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Non riesce l’impresa all’Alabarda Onoranze Funebri Opicina di vincere all’esordio sull’ostico campo della Pallamano Camisano, alla prima ufficiale in Serie B. I padroni di casa si dimostrano più in condizione (oltrechè più rodati) e si impongono per 27 a 17.

La partenza della Pallamano Opicina, orfana all’ultimo minuto di Verginella, non è delle migliori, complici qualche palla persa e le basse percentuali in fase realizzativa. Il Camisano al 10′ scappa sull’8-1. La compagine giuliana prova a rialzarsi trascinata da Varesano, rimettendosi in carreggiata sul 9-4. Dopo questo strappo i vicentini riallungano prima sull’11-5 (20′) e infine sul 13-7 che manda le formazioni negli spogliatoi per l’intervallo. Nella ripresa l’Alabarda Onoranze Funebri gioca praticamente ad armi pari con i padroni di casa (14-10 il parziale del solo secondo tempo), grazie anche alla buona vena di Marchionni (espulso nel finale di gara), ma il punteggio resta saldamente in mano alla Pallamano Camisano presa per mano da un Popoiu da 11 segnature. Sconfitta che matura comunque al cospetto di una squadra quadrata e affiatata e per di più su un campo ostico, in cui portar via storicamente è sempre stato difficile.

Ecco il commento del presidente dell’Alabarda Onoranze Funebri Opicina Gabriele Raseni:  “La squadra non ha demeritato, come testimonia anche il buon secondo tempo. Abbiamo pagato la mancanza di amalgama, specialemente all’inizio di match quando siamo andati subito sotto. Anche la condizione atletica non era delle migliori, ma alla fine ci siamo difesi bene. I Nuovi acquisti? Mi sono piaciuti– chiosa Raseni -. Temeroli e De Sanctis sono riusciti a bagnare l’esordio con il gol, Zimbardi è restato sul parquet tutti e 60′. Penso che ci potranno dare una grossa mano”.

 

PALLAMANO CAMISANO     27
ALABARDA ONORANZE FUNEBRI OPICINA 17

(primo tempo 13-7)

PALLAMANO CAMISANO: Bonaldo 4, Biasio, Cappellari 5, Fabris 2, Feltrin 3, Franzina 1, Lollo 3, Sardello, Zuin, Giordano, Luisotto, Perazzolo, Trevisan, Popoiu 11. Allenatore: Calore

ALABARDA ONORANZE FUNEBRI OPICINA: Camarda, Cozzi, De Sanctis 1, Marchionni 7, Perini 1, Sardoc 1, Temeroli 2, Varesano 4, Zimbardi. In panchina il presidente Raseni

 

RISULTATI 1ª GIORNATA – SERIEB 2013/2014

MUSILE 2006 – HANDBALL TEAM SAN VITO AL TAGL.        34-21
PALLAMANO CAMISANO – ALABARDA ONORANZE FUNEBRI OPICINA      27-17
UISP ARCOBALENO SPINEA – SAN VITO/MARANO VICENTINO      33-20
HANDBALL VIGASIO – RIVIERA ’98    18-21
HANDBALL BARRACUDA – EMMETI MESTRINO      13 novembre

 

CLASSIFICA SERIE B 2013/2014

UISP ARCOBALENO SPINEA 3 punti, MUSILE 2006 3 pti, PALLAMANO CAMISANO 3 pti, RIVIERA ’98 3 pti, HANDBALL VIGASIO 0 pti, ALABARDA ONORANZE FUNEBRI OPICINA 0 pti, HANDBALL TEAM SAN VITO AL TAGL. 0 pti, SAN VITO/MARANO VICENTINO 0 pti, HANDBALL BARRACUDA 0 pti*, EMMETI MESTRINO 0 pti*

*UNA PARTITA IN MENO

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Trieste scaccia di dosso la “maledizione Pressano”: i vice-campioni italiani vengono sconfitti a Chiarbola per 21-17, dopo una lunga serie di sconfitte rimediate dai biancorossi nelle stagioni precedenti. Praticamente perfetti i giuliani, sospinti dalle realizzazioni di Sirotich (miglior marcatore della giornata con 6 reti) e “protetti” dalle innumerevoli parate di Postogna, a difesa dei pali dei padroni di casa.

La formazione di Giorgio Oveglia si mantiene in vetta alla graduatoria del girone A della massima serie, con 6 punti assieme alla compagine campione d’Italia del Bolzano.

Trieste – Pressano 21-17 (p.t. 10-7)

Trieste: Zaro, Baldissera, Radojkovic 1, Oveglia 3, Anici 3, Pernic 2, Konecnik 3, Dovgan, Di Nardo, Carpanese, Sirotich 6, Leone, Visintin 3, Postogna. All: Giorgio Oveglia

Pressano: Stocchetti, Bolognani S. 3, Chistè W, Chistè D, D’Antino, Di Maggio 1, Pescador, Sampaolo, Giongo 2, Franceschini, Opalic, Dallago 3, Alessandrini 3, Da Silva 5. All: Branko Dumnic

Arbitri: Di Domenico – Fornasier

La classifica: Bozen 6 pti, Trieste 6, Forst Brixen 3, Pressano 3, Cassano Magnago 3, Metallsider Mezzocorona 3, Meran 0, Visa Oderzo Bonollo Emmeti 0, Metelli Cologne 0

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Chapeau, gioventù biancorossa!

In una delle gare più belle ed emozionanti degli ultimi anni, non solo a livello giovanile ma per quanto visto sul terreno di Chiarbola, gli Under 20 della Pallamano Trieste mettono un altro titolo nazionale nella già copiosa bacheca dei trionfi giuliani. Nella finale probabilmente già scritta dall’inizio del week-end che portava al tricolore, contro i pari età di Oderzo i ragazzi allenati da Giorgio Oveglia si impongono per 29-28 dopo i tempi supplementari, cucendosi addosso la palma di campioni d’Italia.

Un match poco adatto ai deboli di cuore, che non ha lesinato emozioni dal primo all’ultimo secondo di contesa, tra due formazioni che avevano conquistato con ampio merito la sfida finale per l’iride. A prevalere è stata la compagine che ha saputo meglio gestire a livello nervoso i momenti più importanti della sfida, quella che forse non partiva favorita nei pronostici ma che ha avuto il merito di non lasciar mai scappar via gli avversari nel punteggio, nemmeno negli attimi più ostici della partita. Trieste ha avuto tanti momenti-no nei 70 minuti della finalissima, con gli ingranaggi che spesso si sono inceppati anche grazie alla forza di Oderzo, ma ha sempre saputo rialzarsi dalle situazioni avverse: è anche così, con un gioco magari ben lontano dall’eccellenza, che si vincono i titoli.  Onore ai vinti, a un team allenato da Dal Molin che è stato davvero a un passo da sbancare Chiarbola: con tanta inerzia tra le mani, probabilmente gli ospiti hanno peccato nel non avere una sorta di killer-istinct nei momenti di maggior empasse giuliana. Ad ogni modo, un torneo ugualmente eccellente per i giovani della Marca, che escono a testa altissima dal week-end di gare.

Trieste parte col freno a mano tirato nei primi minuti: i veneti infatti disinnescano tutte le conclusioni a rete dei biancorossi che rimangono a secco per ben sette minuti e mezzo. E’ Anici a rompere il ghiaccio per i padroni di casa, che riescono a non imbarcare troppa acqua grazie alle parate di Postogna: si arriva così al 2-3 dopo dieci minuti, con Dapiran che riesce a impattare in contropiede e a chiudere il primo recupero giuliano. Sull’altro fronte, Oderzo si rimette ben presto in marcia qualche minuto più tardi, riuscendo in un paio di occasioni  a riversarsi in contropiede e a mettere tre lunghezze di margine (8-5 al 20′). La formazione di Oveglia fa fatica a mettere continuità alla propria manovra offensiva, spesso intestardendosi nell’uno contro uno contro giocatori molto fisici e attenti nel chiudere ogni tipo di pertugio: i rigori messi a segno da Anici e la doppietta fulminea di Dovgan danno ossigeno a Trieste che infila un provvidenziale break di 4-0 nel momento più problematico del primo tempo (da 6-10 al 10-10 del 27′) . Oderzo riesce comunque a chiudere in vantaggio al 30′, sulle marcature dell’indemoniato Matteo Paladin (il migliore dei suoi) e Iballi (10-12).

La ripresa si apre sulla falsariga di inizio match: i biancorossi sembrano un po’ imballati, i veneti potrebbero approfittarne ma c’è sempre un ottimo Postogna tra i pali giuliani a mettere una pezza e a non permettere agli avversari di allargare la forbice. Trieste torna allo svantaggio minimo al 39′, sul 13-14, ritrovando la parità sessanta secondi dopo con il rigore segnato da Dapiran: approfittando di qualche passaggio a vuoto giuliano, Oderzo riprende il comando delle operazioni subito dopo trovando un altro mini-parziale di due reti utile a rimettere il muso avanti. A metà frazione è 15-17 per i giallo-neri, gap rintuzzato nuovamente dai triestini col duo Anici-Dovgan. La tensione comincia a salire alle stelle, le scaramucce tra Postogna e Zoppa portano entrambe le squadre a doversi privarse di un uomo in campo per due minuti e anche sugli spalti gremiti di Chiarbola (con una copiosa presenza veneta) il sangue comincia a bollire nelle vene: Anici a 4 dal termine mette il primo vantaggio della gara su sponda triestina (22-21), ma l’ottimo Matteo Paladin non ci sta e impatta immediatamente. È un arrivo in volata, che collima nel 23-23 a fine dei tempi regolamentari che vede grandi protagonisti gli estremi difensori.

Negli “extra-time” di 5 minuti ciascuno è l’equilibrio (oltre alla paura) a essere l’aspetto più lampante a trasudare sul parquet: con un primo supplementare che si conclude ancora sul pari (27-27), nonostante una provvisoria superiorità numerica che Trieste non riesce ad approfittare nel migliore dei modi, è nel secondo e definitivo overtime che i giuliani mettono quel qualcosa in più per arrivare alla vittoria. Una difesa granitica quanto basta (con ancora Thomas Postogna a prendere ancora una volta i panni del miglior attore protagonista, a difesa della propria porta) e il rigore finale segnato da Kevin Anici mandano in orbita i biancorossi, che riescono a respingere con successo a respingere l’ultimissimo assalto avversario. Il trionfo è servito in casa per capitan Michele Oveglia e per un gruppo che a livello giovanile è sul tetto d’Italia per la sesta volta consecutiva: Trieste può star tranquilla, per i prossimi anni il futuro della pallamano locale continuerà a sorridere ancora tanto. Specialmente in proiezione prima squadra.

Pallamano Trieste-Oderzo 29-28 (10-12, 23-23, 27-27)

Pallamano Trieste: Postogna, Oveglia 3, Dapiran 6, Anici 13, Lupi, Savron, Sincovich, Suman, Vazzoler, Baldissera 2, Dovgan 5, Fabris. All. Oveglia

Oderzo: A.Paladin 7, M.Paladin 16, Zoppa 1, Cambruzzi 2, Marcuzzo, Iballi 2, Malisan, Giolo, Stival, Manfrè, Ciapetti, Mazzariol. All. Dal Molin

 

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Partono quest’oggi, al palazzetto dello sport di Chiarbola, le finali scudetto Under 20 di pallamano: questa sera Trieste, nella prima giornata di gare, affronterà i pari età della Poggibonsense (fischio di inizio alle ore 19).

Questo il programma completo delle partite che si disputano venerdì 31 maggio:

ore 9.00: Oderzo-Merano
ore 10.30: Bologna-Altamura
ore 12.00: Cassano Magnago-Poggibonsese
ore 16.00: Altamura- Oderzo
ore 17.30 Merano-Bologna
ore 19.00: Pallamano Trieste-Poggibonsese

 

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Guai a pensare che staff e giocatori della Pallamano Trieste, all’indomani del termine della regular season e della conseguente esclusione ai play-off, siano già a… poltrire fuori dal parquet. Niente di più sbagliato: i biancorossi continuano ad allenarsi ugualmente e, contemporaneamente, a pensare già a a 360° a quello che sarà il futuro. Con la pianificazione a medio-lungo termine già intrapresa da tempo, la società del professor Lo Duca sta costruendo e immaginando la squadra del futuro, partendo sempre dalle fondamenta costituite da quel manipolo di giovani che, anche quest’anno, ha potuto ulteriormente crescere ulteriormente in mezzo a tanti colossi avversari.

Giorgio Oveglia (nella foto), uno che  la maglia triestina l’ha vestita per anni e anni con qualche “piccola” soddisfazione annessa,  chiamato in corso d’opera a sostituire Marco Bozzola sulla panchina giuliana, ha già ben in testa come continuare il lavoro iniziato: “Per far capire come qui non si molli mai, nemmeno a campionato finito, dalla prossima settimana sarà assieme a noi un preparatore atletico sloveno di grande esperienza che una volta a settimana sarà assieme ai ragazzi: è fondamentale partire già con un lavoro fisico importante, in previsione futura”.

D’altra parte, non si può non parlare del campionato appena trascorso, e di quanto poco sarebbe bastato per conquistare la post-season: “Alla fine non è mancato nulla, forse solo un pò di buona sorte: siamo arrivati a partite-chiave in situazioni sfavorevoli, con settimane travagliate in fatto di infortuni che poi ci hanno portato a un certo numero di sconfitte. Non va oltretutto dimenticato che siamo stati senza Di Nardo per tutto il campionato per l’infortunio,  e che siamo stati costretti poi a fare a meno anche di Martellini a causa della sua disgraziata positività all’antidoping. Nonostante questo” continua Oveglia, ” la società ha voluto rischiare ugualmente, mettendo in campo tutta la flotta dei nostri “ragazzini” classe ’93 che è l’asse portante del nostro futuro: pochi possono e potranno permettersi un lusso del genere, proveniente esclusivamente dal proprio settore giovanile. Possiamo dire senza indugio che la nostra è stata una scommessa vincente, che ci potrà portare lontano nelle prossime annate”.

Spazio anche a quella che è stata la formula della massima serie 2012/13 dell’handball italico, con la divisione geografica per gironi che ha portato a trasferte più agevoli ma con raggruppamenti che hanno poi finito per avvantaggiare le squadre più forti: “A livello tecnico, a questo punto della stagione sarebbe forse stato meglio far giocare gli scontri diretti tra le terze di ogni singolo girone, per poi definire le due ultime caselle nel tabellone play-off. Credo senza sbagliarmi che, in tal caso, Trieste sarebbe stata tra le favorite per giocare la post-season”, afferma Oveglia senza indugio, “tuttavia conoscevamo la formula sin dall’inizio ed è andata così. Bello sarebbe, in proiezione futura, tornare a un girone unico a 16 squadre, anche per far crescere ulteriormente i nostri ragazzini e per farli giocare maggiormente”, aggiunge il coach, “ma come dirigente devo riconoscere che la Federazione ha preso una decisione giusta relativamente a questa suddivisione geografica: una scelta dovuta, per il momento di crisi che attanaglia il nostro movimento e per contenere i costi.”

E per quanto riguarda invece la Pallamano Trieste del futuro, aldilà di un gruppo portante giovane e già ben definito? Si potrà tornare a parlare di scudetto? “Attendiamo gli sviluppi dal punto di vista della disponibilità economica dei prossimi mesi: i sentori di un ritorno importante di Mario Dukcevich al nostro fianco ci sono già stati, per quanto ci riguarda pensiamo innanzitutto a continuare a sviluppare la nostra “Cantera” stile Barcellona, il resto si vedrà”.

Tra i singoli che potrebbero vestire la maglia giuliana, una domanda è d’obbligo per quanto riguarda Andrea Basic, il pivot di Pola che poi Trieste non ha stato potuto schierare già in questa stagione per problemi burocratici. Lo vedremo arruolato alla truppa biancorossa? “L’unica cosa certa è che, rispetto a tutte le altre squadre, abbiamo una prelazione per metterlo sotto contratto a partire dal prossimo campionato.  E’ chiaro però che se dovessero arrivare chiamate da parte di team di una certa caratura, la cosa potrebbe complicarsi”, afferma schiettamente l’allenatore, “ma contiamo di poterlo inserire prossimamente nel nostro roster”.

Dilemma conclusivo: Giorgio Oveglia sarà ancora seduto sulla panchina biancorossa, nella stagione 2013/14? “Non sono stato ancora riconfermato, ho un entusiasmo incredibile per continuare il lavoro intrapreso, se  poi la società vuole qualche altro allenatore…”. E lo dice con una risata fragorosa a termine di quanto appena detto, un segnale di come la sua avventura da head-coach della Pallamano Trieste sia destinata a continuare a lungo. Molto a lungo.

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In sede di presentazione lo si era definito decisivo e potenzialmente ricco di spettacolo, il derby di ritorno tra la Pallamano Trieste e la Pallamano Opicina. Con i biancorossi di Schina chiamati a riscattare la sconfitta dell’andata per cercare il clamoroso aggancio a quota 9, visto che Trieste deve ancora disputare il return match con il Campoformido. Ciò non è avvenuto, merito di una Pallamano Opicina ancora in piena emergenza numerica (solamente tre i cambi realmente a disposizione) ma dal cuore grande.

Le due squadre hanno dato vita fin da subito a una gara molto intensa, fatta di difesa, fisicità, ma sempre all’interno dei confini della correttezza. Anche se c’è da dire che l’arbitro Curci ha dovuto sudare più di qualche camicia per tenere in mano la partita. D’altra parte la posta in gioco era alta, sul parquet ci si giocava il titolo e nessuno voleva uscirne sconfitto. Trieste priva di capitan Baldissera, schiera a sorpresa Giacomo Campagnolo comprimario della prima squadra di coach Oveglia. La mossa paga, nel primo tempo Campagnolo va a segno ben quattro volte. L’Opicina, dopo un inizio contratto, si sblocca. L’attacco diventa più fluido e anche se Varesano per una volta non la butta dentro, ci pensano Muran e Sedmach a farlo (entrambi top scorer dei carsolini a quota 6). In più il punto forte della squadra di Nait è la difesa, capace di concedere una sola ripartenza in tutta la prima frazione,  conclusasi sul risultato, molto basso rispetto agli standard, di 8 a 9 per l’Opicina.

La ripresa inizia subito con qualche sorpresa. In casa Opicina si dà vita a quel poco di rotazione disponibile, mentre Trieste rientra sul parquet di Chiarbola con i cosiddetti “occhi della tigre”. Sintomo che coach Schina nell’intervallo ha toccato le corde giuste. Vazzoler e Dovgan Lorenzo trovano con facilità la via della rete con tiri dalla media. E Trieste rimette il naso in avanti. Toccando al 41’ il +3 (14 a 11 il parziale). Coach Nait decide di rimescolare le carte e complice una superiorità numerica si riporta in vantaggio sul 14-15 (rigore di Muran). La gara subisce la svolta decisiva tra il 49’ e il 53’ quando la Pallamano Opicina confeziona un break di 4 reti, con le firme di Sedmach, Muran, Rongione. I biancorossi provano a rifarsi sotto con le staffilate di Campagnolo, ma Camarda tira giù la saracinesca.

Il finale è di 17 a 22 per la Pallamano Opicina, che vincendo la sua quarta gara (in altrettante partite) si aggiudica la prima edizione della “Adriatic Handball Cup” a punteggio pieno.

PALLAMANO TRIESTE – PALLAMANO OPICINA    17-22 (p.t. 8-9)

PALLAMANO TRIESTE: Campagnolo A., Ferigutti, Dovgan A. 1, De Sanctis, Dovgan L. 6, Vazzoler 4, Lupi 1, Savron M. 2, Suman, Fabris, Campagnolo G. 4, Pinna, Coloni. All. SchinaCampagnolo A., Ferigutti, Dovgan A. 1, De Sanctis, Dovgan L. 6, Vazzoler 4, Lupi 2, Savron M., Suman, Fabris, Campagnolo G. 4, Pinna, Coloni. All. Schina

PALLAMANO OPICINA: Camarda, Angileri, Ciriello 3, Muran 6, Perini 4, Rongione 1, Rudan, Sardoc, Sedmach 6, Umeri, Varesano 2, Cozzi, Milic, Sabadin. All. Nait

ARBITRO: Luigi Curci

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LA CLASSIFICA DELLA “ADRIATIC HANDBALL CUP”

 

PALLAMANO OPICINA                           12 punti (vincitrice del torneo)

PALLAMANO TRIESTE                            3 punti*

PALLAMANO CAMPOFORMIDO                      0 punti*

*Pallamano Trieste e Pallamano Campoformido devono recuperare la loro quarta ed ultima partita

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Nessuna sorpresa a “Chiarbola”: la Pallamano Trieste, nonostante la defezione di Michele Oveglia, liquida presto e bene la pratica Solarplus. I biancorossi si impongono nettamente sul Rovereto per 27-16 (primo tempo 14-8), dando sempre il segnale di essere i padroni del parquet dal primo all’ultimo minuto.

L’equilibrio in campo è durato solo una manciata di minuti, quanto basta ai giuliani per scappar via senza il bisogno di voltarsi più indietro: ottimo Sirotic, autore di 11 reti, ma in generale la squadra di Giorgio Oveglia è apparsa brillante con tutti i propri effettivi sul parquet, in particolare con i due portieri Zaro e Postogna.

La vittoria contro i trentini, assieme alle concomitanti sconfitte di Brixen e Ferrara, rende ancor più blindato il terzo posto in classifica di Trieste: la rincorsa ai play-off scudetto può dunque continuare senza intoppi.

PALLAMANO TS – SOLARPLUS ROVERETO 27-16

PALLAMANO TRIESTE: Zaro, Postogna, Campagnolo, Oveglia, Dapiran 3, Anici 5, Pernic 1, Dovgan, Carpanese 2, Sirotic 11, Nadoh 2, Leone, Visintin 3. All. Giorgio Oveglia.

SOLARPLUS ROVERETO: Bianchi P, Cappuccini A. 4, Mattei 1, Festi 2, Cappuccini F, Ciaghi, Boev 4, Busolli 1, Lissandrini, Andriolo, Bianchi G. 1, Bellamio 1, Martinelli, Dalla Vecchia 2. All. Girardi.

Arbitri: Iaconello e Iaconello.

 

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Doccia fredda per la Pallamano Trieste: quando l’ufficializzazione del pivot croato Andrea Basic sembrava essere solo una questione di giorni, arriva lo stop al tesseramento. Non è infatti pervenuto in tempo utile il nulla osta internazionale che poteva consentire alla società del Prof. Lo Duca di depositare la documentazione necessaria in federazione: se ne riparlerà dunque a partire dalla prossima stagione, con i biancorossi che dovranno dunque fare a meno di una pedina importante per l’ultimo scorcio di stagione.

Tornando alle questioni del parquet, questo pomeriggio con inizio alle ore 18.30 Trieste affronta il Solarplus Rovereto, penultimo in classifica nel girone A della massima serie: è una buona occasione per i giuliani d mettere in cascina una vittoria che li permetterebbe di continuare a sperare nei play-off. Tuttavia i biancorossi saranno privi di Michele Oveglia, fermo ai box e costretto a saltare la gara.

Arbitreranno la sfida di Chiarbola i signori Iaconello, coppia storica di fischietti del campionato di serie A.

 

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Un Loacker…poco dolce mostra i denti anche contro Trieste: i campioni d’Italia, nonchè la squadra più forte e compatta di tutto il torneo, vince in casa propria contro i giuliani per 41-29. Gara che ha confermato lo strapotere degli alto-atesini in questo campionato, i biancorossi di Giorgio Oveglia hanno fatto tutto ciò che era nelle proprie possibilità, non sfigurando nonostante il largo passivo al termine della gara.

Priva del neo-acquisto Basic, presente a Bolzano assieme alla squadra ma non ancora schierabile sul parquet (farà il proprio esordio sabato prossimo a Chiarbola), Trieste ha dovuto rincorrere da subito nel match, chiudendo sotto di dieci lunghezze la prima metà di gara; poco da fare anche nella ripresa, con il Loacker in ottimo spolvero dal primo all’ultimo minuto regolamentare.  Per i biancorossi, che hanno avuto un’ottima prova con Kevin Anici (nella foto), autore di ben 11 reti, la sconfitta contro la prima della classe risulta essere indolore ai fini della classifica: Trieste mantiene infatti la terza piazza a quota 27 punti, due in più dell’Estense Ferrara sconfitta in casa dal Bressanone.

LOACKER BOLZANO-PALLAMANO TRIESTE 41-29 (primo tempo 24-14)

LOACKER BOLZANO: Maione 10, Waldner, Obrist 2, Volpi 2, Andergassen, Radovcic 10, Sporcic 7, Gufler 1, Fovio, Gaeta 7, Widmann 2, Pircher, Innerebner, Turkovic. All. Fusina

PALLAMANO TRIESTE: Zaro, Radojkovic 2, Oveglia, Dapiran 4, Anici 11, Pernic 2, Carpanese 2, Sirotich, Postogna, Nadoh 4, Leone 1, Visintin 3. All. Oveglia

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Dimenticare Pressano, ripartendo da un terzo posto in classifica in coabitazione: l’obiettivo è semplice da definire per la Pallamano Trieste, che torna a Chiarbola dopo la prova opaca di quindici giorni or sono in Trentino. Di certo, per la squadra di Giorgio Oveglia, l’ostacolo da superare non è assolutamente banale: arriva Ferrara, con gli stessi medesimi punti in classifica (24) ma forte di una vittoria nel girone d’andata contro i biancorossi che i giuliani non vorrebbero facesse la differenza a fine di regular season.

Per vincere, e magari rovesciare in un sol colpo anche il -3 rimediato a fine ottobre, servirà la miglior pallamano possibile: ma, soprattutto, riuscire a recuperare lo smalto migliore e l’intensità giusta vista nell’ultima sfida interna contro Brixen: in quel contesto successe praticamente di tutto, con Trieste che rischiò di lasciare le penne agli alto-atesini, ma poi gli ospiti sciuparono tutto il vantaggio accumulato durante la partita, arrivando poi a perdere il match nel finale grazie al veemente ritorno di fiamma di Carpanese e soci.

L’Estense arriva nel capoluogo regionale dopo la brillante e sonante prestazione contro gli ultimi della classe dell’Emmeti Group: formazione estremamente interessante quella emiliana, che non è a braccetto con i biancorossi solo per puro caso. Forte di 4 vittorie consecutive in campionato, gli ospiti tenteranno di proseguire l’ottimo trend di inizio 2013 conquistando un ulteriore “scalpo”: cosa che Trieste non ha la minima intenzione di regalare agli avversari.

Si gioca sabato 9 febbraio, con orario di inizio alle 18.30.

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