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Dopo essersi districata per bene nel “labirinto” costruito da Torino, la Querciambiente perde sul più bello il proprio filo di Arianna: la Piramis fa suo lo scontro tra dirette rivali per la conquista di un posto nei play-off, imponendosi col punteggio di 61-55 e rendendo amaro per Muggia l’ultimo turno di andata in Poule Promozione. 

E’ una doccia gelata per la compagine di Mauro Trani, conscia di aver davvero sprecato una grande occasione specialmente per come si erano sviluppate le cose nel corso della partita. Seppur il match sia sempre rimasto sui binari dell’equilibrio, le rivierasche avevano mantenuto la testa avanti per gran parte dei quaranta minuti regolamentari: le piemontesi hanno poi saputo risolvere la partita negli ultimi 180 secondi, nel momento in cui le ospiti sono inopinatamente andate fuori giri, permettendo alle padrone di casa di piazzare il break di 12-2 che ha poi chiuso i conti.

Con buone percentuali da tre, unite alla precisione di Palliotto, Muggia risponde colpo su colpo alle piemontesi, ispirate da Quarta e Domizi: la Querciambiente vola anche a +7, prima di essere quasi raggiunta dalla Piramis sul 21-20. Tale trend continua praticamente per tutta la partita, con le rivierasche a comandare quasi sempre le operazioni, chiudendo sulla seconda sirena a +3 (31-34) e, lavorando bene in pitturato con Cergol, restando avanti anche al 30’ sul 46-48. Muggia, anche se con grande fatica, sembra poter reggere l’urto piemontese sino alla fine, tuttavia a tre minuti dalla fine cambia completamente lo scenario: Torino prende in mano la situazione, segnando a ripetizione e tappando completamente le ali rivierasche. L’Interclub si spegne all’improvviso, provando a riattivarsi con Palliotto ma lasciando alla fine i due punti a una Piramis che scavalca proprio le muggesane al quarto posto in classifica, l’ultimo utile per la post-season.

Piramis Torino-Querciambiente Muggia 61-55

Piramis Torino: Rosso, Di Giacomo, Montanaro 7, Quarta 22, Coen 10, Domizi 9, Balbo, Santuz 4, Albano, Salvini 9. All.Petrachi

Querciambiente Muggia: Meola, Borroni 12, Cergol 8, Castelletto n.e., Cumbat 6, Romagnoli 8, Fragiacomo 3, Capolicchio 6, Palliotto 12, Reppi n.e. All.Trani

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Diminuiscono le partite da giocare, aumenta l’importanza dei due punti in palio: un’equazione semplice, ma al tempo stesso calzante, riassume in poche parole il cammino che separa la Querciambiente Muggia alla potenziale conquista delle semifinali play-off di serie A2. Archiviata la doppia sconfitta interna contro Genova e Sesto San Giovanni, l’Interclub si rituffa in modalità “on the road”, affrontando quella che in buona sostanza può essere definita una delle trasferte dal peso specifico più alto di tutta la stagione.

Contro una Pallacanestro Torino che, grazie alle tre vittorie consecutive in altrettante gare di Poule Promozione sinora disputate, si è prepotentemente riportata in scia proprio alle rivierasche, l’ultimo turno di andata della 2° fase rischia di diventare una sorta di pietra angolare per entrambe le formazioni. Con cinque gare in calendario ancora da disputare, Muggia ha buona parte del proprio futuro destino nelle proprie mani: vincere in Piemonte permetterebbe al team di Mauro Trani di andare a +4 dalla Piramis, in caso contrario la Querciambiente verrebbe agganciata dalla compagine di coach Petrachi, uscendo temporaneamente dalle posizioni utili per la post-season.

E’ dunque innegabile che, pur non essendo un match determinate al fine della classifica finale, al termine della sfida di domani sera al “PalaSavonera” di Collegno si potrà già capire il tipo di girone di ritorno che l’Interclub dovrà affrontare, se quello “d’assalto” o uno teoricamente più tranquillo. Di certo, le rivierasche hanno ancora l’ampia volontà di non volersi fermare a quanto fatto sinora: con una situazione attuale ancora in proprio favore, la Querciambiente può affrontare lo scontro diretto con poche pressioni psicologiche. Un’arma che, all’interno di una partita importante, può fare la differenza.

Attenzione all’orario: il match di Torino, rispetto al calendario ufficiale, verrà anticipato di 60 minuti, con la palla a due fissata per le ore 20.00. Arbitreranno l’incontro i signori Balzarini di Milano e Coffetti di Bergamo.

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E’ Fabio Vallon, dirigente responsabile e accompagnatore della 1° squadra della Querciambiente Muggia, l’ospite della 14° puntata dell’angolo radiofonico rivierasco su RadioAttività:

LINK ALLA 14° PUNTATA DELL’ANGOLO INTERCLUB MUGGIA

FABIO VALLON
 

Buon ascolto!

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L’ “Invincibile Armata” battente bandiera rossonera, dopo aver depredato diverse piazze del Nord Italia, saccheggia anche il porto di Muggia: la capolista Sesto San Giovanni si impone infatti ad Aquilinia per 56-66, centrando la 15° vittoria di fila in altrettante sfide di campionato e dando uno slancio netto alla conquista del primo posto nella Poule Promozione.

In una partita dove Muggia, alla stessa stregua di quanto accaduto lo scorso sabato contro Genova, è rimasta comunque agganciata alla Paddy Power per buona parte del match, la compagine di Mauro Trani ha visto ipoteticamente spezzarsi in due l’inerzia della gara nel secondo quarto. Il 5/6 nel tiro dalla lunga distanza su sponda Geas ha in parte tramortito l’Interclub subito dopo la prima frazione, proprio nel momento di maggior splendore rivierasco: con la Querciambiente avanti di sei lunghezze alla prima sirena (18-12), le padrone di casa sembravano poter avere le armi per tenere sotto scacco le avversarie. E’ stata però la grande precisione dai 6 metri e 75 (con grande protagonista Arturi, top-scorer di serata con 19 punti e 3/3 nelle conclusioni pesanti), unita a una difesa a zona che ha tolto fiducia offensiva a Muggia, a diventare l’arma in più per le milanesi.

Sul +11 a metà gara (28-37), la Paddy Power è riuscita a mantenere costantemente il bandolo della matassa nelle proprie mani: l’Interclub, pur riuscendo a rientrare nel punteggio già nel terzo quarto (i punti di Borroni e Cumbat hanno portato le rivierasche sino al 40-44 del 26′), ha però subìto immediatamente il ritorno di fiamma delle ospiti, con Zandalisini prima e con Gambarini poi. Tutto da rifare per la Querciambiente a dieci dal termine (44-54), con Muggia che orgogliosamente tenta di esorcizzare Sesto S.Giovanni, riportandosi a -5 a quattro minuti dal termine (54-59, sui liberi segnati da Capolicchio). All’Interclub manca però il colpo in canna per scavare ancora qualche punticino di gap, Geas ringrazia e chiude i conti con il break finale di 7-2, confermando la propria imbattibilità stagionale e tenendo ancorata Muggia in classifica a quota 10 punti, ad ogni modo nettamente in corsa per i play-off.

Querciambiente Muggia-Paddy Power Sesto S.Giovanni 56-66 (18-12, 28-37, 44-54)

Querciambiente Muggia: Meola, Borroni 17, Cergol, Castelletto, Cumbat 12, Romagnoli 10, Fragiacomo, Capolicchio 11, Richter n.e., Palliotto 6. All.Trani

Paddy Power Sesto S.Giovanni: Arturi 19, Kacerik 2, Galli 5, Cassani 3, Meroni, Gambarini 8, Mazzoleni 5, Beretta 9, Bonomi 2, Zandalisini 13. All. Bacchini

 

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Avere 20 anni e palesarsi in campo alla stessa stregua di una veterana? Chiedetelo a Marta Meola, una che di gavetta ne ha fatta già parecchia in prima squadra e che, affidandole le chiavi della cabina di regia, difficilmente vi tradirà.

La playmaker classe 1994 continua a crescere all’interno del roster della Querciambiente e, sebbene il più delle volte passi quasi inosservata in campo, avrebbe buone chances di vincere il premio di giocatrice più “utile” del gruppo rivierasco. Il tutto, con qualcuno che si chiede se nel corso degli anni potrà potenzialmente recitare anche il ruolo di leader: ”Me lo auguro, soprattutto spero di avere il tempo per diventarlo…”, esordisce Marta, che non nasconde di sentirsi a pieno agio nella stagione in corso: “Mi piace l’idea di essere d’aiuto in un ruolo che richiede la massima attenzione: oltretutto, all’interno di un gruppo dove hai tante compagne di squadra esperte che sono sempre pronte ad aiutarti e consigliarti, non puoi che vivere nel migliore dei modi”.

Già: è un buon momento per Muggia, capace di ritagliarsi un ruolo da protagonista anche nella Poule Promozione, nonostante sabato scorso sia arrivata una sconfitta casalinga contro Genova che non cancella quanto di buono fatto fino a questo momento. “Ero fiduciosa sin dall’inizio che avremmo combattuto per cose più importanti della semplice permanenza in A2”, continua la numero 4 dell’Interclub. “Certo, ci sono stati anche momenti problematici durante la prima fase, quando eravamo sul confine tra il paradiso e l’inferno della Poule Retrocessione. Tuttavia il timore che si era creato durante il girone d’andata lo abbiamo superato alla grande, senza il bisogno successivo di fare calcoli per entrare a far parte del gruppo delle migliori”.

Con una mente sgombra dal non doversi più guardare da brutte sorprese sino alla fine stagione, tutto diventa più facile. E perché no, sicuramente più stimolante: “Non abbiamo nulla da perdere, tuttavia riuscire a qualificarci nuovamente per i play-off promozione starebbe a significare quanto Muggia continui a essere protagonista in questa serie. Siamo un gruppo forte e sempre più coeso, dentro e fuori dal campo: il roster di quest’anno ci ha rese ancora più competitive e lo stiamo dimostrando con i fatti.”

A livello personale, cosa auspica di ottenere Marta Meola da questa stagione? “Il mio obiettivo è sicuramente quello di continuare a migliorare: mi sento più partecipe nei giochi di squadra e vedo che le compagne mi danno molta più responsabilità in campo, rispetto al passato. In un team formidabile come il nostro, crescere ulteriormente darebbe un ulteriore valore aggiunto a quanto fatto sinora”.

 

 

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Piccolo, brusco ritorno con i piedi per terra per la Querciambiente Muggia, nella prima delle due sfide casalinghe consecutive di Poule Promozione: l’Interclub cede i due punti all’Almo Nature Genova, quest’ultima meritatamente vittoriosa ad Aquilinia per 50-59 e capace di agganciare a quota 10 in classifica proprio le rivierasche.

A dispetto di quanto fatto vedere la scorsa settimana al “PalaGiordani”, la compagine muggesana si è dimostrata la copia sbiadita della formazione che era stata capace di mettere sotto scacco Milano. Tutto il merito va alle liguri della NBA-Zena, brave a tenersi avanti nel punteggio per 38 minuti abbondanti di gara, piazzando il break decisivo nell’ultimo quarto. Di fatto, Muggia ha sofferto abbondantemente la fisicità della compagine di coach Vaccaro, non riuscendo mai a trovare una discreta continuità offensiva (il 29% totale al tiro testimonia la serata infelice in fase realizzativa), finendo poi con l’inseguire Genova per gran parte del match e arrendendosi nel finale di gara.

La Querciambiente, nonostante un primo quarto fatto da parecchi tiri al piccione, riesce a non pagare eccessivo dazio alla 1° sirena, sotto di sole due lunghezze (10-12) dopo essere stata anche a -7. Le serpentine di Costa in penetrazione, la buona mano di De Scalzi dal perimetro e la solidità di Bestagno mettono a dura prova la pazienza delle ragazze di Mauro Trani: Muggia in attacco va spesso in riserva di ossigeno, il più delle volte con tiri senza ritmi e passaggi telefonati che sono preda delle avversarie. La mano dolce di Capolicchio permette all’Interclub di chiudere a distanza minima anche il secondo quarto (26-29) e per la Querciambiente, dopo la pausa lunga, torna la consapevolezza di poter migliorare le proprie trame di gioco: ne è testimonianza il primo vantaggio di partita, con il canestro dalla media distanza di Palliotto che al 27′ sembra poter dare parecchia inerzia alle padrone di casa (36-35). Tutto completamente sbagliato: l’Almo Nature stringe i denti e non riesce solo a mettere nuovamente la freccia alla penultima sirena (38-41, con canestro allo scadere di Bindelli) ma è capace anche di dare la spallata decisiva negli ultimi dieci minuti. E’ De Scalzi ad essere protagonista, con un anti-sportivo conquistato in apertura di frazione e con un gioco da tre punti 120 secondi più tardi: Genova scappa sul +8 al 34′ e da lì non si volterà più indietro. Muggia si affanna a recuperare il gap, tenta di ricucire lo strappo con le proprie giocatrici sin lì più efficaci (su tutte, Cergol e Borroni) ma issa progressivamente bandiera bianca nel momento in cui l’Almo Nature arma i cannoni dalla lunga distanza e piazza un paio di triple contro la difesa a zona, per una doppia cifra di vantaggio che diventa fardello troppo pesante da recuperare in ambito rivierasco.

Querciambiente Muggia-Almo Nature Genova 50-59 (10-12, 26-29, 38-41) 

Querciambiente Muggia: Meola, Borroni 14, Cergol 8, Castelletto, Cumbat, Romagnoli, Fragiacomo 5, Capolicchio 14, Palliotto 9, Rosin n.e. All. Trani

Almo Nature Genova: Bestagno 16, Bindelli 4, Piermattei n.e., Belfiore 2, Cerretti 1, Policastro n.e., Algeri 2, Principi 7, De Scalzi 18, Costa 9. All. Vaccaro

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Con il vento in poppa e un entusiasmo che ha raggiunto i massimi storici, la Querciambiente Muggia si appresta sabato a disputare la seconda gara di Poule Promozione, la prima tra le mura amiche di Aquilinia.

La vittoria ottenuta domenica scorsa contro Il Ponte Milano ha amplificato il buon umore e la carica agonistiche delle ragazze allenate da Mauro Trani, capaci non solo di piazzare un colpo importante sul parquet meneghino ma soprattutto di proseguire il trend positivo che dura ormai da 5 turni consecutivi.

L’asticella di difficoltà è ora destinata ad alzarsi sempre di più per l’Interclub: dall’alto dei 10 punti in classifica, sinonimo di un attuale 2° posto nel girone A e di un altrettanto benefico +6 dalla quinta piazza che delimita la zona play-off, Muggia è ora chiamata a un duplice confronto interno che saprà dare ulteriori indicazioni su che vestito la Querciambiente potrà indossare nel prossimo futuro. In Piazzale Menguzzato arriverà l’Almo Nature Genova, formazione tra le più positive del girone Nord-Ovest conclusosi quindici giorni fa: le liguri inseguono proprio le muggesane a quota 8 ed è quasi superfluo considerare il fatto che l’NBA-Zena verrà al PalAquilinia a caccia di una vittoria che le permetterebbe di agganciare l’Interclub.

Il team di coach Vaccaro giunge al prossimo appuntamento di campionato con lo stesso numero di vittorie della Querciambiente durante la prima fase (9) e la stessa partenza positiva di Poule Promozione (vittoria casalinga contro la Velco Vicenza): due variabili che permetteranno al match del week-end di configurarsi come uno dei più interessanti di giornata, sia per l’equilibrio delle forze in gioco che per un pronostico da “1X2” che apre la possibilità a qualsiasi risultato finale.

Il match che si prospetta sarà oltretutto contraddistinto da una sfida nella sfida: Martina Bestagno, pivot classe 1990, insegue la capitana rivierasca Annalisa Borroni nella classifica delle migliori realizzatrici di tutta la serie A2. 256 punti segnati dalla prima, 261 la seconda, delineano a chiare tinte la pericolosità delle singole in ambo le formazioni. Un motivo in più per essere presenti nella “Tana del Drago” o, al caso, per seguire la telecronaca diretta in web-streaming sul sito “Muja.it”.

Palla a due alle ore 20.30 di sabato 8 febbraio, arbitreranno l’incontro i signori Balducci di Valvasone (PN) e Andretta di Udine.

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L’entusiasmo del nuovo corso delle giovanili rivierasche, che aveva contagiato già i due gruppi under 15 e il gruppo under 14, latitava proprio con le più grandi. Le mule di Matija Jogan erano reduci da un girone di andata… caratterizzato da troppi passi falsi, soprattutto a livello di motivazioni, di voglia di lottare. Se la scorsa partita, persa sfortunatamente col Futurosa, per molti poteva apparire come un fuoco di paglia, la convincente prestazione al cospetto delle prime della classe, le imbattute ragazze della Ginnastica Triestina, dimostra che invece, qualcosa è cambiato. Qualcosa è cambiato soprattutto negli occhi delle ragazze che sono andate in campo con rispetto, ma senza paura delle quotate avversarie, che hanno lottato come leoni ogni attimo in cui sono state utilizzate.

Le ragazze di coach Trimboli non sono venute ad Aquilinia in gita di piacere e lo dimostrano sin dai primi minuti di partita, il primo quarto è tutto targato SGT e il parziale di 29-11 la dice lunga sull’ispirazione in fase offensiva delle ospiti.
In casa Interclub ci sono tutti i presupposti per immaginare un’altra pesante sconfitta e soprattutto un’altra prestazione incolore, ma le generose rivierasche, prendono le misure alle avversarie e nel secondo parziale iniziano a macinare gioco e canestri. Se i falli costringono Eveline Canzian a passare molti minuti in panchina, ci pensa un’ispiratissima Emma Maremonti (che chiuderà con una pregevole doppia doppia: 14 punti, 18 rimbalzi) a fare la voce grossa nell’area pitturata. La sua prestazione unita a quella delle ’99 Marengo (solito fosforo in cabina di regia) e Pelizon (grinta, rimbalzi e un pregevole 6/6 dalla linea della carità), che di rientro dopo gli stop forzati causa guai fisici, tengono il campo con entusiasmo e autorità, portano Muggia a vincere il secondo parziale 20-15 e andare al riposo sotto di sole 13 lunghezze.

Nella ripresa le nerazzurre non mollano la presa e sulle ali dell’entusiasmo si avvicinano fino al -9 costringendo coach Trimboli a chiedere gli straordinari alle sue ragazze di maggior talento. E’ una rinata Nika Pregarc, oltre alla succitata Maremonti, a ergersi protagonista nella ripresa, con una prestazione generosa fatta di 11 punti ma anche 7 rimbalzi catturati. Sgt ovviamente non ci sta a perdere e allunga nuovamente, il tabellone a fine terzo tempo dice +17 per le ospiti, ma il parziale di 17-21 parla ancora di un match all’insegna dell’equilibrio, equilibrio che poi dura fino alla fine della contesa (ultimo tempo rivinto da Muggia 18-17).

ZKB Interclub – SGT 66-82 (31-44)

Pregarc 11, Marassi 11, Sodomaco 9, Maremonti 14, Canzian 8, Dudine 4, Marengo, Pelizon 6, Caponnetti 3.

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La Pallacanestro Interclub Muggia informa tutti gli interessati che, in occasione della partita di domenica 2 febbraio a Milano, sono a disposizione una ventina di posti in pullman per seguire la formazione rivierasca nella trasferta di campionato contro il Sanga.

E’ possibile dare la propria adesione, telefonando al numero 349/4711807.

 

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Si conclude, con il secondo posto nella Conference Nord-Est, la 1° fase di campionato dell’Interclub Muggia. La Querciambiente, dopo una gara di estrema qualità, si impone nel derby regionale contro la Delser Udine battendo le friulane per 71-52. Più che buone le indicazioni che le ragazze di Mauro Trani hanno palesato lungo il corso di una gara condotta praticamente dall’inizio alla fine, portata in porto con padronanza e con l’inerzia sempre nelle proprie mani.

Partenza lanciata per Muggia a inizio match: Cumbat mette da subito in ritmo la squadra, portando le padrone di casa sul 10-2 al 5’. Il vantaggio interno aumenta sino al 17-7, mentre Udine si sorregge sulla propria capitana Vicenzotti, chiudendo a -7 il primo parziale. Successivamente De Biase, su sponda udinese, accende la Delser (21-18 al 12’), avvicinandosi a un tiro di schioppo dalle padrone di casa. E’ poi Borroni, in casa Querciambiente, a rimettere le cose a posto, andando in doppia cifra di realizzazione ma soprattutto rimettendo Muggia a distanza di sicurezza dalle avversarie (36-27 a metà gara).

Nella seconda parte del match, Udine tenta di affidarsi a una difesa energica per riportarsi sotto nel punteggio: la realtà è però diversa, poichè il break rivierasco di 7-0 a inizio terzo quarto (targato Palliotto-Borroni) mette sotto scacco le ospiti, costrette poi a ripiegare sino al -11 della penultima sirena. Muggia controlla il ritmo da lì sino alla fine, chiudendo la contesa senza particolari problemi e inanellando la seconda vittoria stagionale contro la Delser: la Querciambiente partirà con 8 punti totali la propria avventura in Poule Promozione.

Querciambiente Muggia-Delser Udine 71-52 (21-14, 36-27, 51-40)

Querciambiente Muggia: Meola 7, Borroni 17, Cergol 3, Castelletto 3, Cumbat 9, Romagnoli 6, Fragiacomo n.e., Capolicchio 12, Palliotto 12, Rosin 2. All. Trani

Delser Udine: Bosio, Mancabelli 3, Pozzecco 4, Clemente, Mio 2, Vicenzotti 11, De Gianni 7, Da Pozzo 4, Cortolezzis 9, De Biase 12. All. Sinone

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