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Sarà un 19° turno di Adecco Gold particolarmente importante per la Pallacanestro Trieste 2004: al “PalaTrieste” sarà infatti la Fileni BPA Jesi,  attualmente in vantaggio sui giuliani di soli due punti in classifica, a scendere sul parquet di Valmaura.

La compagine marchigiana arriva alla sfida di domenica con un ruolino di marcia che parla di due vittorie nelle ultime cinque gare giocate: i successi in casa contro Expert Napoli e Manital Torino hanno spezzato la striscia negativa jesina lontano dalle mura amiche. Nell’ultimo periodo, la Fileni ha dovuto cedere i due punti nelle sfide disputate a Capo D’Orlando, Verona e Forlì, ma più in generale in questa stagione l’Aurora non è ancora riuscita a fare risultato fuori dal “PalaTriccoli”.

Per Jesi (allenata da coach Piero Coen), costretta a dover rinunciare per infortunio muscolare ai punti e alla classe del play americano Leemire Goldwire (prima dello stop forzato di 15 giorni fa, l’atleta statunitense viaggiava con le migliori cifre realizzative di tutta l’Adecco Gold, grazie ai quasi 22 di media a partita), è stato necessario agire di necessità virtù. La società marchigiana è corsa infatti ai ripari, con l’approdo in arancio-blu di Simone Bonfiglio, play classe 1988 ex Proger Chieti in Silver, distintosi nella prima fase di stagione per l’eccellente 7/7 da tre punti collezionato nel match contro Ferrara.

La Fileni, nel proprio quintetto-base, può sfoderare due eccellenti cavalli da battaglia: Michele Maggioli (12.1 PPG + 8.1 rimbalzi ad allacciata di scarpe) e Richard Mason Rocca (12.8 PPG + 7.8 rimbalzi a match), entrambi del ’77, possono spostare gli equilibri in pitturato con la propria forza ed esperienza. Sempre tra i lunghi, salutato Raphael Gaspardo (in prestito a Treviglio sino a fine campionato), Jesi ha a disposizione il danese Darko Jukic (ala di 198 cm del 1990, lo scorso anno in Bosnia con il team di Posusje), attualmente con 7.8 punti segnati di media e 4 rimbalzi.

Nel reparto dei “piccoli”, l’Aurora schiera in campo Stefano Borsato (play/guardia classe ‘86, con un passato da capitano forlivese), con 8 punti messi a segno a partita, a cui si affianca l’ala/guardia Marco Santiangeli (1991, 192 cm, 9.4 PPG) e il ventenne Matteo Fallucca, compagno di squadra dei biancorossi Ruzzier e Tonut nel trionfo continentale con la Nazionale Under20 della scorsa estate. Da registrare infine anche il ritorno in maglia arancio-blu dell’argentino Franco Migliori, esperta ala classe 1982, rientrato a dicembre in terra marchigiana dopo un paio di stagioni disputate in patria, in grado di portare un discreto apporto di punti in ogni gara disputata.

Nel match del girone di andata, la Fileni BPA si impose di misura sulla Pallacanestro Trieste 2004 per 80-78, con 28 punti di Goldwire e 18 di Mason Rocca: per i biancorossi, fu Marco Carra il top-scorer di squadra, con 15 punti all’attivo.

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La Pallacanestro Trieste 2004 lancia una promozione, relativa all’importante sfida casalinga di domenica 5 gennaio contro la Novipiù Casale Monferrato, rivolta a tutti gli abbonati del settore “BRONZO”.

 
I possessori di tali titoli stagionali potranno infatti portare un amico al “PalaTrieste”, con la possibilità di usufruire di uno sconto del 50% sul biglietto d’ingresso per i posti non numerati, che passeranno da 10,00 € a 5,00 €.
 
Sarà possibile effettuare l’acquisto dei tagliandi presso il Ticket Point di corso Italia 6/C, aperto sino a sabato compreso con orario 8.30-12.30 e 15.30-19, nonché ai botteghini del PalaTrieste prima della gara.

 

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Un’altra partita in trasferta si conclude all’overtime per Trieste che, a differenza di quanto accaduto a Imola, non riesce a strappare la vittoria in terra siciliana: finisce 87-80 per la Lighthouse dopo un tempo supplementare, con 45 minuti vibranti giocati sul parquet del “PalaIlio” che hanno premiato la formazione arrivata più fresca proprio nell’extra-time. La compagine di Eugenio Dalmasson ha lottato dall’inizio alla fine, conquistando anche qualche buon vantaggio lungo il corso del match, riuscendo a impattare alla fine dei tempi regolamentari ma spegnendosi poiTrieste nel corso dei cinque minuti aggiuntivi.

 Si registrano tanti errori al tiro in avvio di sfida, da ambo le parti: Trieste si iscrive a referto con il gioco da tre punti di Diliegro, recuperato nelle ultime ore dopo lo stiramento al polpaccio, Trapani risponde con le realizzazioni di Baldassarre. C’è molto equilibrio tra le due formazioni nel corso della prima frazione, sino al momento in cui i padroni di casa si accendono in attacco e accelerano sul +7 (22-15, con bomba nel finale di quarto da parte del triestino Bossi). Trieste, con mediocri percentuali dal campo prodotte nei primi dieci minuti, riesce in prima battuta a rintuzzare parte del gap grazie a Mastrangelo (cinque punti consecutivi per il 24-22). Baldassarre riaccende il motore siciliano con tre tiri liberi, per una Lighthouse che torna nuovamente al massimo vantaggio sul 31-24, è quindi il duo Candussi-Hoover a rimettere le cose a posto per Trieste, in vantaggio di una lunghezza al 17′ dopo il break di 8-0. Trapani riesce infine a chiudere sul +1 alla pausa lunga, con i liberi realizzati da Ferrero (37-36).

Harris e Diliegro danno il primo sussulto giuliano in avvio di terzo quarto (37-40), mentre Tonut (alla fine miglior marcatore biancorosso con 19 punti) e Hoover sono caldissimi dalla linea dei 6 metri e 75. Trapani si blocca, Trieste va sul +8 (42-50) e mantiene il vantaggio grazie alle realizzazioni imbucate dal perimetro: i siciliani si riavvicinano sino a -4 (fallendo però qualche tiro libero di troppo) mentre è Fossati allo scadere della penultima frazione a regalare il 51-57 per gli ospiti. 

I biancorossi tornano nuovamente al massimo vantaggio di otto lunghezze sin lì accumulato ancora con Fossati, nei minuti successivi è poi Baldassarre a tentare di agganciare nuovamente gli avversari (57-59). Tonut fa respirare la propria squadra con due realizzazioni di fila, ma è Parker a impattare a quota 66 a 120” dalla fine. Si arriva in volata, Renzi e Baldassarre sembrano chiudere anticipatamente la pratica sul +3, ma sono i liberi di Hoover e soprattutto il canestro a fil di sirena da parte di Harris (dopo l’1/2 di Renzi dalla linea della carità) a regalare il 72 pari e il conseguente overtime per Trieste.

 Nell’extra-time, i biancorossi sono costretti a subìre sin da subito la veemenza siciliana: Trapani va sul +7 in meno di due minuti con Lowery e Ferrero, mantenendo l’inerzia della gara sino alla fine. I giuliani provano l’ultimo assalto con Hoover e Carra, ma sono costretti alla resa nel finale del match.

 Lighthouse Trapani-Pallacanestro Trieste 2004 87-80 d.t.s. (22-15, 37-36, 51-57, 72-72)

Lighthouse Trapani: Renzi 13, Bartoli n.e., Lowery 12, Baldassarre 18, Bossi 5, Rizzitiello 5, Ianes, Tabbi n.e., Parker 19, Ferrero 15. All. Lardo

 Pallacanestro Trieste 2004: Hoover 14, Fossati 7, Tonut 19, Harris 9, Mastrangelo 5, Ruzzier 2, Diliegro 8, Candussi 7, Carra 9, Urbani. All. Dalmasson

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La Pallacanestro Trieste 2004 comunica che il giocatore Kellen Thornton, dopo la fine del periodo di prova, non è stato confermato da parte della società.

All’atleta statunitense, che nelle scorse ore ha firmato un contratto con una squadra del campionato lituano, va il ringraziamento da parte della compagine biancorossa per il lavoro svolto con la 1° squadra, con l’augurio delle migliori fortune professionali.

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La Pallacanestro Trieste 2004 informa che l’atleta statunitense Kellen Thornton ha confermato la propria partenza da Chicago e atterrerà all’aeroporto “Marco Polo” di Venezia alle ore 9.15 di domani mattina. Il giocatore sarà successivamente presente in via Locchi per un breve incontro riservato alla stampa alle ore 11.30 (salvo ritardi di volo).

Diversamente da quanto comunicato in precedenza, Thornton sosterrà domenica mattina le previste visite mediche e si aggregherà al resto della squadra lunedì mattina per il primo allenamento in maglia biancorossa.

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La Pallacanestro Trieste 2004 si aggiudica nettamente anche la seconda amichevole estiva contro la formazione di Postumia: gli uomini di coach Dalmasson si impongono per 82-44, comandando il match dal primo all’ultimo minuto grazie a un inizio di gara estremamente positivo su ogni lato del campo che, di fatto, ha spezzato in due l’equilibrio già dopo i primi dieci minuti.

Ancora privi di Michele Ruzzier, fermo per l’affaticamento muscolare che da qualche giorno ne sta limitando l’utilizzo sul parquet, i biancorossi partono con un quintetto base formato da Scutiero, Tonut, Harris, Urbani e Candussi: è la difesa a essere l’arma in più per Trieste nelle battute iniziali, con i padroni di casa che concedono un solo canestro dal campo agli ospiti in tutto il primo quarto. Anche grazie agli otto punti di fila segnati da Tonut nel finale di frazione, la compagine giuliana chiude sul 24-3 alla prima sirena; sono decisamente più equilibrati i secondi dieci minuti al PalaTrieste, con Postumia che riesce quantomeno a limitare i danni concedendo 15 punti agli avversari sino a metà gara. I biancorossi rimangono comunque in assoluto controllo a livello di inerzia, grazie al 39-16 col quale si conclude la seconda frazione.

Un buon terzo quarto permette a Trieste di allargare ulteriormente la forbice di vantaggio dopo la pausa lunga: le realizzazioni di Harris, Candussi e Urbani danno al 30′ il +35 a favore del team biancorosso, ormai abbondantemente a distanza di sicurezza dagli avversari. I canestri messi a segno da Kos e Scutiero nel finale di gara proiettano i padroni di casa verso i quaranta punti di scarto, per l’82-44 conclusivo che conferma i progressi fatti dai giuliani rispetto a quanto visto a Postumia nell’amichevole giocata martedì scorso.

(credit foto: Francesco Bruni)

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Il Consiglio di Amministrazione di Pallacanestro Trieste 2004 ha cooptato nella riunione di stamane il dott. Mario Ghiacci e nella redistribuzione della cariche sociali lo ha incaricato Presidente operativo.

Fino alla prossima assemblea dei soci prevista per fine mese il CdA sarà composto da Ghiacci stesso e dai soci Claudio Boniciolli, Luigi Rovelli e Fulvio Degrassi, che svolgerà le funzioni di amministratore delegato.

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TRIESTE – Se c’era un modo per chiudere in casa una stagione tanto tribolata come quella di Legadue di quest’anno, di certo l’AcegasAps trova la maniera più splendida per trovare gli applausi più scroscianti di un’intera stagione. Dopo Verona, un’altra “grande” cade all’ombra di S.Giusto, ed è Casale Monferrato a lasciarci le penne contro una immensa AcegasAps. Finisce 72-63 e, in quaranta minuti, c’è tutta la quintessenza di un team e di uno staff che, in mezzo all’occhio del ciclone per cause non proprie (e chi ha orecchie per intendere, intenda!), ha fatto valere ancora una volta la legge del…meno forte.

Un’ ouverture di emozioni e di felicità ha guidato il popolo biancorosso, seppure il penultimo turno di campionato valesse per Trieste quasi quanto il due di coppe a briscola: ma la vittoria contro una delle capoliste di campionato supera ben più il mero risultato del campo, portandosi dietro un significato preciso. Questa città non merita nuovamente di sparire dal basket che conta, perchè se da una parte le difficoltà economiche potrebbero mettere un serio freno al futuro nella seconda serie nazionale, dall’altra è innegabile come trasudi da tutti i pori la fame di vincere non solo dei tifosi, ma soprattutto di chi ha saputo onorare la maglia biancorossa indossata sin qui. E’ questa l’AcegasAps che fa inginocchiare l’organico di coach Griccioli, sembrato il lontano parente dei momenti più esaltanti: un’ira di dio denominata Ariel Filloy (nella foto di Dario Cechet), con 29 punti e 36 di valutazione, è solo la punta dell’iceberg giuliano, perfetto nel mettere il guinzaglio agli avversari e a tener lontana la corazzata piemontese con forza ed efficienza.

C’è subito bella fluidità in campo da parte triestina in avvio di game, con buoni assist di Filloy e Carra per i lunghi di riferimento: Griccioli chiama time-out dopo nemmeno due minuti di gioco, anche se la Novipiù è solamente a -3 (6-3). Casale difende maluccio (l’AcegasAps va a nozze sul pick&roll in molti frangenti) ma si ridesta abbastanza velocemente in attacco con un esplosivo Green (due azioni da 3 punti in un amen) e con le deflagrazioni siderali di Martinoni che piazza tre triple in rapida successione. Al 4′ si registra il primo vantaggio esterno del match (12-15), prontamente cancellato dai padroni di casa che  innestano il break di 10-0 fatto da tanto buon gioco in pitturato. La Novipiù dal canto suo si costruisce costruzioni eccellenti dal perimetro, chiudendo in parità il primo quarto (26-26).

Si lotta accanitamente da ambo le parti in apertura di seconda frazione: si risponde colpo su colpo, con il risultato di non avere vantaggi che superano le due/tre unità. Da parte triestina si registra un caparbio Tonut, a proprio agio nel rubar palla agli avversari in un paio abbondante di circostanze e a volare anche in contropiede con schiaccione finale: Trieste trova molto giovamento dalle sospensioni dai 5 metri di Filloy, che regalano il +6 al 17′ (40-34). La Novipiù finisce poi tremendamente a corto di benzina nei minuti finali di quarto e l’AcegasAps si scatena: altro 5-0 di parziale (Gandini e ancora una tripla di Filloy) col massimo vantaggio interno inchiodato proprio sulla sirena di metà gara. Il PalaTrieste è una “Santa Barbara” all’intervallo, con i biancorossi in vantaggio per 45-34.

I giuliani ripartono da dove avevano finito qualche minuto prima: altra “bomba” dell’onnipresente Gaucho con la maglia numero 12, unito a un libero di Gandini e all’appoggio a tabellone di Tonut: è +14 al 23′, con Casale che imbuca il tiro pesante con Martinoni ma che deve ancora parlarci sopra per un minuto di sospensione, allo scopo di riordinare difensivamente le idee. E’ Ferrero a tentare di ricucire lo strappo con quattro punti consecutivi, tuttavia gli ospiti rimangono costantemente in doppia cifra di passivo, complice una Trieste che mette tanta fisicità in difesa e non lascia mai punti di riferimento in attacco. Al 30′ è 60-49 per i giuliani, che accusano un logico appannamento dopo tanto correre: con Filloy a rifiatare e Ondo Mengue a essere infilato nel “frullatore”, l’AcegasAps rivede la luce solo quando il nativo di Cordoba torna sul parquet. Nel momento peggiore dei padroni di casa, l’argentino infila due missili terra-aria (di cui uno a fil di sirena, con l’amico tabellone a dargli una mano) che mantengono ancora a debita distanza la Novipiù: i piemontesi cercano di non demordere, sospinti dalle triple di Martinoni e Ware e dal gioco da 3 punti di Green (66-63 a quattro dal termine), ma nella sorta di mini-supplementare che si disputa, non c’è però più storia: Trieste scappa via, ancora con un Filloy che meriterebbe una statua equestre per i 4 punti nel finale, uniti alla tabellata di Diviach che manda al bar la Novipiù. Il +9 giuliano a 39” è grasso che cola per il pubblico di casa, che passa tanto tempo in piedi ad applaudire i propri beniamini: sì, questa squadra merita un futuro roseo davanti a sè. E senza nuvoloni all’orizzonte.

AcegasAps Trieste-Novipiù Casale Monferrato 72-63 (26-26 , 45-34, 60-49)

AcegasAps Trieste: Fatigati n.e., Tonut 4, Ondo Mengue, Mastrangelo n.e., Ruzzier, Filloy 29, Diviach 8, Carra 9, Mescheriakov 6, Gandini 16. All. Dalmasson

Novipiù Casale Monferrato: Malaventura 5, Green 17, Antonelli 7, Butkevicius 2, Pierich 2, Giovara n.e., Monaldi 1, Martinoni 17, Ferrero 7, Ware5. All. Griccioli

 

 

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Priva dell’intero reparto lunghi per problemi fisici e con Ruzzier e Mescheriakov non al meglio, un’Acegas comunque combattiva nonostante un roster ridotto all’osso si presenta a Forlì, squadra ostica capace di sbancare il PalaTrieste, unica a riuscirci nel girone di andata. La squadra di Dalmasson, con soli dieci elementi di cui 8 under 25, proverà a rifarsi del torto subito contro una formazione che non sembra risentire dei gravi problemi societari.

Dalmasson parte con Fossati in quintetto: il giovanissimo scuola San Vito ripaga la fiducia con 5 punti in un amen e tanta solidità in difesa, mentre Forlì gioca per il lunghissimo Soloperto. Dopo un breve periodo in vantaggio, Trieste si fa raggiungere sull’11-11, con il punteggio che rimane inchiodato per oltre 3 minuti. La bomba di Diviach e l’ottima vena di Carra tengono i biancorossi in partita, anche se dall’altra parte Roderick si presenta con un ottimo 2/2 dal campo. Il primo quarto si chiude sul 20-18 per la squadra di casa.

Complice un tecnico, Forlì scappa via sul 25-20 con un canestro di Nicola Natali ben servito dall’americano Roderick; Coronica però si guadagna il fallo e ricuce lo strappo (25-23); per Trieste rientra Mescheriakov, per Diviach ma Musso castiga da tre punti (decimo personale) e si soffre l’esuberanza atletica di Tessitori e Borsato. Il bielorusso, ancora a quota zero e con problemi fisici alla caviglia, commette però il terzo fallo: Tessitori firma il 30-23, ma Mastrangelo mette subito la tripla che riavvicina Trieste, che raggiunge quota 28 con un arresto e tiro di Filloy. Entra in campo anche Tonut, e l’Acegas continua a mordere in difesa costringendo Forlì a palle perse gratuite. Filloy dalla lunetta mantiene i biancorossi sotto di due costringendo tra l’altro il totem Soloperto al terzo fallo, anche se Tessitori ne è degno sostituto. Da fuori si litiga un po’ con il canestro, e così lo stesso giovane italiano firma addirittura il +8 con facili contropiede successivi a tiri un po’ forzati. Musso inizia a martellare dall’angolo; Coronica dalla lunetta fa 1/2, e Diviach riporta Trieste a -6, distacco con cui si va al riposo (41-35). Miglior marcatore Diviach con nove punti, otto quelli di Filloy.

Il terzo periodo comincia con due punti di Diviach e la solita difesa asfissiante, ma Musso dalla distanza punisce ancora prima di fare il terzo fallo e lasciare il posto a Borsato. Roderick scava il solco ancora dai 6,75, mentre Carra continua a litigare con il canestro e Borsato fa addirittura +13 con una preghiera assolutamente casuale (50-37): la partita è spaccata e l’attacco senza lunghi fa tanta fatica; Filloy prova a ripagare della stessa moneta, ma Roderick (che evidentemente deve aver ricevuto il bonifico) è indemoniato e prima deposita in canestro quindi serve un assist a Spencer. Da fuori fa canestro ancora Fossati per il suo settimo punto, ma dall’altra parte Soloperto sigla il nuovo +15. Dall’arco Forlì non sbaglia più: ogni volta che Trieste si avvicina la castiga dalla distanza e lo svantaggio è ormai è di 16 punti, con Spencer e Roderick inarrestabili; Filloy e Fossati continuano la loro giornata positiva, e il distacco è ridotto a 12 punti grazie anche a un redivivo Mescheriakov. Ruzzier con una tripla riporta lo svantaggio sotto ai 10 punti: il pressing a tutto campo dà i suoi frutti, ma Tessitori e l’immenso Roderick rimettono Forlì in condizioni di sicurezza. Il quarto si chiude sul 70-57.

In avvio di quarto Tessitori fa +15, ma Filloy non molla e con un 2+1 sigla il 72-60. Da 8 metri Spencer continua il secondo tempo strepitoso dall’arco (7/9 di squadra): non manca l’orgoglio, Mescheriakov riporta a -11 con una schiacciata in contropiede a otto minuti dalla fine. Forlì dall’arco persiste nello show stavolta con Musso, e riprende a martellare con il +16 siglato dall’ottimo ’94 Tessitori con una poderosa schiacciata. Filloy dall’angolo sbaglia la tripla che può riaprire la partita a 5 dalla fine, e dall’altra parte Roderick la mette ancora forzando dalla lunga distanza; sempre dai 6,75 Diviach tiene in vita l’Acegas (-12). La squadra di Dell’Agnello abbassa il ritmo e al 24esimo secondo trova il canestro della sicurezza con Natali. Trieste chiude con dignità e orgoglio, ma non bastano: finisce 86-76.

In doppia cifra per Trieste Diviach e Filloy, autori rispettivamente di 16 e 23 punti.

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Ariel Filloy prossimo partente da Trieste? Nemmeno per idea. La società del presidente Rovelli, tramite un comunicato-stampa, smentisce che ci saranno ulteriori addii dopo Jobey Thomas e Brandon Brown.

Le voci di un’ulteriore rinuncia nell’attuale roster si erano ampliate nelle ultime ore: il gaucho, da quanto si leggeva in giro, sembrava essere sul mercato, pronto a fare la valigia e conseguentemente a dare un ulteriore dispiacere ai già provati supporters biancorossi. Nel pomeriggio è arrivata la risposta da parte della Pallacanestro Trieste 2004: nessuna volontà di privarsi dell’atleta, con l’organico attuale che non verrà privato di altre pedine.

Sarebbe stato un po’ troppo, con sincerità: a tutto c’è un limite, no?

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