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La lettera dei giocatori ai tifosi dell’AcegasAps

Pubblichiamo volentieri il comunicato stampa contenente la lettera che i giocatori della Pallacanestro Trieste hanno voluto inviare alla tifoseria, dopo quanto accaduto con l’addio ai giocatori americani:

“Alla luce delle ultime vicende societarie che hanno portato alla dolorosa rinuncia di Thomas e Brown, noi giocatori della Pallacanestro Trieste vorremmo idealmente abbracciare Jobey e Brandon, e fare loro un grande in bocca al lupo per il proseguimento delle rispettive carriere.

Salutiamo due grandi giocatori, ma ancor prima due ottime persone, che in pochi mesi sono riuscite a farsi apprezzare da tutti e diventare parte integrante di un gruppo che, vale la pena ricordarlo, a 13 giornate dalla fine della regular season, si trova, aldilà di ogni aspettativa, a 4 punti dalla prima in classifica e legittimamente in lotta per qualunque traguardo.

Comprendiamo le ragioni, contingenti e di prospettiva futura, espresse dalla dirigenza, che hanno portato alla separazione. Tuttavia crediamo sia umano provare amarezza per una decisione che di fatto ci priva dell’aspetto più bello del nostro sport: la possibilità di competere contro qualsiasi avversario ad armi pari e lottare per obiettivi ambiziosi.

Detto ciò, cogliamo l’occasione per fugare ogni dubbio, se mai ce ne fossero, sulla possibilità che la squadra possa assumere d’ora in poi un atteggiamento rinunciatario. Al contrario, siamo ancora più uniti di prima, consapevoli che ognuno di noi dovrà mettere sul campo qualcosa in più rispetto a quello che ha fatto finora. Insieme con coach Dalmasson e il suo staff lavoreremo duramente ogni giorno in palestra per migliorarci e, per quanto possibile, alzare l’asticella dei nostri limiti.

Per fare questo, chiediamo uno sforzo anche a voi tifosi che finora ci avete seguito con tanto affetto: continuate a starci vicini nonostante tutto, e a farci sentire il vostro calore come prima e, se possibile, ancor più di prima! Del resto è nei momenti di difficoltà che serve restare uniti, e il vostro aiuto, credeteci, può essere utile per farci tirare fuori energie aggiuntive.

Quindi, ora più che mai…DEMO MULI!!

I giocatori ”

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2° giornata di ritorno Legadue, AcegasAps Trieste-Centrale del Latte Brescia, domenica 27 gennaio ore 18.15 | Prima, durante e dopo

Dopo i terremoti degli ultimi giorni, probabilmente parlare di basket giocato rischia di passare in secondo piano. Ma, se ci togliamo per un attimo dalla testa la questione “americana” (con annessi i pesanti malumori che si sono generati sul fronte della tifoseria), c’è pur sempre una partita da giocare.

Domenica, nel tradizionale orario delle 18.15, in un PalaTrieste tutto da scoprire a livello di ambiente che si troverà sugli spalti (ci sarà solo calma apparente o un principio di contestazione?) arriva la Centrale del Latte Brescia, formazione che naviga ai piani alti della classifica: sono però solamente 2 i punti che separano i lombardi dai giuliani, segnale evidente come questa Legadue sia estremamente livellata al punto di racchiudere le prime nove squadre in sole quattro lunghezze.

I lombardi arriveranno all’ombra di San Giusto con tre vittorie di fila nelle altrettante ultime gare disputate sul parquet: un ruolino di marcia che ben si sposa con l’attuale quarto posto in graduatoria. Tutto sommato c’è poco da sorprendersi: le individualità bresciane sono tali da permettere al team di coach Martelossi di viaggiare a una velocità di crociera elevata. La Centrale del Latte arriverà con la punta di diamante Brkic a mezzo servizio (assieme a Barlos), ma punterà molto sul fenomeno Fernandez: il play argentino si sta dimostrando la più bella sorpresa di questa squadra, per una visione in cabina di regia che nelle ultime prove sta rasentando la perfezione.

Attenzione infine al duo a stelle e strisce: sia Jenkins che Giddins viaggiano a buone medie realizzative, pertanto diventeranno due punti di riferimento importanti per la difesa dei padroni di casa che, giocoforza, dovranno da subito adattarsi alla realtà di dover fare a meno dei suoi ex-USA. Un banco di prova importante per i più giovani, che inevitabilmente finiranno col collezionare molti più minuti in campo rispetto al passato, e più in generale per un organico che ora dovrà far vedere di che pasta è fatto. Anche perchè, d’ora in avanti, si andrà avanti con un effettivo “mozzato”.

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Pallacanestro Trieste 2004, l’allontanamento degli USA come risultato finale di un pastrocchio che arriva da lontano

Eravamo forse stati un pò troppo speranzosi, una decina di giorni fa, nel dare per “quasi conclusa” la situazione di crisi societaria in seno alla Pallacanestro Trieste 2004. Niente di così profondamente (e tristemente) sbagliato: un colpo di obice, sparato dopo le 3 ore di CdA nella mattinata di lunedì, consegna uno scenario tecnicamente molto più povero ai tifosi biancorossi.

Si deve risparmiare, con il vantaggio che non c’è il rischio di retrocedere dopo l’esclusione di Napoli: morale della favola, si devono tagliano le spese, perchè 200 mila euro devono essere ulteriormente scavati da qui sino a fine stagione. Si aprono i cancelli e, per ragioni puramente economiche, la società decide di “scaricare” Brandon Brown e Jobey Thomas, seppur in maniera diversa: il primo vedrà una transazione del proprio contratto (e di fatto non potrà più essere schierato in campo), il secondo può liberamente cercarsi un’altra squadra, con rescissione annessa dall’AcegasAps nel momento in cui troverà la sistemazione più consona tramite il proprio procuratore (ma potrebbe anche accadere che di squadre a disposizione non ce ne siano, con l’ “interessante” scenario di tenere in casa un giocatore con poco reale interesse di svettare sul parquet).

Il termine più gettonato che arriva dalla “stanza dei bottoni” giuliana è quella del “dispiacere”: in parole povere, in questo momento non si può fare diversamente, umanamente parlando la scelta è dolorosa ma non ci sono altre soluzioni. Appunto, soluzioni: tutto ciò che, tralasciando le mere cifre e i budget stagionali costruiti sulle promesse non mantenute da qualcuno, è mancato clamorosamente. E dalle “extreme measures” adottate si passa al sentimento di gran parte dei supporters triestini: tradimento. Perchè una LegaDue senza americani non è una vera LegaDue; perchè molti si aspettavano da tempo uno squarcio nel silenzio assenso in cui troppo spesso ci si è trincerati, ottenendo solamente il sibilo lancinante arrivato dal CdA; perchè, tutto sommato, di fronte a una situazione già difficile mesi fa, forse sarebbe bastata una presa di posizione forte ed intellettualmente onesta per dire le cose come stavano.

La verità è che allontanare Brown e Thomas è solo la punta dell’iceberg di quanto si sia navigato a vista già da parecchio, checchè tutti i diretti interlocutori abbiano sempre fatto capire come le forze interne fossero unite per remare tutti nella stessa direzione. Sbagliato pure questo: un vice-presidente (dimissionario?) che con le proprie parole sul piccolo schermo fa presagire come sarebbe stato a suo modo preferibile partire da zero, “sconfessando” l’altro lato dei soci che invece preferirono la soluzione di continuità; un amministratore delegato che, non informando tutte le parti in causa (logicamente innervosite da questo comportamento), avvia dei contatti con i procuratori degli USA per poi arrivare a quanto accaduto ieri.

La somma algebrica di tutti questi fattori porta inevitabilmente al “pastrocchio” da cui, in rapida successione, si arriva al travaso di bile di chi, nella stanza dei bottoni, non c’è proprio: alcuni abbonati ipotizzano una class-action contro la società, perchè la partenza dei due americani stravolge il roster formato questa estate; altri non vedono l’ora che arrivi domenica unicamente per urlare il proprio dissenso dagli spalti; altri ancora maledicono la vittoria in gara-5 di spareggio play-off contro Chieti, che ha portato “tutti questi problemi”.

Nonostante tutto si va avanti, ma con poche reali illusioni. E con zero sogni nel cassetto, perchè a Trieste l’ombra del “NO SE POL” torna ad aleggiare. E neppure tanto velatamente

Alessandro Asta

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Chi vuole sbarazzarsi degli stranieri…e chi no

La notizia arriva dal quotidiano locale odierno: l’ad Degrassi avrebbe avanzato negli scorsi giorni, attraverso il coordinatore generale Mauro Sartori, una sorta di “sondaggi” con i procuratori di Thomas, Brown, Mescheriakov e Filloy per avvisarli di poter tranquillamente cercare un’ulteriore squadra. Nel caso ci fosse un interessamento da parte di qualche altra formazione, i succitati giocatori sarebbero liberi di accasarsi altrove.

La cosa però non è piaciuta al resto della compagine societaria, che si riunirà nel CdA di lunedì in un incontro che si preannuncia carico di tensione.

Se dovevano dare un segnale di quanta guerra ci sia in corso nella stanza dei bottoni, questa è un’ulteriore prova che le nostre impressioni esterne erano assolutamente fondate….

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AcegasAps Trieste: analisi e pagelle del girone di andata

Siamo arrivati al giro di boa di questo torneo che e’ il primo professionistico dell’era post fallimento (e speriamo non sia l’ultimo).
Tracciare un bilancio di questa prima parte del torneo e’ abbastanza agevole :considerando lo status di neopromossa, la presenza nel roster di molti esordienti e nella lega2 e i diversi giovani lanciati sul parquet, questa parte di campionato non puo’ che risultare positiva.diciamo da 7+.
Rispetto alle aspettative ed ai timori della vigilia, possiamo dire che sottocanestro teniamo botta. Anzi,possiamo dire che siamo tra le squadre piu’ solide a rimbalzo:terzi nei rimbalzi offensivi,segno di una discreta aggressivita’ sotto l’anello avversario, e terzi pure nei rimbalzi totali.
Nella percentuali di tiro il rendimento e’ un po’ contraddityorio: male,molto male nel tiro ravvicinato,voce nella quale occupiamo una disatrosa ultima posizione, frutto anche delle ultime prestazioni ove spesso non si raggiungeva il 40%,benino nel tiro da 3(sesti), ottimi nei tiri liberi(secondi). In questa ultima voce,pero’, e’ interessante notare che siamo una delle squadre che viaggiano meno in lunetta;questo perche’ forse il nostro attacco e’molto perimetrale ed poco propenso alle penetrazioni e al gioco sotto canestro…ma avremo modo di parlarne.

Male nelle palle perse,siamo in terz’ultima posizione,mediocri nelle recuperate, la nostra e’ una squadra che non si concede troppo allo spettacolo,visto che occupa la penultima poszione nelle schiacciate,mentre e’ a meta’ classifica per quel che riguarda le stoppate. I nostri giocatori non sono spilorci ed egoisti ,ma nemmeno particolarmente generosi,vista il posto occupato nella voce Assist.

Nel totale, i nostri beniamini occupano la non lusinghiera casella del terz’ultimo posto nella valutazione totale,mentre va meglio nell’OER dove siamo terzi totali.

Questo dicono le fredde cifre.

Di nostro possiamo aggiungere che questa e’ la classica squadra Dalmassoniana: tanta abengazione difensiva,tanta grinta.L’attacco arriva di conseguenza.
La vittoria contro Jesi e’ lo specchio di questa mentalita’ introdotta ai giocatori dai dogmi dell’allenatore veneto. Quando si e’ sprofondati sul -7 e’ stata l’aggressivita’ difensiva a far la differenza e a ribaltare l’inerzia dell’incontro.
Come Dalmasson ci ha abituati in questi 3 anni, il ricorso alla zona e’ stato sporadico,quasi nullo, e questo non ha facilitato di certo i tiratori avversari,considerato che Trieste e’ una delle squadre che concede di meno sul perimetro.
Soffriamo spesso la rapidita’ delle guardie, e per questo i lunghi debbono sobbarcarsi spesso lavoro extra, per chiudere i buchi che le prentrazioni “nemiche” aprono nella scatola difensiva triestina.Di lunghi dominanti in campionato ce ne sono pochissimi,ragion per cui, poche volte abbiamo visto soffrire la nostra difesa in quel settore del campo.

In attacco il ragionamento si specchia con le lacune fisiche dei nostri esterni:non abbiamo giocatori propensi ai blitz in mezzo all’altrui area. Filloy e’ poco esplosivo,Carra e’ leggerino, Ruzzier e’ ancora acerbo.
Il nostro fronte offensivo ne risente. Pochi gli scarichi per un tiro comodo, poche le incursioni in mezzo all’area.
Abbiamo sopperito spesso a questo deficit, con l’estemporaneita’ del tiro da 3 dei nostri lunghi:sia Brown che Gandini, non ci pensano 2 volte a scoccare un tiro pesante,con risultati spesso vincenti.

Personalmente, mi piacerebbe pero’ vedere i nostri lunghi piu’ coivolti nella posizione piu’ classica di pivot basso.
E questo specie per Brown, che e’ un giocatore che sa giostrare bene con le spalle a canestro e sa pure aprire il gioco sullo sbilanciamento delle difese avversarie;e questo sarebbe oro per Thomas e compagni.
Dal punto di vista della mentalita’, e’ lampante che la nostra squadra soffra oltremodo le trasferte. Anche se c’e’ da dire che abbiamo incontrato squadre di una certa levatura fuori dalle nostre mura amiche. Fattosta’ che nel ritorno dovremo affrontate 8 viaggi esterni.Per mantenere una posizione di alta media classifica, l’ideale sarebbe tornare a mani piene in almeno 3-4 occasioni. Incroceremo molte squadre alla nostra portata e queste son occasioni da prendere al volo.. subito.

In casa, suicidio contro Forli’ a parte, si e’ sempre vinto. Qualche volta in modo convincente affrontando squadre di un certo livello. Segno che i nostri sentono l’affetto del nostro pubblico…. e che gli arbitri ne sentono un po’ la pressione,per quanto poco infuocato sia l’ambiente(ma e’ davvero cosi’?). In futuro arriveranno a Trieste realta’ di un certo blasone: Bologna, Verona e Pistoia su tutte. Ragion per cui, e’ prevedibile che si potra’ assistere a delle belle sfide, con un palats discretamente affollato. Vincenti, possibilmente..
passiamo alle pagelline del primo quadrimestre..

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Il comunicato della Curva Nord Trieste sulle vicende societarie

Dopo gli ultimi giorni di “chiacchiere” societarie, arriva anche la presa di posizione della Curva Nord Trieste.

Questo il comunicato:

Quota

SIAMO STUFI

Siamo stufi di questa società che gestisce la Pallacanestro Trieste come se fosse un giocattolo di proprietà di pochi al cospetto invece di migliaia di spettatori che,ogni domenica, pagano per sostenere i propri colori.

Siamo stufi di atteggiamenti arroganti di chi pensa di non dover render conto a nessuno del proprio operato e delle proprie azioni.

Siamo stufi di chi si permette di mettere alla porta gli eroi della promozione senza nemmeno un grazie e di licenziare e continuare a pagare un GM (fautore del ritorno in lega2 dopo anni) fino al termine del contratto (a proposito di soldi sperperati…) per assumerne un altro a stagione in corso senza prendersi la briga di giustificarne le motivazioni al 95% dei tifosi che erano contrari a questa decisione e ne chiedevano lumi.

Siamo stufi di certi personaggi che nei momenti belli fanno a gara per apparire davanti a telecamere e microfoni salvo poi sparire e non degnarsi di parlare quando il ruolo lo imporrebbe.

Siamo stufi di atteggiamenti allucinanti tipo allenamenti a porte chiuse perché incapaci di gestire e reagire alle critiche; l’appuntamento al palazzo era evento consolidato per tanti tifosi e la società che fa? Blinda la squadra, la toglie dall’affetto della gente neanche fosse l’Hapoel Tel Aviv in trasferta a Gaza…

Siamo stufi di proclami deliranti tipo: “serie A in tre anni” per poi arrivare a dicembre e sapere che i soldi sono finiti e che non si sa se termineremo la stagione, con che giocatori e cosa sarà di noi l’anno prossimo.

Dove sono i vari Rovelli?Paniccia? Degrassi?Boniciolli?Francia?Modolo? Abbiamo più dirigenti che soldi in banca e nessuno dice nulla?

Noi siamo i tifosi della Pallacanestro Trieste, quelli che c’erano ieri, ci sono oggi e ci saranno domani mentre loro passeranno come è stato per Stefanel, Illy, Garza, Alibegovic, Baiguera, Cosulich, Cosolini, Zanzi e tanti altri…noi no! Noi ci saremo sempre, mettendoci la faccia ed il cuore!

ORA ABBIAMO IL DIRITTO DI SAPERE

Non vogliamo la storia dell’orso nè voli pindarici di serie A o Eurolega, sappiamo che c’è la crisi e che i soldi in questa città sono pochi; ci ricordiamo bene che noi siamo la città che negli ultimi 20 anni ha visto fallire due volte la squadra di calcio, una volta e mezza quella del basket, una quella di pallavolo, una quella di hockey e della pallamano non parliamo nemmeno.

Ma nessuno deve dimenticare che il triestino quando i programmi erano chiari e le persone serie non ha mai abbandonato la propria squadra del cuore….le 4000 persone allo spareggio per non andare in serie C non se le ricorda più nessuno?

Non è la categoria che ci spaventa, ma la mancanza di chiarezza, coerenza, serietà ed amore verso la nostra maglia.

Non può esistere che dopo tre mesi dall’inizio del campionato si parli già di smobilitazione, crisi economica e mancanza di liquidità….ma come viene gestita questa società? A vista?

Chi di dovere ha l’obbligo morale di presentarsi davanti a tutte le migliaia di tifosi e spiegare come realmente stanno le cose, chi comanda, chi decide, quali problemi ci sono, quali sono le strategie societarie da qui alla fine dell’anno e per gli anni a venire.

Curva Nord

Pallacanestro Trieste Ultras

 

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2° All-Star Game di Legadue, vota i giocatori della Pall.Trieste

Dopo l’esordio nella passata stagione, ritorna per il secondo anno l’All-Star Game di Legadue: si giocherà a Vigevano il prossimo 3 febbraio e vedrà protagonisti i giocatori della seconda serie italiana, opportunamente divisi nel team EST (rappresentato da Tezenis Verona, Biancoblù Bologna, Aget Nature Imola, Le Gamberi Foods Forlì, Fileni BPA Jesi, AcegasAPS Trieste, Bitumcalor Trento, Centrale del Latte Brescia) e team OVEST (Novipiù Casale Monferrato, Giorgio Tesi Group Pistoia, Prima Veroli, FMC Ferentino, Givova Scafati, Sigma Barcellona, Upea Capo d’Orlando.)

Ognuna delle due squadre sara’ composta da 6 giocatori italiani (di cui almeno 2 Under 24 e massimo 1 passaportato) e da 6 stranieri. I 5 giocatori piu’ votati di ogni Team andranno a comporre lo Starting Five, mentre il sesto sar il primo a fare il proprio ingresso dalla panchina. Gli altri 6 componenti di ogni squadra saranno selezionati dai coach, anche questi scelti da voi, e dal loro staff.

I tifosi biancorossi potranno scegliere i giocatori che scenderanno in campo nell’All-Star Game, con Trieste che avrà come partecipanti “papabili” Jobey Thomas, Ariel Filloy, Michele Ruzzier, Daniele Mastrangelo, Marco Carra, Nikita Mescheriakov, Brandon Brown e Luca Gandini, oltre a coach Dalmasson.

Per votare, è sufficiente cliccare sul banner “VOTA LA TUA STAR”, in alto nel sito ufficiale della LegaDue (http://www.legaduebasket.it). Bisogna dapprima registrarsi, poi dopo la ricezione della mail di conferma sarà possibile effettuare 1 solo voto al giorno.

Si parte da quest’oggi, venerdì 4 gennaio 2013, e c’è tempo sino al prossimo 14 gennaio alle ore 23.59.

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14° giornata LegaDue 2012/13, Novipiù Casale Monferrato-AcegasAps Trieste, domenica 6 gennaio ore 18.15 | Prima, durante e dopo

In casa AcegasAps, la speranza è che l’Epifania…si porti via tutti i pensieri di fine anno. Digerita la netta sconfitta di Verona, dove Trieste si è sciolta come neve al sole nel secondo tempo, e mettendo momentaneamente da parte la difficoltà estrema di trovare forze fresche per blindare definitivamente il budget di stagione (cosa che già si sapeva, ma che è tornata in auge proprio a cavallo del Capodanno), i biancorossi allenati da Eugenio Dalmasson incontrano per la terza volta in questa stagione Casale Monferrato, facendole visita nella 14° giornata in programma in LegaDue.

Sono due squadre che ormai si conoscono bene e su cui chiaramente fa testo il turno di Coppa Italia di poche settimane fa, che ha regalato alla Novipiù l’accesso alle Final Four di categoria: una sorta di piccola “onta” che Trieste vorrebbe cancellare, specie per come erano andate le cose proprio al “Paolo Ferraris” dopo il +11 (poi dilapidato) conquistato in casa. Casale viaggia attualmente col vento in poppa, con tre vittorie nelle altrettante ultime gare disputate in campionato: nonostante la tegola dell’infortunio patito proprio a Valmaura da Rodney Green, il team di coach Griccioli vive della brillantezza di Casper Ware, abbondantemente oltre i 20 punti di media in questo periodo e di gran lunga il migliore dei suoi.

La Novipiù è oltretutto squadra che sa soffrire, e specialmente nel turno precedente in quel di Imola i piemontesi hanno fatto vedere grande compattezza nel momento topico della partita: è lapanchina lunga a fare la differenza in tali occasioni, concetto visto proprio sul parquet dell’Aget domenica scorsa. Da Ferrero e Monaldi sono arrivati gli apporti più importanti in finale di match, segnale che conferma la qualità del roster di Casale, attualmente al comando assieme al terzetto formato da Scafati, Pistoia e Barcellona. L’AcegasAps è subito sotto a loro, a quattro punti di distacco: per Trieste l’imperativo è riprendere a giocare in un modo più costruttivo e meno prevedibile possibile, senza tutta la sfilza di tiri pesanti (sbagliati) che ha contrassegnato la seconda parte di gara contro la Tezenis. Per riprendere a correre, specie contro una compagine rognosissima come la Novipiù, sarà necessario ripartire dagli errori commessi: azzerarli vorrebbe dire giocarsela sino alla fine in Piemonte, aspetto che è nelle corde giuliane.

Si gioca domenica 6 gennaio alle ore 18.15.

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7° giornata LegaDue 2012/13, AcegasAps Trieste-Le Gamberi Foods Forlì, domenica 18 novembre ore 18.15 | Prima, durante e dopo

I risultati parlano chiaro: Trieste, dopo 6 giornate di campionato, viagga con numeri da grande squadra. La vittoria di Capo D’Orlando ha dato la certezza negli indizi “lasciati per strada” dalla formazione di Dalmasson in questo inizio stagione. A soli due punti dalla vetta, l’AcegasAps proverà a mantenere immacolato il proprio ruolino di marcia al “PalaTrieste”, che l’ha vista sempre vittoriosa nelle precedenti 3 gare disputate tra le mura amiche. Continua a leggere

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