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Tutto facile per l’Interclub Muggia contro il Geoclima Fogliano: l’amichevole di Aquilinia si conclude in netto favore delle padrone di casa, che si sono imposte per 74-38 in un match praticamente archiviato nei primi quindici minuti di gara.

La Querciambiente scappa via nel punteggio già nel quarto iniziale: un break di 9-0 rende subito la vita facile per le rivierasche, sospinte dalla doppia cifra quasi sfiorata da Capolicchio nel solo primo quarto. Muggia vola sul +18 al 12′ con un gioco da tre punti di Meola, a cui si aggiunge successivamente un “2+1” di Castelletto: Fogliano, almeno nel secondo parziale, sembra poter maggiormente reggere l’urto, soffrendo però le azioni di Masic che staziona con successo in pitturato e trova pertugi comodi per andare a colpire. Sul 35-18 a metà gara si registra un’ulteriore accelerata delle padrone di casa, immediatamente dopo la pausa lunga: è ancora Masic, stavolta dalla distanza, a dare il “La” a un nuovo allungo muggesano: torna a segnare Capolicchio, mentre la giovane Mezgec si mette in luce per un paio di buone conclusioni dalla media distanza (59-32).

Sul +27, a dieci dal termine, si scatena nuovamente la croata in forza alla Querciambiente, stavolta ben ispirata in penetrazione (chiuderà con 24 punti all’attivo), mentre i minuti conclusivi vedono i due canestri di fila da parte di Rosin che blindano ulteriormente una vittoria senza patemi d’animo da parte dell’Interclub, ora attesa nel prossimo week-end al torneo di Pola assieme anche alla Ginnastica Triestina.

Querciambiente Muggia – Geoclima Fogliano 74-38 (18-6, 35-18, 59-32)

Querciambiente Muggia: Meola 3, Masic 24, Castelletto 4, A. Policastro 13, F. Policastro, Capolicchio 13, Richter 2, Mezgec 6, Rosin 9, Puzzer. All.Trani

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La Querciambiente Muggia cede nettamente contro la formazione del Kranj, militante nella massima serie slovena: ad Aquilinia l’amichevole finisce 53-77 per le ospiti, in una gara che le ha viste avanti praticamente dal primo all’ultimo minuto. Le rivierasche hanno sicuramente pagato la maggior tecnica delle avversarie, a cui va unito un miglior stato di forma fisica rispetto alle padrone di casa, ancora nettamente in fase di rodaggio.

Con una difesa aggressiva praticamente sino dalla palla a due, su cui c’è anche tanto pressing a tutto campo su fronte sloveno, Kranj mette immediatamente la testa avanti nel punteggio. Dal conto suo, Muggia si affida ai suoi effettivi di maggior talento, trovando alcune buone giocate sull’asse Masic-Zizola e reggendo l’urto sino alla tripla di Capolicchio del -3 (7-10). La Querciambiente fa poi però i conti con qualche palla persa di troppo e la maggior fisicità delle avversarie, che volano a +10 alla prima sirena (16-26); le ospiti infilano un ulteriore parzialino a inizio di seconda frazione, prima di un ritorno di fiamma rivierasco con Castelletto e Rosin – abili a portare punti dalla panchina – e Masic, quest’ultima a ergersi quale principale terminale offensivo muggesano. Sul 27-39 del 17′ la Querciambiente si blocca, permettendo il break di 5-0 ospite per il -17 a metà gara.

Kranj scappa definitivamente via in apertura di terzo quarto, quando un ulteriore 10-2 spacca in due il match (29-56). L’Interclub prova a tenersi a galla con i punti di Capolicchio (6 di fila in tre minuti), ma le slovene mettono il pilota automatico e chiudono a +26 la penultima frazione; nei dieci minuti finali, sono nuovamente Masic e Zizola a portare gran parte dei punti per la Querciambiente, anche se la partita per le avversarie è già abbondantemente in ghiaccio.

Querciambiente Muggia-Kranj 53-77 (16-26, 27-44, 37-63) 

Querciambiente Muggia: Meola, Masic 16, Castelletto 4, A.Policastro 3, F.Policastro 1, Zizola 14, Capolicchio 11, Reppi, Rosin 4, Puzzer. All. Trani

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L’A.s.d. Interclub Muggia completa il roster ufficializzando l’ingaggio della pivot Eleonora Bernardi Zizola, prelevata con la formula del prestito per un anno dalla Reyer Venezia.

L’atleta veneta, classe 1994, nella passata stagione si è messa in evidenza in serie A3 con il Pordenone, dove da capitana ha contribuito alla promozione della sua squadra con una media di 4 punti e 7 rimbalzi a partita. In precedenza ha vinto con la Reyer lo scudetto Under 19. Viva soddisfazione da parte del presidente rivierasco Pierpaolo Richter: “Eleonora, assieme al suo procuratore, durante l’estate ha valutato varie offerte pervenutele da altre società ma ha scelto il progetto sportivo dell’Interclub in quanto ritiene il nostro un ambiente ideale per la sua crescita grazie soprattutto alla possibilità di avere un buon minutaggio a partita”.

La Querciambiente Interclub Muggia sarà lieta di dare il saluto di benvenuto ad Eleonora già il prossimo lunedi 18 agosto al Palasport di Aqulinia , data che segnerà l’inizio della stagione sportiva 2014-2015. 

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L’Interclub Muggia ha ufficializzato nelle ultime ore l’arrivo in maglia rivierasca di Mia Masic, guardia di 179 cm classe 1993 originaria di Fiume.

La giocatrice,  cresciuta nel Kvarner Rijeka (squadra di serie A1 croata), si è distinta nel corso dell’ultima stagione con la maglia del Jolly Sibenik, collezionando una media di 10.3 punti a partita con 4 rimbalzi e 2 assist ad allacciata di scarpe.

Precedentemente, la Masic ha anche vestito la maglia della Nazionale maggiore del proprio paese, prendendo parte ai raduni di preparazione del campionato europeo in programma lo scorso anno.

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Con la conferenza stampa tenutasi quest’oggi nella “Sala Predonzani” del Palazzo della Regione, si è ufficialmente aperta la 5° edizione dell’ “American Bowl Camp”, evento che già da anni accentra sulla città di Trieste l’interesse di un intero movimento – quale quello del football americano – sia a livello nazionale che in quello internazionale.

L’idea del Camp, nata nel 2010 e organizzata dalla Pro Loco Muggia in collaborazione con la Regione Friuli Venezia Giulia, Turismo FVG, Comune di Trieste e Comune di Muggia, porta senza dubbio la firma di Riccardo Lonzar. Anche in questa occasione è spettato a lui il compito di “cerimoniere”, analizzando il buon riscontro di numeri sul fronte delle iscrizioni che di fatto confermano il dato ottenuto nel 2013. Non solo: tra gli allievi del coaching staff, quest’ultimo composto da otto ex-giocatori NFL (di cui quattro vincitori di Super Bowl), rispetto alle annate precedenti saranno molti di più i partecipanti sotto i 18 anni. E’ un piccolo ma importante traguardo che l’American Bowl Camp 2014 ha raggiunto ben prima di iniziare l’attività sul campo, prevista sul manto erboso del “Pino Grezar”: tale ambito si lega a un progetto di sviluppo avviato con FIDAF (Federazione Italiana di American Football) proprio inerente ai settori giovanili, con il futuro prossimo che sempre di più vuole aprire la porta alla cosiddetta “linea verde”.

Il Camp, che quest’anno vedrà la partecipazione di celebrità del football quali Lamont Warren, Kris Haines, Matt Joyce, Emery Moorehead, Steve Bono, Mike Singletary, Quentin Coryatt e Shaun Gayle, punta nell’immediato a trasformarsi in un contenitore di sport americani ancor più completo: tutto ciò avverrà già a partire dai prossimi appuntamenti, nei quali Riccardo Lonzar ha voluto confermare l’introduzione dal 2015 dello “cheerleading”, strizzando progressivamente l’occhio anche verso ulteriori discipline a stelle e strisce quali baseball e basket. 

E’ comunque evidente come il cuore pulsante sia sempre quello strettamente collegato al football, con lo stesso Lonzar a preannunciare con un anno di anticipo il probabile avvento a Trieste di un altro grande della NFL: Mark Rypien, ex quarterback dei Washington Redskins, vincitore di due Super Bowls. Ma già il presente vede una schiera incredibile di campioni, pronti a essere i protagonisti indiscussi e il motore trainante dell’evento: in tal senso, è unanime il giudizio positivo da parte di tutte le istituzioni intervenute alla conferenza stampa di quest’oggi.

Per Michele Bregant, Direttore Generale di Turismo FVG, “l’organizzazione di appuntamenti formativi e sportivi di questo tipo è un’attività che la Regione intende appoggiare e sviluppare in maniera sensibile, specialmente a livello di promozione turistica. E’ importante dunque focalizzarsi su quelli che sono i target strategici su cui operare, in particolare nel Nord Europa e negli Stati Uniti, luoghi dove il football è ben conosciuto e dove tutti gli attuali partecipanti al camp – sia allenatori che allievi – avranno la possibilità di tornare a casa forti dell’esperienza positiva che il Friuli-Venezia Giulia ha saputo trasmettere loro”.

Per Antonella Grim, Assessore all’Educazione, Scuola e Università e Ricerca del Comune di Trieste, “l’eccellente organizzazione dell’American Bowl Camp costituisce un ottimo volano per far conoscere la nostra città, non dimenticando che questo sport ha profondi e solidi valori educativi da poter veicolare verso i più giovani.” Sulla stessa linea d’onda è anche Stefano Decolle, Assessore al Turismo e Commercio del Comune di Muggia: “Il football americano e i suoi protagonisti sono nuovamente i benvenuti nel nostro territorio” – afferma – “nonostante una stagione difficile in ambito locale, le grandi risorse organizzative da parte di realtà come la Pro Loco Muggia sono fondamentali per la nostra provincia e per avvicinarci ancor di più a uno sport che, da piccoli, avevamo avuto modo di apprezzare durante le telecronache notturne di Dan Peterson”. Il rappresentante del CONI Regionale, Giorgio Kufersin, ha voluto infine soffermarsi sulle “importanti sinergie che un evento come l’American Bowl Camp permette di creare tra enti locali e movimento sportivo: questo si traduce in un punto di partenza per la collaborazione tra chi lavora con lo sport e il turismo stesso, dando luogo a buoni e futuri risultati per tutta l’economia globale”.

La chiusura degli interventi è stata affidata a professionisti del football americano, primo tra tutti Giorgio Longhi che, in rappresentanza della FIDAF, ha sottolineato come “il portare a questa edizione – di per sé già di eccellente fattura – ben venti ragazzi sotto i 18 anni, stia a significare l’importanza di aver intrapreso un vero e proprio nuovo percorso di ampliamento educativo verso questa disciplina. In fondo, ciò che conta di più ai nostri giovani è quello di poter stare vicino a questi grandi campioni, traendone un prezioso insegnamento che va aldilà del football”.

Per Sebas Serrano, componente della Federazione Internazionale assieme ad Aitor Trabado (anch’esso presente a Trieste), “è un piacere e un onore poter far parte di questo evento, uno dei migliori d’Europa a livello qualitativo”: oltretutto, entrambi i coach saranno impegnati proprio nei prossimi giorni nella valutazione di una possibile “promozione”  di questo appuntamento quale clinic ufficiale IFAF. Infine, sul fronte referees, Vincenzo Calandrelli di AIAFA ha sottolineato come l’American Bowl Camp “dia l’ ottima occasione per alzare l’asticella anche sul fronte arbitrale, con la presenza a Trieste di due fischietti storici come Carl e Perry Paganelli a delineare ancor di più l’alto livello di questo evento”.

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Sono stati definiti i raggruppamenti dei campionati nazionali di basket femminili, che vedranno impegnate le nostre formazioni locali nella prossima stagione agonistica 2014/15.

Per la neo-promossa SGT Calligaris, il girone unico di serie A1 prevede le seguenti 11 avversarie:

Minibasket Battaglia

Dike Basket Napoli

Basket Parma

Pallacanestro Vigarano

Virtus La Spezia

B.F. Le Mura Lucca

Cestistica Orvieto

Pall. Femm. Umbertide

Pall. Femm. Schio

ASD San Martino di Lupari

Reyer Venezia

Per quanto riguarda invece la Querciambiente Muggia, la formazione rivierasca è stata inserita nel Girone B della serie A2, con due tappe previste in Sardegna e con le seguenti squadre a comporre tale raggruppamento:

Basket Biassono

Basket Team Crema

Fassi Albino

Ecodent Alpo

Velco Vicenza

Bonfiglioli Ferrara

Astro Cagliari

Virtus Cagliari

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25 ore di viaggio d’andata. Sensazioni, durante il “coast-to-coast”, del tipo “Chi me l’ha fatto fare?”. Ma, immediatamente dopo, la soddisfazione di aver probabilmente fatto la miglior scelta possibile.

Valentina Primossi, dopo aver calcato i parquet triestini e rivieraschi, la scorsa estate ha voluto mettersi in gioco. E lo ha fatto con una sorta di triplo salto mortale senza rete di sicurezza: una scelta quasi al buio, quella di volare oltre oceano e di piantare le tende in Canada, per un’esperienza che ti cambia letteralmente la vita. “Alla fine della scorsa stagione agonistica fui chiamata da FIBA Europe, che a sua volta mi fece contattare dal mio attuale allenatore canadese che era interessato al mio profilo: l’idea di poter continuare giocare a basket, unita all’ottenimento di una borsa di studio sportiva e alla possibilità di proseguire gli studi, era un qualcosa da non farsi sfuggire. Accettai dunque all’istante, senza pensarci due volte”.

Oltretutto, il corso di 4 anni in “Common Law” e il conseguente congelamento della carriera di giurisprudenza già intrapresa all’Università di Trieste, darà in futuro a Valentina la possibilità di ottenere due lauree distinte. Farlo, con l’opportunità di avere la palla a spicchi tra le protagoniste della propria giornata al campus, diventa sicuramente un’opzione non trascurabile: a Cape Breton University (in Nova Scotia), l’ex SGT e Interclub ha sicuramente trovato…l’America. “Sono entrata a far parte delle Capers, la squadra del college dove studio. Siamo un team giovane, con tanta voglia di crescere ma soprattutto con un profondo legame di amicizia: di fatto, mi sono trovata benissimo sin da subito. La nostra è una sorta di “squadra-famiglia”, con cui condividi tutti i momenti della giornata, dallo studio al gioco in palestra. Proprio questa particolarità ci ha permesso di creare un gruppo fantastico e di diventare amiche nel vero senso della parola”.

Di stimoli, Valentina durante il suo primo anno a Cape Breton ne ha avuti a bizzeffe: dai quintetti-base conquistati, all’inno nazionale canadese che le è risuonato nelle orecchie alla stessa stregua della più dolce delle litanìe, sino alle mascotte che le scorrazzavano davanti agli occhi e ai “back-to-back” fatti durante le trasferte con i pullman di squadra, dotati di connessione Wi-Fi…”E’ innegabile: è stato tutto fantastico, con un’esplosione di sensazioni positive mai provate prima”, commenta Primossi: “Lì si vive la pallacanestro in un modo diverso dal nostro, sia a livello dei tantissimi tifosi che popolano gli spalti ad ogni partita, che per il modo di giocare che si discosta profondamente da quello di casa nostra. La fatica degli allenamenti molto duri fatti durante la preparazione, con sedute anche al mattino presto, passa però in secondo piano quando trovi un ambiente del genere”.

In tutto questo “paradiso terrestre”, c’è però una piccola – e naturale – nota dolente: la lontananza dai propri affetti. “Sicuramente la mia famiglia e i miei amici più cari mi sono un po’ mancati, ma per fortuna Internet e Skype ci ha aiutato a restare in contatto e a lenire la mia personale nostalgia di casa”, afferma Valentina. “Anche in questo caso, il gruppo di amici canadesi mi ha agevolato tantissimo nel vivere nella maniera giusta questa esperienza: per questo, non finirò mai di ringraziarli per il calore con cui mi hanno letteralmente coccolato in questo primo anno”.

In attesa di riprendere il proprio cammino nel paese della foglia d’acero, “Vale” si gode sino ad agosto un periodo tra le mura domestiche triestine: ma il pensiero ricorrente è proiettato nuovamente a Cape Breton. “Ri-abbracciare le mie compagne di squadra, assieme a coach McKenzie e a tutto l’entourage dei Capers, diventa davvero il desiderio più bello nell’immediato”. Valentina Primossi ha mai fatto un pensierino a…piantare definitivamente le tende in Nord America, e magari costruire lì la propria famiglia? “Perché no – conclude l’atleta – “ma c’è tempo per pensare a questo”.

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Spesso, nel momento in cui si finisce di giocare assieme, ci si dà l’arrivederci a chissà quando, o a chissà dove. Finisce un’epoca sportiva, ne segue un’altra, ma i ricordi di certe sfide e di certe situazioni vissute all’interno di uno spogliatoio finiscono col rimanere sempre fisse nella testa.

Per riviverle, basta riprendere in mano quel paio di scarpe – che più di qualcuna ha da tempo appeso al chiodo – e ributtarsi sul parquet. Con un conseguente sorriso stampato a lungo che, da solo, ripaga l’eventuale (e per fortuna, piccola) mancanza di fiato. 

Non poteva esserci amarcord più dolce in piazzale Menguzzato per quella che è stata una reunion di generazioni diverse di basket rivierasco: l’Interclub Muggia del recente passato, e quello dell’attuale presente, si è ritrovata al PalAquilinia per una sfida stellare, seppur “solamente” amichevole. Due “Dream-Team” di spessore, con una serie infinita di talenti di ieri e di oggi, si sono dati battaglia vera tra grandi movimenti sotto canestro, tiri imbucati dalla media e lunga distanza ma soprattutto dall’irrefrenabile voglia di sfidarsi ancora, tutte assieme. Come ai vecchi tempi, e chissenefrega se i movimenti sono magari meno fluidi di allora.

Il risultato finale ha sancito la vittoria di misura delle “Bianche”: 52-49 è il punteggio col quale si sono imposte sulle “Blu”. Un dettaglio del tutto trascurabile in una serata da incorniciare, arbitrata dall’occhio attento di Jessica Cergol (futura mamma di Victoria) e della sorella Samantha, in borghese e nei panni di…osservatrice. Ma la particolarità è quella di scorrere la lista degli effettivi scesi sul parquet: gente che, senza tanti giri di parole, ha saputo scrivere pagine importanti a Muggia. E non solo.

Elena Bernardi, Nicoletta Borroni, Silvia Cassetti, Carolina Franzoni, Elisa Gherbaz, Sara Pecchiari, Martina Pieri, Alessia Varesano, Paola Vidonis, Roberta Zettin e Cristina Zonta. Un bel pezzetto di storia rivierasca che, con un minimo di preparazione atletica ad hoc e assieme a calibri come Annalisa Borroni e Lara Cumbat – anch’esse presenti alla “rimpatriata” e, per impegno profuso, dedizione e amore per la casacca vestita, gli indiscussi elementi che disegnano a chiare tinte il basket femminile muggesano del presente – potrebbe benissimo ancora fare la differenza sui parquet del suolo italico.

Bello averle riviste tutta assieme, un’altra volta. E chissà che non ce ne siano altre, di occasioni, per ammirarle nuovamente in futuro: quantomeno, per sorridere nel leggere i loro coloriti commenti post-partita sui social network…

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E’ online l’intervista, realizzata da Fluido Tv, al neo-presidente dell’Interclub Muggia Pierpaolo Richter:

 

httpvh://www.youtube.com/watch?v=pgx72Brhq5M

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Un connubio non solo puramente economico, ma anche ecologico: Pallacanestro Interclub Muggia e Querciambiente, main sponsor rivierasco, nello scorso week-end hanno rafforzato la propria unione di intenti grazie a una particolarissima sfilata di abiti, realizzati con materiale di riciclo, che tra le altre ha visto protagoniste anche le atlete muggesane Marta Meola, Roberta Castelletto, Lucia Richter, Valentina Rosin e Silvia Castelletto.

L’appuntamento, svoltosi sabato 17 maggio in occasione del “Trieste Mini Maker Faire” di Miramare, fa il bis con un medesimo evento andato già in scena al “PalAquilinia” durante la festa rivierasca di Natale dello scorso dicembre. Imballaggi, carta di giornale, sacchi neri lavorati all’uncinetto, parti di vecchie tastiere e floppy disk: sono solo alcuni dei materiali utilizzati dal laboratorio “EcoSpace”, centro per il riuso creativo ideato da Querciambiente, che fonda la propria “mission” in un approccio inedito alla cultura ecologica.

“Anche in questo particolare modo possiamo sensibilizzare l’intera popolazione su quello che è il problema della gestione di rifiuti”, spiega Nicoletta Neami di Querciambiente: “Attraverso la nostra esperienza abbiamo voluto creare e utilizzare questi speciali laboratori, allo scopo di promuovere le nostre iniziative sia per i più giovani, futuri cittadini di domani, che per gli adulti. Pur senza alcun tipo di esperienza nel campo della moda, questa sfilata vuole fissare il concetto che i rifiuti possono essere visti anche come una particolare ricchezza: da qui la nostra volontà di attirare l’attenzione sul riciclo dei materiali, facendo tesoro di tutto ciò che può essere ancora utilizzabile”.

La sfilata al “Trieste Mini Maker Faire” verrà ulteriormente riproposta anche in futuro, assieme ad altre iniziative sempre organizzate da Querciambiente.

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