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Formazioni della 23sima giornata, prima della fase scrimmage:

Remly – Picia tata
Dondon – Cesare Lenzi
Romanowar – El Capitano
Mamo – Cucciolina
Sandroweb – Supergianfa
Dario – Sergio78

Formazioni da postare entro venerdì 15 febbraio ore 20.45

Nel calcolo dei punteggi totali delle sfide, saranno considerate anche le eventuali penalizzazioni dovute alle formazioni non postate per più di due settimane consecutive.

Per postare la formazione -> http://www.elsitodesandro.it/invboard/index.php?showtopic=13564

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Il capitano dell’AcegasAps, Marco Carra, è l’ospite d’onore della 22° puntata di  “Aperitivo Sotto Canestro“.

Tanta Pallacanestro Trieste 2004 nel sommario settimanale, con ampie analisi su quale sia la situazione a livello di spogliatoio e su ciò che resta del campionato di LegaDue.

Come di consueto, il punto sul basket femminile e il post-derby di DNC tra Servolana e Jadran.

Il video della puntata può essere direttamente visualizzato in questo articolo, in formato HD.

Buona visione!

httpvh://www.youtube.com/watch?v=eW0rGeYmhYM

 

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C’è tanta generosità rivierasca nel rovescio in quel di Milano: la Lops Arredi, una delle battistrada della serie A2, si impone per 55-47 in una partita che le rivierasche si sono viste sfuggire via a fine di secondo quarto, a mò di fotocopia di quanto visto la scorsa settimana contro S.Salvatore. Ma è una resa con onore quella delle ragazze di Matija Jogan contro le meneghine di coach Pinotti, uno tra gli organici più importanti di tutta la categoria: nel momento peggiore di partita, sotto oltre le venti lunghezze di svantaggio, Muggia è rimasta concentrata sino alla fine, facendo della propria difesa un baluardo che ha lasciato la Lops Arredi a soli tre punti segnati nell’ultimo quarto. Resta il rammarico per non essere riusciti a fare così bene nella parte iniziale del match, contro una squadra oggettivamente molto più forte tecnicamente e fisicamente.

Muggia regge bene all’urto dei primi minuti di gara: Milano trova parecchia precisione dal perimetro, l’Interclub a sua volta attiva le proprie bocche da fuoco principali, chiudendo sotto di cinque lunghezze il primo parziale. Le ragazze di Jogan subiscono subito dopo una accelerata brusca da parte delle padrone di casa: la Lops Arredi scappa via, volando sul +17 a metà gara con un letale 50% complessivo dal campo. E’ il gap che spacca in due tronconi la partita, poiché nei secondi 20 minuti Muggia tenta di non prenderne troppe sul groppone mentre Milano si limita a controllare il ritmo, forte dell’importante forbice precedentemente creata: le ospiti hanno parecchio dalla propria capitana Borroni in fatto di punti segnati e da Ljubenovic a rimbalzo, riuscendo a limitare poi sensibilmente il passivo con un ottimo ultimo quarto dove la difesa a zona dà buoni risultati alle rivierasche. Gran parte dello svantaggio viene cancellato e il 55-47 finale, pur facendo solamente accennare un timido sorriso a denti stretti, regala altresì una piccolissima nota di colore all’Interclub.

Lops Arredi Milano – Interclub Muggia 55-47 (20-15, 39-22, 52-37)

Lops Arredi Milano: Pastorino 2, Gottardi 8, Stabile 6, Pulvirenti, Lepri 8, Zanon 9, Frantini 16, Bettinaldi, Montuori, Calastri 6. All. Pinotti

Interclub Muggia: Meola 2, Borroni 18, Primossi, Cumbat n.e., Cergol 4, Puzzer n.e., Castagna, Ljubenovic 14, Palliotto 4, Moratto 5. All. Jogan

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L’ipotesi è quella di piazzare uno scherzone di Carnevale, la speranza è quella di poterci andare almeno vicino. Muggia si prepara alla difficile trasferta di Milano dopo quindici giorni contrassegnati da due vittorie e da una sconfitta: a livello temporale, quest’ultima rischia di cancellare quanto di buono fatto vedere nel paio di turni precedenti, specialmente per il modo in cui è arrivata sabato scorso. Il concetto di base è di prendere sempre e comunque il bicchiere mezzo pieno, e l’attuale 10° posto in classifica (che significherebbe salvezza anticipata) è un qualcosa che le ragazze di Matija Jogan devono far proprio, a mò di sprone per la seconda metà del girone di ritorno.

Il coach è stato chiaro sin dall’immediato post-partita contro San Salvatore: è inutile guardare la classifica delle avversarie che si andranno ad affrontare, le sette partite che mancano alla fine della regular season vanno giocate una dopo l’altra, senza fare calcoli strani o farsi venire improvvisi attacchi di panico per la forza di chi si parerà davanti all’Interclub. Si è in ballo e si ballerà sino alla fine, allontanando il più possibile la pressione che ancora grava tutt’attorno: un motivo in più per rimanere sempre concentrati, cancellando possibilmente la negatività ereditata dopo un match interno incolore come quello di sabato scorso.

La Lops Arredi di coach Pinotti non ha intenzione di fermarsi: se il primo posto occupato attualmente da Venezia sembra troppo lontano dall’essere raggiunto (6 punti dividono le lagunari dalle milanesi, terze in classifica) è anche vero che la formazione meneghina ha ottime carte per un piazzamento di prestigio nei play-off. Il salto di categoria è qualcosa che Milano cerca da tempo, e fu proprio Muggia a tappare le ali alle lombarde nella passata stagione: tanta acqua è passata sotto i ponti ed è chiaro chi sia la favorita di giornata, tuttavia l’Interclub ha dalla sua la “forza” di andare al “Pala Giordani” senza nulla da perdere. Un pò come era già successo nell’immediata vigilia di Marghera, con i risultati che poi si sono visti…

Si gioca domenica 10 febbraio alle ore 18, la palla a due sarà alzata dai signori Isimbaldi di Milano e Gazzè di Como.

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Non c’è più spazio per fazzoletti, pianti greci e possibili crisi depressive sul fronte biancorosso: l’AcegasAps, dopo i 15 giorni più travagliati degli ultimi anni, torna on-the-road all’indomani dell’All-Star Game di categoria, disputatosi domenica scorsa. E lo fa con la consapevolezza di chi si è gettato alle spalle la nuova situazione di roster: niente più Brandon Brown, addio anche a Jobey Thomas (volato a Barcellona, sull’altro lato dello stivale italico) e soprattutto, per buona e propria pace interiore, con nessun orecchio teso verso la stanza dei bottoni societaria. Una sorta di frullatore in continua attività che nei prossimi giorni potrebbe decretare l’auspicata entrata in gioco di nuovi soci e sponsor.

Le ultime “distrazioni” su quanto successo lontano dal parquet hanno sicuramente minato la tranquillità dei tifosi, che continuano a manifestare il proprio dissenso su forum e social networks, meno invece ne ha risentito il lavoro certosino di coach Eugenio Dalmasson. Il tecnico, trovatosi a lavorare settimanalmente senza i due principali attori protagonisti di stagione, ha dovuto fare di necessità virtù: i voli immaginari verso sogni di play-off hanno preso la via del dimenticatoio, ma al tempo stesso la solidità del resto del gruppo (con Filloy e Mescheriakov gli unici “foresti” rimasti in maglia AcegasAps) è stata già rodata nell’ultima di campionato contro Brescia. Una battaglia incredibile, conclusa con la vittoria lombarda solo al supplementare, che ha significato inequivocabilmente come la “defraudata” Trieste ha l’immensa volontà di giocarsela sino alla fine, contro tutto e contro tutti, senza piagnistei. Aldilà del suo status di team “de-americanizzato”.

Una sfida gustosa attende Carra e soci, contro l’avversario per antonomasia dello scorso campionato di DNA: si va a Ferentino, compagna di una serie infinita di partite tra regular e post-season dell’immediato passato. E’ cambiata la categoria per entrambe, neo-promosse nel calderone della LegaDue: di conseguenza, sono mutati gli obiettivi, trasformati in corso d’opera dalla salvezza sul campo a una semplice fine stagione relativamente tranquilla (per i noti fatti dell’esclusione di Napoli, tutti infatti possono dormire su due guanciali).

L’FMC, nella persona del presidente non ha mai nascosto di voler svettare il più alto possibile già in questo campionato, ma i risultati per i ciociari non sono stati sempre positivi: i 12 punti in classifica, frutto di sei vittorie e dieci sconfitte, hanno costretto i laziali a piazzare le tende nella parte sinistra di classifica. Di conseguenza, anche il roster è mutato parecchio da quello messo in piedi durante l’estate: via Righetti, Carrizo, El Amin, Fiorletta e Perroni, un benvenuto è stato riservato invece all’ala Allegretti (svincolato dopo la saracinesca calata in quel di Sant’Antimo) e al play statunitense Hamilton, approdato in maglia granata prima di Natale. Il cuore pulsante di Ferentino è però rimasto immutato: la classe di Guarino in cabina di regia, la fisicità di James ed Experigin, la mano mortifera di Gurini in sospensione. Una serie di variabili che, se diventano “impazzite”, fanno il gioco del team allenato da Franco Gramenzi.

Tanto i ciociari si sono dimostrati squadra leggerina in trasferta (solo due punti conquistati lontano dalle mura amiche) quanto sufficientemente solida in casa (5 vittorie su 7 partite disputate al “Ponte Grande”): un ulteriore elemento di riflessione per l’AcegasAps, che in fatto a cuore ha dimostrato di esserci nonostante le difficoltà extra-sportive. Per sbancare Ferentino servirà una prova enorme di tutti, veterani e “piccini”,  di certo non solo con l’anima in corpo ma anche dal punto di vista fisico e mentale.

Nota importante per gli interessati: la gara di domenica 10 febbraio verrà trasmessa in diretta sui siti Legaduebasket.it e Sportube.tv.

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