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Questo il comunicato della Curva Furlan, dopo la sconfitta di Dro da parte della Triestina:

“Dopo aver visto per l’ennesima volta la nostra maglia disonorata da parte di chi scende in campo, la Curva Furlan conferma la posizione assunta due domeniche fa con il Monfalcone, intensificando l’opposizione!

Ripetiamo, siamo pronti, come ampiamente dimostrato fino a fue settimane fa, a sopportare ogni sconfitta, ogni retrocessione, ogni fallimento, ma ad un’unica condizione, che la maglia rossoalabardata sia bagnata di sudore a fine partita. Ne consegue che l’atteggiamento tenuto dalla squadra non lascia spazio a giustificazioni.

Domenica nella partita casalinga, la Curva Furlan organizzerà una coreografia di protesta e quindi è necessario il contributo di tutti quelli che prenderanno posto in Curva. Non portate bandiere e nemmeno colori, per un impatto che deve risultare, il più possibile spoglio di colore biancorosso. Oltre la coreografia, la curva resterà in silenzio per tutto il primo tempo, stiamo cercando di dar pressione in maniera progressiva e incessante. Importante è la presenza, non lasciamo il nostro posto, non si resta a casa. La forza della nostra rivendicazione è strettamente legata alla quantità di sostenitori presenti in curva.

Dimostriamo all’Italia intera che siamo ancora in piedi, che la notte, per quanto lunga sia, non ci fa paura!”

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Il finale di campionato “rischia” di diventare rovente e per la Triestina c’è bisogno di tutto il calore dei propri sostenitori, per puntare a un primo posto che, grazie ai risultati dell’ultimo turno, torna a essere un traguardo tutt’altro che irrangiungibile.

La società alabardata ha ufficialmente comunicato che, per le ultime due gare interne di campionato contro il San Daniele di domenica 21 aprile e contro il Virtus Corno del 28 aprile, i tagliandi in Curva Furlan e Tribuna Pasinati saranno in vendita a soli 3 Euro, senza alcun vincolo di età e senza alcuna differenziazione per settore.

L’iniziativa è rivolta a riempire ancor di più gli spalti del “Nereo Rocco”, allo scopo di andare a caccia della promozione diretta in serie D con un pubblico sempre più numeroso e caldo che possa sostenere e spingere ancor più fortemente i giocatori di mister Costantini.

 

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Il derby tra UFM e Triestina, sospeso dopo 10 minuti a causa del nubifragio che si è abbattuto a Monfalcone, ha lasciato parecchi malumori per la sistemazione dei tifosi alabardati al “Comunale” di via Boito. Questo il comunicato della “Curva Furlan”, all’indomani del rinvio della gara:

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PRETENDIAMO RISPETTO!

QUESTA TIFOSERIA CHE STA NOBILITANDO LA CATEGORIA, COLORANDO DI PASSIONE QUESTE PICCOLE LOCALITA’ , PRETENDE IL TRATTAMENTO DIGNITOSO CHE MERITA.

IERI, NELLA PARTITA GIOCATA, ANZI’ NO, A MONFALCONE, SI SONO PALESATI I PROBLEMI CHE SI TEMEVANO ALLA VIGILIA DI UNA TRASFERTA COSI’ NUMEROSA AL SEGUITO DELLA TRIESTINA. L’IMPREPARAZIONE DI CHI NON E’ ABITUATO A GESTIRE AFFLUSSI DEL GENERE NON PUO’ CERTO RICADERE SU CHI ESERCITA IL SACROSANTO DIRITTO DI SEGUIRE LA PROPRIA SQUADRA: NON E’ ACCETTABILE CHE UNA SOCIETA’ SPORTIVA, SEPPUR DILETTANTISTICA, METTA A DISPOSIZIONE QUASI 1000 BIGLIETTI ALLA TIFOSERIA OSPITE, SAPENDO IN PARTENZA DI NON POTER OFFRIRE ALTRO CHE UNA PICCOLA TRIBUNA CHE CONTIENE SI E NO 300 PERSONE.

NON E’ ACCETTABILE CHE LA MAGGIORANZA DEI TIFOSI GIUNTI A MONFALCONE SIA COSTRETTA A SEGUIRE LA PARTITA DA UNA RETE IN MEZZO AD UN PANTANO, DEGNO DI UNA PALUDE. RICORDIAMO CHE IL PREZZO DEL BIGLIETTO, 10 EURO, E’ GIA’ UNA CIFRA ASSOLUTAMENTE SPROPOSITATA PER LA CATEGORIA DELL’ECCELLENZA REGIONALE; SE POI CI AGGIUNGIAMO, L’IMPOSSIBILITA’ OGGETTIVA DI ASSISTERE NORMALMENTE ALL’INCONTRO, LA COSA DIVENTA INTOLLERABILE.

NOI, CURVA FURLAN, CI SIAMO ADOPERATI IN OGNI MODO PER FAR SI CHE QUESTA TRASFERTA POTESSE ESSERE UNO SPETTACOLO PER TUTTI, ULTRAS E NON, MA ALTRI NON HANNO FATTO IL LORO DOVERE PER PERMETTERE A CHE ASSISTE ALLA PARTITA, PAGANDO REGOLARMENTE IL BIGLIETTO, DI VEDERE LA PROPRIA SQUADRA GIOCARE. CI AUGURIAMO CHE NON SUCCEDANO PIU’ EPISODI DI QUESTO GENERE, CHE SI ASSICURI DI DISPUTARE LE PARTITE, NELLA CERTEZZA E NEI LUOGHI IDONEI A CONTENERE UN CERTO NUMERO DI SPETTATORI.

IN ALTRE OCCASIONI NON SI E’ GIOCATO DOVE NON SI POTEVA: SI E’ SCELTO GIUSTAMENTE UN IMPIANTO ADATTO ALL’EVENTO. NON CAPIAMO PERCHE’ A MONFALCONE QUESTO NON SI POSSA FARE. GIOCHIAMO AL ROCCO A QUESTO PUNTO VISTO CHE LA SOCIETA’ MONFALCONE NON SI E’ DIMOSTRATA IN GRADO DI TROVARE UNA SOLUZIONE CONVINCENTE. PRETENDIAMO LO STESSO RISPETTO CHE STIAMO DANDO AI LUOGHI CHE FREQUENTIAMO. SIAMO 1000, 2000 O 3000, MA NON E’ NOSTRA LA PREOCCUPAZIONE DI RIDURRE I NUMERI, MA DI CHI CI OSPITA, DI TROVARE UNA SISTEMAZIONE DEGNA!

CURVA FURLAN

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