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PSSNSpazzidea: sarà questa la sfida che sancirà la vincitrice di Crese Basket 2014. Nulla da fare in semifinale per Tormento e Idrotermozeta, che dovranno quindi accontentarsi della finalina di consolazione per il 3° posto.

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PSSN-Tormento 84-49 (primo tempo 46-28)

PSSN: Benvenuto 19, Negrato 3, Pozzecco 29, Glavina P.4, Glavina M. 2, Marega 4, Lorenzi 2, Polo, Fortunati 19, Scrigner 2.

Tormento: Franca 6, Amato, Kaljuderovic 7, Scollo 4, Storaci, Ianco 3, Rosso, Pianigiani 3 Mihailovic 16, Ferrara 12.

Una pioggia di punti e di canestri si abbatte sui “Tormentati”, che non riescono a bissare la buona prova di 24 ore prima contro Telecom e sono costretti ad issare nettamente bandiera bianca contro il PSSN di coach Kidzik.

L’equilibrio in campo è durato relativamente poco: dopo una prima fase di studio, il duo “oranje” formato da Pozzecco e Benvenuto ha spaccato letteralmente la partita in due. Con il 46-28 del 20′, il PSSN ha quindi controllato gioco e inerzia, allungando progressivamente nel punteggio e non dando più speranze ai “gialli”, pur generosi per tutto il corso del match ma con una difesa che ha concesso davvero troppo agli avversari.

Per il Tormento, è di Mihajlovic la palma di “losing effort” degli sconfitti, dopo una buona prova condita da 16 punti: grazie anche alle ampie rotazioni a propria disposizione, i “Passionari” festeggiano invece l’approdo alla finalissima con ben tre effettivi a chiudere in doppia cifra (Pozzecco, Benvenuto e Fortunati).

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Spazzidea-Idrotermozeta 76-67 (primo tempo 48-35) 

Spazzidea: Ruggiero 20, Rolli 6, Mola 2, Susmel 4, Radesich 20, Doddis 2, Zornada 10, Vrtlar 12.

Idrotermozeta: D’Agnolo 6, Lerini 10, Stefani 9, Mosetti 2, Franceschin 20, Maiola 13, Trimboli 7.

Lo scontro tra due delle corazzate del torneo premia Spazzidea, che avrà dunque la possibilità di bissare il successo dello scorso anno all’interno della finale di sabato 12 luglio.

76-67 il risultato finale in favore degli “All-Blacks”, che trovano in Radesich l’arma non convenzionale da affiancare al solito chirurgico “Payo” Ruggiero. Ventello per entrambi e sconfitta per Idrotermozeta, che si ferma a un passo dall’ultimo atto di Crese Basket: eppure, dopo il +15 di Spazzidea all’intervallo, la partita si era completamente riaperta sul -4 a quattro minuti dal termine. La solita buona prova di Franceschin e Maiola – accompagnata dal grande sacrificio di Trimboli a presidiare il pitturato – non è però bastata per avere la meglio sui “neri”, che chiudono in volata tutti i discorsi e lanciano con veemenza il guanto di sfida contro PSSN, per una finalissima che si preannuncia tutta da gustare.

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In attesa del capitolo finale di sabato sera, il week-end che chiude il Crese Basket 2014 inizia quest’oggi con due scontri, validi per le posizioni finali di rincalzo.

Alle ore 20 sarà battaglia tra A-Team e Puma per evitare l’ultimo posto assoluto, a seguire invece la formazione rosa dell’8° Meraviglia se la vedrà con Telecom per tentare di aggiudicarsi la quinta piazza del torneo.

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La pioggia battente non ha minimamente fermato la seconda giornata di quarti di finale di Crese Basket 2014. Con il preannunciato trasferimento al coperto della palestra “Pacco” di Muggia, due belle partite hanno decretato le altre due semifinaliste che, assieme alle già qualificate PSSN e Idrotermozeta, entrano a far parte della lista di papabili vincitrici del torneo.

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8°Meraviglia-Spazzidea 90-97 (primo tempo 40-51)

8° Meraviglia: Castelletto 5, Capolicchio 34, Policastro 15, Castellan 7, Bianco 11, Silli 7, Albano 4, Trimboli 7

Spazzidea: Susmel 9, Mola 13, Rolli 16, Zornada 17, Doddis 9, Ruggiero 33.

Può una sfida, almeno sulla carta considerata “impari”, diventare la miglior partita sinora vista al Crese Basket 2014? Sì, a patto di chiamarsi “8° Meraviglia”: la formazione 100% rosa rende infatti la vita complicata ai campioni in carica di Spazzidea, che vincono per 90-97 in un match a dir poco scoppiettante, equilibrato per lunghissimi tratti di partita e con entrambi gli attacchi saliti prepotentemente in auge lungo tutti i quaranta minuti di contesa.

Sono mani caldissime, specialmente dalla lunga distanza, il leit-motiv della prima partita andata in scena mercoledì sera. E sono in particolare due effettivi in campo, uno per parte, a fare la voce grossa dall’arco dei 6 metri e 75: Elena Capolicchio (ritratta nella foto di Matteo Nedok, a dir poco indemoniata con le sue 8 “bombe” insaccate e i relativi 34 punti messi a referto) e “Payo” Ruggiero (33 alla fine) hanno dato reale spettacolo alla “Pacco”, entrambi ben supportati dal resto delle loro rispettive squadre.

L’8° Meraviglia, che ha avuto una Stefania Filippas in qualità di assatanata head-coach di serata, va avanti al 3′ sull’11-9, portandosi anche sul +5 con la realizzazione di Silli, prima di venire rintuzzata da Spazzidea che mostra i muscoli, portandosi su un rassicurante +15 a quattro minuti dalla prima sirena. Le “Meraviglie” però non ci stanno, riavvicinandosi ai “neri” grazie a un tiro con parabola incredibile di Cate Bianco, seguita da una tripla di Policastro. E’ poi Zornada, allo scadere del primo tempo, a piazzare un incredibile buzzer beater da metà campo che ridà la doppia cifra di vantaggio a Spazzidea.

L’inizio di ripresa vede una grande pressione difensiva da parte delle “All-Pink”, con Capolicchio e Castelletto che si buttano senza paura contro i nerboruti avversari, riversandosi poi in contropiede per un paio di appoggi comodi a tabellone. I “neri” continuano invece a mettere a ferro e fuoco il perimetro, con un Ruggiero formato monstre (+10 al 25′): l’8° Meraviglia rimane però attaccata al match, colpendo dalla lunga distanza con Silli, Capolicchio e Policastro. E’ addirittura -4 a 120” dalla fine, complice anche una fase di gara dove si esaltano sia Albano che Castellan: ma è nuovamente Zornada a sparecchiare definitivamente la tavola, grazie a un paio di canestri decisivi. Spazzidea vola così in semifinale, ma quanta fatica per domare le leonesse in maglia blu!

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Tormento-Telecom 62-50 (primo tempo 33-23)

Tormento: Kaljuderovic 16, Scollo 8, Ianco 2, Amato 5, Storaci 4, Franca 2, Pianigiani 2, Mihajlovic 23.

Telecom: Ferin, Russolo 8, Petronio, Novel 5, Cernivani 5, Gherdol 27, Scrigner 3, Bratos 2.

Meno equilibrio, ma decisamente più fisicità in campo, nell’ultimo quarto di finale di Crese Basket 2014: vince il Tormento per 62-50, che ha saputo staccare gli avversari di turno di Telecom lungo il corso del primo tempo, mantenendo poi un buon vantaggio senza poi correre eccessivi e ulteriori rischi.

Si va poco di fioretto e tanto di sciabola nei 40 minuti regolamentari, con molti contatti al limite del fallo e difese che anestetizzano gli attacchi. Il Tormento prova un primo allungo sul 15-7 grazie a Kaljuderovic e Scollo, proseguendo il buon momento con Amato che regala il +10 sul 25-15: i gialli non pagano eccessivo dazio sul terzo fallo fischiato a “Fuffo” Ianco, mentre Telecom ha un volenteroso Novel a conquistarsi diverse gite in lunetta, spesso però non tramutatesi in punti sonanti. E’ Gherdol a prendersi quasi totalmente carico dell’attacco “telefonico”, tuttavia i “tormentati” riescono a mantenere la doppia cifra di vantaggio alla prima sirena.

Si continua a combattere in maniera molto fisica da ambo le parti anche durante il secondo tempo: Telecom ha un lampo di orgoglio, arrivando fino a -6 ancora con un Gherdol superstar (chiuderà con 27 punti all’attivo), ma il ritorno di fiamma dei “gialli” porta la firma di Mihajlovic, vera spina nel fianco in pitturato. Il Tormento vola a +15 e chiude baracca e burattini a tre minuti dal termine, anche sulla via tracciata dai canestri finali di Scollo.

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Questo il programma delle prossime partite, con le semifinali in programma quest’oggi(in caso di pioggia, le gare si disputeranno nuovamente alla palestra “Pacco”). Venerdì invece spazio alle finali per il 5°-6° e 7°-8° posto:

1° semifinale: PSSNTormento (giovedì 10 luglio, ore 20: in caso di pioggia, inizio ore 20.45 alla palestra “Pacco”)

2°semifinale: IdrotermozetaSpazzidea (giovedì 10 luglio, ore 21: in caso di pioggia, a seguire dopo la gara PSSN-Tormento)

Finale 7°-8° posto: A TeamPuma (venerdì 11 luglio, ore 20)

Finale 5°-6° posto: 8° MeravigliaTelecom (venerdì 11 luglio, ore 21)

 

 

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Tutto come da pronostico nella prima giornata di quarti di finale di Crese Basket 2014: PSSN e Idrotermozeta confermano il proprio stato di grazia, battendo agevolmente Puma ed A-Team ed accedendo alle semifinali del torneo di palla a spicchi di via Petracco. 

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PSSN – Puma 84-54 (primo tempo 40-27)

PSSN: Gadola 14, Kidzik, Benvenuto 17, Negrato 6, Glavina P. 4, Glavina M. 8, Pozzecco 17, Marega 12, Baroncini 6

Puma: Brunettin 24, De Stefano 3, Bovenga 4, Bianco 8, Valdevit 15

 

Un rabberciato Puma, con soli cinque elementi del roster a disposizione, può poco contro il lanciato team del PSSN: +30 finale per gli “oranje”, figlio di un match tirato sono nelle battute iniziale e deciso nel provvidenziale cambio ordinato da coach Kidzik a…se stesso.

E’ infatti lo stesso “K” a trovare il bandolo della matassa, dopo i primi cinque minuti nei quali i “felini” tengono botta ai più quotati avversari di turno: dopo aver passato la prima parte di gara in qualità di giocatore, il tecnico di PSSN torna a sedersi in panchina e gli arancioni decollano letteralmente. Il 40-27 di metà gara rappresenta un buon viatico per i successivi 20 minuti, con il risultato finale mai in discussione e con una condotta di gara senza particolari patemi d’animo da parte Pozzecco & co.: ben 4 i giocatori in doppia cifra per il PSSN, mentre sul fronte dei Puma si registrano i 24 punti di Brunettin, top-scorer della partita.

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Idrotermozeta-A Team 58-45 (primo tempo 28-24)

Idrotermozeta: Lerini 6, D’Agnolo 10, Mosetti 6, Franceschin 13, Trimboli 12, Rasman 11

A-Team: Amodio 15, Guarnieri 7, Lombardi 4, Fifaco, Vella 4, Signorino 15

I “manutentori” continuano a inanellare prove positive e vittorie: non c’è scampo per l’A-Team, che issa bandiera bianca dopo un generosissimo primo tempo, chiuso sul -4. Idrotermozeta scappa via alla ripresa delle ostilità, probabilmente nel momento più positivo dei avversari: le magie di Trimboli ispirano tutto il roster, che ha in Franceschin il miglior terminale offensivo di serata con 13 punti all’attivo.

All’A-Team non bastano i 15 a testa messi a referto da Amodio e Signorino, all’interno di un’ultima gara che vede l’eliminazione dei “verdi” dal Crese Basket 2014; sorte diametralmente opposta invece per Idrotermozeta, che scalda ulteriormente i motori in vista dell’ultima, emozionante parte di torneo.

 

Questa sera al Villaggio Crese di Borgo S.Sergio si completa il quadro dei quarti di finale: alle ore 20.00 una sorta di “mission quasi impossible” attende le ragazze dell’8°Meraviglia, attese nel confronto contro i campioni in carica di Spazzidea; più equilibrata, almeno sulla carta, la sfida che vedrà invece opposte Tormento e Telecom alle 21.00.

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La serata dell’8 luglio 2014 non passerà alla storia solamente per la mega-imbarcata carioca – ottenuta per mano teutonica – ai mondiali di calcio in Brasile. Ma, in particolar modo, per la qualificazione alle semifinali di Crese Volley del Team SDS che, da brutto anatroccolo di chi non ha propriamente la pallavolo nel proprio DNA si è progressivamente trasformato in un graziosissimo cigno, tale da fare invidia al tanto decantato pennuto della fiaba di Hans Christian Andersen.

Mai sconfitta al tie-break, come quella patita contro Fisiovolley, poteva essere più dolce: nonostante l’1-2 rimediato  martedì sera, grazie al miglior quoziente-punti i “sandrini” centrano l’ingresso nell’Olimpo delle quattro migliori formazioni del torneo. E poco importa se si è utilizzata la…porta di servizio per centrare questo nobile traguardo: Elsitodesandro.it ha dimostrato di meritare un posticino tra le “grandi”, certamente non solo per l’ubriacante idiozia che ha contagiato tutto il villaggio Crese di Borgo San Sergio nei giorni addietro, ma per tutta una serie di validi e comprovati motivi.

La sola gara di ieri sera, che da una parte ha confermato l’ “allergia sandrina” per i terzi e decisivi set (anche contro NPC2 era arrivata una sconfitta sul filo di lana), ha contemporaneamente sottolineato la voglia – e la concreta efficacia – nel poter battagliare anche contro altri team notevolmente più tecnici. Tutto questo lo puoi mettere in mostra solamente se hai cuore, tenacia, orgoglio smisurato e anche un bella dose di faccia tosta: tanti elementi che (questi sì) sono insiti in tutti i componenti bardati di maglia rossa con alabarda bianca in rilievo. E che molte altre squadre non hanno davvero il lusso di poter disporre.

Che fosse una gara diversa da tutte le altre lo si è capito sin dal primo scambio sotto rete: la consueta e proverbiale stupidità di alcuni componenti del Team SDS si è trasformata in furia agonistica, specie dopo un primo set perso malamente per 25-14 dove Fisiovolley ha decisamente recitato il ruolo di padre padrone. L’immagine del vice-capitano “Carpa”, mutato in pochi istanti da “Stupidin con l’elica” a bestia idrofoba che ha rischiato di calpestare anche i cagnolini presenti a bordo campo, è l’istantanea di una metamorfosi che ha coinvolto tutti i sandrini attivi sul “Campo 2”. Poco spazio a scherzi da prete e battute pecorecce: dal secondo set in poi è stata letteralmente dissotterrata l’ascia di guerra, con un parziale di 7-0 iniziale che ha completamente rovesciato l’inerzia in campo, permettendo ai “rossi” di arrivare sul 25-16 e al conseguente 1-1 che ha significato tie-break.

Non si è assolutamente andati avanti a colpi di fioretto nell’ultimo set: la tensione sul verde di Via Petracco si poteva tagliare con un decespugliatore, con tante discussioni in campo e un “VIEME!” – chiaro segnale di sfida, volato da parte dei “Fisio” e recapitato su sponda sandrina – che è stata la scintilla per accedere ancor di più la forza psichica del Team SDS. L’interesse per quanto succedeva nel tie-break ha poi coinvolto anche gli altri campi da gioco antistanti, con tanti curiosi a seguire le fasi decisive: ogni punto è diventato un tourbillon di emozioni, ogni affondo vincente in schiacciata o salvataggio in extremis si è portato dietro un mix di urla di giubilo e di grida di incitamento. Diversi gli “stalli messicani” avvenuti dentro e fuori dal campo, tra “out” chiamati dai sandrini e apostrofati con “Ma se la palla era dentro di 2 metri!” da parte degli avversari, e invasioni a rete poi sanzionate ai danni di una o dell’altra squadra: il testosterone è di fatto esploso a livelli di un’eruzione vulcanica. Alla fine Fisiovolley la vince per 15-11, non senza fatica: ma ciò che ha più valore per i “sandrini” è quello di essere ancora dentro al torneo. Con le carte in regola per poter ancora vendere cara la pelle a chiunque.

“Difficilmente in passato ho provato le stesse sensazioni in panchina come quelle di stasera”, è l’intervento del presidente El Sander, trasmesso in diretta dal 5° canale della filodiffusione della Rai, il quale ha seguito l’evolversi del match di via Petracco interrompendo temporaneamente la normale programmazione di musica classica. “C’è stato davvero poco spazio al folklore e allo spasso, già questo delinea come la nostra voglia di imporci sul campo abbia provvisoriamente messo da parte tutto il nostro bagaglio di idiozie gratuite. E’ stato un segnale forte, un qualcosa che ci ha spinto ad andare oltre i nostri limiti e a mettere davvero in campo tutto ciò che avevamo dentro. Dove abbiamo perso a livello di risultato, abbiamo però vinto per carica agonistica: questa è la conferma che la squadra ha tanto potenziale, specie sul lato del carattere”.

Lo “00” sandrino, che ha nuovamente condotto le operazioni sul campo al posto del “CapoTreno” Bubo, ha le idee chiare su quello che attende il team SDS nelle semifinali in programma venerdì 11 luglio: “Essere arrivati a questo punto è di per sé grande motivo di orgoglio personale, specie se consideriamo il fatto che solo “Ale” è una pallavolista a tutti gli effetti e che con questi presupposti la nostra formazione ha già ottenuto un grande risultato. Sappiamo quanto difficile sarà ora fronteggiare le avversarie che si presenteranno al nostro cospetto, ma ce la giocheremo sino alla fine, con tutta la tranquillità di chi può affrontare senza pressioni la parte finale di questa Crese. Di certo, non abbiamo ancora esaurito la nostra voglia di stupire: questo è un monito per qualsiasi compagine che affronteremo”.

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Era la serata delle “deluse”, ovverosia di quelle formazioni che non avevano ancora provato la gioia della prima vittoria al Crese Basket 2014. Nella 6° giornata di gare a Borgo San Sergio – l’ultima prima degli scontri a eliminazione diretta – sono Telecom e 8° Meraviglia ad esultare, vittoriose rispettivamente contro A-Team e Puma

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8°Meraviglia-Puma 62-61 

Chi si aspettava alla vigilia una partita “mesta”, sarà probabilmente rimasto deluso da quanto visto sul tartan di via Petracco: tra le “All-Pink” e i “Felini” è stata gara vera. Seppure fosse quella meno attesa di tutta la prima fase, di sicuro questa sfida si è dimostrata la più tirata tra tutte quelle sinora disputate alla Crese.

L’8° Meraviglia si impone al fotofinish per 62-61 e lo fa grazie all’ultimo tiro vincente di Elena Capolicchio, che a 4’’ dal termine della contesa manda al settimo cielo il team 100% rosa, arrecando un pesante mal di testa agli avversari che restano dunque a secco di punti in classifica.

E’ stato un match dall’equilibrio estremo, con il risultato finale praticamente sempre in bilico durante la contesa: al Puma non sono bastate le ottime prove di Gombas e Melato, autori in coppia di 54 dei 61 punti totali della squadra. La beffa confezionata dalle “Meraviglie” a fil di sirena è figlia non solo dell’istinto da killer sopraffina di “Capo” (top scorer finale della compagine femminile, con 17 all’attivo), ma anche dell’apporto di Vecchiet (14) e Castelletto (12), che ben si sono comportate in fase di realizzazione.

Così facendo, l’ “8°Meraviglia” stacca in classifica proprio gli avversari di serata, concludendo la prima fase al terzo posto.

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Telecom-A Team 69-50

Primi punti del torneo anche per il team Telecom, che si aggiudica la sfida tra “Cenerentole” della Conference “Borgo Alta” di Crese Basket: +19 finale per i “telefonici”, rimasti sempre in controllo del match e con l’inerzia costantemente nelle proprie mani.

Per l’A-Team, giunta invece al terzo rovescio di fila, è stata una partita rugosa fatta di tanta fisicità difensiva, variabile che però ha portato sostanzialmente solo una buona dose di nervosismo per i “verdi”. Tutto ciò è poi collimato in ben due falli tecnici sanzionati, con l’annessa piccola consapevolezza di non essere ancora mentalmente al 100% per tentare di conquistare la prima “W” del torneo.

Con la conclusione della fase a gironi, partono questa sera – tempo permettendo – i quarti di finale: la prima sfida vedrà il PSSN di coach Kidzik contro i Puma (palla a due alle ore 20), a seguire Idrotermozeta chiederà strada all’A Team per confermare l’attuale percorso netto che i “manutentori” hanno saputo mantenere nelle prime tre gare del torneo.

Gli altri due quarti di finale si disputeranno invece nella serata di mercoledì 9 luglio, con le partite tra Spazzidea-8°Meraviglia (ore 20) e Tormento-Telecom, quest’ultima in programma un’ora dopo.

 

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LA SITUAZIONE DEL CRESE BASKET 2014

RISULTATI 1°FASE

Conference “BORGO ALTA”

 

Spazzidea-PSSN 0-20

Spazzidea-A Team 86-56

PSSN – Telecom 80-51

Telecom-Spazzidea 44-68

PSSN-A Team 87-64

Telecom-A Team 69-50

La classifica finale della 1° fase

PSSN 6 punti (3 giocate, 3 vinte, 0 perse)

Spazzidea 4 punti (3 giocate, 2 vinte, 1 persa)

Telecom 2 punti (3 giocate, 1 vinta, 2 perse)

A-Team 0 punti (3 giocata, 0 vinte, 3 perse)

 

Conference “BORGO BASSA”

 

Tormento-Idrotermozeta 53-73

Puma-Idrotermozeta 35-87

Tormento – 8°Meraviglia 69-64

Tormento-Puma 75-52

Idrotermozeta-8°Meraviglia 86-69

8°Meraviglia-Puma 62-61

La classifica finale della 1° fase

 

Idrotermozeta 6 punti (3 giocate, 3 vinte, 0 perse)

Tormento 4 punti (3 giocate, 2 vinte, 1 persa)

Ottava Meraviglia 2 punti (3 giocate, 1 vinta, 2 perse)

Puma 0 punti (3 giocate, 0 vinte, 3 perse)

 

CALENDARIO QUARTI DI FINALE (8/9 Luglio 2014)

1Q) PSSN-Puma (martedì 8 luglio ore 20)

2Q) Idrotermozeta-A Team (martedì 8 luglio ore 21)

3Q) Spazzidea-8°Meraviglia (mercoledì 9 luglio ore 20)

4Q) Tormento-Telecom (mercoledì 9 luglio ore 21)

 

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Nuove riconferme arrivano dopo la 5° giornata di gare al Crese Basket 2014: le battistrada PSSN e Idrotermozeta rafforzano infatti il proprio primato nelle rispettive ”Conference” di appartenenza, non lasciando scampo ad A-Team e Ottava Meraviglia, entrambe ancora a secco di punti.

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PSSN – A-Team 87-64 (primo tempo 42-27)

PSSN: Benvenuto 14, Baroncini 4, Fortunati 13, Scrigner 2, Serafini 6, Negrato 10, Marega 14, Pozzecco 20, Glavina 4.

A-Team: Amodio 8, Guarnieri 19, Colonna 9, Poldrugovac 2, Fifaco, Stefancic 9, Mozetic 1, Vella 4, De Tommaso 8, Signorino 4.

Continua senza sosta la marcia del PSSN: con un Coach K in grande spolvero, intento a motivare i propri giocatori dall’alto delle sue infradito rosse e ingurgitando pizza tra una pausa e l’altra di gioco, gli arancioni si impongono sull’A-Team per 87-64, distaccando gli avversari di turno durante la prima fase del match. 

Eppure l’inizio gara aveva visto i “verdi” in vantaggio, con un Guarnieri partito con pile super cariche: i suoi 9 punti di fila regalano l’ 8-12 per A-Team, con PSSN che pareggia i conti qualche minuto più tardi e mette la freccia grazie a due liberi di Benvenuto. E’ poi il duo Pozzecco-Fortunati, grazie a un paio di pregevoli realizzazioni, a scoperchiare la pentola e a firmare il primo vero allungo “orange” sul 36-22. Da quel momento in poi non ci sarà praticamente più storia, anche se il 4° fallo di Scrigner e la rinnovata verve sul fronte opposto di Amodio e Guarnieri danno un po’ di ossigeno all’A-Team, che arriva subito dopo l’intervallo sino a -12. Per il PSSN saranno infine Marega, Pozzecco e Benvenuto a uccidere definitivamente la partita, conquistando una vittoria che rafforza l’attuale primo posto arancione nel girone.

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Idrotermozeta-8°Meraviglia 86-69 (41-26)

Idrotermozeta: Lerini 7, Maiola 25, Trimboli 6, D’Agnolo 4, Franceschin 31, Serschen 13

8° Meraviglia: Policastro A. 2, Policastro F. 6, Capolicchio 7, Castelletto 8, Vecchiet 6, Bianco 6, Albano, Silli 16, Trimboli, Sustersich 12, Castellan 6, Rivron.

Gara godibilissima e molto apprezzata dal pubblico presente, quella che ha visto prevalere la corazzata Idrotermozeta al cospetto delle “Made-in-pink” dell’Ottava Meraviglia. Seppure il risultato finale di 86-69 non lasci ambito a particolari considerazioni tecniche, va sottolineata la verve della squadra femminile di Alice Policastro (con un improbabile Thomas Postogna, quale vice coach di serata, a dare supporto in panchina) nel provare nuove ed eclettiche soluzioni per recuperare il gap di svantaggio. Tra tutte citiamo la scelta di disporre, oltre alle canoniche cinque giocatrici, un ulteriore effettivo in campo “sapientemente” nascosto dietro al canestro: sia in attacco, con Giorgia Silli – che si è distinta oltretutto per una gragnuola di tiri pesanti imbucati nell’ultima parte di gara – che in difesa, con Caterina Bianco a tentare di rendere la vita difficile ai diretti avversari in area pitturata.

Ne è uscito un match con tante buone indicazioni da ambo le parti, seppure sia stata palpabile la netta diversità di valori sul tartan di Borgo S.Sergio: con una Castelletto brava inizialmente a infilarsi in ogni pertugio disponibile in penetrazione, sostenuta da una Capolicchio abile a infilare la bomba per il temporaneo -3 al 5′, Idrotermozeta ha poi armato la cavalleria pesante per dare un primo strappo al match. Maiola prima e Franceschin poi permettono la fuga sul +13 (20-33), seppure le “rosa” provino anche la carta della Box & One, con la giovanissima Virginia Trimboli nell’ impavido tentativo di intimorire…il papà Max, tra i punti di forza dei “manutentori”. Sono però gli stessi a blindare progressivamente la pratica grazie a Serschen, mentre tra le fila delle “Meraviglie” va sottolineata anche la buona prova di Martina Sustersich (una sorta di piccolo spauracchio per gli avversari, specialmente se ispirata dalle compagne sulla linea di fondo), che chiude la propria serata in doppia cifra assieme a Silli.

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Week-end di riposo per le formazioni di Crese Basket: si ritornerà a giocare lunedì, con le ultime due partite dei gironi eliminatori. Alle ore 20.00 si affronteranno Telecom e A-Team, a seguire 8°Meraviglia contro Puma

LA SITUAZIONE DEL CRESE BASKET 2014

Conference “BORGO ALTA”

Le partite già disputate: 

Spazzidea-PSSN 0-20

Spazzidea-A Team 86-56

PSSN – Telecom 80-51

Telecom-Spazzidea 44-68

PSSN-A Team 87-64

La classifica 

PSSN 6 punti (3 giocate, 3 vinte, 0 perse)

Spazzidea 4 punti (3 giocate, 2 vinte, 1 persa)

A-Team 0 punti (2 giocata, 0 vinte, 2 perse)

Telecom 0 punti (2 giocate, 0 vinte, 2 perse)

Conference “BORGO BASSA”

Le partite già disputate:

Tormento-Idrotermozeta 53-73 

Puma-Idrotermozeta 35-87

Tormento – 8°Meraviglia 69-64

Tormento-Puma 75-52

Idrotermozeta-8°Meraviglia 86-69

 

La classifica

Idrotermozeta 6 punti (3 giocate, 3 vinte, 0 perse)

Tormento 4 punti (3 giocate, 2 vinte, 1 persa)

Ottava Meraviglia 0 punti (2 giocate, 0 vinte, 2 perse)

Puma 0 punti (2 giocate, 0 vinte, 2 perse)

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Tutto secondo pronostico: il giovedì di palla a spicchi in via Petracco, che coincide con la 4° giornata di gare, conferma le indicazioni della vigilia. Arrivano infatti punti sonanti per Tormento e Spazzidea – rispettivamente contro Puma e Telecom –  che contribuiscono a spezzare in due tronconi le classifiche di entrambe le “Conference”del Crese Basket 2014.

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Tormento – Puma 75-52 (primo tempo 44-17)

Tormento: Kaljiderovic 5, Scollo 2, Gois 16, Ianco 14, Pianigiani 18, Amato 12, Storaci 4, Lafortezza 6.

Puma: Brunettin 20, Melato 7, Destefano 18, Bovenga , Bianco, Valdevit 7.

Vittoria agevole dei “gialli” sul Puma, con quest’ultima che paga a caro prezzo le poche rotazioni a propria disposizione, lasciando spazio al Tormento per innestare la quinta già dopo pochi minuti dalla palla a due.

Con un “Fuffo” Ianco che sfida senza paura i raggi ultravioletti, segnando in apertura diversi canestri seppure in controluce, i “Tormentati” vanno sul +13 al 7′, allungando poi progressivamente con Pianigiani e Kaljuderovic sino al raggiungimento del ventello di gap a metà frazione. Per i “felini”, che faticano a giocare in pitturato, l’opzione principale è quella del tiro dalla lunga distanza: qualche tripla provvidenziale viene imbucata da Brunettin (26-15), prima di una nuova accelerata degli avversari che dimostrano ampia fluidità nella circolazione di palla. Il massimo vantaggio della prima frazione arriva proprio allo scadere di metà gara, con il 44-17 che traccia definitivamente il solco tra le due squadre con venti minuti ancora da disputare.

Un mega garbage-time va in scena nella seconda metà di sfida: con il risultato ormai in ghiaccio, si continua sulla falsariga di quanto visto sin lì sul tartan di Borgo San Sergio. Il Puma si affida alle mani caldissime di Destefano, autore di ben sei triple, la difesa però non è altrettanto sugli scudi e il Tormento ha la possibilità di percuotere offensivamente senza trovare grande opposizione da parte dei “felini”. Gois e ancora Ianco, quest’ultimo alla miglior partita disputata al Crese Basket 2014, mantengono il vento in poppa ai “gialli” che, con la vittoria odierna, si assicurano matematicamente il 2° posto nel girone.

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Telecom-Spazzidea 44-68 (primo tempo 27-41)

Telecom: Cernivani, Bratos 14, Gherdol 22, Novel, Ferin, Petronio 4 Scrigner 2, Demenia, Martucci 2

Spazzidea: Susmel 4, Mola 4, Rolli 6, Pavani 29, Gherlani 6, Zornada 19, Doddis

 

I campioni in carica non fanno sconti nemmeno a Telecom: “W” agevole per gli “All-Blacks”, con l’equilibrio tra le due formazioni che è durato appena una decina di minuti.

Nonostante un avvio a handicap per i “telefonici,” che soffrono le pene dell’inferno a causa dell’estro offensivo di Zornada, la difesa a zona da parte degli stessi mette temporaneamente il sale sulla coda agli avversari. Le realizzazioni di Gherdol (generosissima prova la sua, con 22 punti complessivi) e la buona propensione a rimbalzo difensivo di Novel permettono a Telecom di arrivare sino a -4 (11-15): ma è l’esplosione offensiva del redivivo Pavani (autore di un’altra serata “monstre”) a fare la differenza in campo. In un baleno Spazzidea scappa sul +19 al 18′, non voltandosi più sino al termine del match: sotto per 27-41 all’intervallo, gli uomini in tenuta blu fanno ulteriormente fatica a bruciare la retìna nei primi quattro minuti della ripresa. I “neri” hanno in Gherlani il tassello giusto per alzare il ritmo difensivo in area pitturata, quanto basta per tenere a debita distanza Telecom e per conquistare la seconda vittoria di fila nel torneo.

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Il Crese Basket non si ferma nemmeno di venerdì, con altre due gare in programma questa sera: alle 20.00 c’è la sfida tra PSSN e l’A-Team, con lo scontro ravvicinato tra due panchine D.O.C. come quelle di coach KMarcello Turconi. Interessantissimo match un’ora dopo, con le ragazze dell’Ottava Meraviglia alla prese contro i “manutentori” dell’Idrotermozeta, veri e propri mattatori di questa prima fase di gare.

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LA SITUAZIONE DEL CRESE BASKET 2014

Conference “BORGO ALTA”

Le partite già disputate: 

Spazzidea-PSSN 0-20

Spazzidea-A Team 86-56

PSSN – Telecom 80-51

Telecom-Spazzidea 44-68

 

La classifica 

PSSN 4 punti (2 giocate, 2 vinte, 0 perse)

Spazzidea 4 punti (3 giocate, 2 vinte, 1 persa)

A-Team 0 punti (1 giocata, 0 vinte, 1 persa)

Telecom 0 punti (2 giocate, 0 vinte, 2 perse)

 

Conference “BORGO BASSA”

Le partite già disputate:

Tormento-Idrotermozeta 53-73 

Puma-Idrotermozeta 35-87

Tormento – 8°Meraviglia 69-64

Tormento-Puma 75-52

La classifica

Idrotermozeta 4 punti (2 giocate, 2 vinte, 0 perse)

Tormento 4 punti (3 giocate, 2 vinte, 1 persa)

Ottava Meraviglia 0 punti (1 giocata, 0 vinte, 1 persa)

Puma 0 punti (2 giocate, 0 vinte, 2 perse)

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Serata di “esordi” per gran parte delle formazioni in campo mercoledì sera al Crese Basket: il PSSN centra una vittoria di prestigio contro Telecom, mentre le “All-Pink” dell’8° Meraviglia cedono con l’onore delle armi al Tormento, che così riscatta la sconfitta di qualche giorno or sono contro la corazzata Idrotermozeta

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PSSN – Telecom 80-51 (primo tempo 33-30)

PSSN: Glavina P. 10, Pozzecco 20, Gallo 6, Scrigner 5, Paolo Serafini 4, Paolo Benvenuto 11, Negrato 2, Marega 6, Glavina M. 4, Fortunati 12.

Telecom: Martucci 14, De Menia 5, Cernivani, Petronio 2, Scrigner 6, Bratos P. 2; Bratos F. 7; Gherdol 7; Novel 8.

Resta a punteggio pieno il PSSN di coach K: dopo la vittoria a tavolino contro Spazzidea, gli arancioni battono la compagine del Telecom per 80-51, frutto di un match attento che ha trovato la sua fase topica all’interno dei secondi venti minuti di gara, momento in cui l’accelerata di “Fuffo” Fortunati & co. ha avuto la meglio sugli avversari di serata.

Dopo un primo tempo di sostanziale equilibrio, chiuso dal PSSN sul +3, il “Tiki-Taka” arancione crea fraseggi deliziosi sul tartan di Borgo S.Sergio, con Pozzecco (top scorer della sfida con 20 punti segnati) a fare da apripista per l’accelerata decisiva ai fini del risultato finale. Con un gap che raggiunge la doppia cifra al 25′, Telecom è costretta progressivamente ad alzare bandiera bianca, colpita anche dalla “strana coppia” formata da Paolo e Michele Glavina: per i “telefonici” non è sufficiente la buona prova di Martucci, che chiude la propria partita a quota 14.

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Tormento – 8° Meraviglia 69-64 (primo tempo 35-26)

Tormento: Scollo 4, Cleva 25, Rosso 2, Ianco 4, Storaci 4, Pianigiani 9, Kaljuderovic 12, Lafortezza 9

8° Meraviglia: Castelletto 10, Capolicchio 8, Trimboli 3, Policastro F. 9, Sustersich 10, Policastro A. 11, Bianco 6, Silli 2, Albano 3, Vecchiet 2.

C’era tantissima curiosità per la prima assoluta dell’8° Meraviglia, formazione completamente formata da componenti del gentil sesso che punta ad essere una delle mine vaganti del torneo: il Tormento non si lascia però ammaliare dal team rosa e, con una partenza fulminea, risolve buona parte della pratica già a metà gara.

Il 13-0 di parziale iniziale costringe le “Meraviglie” a una corsa ad handicap, alla quale cerca di dare punti ed esperienza Alice Policastro: con Bianco a fare sportellate senza paura in pitturato e grazie alla buona prova globale di Sustersich, i “gialli” avversari vedono assottigliarsi buona parte del “ventello” di vantaggio accumulato, giungendo comunque a una vittoria importante dopo il K.O. rimediato nella gara di esordio.

Ottimo il contributo da parte del solito Cleva, che sfiora i trenta punti realizzati, seguito da Kaljuderovic con 12: da sottolineare il clima di grande cavalleria profuso lungo tutti i 40 regolamentari da entrambe le squadre, all’interno di una bella partita contrassegnata dal reciproco rispetto e da un clima assolutamente sereno che ha accompagnato il pubblico presente al match.

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Altra grande serata di basket alla Crese, in questo giovedì 3 luglio 2014: alle 20.00 sarà nuovamente il “Tormento” a scendere in campo in via Petracco, nella sfida contro i Puma; un’ora più tardi è invece prevista la sfida tra Telecom e Spazzidea.

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Elsitodesandro.it continua a vincere nel torneo iridato del Crese Volley 2014: seconda “W” di fila per i sandrini, che bissano il successo di lunedì scorso ottenuto contro “Simpatia” e archiviano la pratica “Faggots” con il medesimo risultato di 2-0. La vittoria permette agli “all-red” di chiudere il girone C a 7 punti, un buon viatico in attesa di conoscere il nome dell’avversaria da affrontare nel primo scontro della seconda fase, a eliminazione diretta.

Ci si attendevano conferme dal Team SDS nel match in programma mercoledì sera, risposte poi arrivate non solo dal punto di vista del risultato finale ma anche dal livello di scemenze messe in campo dai “soliti idioti” in maglia rossa. Tutto secondo copione quindi, con l’ ulteriore comparsa di nuovi (e assurdi) copricapi, elementi ormai indispensabili e presenti in ogni gara sandrina che si disputa nel comprensorio sportivo di via Petracco.

Teste canine di peluche, cappellini raffiguranti il celebre “Prezzemolo” di Gardaland, baschi scozzesi parafrasati nel lontano 1790 dal semi-sconosciuto Robert Burns nella poesia “Tam O’ Shanter” – la quale ben si sposa con il clima di ebbrezza di stampo Laskiano e che il cronista consiglia di leggere almeno una volta nella vita – sino a finire con strani fenicotteri rosa che sono diventati gli elementi essenziali per la giusta coreografia da disporre sul manto verde di Borgo S.Sergio.

Eppure, in mezzo a siffatta originalità, c’è stato un elemento di disturbo in campo: è stato infatti il ritorno in auge del berrettino a elica di “Carpa” a rappresentare un pericoloso punto a sfavore per Elsitodesandro.it. Alcuni evidenti problemi di “condensa” sulla scatola cranica dell’ormai prossimo allenatore della Pallamano Trieste (con mister Giorgio Oveglia ormai avviato a percorrere mestamente il Sunset Boulevard…“a caval de un mus”) hanno finito infatti con l’annebbiare le idee del giovane talento proveniente da “Farneto University”. L’uso intenso di tale copricapo ha compromesso le prestazioni del giocatore, ripetutamente denigrato dai compagni di squadra, con cori rivolti alla panchina quale “Cambìlo! CAMBìLO!” che hanno costretto il coach-in-pectore El Sander a dare al “Carpa” nazionale qualche minuto di fiato in più per poter riflettere sui propri errori. 

In realtà non è stata solo la semi-opaca prova del vice capitano sandrino (che, almeno al sorteggio iniziale, ha comunque sostituito degnamente una “Cote” Cumbat impegnata per una sera, assieme a “Sgionfo” Andre, nella scelta di nuovi complementi d’arredo per la casa) a tenere parzialmente in partita gli avversari. La vittoria del Team SDS non è stata infatti così schiacciante come si potrebbe pensare, con i parziali di 25-20 e 25-21 che sottolineano come in realtà i tre punti in palio siano arrivati non senza fatica: i “Faggots” hanno avuto lampi d’orgoglio nel dare filo da torcere agli avversari, specialmente nel secondo set quando i sandrini hanno dilapidato un tesoretto di ben dieci punti di vantaggio. Il momentaneo 20-10 nell’ultima frazione di gara sembrava aver blindato il risultato finale: niente di più sbagliato, anche perchè gli errori in battuta e un paio di ricezioni farlocche di troppo hanno parzialmente riaperto i giochi. E’ bastato poi un “Gengi” da 10 e lode (specie con alcune deliziose sciabolate morbide sotto rete) a cancellare tutti i timori di un ritorno di fiamma avversario, a cui va aggiunto il solito robusto contributo del “Folpo” bardato di rosso che continua a utilizzare l’alabarda bianca dello stemma sandrino per colpire con efficacia i punti nevralgici dell’altra parte di campo.

“Non è stata la nostra miglior prova, questo lo dobbiamo ammettere” – spiega il presidente El Sander ai microfoni dell’emittente francese Canal+ , accorsa con una troupe a Borgo S.Sergio per la diretta in pay-per-view della gara – “tuttavia va denotato come nei momenti di difficoltà abbiamo sempre buone individualità in grado di togliere le castagne dal fuoco. Siamo dunque estremamente soddisfatti per il risultato acquisito che, oltretutto, ci ha permesso di migliorare già quanto fatto nella passata edizione, centrando dunque l’obiettivo minimo al quale puntavamo sin dall’inizio. Contiamo di non fermarci qui, anche perché l’appetito vien mangiando: e noi abbiamo molta fame”.

Eppure le critiche non sono tardate ad arrivare al termine del match, in particolare dall’organizzatrice del Crese Volley Serena “Cloudless” Burato che ha parafrasato il match del Team SDS con un laconico “Da voi c’è da aspettarsi tanto di più”: “Credo che le sue siano parole ingenerose, tanto più che la stessa aveva proposto la tecnica del “Bagherone” quale metodo di riscaldamento pre-partita. Il risultato è stato quello di arrivare fisicamente scarichi al match, un pesante handicap che abbiamo rischiato di pagare a caro prezzo contro i “Faggots”: mai fidarsi di chi non accetta una birra gratis, oltretutto gentilmente offerta dal nostro sponsor…”.

E, a proposito di liquidi, lo “00” ha parole di elogio per i tre sconosciuti che, seduti in panchina, hanno seguito con particolare attenzione le gesta sandrine a bordo campo: Non so chi siano, non li ho mai visti e avevano anche facce poco raccomandabili: ad ogni modo il mio grazie va a loro per il calore che ci hanno dedicato, nonchè per aver trasformato le bottiglie vuote in lattine piene, riempendo di fatto una borsa frigo che rischiava di vuotarsi anticipatamente. Neanche lo stesso Gesù di Nazareth sarebbe stato in grado di un miracolo simile”.

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Dopo la sberla rimediata al tie-break, il team SDS rialza la testa con autorità al Crese Volley 2014: nel secondo turno del girone C, i “sandrini” realizzano un percorso netto contro la squadra “Simpatia”, battendola per 2 set a 0 e rimettendosi prepotentemente in carreggiata dopo la sconfitta patita nel turno precedente.

Ci si aspettava una riscossa, non solo a livelli di bel gioco ma soprattutto nel regalare punti gratuiti agli avversari, il tallone d’Achille messo in luce all’esordio del torneo. L’SDS centra entrambi gli obiettivi, unendo a tutto questo anche una sana dose di idiozia in più – in particolare ad opera dei pallamanisti presenti nel roster – che è risultata essere l’arma letale per confondere le idee agli avversari. Con nuovi e inediti “accessori per la testa” (cappellini con elica incorporata, fasce di chiaro richiamo all’orgoglio gay e perfino una canotta da nuotatore), la squadra in completo rosso ha costretto l’arbitro Serena “Cloudless” Burato a interrompere il match in un paio di occasioni per manifesta ilarità generale. Anche lo stesso fischietto ha mantenuto a stento il proprio aplomb inglese durante la sfida, con larghe e incontrollate risate in corso d’opera: un chiaro segnale di come la stupidità gratuita di alcuni componenti del Team SDS sia stata il leit-motiv di serata.

Eppure è proprio il folklore sandrino a essersi rivelato il motore trainante per cancellare completamente i momenti di chiaroscuro visti la scorsa settimana contro “NPC2”. Non è un caso dunque che, oltre a un’altra eccellente prova in campo da parte del martello pneumatico vivente “Folpo”, sia la coppa di fatto “Carpa”-“Vise” la chiara indiziata per la palma di MVP di serata. Sono loro a essere risultati i migliori in campo, perchè hanno saputo coniugare solidità sia in attacco che in difesa: una variabile che ha giovato a tutta la squadra, rimasta concentrata seppure le “freddure” uscita dalle bocche dei due avrebbero potuto deconcentrare anche lo stesso Buddha, intento a meditare sotto un albero di melograno. Con questo trend, mantenuto lineare lungo il corso di tutto il lunedì sera in Via Petracco, i “sandrini” hanno avuto pochi problemi a svettare nel punteggio, sia nel primo set (concluso sul 25 a 20, con “Simpatia” abile a recuperare qualche lunghezza di svantaggio nel finale) che nel secondo, vinto per 25-18.

Ottime le indicazioni sul fronte di tutti gli altri effettivi in campo a Borgo S.Sergio: nonostante le assenze dei totem “Gengi” e “Sgionfo”, unita a quella del coach-giocatore “Bubo” (al quale è subentrato in cabina di regia il presidente “El Sander”), il team SDS si è dimostrato efficace in ricezione (ottimo “Pive”, partito nello starting-six, esibitosi anche in un paio di prorompenti schiacciate a rete) ed estremamente propositivo sul proprio asse “rosa”. Molto bene si sono infatti comportate la capitana “Cote” Cumbat, “Ale”, “Pallio” e “Raffa” Borroni, quest’ultima tornata in auge nelle rotazioni sandrine e dimostratasi ispirata in ogni fase di gioco. Al grido di “Ciò, gavè visto come son migliorada? ‘Sta roba me gasa!”, l’ex indimenticata capitana dell’Interclub Muggia ha anch’essa finito col fare la differenza sul manto verde della Crese.

Molta generosità infine per “Laion”, seppure qualche momento di stand-by (durante i quali “Vise” ha suggerito al compagno di squadra di “muovere il mouse, per evitare che si attivi lo screen-saver…”) abbia solo in parte minato una prestazione contrassegnata da parecchi sorrisi.

“Non si può che essere entusiasti, dopo una prova del genere da parte della squadra” è il commento a caldo del presidente El Sander durante la conferenza stampa post-match. “Eravamo chiamati a una prova d’orgoglio, dopo la bruciante sconfitta sul filo di lana della prima partita: di fatto siamo stati bravi a centrare in pieno l’approccio alla sfida di stasera. La causa va ricercata soprattutto nella diligente condotta – tenuta qualche ora prima della partita – da parte di alcuni dei nostri giocatori nel bar antistante il campo da gioco. In tal senso, la concentrazione si è rivelata altissima già in fase di sollevamento boccali”.

Lo “00” sandrino non nasconde però che si sia giocato anche un po’…sporco, sul fronte SDS: “Mi preme sottolineare, e rammaricarmi al tempo stesso, di come alcuni effettivi della squadra “Simpatia” – coi quali abbiamo fatto grande amicizia a fine partita – siano stati inavvertitamente colpiti da un paio di palloni lanciati dai miei giocatori, sia in fase di riscaldamento che durante la contesa. Sappiamo perfettamente che lo scagliare meteoriti verso gli avversari non sia il più nobile dei gesti, tuttavia va rimarcato come questo atteggiamento vada collocato nella categoria dei puri e semplici incidenti di percorso, dovuti a un eccesso di agonismo da parte dei miei”.

Con spirito rinnovato, si può andare ad affrontare la compagine dei “Faggots” mercoledì sera alle ore 20.30 consapevoli di essere sulla strada giusta: “Senza dubbio – conclude El Sander – anche se il nostro processo di crescita deve ulteriormente continuare, di pari passo con le future situazioni da circo equestre che alcuni componenti del team finiranno certamente con riproporre a questa Crese Volley. Non sono comunque preoccupato di questo, tanto più che tutto ciò si è dimostrato essere la componente vincente di questo gruppo, un qualcosa che viene apprezzato anche da chi ci affronta, a patto che in futuro non si presentino alcuni energumeni dotati di camicie di forza. E’ palese che, in quel caso, dovremo rivedere qualcosa in termini di comportamento…

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