Articoli

“Game Over” a Roma, la Pallanuoto Trieste esce dai play-off promozione

Si chiude al Foro Italico di Roma la stagione della Pallanuoto Trieste. Dopo la sconfitta casalinga in gara 1 di semifinale play-off del campionato di serie A2 maschile, gli alabardati si arrendono alla Vis Nova anche in gara 2 (12-9 il punteggio in favore dei capitolini) e infilano così la quarta eliminazione consecutiva al primo turno degli spareggi promozione. L’annata si chiude con un bilancio comunque positivo, anche se soprattutto in queste ultime due partite ci si aspettava qualcosa in più dalla compagine giuliana. “Adesso siamo tutti molto amareggiati – spiega il direttore sportivo Andrea Brazzatti – speravamo nell’impresa, ma non è arrivata. Abbiamo giocato troppo slegati, forse senza la necessaria convinzione, denotando alcuni limiti tecnici che ci portiamo dietro da tutta la stagione. Nel finale, con tanto cuore, abbiamo anche provato a riaprire la partita. Ma non è bastato”. Il presidente della Pallanuoto Trieste Enrico Samer guarda invece già al futuro prossimo della sua società. “L’obiettivo minimo, ovvero la qualificazione ai play-off, l’abbiamo raggiunto. Certo che la sensazione è che potevamo fare qualcosa di meglio. Ora ci prendiamo un paio di giorni di riflessione, poi con il nostro vice-presidente e con il direttore sportivo inizieremo a preparare la prossima stagione”.

La Pallanuoto Trieste si presenta al Foro Italico con la chiara intenzione di riscattare la bruciante sconfitta di gara 1. L’avvio di gara invece è tutto di marca Roma Vis Nova, che nel giro di una manciata di minuti confeziona un pesante 4-1. Krizman si carica l’attacco alabardato sulle spalle e sigla una doppietta per il 4-3 di fine 1° periodo. I padroni di casa però sembrano in grado di controllare la situazione, la difesa alabardata fatica a tenera a bada Miskovic e dove non arriva il centroboa serbo ci pensano i tiratori capitolini. La Vis Nova scappa sul 7-4 con un gol in superiorità dell’ex Pappacena, Trieste resta a galla con il primo gol nella serie di Petronio: 7-5 al cambio di campo.

Esattamente come in gara 1, nel 3° periodo i romani piazzano l’allungo decisivo. I padroni di casa infatti producono un devastante parziale di 4-0 con le reti di Pappacena, Cuccovillo, Vitola e ancora Cuccovillo su tiro di rigore. Il Vis Nova tocca il massimo vantaggio sull’11-5, la gara è praticamente chiusa con 8′ di anticipo. Nel finale la Pallanuoto Trieste comunque prova con coraggio a riportasi sotto. Arrivano le reti di Krizman e Namar, entrambe in controfuga, poi il rigore di Giorgi che a 2’11” riporta Trieste sul -3. Passano 30” e Vitiello pesca gira in porta il pallone dell’11-9, si riaccende una flebile speranza per la Pallanuoto Trieste, ma è davvero troppo tardi. La Roma Vis Nova chiude la serie sul 2-0 e vola in finale play-off.

 —

ROMA VIS NOVA – PALLANUOTO TRIESTE 12-9 (4-3; 3-2; 4-0; 1-4)

ROMA VIS NOVA: Bonito, Pappacena 2, Murro, Ferraro, Miskovic 3, Briganti 3, Spinelli, Innocenzi, Vitola 1, Manzo, Priori, Cuccovillo 3, Serrentino. All. Ciocchetti

PALLANUOTO TRIESTE: Jurisic, Vitiello 1, Petronio 1, Ferreccio 1, Giorgi 1, Krizman 4, Podgornik, Covi, Namar 1, Henriques Berlanga, Spadoni, Lagonigro, Giacomini. All. Marinelli

Arbitri: Pascucci e Sgarra

NOTE: uscito per falli Henriques Berlanga nel 4° periodo; espulso Innocenzi (R) per gioco violento nel 2° periodo, espulso Ferraro (R) per proteste nel 3° periodo; superiorità numeriche Roma Vis Nova 6/9 + 1 rigore, Pallanuoto Trieste 3/9 + 1 rigore; spettatori 500 circa

 

Ti è piaciuto questo articolo?

Trieste attesa al Foro Italico per allungare la serie contro la Vis Nova Roma

Tutto in una partita, “win or go home” come dicono nel basket Nba. La parafrasi migliore trovatela voi, di certo mercoledì 11 giugno nella piscina del Foro Italico di Roma, si giocherà alle ore 19.15, la Pallanuoto Trieste proverà in tutti i modi a rimettere in parità la serie di semifinale play-off del campionato di serie A2 maschile con la Vis Nova. L’epilogo di gara 1 alla Bruno Bianchi (sconfitta per 6-8) infatti non lascia spazio a particolari interpretazioni: se capitan Giorgi e compagni non vogliono salutare anzitempo questa stagione, hanno l’obbligo di vincere per trascinare i capitolini alla “bella”.

Un compito difficile, ma certamente non impossibile per la Pallanuoto Trieste. A patto di affrontare il match del Foro Italico con tutto un altro spirito. “Abbiamo analizzato con calma gara 1 – spiega l’allenatore della Pallanuoto Trieste Ugo Marinelli – purtroppo il nostro approccio alla partita non è stato quello giusto. Eravamo troppo tesi, agitati, impauriti. Abbiamo commesso tanti, troppi errori, sia in attacco sia in difesa. Dal punto di vista della qualità, non abbiamo niente da invidiare al Roma Vis Nova. Ma dobbiamo giocare come sappiamo, non come sabato alla Bianchi”.

Dal punto di vista fisico, la squadra comunque appare in buone condizioni. Il gruppo ha prima smaltito le fatiche, soprattutto mentali, della sfortunata gara 1, poi ha iniziato a preparare il decisivo match del Foro Italico. Dal punto di vista tattico, la Pallanuoto Trieste ha un compito chiaro da svolgere, ovvero limitare le veloci controfughe dei capitolini. “Sappiamo che è la loro principale caratteristica – continua Marinelli – l’abbiamo visto anche in gara 1. La Vis Nova è una squadra che nuota tanto, con molti giocatori bravi nel ripartire in velocità. Dobbiamo arginarli sotto questo punto di vista. Ripeto, per vincere a Roma dobbiamo giocare soprattutto con maggiore serenità. Sono convinto della nostra superiorità, ma dobbiamo dimostrarlo in campo. Non dovremo forzare i tiri, sbagliare i passaggi, farci prendere dall’ansia nei momenti difficili del match. Se affronteremo questo impegno con la giusta mentalità, allora le possibilità di allungare la serie a gara 3 saranno alte”.

Nessuna novità per quanto riguarda la formazione, con la Pallanuoto Trieste che riproporrà i 13 che sono scesi in vasca sabato. Infine, la designazione arbitrale: la sfida di Roma sarà diretta da Antonio Pascucci di Napoli e Alessandro Sgarra di Chieti.

 —

Le partite di mercoledì 11 giugno, gara 2 di semifinale play-off: Catania – Sport Management Verona (0-1), Roma Vis Nova – Pallanuoto Trieste (1-0), Sc Quinto – Ortigia Siracusa (0-1), Lavagna 90 – Civitavecchia (0-1); gara 2 di finale play-out: Rn Imperia – Muri Antichi (serie 1-0), Rn Cagliari – Pallanuoto Brescia (serie 0-1)

 

Ti è piaciuto questo articolo?

Trieste, ora il gioco si fa duro: i play-off iniziano sabato contro il Vis Nova Roma

Ventidue partite di stagione regolare, 47 punti conquistati, frutto di 15 vittorie e 2 pareggi, il secondo posto in classifica strappato al Quinto sul filo di lana: tutto ormai alle spalle. La Pallanuoto Trieste si rituffa per il quarto anno di fila nell’avventura degli spareggi promozione di serie A2 maschile e sabato 7 giugno alla Bruno Bianchi, con inizio alle ore 18.30 (si giocherà nella vasca al coperto, ingresso gratuito), affronterà il Vis Nova Roma in gara 1 di semifinale play-off. L’attesa è tanta per una sfida dall’importantissima posta in palio, la prima di una serie che si potrebbe decidere in 2 partite, o all’eventuale “bella” che gli alabardati potranno giocare in casa. Prospettiva soltanto futuribile, anche perchè in questo momento l’attenzione di tutti, squadra, staff tecnico, società e tifosi, è intanto concentrata sul confronto di sabato con i capitolini.

Sono trascorse due settimane dall’ultimo turno di campionato – vittoria casalinga con il Chiavari – e la Pallanuoto Trieste in questo lasso di tempo ha preparato nei minimi dettagli la partita con il Vis Nova. Prima una fase di scarico, per smaltire le non poche fatiche della regular season, poi allenamenti più intensi, un test amichevole con il Koper e l’analisi tattica della compagine capitolina. “Affronteremo un avversario molto duttile – spiega l’allenatore della Pallanuoto Trieste Ugo Marinelli – che punta sulla velocità, nuota tanto ed è pericoloso nelle ripartenze. Ma allo stesso tempo hanno anche precisi punti di riferimento, un centroboa molto solido e diversi tiratori di grande qualità”. Nello specifico, ai 2 metri giostrerà il serbo Miskovic, e sugli esterni bisognerà prestare attenzione al mancino Cuccovillo, 51 gol in stagione, e ai vari Briganti, Vitola, Innocenzi e Pappacena, l’ex di turno, che ha giocato con la calottina alabardata nella stagione 2011/2012. La sensazione è che la difesa giuliana sarà sollecitata, e non poco, dalla verve degli arrembanti romani.

Ma anche la Pallanuoto Trieste ha le sue carte da giocare. La squadra è sembrata in palla sotto il piano fisico, pure il centroboa Gabriel Namar appare recuperato, e il gruppo attende con la giusta dose di tensione questa importante sfida. “Stiamo bene – conferma il tecnico fiumano – la condizione è nel complesso soddisfacente, i ragazzi sono tutti molto concentrati e desiderosi di affrontare il Vis Nova. Dovremo essere bravi ad imporre il nostro gioco e a far pesare il fattore campo. Sappiamo che non sarà facile, ma siamo pronti come sempre a dare il massimo”.

Infine, la designazione arbitrale: gara 1 di semifinale play-off sarà diretta da Francesco Barbera di Cosenza e Luca Bianco di Brescia.

Le partite di sabato 7 giugno, gara 1 di semifinale play-off: Sport Management – Catania, Ortigia Siracusa – Sc Quinto, Pallanuoto Trieste – Vis Nova Roma, Civitavecchia – Lavagna 90; gara 1 di finale play-out: Muri Antichi – Rn Imperia, Pallanuoto Brescia – Rn Cagliari

Ti è piaciuto questo articolo?

Giorgio Oveglia: “Fatti grandi passi avanti, ora pensiamo alla prossima stagione”

Crescono i giovani, cresce ancor di più l’intera squadra e – come naturale conseguenza – migliorano anche i risultati sul campo. Ma per una così semplice equazione non sempre si trovano con facilità le variabili giuste per arrivare a un sospirato “lieto fine”. A meno di non chiamarsi Pallamano Trieste che, per tradizione prima che per necessità, ha saputo cavalcare con autorevolezza l’ onda lunga contrassegnata dalle difficoltà economiche del passato.

Per Giorgio Oveglia, allenatore della truppa biancorossa arrivata quest’anno a un passo dai play-off scudetto, il bilancio di fine stagione si sovrappone già a quello che sarà il futuro prossimo della compagine giuliana. Ma il coach, giustamente, si ritaglia un piccolissimo spazio per sottolineare la propria soddisfazione: “I passi in avanti fatti sono stati tanti, soprattutto per il rendimento che i ragazzi hanno dimostrato sul parquet – spiega Oveglia – “Non possiamo definirlo una sorta di anno-fotocopia rispetto a quello precedente, essendo riusciti ulteriormente ad assottigliare il gap con le migliori squadre. Era quello che ci auguravamo da questo gruppo, che già in questi giorni sta lavorando col professor Igor Pekica per proiettarsi al meglio verso il campionato 2014/15 che ci attende”. 

Certo è che, analizzando un po’ a fondo l’attuale divisione della massima serie, i biancorossi si sono fatti strada in un girone A nettamente più competitivo rispetto agli altri. Un “handicap” che Trieste ha esorcizzato con 11 vittorie su 16 gare di regular-season, ma che a conti fatti rischiava (e rischia in futuro) di creare qualche mal di pancia a confronto con gli altri raggruppamenti, a coefficiente di difficoltà meno elevato. “E’ evidente che il nostro fosse il girone con il maggior numero di formazioni a poter combattere per le posizioni di vertice”, continua il coach, “ma dobbiamo anche sottolineare che la divisione geografica della massima serie, decisa dalla Federazione, permette alle società di poter gestire al meglio le risorse economiche. E sappiamo tutti come in questo sport non si navighi certo nell’oro…”. Su una possibile alternativa di riorganizzazione dei campionati, Oveglia non ha dubbi: “Passare a un girone unico da 14 squadre sarebbe un’alternativa da poter riproporre più in là, ma torno a ripetere che il movimento dell’handball nazionale deve fondare la propria priorità nel mantenersi in vita ed evitare imbarcate. Per farlo, le attuali logiche sono le più valide, anche se non necessariamente le migliori”.

Come già sottolineato, la squadra giuliana è attualmente alle prese con una sorta di “preparazione propedeutica” alla prossima stagione. E la società, in contemporanea, si sta già muovendo per definire il roster del futuro: nel taccuino di Giorgio Oveglia, cosa è stato segnato per poter effettuare un ulteriore salto di qualità? “Innanzitutto la riconferma di Ales Cunjac, giocatore che ha dimostrato grande serietà e voglia di mettersi a disposizione di tutta la squadra. Assieme al suo rinnovo, che contiamo di chiudere a breve, siamo alla ricerca di altri due giocatori giovani da inserire nel gruppo: abbiamo le idee sufficientemente chiare su chi puntare e stiamo seguendo costantemente un paio di prospetti interessanti. Anche in questo caso, la nostra volontà è quella di trovare l’accordo in tempi rapidi, avendoli così a disposizione il prima possibile”.

Tuttavia, la sfida più grande – quella che Trieste ha dimostrato di saper vincere negli scorsi anni – è parallelamente un’altra: quella di ricreare una nuova nidiata di talenti, alla stregua di quanto già accaduto con i giovani classe ’92 e ’93 che, dopo aver fatto incetta di titoli giovanili, attualmente popolano con profitto la 1° squadra. “Premettendo che in questa annata abbiamo un po’ sofferto la mancanza di continuità di risultati rispetto al passato, nutriamo grandi aspettative dalle rappresentative U14 e U12, nonché abbiamo circa 1.200 bambini tra i 7 e i 10 anni da coinvolgere in un progetto che porteremo avanti all’interno delle scuole. A livello numerico siamo in tantissimi, sono sicuro che lavorando con questi gruppi potremo costruire le prossime generazioni biancorosse”. 

Ma il futuro della Pallamano Trieste potrà tornare mai a essere nuovamente tricolore? C’è un regalo che coach Oveglia chiederebbe al proprio Presidente, il professor Lo Duca, per ricucirsi sul petto un titolo che manca all’ombra di San Giusto da 12 anni? “Qualcosa di estremamente banale”, sorride: “Un main sponsor triestino che ci possa far tornare ai fasti di un tempo. Anche per cancellare quel “17” dal numero degli scudetti vinti che comincia un po’ a pesarci e, detta tra noi, forse inizia a portarci anche un po’ di sfiga…”.

Ti è piaciuto questo articolo?

Pallanuoto Trieste vincente anche a Brescia nel penultimo turno di regular season

La Pallanuoto Trieste non si accontenta. Con la qualificazione ai play-off già al sicuro, nella penultima giornata di ritorno del campionato di serie A2 maschile gli alabardati si impongono sul campo della Pallanuoto Brescia (6-8 il risultato finale) e tengono ancora vive le speranze di agganciare il secondo posto, utile per poter contare sul fattore campo favorevole nel primo turno degli spareggi promozione. Missione francamente complicata, anche perchè il Quinto rispetta ampiamente il pronostico, travolge il fanalino di coda Rapallo e conserva un punto di vantaggio sugli alabardati. Nell’ultimo turno poi i liguri ospiteranno un Rn Camogli ormai salvo, mentre alla Bianchi arriverà il Chiavari, tagliato fuori dalla corsa al quarto posto. Nel girone Sud intanto l’Ortigia Siracusa, nonostante il netto 18-8 incassato a Catania, è sicura del secondo posto, causa anche la contemporanea sconfitta interna del Vis Nova Roma con il Palermo. In sostanza, a meno di risultati a sorpresa sabato prossimo nell’ultima giornata di regular season, si profila una sfida tra Ortigia Siracusa e Pallanuoto Trieste in semifinale play-off, con i siciliani che potranno giocare in casa l’eventuale “bella”.

Torniamo a Mompiano, per rendere conto del limpido successo esterno degli alabardati. La squadra di Marinelli, trascinata da un Ray Petronio ancora una volta scatenato (5 gol personali, 16 nelle ultime 3 partite) ha sofferto un po’ solo nel 1° periodo, quando il Brescia, a caccia di punti per evitare i play-out, si porta sul 2-1 con le reti di Pietta e Boccali. Gli alabardati si scrollano di dosso il torpore, e le scorie di una settimana difficile causa assenze e infortuni, e nel 2° periodo cambiano marcia. Ferreccio impatta in superiorità numerica, Henriques Berlanga trova il 2-3 ancora in situazione di uomo in più, poi Petronio in controfuga su perfetto lancio di Jurisic chiude il parziale di 0-3 che spinge Trieste sul +2 al cambio di campo. Gli ospiti non mollano la presa anche nel 3° periodo, Petronio cala la cinquina personale e il vantaggio si dilata sul 4-7 di inizio ultima frazione. In apertura di 4° periodo il Brescia prova a rifarsi sotto con Pederzoli (5-7), ma ci pensa capitan Giorgi, nonostante i pochi minuti di autonomia, a chiudere i conti sul 5-8 a 2’30” dalla fine, festeggiando così nel migliore dei modi la nascita della piccola Camilla. A 43” dalla sirena arriva il gol di Pederzoli, ma la partita è ampiamente in ghiaccio. Sabato alla Bianchi arriva il Chiavari: Trieste proverà a vincere, sperando in buone notizie in arrivo da Bogliasco. In caso contrario sarà terzo posto, un risultato comunque molto positivo per la società del presidente Enrico Samer. E poi sotto con i play-off.

 —

PALLANUOTO BRESCIA – PALLANUOTO TRIESTE 6-8 (2-1; 0-3; 2-3; 2-1)

PALLANUOTO BRESCIA: Betturini, Shimizu, Zugni, Lambruschi, Introzzi, Pederzoli 3, Tortelli 1, Foresti, Sekulic, Boccali 1, Pietta 1, Turati, Buizza. All. Foresti

PALLANUOTO TRIESTE: Jurisic, Vitiello, Petronio 5, Ferreccio 1, Giorgi 1, Krizman, Podgornik, Covi, Henriques Berlanga 1, Spadoni, Lagonigro, Giacomini. All. Marinelli

Arbitri: L. Bianco e Chimenti

NOTE: nessuno uscito per limite di falli; nel 3° periodo espulso Buizza (B) per proteste; nel 3° periodo Foresti fallisce un tiro di rigore (esecuzione irregolare); superiorità numeriche Brescia 2/7 + 1 rigore, Pallanuoto Trieste 4/6 + 1 rigore; spettatori 300 circa

 

Gli altri risultati (10° giornata di ritorno): Rapallo – Sc Quinto 7-14, Rn Sori – Andrea Doria 8-9, Rn Sori – Andrea Doria 8-9, Chiavari – Lavagna 90 7-12, Sport Management Verona – Torino 81 14-4, Rn Camogli – Rn Imperia 12-4

La classifica: Sport Management Verona 61, Sc Quinto 45, Pallanuoto Trieste 44, Lavagna 90 38, Rn Sori 35, Torino 81 32, Chiavari 31, Rn Camogli 27, Andrea Doria 22, Pallanuoto Brescia 21, Rn Imperia 13, Rapallo 0

 

Ti è piaciuto questo articolo?

Petronio regala la vittoria alabardata sul Lavagna, Pallanuoto Trieste ai play-off

Una Pallanuoto Trieste dalle risorse infinite passa sul campo del Lavagna 90 e conquista l’accesso ai play-off promozione con 2 turni di anticipo. E’ il verdetto dell’infuocato match in terra ligure, valido per la 9° giornata di ritorno del campionato di serie A2 maschile, e vinto dagli alabardati per 9-10. Gara romanzesca, combattuta, decisa nel finale da uno straordinario Ray Petronio, autore di 6 gol, compresa la fondamentale rete del definitivo vantaggio esterno a 19” dalla sirena finale. La Pallanuoto Trieste quindi ha in tasca almeno il terzo posto, e proverà a scalzare il Quinto dalla seconda piazza. Impresa che comunque appare parecchio ardua, anche perchè i liguri – dopo aver superato il Sori – sono attesi dalla trasferta di Rapallo, ancora fermo a zero punti, e nell’ultimo turno dalla sfida casalinga con un Camogli che verosimilmente avrà già conquistato la salvezza. Senza dubbio più difficili invece gli incontri che attendono la Pallanuoto Trieste: sabato prossimo si va a Brescia, compagine in piena lotta per evitare i play-out, e poi confronto casalingo con il Chiavari, che si potrebbe giocare proprio alla Bianchi le ultime possibilità di agganciare il quarto posto e quindi i play-off.

Ma quello che più conforta in casa Pallanuoto Trieste, oltre ad aver centrato per il quarto anno di fila gli spareggi promozione, è la grande reazione imbastita da capitan Giorgi e compagni quando, nel 4° periodo, si sono ritrovati sotto di 3 gol. “In quel frangente – spiega il direttore sportivo Andrea Brazzatti – siamo stati molto caparbi e abbiamo costruito una rimonta che ad un certo punto sembrava insperata. E’ servita tanto l’amichevole di martedì con il Brasile, che ci ha permesso di ritrovare brillantezza e morale. Bene così”.

La Pallanuoto Trieste si presenta sul campo del Lavagna senza il centroboa Gabriel Namar, la partenza degli alabardati è al fulmicotone e nel breve volgere di qualche minuto gli ospiti si ritrovano avanti sullo 0-3. I padroni di casa ovviamente non ci stanno, accorciano sull’1-3 proprio allo scadere del 1° periodo e danno così il via ad una rimonta che al cambio di campo riporta la situazione in perfetto equilibrio sul 4-4. Nel 3° periodo però il Lavagna prende decisamente il comando delle operazioni e con le reti di Parisi e Casazza in controfuga scappa sul 6-4. Il 4° periodo si apre con il gol di Giacomini che riporta Trieste in scia (6-5), poi però i padroni di casa sfruttano bene le situazioni di superiorità numerica e con Parisi toccano il +3 (8-5) a 6′ dalla fine. Sembra in vantaggio rassicurante, ma i liguri non hanno fatto i conti con Ray Petronio. Il numero 3 alabardato segna 4 gol consecutivi, compreso quello del 9-9 a 1’14” dalla fine e la rete che decide l’incontro, arrivata a 19” dalla sirena, al culmine di una bella azione in superiorità numerica orchestrata dalla Pallanuoto Trieste in uscita da un time-out opportunamente chiamato dal tecnico Marinelli.

Successo fondamentale, per la classifica e soprattutto per lo spirito di un gruppo apparso un po’ stanco in queste ultime settimane. Gli alabardati invece sono pronti a dare battaglia e potrebbero davvero rappresentare la mina vagante dei play-off promozione.

LAVAGNA 90 – PALLANUOTO TRIESTE 9-10 (1-3; 3-1; 2-0; 3-6)

LAVAGNA 90: Graffigna, Risso, Governari, Pedroni, Giusti, Cimarosti 1, Vuleta, Pedroni, Felugo, Martini 2, Bianchetti, Parisi 4, Casazza 2. All. Risso

PALLANUOTO TRIESTE: Jurisic, Vitiello, Petronio 6, Ferreccio, Giorgi 1, Krizman 1, Podgornik, Covi, Henriques Berlanga, Spadoni, Lagonigro, Giacomini 2. All. Marinelli

Arbitri: Calabrò e Cataldi

NOTE: usciti per limite di falli Giusti (L), Cimarosti (L), Covi (T) e Spadoni (T) nel quarto periodo; superiorità numeriche Lavagna 4/13 + 1 rigore, Pallanuoto Trieste 5/11 + 2 rigori; spettatori 150 circa

Gli altri risultati (9° giornata di ritorno): Sc Quinto – Rn Sori 7-4, Rn Imperia – Rapallo 13-4, Pallanuoto Brescia – Rn Camogli 12-8, Torino 81 – Chiavari 8-8, Andrea Doria – Sport Management Verona 4-17

La classifica: Sport Management Verona 58, Sc Quinto 42, Pallanuoto Trieste 41, Lavagna 90 35, Rn Sori 35, Torino 81 32, Chiavari 31, Rn Camogli 24, Pallanuoto Brescia 21, Andrea Doria 19, Rn Imperia 13, Rapallo 0

Ti è piaciuto questo articolo?

Trieste si rifà il trucco a Merano: vittoria importante in Alto Adige, play-off blindati

Ecco il ruggito biancorosso che torna a farsi sentire! La Pallamano Trieste piazza un piccolo capolavoro a Merano, battendo gli altoatesini per 26-28 e allungando a +7 il vantaggio in classifica proprio sulla compagine allenata da Prantner, relegata attualmente al quarto posto.

Dopo la parentesi incolore nelle Final Eight di Coppa Italia, il team di Giorgio Oveglia ha dimostrato carattere da vendere su un parquet difficile come quello di Merano, pieno zeppo di supporters locali: gara non facile per i giuliani, specialmente in un primo tempo dove i padroni di casa sono rimasti avanti nel punteggio sino al 15-13 del 30′. Trieste ha avuto una marcia in più nella ripresa, trovando non solo gol importanti con Cunjac (top scorer di giornata con 7 realizzazioni) ma andando in marcatura anche con altri effettivi a propria disposizione: su tutti, va sottolineata l’ottima prova di Matteo Leone, autore di 6 reti assieme ai “soliti” Anici e Sirotic.

Il risultato positivo in Alto Adige permette ai biancorossi di blindare il raggiungimento dei play-off, rimanendo oltretutto in scia al Pressano, secondo in classifica a +2 sui giuliani.

Meran – Trieste 26-28 (p.t. 15-13)

Meran: Raffl, Christanell, Frey, Brunner, Carli 7, Spljepcevic 1, Gufler H. 2, Stricker A. 1, Starcevic 3, Stecher 2, Rottensteiner, Gagovic 6, Gufler M. 4. All: Jurgen Prantner

Trieste: Zaro, Postogna, Radojkovic 3, Oveglia 1, Dapiran 1, Anici 6, Pernic, Cunjac 7, Di Nardo, Carpanese, Sirotic 6, Leone 6, Visintin 4, Dovgan. All: Giorgio Oveglia
Arbitri: Iaconello – Iaconello

La classifica aggiornata del Girone A:

Bozen 39 pti, Pressano 32, Trieste 30, Meran 23, Metallsider Mezzocorona 19, Cassano Magnago 17, Forst Brixen 16, Metelli Cologne 13, Visa Oderzo Bonollo Emmeti 3

Ti è piaciuto questo articolo?

Fine dei sogni per la Pallanuoto Trieste, Civitavecchia vince gara-3 e vola in finale

In gara 3 di semifinale play-off di serie A2 maschile la Pallanuoto Trieste è stata sconfitta alla Bruno Bianchi dal Civitavecchia per 8-9. I laziali approdano alla finale promozione con la Canottieri Napoli.

PALLANUOTO TRIESTE – CIVITAVECCHIA 8-9 (2-3; 3-1; 1-2; 2-3)

PALLANUOTO TRIESTE: Jurisic, Vitiello 1, Petronio, F. Ferreccio 3, A. Giorgi, Krstovic 1, Verh, Covi 1, Namar, Henriques Berlanga 1, Spadoni, Lagonigro, Giacomini 1. All. Marinelli

CIVITAVECCHIA: Visciola, Simeoni, G. Muneroni 2, Chiarelli, Rinaldi, Morarchioli, Foschi 2, Djogas 3, Iula, Calcaterra 1, Rotondo, A. Muneroni 1, Lombardi. All. M. Pagliarini

Arbitri: L. Bianco di Brescia e Collantoni di Porto Santo Stefano

NOTE: uscito per 3 falli gravi Giacomini (T) nel 4° periodo; superiorità numeriche Pallanuoto Trieste 2/6, Civitavecchia 5/9; spettatori 1000 circa

Ti è piaciuto questo articolo?

Pallanuoto Trieste, stasera a Civitavecchia il primo match-ball per l’accesso alla finale play-off

Con ancora negli occhi le immagini della splendida prestazione della Bruno Bianchi, la Pallanuoto Trieste si appresta ad affrontare gara 2 di semifinale play-off del campionato di serie A2 maschile. Si gioca mercoledì 26 giugno, nella piscina di Civitavecchia (con inizio alle ore 21.00) e senza ombra di dubbio i padroni di casa cercheranno in tutti i modi di riscattare il capitombolo di sabato scorso. Anche perchè Calcaterra e compagni sono praticamente con le spalle al muro dopo il 14-12 subito dalla Pallanuoto Trieste in gara 1: vincere o concedere agli alabardati il via libera per una clamorosa qualificazione alla finale play-off.

Il gruppo di Ugo Marinelli ha badato soprattutto a recuperare le energie dopo una partita durissima, dove proprio la miglior tenuta fisica dei triestini ha svolto un ruolo determinante in particolare nella seconda parte di gara. “Ci siamo concentrati soprattutto su di noi – spiega l’allenatore della Pallanuoto Trieste – con due partite così ravvicinate è quasi impossibile preparare qualcosa di nuovo sotto il piano tattico. La squadra comunque vive un buon momento di forma, andiamo a Civitavecchia con l’intenzione di chiudere il discorso qualificazione. Anche se sappiamo che sarà durissima”. In gara 1 lo straordinario pubblico della Bianchi ha spinto alla grande la Pallanuoto Trieste, in gara 2 il tifo sarà tutto dalla parte dei laziali. “Certamente – continua Marinelli – troveremo un ambiente particolare, probabilmente senza eguali in Italia. Ma noi dovremo giocare la nostra partita, senza farci condizionare da quello che accadrà sugli spalti”.

A Civitavecchia sarà battaglia, anche perchè il successo alabardato di gara 1 non ha certo ribaltato la scala di valori, con i laziali che possono comunque contare su una evidente superiorità tecnica. “Su questo non ci sono dubbi – racconta ancora l’allenatore della Pallanuoto Trieste – e proprio per questo dovremo giocare un’altra partita praticamente perfetta. Sabato scorso siamo stati bravissimi in fase offensiva, con 14 gol fatti, davvero tanti per noi. Dobbiamo però migliorare in difesa e provare a concedere qualcosa in meno ai loro fortissimi tiratori. Ma sappiamo che hanno tanta qualità e arginare i vari Djogas, Muneroni, Foschi e soci non sarà affatto facile”.

Morale alto e grande fiducia in casa Pallanuoto Trieste, che ha preparato la trasferta di Civitavecchia senza particolari pressioni ma con la solita attenzione. Il gruppo è pronto, l’impresa sembra di quelle impossibili, ma gli alabardati hanno dimostrato di possedere insospettabili riserve di energia. E a Civitavecchia bisognerà dare davvero tutto.

Ti è piaciuto questo articolo?

La Pallanuoto Trieste batte il primo colpo nei play-off: è sua gara-1 di semifinale contro Civitavecchia

Che spettacolo! La Pallanuoto Trieste batte per 14-12 il Civitavecchia in gara 1 di semifinale play-off di serie A2 maschile e mette a segno un’autentica impresa, davanti allo straordinario pubblico della Bianchi, gremito da oltre 800 spettatori (record assoluto) che hanno sostenuto la squadra con un tifo splendido e incessante.

Prestazione straordinaria quella sfornata da Aaron Giorgi (nella foto) e compagni, che hanno prima faticato al cospetto della netta superiorità tecnica del blasonato Civitavecchia, poi si sono esibiti in una clamorosa rimonta, infine hanno piazzato la zampata vincente nel finale, dimostrando una freschezza atletica invidiabile e di certo superiore a quella degli ospiti. Mercoledì 26 giugno si torna in campo a Civitavecchia, in un ambiente che già si preannuncia infernale: ma la pressione sarà tutta sulle spalle dei laziali, che a questo punto non possono più permettersi passi falsi.

L’avvio di gara è tutto favorevole agli ospiti, che palleggiano con estrema disinvoltura e appaiono in totale controllo del match. Rinaldi apre la marcature con una colomba dai 5 metri, Giacomini impatta in controfuga, poi Chiarelli e Simeoni spingono il Civitavecchia sull’1-3. Nel 2° periodo si sveglia anche il croato Djogas che con una doppietta scrive 2-5, ovvero massimo vantaggio ospite. Trieste ha il merito di non sbandare e con cuore si riporta sotto. Il finale di tempo è scoppiettante, segnano capitan Giorgi (grande prestazione nel confronto a distanza con il pluriscudettato Calcaterra), Henriques Berlanga (4-5 su assist di Giacomini), poi finalmente arriva il gol del 6-6, siglato da Ksrtovic. Il tempo però si chiude con il nuovo vantaggio ospite, realizzato da Foschi a 30” dal cambio di campo.

In apertura di 3° periodo il Civitavecchia torna padrone della situazione, le reti di un immarcabile Djogas e Andrea Muneroni spingono i laziali sul +3, quasi il prologo al defintivo allungo ospite. Ma evidentemente le energie della Pallanuoto Trieste non hanno fondo e gli alabardati reagiscono con veemenza straordinaria. Petronio in superiorità numerica accorcia (7-9), Henriques Berlanga insacca la rete dell’8-9, poi negli ultimi secondi del tempo dopo un opportuno time-out chiamato da Marinelli capitan Giorgi insacca la rete del 9-9. La Bianchi esplode. Nel 4° periodo c’è praticamente una sola squadra in campo. Il Civitavecchia fatica sotto il piano fisico, gli alabardati volano sulle ali dell’entusiasmo.

Il primo vantaggio casalingo si materializza grazie ad una percussione solitaria di Namar, poi a 5′ dalla fine arriva il gol di Krstovic, che spinge Trieste sull’11-9. Ma non è finita, perché ancora una volta dopo il time-out gli alabardati finalizzano alla perfezione una superiorità numerica con il gol di Giorgi: 12-9 a 3’50” dalla fine, sigillo ad un parziale di 6-0 per i padroni di casa. Il Civitavecchia ovviamente non ci sta, Djogas e Foschi riportano i laziali sul 12-11 a 1’44” dalla fine, ma una manciata di secondi dopo Namar fulmina Visciola per il nuovo +2 alabardato. A 49” dalla sirena Djogas trova un angolo impossibile per il 13-12, il gol della sicurezza lo sigla il ’95 Covi con una secca conclusione a rimbalzo: 14-12 e 1-0 nella serie. La Bianchi applaude a scena aperta i protagonisti di questa superba prestazione, ma per i ragazzi di Marinelli il tempo di godersi questa vittoria è davvero limitato. Mercoledì a Civitavecchia si torna in acqua (alle ore 21.00) e i laziali davanti al pubblico amico vorranno ovviamente prendersi la rivincita. Ma per superare questa Pallanuoto Trieste dovranno faticare. E non poco.

PALLANUOTO TRIESTE – SNC CIVITAVECCHIA 14-12 (1-3; 5-4; 3-2; 5-3)

PALLANUOTO TRIESTE: Jurisic, Vitiello, Petronio 1, F. Ferreccio, A. Giorgi 4, Krstovic 3, Verh, Covi 1, Namar 1, Henriques Berlanga 2, Spadoni, Lagonigro, Giacomini 2. All. Marinelli

CIVITAVECCHIA: Visciola, Simeoni 2, G. Muneroni, Chirelli 1, Rinaldi 1, Morarchioli, Foschi 2, Djogas 5, Iula, Calcaterra, Rotondo, A. Muneroni 1, Pagliarini. All. M. Pagliarini

Arbitri: Ceccarelli di Firenze e Rovida di Savona

NOTE: nel 1° periodo Visciola (C) ha parato un rigore a Petronio (T); usciti per 3 falli gravi Vitiello (T) nel 2° periodo, Iula (C) nel 3° periodo, Petronio (T), Ferreccio (T) e Covi (T) nel 4° periodo, espulso con sostituzione G. Muneroni (C) nel 4° periodo; spettatori 800 circa

Ti è piaciuto questo articolo?