagliare il meno possibile e concedere poco ai loro elementi migliori”. C’è stato tutto il tempo per lo staff tecnico alabardato di analizzare a fondo l’assetto tattico dei laziali. Continua Marinelli: “Abbiamo visto alcuni video e posso dire che il Civitavecchia ci ha impressionato. Ma anche loro hanno alcuni punti deboli, dovremo cercare di metterli in difficoltà sotto gli aspetti tattici che si solito soffrono. Dovremo essere molto bravi”. 


La lunga vigilia della semifinale play-off è stata vissuta in tranquillità in casa Pallanuoto Trieste. La squadra ha svolto alla perfezione tutto il programma di allenamenti e il gruppo, dopo la salutare sosta dello scorso fine settimana, è apparso in ottime condizioni di forma. La pressione, ovviamente, si presenterà nelle ore immediatamente prima della sfida al Civitavecchia. “Dobbiamo evitare di arrivare alla partita troppo tesi – conclude Marinelli – ma con la giusta dose di concentrazione”.
Infine, la designazione arbitrale: la sfida tra Pallanuoto Trieste e Civitavecchia sarà diretta da Leonardo Ceccarelli di Firenze e Alberto Rovida di Savona.

Le partite di sabato 22 giugno (gara 1 di semifinale play-off e gara 1 di finale play-out): Como – Telimar Palermo, Pallanuoto Trieste – Snc Civitavecchia, Catania – Sc Quinto, Canottieri Napoli – Chiavari; Torino 81 – Basilicata 2000, Pallanuoto Acicastello – Andrea Doria

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Triestina, bene ma non benissimo: il 2-1 sul San Martino non blinda l’approdo alla finale play-off

L’Unione conquista il primo round playoff contro gli altoatesini del St.Martin Passeier, successo per 2-1 che tuttavia mantiene per entrambe ancora aperto il discorso qualificazione alla finale.

Costantini deve purtroppo far fronte a un folto numero di assenti, spicca la tribuna di Franciosi, costretto ai box da un fastidio ad un ginocchio. In campo Hasler viene preferito ad un Lapaine non al meglio, mentre Di Carlo viene recuperato in extremis, esterno alto insieme a Da Ros per innescare Araboni. Il tecnico ospite Gasser parte, come da copione, con atteggiamento assai coperto, difesa a cinque guidata dall’esperto Brugger con il guizzante classe ’91 Lanthaler chiamato a far reparto da solo in attacco.

Colpo d’occhio d’altra categoria, il St.Martin non patisce l’emozione del palco di lusso e sembra partire più spigliato, anche se le palle inattive ruotano ben presto l’inerzia della partita dalla parte dell’Unione. Due corner di Sangiovanni in rapida successione mandano in tilt gli ospiti, prima Da Ros impegna Schwarz dal limite, poi lo stesso portiere si supera su Cipracca da due passi, dopo essere andato a vuoto in presa alta. L’atteggiamento coperto del St.Martin si interrompe con un’innocua incornata di Brugger al quarto d’ora, mentre dall’altra parte prima Sangiovanni cicca dal dischetto un mancino in corsa a botta sicura, poi imbecca Di Carlo che spedisce in curva il piatto destro al volo a tu-per-tu con Schwarz. Primo squillo serio del St.Martin al 20′ con il giocatore più in palla, vale a dire Daniel Lanthaler, rapidissimo nel destro secco incrociato dal limite, Del Mestre è vigile e respinge a mani aperte verso l’out. La replica alabardata è affidata a Sangiovanni due minuti più tardi, punizione potente ma bloccata in sicurezza da Schwarz. Bel momento di partita, anche perchè gli ospiti non si limitano a contenere provando anche ad offendere in zona-gol. Al 23′ bel duetto sulla destra tra Saltuari e Dominik Lanthaler, cross a mezza altezza dal fondo con Del Mestre costretto a smanacciare fuori con affanno, la respinta fortunatamente trova i piedi di Paolucci che riparte. Scampato il doppio mini-break, l’Unione serra le fila e non concede più nulla almeno fino all’intervallo, il ritmo aumenta ulteriormente e prima della mezz’ora la difesa ospite cede. Da un’azione elaborata sulla sinistra Di Carlo-Cardin, nasce un cross con Schwarz ed Araboni a contendere la sfera, la palla sfugge al portiere e Cipracca è lesto a calciare sulla respinta, Ennemoser ‘para’ il tap-in causando il rigore, trasformato col piattone da Araboni.

L’ultimo quarto d’ora di gara non regala spunti di cronaca significativi, le squadre vanno negli spogliatoi con la Triestina avanti 1-0, con la netta sensazione di un punteggio estremamente risicato per quanto prodotto in attacco dagli alabardati.

La ripresa si apre con un doppio cambio negli ospiti (dentro Kofler e Pichler per Fischer e Dominik Lanthaler), la sostanza però almeno all’inizio non sembra cambiare; i primi 10′ infatti sono completamente dei ragazzi di Costantini, vicini al gol in più di una circostanza. Appena 70″ per un mancino a rientrare di Da Ros dalla trequarti, Araboni taglia ma non arriva di un soffio sulla traiettoria. Altri trenta secondi e di nuovo ‘il toro’ ha sulla testa la palla (non facile) del 2-0, Schwarz fa buona guardia. Al 4′ ripartenza alabardata con Sangiovanni proiettato in coast-to-coast sulla fascia destra, finta a mandare fuori giri Brugger chiusa da un destro teso ma sull’esterno della rete. Al 7′ ancora Dino si costruisce stavolta il mancino dai trenta metri dopo una serie di finte, pallone però in curva. Due minuti dopo altro tentativo di Sangiovanni più o meno dalla stessa mattonella, questo però è un autentico missile che sibila ad una spanna dall’incrocio con Schwarz proteso invano.

L’Unione cala un po’ d’intensità, il St.Martin mette fuori il naso dal guscio ed al primo cross trova l’episodio che rimette tutto in discussione: al 16′ cross dalla trequarti destra, Piscopo non si accorge di Saltuari alle sue spalle e lascia rimbalzare, ne nasce uno scontro con Del Mestre con la palla che termina sui piedi di Hasler vicino alla linea, il terzino si attarda nel rinvio e frana su Saltuari con conseguente rigore ed ammonizione. Daniel Lanthaler dal dischetto chiude il destro potente ed angolato, Del Mestre intuisce ma non può nulla, 1-1 ed inerzia clamorosamente capovolta. Lo schiaffo si rivela una mazzata solo per pochi minuti, la Triestina spinta da una Furlan da brividi torna ben presto all’arrembaggio, sfiorando il nuovo vantaggio al 22′: cross basso di Da Ros dal fondo, Haller scivola liberando il neo-entrato Monti sul dischetto, Fischnaller con un grande recupero sventa all’ultimo la minaccia. La pressione aumenta ancora, gli ospiti sono alle corde e capitolano al 27′: geniale verticalizzazione di Da Ros sull’uscita in blocco della difesa, Cardin si trova defilato a tu-per-tu con Schwarz, il mancino incrociato del laterale alabardato è perfetto e finisce nell’angolino. Vantaggio meritatissimo, sacrosanto almeno quanto la gioia per lo sfortunato Michael, da poco recuperato dopo un tremendo infortunio al ginocchio. La risposta altoatesina non arriva, la Triestina non rischia più, sfiorando due volte il 3-1 nel recupero. Prima Monti non riesce a correggere in spaccata un corridoio di Sangiovanni sull’uscita bassa di Schwarz; ne nasce un corner deviato in torsione aerea da Piscopo da pochi passi, con la sfera che si perde a lato.

E’ l’ultima emozione di una partita che dice vittoria alabardata ma giochi ancora aperti. La qualificazione passerà dalla gara di ritorno in Val Passiria, con la consapevolezza di avere margini di miglioramento (auspicabili anche sotto il profilo numerico), con una maggior conoscenza dell’avversario e quindi con più attenzione riguardo gli errori commessi oggi.

Con la spinta di questo meraviglioso pubblico e un po’ più di cinismo in zona-gol, quest’Unione non deve temere nessun avversario. Con rispetto sì, con concentrazione. Soprattutto, con la fame di tornare grandi.

UNIONE TRIESTINA 2012 – ST. MARTIN PASSEIER    2-1  (I°t. 1-0)

MARCATORI: Araboni 29′ Rig., Lanthaler Da. 61′ Rig., Cardin 72′

UNIONE TRIESTINA 2012 (4-3-3): Del Mestre; Hasler, Piscopo, Vianello (79′ Sessi), Cardin; Paolucci, Cipracca, Sangiovanni; Di Carlo (65′ Marcuz), Da Ros, Araboni (65′ Monti); A disp: Furlan, Lapaine, Kalin, Muiesan. All. Costantini

ST. MARTIN PASSEIER (5-4-1): Scwarz; Pixner, Tscholl, Brugger, Haller, Ennemoser; Fischer (46′ Kofler), Fischnaller, Lanthaler Do. (46′ Pichler Pe.), Saltuari (89′ Lanthaler Ma.); Lanthaler Da.; A disp: Reinstadler, Hofer, Pichler Fl., Knoll. All. Gasser

ARBITRO: Capelli (Sez. Bergamo). ASSISTENTI: Benedetti e Sarsano.

NOTE: Spett. 3000 circa. Rec. 1′ e 3′. Ammoniti: Hasler (Ts), Tscholl, Lanthaler Do., Ennemoser (St.M.).

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Pallanuoto Trieste, play-off in cassaforte: alla “Bianchi” battuta l’Andrea Doria

Tutto secondo pronostico. Nell’8° giornata di ritorno del campionato di serie A2 maschile la Pallanuoto Trieste ha superato alla Bruno Bianchi l’Andrea Doria per 10-8, conservando così il 2° posto in classifica, a -4 dalla capolista Como e con gli stessi punti del Quinto, ma con il vantaggio degli scontri diretti. Serviva solo il conforto della matematica e adesso, a 3 turni dal termine della stagione regolare, anche la qualificazione ai play-off è ormai certa per la squadra alabardata. Resta solo da decidere la griglia degli spareggi promozione.

La prestazione offerta dalla squadra di Marinelli al cospetto del fanalino di coda Andrea Doria non è stata certo una delle più brillanti della stagione. E’ anche vero che in settimana il gruppo ha lavorato tanto sotto il piano fisico, con l’obiettivo di prepararsi al meglio all’ultimo e decisivo scorcio di stagione. La vittoria, tuttavia, non è mai stata in discussione.

La Pallanuoto Trieste parte forte e dopo 120” di gioco è già avanti per 2-0 grazie alle reti di Petronio e Giacomini. Namar conquista espulsioni in sequenza dalla posizione di centroboa, gli alabardati non sono particolarmente precisi in superiorità numerica, ma prima Ferreccio in controfuga, poi ancora Giacomini con l’uomo in più, infine il ’95 Covi con una bella staffilata dalla distanza, spingono la compagine di casa sul 5-2 al termine del 1° periodo. Sembra il prologo ad un assolo della Pallanuoto Trieste, ma nel 2° periodo i meccanismi offensivi si inceppano e l’Andrea Doria accorcia con Palmieri: si va al cambio di campo sul 5-3.

Il 3° periodo si apre con la rete del 6-3 per la Pallanuoto Trieste, arrivata sull’asse Verh-Namar, con il mancino che in superiorità numerica serve un perfetto assist per il numero 9 in calottina bianca. Ma gli alabardati faticano a decollare e l’Andrea Doria resta agganciato al match. Segnano Oneto e poi l’ex Arenzano De Ferrari, sul 6-5 gli ospiti hanno l’occasione del pareggio ma Jurisic è bravissimo a sventare una rapida controfuga. Scampato il pericolo la Pallanuoto Trieste piazza l’allungo decisivo: nel giro di 60” vanno a segno Henriques Berlanga (con una sorta di tap-in cestistico) e 2 volte Petronio, si va così all’ultimo riposo con i padroni di casa avanti per 9-5 e la gara praticamente chiusa.

Nel 4° periodo comunque l’Andrea Doria non demorde, torna sotto (9-6) con Michieletto, prima di subire il gol del 10-6 realizzato da capitan Giorgi. Il finale è favorevole ai liguri, che addolciscono il passivo ancora con Michieletto e Rezzano. La sostanza non cambia. Gli alabardati riprendono la marcia dopo lo stop di Como e si preparano all’ultimo scorcio della stagione regolare che porterà 3 partite nell’arco di 7 giorni, ad iniziare dalla sfida interna con il Rn Sori di sabato prossimo.

 

PALLANUOTO TRIESTE – ANDREA DORIA 10-8 (5-2; 0-1; 4-2; 1-3)

PALLANUOTO TRIESTE: Jurisic, Vitiello, Petronio 3, F. Ferreccio 1, A. Giorgi 1, Krstovic, Verh, Covi 1, Namar 1, Henriques Berlanga 1, Spadoni, Lagonigro, Giacomini 2. All. Marinelli

ANDREA DORIA: Fantoni, Palmieri 1, Franza, Canessa, Marciano, Tosi, De Ferrari 2, Cucini, Oneto 2, Dispenza, Rezzano 1, Michieletto 2, Ottazzi. All. Della Zuana

Arbitri: Petronilli di Civitavecchia e Bonavita di Napoli

NOTE: usciti per 3 falli De Ferrari (A) e Ottazzi (A) nel 4° periodo; superiorità numeriche Pallanuoto Trieste 4/10 + 1 rigore, Andrea Doria 2/7; spettatori 300 circa

 

Gli altri risultati (8° giornata di ritorno): Torino 81 – Sc Quinto 7-10, Rn Sori – Como 7-11, President Bologna – Chiavari 5-5, Plebiscito Padova – Rn Imperia 10-10, Pallanuoto Brescia – Lavagna 90 14-9

La classifica: Como 46, Pallanuoto Trieste 42, Sc Quinto 42, Chiavari 38, Pallanuoto Brescia 30, Rn Imperia 28, Lavagna 90 21, Rn Sori 21, President Bologna 21, Torino 81 16, Plebiscito Padova 12, Andrea Doria 11

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La Triestina si scioglie contro il S. Daniele: il 1° posto diventa una chimera, meglio pensare subito ai play-off?

Una settimana or sono commentavamo, con un certo tipo di ottimismo misto a fiducia, come l’Alabarda potesse e dovesse fare più di un pensierino alla vetta della classifica del proprio girone di Eccellenza. E invece, in maniera abbastanza inaspettata, è arrivata forse la doccia più gelata di tutta la stagione: l’Unione, con la brutta sconfitta interna contro il San Daniele, resta a -2 dall’UFM e con una gara in meno da giocare, ma soprattuto perde l’ultimo treno buono per dar battaglia ai monfalconesi sino alla fine.

E’ mancato proprio tutto, al team di Maurizio Costantini, in una gara dove i presupposti iniziali erano ben altri: un rinnovato ottimismo dopo aver mangiucchiato un paio di punticini nel turno precedente alla diretta rivale di campionato per la vetta, prezzi assolutamente popolari per far tornare un buon pubblico allo stadio (nonostante la categoria tenga lontani i “tifosi occasionali”…) e una situazione-meteo che avrebbe fatto desistire i triestini dal popolare Barcola e dintorni. Tante variabili per fare del “Rocco” un terreno ostile al punto giusto. E invece la Triestina, con tanti buoni ingredienti a disposizione per preparare una pietanza succulenta riservata ai propri sostenitori, ha sbagliato incredibilmente le dosi, producendo troppo fumo e zero arrosto: in molti diranno a fine partita “le cose vanno sempre così, quando conta vincere”. In una frase come questa si riassume lo scoramento non solo per l’occasione gettata al vento, quanto per il modo con cui è avvenuta: è innegabile che il rovescio interno sia il frutto di tanti fattori, primo tra tutti quello di un peccato originale che la squadra di Costantini ha fatto fatica a cancellare. Tradotto, quello della continuità di rendimento.

Per vincere un campionato del genere, serve la costante brillantezza di prestazione: lo si era già visto con la Gemonese qualche settimana or sono e lo si è notato anche contro il San Daniele. Non è bastata una discreta prima parte di gara per aver ragione dei friulani, che con la rete segnata del provvisorio 0-1 si sono poi comportati davvero egregiamente in campo, chiudendo tutte le vie di fuga a un’Alabarda che si è innervosita troppo in corso d’opera, non riuscendo mai a sfondare il fortino eretto da mister Bortolussi e subendo il raddoppio al quarto d’ora della ripresa.

Aldilà della sconfitta, che di fatto pregiudica la rincorsa finale per la promozione diretta, sono gli aspetti di contorno a far riflettere: l’Unione in un colpo solo si è incredibilmente smarrita sul piano del gioco, alcuni singoli hanno dimostrato di non esserci con la testa e il mister in panchina non è riuscito a cambiare il trend al match in corso d’opera. Ma forse ciò che preoccupa di più è la mancanza di comunicazione in campo, intravista nell’ultimo turno: è possibile che questa Triestina non sia stata in grado di contenere la pressione psicologica che la gara si portava dietro? E’ questo un dilemma che, con preoccupazione, va spostato al futuro immediato: per tentare di salire in serie D, i play-off ormai sempre più certi (anche perchè l’Azzanese, terza in classifica a -10, sembra ormai non in grado di agganciare gli alabardati) diventano un appuntamento obbligato. Conterà arrivarci con spirito rinnovato, ma soprattutto giocando da grande squadra: cosa che, purtroppo, col San Daniele non si è vista minimamente.

 

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Torneo “X-League”, Idrotermozeta e Stankos/Mida 4 ruggiscono immediatamente in semifinale

Siamo vicini all’atto finale della X-LEAGUE, il campionato di pallacanestro per non tesserati organizzato dalla All In Sport ASD; si sono svolte in settimana le gare d’andata delle semifinali, che hanno coinvolto Idrotermozeta, Tormento Basket, Stankos/Mida4 e Spazzidea.

Pronostici rispettati in ambo le semifinali, dal momento che le formazioni favorite si sono riuscite ad imporre: più fatica del previsto, però, per Idrotermozeta. Il team di Paolo Zacchigna, infatti, se l’è vista brutta contro il Tormento Basket, vera sorpresa del torneo che ai quarti di semifinale ha eliminato i più blasonati Sarcastici: Boschi lancia i “gialli” di La Fortezza con un primo periodo da urlo, risultando produttivo anche da tre punti.
Idrotermozeta, senza il play Trimboli, ha qualche problema con le percentuali e finisce a meno otto il primo periodo, poi con la grinta di Lerini e con il preziosissimo “Ciro” Ferrara dalla panchina, riesce a risalire la china ed a riagganciare gli avversari. Dall’altra parte il bomber Cleva ci mette del suo, insieme ad un positivo Pianigiani sotto canestro, ma comunque il match torna in equilibrio, perchè il gioco di squadra dei “termici” mette in luce a turno diversi giocatori. Questa volta è il turno di Rasman, che si impone dentro l’area sia a rimbalzo che con le sue lunghe leve, riuscendo a trovare anche qualche punto importante: nel finale, un recupero di Cleva sembra poter portare il Tormento alla vittoria, ma ci pensa “Mick” Michelone ad allontanare i suoi con sei punti di fila. Il nervosismo gioca brutti scherzi al Tormento, che si prende un fallo tecnico, sfruttato con esperienza da Lerini, che allunga fino al +7 conclusivo.

Meno combattuta, invece, l’altra semifinale: gli Stankos/Mida4 non hanno avuto troppi problemi con una Spazzidea che presenta alla palla a due il rinforzo Daniel Puzzer, schierato per la prima volta nel torneo. Il lungo, però, non basterà a “Payo” Ruggiero, dal momento che dall’altra parte c’è Alessandro Bortolot ad illuminare la manovra della sua squadra: conclusioni mortifere per l’esperto playmaker degli Stankos/Mida4, oltre a pregevoli assist per un Fortunati da 4/4 nel tiro pesante durante il primo quarto. Dopo dieci minuti è 33-16 e gli Stankos/Mida4 non devono far altro che gestire, pure se Kidzik chiede massima concentrazione fino alla fine, per aumentare a dismisura il margine da gestire nella gara di ritorno: insieme a Bortolot e Fortunati si mette in luce pure il rientrante Gabriele Crevatin, sempre importante con il suo morbido tiro frontale, mentre in casa Spazzidea non basta il solito Mattia Pavani (28), che lotta egregiamente ma è davvero troppo solo.

IDROTERMOZETA – TORMENTO BASKET 74 – 67

Idrotermozeta: Lerini 11, Ferrara 14, Maiola 14, Franceschin 6, Garbassi, Zacchigna ne, Rasman 8, Serschen 10, Michelone 9, Gant 2.

Tormento Basket: Cleva 21, Vlacci 4, Boschi 20, Gois 5, Franca 2, Ianco 4, Pianigiani 11, Rakic, Amato.

Parziali: 13-21; 33-34; 53-54


Arbitro: Bassi di Trieste

STANKOS/MIDA4 – SPAZZIDEA 98 – 66

Stankos/Mida4: Serafini 2, Patarino 10, Scrigner C. 4, Fortunati 28, Suerz 2, Crevatin 17, Bortolot 26, Cotterle 8, Bortoli 1.

Spazzidea: Susmel ne, Mola ne, Benvenuto 6, Rolli 5, Puzzer 4, Ruggiero P. 5, Pavani 28, Gherlani 3, Ducic 5, Radesich 8.

Parziali: 33-16; 55-34; 73-44

Arbitri: Bassi e Chenich di Trieste


Note: falli tecnici a Bortolot e Ruggiero P.

Prossimo Turno:

MARTEDI’ 23/4: Tormento Basket – Idrotermozeta (ore 21.00, Palestra “Bojan Pavletic” – Strada di Guardiella 7)

MERCOLEDI’ 24/4: Spazzidea – Stankos/Mida4 (ore 21.30, Palestra “Bojan Pavletic” – Strada di Guardiella 7)

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Pallanuoto Trieste, a Chiavari una sfida importante in proiezione play-off

E’ il frangente probabilmente più importante della stagione. Sabato 20 aprile, nella 3° giornata di ritorno del campionato di serie A2 maschile, la Pallanuoto Trieste sarà impegnata sul campo del Chiavari (si gioca alle ore 18.30), in una sfida che mette a confronto due squadre lanciatissime in zona play-off. I liguri sono reduci dalla grande impresa di sabato prossimo, quando hanno superato a domicilio (8-9) la capolista Como, la Pallanuoto Trieste dal canto suo si ritrova ad 1 solo punto dalla vetta, grazie ad un ruolino di marcia che recita 8 vittorie nelle ultime 9 partite disputate.

La squadra di Ugo Marinelli arriva alla sfida di Chiavari in ottime condizioni di forma. Qualche problema soltanto per il capitano Aaron Giorgi, uscito malconcio dalla partita con il President Bologna (vinta per 9-4 dagli alabardati) causa una botta alla mano sinistra. Niente di preoccupante comunque, anche se il centroboa triestino accusa ancora un po’ di fastidio. “Stiamo bene – spiega l’allenatore della Pallanuoto Trieste – ma anche il Chiavari vive un ottimo momento. Si affrontano due squadre in salute, sarà senza dubbio una bella partita. Andiamo in Liguria per vincere, ma siamo consapevoli delle insidie che ci aspettano”. Nel giro di un paio di settimane, la Pallanuoto Trieste si gioca tanto. Prima la trasferta di Chiavari, poi il confronto interno con il Quinto: due partite insomma molto importanti nella corsa ai play-off e nell’inseguimento alla capolista Como. “Il campionato è ancora lungo – spiega ancora Marinelli – ma con le due liguri in palio ci sono punti molto pesanti. Soprattutto in caso dovessimo riuscire a conquistare il bottino pieno”.

Il Chiavari comunque rappresenta un avversario particolarmente ostico per la Pallanuoto Trieste. Dopo un inizio di stagione un po’ in affanno, la squadra di Paolo Venturelli ha cambiato marcia, riportandosi rapidamente nelle zone di vertice della classifica. Il colpo esterno di Como la dice lunga sulle qualità dei liguri, che trovano in Guido Ferreccio (lontano parente di Filippo, attaccante della Pallanuoto Trieste) e Boris Popovic, 22 e 27 gol rispettivamente in stagione, gli elementi cardine del gioco di attacco.

Nella gara di andata il Chiavari si impose alla Bruno Bianchi per 3-4, su una Pallanuoto Trieste priva di Miroslav Krstovic e probabilmente non ancora così determinata come quella vista all’opera in queste settimane. Ma per passare alla Comunale bisognerà giocare alla perfezione. O quasi.

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Le partite di sabato 20 aprile (3° giornata di ritorno): Lavagna 90 – Rn Imperia, President Bologna – Rn Sori, Torino 81 – Plebiscito Padova, Sc Quinto – Como, Chiavari – Pallanuoto Trieste, Andrea Doria – Pallanuoto Brescia

La classifica: Como 31, Pallanuoto Trieste 30, Sc Quinto 29, Chiavari 25, Pallanuoto Brescia 21, Rn Imperia 21, Rn Sori 15, President Bologna 14, Lavagna 90 12, Plebiscito Padova 10, Andrea Doria 8, Torino 81 7

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Formazioni della 31sima giornata: play off semifinali Gara 3

Partite della 31a giornata – gara 3 delle semifinali Play Off:

Remly – Mamo  (bonus vittoria 30% – bonus pareggio 10%)
Romanowar – Dondon (bonus vittoria 30% – bonus pareggio 10%)
Supergianfa – Sandroweb (bonus vittoria 15% – bonus pareggio 5%)
Sergio78 – Cucciolina (bonus vittoria 15% – bonus pareggio 5%)

Formazioni da postare entro sabato 20 Aprile ore 18.00

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Interclub Muggia-Fila S.Martino di Lupari, la telecronaca completa di gara-2 di quarti di finale play-off

E’ online la telecronaca completa di gara-2 di quarti di finale play-off promozione tra Interclub Muggia e Fila S.Martino di Lupari, giocata domenica 7 aprile 2013 e commentata da Alessandro Asta e Andrea Picinin.

Le riprese, come di consueto, sono state realizzate da Antonio Giacomin di Fluido.it.

Buona visione!

1° QUARTO

httpvh://www.youtube.com/watch?v=qJC–dsx9ec

2° QUARTO

httpvh://www.youtube.com/watch?v=52nnRctRXo0

3° QUARTO

httpvh://www.youtube.com/watch?v=tfBNrh0GlNs

4° QUARTO

httpvh://www.youtube.com/watch?v=OxkdnzqCbVw

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La favola di Muggia si chiude in gara-2, S.Martino passa ad Aquilinia. Ma applausi scroscianti all’Interclub

Si chiude, con qualche lacrimuccia scesa a fine match, la corsa play-off e la stagione agonistica di Muggia: l’Interclub si arrende anche in gara-2 al Fila S.Martino di Lupari, ma lo fa nuovamente a testa altissima e con l’orgoglio che contraddistingue un team che ha lottato sino all’ultimo secondo per far sì che il sogno della “bella” si potesse materializzare.

Finisce 54-58 e forse, mai come in questa occasione, c’è tutta l’innata forza della squadra di Matija Jogan che trasuda al termine della contesa. Mai mollare la presa, nemmeno nelle difficoltà, tener sempre duro anche se chi hai davanti è un colosso, variabili anche quest’oggi messe abbondantemente in mostra. Muggia avrebbe potuto snobbare l’impegno, forte di una post-season conquistata a sorpresa, e lasciar passare stile-Telepass le avversarie: ma nemmeno nel match di Aquilinia le venete hanno avuto vita facile, così come era già accaduto in gara-1. Un bell’ esempio di come, da piccoli che si è, si può far parlare di sé nonostante una sconfitta: un leit-motiv durato tutta la stagione e che ha riconfermato come il cuore muggesano non abbia mai smesso di battere, nemmeno quando il cardiogramma sembrava indicare il contrario.

D’ora in avanti ci sarà modo e tempo per pianificare il futuro, a priori tutt’altro che roseo sotto il profilo economico. Ma, da chi ha vestito la casacca rivierasca in questa annata e da tutti coloro che hanno saputo mettere il proprio spirito e la propria forza interiore, arriva un segnale forte e inconfutabile: dalle difficoltà ci si può rialzare, dai momenti di sconforto ci si può fortificare. E se un manipolo di giocatrici, alcune di esse molto giovani, hanno saputo dimostrare questo, alla fine della fiera tutto può avere un epilogo fiabesco da “…E vissero felici e contenti”: nulla è davvero vietato, nei mesi che verranno. Con la speranza di non utilizzare l’inchiostro per un’eventuale parola “FINE” che nessuno si augura possa essere scritta, perchè la favola targata Interclub non merita un epilogo nefasto.

Sul fronte più squisitamente cestistico, è stata una partita assolutamente “rognosa”: sono stati parecchi i break e contro-break che si sono alternati sul parquet rivierasco nel corso dei quaranta minuti regolamentari. A volte si è visto poco bel gioco e tante palle perse, frutto anche di un metro arbitrale che ha lasciato correre in molte occasioni dove gli effettivi in campo chiedevano a gran voce un fischio che poi non è arrivato: Muggia, partita male (3-8) ha poi messo in mostra una grande Meola nel primo quarto, autrice dell’allungo sul +5 al 10′ (15-10); c’è stato tanto equilibrio anche nella seconda frazione, con le padrone di casa che vanno sino al 24-16, subito poi stoppate da una Granzotto velenosa in finale di quarto. In un amen il Fila si riprende l’inerzia in mano, portandosi in parità alla pausa lunga (25-25), ma trovando poi un brutto inizio di ripresa sul profilo del gioco: il team di Abignente va infatti sul -7, non riuscendo a fermare una tarantolata Cergol (32-25). Ci vorrà Aleotti prima e soprattutto Sandri poi a trovare l’acuto giusto per rimettere la testa avanti: sul vantaggio ritrovato dalle ospiti, l’Interclub non si fa intimorire e ha nuovamente in Cergol l’ arma vincente per chiudere avanti alla terza sirena (42-39).

Sino al 48 pari degli ultimi 4 minuti, la partita sembra non avere un chiaro padrone: S.Martino, da squadra forte ed esperta qual’è, riesce a sparecchiare la tavola definitivamente con il 7-0 di break di Granzotto e con la tripla letale di Cattapan dall‘angolo (48-55). L’Interclub, costantemente con due possessi di ritardo, le prova tutte in un finale infinito in cui si ritrova anche a -3 a pochi secondi dalla fine, ma è costretta a cedere a un Fila che riesce a gestire i pochi punticini di vantaggio: gioia sul fronte ospite, tantissimi applausi per le rivierasche al termine. Con quello striscione “Cercasi sponsor per continuare il sogno: grazie mule” che eleva all’ennesima potenza le emozioni e i tanti occhi lucidi di una domenica d’aprile che pochi potranno dimenticare. Perchè, quel sogno, sono in tanti ancora a volerlo cullare.

Interclub Muggia-Fila S.Martino di Lupari 54-58 (15-10, 25-25, 42-39)

Interclub Muggia: Meola 5, Borroni 11, Primossi 4, Cumbat 7, Cergol 14, Castagna n.e., Ljubenovic 7, Palliotto 6, Moratto, Rosin n.e.. All. Jogan

Fila S.Martino di Lupari: Pegoraro 6, Granzotto 12, Cattapan 4, Stoppa 4, Aleotti 6, Sandri 14, Jagodic 8, Carlan n.e., Sbrissa 4, Artuso n.e.. All. Abignente

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