Articoli

Muggia al test del PalaBenedetti: derby domenicale d’alta classifica in casa della Delser Udine

Dopo aver rialzato la testa, è giunto il momento di riconfermarsi: la Querciambiente riparte dalla brillante vittoria interna conquistata una settimana or sono contro Valmadrera, col mirino puntato questo week-end sul Palabenedetti di Udine.

Domenica si chiude un girone d’andata “double-face” per l’Interclub: buono l’inizio, un po’ incerto il cammino a metà del guado, rassicurante l’ultimo confronto di campionato con la Sea Logistic. Un andamento decisamente sinusoidale per la compagine rivierasca, che affronta il derby regionale con la Delser cosciente sia di essere ampiamente in corsa per la conquista della Poule Promozione (Muggia è attualmente in quarta posizione, l’ultima valida per un gratificante biglietto di seconda fase, a +2 da Selargius e con lo scontro diretto a favore nei confronti delle sarde), che di dover preferibilmente fare risultato anche con le avversarie che attualmente hanno una manciata di punti in più in graduatoria.

Sarà un match difficile, quello che attende la Querciambiente in casa dello Sporting Club: proprio nell’ultimo turno di campionato, Udine ha infatti saputo piazzare il colpo gobbo al PalaTrieste in casa dell’SGT Calligaris, sin lì imbattuta. Ma il “buzzer beater” messo a segno dalla triestinissima Federica Pozzecco, con il tiro da tre imbucato allo scadere dell’overtime che ha regalato la vittoria alle friulane sul terreno della Ginnastica Triestina, non delinea in alcun modo che la compagine allenata da Enrico Sinone sia in testa alla conference Nord-Est solo per puro caso. Un roster assolutamente “robusto”, plasmato durante l’estate nonostante alcune difficoltà di contorno, ha saputo mettere alle corde gran parte delle avversarie sinora affrontate: il filotto aperto di quattro vittorie di fila consegnano inoltre alla Delser i gradi di formazione più in forma di questa prima parte di stagione.

Muggia è dunque avvisata: per tenere a bada il gruppo delle varie Vicenzotti, De Gianni e Mancabelli (giusto per citarne un paio) servirà una gara a tutto tondo, pur con la spada di Damocle della preventivata assenza sotto i tabelloni di Alice Palliotto, lontana dalla regione per impegni di lavoro e quindi non a disposizione di coach Mauro Trani per il derby. Servirà costanza di rendimento, fisicità difensiva e quaranta minuti di fila a non concedere l’inerzia del match alle friulane: elementi importanti e imprescindibili per l’organico rivierasco, alla ricerca nelle ultime settimane di oliare ulteriormente i propri ingranaggi interni. 

Si gioca a Udine domenica 24 novembre alle ore 18, con la palla a due che sarà alzata dai signori Benatti e Bergami.  

Ti è piaciuto questo articolo?

Giulia Fragiacomo “on air” nella puntata di RadioAttività dedicata all’Interclub

E’ online la puntata radiofonica, dedicata all’Interclub Muggia, con protagonista Giulia Fragiacomo.

La trasmissione di RadioAttività News, condotta da Alessandro Asta Paolo Agostinelli, è ascoltabile al seguente link:

Puntata numero 5 Interclub Muggia 2013/14

Giulia Fragiacomo

 

Ti è piaciuto questo articolo?

Querciambiente, vietato sbagliare contro Valmadrera: Muggia alla ricerca della vittoria contro la Sea Logistic

Sono state due settimane di riflessione, quelle che hanno contrassegnato la Querciambiente Muggia all’indomani dell’inaspettato rovescio interno contro Vicenza. Una squadra che dopo le prime due giornate di campionato sembrava aver già trovato la quadratura del cerchio, è stata costretta giocoforza a rivedere la propria condizione attuale, allo scopo di riprendere in mano il bandolo della matassa improvvisamente smarrito lungo il proprio cammino nella conference Nord-Est di serie A2.

Dopo il turno di riposo, la gara che sabato vedrà scendere sul parquet di Aquilinia la Sea Logistic Valmadrera ha, per l’Interclub, il significato del classico match-spartiacque: è necessario vincere non solo per incamerare punti preziosi ai fini della classifica (Muggia attualmente è al 4° posto, ultimo per centrare la Poule Promozione) ma soprattutto per riacquistare fiducia nei propri mezzi, in un momento della stagione dove è vietato perdere ulteriormente colpi, anche per non correre il rischio di finire impantanati in posizioni scomode di graduatoria.

Sarà un match tutt’altro che facile per Borroni e compagne, sebbene Valmadrera sia anch’essa in striscia negativa da due turni: in una sfida dove entrambe le contendenti hanno fame di punti, la variabile più importante sarà quella dell’approccio alla gara e, in seconda battuta, della continuità di rendimento sul parquet. Proprio su questo ultimo aspetto la Querciambiente ha peccato di “leggerezza” contro SGT e Velco, rimediando le due sconfitte di fila che di fatto ne hanno bruscamente interrotto l’ottimo inizio di stagione.
Sul fronte dell’infermeria, sia Samantha Cergol che Giulia Fragiacomo hanno ripreso ad allenarsi dopo i guai fisici: se per la prima sono ancora da definire i tempi per un recupero totale, la seconda proverà a stringere i denti per essere almeno in panchina, dopo la scavigliata rimediata la settimana scorsa.

Al PalAquilinia si torna a giocare nel canonico orario delle 20.30, con la palla a due che verrà alzata dai signori Dori di Venezia e De Biase di Udine.

(nella foto di Sergio Verzier, la playmaker Marta Meola al tiro libero)

Ti è piaciuto questo articolo?

U15M Eccellenza, l’Interclub Muggia si gode la prima vittoria

Era importante per l’Interclub strappare i primi due punti e rituffarsi nella settimana lavorativa con il sorriso che anche una vittoria può dare, per quanto sofferta.

Con Kevin Fort recuperato dall’infortunio e la (meritata) sorpresa di Alessio Visintini nello starting five, la squadra aumenta l’incisività offensiva e ne fa 23 in un tempo. Peccato che Monfalcone non sta a guardare coni suoi 29… Ad un naso costantemente avanti della Falconstar risponde l’Interclub preparando un break di contropiedi fulminei che porta la squadra di casa avanti sul 45 – 39 del riposo. Con gli ospiti oberati di falli e l’inerzia in mano, l’impressione è che si possa festeggiare il compleanno di Maciotta (ancora un ottimo bottino il suo) in serenità, non fosse per un Cossaro scatenato che prenderà in mano la Falconstar siglando da qui 24 dei 33 punti complessivi. Non metterà invece i tre liberi del possibile pareggio in zona Cesarini, regalando a Gola e compagni ossigeno puro.

Premettendo che tutti possono e dovranno dare di più in questo impegnativo campionato di Eccellenza, elogiamo il risveglio di Tonut dal limbo, sette punti ed altrettanti recuperi, la volontà di Milos premiata da quattro punti e da tanti minuti sul parquet (chi scrive sa che Leo può arrivare in doppia cifra), la presenza di Fischer reattivo in difesa (forse anche troppo sull’ultimo fallo), l’agonismo di Lavince tuttofare e uomo ovunque, l’importanza in squadra dell’operoso Maraspin e la conferma del grintoso Visintini.

Detto di Maciotta, che viaggia alla media di 15 punti partita, di Fort, buon rientro ancorché dolorante, spezziamo una lancia in favore di Pippo Gola, che nonostante abbia dimezzato, per ora, il suo apporto medio di punti alla causa, nel frattempo riempie lo scout di rimbalzi (11 di media) e di recuperi (7); siamo invece sicuri che smetterà presto di litigare con il canestro e migliorare il suo attuale 11 su 41 dal campo.

Aspettando i punti del Capitano, salutiamo con un caloroso arrivederci Cristian Mungherli. In bocca al lupo a tutti e… enjoy!

3^ giornata andata  – Domenica 27 ottobre 2013  —  Interclub – Falconstar  73 – 72

Interclub: Tonut 7, Visintini, Forza n.e., Gola 10, Fischer, Maciotta 16, Bertocchi n.e., Milos 4, Lavince 16, Fort 17, Maraspin 3. All. Birnberg, Spigaglia.

Falconstar: Varisco 14, Gallo, Diviacco 3, Varisco M. 4, Graziani 5, Cossaro 36, Calligaris, Fasan, Giberna 4, Vesnaver 6. All. Maran.

Ti è piaciuto questo articolo?

Querciambiente Muggia, intervista a Samantha Cergol: “Bello essere ritornata a giocare, peccato per l’ attuale infortunio…”

“Sparisce” una Cergol…e se ne materializza un’altra: basta forse un aforisma di questo tipo per spiegare come il duo Jessica-Samantha abbia effettuato una sorta di arrocco scacchistico, a cavallo della vecchia stagione e di quella nuova. Nel passato campionato fu la prima a tener alto il vessillo di famiglia, ora è la seconda a farne le veci, seppur con un ruolo completamente diverso in campo rispetto alla sorella più grande: Samantha Cergol, dopo un anno sabbatico passato a seguire le compagne di squadra dalla tribuna anziché dalla panchina, da questa estate è tornata a dedicarsi anima e corpo al basket (non prima di togliersi la soddisfazione di aggiudicarsi l’ambito premio nazionale di “Miss RossItalia”, nello scorso mese di maggio, giusto per tenersi impegnata lontano dal parquet…), sebbene il lavoro quotidiano, all’interno dell’asilo nido sperimentale che gestisce personalmente, non le permetta di pensare solamente alla palla a spicchi. Anzi…

Samantha, è evidente come il tuo ritorno sia stato salutato da tutti i tifosi rivieraschi con grande entusiasmo: è stato “traumatico”, se così possiamo dire, il fatto di indossare nuovamente le scarpe da basket?

“Assolutamente no: avevo una voglia matta di tornare e non vedevo l’ora di ricominciare a giocare con maggior assiduità. Aldilà dello sforzo fisico per ritrovare la forma migliore, l’anno di pausa mi è servito per ricaricare le pile e per gestire al meglio tutti gli impegni lavorativi che avevo: posso dire che la stagione agonistica 2012/13 mi è passata davanti senza quasi che me ne accorgessi. Peccato ora essere ferma per il problema al ginocchio….”.

Ci fornisci un assist proprio sul discorso del tuo attuale infortunio, che ti sta tenendo fuori dai giochi: possiamo tranquillizzare i supporters muggesani? Quando è previsto il tuo ritorno in pianta stabile?

“E’ una cosa un po’ frustrante per me, per due motivi distinti: il primo è che sto meglio ma ancora i tempi di recupero sono incerti, il secondo è che atleticamente rischio di perdere gran parte del lavoro di preparazione fatto durante la preparazione estiva. Mi dispiace di non poter dare una mano alla squadra in questo momento: l’unica nota positiva è quella di essermi fermata a inizio stagione, forse meglio adesso che nelle fasi più calde del campionato. Appena mi sarà possibile, tornerò più carica di prima”.

Inevitabile parlare di tua sorella e della sua scelta di non giocare la stagione in corso: secondo te ci sono similitudini tra te e “Jeje”, in una decisione del genere?

“Credo che entrambe le scelte non dipendano dalla volontà di non giocare, piuttosto dalla consapevolezza di non riuscire a mescolare, nella maniera che vorremmo, il lavoro quotidiano lontano dal parquet con quello fatto invece in palestra. Con questo presupposto va interpretato il mio anno sabbatico, così come quello attuale di Jessica: per quanto mi riguarda, ho avuto personalmente bisogno di staccare la spina la passata stagione, la stessa cosa che accade a lei quest’anno. Logicamente mi mancherà la sua presenza, così come mancheranno alla squadra i suoi punti, è chiaro che se dovesse tornare sui suoi passi sarei felicissima di averla nuovamente al mio fianco”

Che cambiamenti hai riscontrato, a livello di squadra e di spogliatoio, rispetto a due stagioni fa?

“E’ un organico tecnicamente migliorato in ogni ambito, sia in cabina di regia che sotto canestro: la possibilità di avere più rotazioni a disposizione fa sì che la nostra sia una squadra completa, dove le nuove arrivate sembrano essere qui da una vita per la facilità con cui sono riuscite a inserirsi nel nostro sistema di gioco. A livello di spogliatoio, invece, è aumentata la sana pazzia che ci ha sempre contraddistinto: ad esempio, Elena Capolicchio si immedesima molto bene nel ruolo dell’ “insospettabile folle”, anche perchè in prima battuta non lo dimostra minimamente….”

Muggia è attualmente a punteggio pieno dopo due giornate: l’obiettivo era di cercare subito la continuità di rendimento, qualcosa che forse avete già trovato. Pensi che questi primi risultati positivi indichino il superamento degli alti e bassi intravisti durante il pre-campionato?

“Le prime amichevoli, con risultati alterni, penso andassero inquadrate in un momento della preparazione dove abbiamo provato tante cose nuove, specie a livello di schemi di gioco. In quell’ambito particolare era evidente che ci fosse qualcosa da rodare e, in questo momento, fa piacere riscontrare che la chimica di squadra sia già abbastanza consolidata: in fondo, il raggiungimento di buoni risultati dipenderà da noi stesse e da come sapremo andare in campo, partita dopo partita.”

Ti è piaciuto questo articolo?

Muggia “Cuor di Leone” contro San Salvatore: la Querciambiente sfata il tabù-Selargius e si regala la seconda vittoria di fila

Un calcio ben assestato alla dose di sfortuna nera capitata 24 ore prima della partita: Muggia riesce a esorcizzare la malasorte che l’ha privata del contributo della veterana Cumbat (botta terribile nell’allenamento del venerdì e quasi in “doppia cifra” per punti applicati sul sopracciglio), battendo la propria bestia nera Selargius, che parecchi dolori le aveva causato nella scorsa stagione.

Finisce 68-57 per le ragazze di Mauro Trani, brave a non piangersi addosso per le defezioni nel roster (anche Samantha Cergol presente ad Aquilinia, ma solo per onor di firma a causa dei problemi al ginocchio) e a tirare fuori i muscoli nel momento più importante di un match molto equilibrato: il rinnovato strapotere a rimbalzo confermato dopo Alghero (ben 53 palloni catturati quest’oggi, contro i 21 delle ospiti) e il diligente plotone delle più giovani a fare ben più del classico compitino richiesto (abbondantemente sopra gli scudi Meola, Fragiacomo e Castelletto) permette alla Querciambiente di piazzare la seconda, meritata vittoria su altrettanti incontri disputati in questo inizio stagione.

Non si vede un gran basket giocato nel primo quarto: tanti brutti tiri e palle perse da ambo le parti, con Borroni a distinguersi in ambito rivierasco e il duo Tinti-Visconti a fare cose più che discrete dall’altro lato del campo. Le ospiti restano quasi costantemente avanti nei primi dieci minuti, le padrone di casa riescono a mettere una pezza negli istanti finali con il break di 4-0 che dà il 17-17 al 10′: si sveglia Lussu sul fronte sardo, Borroni continua a picchiare in solitaria il canestro avversario e ha grandi benefici dalla propria batteria di lunghe, che iniziano a conquistare anche tripli possessi offensivi. Muggia non riesce a staccare le avversarie (30-28 alla pausa lunga) ma si prepara la strada per i venti minuti successivi, dove c’è decisamente più concretezza da parte rivierasca.

Capolicchio, dopo qualche inconsulto passaggio a vuoto a inizio match, torna a fare la “brava ragazza” in cabina di regia e le cose cambiano: sebbene Visconti sia una spina nel fianco per la Querciambiente, l’Interclub riesce a mettere sei punti di vantaggio a dieci dal termine (47-41) che danno il via all’ouverture rivierasca dell’ultimo quarto. Muggia non paga eccessivo dazio sulle triple subite da Brunelli (ben tre in poco più di 180 secondi) e si attiva definitivamente in pitturato, con Romagnoli prima e Palliotto dopo a diventare i punti di riferimento di tutta la squadra. Selargius paga le conseguenze nel finale, sotto di 11 lunghezze: per la compagine di Staico i tiri non riescono ad entrare più, l’Interclub deve solo gestire il gap accumulato. La Querciambiente non si volta più indietro sino al termine, festeggiando il proprio punteggio pieno nella conference Nord-Est: con la dimostrazione che, anche in fatto di gonadi, si è già abbondantemente in testa al proprio girone.

Querciambiente Muggia-Basket San Salvatore 68-57 (17-17 , 30-28 , 47-41)

Querciambiente Muggia: Meola 3, Borroni 24, Cergol n.e., Castelletto 4, Romagnoli 12, Fragiacomo 6, Capolicchio 12, Richter n.e., Palliotto 7, Rosin n.e.. All. Trani

Basket San Salvatore: Yordanova 8, Lussu 11, Perseu, Angius n.e., Brunelli 11, Canalis n.e., Tinti 10, Visconti 17, Nordio, Dessì n.e.. All. Staico

Ti è piaciuto questo articolo?

Interclub Muggia, Elena Capolicchio a raggi X: “Timida sì, ma subito dopo divento chiacchierona!”

Di primo acchito, parlare con lei ti dà la sensazione di interloquire con una persona timida e introversa. Dopo 15 secondi circa e un paio di battute spese, ti accorgi che quella stessa sensazione è decisamente sbagliata, perché davanti ti ritrovi un tipino che non fa assoluta fatica nello svelare la propria vera natura, anche davanti agli “sconosciuti”.

Elena Capolicchio, classe 1992, è uno dei volti nuovi della Querciambiente Muggia 2013/14, ma ha saputo già conquistare il cuore di tutto lo spogliatoio rivierasco, a tal punto da meritarsi addirittura un canto a tema in proprio onore (per ulteriori informazioni, citofonare alla premiata ditta Borroni-Cumbat…).

Una new-entry rivierasca in uno spot importante, quello della cabina di regia, che la nativa di Gorizia ha già fatto capire di saper ricoprire con fosforo e capacità, sin dalle prime amichevoli pre-stagionali: a lei sono state consegnate le chiavi dell’automobile targata Interclub, nonché il compito di far sì che l’ “utilitaria” muggesana diventi un “bolide”, in grado di correre lungo i tortuosi campi della serie A2.

Elena, vestendo la maglia rivierasca torni di conseguenza a giocare vicino a casa: un qualcosa che ti mancava da tempo…

“Sì, ho cominciato a muovere i miei primi passi col basket a Ronchi, rimanendovi sino alla categoria Esordienti, in seguito mi sono trasferita cestisticamente a Monfalcone: subito dopo ho iniziato l’avventura lontano dalla regione, passando tre anni a Reggio Emilia, due a Orvieto e l’ultima stagione a Brindisi in A3. Sono sicuramente contenta di essere essermi riavvicinata alla mia famiglia”.

Nella tua carriera sei passata dalle parti di Aquilinia praticamente sempre come avversaria: che effetto ti fa tornare a Muggia, ma stavolta non più come “nemica”?

“Sicuramente è un qualcosa di diametralmente opposto rispetto a quanto già provato in passato: ricordo benissimo la sensazione di scendere su questo parquet, in particolare quando vestivo la casacca monfalconese. Aldilà che fossero sfide tra squadre giovanili, in campo andavano in scena vere e proprie battaglie: da queste parti son passata come avversaria anche nel mio periodo con Reggio Emilia, l’intensità emotiva era decisamente diversa ma al tempo stesso era bello duellare contro avversarie che, ragionando col senno di poi, sarebbero diventate le mie compagne di squadra”.

Com’è Elena Capolicchio, dentro e fuori dal campo?

“Sono molto timida, non lo nascondo: mi ci vuole un po’ per diventare “chiacchierona”, mettiamola così. Anche in partita, durante le passate stagioni, il mio essere introversa quasi rischiava di trattenere la mia grinta: nel corso degli anni sono cresciuta caratterialmente e in tal senso penso di aver fatto un bel balzo in avanti. Quello che è certo, anche per quanto riguarda la vita lontano dal parquet, essere arrivata qui è un qualcosa che mi aiuterà molto: c’è un gruppo fantastico e disponibile che mi ha accolto sin dal principio, non potevo sperare di meglio”.

 

A proposito di gruppo: anche tu avrai notato che, in fatto a “folklore”, lo spogliatoio muggesano è pirotecnico al punto giusto…

“Decisamente: queste sono matte nel vero senso della parola, non mi ci è voluto molto per capirlo! Di nome le conoscevo già tutte, con Giulia Fragiacomo avevamo invece condiviso l’esperienza con la rappresentativa Under dell’Azzurrina, quindi posso dire di sapere benissimo chi mi ritrovo davanti. A livello di gruppo, a forza di stare assieme a loro, rischio di diventare matta pure io, naturalmente in senso buono…”.

 

Una tua previsione per il campionato che sta per iniziare: Cosa ti aspetti, a livello di squadra e dal punto di vista del tuo rendimento da singola?

“Sarà una stagione dura: con questa nuova divisione in 4 distinte conferences, devi per forza di cose partire bene per non ritrovarti a lottare nelle retrovie di classifica. Siamo una buona squadra, come avversarie del nostro girone conosco bene il valore di Udine mentre le altre rappresentano per me una piccola incognita. Personalmente mi pongo l’obiettivo di migliorare molto durante questo campionato: crescere a livello personale vuol dire crescere assieme a tutto il team, una cosa fondamentale per l’A2 che andremo ad affrontare”.

Ti è piaciuto questo articolo?

U15 Interclub Muggia, netta vittoria rivierasca nel torneo di Treviso

Nel week-end appena trascorso, le ragazze dell’under 15 dell’Interclub Muggia hanno partecipato e vinto in maniera netta il torneo organizzato dalla Nuova Pallacanestro Treviso.

Le rivierasche hanno prima avuto la meglio su San Martino di Lupari per 60-32, e poi, in finale, hanno battuto nettamente le padrone di casa (66-39) che nella semifinale si erano precedentemente imposte su Marghera per 56-38.

Il primo posto, in un torneo che ha avuto come avversarie società che sono ai vertici nei campionati Italiani, inorgoglisce Matija Jogan, tecnico della squadra: “E’ stata una bellissima vittoria, è logico che ci sia ancora tanto lavoro da fare ma noi partiamo da qui, consci che siamo appena all’inizio di un percorso lungo. La mentalità è già quella giusta, sta nascendo una Squadra con la S maiuscola”.

CLASSIFICA FINALE:

1. Interclub Muggia

2. NP Treviso

3. San Martino di Lupari

4. Marghera

LA FORMAZIONE: Dimitrijevic, Marengo, Graniero, Ianesich, Susanj, Robba, Sodomaco, Campagnaro, Antonicelli, Pelizon, Gatti, Mervich, Gregori, Bianchi. All.: Jogan

Ti è piaciuto questo articolo?

Memorial “Aldo Verzier”, brillano Triglav Kranj e ZKB Interclub Muggia nelle categorie U17 e U14

Nel week-end appena trascorso, l’Interclub Muggia ha ospitato due triangolari per le categorie giovanili U17 e U14, nell’ambito del Memorial “Aldo Verzier”, torneo dedicato a uno degli storici dirigenti della società rivierasca.

Due giornate di ottimo basket, suddivise tra il palasport di Aquilinia e la palestra “Pacco” di Muggia: nel torneo U17 si sono imposte le slovene del Triglav Kranj, vittoriose sia sul team Futurosa (brave però le triestine a constrastare lo strapotere fisico delle avversarie) che sulle padrone di casa dello ZKB Interclub.  Nel derby tutto locale, è stato poi la formazione di coach Guttadauro a spuntarla sulle pari età rivierasche, avendo in Chiara Manin (unica ’97 dell’incontro) la propria punta di diamante per vincere la contesa.  Muggia, nonostante il terzo e ultimo posto in classifica finale, può consolarsi con la soddisfazione da parte del proprio allenatore, soprattutto per la buona mentalità messa in campo dalla squadra nel corso dell’intero triangolare.

L’Interclub si è rifatta con gli interessi nella categoria U14, dominando il proprio gironcino grazie alle nettissime vittorie contro Codroipese e Treviso (quest’ultima ottenuta nonostante un inizio un po’ in sordina). Ampio spazio alla convivialità al termine di entrambi i tornei, per un importante momento di aggregazione tra giovanissime che è risultato essere quasi l’ambito più importante e apprezzato di tutto il week-end.

Nel dettaglio, questi sono i risultati del Memorial “Aldo Verzier”:

UNDER 17

ZKB Interclub Muggia-Futurosa 48-50

Futurosa- Triglav Kranj 52-56

ZKB Interclub Muggia-Triglav Kranj 40-58
 
Classifica:

1. Triglav Kranj
2. Futurosa
3. ZKB Interclub Muggia

MVP: Monika Azman (Triglav Kranj);

MIGLIOR DIFENSORE: Milica Dimitrijevic (ZKB Interclub Muggia)


 
UNDER 14

ZKB Interclub Muggia-Codroipese 90-1

Codroipese- Treviso 14-62

ZKB Interclub Muggia-Treviso 68-40
 
Classifica:

1. ZKB Interclub Muggia
2. Treviso
3. Codroipese

MVP: Michela Mervich (Interclub)

MIGLIOR DIFENSORE: Margherita Gatto (Treviso)

  

Ti è piaciuto questo articolo?

Querciambiente Muggia senza sosta: dopo il derby, week-end all’insegna del Torneo di Pola

Dopo la vittoria nel derby di giovedì sera contro la Ginnastica Triestina targata Calligaris, sarà un week-end con poche pause quello che attende la Querciambiente Muggia: le ragazze di Mauro Trani saranno infatti impegnate nel Torneo di Pola, tradizionale appuntamento pre-stagionale che da diversi anni vede l’Interclub tra le protagoniste dell’evento nella città croata.

Le rivierasche, nella giornata di sabato 28 settembre, se la vedranno con la compagine di casa dello Zkk Rockwool Pula (palla a due alle 18.30 nell’impianto “SC MIRNA PATTINAGGIO” sito in Maruliceva 4, Pola): in caso di vittoria, Borroni e compagne disputeranno domenica alle ore 17.00  la finale per il 1° posto contro la vincente della sfida tra l’ HKK Pleter Rijeka e il Triglav Kranj. In caso contrario, Muggia giocherà la finalina di consolazione alle ore 15.00.

Ti è piaciuto questo articolo?