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Non si è ancora spento l’entusiasmo per il Torneo Internazionale di Trieste, che negli scorsi giorni ha visto la Nazionale Italiana di basket imporsi in tutte e tre le sfide disputate contro Canada, Bosnia e Serbia.

Elsitodesandro.it, in collaborazione con la fotografa Linda Cravagna, propone una galleria dei migliori scatti effettuati durante l’evento del PalaTrieste.

La photogallery è disponibile sulla pagina Facebook del sito (click qui) e sul profilo ufficiale Flickr dell’SDS (click qui).

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Una Nazionale da incorniciare chiude nel migliore dei modi il trittico di partite del Torneo Internazionale di Trieste: davanti a quasi 5.000 spettatori, a lasciarci le penne è stavolta la Serbia di Sasha Djordjevic, al termine di una partita maschia nella quale gli Azzurri hanno avuto il grande merito di non scomporsi nelle difficilissime fasi intermedie del match. L’Italia vince e convince, imponendosi per 80-71 e preparandosi col vento in poppa alle partite di qualificazione per gli Europei 2015.

A inizio della sfida, i padroni di casa cercano di tenersi il più possibile lontani dal ferro serbo, innestando le conclusioni dalla media distanza di Alessandro Gentile e Datome. E’ poi un buon blocco di Cusin a permettere il comodo appoggio al tabellone di Cinciarini, per il 6-2 al 2′: l’Italia continua a dimostrare buone trame offensive, cercando di non dare mai punti di riferimento ai rossi e trovando un paio di ottime zingarate ancora con Gentile e Datome (+8 a metà frazione). Facciamo giocare male i nostri avversari, costringendoli a chiamare time-out a 3’40” dalla prima sirena: gli ospiti provano a svegliarsi subito dopo, innestando Stimac in pitturato, ma gli Azzurri si dimostrano una macchina da guerra in attacco. Nuovamente Datome (13 per lui dopo dieci minuti) e una “bomba” di contorno da parte di Luca Vitali regalano infatti il 22-9 per i padroni di casa, gap solo in parte limato dalla Serbia nel finale di frazione (+11 al 10′).

Con gli slavi che, soprattutto grazie a Radulijca (bruttissimo cliente per buona parte del secondo quarto) iniziano ad alzare in area il volume della radio, l’Italia ha la buona lena di farsi trovare discretamente pronta dal perimetro: 6 punti dalla distanza – firmati Vitali e Polonara – mantengono la Nazionale in doppia cifra di vantaggio al 14′ (28-18). Ma la Serbia, non appena inizia a percuotere anche da lontanissimo con Micov e Bircevic, torna in un amen a stretto contatto (-2 sul 35-33). Gli azzurri, anche a causa di una gragnuola di tiri liberi sbagliati (un mediocre 4 su 9 dalla linea della carità nei secondi dieci minuti), si fa riacciuffare a 60” dalla pausa lunga sull’ennesima pennellata al ferro di Radulijca: il team di Pianigiani riesce però a riprendere fiato proprio negli istanti finali del quarto, con un provvidenziale 2/2 di Magro per il +2 al 20′ (37-35).

La Serbia mette immediatamente la freccia a inizio terzo quarto: Teodosic e Micov regalano il primo vantaggio di partita ai balcanici, che gradualmente sembrano prendere l’inerzia in mano, con la fisicità ad essere la loro arma in più di questa fase. Uno schiaccione di Alessandro Gentile ridà coraggio all’Italia, anche se sono tante le “preghiere” che gli Azzurri lanciano verso il canestro avversario, con esiti molto spesso nefasti: al 27′ gli slavi conducono di quattro (45-49), imbucando poi una tripla con Markovic. E’ l’altro Gentile, Stefano, a rintuzzare il gap sino al -3 del 30′.

La svolta arriva negli ultimi dieci minuti regolamentari: l’Italia riesce a scardinare la muraglia cinese della Serbia con due bimani di Cusin. In 120” gli Azzurri ribaltano completamente la frittata, colpendo proprio al cuore gli avversari che oltretutto perdono rapidamente Radulijca per cinque falli. Il punteggio sorride alla Nazionale, abile a piazzare un repentino break in proprio favore (63-54) e tenendo lontani i balcanici con la realizzazione in sottomano di Aradori e con le triple vincenti dei fratelli Gentile: è +11 tricolore a quattro minuti dal termine. Micov tenta di prendersi in mano l’intera squadra, segnandone 4 di fila, ma la Serbia deve fare anche i conti con la scavigliata di Teodosic e con la verve dei nostri che percuotono la retìna dalla distanza. A due minuti dal termine il tabellone recita 77-65 sul triplone di Aradori, al quale fa eco la “bomba” di Stefano Gentile: è fatta per gli Azzurri, che chiudono alla grandissima il Torneo Internazionale del PalaTrieste.

Italia-Serbia 80-71 (22-11, 37-35, 49-52)

Italia: Gentile A. 20, Vitali L. 6, Poeta n.e., Cusin 4, Datome 17, Cervi, Magro 3, Cinciarini 8, Gentile S. 12, Moraschini n.e., Pascolo n.e., Vitali M. n.e., Della Valle n.e., Aradori 7, Polonara 3. All. Simone Pianigiani

Serbia: Teodosic 8, Micov 14, Micic n.e., Bogdanovic 2, Bjelica 4, Markovic 4, Kalinic 7, Radulijca 11, Katic 6, Stimac 8, Simonovic n.e., Mitrovic n.e., Bircevic 7, Jovic n.e.. All. Aleksandar Djordjevic

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Nazionale da urlo nella seconda uscita al Torneo Internazionale di Trieste: l’Italia annichilisce una fumosa Bosnia-Erzegovina per 99-71, con una gara al limite della perfezione. In poco più di 25 minuti il team di Simone Pianigiani fa pentole e coperchi degli avversari, trovando grande ispirazione anche dagli effettivi usciti dalla panchina: decisamente un passo in avanti dopo la difficile vittoria di 24 ore prima contro il Canada, con una squadra azzurra che ora ha nel mirino la Serbia di Sasha Djordjevic (domani sera alle 20.30, sempre al PalaTrieste) per la conquista del primo posto nella competizione. 

Partenza lanciata di Alessandro Gentile in apertura, per il 7-0 Italia al 2′: la Bosnia è sonnecchiosa in attacco, limitandosi al compitino e finendo con l’andare troppe volte a sbattere contro il muro italiano. Dopo il time-out chiamato da Ivanovic, è Stipanovic a rompere il ghiaccio per i bosniaci, seppure i balcanici continuino a non essere precisi in pitturato; le fortune della Nazionale arrivano invece proprio dove gli avversari fanno più fatica, con un Cervi imbeccato splendidamente sotto il canestro e autore di 6 punti consecutivi (15-8 al 7′). A spalancare ulteriormente la porta in attacco è quindi il capitano Datome, mentre sull’altro del campo Teletovic prima e Mitrovic poi tentano di ricucire lo strappo dalla lunghissima distanza: il risultato è però favorevole all’Italia sulla prima sirena, avanti di cinque lunghezze.

Il secondo quarto si apre in maniera splendida per gli Azzurri: +11 fulmineo al 12′, grazie alle seconde linee che portano parecchi punti in cascina. Tripla di Polonara, “bomba” di Della Valle, altra deflagrazione pesante per Stefano Gentile: l’Italia ha tanta birra e fiducia in corpo, poi parzialmente limata dal ritorno bosniaco firmato da Teletovic (sia con la specialità della casa, ovvero il tiro da lontano, che prendendosi una linea di fondo spaventosa per un affondo fragoroso al ferro) e Kikanovic. Il -5 ospite accende però “Iron Man” Datome (13 punti solamente in questa frazione), a splendido agio nell’uno contro uno: la Nazionale si prende l’inerzia in mano nel finale di quarto, chiuso sul 48-37.

Eccesso di nervosismo per la Bosnia alla ripresa del match: antisportivo a Stipanovic e quattro liberi di fila imbucati da Alessandro Gentile sono la chiave di Volta per il tentativo – poi concretizzato – di fuga azzurra (54-39 al 22′). La Nazionale è un mastino anche in difesa, con Cusin e Datome a fare la voce grossa sul fronte delle stoppate: doppia cifra di vantaggio praticamente costante per gli uomini di Pianigiani, con punte di +19 (gap col quale si chiude il penultimo parziale) rintuzzate solo parzialmente dalla manina fatata di Gordic. C’è solo garbage-time negli ultimi dieci minuti, con qualche contatto proibito sul parquet tenuto a bada dal trio di fischietti Cerebuch-Bartoli-Jovicic: è la coppia Aradori-Pascolo a calare definitivamente il sipario per l’Italia, che tracima nel finale e chiude con 13 giocatori a referto su 15. Mica male, no?

Italia-Bosnia 99-71 (21-16, 48-37, 74-55)

Italia: Gentile A. 15, Vitali L. 4, Poeta n.e., Cusin 4, Datome 19, Cervi 6, Magro, Cinciarini 9, Gentile S. 3, Moraschini 2, Pascolo 6, Vitali M. 3, Della Valle 3, Aradori 17, Polonara 8. All. Simone Pianigiani

Bosnia: Pasalic, Buza 2, Stipanovic 10, Sutalo 5, Glogavac n.e., Gordic 8, Kikanovic 10, Teletovic 20, Halilovic 2, Mitrovic 9, Milosevic n.e., Vrabac, Albijanic 5. All. Dusko Ivanovic

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Vittoria con altissima dose di thrilling per la Nazionale italiana nella prima gara del Torneo Internazionale di Trieste: 74-71 il punteggio finale per gli Azzurri di Pianigiani contro il Canada, all’interno di un match non giocato al meglio nei primi venti munti, raddrizzato in corso d’opera nella seconda parte del match ma portato a casa praticamente solo nelle battute finali di sfida.

Si sbaglia moltissimo in apertura di partita, con la palla che fatica a entrare in ambo i canestri: la Nazionale trova ottime cose da Cusin in difesa (subito due rimbalzi e una stoppata), pur segnando col contagocce e col solo Aradori a bruciare la retina in quattro minuti (2-5). 120 secondi più tardi sale in cattedra Alessandro Gentile, con il gioco da tre punti che regala un micro vantaggio agli azzurri al 6′ (9-7): il capitano dell’Armani Jeans – alternandosi al capitano Datome – diventa progressivamente la prima scelta negli schemi offensivi tricolori, anche se il Canada ha un un Ejim in pitturato da 9 punti nel quarto iniziale, estremamente chirurgico nel punire la Nazionale sotto canestro. Gli ospiti conducono di un punticino alla prima sirena, continuando a stringere il guinzaglio che tiene a bada l’Italia: -6 azzurro sul 20-26 del 13′, con Pianigiani costretto a chiamare time-out sulla tripla imbucata da English. E’ Aradori a rompere poi l’empasse con 7 punti consecutivi, anche se dall’altra parte Olynyk apre nuovamente la scatola difensiva tricolore: l’Italia precipita sino a -10, colpita dalle triple canadesi, rintuzzando parte del gap nell’ultimo minuto di secondo quarto con Poeta e Aradori (33-39 all’intervallo).

Tutt’altra Nazionale dopo la pausa lunga: break di 9-0 con Datome e Gentile, ma soprattutto una verve ritrovata nel mordere le caviglie degli avversari. Gli Azzurri mettono le cose a posto in tre minuti netti, andando sul 42-39 ma soprattutto accendendo per la prima volta il pubblico triestino: la compagine di coach Triano non segna per cinque minuti di fila, perdendo di fatto tutta l’inerzia sin lì accumulata. E’ poi ancora il “Gigi” Nazionale a spingere un po’ più in là i suoi sino a +7, vantaggio parzialmente limato dal Canada sul 52-48 del 30′; un slam-dunk di Olynyk, accompagnato da un tiro libero segnato qualche istante più tardi, riapre ulteriormente i conti al PalaTrieste. E’ poi Cinciarini a diventare l’uomo in più negli ultimi cinque minuti di gara, con una “bomba” e un appoggio a canestro che sembrano fungere da apripista per l’allungo decisivo degli Azzurri (65-56): ma sul fronte opposto è Cory Joseph, con 7 punti di fila, a scoperchiare completamente la pentola: la guardia dei San Antonio Spurs riporta i suoi sino a -2 a 60” dalla fine, rovesciando nuovamente l’inerzia. L’ultimo minuto è da pelle d’oca: Cusin fa il proprio dovere dalla lunetta, Sacre si inventa una palombella dalla media distanza per un nuovo svantaggio minimo, Aradori rimedia un inopinato 0/2 dalla linea dalla carità ma è poi Datome a imbucare una tripla siderale a 30” dalla fine. Due possessi di vantaggio sono poi sufficienti per gli Azzurri nel chiudere la pratica, anche se negli istanti finali Thomas Scrubb prova la tripla della disperazione per il potenziale pareggio, trovando solo il tabellone.

Italia-Canada 74-71 (18-19, 33-39, 52-48)

Italia: Gentile A. 12, Vitali L. 6, Poeta 2, Cusin 4, Datome 22, Cervi 2, Magro n.e., Cinciarini 10, Gentile S., Moraschini, Pascolo, Vitali M. n.e., Della Valle n.e., Aradori 16, Polonara. All. Simone Pianigiani

Canada: Ejim 10, Joseph 16, Baker, Nicholson n.e., English 8, Shephard 2, Scrubb P. n.e., Heslip 9, Olynyk 13, Powell, Sacre 7, Cadougan 4, Klasse n.e., Scrubb T 2. All. Jay Triano

 

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Parte, nel pomeriggio di oggi, il Torneo Internazionale di basket che al PalaTrieste vedrà protagonista la Nazionale di Simone Pianigiani, assieme a Canada, Bosnia Erzegovina e Serbia.

E’ un appuntamento molto importante per gli Azzurri, reduci dalle ultime buone prestazioni in Macedonia: in vista dell’avvicinamento alle qualificazioni per i prossimi Europei, Datome e compagni sono chiamati a confermare l’ottimo trend di risultati positivi conseguiti nelle settimane precedenti (un ruolino di marcia fatto da cinque vittorie di fila negli ultimi sei incontri disputati).

La prima partita del torneo di Trieste vedrà l’Italia affrontare il Canada alle ore 20.30; un’ora e mezza prima sarà derby balcanico tra Bosnia Erzegovina e Serbia.

Questo, nel dettaglio, il programma completo della tre-giorni al PalaTrieste:

Domenica 3 agosto

Bosnia Erzegovina-Serbia (18.00, differita Raisport 2, 22.30)
Italia-Canada (20.30, diretta Raisport 2)

Lunedì 4 agosto

Serbia-Canada (18.00, diretta Raisport 2)
Italia-Bosnia Erzegovina (20.30, diretta Raisport 2)

Martedì 5 agosto

Canada-Bosnia Erzegovina (18.00, diretta Raisport 2)
Italia-Serbia (20.30, diretta Raisport 2)

Questi invece gli effettivi che scenderanno sul parquet giuliano: 

ITALIA

33 Pietro Aradori (1988, 195, A/G, Libero da contratto)
14 Riccardo Cervi (1991, 214, C, Grissin Bon Reggio Emilia)
20 Andrea Cinciarini (1986, 193, P, Grissin Bon Reggio Emilia)
12 Marco Cusin (1985, 211, C, Libero da contratto)
13 Luigi Datome (1987, 203, A, Detroit Pistons)
32 Amedeo Della Valle (1993, 194, G, Grissin Bon Reggio Emilia)
5 Alessandro Gentile (1992, 201, G, EA7 Armani Milano)
22 Stefano Gentile (1989, 191, P, Acqua Vitasnella Cantù)
18 Daniele Magro (1987, 208, C, Giorgio Tesi Group Pistoia)
24 Riccardo Moraschini (1991, 192, P/G, Libero da contratto)
27 Davide Pascolo (1990, 201, A, Aquila Basket Trento)
8 Giuseppe Poeta (1985, 190, P, Libero da contratto)
34 Achille Polonara (1991, 203, A, Grissin Bon Reggio Emilia)
7 Luca Vitali (1986, 201, P/G, Vanoli Cremona)
31 Michele Vitali (1991, 196, G, Pasta Reggia Caserta)

All: Simone Pianigiani

CANADA

4 Melvin Ejim (1991, 198, A, Virtus Roma)
5 Cory Joseph (1991, 190, G, San Antonio Spurs – Usa)
6 Jordan Baker (1991, 201, G, Alberta – Can)
7 Andrew Nicholson (1989, 206, A, Orlando Magic – Usa)
8 Carl English (1981, 192, G, Iberostar Tenerife – Spa)
9 Jevohn Shepherd (1986, 196, A, Omegna)
10 Jordan Bachynski (1989, 218, C, Arizona St. – Usa)
11 Phil Scrubb (1992, 190, G, Carleton – Can)
12 Brady Heslip (1990, 188, G, Baylor – Usa)
13 Kelly Olynyk (1991, 213, A, Boston Celtic – Usa)
14 Dwight Powell (1991, 208, A, Cleveland Cavaliers – Usa)
15 Robert Sacre (1989, 213, C, Los Angeles Lakers – Usa)
16 Junior Cadougan (1990, 187, G, Batumi – Geo)
17 Owen Klassen (1991, 208, A, Acadia – Can)
18 Thomas Scrubb (1991, 198, A, Carleton – Can)

All: Jay Triano

 

BOSNIA-ERZEGOVINA

Muhamed Pasalic (1987, 185, G, Chalons-Reims – Fra)
Andrija Stipanovic (1986, 209, C, Trabzonspor – Tur)
Marko Josilo (1992, 201, G, Metalac – Srb)
Nemanja Gordic (1988, 185, P/G, Cedevita – Cro)
Mirza Teletovic (1985, 206, A, Brooklyn Nets – Usa)
Elmedin Kikanovic (1988, 210, C, Enisey – Rus)
Miralem Halilovic (1991, 205, A, KK Zagreb – Cro)
Nemanja Mitrovic (1990, 197, G, Sutor Montegranaro)
Marko Milosevic (1992,193, A, Manitoba – Can)
Drasko Kijezevic (1993, 185, G, Igokea – BiH)
Nikola Gajic (1991, 196, A, SF Austin – Usa)
Drasko Albijanic (1986, 211, C, Borac – Srb)

All: Dusko Ivanovic

 

SERBIA

Nemanja Bjelica (1988, 209, A, Fenerbahce – Tur)
Bogdan Bogdanovic (1992, 197, G, Fenerbahce – Tur)
Nemanja Dangubic (1993, 196, G, Mega Vizura – Srb)
Nikola Kalinic (1991, 202, A, Radnicki – Srb)
Dejan Kravic (1990, 213, C, Texas Tech University – Usa)
Nenad Krstic (1983, 214, C, Cska Mosca – Rus)
Ognjen Kuzmic (1990, 213, C, Golden State Warriors – Usa)
Vladimir Lucic (1989, 202, A, Valencia – Spa)
Stefan Markovic (1988, 199, G, Unicaja Malaga – Spa)
Vasilje Micic (1994, 195, G, Mega Vizura – Srb)
Vladimir Micov (1985, 201, A, Galatasaray – Tur)
Nemanja Nedovic (1991, 190, G, Golden State Warriors – Usa)
Miroslav Radujica (1988, 202, C, Milwaukee Bucks – Usa)
Vladimir Stimac (1987, 211, C, Unicaja Malaga – Spa)
Milos Teodosic (1987, 195, G, Olympiacos – Gre)

All: Sasha Djordjevic

 

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Piccola, ma piacevolissima sorpresa per la Trieste sportiva: durante il sorteggio dei gironi dei mondiali di pallavolo femminile, in programma in Italia dal 23 settembre al 12 ottobre 2014, il capoluogo regionale ha visto uscire dall’urna anche la “Seleção”a tinte rose.

Il Brasile, campione olimpico in carica e una delle formazioni più forti al mondo, sarà dunque una delle protagoniste della Pool B che si disputerà al “PalaTrieste” di Valmaura. Assieme alla nazionale verde-oro, nello stesso girone sono state inserite Serbia, Turchia, Camerun, Bulgaria e la quarta nazionale dell’area Norceca (attualmente potrebbe essere il Canada la candidata più probabile). A Trieste si giocheranno inoltre due gare della 2° fase.

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Nelle ultime ore si stanno allargando a macchia d’olio i problemi per chi ha acquistato in anticipo i tagliandi per le partite della 2° fase degli Europei: con il “ribaltone” della FIBA sul calendario previsto, molti tifosi si sono ritrovati ad avere biglietti per gli orari sbagliati e, di conseguenza, per le partite sbagliate.

Chi ha effettuato l’acquisto sul sito Eventim.si, può chiedere il rimborso inviando una mail a eurobasket2013@eventim.si spiegando il problema incorso:  successivamente si procederà con la cancellazione dei biglietti e la restituzione dei soldi spesi tramite carta di credito.

Per maggiori dettagli, consultare il sito http://www.eventim.si/en/faq/ , nella sezione “Event cancellations / changes”.

Come già indicato, le nuove date della gare della nostra Nazionale sono le seguenti:

12/9, ore 21: Slovenia-Italia

14/9, ore 14.30: Croazia-Italia

16/9, ore 17.45: Italia-Spagna

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“Non importa degli assenti, tanto noi stringiamo i denti”: guardando i risultati sul campo delle prime due giornate del girone D, lo striscione apparso ieri sera a Capodistria ha già sicuramente fatto giurisprudenza alla Bonifika Arena, diventando quasi una delle sacre tavole di biblica memoria.

La Nazionale italiana ritorna a far stropicciare gli occhi dei propri tifosi, mettendo dietro la lavagna una Turchia che, ad oggi, ha molte più probabilità di tornare a casa anzichè di continuare la competizione europea. Finisce 90-75 e l’Italia si coccola ancora una volta una prestazione completa di squadra, nella giornata in cui il “mostro” Datome diventa normale (nemmeno un punto segnato dal neo-Detroit Pistons) ma dove sono tanti altri i protagonisti ad inchiodare la compagine di Bogdan Tanjevic, scurissimo in volto per una sconfitta che rischia di pregiudicare il cammino turco agli europei di Slovenia.

L’ Italia si dimostra subito concentrata in difesa dopo la palla a due, a tal punto da costringere i portatori di palla avversari a commettere un paio di infrazioni di passi già nel primi 120 secondi di match. Arriva però una tegola per la Nazionale, con il secondo fallo di Cusin che chiama immediatamente Melli a sedersi sul cubo del cambio: l’ala forte dell’Armani Jeans Milano si rivelerà una sorta di arma non convenzionale nello scacchiere di Pianigiani, con 10 punti nel primo quarto a fungere da “medicina” per un attacco italiano che, almeno nei primissimi minuti, vede col binocolo le percentuali extra-large dei primi due periodi contro la Russia. La Turchia tenta di piazzare un mini-break grazie alla triple di Guler e Cetin (8-12 al 7′) ma il tutto si rivela il classico fuoco di paglia, poiché la Nazionale rivolta come una frittata l’inerzia in poco più di 60 secondi: dal -5, massimo vantaggio avversario, l’Italia imbuca un parziale mortifero di 8-0 ancora con “Tarantola” Melli, supportato dalle deflagrazioni da lontano di Gentile e, a fil di prima sirena, di Belinelli (22-19 al 10′).

Il team di Pianigiani, nell’immediato prologo del secondo quarto, ritrova un altro “eroe dimenticato”: Luca Vitali, non appena sceso sul parquet, trova subito punti importanti che spingono l’Italia avanti di 9 lunghezze (30-21). I turchi ci capiscono poco in difesa, tant’è che Poeta prima e Belinelli poi portano al bar i diretti marcatori nell’uno contro uno, guadagnando in un lampo due potenziali giochi da 3 punti. Tanjevic si consola con una circolazione di palla che in attacco porta ad alcune buone soluzioni di Preldzic e Asik, tuttavia è sull’altro lato del campo che continuano ad arrivare i mali di pancia per “Boscia”. L’Italia chiude infatti in doppia cifra di vantaggio alla pausa lunga, con Belinelli a prendere in mano il comando delle operazioni grazie ai sei punti consecutivi nel finale di quarto e a rivelarsi una sorta di UFO per gli uomini in maglia rossa.

Il momento topico della partita si registra dopo tre minuti trascorsi dalla ripresa della contesa: lo stoppone di Cusin su Gonlum fa da apri-pista al “magic-moment” italico. Aradori si trasforma in una sorta di obice infallibile, capace di metterne 17 nella terza frazione, ma è più in generale l’intera Nazionale a vedere una vasca da bagno sottoforma di canestro: sebbene la Turchia faccia intravedere i muscoli sotto i tabelloni, innestando la potenza di Asik in pitturato, l’Italia riesce a trovare offensivamente la chiave di Volta della partita. 30, pesantissimi punti mettono le ali alla compagine di Pianigiani e sommergono Turkoglu & Co., sotto sul 74-57 in mezzo al pandemonio della larga rappresentanza di supporters italiani. L’ultimo quarto diventa quasi influente per le sorti del match, con lo show al tiro di Gentile e i 90 punti in saccoccia che creano entusiasmo da brividi a Capodistria.

Italia a punteggio pieno dopo due giornate: chi l’avrebbe mai detto?

Italia-Turchia 90-75 (22-19, 44-34, 74-57)

Italia: Aradori 23, Gentile 20, Rosselli n.e., Vitali 5, Poeta 2, Melli 14, Belinelli 17, Diener 2, Cusin 2, Datome, Magro n.e., Cinciarini 5. Head Coach S.Pianigiani

Turchia: Balbay 3, Preldzic 9, Guler 3, Batuk n.e., Ilyasova 11, Erden 4, Cetin 11, Savas n.e., Gonlum 7, Arslan 3, Asik 12, Turkoglu 12. Head Coach B.Tanjevic

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Grande, immensa classe operaia. Un’ Italia che avrebbe potuto benissimo continuare a piangersi addosso per le defezioni rimediate negli ultimi tempi, arrivando con poche pallottole nel proprio caricatore, dà una chiara e nitida dimostrazione di forza già nella prima gara del girone D. La Russia, arruffona e spesso poco propositiva in campo, alza bandiera bianca nel match d’esordio dell’Europeo di Slovenia: è il tricolore italico a sventolare con forza sopra la Bonifika Arena di Capodistria, con il 69-76 che è risultato quasi bugiardo per come il team di Pianigiani ha saputo mettere la museruola agli avversari per gran parte della partita.20 minuti di grandi percentuali, altri 10 di mantenimento “intelligente” del vantaggio, altri 10 ancora di grande sofferenza ma mai di reale pericolo: è così che la Nazionale si regala i primi punti del proprio raggruppamento, con tutti i benefici che ne conseguono.

L’Italia rompe il ghiaccio con la realizzazione morbida di Datome e fa vedere di esserci con la testa sin dall’avvio della sfida: gli azzurri vanno sul +5 con la tripla di Diener (4-9), la Russia si rimette immediatamente in linea di galleggiamento con il mini-break targato Sokolov e Shved, tuttavia è la nostra Nazionale a dimostrarsi maggiormente tarantolata sul parquet. La tripla da 8 metri di Belinelli prima e quella di Gigi Datome 60 secondi più tardi fa esplodere una Bonifika Arena stracolma di tifosi tricolori, costringendo coach Karasev a chiamare time-out sul -7 (11-18): l’ “effetto-placebo” del minuto di sospensione dura però poco per i russi che, se da una parte tentano di ricucire lo strappo con le deflagrazioni dalla distanza di Ponkrashov e di Fridzon, dal lato opposto non riescono a tenere gli uno-contro-uno italiani. Belinelli trova la magia con un gioco da tre punti da distanza siderale, Datome fa invece ammattire il diretto marcatore con un fade-away in prossimità della linea della carità: il quarto si chiude con tanta inerzia nelle mani italiane e la formazione di Pianigiani è meritatamente avanti per 18-25.

Il secondo quarto sembra aprirsi bene per gli azzurri, sufficientemente massicci sotto canestro con Cusin che disinnesca Sokolov (che lascia poi mestamente il posto a Savrasenko). Dal perimetro le mani continuano a essere caldissime per la Nazionale, ispirata da Diener e Datome che regalano il massimo vantaggio al 16′ (24-40). Altro mal di testa per Karasev e time-out Russia, che si smuove un po’ con i tre punti consecutivi di Fridzon, ma non sposta di molto gli equilibri visti nella prima metà di gara: l’Italia chiude con merito sul +13 alla pausa lunga.

Con grande umiltà, conscia che il difficile deve ancora arrivare e che le percentuali realizzative non potranno essere sempre così buone, la Nazionale lavora in difesa sui fianchi avversari: i russi fanno una fatica immane a bruciare la retìna, con soli tre punti messi a referto in cinque minuti. Pur mettendo pochi punti in cascina, l’Italia ha ancora grandi cose da Cusin su entrambi i lati del campo: prima uno “slam-dunk”, poi un tap-out per la successiva comoda tabellata di Datome tengono a debita distanza i baltici (33-48 al 25′), offensivamente ancora terribilmente discontinui. In questo status, il team di Pianigiani riesce a recuperare anche un paio di palloni “sporchi” sotto i tabelloni che alla fine sono grasso che cola, in un momento dove i tiri entrano molto di meno rispetto alla prima parte della sfida. L’Italia, con le unghie, tiene 14 lunghezze di vantaggio alla penultima sirena (42-56).

E’ Shved a tentare di far rialzare la testa alla Russia: i tiri vellutati del giocatore dei Minnesota Timberwolves cercano di dare la scossa ai baltici, che tornano a uno svantaggio sotto la doppia cifra (49-58). Sarà poi il “Gigi” Nazionale a togliere le castagne dal fuoco, in un momento sicuramente difficile per i tricolori: Datome infatti ne mette cinque in un lampo, rispedendo a -13 gli avversari con ancora 5 minuti da giocare. Coach Karasev si gioca tutto, mettendo a difendere la propria squadra a tutto campo e mettendo tutte le pedine più pregiate sul parquet: i 3 liberi imbucati da Aradori a 180 secondi dalla sirena finale sembrano far risuonare il segnale di resa per la Russia, ma l’ Italia si disunisce un po’ troppo e si “regala” giocoforza un finale thriller: baltici addirittura a -4 a 24 secondi dal termine, dopo un recupero che ha quasi del prodigioso. Ci pensa Datome (2/2 ai liberi) e la tripla sbagliata da Fridzon dall’altra parte del campo manda i titoli di coda: sì, l’Italia operaia c’è. E ha già gonadi d’acciaio per poter dire la propria nel girone.

Russia-Italia 69-76 (18-25, 29-42, 42-56)

Russia: Karasev 3, Sokolov 2, Valiev 3, Fridzon 12, Voronov 5, Kulagin, Shved 17, Antonov 8, Monya 13, Khvostov n.e., Savrasenko, Ponkrashov 6. Head Coach V. Karasev

Italia: Aradori 13, Gentile 8, Rosselli, Vitali, Poeta, Melli 2, Belinelli 16, Diener 6, Cusin 6, Datome 25, Magro, Cinciarini. Head Coach S.Pianigiani

(credit foto: Walter Gorini – Basketinside)

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Il Settore Squadre Nazionali, per le seguenti attività della Nazionale “A” maschile

– Raduno a Trieste 12-15 agosto
– Torneo Internazionale Anversa (Belgio) 16-20 agosto
– Raduno a Trieste con incontri amichevoli a Capodistria (Slovenia) il 22 e il 24 agosto
– Torneo dell’Acropolis, Atene (Grecia) 25-30 agosto

convoca i seguenti giocatori

1. Pietro Aradori
2. Andrea Bargnani
3. Marco Belinelli
4. Daniele Cavaliero
5. Andrea Cinciarini
6. Marco Cusin
7. Luigi Datome
8. Travis Diener
9. Alessandro Gentile
10. Angelo Gigli
11. Daniele Magro
12. Stefano Mancinelli
13. Nicolò Melli
14. Giuseppe Poeta
15. Guido Rosselli
16. Luca Vitali

L’atleta Andrea Bargnani è autorizzato a proseguire le terapie prescritte. Si unirà al gruppo dei convocati al termine del percorso riabilitativo stabilito.

I convocati dovranno presentarsi entro le ore 19,00 del 12 agosto 2013 presso l’Hotel Savoia Excelsior di Trieste

 

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