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Tentar non nuoce, affatto. Tanto più se hai la consapevolezza che te la puoi giocare fino alla fine, in barba alle posizioni finali di classifica e al roster rivale che sulla carta dovrebbe sovrastarti senza particolari problemi.

Muggia, dopo gara-1 persa solo nel finale a San Martino di Lupari, si lancia all’arrembaggio delle “Lupe” all’indomani della prova di carattere fatta vedere mercoledì scorso. Alla fine le tanto temute motivazioni differenti , che avrebbero dovuto spostare l’ago della bilancia nettamente verso il Fila, sono provvisoriamente finite a gambe all’aria: l’Interclub ha lottato come una leonessa, dando più di qualche fastidio alle avversarie che grazie al colpo di reni degli ultimi minuti ha trovato un 1-0 nella serie tanto provvidenziale quanto sudato, per quanto visto nei primi 40 minuti dei quarti di finale.

E’ dunque lampante come la formazione rivierasca, che teoricamente ha poco di più da chiedere alla propria stagione, creda ancora fermamente in una piccola impresa cestistica: la bellezza dei play-off è proprio insita in questo aspetto, dove una corazzata può far più fatica del necessario per superare una “barchetta” che si è messa lì per non permettere all’avversaria una comoda rotta verso i turni successivi. Le ragazze di Matija Jogan hanno imparato a convivere da tempo con questo “modus operandi”, un qualcosa che le stesse vorranno mettere in atto ancora una volta sul parquet amico di Aquilinia nel secondo match dei quarti di finale per la promozione in A1.

La volontà dell’Interclub è palese: pareggiare le sorti e giocarsi tutto il giocabile in gara-3, per provare ancora una volta l’emozione di un brivido lungo la propria schiena…e lungo quella di San Martino, che conta di chiudere baracca già domenica sera per poter pensare alle semifinali con qualche giorno di riposo in più. E che, soprattutto, si auspicherebbe di non tornare nuovamente al Palazzetto dello Sport di Via Leonardo per scacciarsi di dosso la resistenza rivierasca: in casa Interclub, si valuteranno attentamente nelle ore antecedenti al match le condizioni fisiche di Alice Palliotto (con la caviglia in disordine dopo la storta patita nella prima partita) e di Valentina Primossi (alle prese con una contrattura), che lo staff tecnico conta di recuperare par dare battaglia tutte assieme al Fila. In fin dei conti, per continuare nel proprio intento, meglio essere al completo per sbandierare vibratamente i sorci verdi davanti agli occhi delle “Lupe”…

Si gioca domenica 7 aprile 2013, palla a due alle ore 18.00: arbitreranno i signori D’Orazio e Marton, entrambi di Treviso.

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Indomito: se serve un aggettivo, è questo quello più calzante per definire il team rivierasco in gara-1. A guardare solamente il risultato conclusivo si finirebbe tratti in inganno, perchè il 55-47 con cui San Martino di Lupari vince la prima sfida di quarti di finale play-off è frutto di tanta, ma tanta fatica da parte della formazione di coach Abignente. Muggia ha sicuramente dimostrato di non voler compiere una ciclo-turistica in post-season, creando qualche grattacapo alle ben più coriacee venete che si son scrollate di dosso la pressione ospite sono nei minuti finali, non riuscendo praticamente mai a staccare l’Interclub che ha dato sempre l’impressione di restare in scia. Il Fila al termine ha comunque meritato la vittoria, per quel qualcosa in più che ha saputo esprimere sul parquet rispetto all’Interclub.

Si segna col contagocce nei primi dieci minuti, ma è S.Martino a sbagliare molto di più dal campo di quanto non lo faccia Muggia: le rivierasche, con la capitana Borroni già particolarmente ispirata (8 punti segnati nel quarto iniziale), chiude avanti di due lunghezze al 10′ (7-9). Le ospiti rimangono in vantaggio per metà della seconda frazione, momento in cui il Fila trova la parità a quota 13 e comincia a difendere più forte sulle avversarie, quasi in maniera asfissiante, costringendole a segnare due soli punticini in quasi cinque minuti: la compagine di Matija Jogan va al riposo grande sotto di sei (21-15).

L’Interclub cerca di mettere le cose a posto nell’immediato inizio di terzo quarto, quando i primi punti di Primossi danno il -2 alle rivierasche e, immediatamente dopo, la realizzazione di Borroni riconsegna il massimo equilibrio al 23′ (24-24); ma, così come avevano recuperato tutto lo svantaggio, le muggesane tornano nuovamente in riserva, riconsegnando alle padrone di casa il contro-break di 9-3 che fa chiudere avanti S.Martino di Lupari per 33-27.

Con qualche infrazione di 3 secondi in area pitturata non sanzionate dai fischietti nei confronti del Fila e senza l’ausilio di Palliotto, bloccata da una storta alla stessa caviglia che l’aveva fatta penare qualche settimana or sono, Muggia corre il rischio di perdere progressivamente contatto: e invece l’ultimo parziale del match rimane tiratissimo, con le venete praticamente sempre avanti nel punteggio ma con l’Interclub che non molla di un centimetro, trovando la prima tripla della serata con Ljubenovic a 4 minuti dal termine, dopo i 17 precedenti tentativi muggesani dalla lunga distanza andati a vuoto.

S.Martino trova l’allungo vincente a pochi istanti dalla sirena conclusiva, tirando un sospiro di sollievo e portandosi sull’1-0 nella serie: domenica si replica ad Aquilinia (ore 18) e di certo Muggia avrà in corpo tanta volontà di allungare il proprio campionato. E di far penare ancora un po’ le “Lupe” avversarie.

Fila S.Martino di Lupari-Interclub Muggia 55-47 (7-9, 21-15, 33-27)

Fila S.Martino di Lupari: Pegoraro 13, Granzotto 5, Cattapan 3, Stoppa 9, Aleotti 13, Sandri, Jagodic 8, Morao n.e., Carlan n.e., Sbrissa 4. All. Abignente

Interclub Muggia: Meola 3, Borroni 20, Primossi 6, Cumbat 3, Cergol 2, Castagna n.e., Ljubenovic 13, Palliotto, Moratto, Rosin n.e.. All.Jogan

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Varcare la Muraglia Cinese…solo con l’uso di un coltellino svizzero: è questa l’impresa messa a segno da Muggia che, contro ogni più rosea previsione della vigilia, sbanca il parquet della seconda forza del torneo di serie A2 Nord. Finisce 51-56 a S.Martino di Lupari e le rivierasche trovano il modo di centrare con un siluro la “corazzata” veneta, inanellando così una vittoria importantissima in chiave-salvezza: un traguardo sempre più vicino che, grazie ai due punti strappati al Fila, l’Interclub vede ormai a un tiro di schioppo.

Un risultato di questa portata ha tanti protagonisti, a partire dalla difesa granitica che la squadra di Matija Jogan ha piazzato davanti alle ragazze di coach Abignente (mandandole fuori giri), sino alla serata-top di Jessica Cergol (20 punti e la miglior partita di tutto il campionato) che ha trovato l’occasione più appropriata per tornare a livelli di realizzazione altissimi. Ma quel che conta, sul fronte muggesano, è che ancora una volta il grande spirito di abnegazione ha prevalso rispetto alla maggior tecnica delle avversarie, un aspetto che ha permesso di incamerare parecchi punti pesanti in partite dove poco ci si poteva aspettare dal punto di vista del risultato.

Le cose partono immediatamente bene per l’Interclub, solida già dalla palla a due: le ospiti vanno subito in vantaggio con Borroni e Ljubenovic (0-4) e resteranno col muso avanti quasi per 40 minuti consecutivi. S.Martino si sveglia con Stoppa (alla fine la più positiva delle venete) ma è sempre costretta a rincorrere una Muggia che chiude dapprima il quarto iniziale avanti per 9-13, spingendosi sul +7 con le prime “imbucate” di Cergol e arrivando a metà gara con cinque lunghezze di vantaggio (23-28).

Nonostante la “scavigliata” di Palliotto, costretta a restare parecchi minuti in panchina, e con una situazione di falli poco invidiabile (specie con Cumbat, gravata di 4 penalità), l’Interclub non perde la calma e, con la giovane Mezgec sotto i tabelloni, tiene a bada le Lupe: ancora Cergol, implacabile, dà dieci punti di margine alla propria squadra, S.Martino piazza un piccolo break e arriva a -6 a dieci dal termine (37-43). Il piccolo capolavoro rivierasco è però all’insegna della concentrazione, anche nel momento in cui le padrone di casa recuperano tre palloni in un lampo e arrivano al 47-47: ci vorrà una conclusione dai 4 metri di Primossi a far riaccendere i motori targati Muggia, per un arrivo in volata che premia la precisione ospite dalla linea della carità, con tanti liberi importanti segnati negli ultimi istanti del match. Un’impresa, appunto: un qualcosa che l’Interclub degli ultimi tempi continua a regalare ai propri tifosi.

Fila S.Martino di Lupari-Interclub Muggia 51-56 (9-13, 23-28, 37-43)

Fila S.Martino di Lupari: Costacurta n.e., Scappin n.e., Pegoraro 8, Granzotto 3, Cattapan 2, Stoppa 14, Aleotti 8, Sandri 7, Jagodic 5, Sbrissa 4. All. Abignente

Interclub Muggia: Meola 1, Borroni 16, Primossi 7, Cumbat 2, Cergol 20, Castagna n.e., Ljubenovic 8, Palliotto 2, Moratto, Mezgec. All. Jogan

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