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In una stagione che si è fatta difficile, servono nervi saldi. Ma, soprattutto, giocatrici in grado di poter far la differenza sul parquet: Ana Ljubenovic è senz’altro una di queste: classe 1988, alla prima esperienza nel campionato italiano, l’ala originaria di Lubiana è diventata uno dei punti fermi dell’Interclub Muggia 2012/13. Da “rookie” ha fatto presto a trasformarsi in “veterana”, battagliando con il resto delle compagne di squadra allo scopo di sovvertire, nell’ultimo periodo, tutto quanto si stia rivoltando contro a livello di sfortuna e di risultati poco gratificanti in campionato.

“Ho iniziato la mia carriera cestistica nello Slovan”, esordisce Ana, “assieme a un allenatore straordinario che ancora oggi ritengo sia stata la persona più importante per la mia crescita tecnica sul campo da basket. Di seguito ho vestito le maglie dell’ Ilirija, di Skofja Loka (team della ex-rivierasca Gabrovsek) e di Kranj: in quest’ultima squadra ho disputato le ultime tre annate, conquistando due secondi posti rispettivamente nella Coppa di Slovenia e nel campionato nazionale.”

Il  fatto di giocare spesso sotto canestro da “5”, per ragioni di rotazioni che mancano in tale spot, “rischia” di trasformarla quasi a livello di una pivot pura: “Non mi sento come tale”, chiarisce la Ljubenovic, “semplicemente perché non ho mai giocato nella mia carriera in questo spot, essendo alta “solamente” 180 cm. Inizialmente avevo il timore di confrontarmi con avversarie più alte di me, paradossalmente però talvolta è più facile giocarci contro, rispetto ad altre giocatrici della mia stessa altezza. Aldilà di questo, un grande aiuto in difesa arriva dalle altre mie compagne, pertanto dandoci una mano a vicenda si riescono a risolvere eventuali problemi di mismatch”.

Su quanto stia invece accadendo a livello di risultati, Ana non si nasconde dietro a un dito: “Di certo non stiamo giocando bene: tuttavia, pur essendo in un momento di crisi, credo fermamente nel nostro gruppo e nel fatto che tutte assieme riusciremo a superare questo periodo. Conterà molto accrescere il nostro rendimento sul parquet, in questa seconda parte di campionato sarà questo il nostro imperativo più importante”.

Infine, la Ljubenovic spende una parola sul gruppo Interclub che da subito l’ha accolta nel migliore dei modi: “Le mie compagne di squadra sono assolutamente fantastiche: oltretutto, non conoscendo personalmente l’italiano, sin dal primo allenamento hanno fatto in modo di farmi superare le barriere linguistiche. Oltre a loro, tutti gli altri componenti rivieraschi si sono sempre distinti per la loro gentilezza e per la volontà di farmi trovare a mio agio nel club. E’ una cosa di cui li ringrazio moltissimo”

Alessandro Asta
Addetto Stampa Pallacanestro Interclub Muggia

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D’ora in avanti non saranno semplici “gare”, ma autentiche “battaglie”: Muggia è perfettamente cosciente di questo e se da una parte un pò di tensione comincia a farsi sentire, dall’altra tale tensione tiene alta la concentrazione e la volontà di non staccare la spina, seppure molte (e oggettivamente parlando, troppe) cose stiano ingenerosamente voltando le spalle alle rivierasche.

Presentare dunque una gara come Interclub-Sea Logistic diventa qualcosa di estremamente non-convenzionale, poichè si tratta di due formazioni che vivono una realtà diametralmente opposte: chi ha potuto rafforzarsi, come Valmadrera (e lo ha fatto piazzando importanti colpi invernali di mercato) e chi no; chi, grazie agli ultimi acquisti, ha a disposizione una rosa maggiormente competitiva, con rotazioni che permettono di mantenere inalterato tasso tecnico ed esperienza sul parquet…e chi invece deve stringere i denti all’ennesima potenza, centellinando giocoforza i cambi perchè di trippa per gatti ce n’è davvero poca.

Muggia non vince da parecchio, da quasi due mesi, la Sea Logistic arriva invece alla sfida di Aquilinia forte della prova vittoriosa nello scorso week-end al “PalaLeopardi” contro San Salvatore: le lecchesi, proprio con gli ultimi due punti conquistati, hanno raggiunto l’Interclub in classifica. E’ evidente dunque che la sfida che si consumerà si porta con sè un’importanza dal peso specifico elevato: l’Interclub ha l’obbligo di credere ancora al 9° posto (lontano quattro lunghezze) e tutto l’interesse di tener lontana la Starlight, la quale invece tenterà il colpo gobbo nella “Tana del Drago” per rovesciare anche il -7 dell’andata che risulterebbe un discreto handicap, in caso di arrivo alla pari al termine della regular season.

Per vincere, da ambo le parti conterà concentrazione, continuità di rendimento e una sana dose di attributi: se le ospiti avranno a disposizione le neo-tesserate Vujovic e Scibelli (quest’ultima al debutto), l’Interclub cercherà di mettere in prima linea il proprio cuore. Ovvero, ciò che non vuole assolutamente smettere di battere, specie in un momento funesto come quello attuale: il tutto confidando che il pubblico di casa possa dare anch’esso una spallata ai “malapensieri” che gironzolano nell’ultimo periodo dalle parti di Piazzale Menguzzato…

Si gioca sabato 19 gennaio alle ore 20.30, arbitreranno l’incontro i signori Lombardo di Siena e Dori di Venezia.

Alessandro Asta
Addetto Stampa Pallacanestro Interclub Muggia

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MUGGIA – Per un quarto e mezzo l’Interclub riesce a rimanere attaccata ai polpacci dell’Umana, poi Venezia corre via: in una sola proposizione si può così riassumere quanto accaduto nella prima gara dell’anno nuovo ad Aquilinia, con una rabberciata Muggia che deve inchinarsi alla capolista. Finisce 56-72 per le ospiti, squadra dalle mille e più possibilità di rotazioni, esattamente quello che l’umile formazione di Matija Jogan non può permettersi attualmente di fare. Con dieci giocatrici su dieci a referto e la possibilità di cambiare volto con grande facilità, il team di Andrea Liberalotto è uscito alla distanza dalla fine del secondo quarto in poi: la maggior costanza delle lagunari nell’andare a canestro ha fatto la differenza, con l’Interclub costretta a rincorrere e, con orgoglio, a non cadere ulteriormente nell’oblìo di un passivo maggiore.

Con la speranza di recuperare nel breve periodo una pedina fondamentale come Lara Cumbat, Muggia può parzialmente rallegrarsi nel non aver perso la testa nel momento più difficile della partita: sotto anche di 23 lunghezze, è stata la capitana Borroni a prendersi in spalla le proprie compagne, mettendo 17 punti nel solo ultimo quarto. E’ da questo fatto, ovvero da un atteggiamento mentale propositivo nonostante le difficoltà, che l’Interclub dovrà ripartire nell’immediato futuro per ritrovare la via della vittoria, magari lontano da scontri con “corazzate” come lo è Venezia che senza dubbio merita l’attuale primo posto in graduatoria.

Parte bene Muggia, in vantaggio per un paio di minuti e sospinta da una Primossi molto ispirata nella prima metà di gara (chiuderà infatti a quota 10 il secondo quarto). Sul fronte lagunare è Carangelo a dare la scossa, con Meneghel poi a metterne cinque di fila: approfittando di tre palle perse della squadra di casa, l’Umana scava un parzialino che le permette di andare a +6 (10-16); l’Interclub piazza un contro-break di 5-0 e chiude sotto di una lunghezza i primi dieci minuti.

Dal secondo quarto in poi la musica cambia sul parquet: i centrimetri di Vian sotto canestro e le realizzazioni di Mandache fanno male a Muggia, che non riesce poi a segnare per parecchio. I soli 7 punti a referto delle rivierasche spingono l’Umana a +8 alla pausa lunga, con la triplona nel finale di Primossi a tenere ancora la porta parzialmente aperta all’Interclub: è però la terza frazione che spacca ulteriormente in due la gara, con i signori Pilati e Soriano in arancione che si “disuniscono” e, tra fischi dubbi da ambo le parti, sanzionano ben tre falli tecnici in poco meno di otto minuti (uno a Ljubenovic, uno alla panchina di Muggia e uno a Meneghel sul fronte opposto). A farse le spese peggiori è la compagine casalinga, a -18 con una frazione ancora da giocare: con la partita che è ormai indirizzata a favore di Venezia, il cuore di Annalisa Borroni (e una mano nuovamente ritrovata per andare a realizzare a canestro) evita un gap peggiore che, per questa Interclub, sarebbe stata una punizione eccessiva.

Interclub Muggia-Umana Venezia 56-72 (15-16, 22-30, 34-52)

Interclub Muggia: Meola 2, Borroni 21, Primossi 14, Cergol 8, Puzzer, Richter, Ljubenovic 9, Palliotto 2, Rosin, Mezgec. All. Jogan

Umana Venezia: Melchiori 2, Carangelo 12, Marangoni 4, Pertile 7, Botteghi 7, Scaramuzza 2, Meneghel 6, Vian 12, Mandache 15, Penna 5. All. Liberalotto

Alessandro Asta
Addetto Stampa Pall.Interclub Muggia

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