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Dopo un’intensa seconda giornata di gare al Memorial “Stefano Tramontin”, contraddistinta da ben otto match giocati, sono stati definiti gli accoppiamenti delle finali che sabato 31 marzo concluderanno la “tre giorni” della kermesse rivierasca, giunta alla sua settima edizione.

Partiamo dalle teste di serie della manifestazione, ovverosia dalle due squadre che si giocheranno la vittoria del torneo promosso e organizzato da All In Sport Asd: saranno One Team Basket Forlì e Olimpija Lubiana a disputare la finalissima delle ore 11.30 presso il palasport di Aquilinia, in una sfida tra team che hanno dimostrato grande profondità di roster, a cui vanno aggiunte trame di gioco fluide che hanno finito col fare la differenza nelle prime due giornate del “Tramontin”.

C’è particolare interesse anche per il match delle ore 9.30 – sempre al palasport di Piazzale Menguzzato – che vedrà di fronte i padroni di casa del baskeTrieste contro l’Oxygen Bassano e che regalerà l’ultimo gradino del podio. Un confronto sulla carta equilibratissimo, quello tra i veneti (apparsi molto fisici e intensi) e la compagine allenata da Alessandro Nocera, che dopo la sconfitta di giovedì contro Forlì ha saputo impressionare nella seconda giornata di gare. Per i biancorossi giuliani è infatti arrivato il filotto, prima con un secco +67 contro Istria Select, poi la vittoria contro Napoli nel confronto del pomeriggio. E proprio i partenopei saranno impegnati alla “Pacco” (ore 10.30 per il 5/6 posto) contro il Uisp Roma nella prima delle finaline di consolazione, con i capitolini che hanno ben impressionato durante le prime due giornate, in particolare nella sconfitta più che dignitosa contro la corazzata Olimpija Lubiana. A chiudere il tabellone del “Tramontin” sarà infine la sfida tra i croati di Istria Select e gli sloveni di Nova Gorica.

Anche nell’ultimo giorno di gare, spazio alla beneficienza: oltre alla raccolta fondi dedicata alla Sezione Giovani del CRO di Aviano, presso il palasport di Aquilinia sarà possibile acquistare il volume “Basket Face” di Antonio Barzelogna, i cui proventi saranno destinati al progetto dell’associazione ONLUS “Un Canestro Per Te” dedicato al cestista Enrico Ambrosetti. 

I TABELLINI DELLE PARTITE DELLA 2°GIORNATA

OXYGEN BASSANO-UISP ROMA 74-61 (25-8, 43-40, 58-48)

OXYGEN BASSANO: Ferraglio 2, Rutigliano 5, Torresin, Milovanovikj 29, Basso 1, Agbamu 7, Giamesini, Mujagic 2, Passuello, Marangoni 2, Pianegonda 15, Traore 6, Petronella 5. All. Napolitano

UISP ROMA: Cicchinelli 7, Tiberti, Fruscoloni 13, Nonkovic 8, Lacutti 4, Nizza 29, Fortunato, Vivero, Milani, Gjinaj, Giannelli, La Rocca. All. Giannini

 

BASKETRIESTE-ISTRIA SELECT 122-55 (39-13, 64-26, 100-41) 

BASKETRIESTE: Pergreffi 18, Dudine 6, Poboni 28, Michellini 7, Prato 12, Deponte 21, Serra 9, Tomusic 7, Blasi 9, Giustina 7, Arnaldo 9, Pieri 6. All. Nocera

ISTRIA SELECT: Pavletic 6, Maurel, Kostic 14, Borina, Bilic 2, Benkovic, Andrilovic 9, Burazer 1, Blazevic 2, Klaric, Durin 2, Jaksic 19. All. Valic

 

ONE TEAM FORLI’-VIVI BASKET NAPOLI 82-66 (20-17, 46-29, 68-50)

ONE TEAM FORLI’: Zambianchi 7, Mstral 9, Creta, Torelli 19, Adamo 2, Ciadini 10, Prandini 6, Flan 13, Syla, Squarcia 4, Fabiani 11, Gaspari. All. Barbara

VIVI BASKET NAPOLI: Perretti, Sveldezza 2, Agostini 6, Mansi 7, Sargiotta, Naviglio, Marcelletti 2, Paterniti, Capezza 24, Tolino 12, Cortese 11, De Felice 2. All. Di Lorenzo

 

OLIMPIJA LUBIANA-NOVA GORICA 75-54 (16-7, 38-23, 56-35) 

OLIMPIJA LUBIANA: Malovcic 13, Kocjancic 9, Klavzar 9, Weber 3, Sytnikov 10, Kocevar 6, Gnamus, Fajfar 8, Jurkovic 4, Basic 6, Daneu 5, Rojc 2. All. Podvrsnik

NOVA GORICA: Poje 4, Bunc 15, Podobnik, Pavlin 2, Markic 4, Likar 3, Scuca 26. All. Pusnar

 

BASKETRIESTE-VIVI BASKET NAPOLI 82-67 (22-22, 37-40, 63-57)

BASKETRIESTE: Pergreffi 2, Dudine 10, Poroni 5, Michellini 12, Prato, Deponte, Serra, Tomusic 18, Blasi 6, Giustina, Arnaldo 19. All. Nocera

VIVI BASKET NAPOLI: Perretti, Sveldezza, Agostini 9, Mansi 14, Sargiotta, Naviglio, Marcelletti, Paterniti, Capezza 24, Tolino 4, Cortese 13, De Felice 3. All. Di Lorenzo

 

OXYGEN BASSANO-NOVA GORICA 81-30 (24-10, 38-19, 67-25)

OXYGEN BASSANO: Rutigliano 8, Torresin 5, Milovanoviky 16, Serraglio, Basso 8, Agbamu 9, Gianesini 10, Mujagic 10, Marangoni 7, Pianegonda 8, Taore, Passuello. All. Napolitano

NOVA GORICA: Poje, Bunc 5, Podobnik, Pavlin 6, Markic 5, Likar 9, Scuka 5. All. Pusnar

 

 

OLIMPIJA LUBIANA-UISP ROMA 66-57 (16-10, 33-26, 54-46)  

OLIMPIJA LUBIANA: Kocjancic 11, Daneu, Malovcic 19, Nojc, Kocevar, Weber, Fajfar 4, Klavzar 17, Jurkovic, Basic 3, Sytnikov 12. All. Podvrsnik

UISP ROMA: Vlad 21, Cicchinelli, Tiberti, Fruscoloni 6, Zacutti 5, Nonkovic 19, Nizza 23, Fortunato, Vivero, Milani, Gjinaj, Giannelli, Larocca. All. Giannini

 

ONE TEAM FORLI’-ISTRIA SELECT 59-44 (18-11, 32-16, 45-28)

ONE TEAM FORLI’: Mstral 7, Creta 2, Torelli 4, Adamo 3, Dangelo, Ciadini 10, Prandini 5, Landi 5, Syla, Squarcia 13, Fabiani 8, Gaspari 2. All. Barbara

ISTRIA SELECT: Pavletic, Durin, Maurel, Kostic 9, Borina, Bilic 3, Andrilovic, Benkovic 7, Burazer 6, Jansic 13, Blazevic 6, Mlaric. All. Valic 

 

IL PROGRAMMA DELLA 3° E ULTIMA GIORNATA – SABATO 31 MARZO 2018

Ore 8.30: Istria Select-Nova Gorica Mladi (Finale 7/8 posto, palestra Pacco)

Ore 9.30: baskeTrieste-Oxygen Basket Bassano (Finale 3/4 posto, palasport Aquilinia)

Ore 10.30: Vivi Basket Napoli-Roma Uisp (Finale 5/6 posto, palestra Pacco)

Ore 11.30: One Team Basket Forlì-Olimpija Lubiana (Finale 1/2 posto, palasport Aquilinia)

Premiazioni a seguire presso il Palasport di Aquilinia

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Vibrante prima giornata di Memorial “Stefano Tramontin” al palasport di Aquilinia e alla palestra “Pacco”: nelle gare che hanno sancito l’inizio della settima edizione della manifestazione organizzata da All In Sport ASD, arrivano le nette vittorie di Napoli e Uisp Roma rispettivamente contro Istria Select e Nova Gorica. Più combattute invece le partite che hanno visto Forlì e Olimpija Lubiana imporsi ai danni di baskeTrieste e Oxygen Bassano.

ISTRIA SELECT-VIVI BASKET NAPOLI 39-91 (9-19, 18-39, 26-67)

Istria Select: Pavletic 2, Maurel, Kostic 8, Borina 2, Bilic 2, Andrilovic, Benkovic, Burazer 6, Blazevic 5, Klaric, Durin 2, Jaksic 12. All. Valic

Vivi Basket Napoli: Perretti 7, Sveldezza 9, Agostini 7, Mansi 15, Sargiotta 5, Naviglio, Marcelletti 4, Paterniti 2, Capezza 13, Tolino 9, Cortese 13, De Felice 7. All. Di Lorenzo

Tutto facile per il Vivi Basket Napoli di coach Di Lorenzo su un’Istria Select che ha schierato ragazzi dell’annata 2003: punteggio mai in discussione nella partita inaugurale del “Tramontin” sul parquet della palestra “Pacco” di Muggia, per un netto 91-39 in favore della formazione partenopea. L’equilibrio tra le due squadre dura per un quarto (Istria Select sul -10, ma poi tanti errori in lunetta), poi Napoli scappa letteralmente via e non si volta più indietro, con il capitano Mansi alla fine miglior marcatore del match a quota 15 punti, ben coadiuvato da Cortese e Capezza (entrambi a 13). Su fronte opposto, il più proficuo della selezione allenata da coach Valic è Jaksic che firma 12 punti.

BASKETRIESTE-ONE TEAM BASKET FORLI’ 53-56 (13-14, 18-25, 33-37)

BASKETRIESTE: Pergreffi 5, Dudine 2, Poboni 6, Michellini 1, Prato, Deponte, Serra 6, Tomusic 5, Giustina, Arnaldo 16, Finatti 8, Pieri 4. All. Nocera

ONE TEAM BASKET FORLI’: Zambianchi, Mistral 4, Creta 6, Torelli 2, Adamo, Ciadini 2, Prandini 7, Landi, Flan 17, Squarcia 9, Fabiani 9, Gaspari. All. Barbara

Bella e appassionante la prima gara al palasport di Aquilinia tra baskeTrieste e One Team Forlì: sono i romagnoli alla fine ad imporsi, sebbene i biancorossi allenati da Alessandro Nocera abbiano venduta cara la pelle sino ai secondi conclusivi.

Grandi difese e attacchi sterili caratterizzano la prima fase di partita, con Forlì avanti al 10’ per 18-20: prove di fuga per il One Team nel terzo quarto, poi il ritmo si abbassa e Trieste ha la capacità di portarsi sino a -4 a dieci dal termine. Nuovo strappo romagnolo al 37’ sul +8, i biancorossi di casa hanno dalla loro una zona-press che li permette di arrivare a un solo possesso di ritardo a 9’’ dal termine, con la tripla allo scadere che però non va a segno. I giuliani si consolano con i 16 punti di Arnaldo, 8 invece quelli firmati da Finatti.

UISP ROMA-NOVA GORICA 75-55 (16-12, 39-18, 62-33)

UISP ROMA: Vlad 2, Fruscoloni 2, Zacutti 8, Nizza 15, Tiberti 20, Larocca, Cicchinelli, Nonkovic 22, Fortunato 2, Gjinaj 2, Milani, Vivero 2. All. Giannini

NOVA GORICA: Poje, Pajntar 6, Zizmond 19, Cagalj 9, Pavlin 5, Markic, Ciani 3, Scuka 10, Artukovic 3. All. Marcetic

Ottimo esordio al “Tramontin” dei capitolini della UISP XVIII contro gli sloveni di Nova Gorica: parte meglio la formazione romana, che fa dell’intensità la propria arma principale. Dopo il +4 al 10’, Nova Gorica riesce a reggere l’urto sebbene il break successivo di UISP è di quelli che parzialmente spaccano in due la partita già sulla sirena di metà gara. Su lato sloveno Scuka prova a tenere in piedi i suoi, con annessa difesa a zona che però non impedisce a Roma di volare sul +20 dopo il canestro di Nonkovic (35-15, saranno 22 i punti per lui al termine). Il divario fisico e tecnico rimane palpabile sino alle battute finali, con una tripla da distanza siderale di Cagalj ad accorciare solo parzialmente il gap per gli sloveni.

OXYGEN BASSANO-OLIMPIJA LJUBLJANA 63-68 (16-12, 29-33, 46-48)

OXYGEN BASSANO: Rutigliano, Toppesin, Milovanovikj 9, Basso 7, Serraglio 4, Agbamu 13, Gianesini 7, Mujagic 5, Passuello, Marangoni 2, Traore, Petronella 16. All. Napolitano

OLIMPIJA LJUBLJANA: Kocjancic 5, Klavzar 19, Daneu 1, Sytnikov 8, Kocevar 9, Gnamus, Fajfar 3, Jurkovic 1, Malovcic 18, Basic 4, Weber, Rojc.All. Podvrsnik

Probabilmente la più bella e imprevedibile gara di giornata al “Tramontin”: la spunta l’Olimpija dopo una vera e propria battaglia, caratterizzata da tantissimi tira e molla nel punteggio e con un esito incerto fino alle ultime battute di match.

Bassano parte con il piede giusto e con maggior precisione, dal canto suo Lubiana trova alcune giocate davvero spettacolari nonostante il minor peso specifico sotto il profilo fisico. I veneti trovano un acuto nel miglior momento dell’Olimpija durante il terzo quarto, provando a gestire un piccolo vantaggio di quattro lunghezze: Lubiana approfitta però del black-out avversario degli ultimi 180’’, difendendo con efficacia nel momento migliore della sfida. Per gli sloveni sono 19 i punti inanellati da Klavzar.

 

IL PROGRAMMA DELLA SECONDA GIORNATA – VENERDI’ 30 MARZO 2018

Ore 9.30 – Oxygen Bassano vs Roma UISP (Palestra Pacco)

Ore 9.30 – BaskeTrieste vs Istria Select (Palasport Aquilinia)

Ore 11.30 – Olimpija Ljubljana vs Nova Gorica Mladi (Palestra Pacco)

Ore 11.30 – OneTeam Basket Forlì vs Vivi Basket Napoli (Palasport Aquilinia)

Ore 15.30 – BaskeTrieste vs Vivi Basket Napoli (Palestra Pacco)

Ore 15.30 – Oxygen Bassano vs Nova Gorica Mladi (Palasport Aquilinia)

Ore 17.30 – OneTeam Basket Forlì vs Istria Select (Palestra Pacco)

Ore 17.30 – Olimpija Ljubljana vs Roma UISP (Palasport Aquilinia)

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Mettiamola così: se il Memorial “Piera Pajetta” – ultima parentesi pre-stagionale prima della Supercoppa LNP – doveva dare un briciolo di conferme all’Alma, un concetto su tutti balza fuori dopo la “due giorni” friulana: la necessità da parte di Trieste di aver dovuto nuovamente ricorrere a una sorta di metamorfosi kafkiana per evitare un esaurimento nervoso, causa l’ennesima tegola sul fronte degli acciacchi (in questo caso, i soli cinque minuti scarsi sul parquet di Janelidze, a riposo forzato per qualche noia alla schiena). Alla fine della fiera, i giuliani escono dal rinnovato “Pala Carnera” con un terzo posto nel torneo e paradossalmente con la consapevolezza di aver ancora una volta stretto i denti senza praticamente mai perdere la bussola: anche così si può crescere di squadra, in barba ai problemi.

“BLACK FRIDAY” A METÀ Non è un caso che il “Pajetta” tinto di biancorosso possa essere trasversalmente diviso in due parti distinte: quella della sconfitta contro la Bondi di venerdì è sicuramente il lato più sbiadito del week-end di gare a Udine, con un’Alma che per quaranta minuti ha corso prevalentemente sulle uova, quasi col timore di non farsi ulteriormente male sul piano fisico e mai realmente capace di cambiare registro in ambito dell’inerzia. Da un Fernandez tornato a essere “umano” e a prendere fiato, non riuscendo di fatto ad orchestrare con la consueta perizia la squadra sul parquet, a un complessivo 33% di realizzazione dal campo che ha denotato la difficoltà di Trieste ad andare a canestro. E – nota curiosa, ma che delinea perfettamente lo stato di emergenza sul piano delle rotazioni – passando anche per un quintetto che definire sperimentale è poco: Prandin, Baldasso, Loschi, Green e Coronica (col capitano biancorosso a fare da “5”) tutti assieme appassionatamente nell’ultimo quarto, è una “configurazione” difficilmente ammirabile e ripetibile in futuro. Con il solo Cittadini a cantare e portare la croce in pitturato (peraltro molto bene, sia con Ferrara che con Forlì), era naturale non aspettarsi un basket-champagne. Ma c’è un punto a favore per i giuliani: l’aver retto l’urto in difesa contro Hall e soci, vincendo la lotta a rimbalzo e chiudendo la contesa con un +30 nella valutazione totale. Una magia? Niente affatto: si è visto tanto spirito di sacrificio che, al netto del match in chiaroscuro, può far brillare gli occhi dello staff tecnico. E tutto questo vale molto di più di una sconfitta di misura, patita peraltro solo nei secondi finali.

I SORRISI POST-FORLÌ Dai “dolori” alle piccole “gioie”: cambiare registro nel giro di 24 ore non è facile per nessuno, figuriamoci per una Trieste come quella attuale che senza Bowers e Da Ros perde parecchi punti di riferimento su entrambi i lati del campo. Eppure l’Alma, nel match di sabato sera contro l’Unieuro dell’ex DiLiegro (a proposito, il centro di Lexington ha messo a posto anche il tiro dalla lunga distanza, oltre alla consueta efficienza in semi-gancio…), fa rispuntare bello come il sole quel fuoco sacro di una squadra che ha tanto orgoglio innato nel proprio DNA. Badate bene: anche in questo caso siamo lontani dalle prestazioni migliori, ma i pezzi del puzzle sparpagliati contro Ferrara si sono uniti in un colpo solo: con Cavaliero che torna ad essere uno dei leader della squadra, assieme al “solito” Green che realizza 21 dei 23 punti negli ultimi venti minuti dopo aver sonnecchiato nel primo tempo e a un Bobo Prandin che – tra serpentine in penetrazione e la buona mano dalla lunga distanza – diventa un rebus per la poco attenta difesa forlivese, ecco come l’intera squadra biancorossa ritrova una piccolissima quadratura del cerchio. Con una chicca annessa: la “2-3 bulgara” in difesa che, seppure solo per qualche azione, può rappresentare qualcosa di assolutamente nuovo nelle logiche di squadra. E che magari un bel giorno potrebbe essere riproposta…

ROAD TO…ALMA ARENA Come va interpretata la prima, vera parentesi di stagione in Supercoppa nel prossimo fine settimana? Una ricetta c’è: quella di onorare la competizione senza la pressione di dover arrivare per forza di cose sino in fondo. Che tradotto non significa necessariamente prendere sottogamba la competizione, ma di vederla invece come una tappa importante di avvicinamento al campionato. Si va in campo sempre per vincere, è palese: ma nell’Alma odierna c’è anche la volontà di costruire l’identità giusta. E l’evento dei prossimi giorni diventa perfetto per scoprire cosa Trieste vuol fare da grande.

(da City Sport, lunedì 18 settembre 2017)

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E’ senza storia la gara di campionato tra Fulgor Libertas Forlì e Pallacanestro Trieste 2004: nel match valido per il 12° turno di A2 Gold, la compagine giuliana si impone con il risultato di 34-119 contro i romagnoli, scesi in campo con una formazione formata completamente da giocatori Under 19 provenienti dal settore giovanile forlivese. Troppo netto il divario sul parquet, con la squadra di coach Dalmasson che ha controllato partita e ritmo lungo tutto il corso dei 40 minuti regolamentari.

Con un grande fair-play sia tra i giocatori sul parquet che sulle tribune (nutrita la presenza di tifosi ospiti, gemellati da tempo con i supporters di casa), è uno scenario univoco quello che scaturisce al “Pala Credito” sin dalla palla a due. Trieste, già sul +9 al 4′ (3-12) allunga sino a +21 alla prima sirena, chiusa sul parziale di 7-28: i giovanissimi della Fulgor, con Agatensi e Criveto su tutti, dimostrano grande energia nonostante la grande differenza di valori tra le due compagini. Per la formazione giuliana, con un vantaggio che sensibilmente si allarga sempre più nel corso dei minuti, c’è la conseguente possibilità di rotazioni massicce tra tutti i giocatori del roster. La partita è praticamente in ghiaccio al 20′ sul 14-63, con la seconda metà di gara utile solamente in ambito statistico: Trieste chiude la sfida in Romagna con cinque effettivi in doppia cifra (miglior realizzatore è Stefano Tonut con 29 punti) e con la vittoria finale per 34-119.

Fulgor Libertas Forlì-Pallacanestro Trieste 2004 34-119 (7-28, 14-63, 23-91)

Fulgor Libertas Forlì: Drudi 1, Agatensi 9, De Carlo 4, Criveto 7, Monti, Nero 7, Yabre, Ravaioli, Collina 3, Ulivi 3. All. Finelli

Pallacanestro Trieste 2004: Coronica 6, Fossati, Tonut 29, Mastrangelo 23, Grayson, Candussi 24, Carra 6, Marini 2, Holloway 12, Prandin 17. All. Dalmasson

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Due quarti a testa nell’amichevole di Aquilinia: è questo il responso dello scrimmage giocato tra Pallacanestro Trieste 2004 e Fulgor Libertas Forlì. In un palazzetto dello sport di Piazzale Menguzzato gremito di pubblico, il computo totale dei punti (89-100 finale) premia la formazione ospite, vittoriosa nel primo e nell’ultimo quarto, con i biancorossi di casa che si sono invece aggiudicati le restanti frazioni di gara.

Buona partenza ospite nei primi tre minuti di match: i romagnoli mettono in difficoltà la difesa avversaria, conquistando anche due giochi consecutivi da tre punti con Frassineti e Bruttini (5-11). Trieste – priva quest’oggi di Nicola Akele, temporaneamente rientrato a Venezia per definire la propria posizione contrattuale con l’Umana Reyer – prova a scuotersi con le realizzazioni di Tonut, ma viene doppiata al 4′ sulla tripla di Becirovic (8-16). La seconda parte di frazione è decisamente più positiva per i giuliani, in grado di conquistare falli e conseguenti tiri liberi per riavvicinarsi agli avversari. I padroni di casa arrivano sino a -6 con un break di 7-0, la Fulgor chiude però sul 17-26 alla prima sirena grazie alla tripla di Andreaus.

Nel secondo quarto, Forlì tenta di lavorare più in pitturato rispetto alla prevalenza di soluzioni perimetrali sperimentate nei dieci minuti iniziali. Sul fronte opposto, Trieste cerca invece di mettere più pressione sia sui portatori di palla avversari che sotto i tabelloni, andando poi ad agire con penetrazioni rapide verso il canestro ospite: i giuliani, con un buon Coronica che segna e cattura rimbalzi importanti, si riavvicinano sino al 42-44 del 18′ sospinti dai punti di Grayson (10 in altrettanti minuti); i romagnoli hanno però ancora un chirurgico Andreaus dalla lunga distanza a far rimanere avanti il proprio team per 47-53, pur cedendo il secondo parziale ai padroni di casa per 30-27.

La Pallacanestro Trieste 2004 recupera tutto il gap di svantaggio nei primi quattro minuti di terza frazione: il trio formato da Tonut, Grayson e Candussi permette ai biancorossi di mettere per la prima volta la testa avanti nella partita (64-61). Forlì fa fatica nel contenere la velocità giuliana, sporcando poi in attacco le buone percentuali realizzative sin lì messe a segno: sono Becirovic e Poscic a dimostrarsi sufficientemente continui per i romagnoli, mentre le triple di Carra mantengono avanti i padroni di casa di una lunghezza, a dieci dalla fine (75-74).

Si va punto a punto nel parziale conclusivo, con sorpassi e contro-sorpassi che caratterizzano la prima parte di ultimo quarto: sul +1 per Trieste, la Fulgor mette a segno un break di 7-0 con Bruttini e Frassineti (81-87 al 35′). I giuliani ritornano immediatamente sotto, grazie a tre tiri liberi segnati da Tonut (chiuderà la sfida di Aquilinia sfiorando il trentello) e l’appoggio al tabellone di Holloway, ma è Forlì a trovare l’allungo decisivo dalla linea della carità: un eccellente 10/10 complessivamente firmato da Saccaggi, Bruttini e Carraretto permette al team di Finelli di conquistare sia la frazione che il match.

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Pallacanestro Trieste 2004-Fulgor Libertas Forlì 89-100 (17-26, 47-53, 75-74; parziali: 17-26, 30-27, 28-21, 14-26)

Pallacanestro Trieste 2004: Coronica 3, M.Norbedo n.e., Tonut 29, Mastrangelo 2, G.Norbedo n.e., Grayson 19, Candussi 9, Carra 11, Marini, Holloway 10, Fossati 6. All. Dalmasson

Fulgor Libertas Forlì: Dip 2, Becirovic 14, Carraretto 16, Frassineti 16, Bruttini 12, Saccaggi 9, Andreaus 12, Poscic 19, Saletti, Brighi. All. Finelli

 

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La Pallacanestro Trieste 2004 conquista la matematica salvezza in Adecco Gold con una giornata di anticipo: davanti a 4.100 spettatori (record stagionale), la formazione giuliana batte la diretta rivale Forlì per 78-75, con i romagnoli che di fatto vengono retrocessi in Lega Silver. E’ stata una partita vibrante, combattuta sino alla fine, nella quale c’è il marchio di Michele Ruzzier quale indiscusso MVP di serata: i suoi 25 punti totali, di cui 14 solo nell’ultimo quarto, hanno permesso alla compagine di casa di superare nel finale un Credito di Romagna duro a mollare la presa lungo tutti i quaranta minuti regolamentari.

Inizio di match equilibrato sul parquet del PalaTrieste: i padroni di casa vanno sul +4 al 3′, sono poi cinque punti di fila di Cain a permettere al Credito di Romagna di andare avanti di due lunghezze (9-11), con il contemporaneo e prematuro 3° fallo personale di Diliegro. Trieste, grazie a quattro consecutivi messi da Harris, riesce poi a piazzare un piccolo allungo, consolidato dalla bomba di Candussi e da due liberi di Carra per il 22-15 alla prima sirena.

I padroni di casa provano ad accelerare a inizio della seconda frazione sino al 26-17 siglato da Wood, ma i romagnoli piazzano subito dopo un break di 11-0 con Ferguson e Cain, tornando non solo rapidamente a stretto contatto triestino ma sorpassando anche i giuliani al 16′ (26-28), costringendo coach Dalmasson al time-out. Il momento difficile interno continua sino a tre minuti dalla fine, quando Trieste trova il contro-sorpasso con Harris (32-28), tuttavia il Credito di Romagna si accende nuovamente nel finale (Saccaggi, poi 1/2 di Sergio ai liberi) per poi subire allo scadere la tripla di Carra da 8 metri che permette alla compagine giuliana di chiudere sul +4 alla pausa lunga (37-33).

Alla ripresa del match continua a esserci estremo equilibrio sul parquet: i padroni di casa provano a dare una scossa a metà frazione, prima con Ruzzier e poi il duo Harris-Wood (53-44). Forlì si rimette immediatamente in carreggiata con Ferguson, abile a imbucare un paio di buone realizzazioni (-3 per il Credito di Romagna al 30′). E’ ancora la guardia statunitense a essere la croce dei triestini, mettendo il canestro del pari nell’immediato inizio di ultima frazione, assieme a Crow che in sottomano regala nuovamente il vantaggio esterno (58-60 al 32′, sino al +7 romagnolo ancora firmato da quest’ultimo). L’inerzia sembra essere nelle mani forlivesi, ma è Ruzzier a prendere in mano la situazione per Trieste: due triple di fila (73-75) e il pareggio a un minuto dal termine sono il preludio per un finale che lo vede ancor di più protagonista, segnando a 18” dalla fine il canestro dell’ennesimo sorpasso. Forlì ha l’occasione per pareggiare i conti sul capovolgimento di fronte, ma l’errore di Cain, l’1/2 ancora di Ruzzier ai liberi e il tiro da lontano che il Credito di Romagna non riesce a costruire a pochi secondi dal termine, sono il preludio per il 78-75 finale che regala alla Pallacanestro Trieste 2004 un ulteriore anno di permanenza nella seconda serie nazionale.

Pall. Trieste 2004 – Credito Romagna FC 78-75 (22-15, 37-33, 58-55)

Pall. Trieste 2004: Tonut 4 (2/3, 0/1), Harris 14 (6/9, 0/3), Ruzzier 25 (6/10, 3/7), Coronica 2 (1/5), Diliegro 2 (1/3), Candussi 13 (3/11, 2/5), Carra 8 (2/4 da tre), Mastrangelo 3 (1/2 da tre), Wood 7 (1/7, 1/3) N.E.: Fossati Allenatore: Dalmasson

Tiri Liberi: 11/14 – Rimbalzi: 40 24+16 (Harris 11) – Assist: 17 (Ruzzier 7) – Cinque Falli: Diliegro

Credito Romagna FC: Basile, Lee Cain 18 (8/17), Crow 11 (4/6, 1/5), Ferguson 23 (4/10, 4/6), Saccaggi 5 (1/3, 1/3), Eliantonio 5 (1/5, 1/2), Sergio 7 (0/1, 2/3), Rosignoli 6 (1/3) N.E.: Mascherpa, Ravaioli Allenatore: Galli

Tiri Liberi: 10/13 – Rimbalzi: 29 20+9 (Lee Cain 10) – Assist: 13 (Saccaggi 7)

 

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In casa Pallacanestro Trieste 2004 non ci si nasconde minimamente: la partita del prossimo week-end contro il Credito di Romagna Forlì rappresenta la tappa più importante della stagione. Ne è perfettamente consapevole il coach biancorosso, Eugenio Dalmasson: “Domenica c’è in palio molto di più dei due punti”, spiega l’allenatore, ”l’attenzione e la concentrazione dei ragazzi durante gli allenamenti è quella giusta per una sfida così importante. Oltretutto stiamo anche recuperando un po’ tutti gli effettivi anche se, oggettivamente, continuiamo a non essere baciati dalla fortuna, vedi il momentaneo stop di Wood che speriamo di riavere sul parquet in tempo utile per la gara. Siamo convinti che per conquistare la vittoria sarà fondamentale una grande prova difensiva: Forlì arriverà col coltello tra i denti, reduce dalla sconfitta di domenica scorsa che comunque non cancella quanto di buono hanno fatto vedere nell’ultimo periodo. Sarà sicuramente un grande match, dove conterà moltissimo l’apporto del nostro pubblico che ci auspichiamo possa trascinarci verso la salvezza”.

Francesco Candussi, lungo biancorosso, è pronto per tornare in campo: “Dopo l’infortunio sto cercando di recuperare progressivamente la condizione migliore, ho ancora un paio di giorni a disposizione per lavorare al meglio e conto di arrivare fisicamente pronto alla gara di domenica. E’ quasi superfluo dire quanto importante sia il match contro Forlì, dove entrambe le squadre si giocano un intero campionato in quaranta minuti: vincere ci permetterebbe di chiudere i discorsi di fronte ai nostri tifosi, pertanto conterà imporre da subito il nostro ritmo migliore. Loro sono una buona squadra, che va aggredita sin dalla palla a due e che ha dimostrato di poter ancora dire la sua in campionato: le nostre sensazioni sono buone, sta ora a noi chiudere il discorso-salvezza una volta per tutte”. 

Per un’infermeria biancorossa che si sta progressivamente svuotando (oltre a Candussi, ha ripreso ad allenarsi anche Massimiliano Fossati dopo l’infortunio al dito), resta da risolvere il problema di Brandon Wood, attualmente fermo a causa di un attacco febbrile: lo staff giuliano conta ad ogni modo di recuperarlo per il match di domenica, che verrà arbitrato da Alberto Maria Scrima di Catanzaro, Alessio Fabiani di Altopascio (LU) e Giampaolo Marota di San Benedetto del Tronto (AP).

La partita verrà trasmessa in diretta da LNP TV (http://webtv.legapallacanestro.com, commento di Niccolò Trigari e coach Matteo Boniciolli), oltre alla radiocronaca streaming di Radioquattro Network (http://www.r4n.it) e agli aggiornamenti in tempo reale sulla pagina ufficiale Facebook della Pallacanestro Trieste 2004 (https://www.facebook.com/pallacanestrotrieste2004).

 

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Overtime amaro per la Pallacanestro Trieste 2004, che perde per 90-89 dopo un tempo supplementare in casa del Credito di Romagna Forlì: gara contrassegnata dai tanti errori da ambo le parti, ma non per questo poco emozionante sul parquet romagnolo. I biancorossi giuliani hanno alternato buone cose ad alcuni passaggi a vuoto, riuscendo a conquistare un extra-time a filo di sirena ma non riuscendo poi a conquistare la vittoria nei cinque minuti addizionali.

Trieste parte con Hoover, Carra, Tonut, Harris e Diliegro: i biancorossi iniziano nel migliore dei modi, andando in vantaggio sullo 0-8 e costringendo i padroni di casa a un time-out forzato già dopo due minuti e mezzo di gara. E’ Saccaggi a dare una scossa a Forlì con sette punti di fila, permettendo al Credito di Romagna di riportarsi sensibilmente sotto nel punteggio (11-12 al 5′): i romagnoli operano un minuto dopo il sorpasso con Ferguson, con lo stesso giocatore a pareggiare i conti al 10′ (19-19) dopo le conclusioni vincenti messe a segno da Tonut.

Coronica e Candussi permettono a Trieste di rimettere la testa avanti in avvio di secondo quarto (19-23), in una frazione dove per quattro minuti abbondanti non si segna da ambo le parti: il Credito di Romagna rimane in scia grazie ai liberi imbucati da Saccaggi, gli ospiti accelerano con Harris e ancora con Candussi (22-31 al 17′) mentre un minuto dopo Forlì segna con Sergio il suo primo canestro dal campo della frazione. I biancorossi triestini riescono a mantenere gran parte del vantaggio sino alla seconda sirena, sul 29-35.

Ripresa di contesa più che favorevole per Trieste, che torna a +8 al 22′ innescata dal duo americano Harris-Diliegro. Gli stessi regalano anche il +10 giuliano a metà frazione (36-46), in un ambito dove sono Saccaggi e Crow a rompere il digiuno romagnolo: un anti-sportivo su Carra (con annesso 2/2 da parte del capitano biancorosso) manda gli ospiti al massimo vantaggio (40-52 al 25′), ma i padroni di casa si risvegliano improvvisamente, arrivando al -5 della penultima sirena.

Fase convlusa di gara in avvio di ultimo quarto: un fallo tecnico alla panchina di casa, con i liberi segnati da Hoover, sembrano poter spianare la strada a Trieste sul +6. Il Credito di Romagna rimane però ampiamente in partita con Ferguson, il quale segna molte delle conclusioni offensive dei padroni di casa. Forlì va in vantaggio a 2’20” dal termine sul 73-69, ma gli ospiti non demordono: Harris segna il 74-73 a 44” dalla fine, e, dopo una palla persa di Hoover, Basile dà il +3 ai romagnoli (76-73). Sarà infine lo stesso Hoover a farsi perdonare tutto, con una tripla allo scadere che regala parità e overtime alla compagine triestina (76-76).

Grande testa a testa nel tempo supplementare, con le due squadre che rispondono colpo su colpo: Tonut e Hoover mettono triple importanti per il +3 a un minuto dal termine (85-88), ma ancora una volta Forlì si dimostra dura a morire: Cain mette due liberi (87-88) e, dopo il successivo 1/2 di Diliegro dalla linea della carità, è Crow a mettere la tripla vincente del +1, con Diliegro che viene stoppato poi sull’ultimo tiro della gara.

 

Credito di Romagna Forlì-Pallacanestro Trieste 2004 90-89 d.t.s. (19-19, 29-35, 51-56, 76-76)

Credito Romagna FC: Basile 7 (0/1, 1/5), Lee Cain 10 (3/7), Gualtieri, Crow 18 (1/5, 5/9), Ferguson 21 (5/10, 1/8), Saccaggi 26 (8/10, 0/3), Eliantonio, Sergio 8 (1/3, 2/6) N.E.: Ravaioli, Battistini

Allenatore:Galli

Tiri Liberi: 27/34 – Rimbalzi: 32 23+9 (Lee Cain 11) – Assist: 16 (Ferguson 6)

Pall. Trieste 2004: Hoover 13 (1/2, 3/8), Fossati, Tonut 9 (3/7, 1/3), Harris 19 (7/12, 1/4), Ruzzier 5 (1/2, 1/3), Coronica 2 (1/2), Diliegro 26 (10/17), Candussi 6 (2/3, 0/1), Carra 9 (1/2, 1/6) N.E.: Urbani

Allenatore:Dalmasson

Tiri Liberi: 16/19 – Rimbalzi: 41 30+11 (Diliegro 15) – Assist: 14 (Hoover 8) – Cinque Falli: Ruzzier

 

(foto: Genny Cangini – Basketinside.com)

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27° appuntamento settimanale di “Aperitivo Sotto Canestro” assieme ad Andrea Coronica, uno dei giovani talenti della Pallacanestro Trieste 2004: tanti i temi affrontati assieme all’ ala/guardia biancorossa, dalla crescita nei settori giovanili sino all’approdo in prima squadra e all’esordio nel campionato di Legadue.

Parecchio spazio dedicato anche all’Interclub Muggia e ai play-off conquistati contro la Virtus Cagliari, con interviste alla capitana rivierasca Annalisa Borroni e alla coach avversaria Carla Tola; infine il punto della situazione in serie A3 femminile sul fronte SGT.

Buona visione!

httpvh://www.youtube.com/watch?v=idqGiAmSxis

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Sarà stata una sosta ristoratrice per l’AcegasAps Trieste? La pausa di campionato, dovuta alla disputa delle Final Four di Coppa Italia di categoria vinte dalla Bitumcalor Trento, ha permesso agli uomini di coach Dalmasson di “riprendere colore” dopo la marea di infortuni che si sono abbattuti sulla già incompleta formazione giuliana. Ma è anche vero che dopo una marea di mugugni, l’aver piegato Capo D’Orlando un paio di settimane fa ha ridato entusiasmo a tutta la truppa biancorossa: per un team che, nonostante quanto sia successo in fatto di fughe americane ed altro, abbia sempre dimostrato di sputare sangue, i due punti conquistati contro la “Poz-Band” gratificano per il gran lavoro in palestra messo in atto senza troppi piagnistei.

Si riprendono le ostilità e, attendendo il recupero di alcuni infortunati (Mastrangelo ha recuperato completamente dai malanni dell’ultima gara e sarà sicuramente a disposizione, si spera di riavere Gandini a breve in palestra dopo lo stop che ormai dura da un mese) Trieste domenica affronterà una Forlì che, tutto sommato, sta soffrendo anch’essa le pene dell’inferno per diradare le nubi fitte sul lato societario. Un filo comune lega AcegasAps e Le Gamberi Foods, ovvero il lavoro degli ultimi tempi per salvare economicamente capra e cavoli e per dare un futuro roseo al movimento cestitico di propria competenza: è sempre difficile affrontare tematiche extra-sportive di questo tenore, ma gli ultimi mesi insegnano come le poche disponibilità finanziarie e la tanta incertezza siano diventati denominatori comuni di tante realtà, anche in Legadue.

Oltretutto, Forlì ha una gatta da pelare non indifferente in casa propria: Terrence Roderick sta facendo  “i capricci”, è fermo da qualche tempo per un infortunio che non convince i vertici societari, e il tutto sembra ruotare però su un problema di mancata puntualità degli emolumenti. E’ probabile che nelle prossime ore si decida il futuro della guardia originaria di Philadelphia, molto probabilmente lontano dalla Romagna: con questo “big-trouble” , coach Dell’Agnello non è affatto immune da pensieri poco propositivi. Tuttavia la posizione di classifica (attualmente sesta a 20 punti, due in più dell’AcegasAps) spingono la Fulgor Libertas a credere in un posto nei play-off promozione, mettendo per un attimo da parte i grattacapi che si sono sviluppati ultimamente.

Con gente come Bo Spencer e Bernardo Musso, Forlì può dire comunque la sua: nelle ultime uscite al “PalaCredito” solamente Barcellona è riuscita a far bottino pieno nelle ultime cinque uscite casalinghe romagnole.  Per la “giovin-Trieste” non si può certamente parlare di tappa di transizione, visto che ormai gli obiettivi di stagione sono quelli di finire il più dignitosamente possibile facendo crescere la linea verde: semmai è un appuntamento importante per la banda Dalmassoniana per consolidare la continuità di rendimento e continuare la sua attività di guasafeste, in giro per i campi della LegaDue.

Si gioca domenica 17 marzo, palla a due alle ore 18.15.

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