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andrea pecileBasta con il basket agonistico. Almeno per un po’ di settimane,  quantomeno per la primissima parte dell’estate: Andrea Pecile è decisamente un tipo che non si lascia andare al completo sciallo post-stagionale, inserendo nella sua personalissima agenda tutta una serie di appuntamenti per non rimanere in alcun modo ancorato esclusivamente al divano di casa.

E se, al momento attuale, il GPS di “Sunshine” è puntato verso Coronado Beach a San Diego in California – diventato uno dei campi-base per una breve ma meritata pausa dopo il campionato concluso con la salvezza guadagnata in A1 a Capo D’Orlando – l’immediato futuro del “Pec” sarà all’insegna di due impegni a un tiro di schioppo l’uno dall’altro. Ovverosia, il suo “Trieste Tropics 2015”, ormai diventato un must dell’estate triestina e che farà il proprio inizio nella seconda metà del mese, nonchè il “Crese Volley”. Proprio quest’ultimo sarà una vera e propria novità assoluta per Andrea, che già al termine della passata edizione aveva paventato la volontà di vestire la casacca rossa di “Elsitodesandro.it”. Ma perché proprio la pallavolo? E perché proprio nel Team SDS? “A dire il vero, l’interesse è nato quasi per caso un anno fa, venendo ad assistere alla finale del torneo “Free” in cui proprio la squadra del presidente SandroWeb fu tra le protagoniste della sfida conclusiva. Fui subito impressionato dall’atmosfera che si respirava in campo, che per molti versi ricordava quella dei “Tropics” al torneo “Lui&Lei” di qualche anno fa. Ma in particolare fui rapito nel vedere i componenti della formazione sandrina giocare quel match indossando tutta una serie di meravigliosi cappellini da antologia. Cercavo proprio un’occasione di questo tipo per svuotare l’armadio e sfoggiare la mia collezione quasi infinita di copricapi che mia madre stessa, in diversi frangenti e per parecchi anni, si era sempre chiesta dell’utilizzo che ne potessi fare: ecco allora che è arrivata quasi immediata la risposta a quella sua domanda! Non ebbi alcun dubbio, quella sarebbe stata la squadra che faceva per me. Solo poi mi accorsi che si giocava a volley e non a basket…ma non credo sarà un problema. Almeno, lo spero”. 

Aldilà del voler essere votato all’unanimità il “Cappellaio Matto 2015” dei sandrini, qual è il contributo che “Sunhine” auspica di poter dare alla causa dell’SDS? Andrea è categorico su questo: “Preferisco parlare, più che del lato prettamente tecnico, di come saprò fare felici i miei compagni di squadra rifornendoli anche di giri morbidi di birra. Credo sia questo il giusto metodo per puntare più in alto possibile nel torneo “Crese” che partirà a breve, non vedo un metodo migliore di questo per conseguire risultati prestigiosi. Naturalmente, con cappelli e cappellini rigorosamente al seguito in quel di San Luigi”. 

Con il folklore sandrino da una parte, c’è una quinta edizione di Camp “Tropicale” (www.triestetropics.net) da portare avanti. Tanti saranno gli ospiti illustri che si alterneranno dal 22 al 27 giugno e dal 29 giugno al 4 luglio: da Daniele Cavaliero a Donato Cutolo, fino a passare ai vari Ruzzier, Tonut, Coronica e Mastrangelo. “Compagni di gioco” eccellenti per tutti quei giovanissimi – nati negli anni dal 1999 al 2007 – che al “Primo Maggio” del Bor si sfameranno di parecchia palla a spicchi. “Il format rimarrà immutato rispetto degli anni passati” spiega Sunshine, “con uno staff riconfermatissimo e con allenamenti mirati che in questa edizione vedranno protagonisti anche i ragazzini più grandi. Se qualcuno mi chiedesse perché iscriversi al “Trieste Tropics 2015”, senza ombra di dubbio risponderei in maniera molto semplice: è una delle strutture più accoglienti e grandi dell’intera città, con tre palestre a disposizione e con il giusto mix di giocatori professionisti di altissimo livello, a disposizione dei partecipanti assieme ad affermati istruttori di mini-basket delle svariate società cestistiche locali. Ma non solo: si mangia oltretutto benissimo durante le pause all’interno delle singole giornate di camp, con tanto della riconfermata presenza del Gelato Marco, oltre alla qualità del materiale che verrà fornito a tutti i partecipanti e ai tanti premi in palio. Permettetemi però di sottolineare un aspetto: i nostri “muleti” avranno nuovamente l’occasione di vedere Daniele Cavaliero perdere la gara di tiro contro il Pec…”.

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Non poteva iniziare meglio la prima edizione della All In Sport Summer League 2013, organizzata da All In Sport ASD presso il centro sportivo “Primo Maggio” in Strada di Guardiella 7. Grandi nomi in campo, con giocatori provenienti da tutta la regione e dieci formazioni al via: fra i partecipanti, da citare Marco Spanghero, talento della Bitumcalor Trento in Legadue, ma anche altri elementi che militano in campionati nazionali, come i pordenonesi Giulio Colamarino, Edoardo Ughi o David Gaspardo (AB Sport Performance), ma anche i “gioielli” degli MG Colors Monstars Dagnello, Medizza, Cernivani oppure l’esterno volante Daniele Mastrangelo che, insieme a Totis, Kos e Cigliani sta trascinando il TramonTeam. 
 
Grande spettacolo, con il TramonTeam che incamera due vittorie in altrettanti incontri, pur soffrendo: 93 – 89 contro la Libertas e 74 – 70 su Gli Hobbit, mettendo in mostra il ’95 Marco Cerniz, playmaker che ha militato in DNC nella Servolana, e Mastrangelo (50 punti in due partite per la guardia dell’AcegasAps Trieste). Combattiva proprio la formazione de Gli Hobbit, che si becca un pesantissimo 100-35 all’esordio, contro i pordenonesi dell’AB Sport Performance, ma si riscatta nel match con il TramonTeam grazie alle triple del “Gaucho” Cristiano Cragnolin (24 con 6/13) ed alla presenza di Michele Glavina, lungo che ha militato a Ronchi dei Legionari nel 2012/2013 autore di 18 punti. Bene anche la formazione degli MG Colors Monstars, favorita per la vittoria finale: senza Stefano Cernivani e Piunti, il team allenato da Gallocchio si libera 71 – 56 dei combattivi “Vuoi che Muoro” di Gabriele Querinuzzi, Mattia Pizziga, Miran Bole e Daniel Crevatin. Importante la presenza di Zecchin (16) nel reparto ali, ma soprattutto si è messo in luce il ’96 di scuola Azzurra Stefano Cernivani, fratello d’arte che ha mostrato grandissima qualità e doti realizzative. Non da meno sono stati i Miners di Dejan Faraglia, coach locale che ha a disposizione un team interessante, formato in gran parte da atleti del 1991 e 1992: i vari Scocchi, Marchesan e De Petris non hanno lasciato scampo agli espertissimi Dai e Vai, che hanno nomi da amarcord come i fratelli Vlacci, i fratelli Tomasini e Galaverna, oppure un Ciriello che si è battuto lodevolmente (23 punti con 8/19 al tiro e 7/9 ai liberi), ma che non è bastato per salvarsi dall’84 – 59 conclusivo.
 

Chiude il cerchio il Tim Due.Zero di Stefano Rosso, che sull’ossatura dello Jadran di DNC (Daniel Batich, Ban, Malalan) aggiunge anche un lungo come Colli, il tiro di “Cana” Babich e l’iperattività di Hmeljak per avere ragione della AIF Libertas: non basta la prova sontuosa di Matteo Lucian (21 punti con 8/15 al tiro e 4/5 ai liberi), perchè la pioggia di bombe dei biancoblù travolge la Libertas, fino al 75-53 conclusivo.

Ma non è certamente finita qui: fino al 30 giugno, infatti, si continua a giocare al PalaPavletic di Strada di Guardiella 7. La AIS Summer League propone ancora tanto basket, con 140 giocatori di alto livello che non si risparmiano nemmeno nella off season: per tutte le foto, informazioni e tabellini, basta consultare il sito internet di riferimento www.megabasket.it.

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