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Tutto secondo pronostico alla Bruno Bianchi. Nella nona giornata di andata del campionato di serie A2 maschile la Pallanuoto Trieste ha superato per 18-8 l’Imperia e ha conservato il primo posto in classifica, con vantaggio immutato sulle dirette rivali Sori (che si è imposto sul campo dell’Albaro Nervi) e Quinto (che ha liquidato il fanalino di coda Brescia).

La squadra di Stefano Piccardo ha controllato senza eccessivi patemi la sfida, prendendo il comando delle operazioni fin dalle prime battute di gioco, e soprattutto mettendo in mostra una pattuglia di giovani in continua e costante crescita. Con l’Imperia, oltre alle 5 reti del ’99 Danjel Podgornik, è arrivato anche il primo gol in serie A2 maschile per il 2000 Michele Mezzarobba. Un segnale importantissimo per il futuro.

La Pallanuoto Trieste parte forte. Popovic, praticamente immarcabile nella posizione di centroboa, sblocca la situazione con una pregevole rovesciata dai 2 metri, poi vanno il gol Spadoni, nuovamente Popovic, Podgornik e Namar. Un paio di indecisioni difensive permettono all’Imperia di bucare Jurisic e alla fine del primo periodo il punteggio è fissato sul 5-2. Nel secondo periodo i padroni di casa allungano nel punteggio con Spadoni, che finalizza una situazione di superiorità numerica, Podgornik al termine di un’insistita azione personale, e Popovic, che gira al volo sul primo palo un invitante pallone. Al cambio di campo gli alabardati conducono per 8-2.

Il copione resta immutato anche nel terzo periodo, in casa Pallanuoto Trieste si sbloccano anche capitan Giorgi e Ray Petronio e il divario si allunga fino al 12-4 dell’ultimo intervallo. Negli ultimi 8′ arriva il gol di Michele Mezzarobba, che finalizza con una precisa stoccata sul primo palo un’azione con l’uomo in più, e poi sempre il giovanissimo Michele serve un preciso assist per Podgornik, che firma una splendida cinquina. I liguri addolciscono il passivo con Ferrari e Amelio, ma la sostanza non cambia. La Pallanuoto Trieste incamera altri tre punti, resta davanti a tutti in classifica e si prepara alla delicata trasferta di Chiavari di sabato prossimo.

 

PALLANUOTO TRIESTE – RN IMPERIA 18-8 (5-2; 3-0; 4-2; 6-4)

PALLANUOTO TRIESTE: Jurisic, Podgornik 5, Petronio 1, Ferreccio, Giorgi 3, Popovic 5, Mezzarobba 1, Zadeu, Namar 1, Henriques Berlanga, Spadoni 2, Lagonigro, Stulle. All. Piccardo

RN IMPERIA: Vasilijevic, Gazzano, Sebastianelli, Capanna 1, Poracchia, Cassiano, Ferrari 2, Grossi, Barillari, Somà, Correale, Amelio 5, Antonucci. All. Fratoni

Arbitri: Bonavita di Napoli e Guarracino di Napoli

NOTE: usciti per limite di falli Barillari (I) nel primo periodo, Ferreccio (T) e Spadoni (T) nel terzo periodo, Zadeu (T) nel quarto periodo; Petronio (T) ha sbagliato un rigore (parato) nel primo periodo, Amelio (I) ha sbagliato un rigore (traversa) nel secondo periodo; superiorità numeriche Pallanuoto Trieste 6/13 + 1 rigore, Imperia 6/14 + 2 rigori; spettatori 400 circa

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Al termine di una sfida a dir poco romanzesca, la Pallanuoto Trieste passa alla Giuva Baldini di Camogli (8-9) nella settima giornata di andata del campionato di serie A2 maschile e conserva il primato in classifica, con 2 punti di vantaggio sul Sori e 3 sul Quinto. Ma per descrivere una partita che a tratti è stata un’autentica battaglia, bisogna partire dall’incredibile epilogo, ovvero dall’azione che ha portato al gol decisivo, arrivato proprio a 1” dalla conclusione. Il Rn Camogli si guadagna un’espulsione a 30” dalla fine, il portiere alabardato Jurisic neutralizza l’offensiva dei liguri con una grande parata, Spadoni e Petronio si lanciano in una sontuosa controfuga, finalizzata da Elia con un preciso assist per Ray, che beffa l’estremo difensore ligure e gela il pubblico ligure.

Un successo ampiamente meritato quello conquistato dalla capolista, sofferto ma legittimo. La cronaca: in avvio di gara la Pallanuoto Trieste accusa un po’ la vivacità del Camogli e si ritrova subito sotto per 3-1. Ma a cavallo tra primo e secondo periodo la reazione degli alabardati è devastante, vanno gol in rapida successione Petronio, capitan Giorgi, Popovic e Lagonigro, per un parziale di 0-4 che ribalta la situazione. La squadra di Piccardo cambia marcia, il Ferreccio in calottina blu fissa il +2 al cambio di campo (4-6 dopo 16′ di gioco), poi nel terzo periodo Giacomini e il solito Petronio, con una straordinaria conclusione da lontano, spingono la Pallanuoto Trieste. Il Camogli reagisce con Presti in situazione di superiorità numerica, ma a 8′ dalla fine gli alabardati conducono per 5-8 e sembrano perfettamente in grado di controllare la situazione. Nel quarto periodo però il copione del match cambia improvvisamente. Gli arbitri sanciscono un’espulsione senza sostituzione contro Giacomini per fallo di brutalità, Trieste deve giocare con l’uomo in meno per 4′. Gli alabardati però non cedono di un millimetro, il Camogli trova comunque due gol che valgono il 7-8 a poco meno di 5′ dalla fine. Gli ospiti tengono botta e recuperano la parità numerica, ma commettono un’ingenuità difensiva che costa il gol dell’8-8. Negli ultimi minuti si lotta su ogni pallone, la Pallanuoto Trieste regge ad un altro paio di fischi arbitrali non certo favorevoli, poi si arriva all’ultima azione, culminata nella straordinaria e decisiva controfuga orchestrata sull’asse Spadoni-Petronio.

“Abbiamo giocato una grande partita – afferma il direttore sportivo della Pallanuoto Trieste Andrea Brazzatti – su un campo durissimo, tra tantissime difficoltà. Complimenti alla squadra, tutti hanno offerto un contributo determinante, siamo davvero contenti”.

 

RN CAMOGLI – PALLANUOTO TRIESTE 8-9 (3-2; 1-4; 1-2; 3-1)

RN CAMOGLI: Gardella, Beggiato 1, Cupido 1, Antonucci, Fondelli, G. Ferreccio 2, Guenna, Presti 1, Cocchiera 1, Fracas 1, Licata 1, Cuneo, Solari. All. Magalotti

PALLANUOTO TRIESTE: Jurisic, Podgornik, Petronio 3, F. Ferreccio 1, Giorgi 1, Giacomini 1, Popovic 2, Zadeu, Namar, Henriques Berlanga, Spadoni, Lagonigro 1, Vannella. All. Piccardo

Arbitri: Centineo e Del Bosco

NOTE: uscito per limite di falli Namar (T) nel quarto periodo, espulso senza sostituzione Giacomini (T) nel quarto periodo: superiorità numeriche Camogli 3/12 + 1 rigore, Pallanuoto Trieste 3/10; spettatori 300 circa

 

Gli altri risultati (7° giornata di andata): Albaro Nervi – Plebiscito Padova 14-8, Torino 81 – Rn Imperia 10-10, Sc Quinto – Lavagna 90 8-7, Rn Sori – Brescia Waterpolo 11-7, Rn Arenzano – Chiavari 6-8

La classifica: Pallanuoto Trieste 18, Rn Sori 16, Sc Quinto 15, Torino 81 12, Chiavari 12, Lavagna 90 10, Rn Camogli 9, Rn Imperia 7, Albaro Nervi 7, Plebiscito Padova 5, Rn Arenzano 4, Brescia Waterpolo 0

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Non si è ancora spento l’entusiasmo per il Torneo Internazionale di Trieste, che negli scorsi giorni ha visto la Nazionale Italiana di basket imporsi in tutte e tre le sfide disputate contro Canada, Bosnia e Serbia.

Elsitodesandro.it, in collaborazione con la fotografa Linda Cravagna, propone una galleria dei migliori scatti effettuati durante l’evento del PalaTrieste.

La photogallery è disponibile sulla pagina Facebook del sito (click qui) e sul profilo ufficiale Flickr dell’SDS (click qui).

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Una Nazionale da incorniciare chiude nel migliore dei modi il trittico di partite del Torneo Internazionale di Trieste: davanti a quasi 5.000 spettatori, a lasciarci le penne è stavolta la Serbia di Sasha Djordjevic, al termine di una partita maschia nella quale gli Azzurri hanno avuto il grande merito di non scomporsi nelle difficilissime fasi intermedie del match. L’Italia vince e convince, imponendosi per 80-71 e preparandosi col vento in poppa alle partite di qualificazione per gli Europei 2015.

A inizio della sfida, i padroni di casa cercano di tenersi il più possibile lontani dal ferro serbo, innestando le conclusioni dalla media distanza di Alessandro Gentile e Datome. E’ poi un buon blocco di Cusin a permettere il comodo appoggio al tabellone di Cinciarini, per il 6-2 al 2′: l’Italia continua a dimostrare buone trame offensive, cercando di non dare mai punti di riferimento ai rossi e trovando un paio di ottime zingarate ancora con Gentile e Datome (+8 a metà frazione). Facciamo giocare male i nostri avversari, costringendoli a chiamare time-out a 3’40” dalla prima sirena: gli ospiti provano a svegliarsi subito dopo, innestando Stimac in pitturato, ma gli Azzurri si dimostrano una macchina da guerra in attacco. Nuovamente Datome (13 per lui dopo dieci minuti) e una “bomba” di contorno da parte di Luca Vitali regalano infatti il 22-9 per i padroni di casa, gap solo in parte limato dalla Serbia nel finale di frazione (+11 al 10′).

Con gli slavi che, soprattutto grazie a Radulijca (bruttissimo cliente per buona parte del secondo quarto) iniziano ad alzare in area il volume della radio, l’Italia ha la buona lena di farsi trovare discretamente pronta dal perimetro: 6 punti dalla distanza – firmati Vitali e Polonara – mantengono la Nazionale in doppia cifra di vantaggio al 14′ (28-18). Ma la Serbia, non appena inizia a percuotere anche da lontanissimo con Micov e Bircevic, torna in un amen a stretto contatto (-2 sul 35-33). Gli azzurri, anche a causa di una gragnuola di tiri liberi sbagliati (un mediocre 4 su 9 dalla linea della carità nei secondi dieci minuti), si fa riacciuffare a 60” dalla pausa lunga sull’ennesima pennellata al ferro di Radulijca: il team di Pianigiani riesce però a riprendere fiato proprio negli istanti finali del quarto, con un provvidenziale 2/2 di Magro per il +2 al 20′ (37-35).

La Serbia mette immediatamente la freccia a inizio terzo quarto: Teodosic e Micov regalano il primo vantaggio di partita ai balcanici, che gradualmente sembrano prendere l’inerzia in mano, con la fisicità ad essere la loro arma in più di questa fase. Uno schiaccione di Alessandro Gentile ridà coraggio all’Italia, anche se sono tante le “preghiere” che gli Azzurri lanciano verso il canestro avversario, con esiti molto spesso nefasti: al 27′ gli slavi conducono di quattro (45-49), imbucando poi una tripla con Markovic. E’ l’altro Gentile, Stefano, a rintuzzare il gap sino al -3 del 30′.

La svolta arriva negli ultimi dieci minuti regolamentari: l’Italia riesce a scardinare la muraglia cinese della Serbia con due bimani di Cusin. In 120” gli Azzurri ribaltano completamente la frittata, colpendo proprio al cuore gli avversari che oltretutto perdono rapidamente Radulijca per cinque falli. Il punteggio sorride alla Nazionale, abile a piazzare un repentino break in proprio favore (63-54) e tenendo lontani i balcanici con la realizzazione in sottomano di Aradori e con le triple vincenti dei fratelli Gentile: è +11 tricolore a quattro minuti dal termine. Micov tenta di prendersi in mano l’intera squadra, segnandone 4 di fila, ma la Serbia deve fare anche i conti con la scavigliata di Teodosic e con la verve dei nostri che percuotono la retìna dalla distanza. A due minuti dal termine il tabellone recita 77-65 sul triplone di Aradori, al quale fa eco la “bomba” di Stefano Gentile: è fatta per gli Azzurri, che chiudono alla grandissima il Torneo Internazionale del PalaTrieste.

Italia-Serbia 80-71 (22-11, 37-35, 49-52)

Italia: Gentile A. 20, Vitali L. 6, Poeta n.e., Cusin 4, Datome 17, Cervi, Magro 3, Cinciarini 8, Gentile S. 12, Moraschini n.e., Pascolo n.e., Vitali M. n.e., Della Valle n.e., Aradori 7, Polonara 3. All. Simone Pianigiani

Serbia: Teodosic 8, Micov 14, Micic n.e., Bogdanovic 2, Bjelica 4, Markovic 4, Kalinic 7, Radulijca 11, Katic 6, Stimac 8, Simonovic n.e., Mitrovic n.e., Bircevic 7, Jovic n.e.. All. Aleksandar Djordjevic

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Nazionale da urlo nella seconda uscita al Torneo Internazionale di Trieste: l’Italia annichilisce una fumosa Bosnia-Erzegovina per 99-71, con una gara al limite della perfezione. In poco più di 25 minuti il team di Simone Pianigiani fa pentole e coperchi degli avversari, trovando grande ispirazione anche dagli effettivi usciti dalla panchina: decisamente un passo in avanti dopo la difficile vittoria di 24 ore prima contro il Canada, con una squadra azzurra che ora ha nel mirino la Serbia di Sasha Djordjevic (domani sera alle 20.30, sempre al PalaTrieste) per la conquista del primo posto nella competizione. 

Partenza lanciata di Alessandro Gentile in apertura, per il 7-0 Italia al 2′: la Bosnia è sonnecchiosa in attacco, limitandosi al compitino e finendo con l’andare troppe volte a sbattere contro il muro italiano. Dopo il time-out chiamato da Ivanovic, è Stipanovic a rompere il ghiaccio per i bosniaci, seppure i balcanici continuino a non essere precisi in pitturato; le fortune della Nazionale arrivano invece proprio dove gli avversari fanno più fatica, con un Cervi imbeccato splendidamente sotto il canestro e autore di 6 punti consecutivi (15-8 al 7′). A spalancare ulteriormente la porta in attacco è quindi il capitano Datome, mentre sull’altro del campo Teletovic prima e Mitrovic poi tentano di ricucire lo strappo dalla lunghissima distanza: il risultato è però favorevole all’Italia sulla prima sirena, avanti di cinque lunghezze.

Il secondo quarto si apre in maniera splendida per gli Azzurri: +11 fulmineo al 12′, grazie alle seconde linee che portano parecchi punti in cascina. Tripla di Polonara, “bomba” di Della Valle, altra deflagrazione pesante per Stefano Gentile: l’Italia ha tanta birra e fiducia in corpo, poi parzialmente limata dal ritorno bosniaco firmato da Teletovic (sia con la specialità della casa, ovvero il tiro da lontano, che prendendosi una linea di fondo spaventosa per un affondo fragoroso al ferro) e Kikanovic. Il -5 ospite accende però “Iron Man” Datome (13 punti solamente in questa frazione), a splendido agio nell’uno contro uno: la Nazionale si prende l’inerzia in mano nel finale di quarto, chiuso sul 48-37.

Eccesso di nervosismo per la Bosnia alla ripresa del match: antisportivo a Stipanovic e quattro liberi di fila imbucati da Alessandro Gentile sono la chiave di Volta per il tentativo – poi concretizzato – di fuga azzurra (54-39 al 22′). La Nazionale è un mastino anche in difesa, con Cusin e Datome a fare la voce grossa sul fronte delle stoppate: doppia cifra di vantaggio praticamente costante per gli uomini di Pianigiani, con punte di +19 (gap col quale si chiude il penultimo parziale) rintuzzate solo parzialmente dalla manina fatata di Gordic. C’è solo garbage-time negli ultimi dieci minuti, con qualche contatto proibito sul parquet tenuto a bada dal trio di fischietti Cerebuch-Bartoli-Jovicic: è la coppia Aradori-Pascolo a calare definitivamente il sipario per l’Italia, che tracima nel finale e chiude con 13 giocatori a referto su 15. Mica male, no?

Italia-Bosnia 99-71 (21-16, 48-37, 74-55)

Italia: Gentile A. 15, Vitali L. 4, Poeta n.e., Cusin 4, Datome 19, Cervi 6, Magro, Cinciarini 9, Gentile S. 3, Moraschini 2, Pascolo 6, Vitali M. 3, Della Valle 3, Aradori 17, Polonara 8. All. Simone Pianigiani

Bosnia: Pasalic, Buza 2, Stipanovic 10, Sutalo 5, Glogavac n.e., Gordic 8, Kikanovic 10, Teletovic 20, Halilovic 2, Mitrovic 9, Milosevic n.e., Vrabac, Albijanic 5. All. Dusko Ivanovic

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Vittoria con altissima dose di thrilling per la Nazionale italiana nella prima gara del Torneo Internazionale di Trieste: 74-71 il punteggio finale per gli Azzurri di Pianigiani contro il Canada, all’interno di un match non giocato al meglio nei primi venti munti, raddrizzato in corso d’opera nella seconda parte del match ma portato a casa praticamente solo nelle battute finali di sfida.

Si sbaglia moltissimo in apertura di partita, con la palla che fatica a entrare in ambo i canestri: la Nazionale trova ottime cose da Cusin in difesa (subito due rimbalzi e una stoppata), pur segnando col contagocce e col solo Aradori a bruciare la retina in quattro minuti (2-5). 120 secondi più tardi sale in cattedra Alessandro Gentile, con il gioco da tre punti che regala un micro vantaggio agli azzurri al 6′ (9-7): il capitano dell’Armani Jeans – alternandosi al capitano Datome – diventa progressivamente la prima scelta negli schemi offensivi tricolori, anche se il Canada ha un un Ejim in pitturato da 9 punti nel quarto iniziale, estremamente chirurgico nel punire la Nazionale sotto canestro. Gli ospiti conducono di un punticino alla prima sirena, continuando a stringere il guinzaglio che tiene a bada l’Italia: -6 azzurro sul 20-26 del 13′, con Pianigiani costretto a chiamare time-out sulla tripla imbucata da English. E’ Aradori a rompere poi l’empasse con 7 punti consecutivi, anche se dall’altra parte Olynyk apre nuovamente la scatola difensiva tricolore: l’Italia precipita sino a -10, colpita dalle triple canadesi, rintuzzando parte del gap nell’ultimo minuto di secondo quarto con Poeta e Aradori (33-39 all’intervallo).

Tutt’altra Nazionale dopo la pausa lunga: break di 9-0 con Datome e Gentile, ma soprattutto una verve ritrovata nel mordere le caviglie degli avversari. Gli Azzurri mettono le cose a posto in tre minuti netti, andando sul 42-39 ma soprattutto accendendo per la prima volta il pubblico triestino: la compagine di coach Triano non segna per cinque minuti di fila, perdendo di fatto tutta l’inerzia sin lì accumulata. E’ poi ancora il “Gigi” Nazionale a spingere un po’ più in là i suoi sino a +7, vantaggio parzialmente limato dal Canada sul 52-48 del 30′; un slam-dunk di Olynyk, accompagnato da un tiro libero segnato qualche istante più tardi, riapre ulteriormente i conti al PalaTrieste. E’ poi Cinciarini a diventare l’uomo in più negli ultimi cinque minuti di gara, con una “bomba” e un appoggio a canestro che sembrano fungere da apripista per l’allungo decisivo degli Azzurri (65-56): ma sul fronte opposto è Cory Joseph, con 7 punti di fila, a scoperchiare completamente la pentola: la guardia dei San Antonio Spurs riporta i suoi sino a -2 a 60” dalla fine, rovesciando nuovamente l’inerzia. L’ultimo minuto è da pelle d’oca: Cusin fa il proprio dovere dalla lunetta, Sacre si inventa una palombella dalla media distanza per un nuovo svantaggio minimo, Aradori rimedia un inopinato 0/2 dalla linea dalla carità ma è poi Datome a imbucare una tripla siderale a 30” dalla fine. Due possessi di vantaggio sono poi sufficienti per gli Azzurri nel chiudere la pratica, anche se negli istanti finali Thomas Scrubb prova la tripla della disperazione per il potenziale pareggio, trovando solo il tabellone.

Italia-Canada 74-71 (18-19, 33-39, 52-48)

Italia: Gentile A. 12, Vitali L. 6, Poeta 2, Cusin 4, Datome 22, Cervi 2, Magro n.e., Cinciarini 10, Gentile S., Moraschini, Pascolo, Vitali M. n.e., Della Valle n.e., Aradori 16, Polonara. All. Simone Pianigiani

Canada: Ejim 10, Joseph 16, Baker, Nicholson n.e., English 8, Shephard 2, Scrubb P. n.e., Heslip 9, Olynyk 13, Powell, Sacre 7, Cadougan 4, Klasse n.e., Scrubb T 2. All. Jay Triano

 

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Parte, nel pomeriggio di oggi, il Torneo Internazionale di basket che al PalaTrieste vedrà protagonista la Nazionale di Simone Pianigiani, assieme a Canada, Bosnia Erzegovina e Serbia.

E’ un appuntamento molto importante per gli Azzurri, reduci dalle ultime buone prestazioni in Macedonia: in vista dell’avvicinamento alle qualificazioni per i prossimi Europei, Datome e compagni sono chiamati a confermare l’ottimo trend di risultati positivi conseguiti nelle settimane precedenti (un ruolino di marcia fatto da cinque vittorie di fila negli ultimi sei incontri disputati).

La prima partita del torneo di Trieste vedrà l’Italia affrontare il Canada alle ore 20.30; un’ora e mezza prima sarà derby balcanico tra Bosnia Erzegovina e Serbia.

Questo, nel dettaglio, il programma completo della tre-giorni al PalaTrieste:

Domenica 3 agosto

Bosnia Erzegovina-Serbia (18.00, differita Raisport 2, 22.30)
Italia-Canada (20.30, diretta Raisport 2)

Lunedì 4 agosto

Serbia-Canada (18.00, diretta Raisport 2)
Italia-Bosnia Erzegovina (20.30, diretta Raisport 2)

Martedì 5 agosto

Canada-Bosnia Erzegovina (18.00, diretta Raisport 2)
Italia-Serbia (20.30, diretta Raisport 2)

Questi invece gli effettivi che scenderanno sul parquet giuliano: 

ITALIA

33 Pietro Aradori (1988, 195, A/G, Libero da contratto)
14 Riccardo Cervi (1991, 214, C, Grissin Bon Reggio Emilia)
20 Andrea Cinciarini (1986, 193, P, Grissin Bon Reggio Emilia)
12 Marco Cusin (1985, 211, C, Libero da contratto)
13 Luigi Datome (1987, 203, A, Detroit Pistons)
32 Amedeo Della Valle (1993, 194, G, Grissin Bon Reggio Emilia)
5 Alessandro Gentile (1992, 201, G, EA7 Armani Milano)
22 Stefano Gentile (1989, 191, P, Acqua Vitasnella Cantù)
18 Daniele Magro (1987, 208, C, Giorgio Tesi Group Pistoia)
24 Riccardo Moraschini (1991, 192, P/G, Libero da contratto)
27 Davide Pascolo (1990, 201, A, Aquila Basket Trento)
8 Giuseppe Poeta (1985, 190, P, Libero da contratto)
34 Achille Polonara (1991, 203, A, Grissin Bon Reggio Emilia)
7 Luca Vitali (1986, 201, P/G, Vanoli Cremona)
31 Michele Vitali (1991, 196, G, Pasta Reggia Caserta)

All: Simone Pianigiani

CANADA

4 Melvin Ejim (1991, 198, A, Virtus Roma)
5 Cory Joseph (1991, 190, G, San Antonio Spurs – Usa)
6 Jordan Baker (1991, 201, G, Alberta – Can)
7 Andrew Nicholson (1989, 206, A, Orlando Magic – Usa)
8 Carl English (1981, 192, G, Iberostar Tenerife – Spa)
9 Jevohn Shepherd (1986, 196, A, Omegna)
10 Jordan Bachynski (1989, 218, C, Arizona St. – Usa)
11 Phil Scrubb (1992, 190, G, Carleton – Can)
12 Brady Heslip (1990, 188, G, Baylor – Usa)
13 Kelly Olynyk (1991, 213, A, Boston Celtic – Usa)
14 Dwight Powell (1991, 208, A, Cleveland Cavaliers – Usa)
15 Robert Sacre (1989, 213, C, Los Angeles Lakers – Usa)
16 Junior Cadougan (1990, 187, G, Batumi – Geo)
17 Owen Klassen (1991, 208, A, Acadia – Can)
18 Thomas Scrubb (1991, 198, A, Carleton – Can)

All: Jay Triano

 

BOSNIA-ERZEGOVINA

Muhamed Pasalic (1987, 185, G, Chalons-Reims – Fra)
Andrija Stipanovic (1986, 209, C, Trabzonspor – Tur)
Marko Josilo (1992, 201, G, Metalac – Srb)
Nemanja Gordic (1988, 185, P/G, Cedevita – Cro)
Mirza Teletovic (1985, 206, A, Brooklyn Nets – Usa)
Elmedin Kikanovic (1988, 210, C, Enisey – Rus)
Miralem Halilovic (1991, 205, A, KK Zagreb – Cro)
Nemanja Mitrovic (1990, 197, G, Sutor Montegranaro)
Marko Milosevic (1992,193, A, Manitoba – Can)
Drasko Kijezevic (1993, 185, G, Igokea – BiH)
Nikola Gajic (1991, 196, A, SF Austin – Usa)
Drasko Albijanic (1986, 211, C, Borac – Srb)

All: Dusko Ivanovic

 

SERBIA

Nemanja Bjelica (1988, 209, A, Fenerbahce – Tur)
Bogdan Bogdanovic (1992, 197, G, Fenerbahce – Tur)
Nemanja Dangubic (1993, 196, G, Mega Vizura – Srb)
Nikola Kalinic (1991, 202, A, Radnicki – Srb)
Dejan Kravic (1990, 213, C, Texas Tech University – Usa)
Nenad Krstic (1983, 214, C, Cska Mosca – Rus)
Ognjen Kuzmic (1990, 213, C, Golden State Warriors – Usa)
Vladimir Lucic (1989, 202, A, Valencia – Spa)
Stefan Markovic (1988, 199, G, Unicaja Malaga – Spa)
Vasilje Micic (1994, 195, G, Mega Vizura – Srb)
Vladimir Micov (1985, 201, A, Galatasaray – Tur)
Nemanja Nedovic (1991, 190, G, Golden State Warriors – Usa)
Miroslav Radujica (1988, 202, C, Milwaukee Bucks – Usa)
Vladimir Stimac (1987, 211, C, Unicaja Malaga – Spa)
Milos Teodosic (1987, 195, G, Olympiacos – Gre)

All: Sasha Djordjevic

 

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La Slovenia ci regala il primo dispiacere degli Europei 2013: nella prima gara della seconda fase, a Lubiana la Nazionale cede per 84-77, trovando una sorta di muraglia cinese davanti al proprio naso per quasi quaranta minuti di fila. I nostri avversari la vincono principalmente a rimbalzo (44 carambole conquistate, contro le sole 29 dei nostri) e con una gara intelligente nel sfruttare i punti deboli degli Azzurri: coach Pianigiani può consolarsi con una condotta generosissima dei suoi, che non hanno mollato sino alla fine sebbene non fosse davvero la serata giusta per tirare uno sgambetto ben assestato ai padroni di casa, letteralmente rinati dopo qualche passaggio a vuoto nella prima fase.

E’ un girone dantesco quello che accoglie i nostri alla Stozice Arena, immediatamente dopo la palla a due: Cusin rompe il ghiaccio con un piazzato dalla media distanza, Aradori punisce in transizione dopo un errore in sottomano di Goran Dragic (4-0 al 2′). Proprio quest’ultimo però con due liberi, assieme alla tripla di “Boki” Nachbar, regala il primo vantaggio sloveno 120 secondi più tardi, subito rintuzzato dallo schiaccione di Cusin che a sua volta trova la risposta d’altra parte del campo con uno “slam-dunk” di Nachbar. Il grande equilibrio sul parquet viene provvisoriamente stoppato dalle triple di Cinciarini e Datome (9-14) che mantengono la nostra Nazionale avanti, pur soffrendo le pene dell’inferno sotto canestro negli ultimi minuti (i padroni di casa innestano bene Vidmar in pitturato). L’Italia chiude sul +3 al 10′ (18-21), grazie ai provvidenziali canestri di Gentile e Belinelli.

La Slovenia mette la freccia in apertura di seconda frazione: Zoran Dragic (una sorta di UFO per la difesa azzurra) e nuovamente Vidmar ridanno il vantaggio ai verdi (25-21), i nostri non si lasciano intimorire e, dopo il time-out di Pianigiani, si rimettono nuovamente in riga. Ci pensano Diener e Gentile dalla distanza a ridare equilibrio alla sfida di Lubiana, in un momento dove però la Nazionale patisce tanto in difesa (tre schiaccioni per Begic in soli dieci minuti), con un Datome in più a tentare di risolvere problemi: il neo Detroit Pistons si fa carico di gran parte dei punti messi in cascina dall’Italia nella seconda parte di quarto, nonostante il team di Maljkovic mostri i muscoli praticamente sino alla pausa lunga. La Slovenia conduce dopo venti minuti per 45-39.

I padroni di casa provano a continuare la buona strada intrapresa sotto i tabelloni, con un Nachbar ispirato nel conquistare preziosi rimbalzi in attacco e nel fiondarsi in penetrazione, dal canto loro gli Azzurri sono bravi a ricacciare all’indietro un primo tentativo di strappo sloveno. Blazic aiuta i nostri con un antisportivo che permette all’Italia di tornare alla perfetta partità (48-48 sulla tripla di Datome), ma l’inerzia torna abbondantemente in mani avversari in un lampo. Il break sloveno di 10-0 spinge gli uomini di Maljkovic sul massimo vantaggio (58-48), la Nazionale è costretta a fare autentiche sportellate per riuscire a conquistare un pallone sotto le plance, tenendosi in linea di galleggiamento alla penultima sirena, sotto di sei lunghezze.

Con l’inerzia in mano e con una fisicità prorompente, la Slovenia giochicchia con troppa sicurezza nella primissima parte dell’ultimo quarto: con grande forza di volontà, l’Italia tenta il tutto per tutto per rimanere in scia. Belinelli e Gentile ci tengono in scia fino a -4 (69-65 a cinque dalla fine), Goran Drazic e soprattutto Lorbek dalla distanza ci puniscono quasi irrimediabilmente. E’ +9 sloveno a 180 secondi dalla conclusione, ma ancora un grande lampo di orgoglio ci tiene in vita: sei liberi di fila targati Datome, Aradori e Gentile danno ossigeno alla Nazionale (77-74 a 1’25”), prima che il duo dei Dragic finisca il lavoro (5 consecutivi di Goran, assoluto MVP di giornata), mettendo i punti della staffa (+9 a 17”).

L’Italia è sconfitta, ma ha dimostrato un cuor di leone nonostante le evidenti difficoltà riscontrate: la sconfitta alla Stozice Arena è meno amara, il cammino per la conquista dei quarti di finale non è per nulla pregiudicato.

Slovenia-Italia 84-77 (18-21, 45-39, 60-54)

Slovenia: Slokar n.e., Lakovic 2, Balazic 2, Joksimovic 2, Muric 3, Blazic 3, Nachbar 13, G. Dragic 22, Z. Dragic 15, Lorbek 5, Vidmar 9, Begic 8. Head Coach B. Maljkovic

Italia: Aradori 10, Gentile 20, Rosselli, Vitali n.e., Poeta n.e., Melli, Belinelli 11, Diener 5, Cusin 10, Datome 16, Magro, Cinciarini 5. Head Coach S. Pianigiani

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Nelle ultime ore si stanno allargando a macchia d’olio i problemi per chi ha acquistato in anticipo i tagliandi per le partite della 2° fase degli Europei: con il “ribaltone” della FIBA sul calendario previsto, molti tifosi si sono ritrovati ad avere biglietti per gli orari sbagliati e, di conseguenza, per le partite sbagliate.

Chi ha effettuato l’acquisto sul sito Eventim.si, può chiedere il rimborso inviando una mail a eurobasket2013@eventim.si spiegando il problema incorso:  successivamente si procederà con la cancellazione dei biglietti e la restituzione dei soldi spesi tramite carta di credito.

Per maggiori dettagli, consultare il sito http://www.eventim.si/en/faq/ , nella sezione “Event cancellations / changes”.

Come già indicato, le nuove date della gare della nostra Nazionale sono le seguenti:

12/9, ore 21: Slovenia-Italia

14/9, ore 14.30: Croazia-Italia

16/9, ore 17.45: Italia-Spagna

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Completata la prima fase, l’Italia di Simone Pianigiani conosce finalmente le avversarie da affrontare nella seconda fase. Nel girone a 6, oltre a Finlandia e Grecia (che gli Azzurri non affronteranno sul campo), saranno Slovenia, Croazia e Spagna a giocare contro la nostra Nazionale.

AGGIORNAMENTO IMPORTANTE! – Relativamente alle ore e alle date delle partite, nella scorsa notte si è consumato un “grande pastrocchio”: dopo la prima stesura dei calendari, pubblicata sul sito ufficiale della manifestazione, la FIBA ha scombussolato gli orari per esigenze televisive. Con la squadra della nazione organizzatrice che giocherà infatti sempre alle ore 21,  il calendario completo tratto da Eurobasket2013.org (e pubblicato erroneamente ieri sera) cambia in questo modo:

12/9, ore 21: Slovenia-Italia

14/9, ore 14.30: Croazia-Italia

16/9, ore 17.45: Italia-Spagna

 

Questa invece sarà la classifica dalla quale si partirà, tenendo conto degli scontri diretti vinti dalle rispettive squadre nella prima fase:

Italia 4 (vincente gruppo D)

Spagna 3 (vincente gruppo C)
Croazia 3 (seconda classificata gruppo C)
Finlanda 3 (seconda classificata gruppo D)
Slovenia 3 (terza classificata gruppo C)

Grecia 2 (terza classificata gruppo D)

I biglietti sono acquistabili presso il sito Eventim.si e presso i distributori di carburante sloveni della Petrol.

(credit foto: Linda Cravagna)

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