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Trieste, sconfitta sul filo di lana contro la Novipiù nell’ultima di campionato

Termina, con una sconfitta in Piemonte, il campionato della Pallacanestro Trieste 2004: in una gara tra formazioni già sicure della permanenza nella prossima Lega Gold 2014/15, la squadra di Eugenio Dalmasson si arrende alla Novipiù col punteggio di 73-67. Partita piacevole al “Palaferraris”, con i padroni di casa lesti a condurre costantemente sia ritmo che punteggio lungo il corso dei quaranta minuti regolamentari, non riuscendo tuttavia a trovare mai il break decisivo per allontanarsi definitivamente dai giuliani, rimasti ampiamente in gara sino alle battute conclusive.

Con defezioni da ambo le parti (Dillard e Candussi sono costretti a disertare l’ultima partita stagionale per problemi fisici), c’è molta imprecisione in apertura di contesa. In particolare, è Trieste a dimostrare polveri estremamente bagnate a inizio partita: la Novipiù riesce a mettere qualche canestro in più dei giuliani, andando sul +7 con la tripla segnata da Cutolo al 4′. I biancorossi escono dal time-out chiamato da Dalmasson realizzando un gioco da tre punti con Diliegro e una “bomba” con Harris, tornando rapidamente a contatto sul 10-9. Casale risponde con un Cutolo da 12 punti in tutto nel primo quarto che spinge la Novipiù sino al +9, è quindi nuovamente Harris, con un canestro pesante a fil di sirena, a blindare il punteggio sul 22-16 del 10′.

Negli istanti iniziali di secondo quarto, così come era già accaduto a inizio gara, si ripropone la cattiva verve offensiva di entrambe le squadre: Carra riavvicina i biancorossi con quattro punti consecutivi, per una Trieste che si affida poi al duo Diliegro-Harris per restare agganciata alla Novipiù (29-28 al 15′). Su sponda piemontese si accende il capitano Martinoni, per un nuovo piccolo allungo della compagine di coach Griccioli sul +7 (35-28): gli ospiti tornano nuovamente in linea di galleggiamento, eludendo la difesa di casa con Diliegro che permette ai giuliani di ricucire nuovamente il gap di svantaggio (-3 alla pausa lunga).

E’ Wood l’arma in più di Trieste nel terzo quarto: cinque punti consecutivi e un paio di assist dispensati dal nativo di Kokomo consentono agli ospiti di rimanere in scia agli avversari (44-43 al 23′). In casa Novipiù svetta Amato, abile a infilare il 2+1 del +6 interno: Casale gioca meglio nella seconda parte di frazione, mantenendosi avanti sino al termine del periodo anche grazie a diverse gite in lunetta, tuttavia i giuliani rimangono ampiamente in partita anche sulla terza sirena, in ritardo per 54-50.

L’ equilibrio sul parquet del PalaFerraris permane praticamente sino a una manciata di secondi dalla fine del match: Harris pareggia i conti a quota 61 a quattro dal termine, successivamente la Novipiù mette due possessi di vantaggio con Jackson e Fall. Trieste non demorde, andando a realizzare il -2 con Diliegro a 30” dalla fine: per gli ospiti c’è anche la possibilità di pareggiare i conti ancora una volta, ma Ruzzier sbaglia il tiro del possibile 69-69. Casale riesce quindi a chiudere definitivamente il match col successivo col 2/2 ai liberi di Jackson a 12” dal termine, a cui va aggiunta anche una schiacciata negli istanti conclusivi del match.

Novipiù Casale Monferrato-Pallacanestro Trieste 2004 73-67 (22-16, 39-36, 54-50)

Novipiu’ Casale M.to: Marcos Casini 3 (0/1, 1/5), Giovara 7 (2/3), Bruttini 3 (1/5), Di Prampero 2 (1/2, 0/1), Amato 5 (2/3, 0/7), Martinoni 12 (4/5, 1/2), Valentini, Cutolo 20 (2/4, 3/6), Fall 7 (3/5), Jackson 14 (5/14, 0/1). Allenatore: Griccioli

Tiri Liberi: 18/24 – Rimbalzi: 34 24+10 (Fall 8) – Assist: 10 (Jackson 3)

Pall. Trieste 2004: Fossati, Tonut 3 (0/2 da tre), Harris 13 (3/5, 2/6), Mastrangelo, Ruzzier 5 (2/4, 0/1), Coronica, Diliegro 20 (8/18), Carra 8 (2/5, 0/3), Urbani 2 (1/1), Wood 16 (4/8, 2/4). Allenatore: Dalmasson

Tiri Liberi: 15/21 – Rimbalzi: 37 29+8 (Diliegro 14) – Assist: 9 (Ruzzier, Coronica, Wood 2) – Cinque Falli: Carra

 

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Per la Pallacanestro Trieste 2004 ultima fatica di stagione a Casale Monferrato

Anche se i cammini in campionato di Casale e Trieste non sono stati propriamente gli stessi, le squadre che domenica si affronteranno al “PalaFerraris” per l’ultima stagionale hanno molti punti in comune tra loro: non ultima, quello di un obiettivo finale centrato, ovverosia il raggiungimento della salvezza.

Con 24 punti in classifica, 2 in più dei giuliani, la Novipiù conta di chiudere bene un’annata che l’ha vista restare costantemente lontana dalla zona pericolosa della classifica. A Casale c’è forse qualche piccolo rimpianto per non aver lottato anche in chiave di raggiungimento play-off, un qualcosa che sembrava poter essere a portata di mano, tuttavia la compagine allenata da Giulio Griccioli ha fatto abbondantemente il proprio dovere in Adecco Gold, senza dover soffrire più di tanto per mantenere la categoria.

Sul fronte realizzativo, sono stati i due atleti a stelle e strisce i migliori marcatori su sponda piemontese: il play/guardia Kevin Dillard e la guardia David Jackson hanno fruttato alla Novipiù un bottino medio di quasi 29 punti a partita, seguiti dalle realizzazioni di Niccolò Martinoni (l’ala classe 1989 sfiora la doppia cifra ad allacciata di scarpe, con 9.7 PPG) e da quelle dell’ex fortitudino Donato Cutolo, autore di 8 punti e 5 rimbalzi per match. Durante la stagione, sono arrivate buone indicazioni anche dal duo Casini-Bruttini (quasi stessa media per entrambi, con più di 7 punti ciascuno), mentre diverso spazio sul parquet si è ritagliato l’ex-biancorosso Abdel Fall, che chiude la propria stagione con 3.3 PPG e 4 rimbalzi a gara per un 52% abbondante al tiro.

All’andata, la Novipiù si impose al “PalaTrieste” per 62-66, con Jackson top-scorer di squadra a quota 14 punti, seguito da Cutolo con 12. Per i biancorossi giuliani fu invece Francesco Candussi il migliore in campo, chiudendo con 16 punti all’attivo.

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Ruzzier in formato Superman, Trieste conquista la salvezza con una gara di anticipo

La Pallacanestro Trieste 2004 conquista la matematica salvezza in Adecco Gold con una giornata di anticipo: davanti a 4.100 spettatori (record stagionale), la formazione giuliana batte la diretta rivale Forlì per 78-75, con i romagnoli che di fatto vengono retrocessi in Lega Silver. E’ stata una partita vibrante, combattuta sino alla fine, nella quale c’è il marchio di Michele Ruzzier quale indiscusso MVP di serata: i suoi 25 punti totali, di cui 14 solo nell’ultimo quarto, hanno permesso alla compagine di casa di superare nel finale un Credito di Romagna duro a mollare la presa lungo tutti i quaranta minuti regolamentari.

Inizio di match equilibrato sul parquet del PalaTrieste: i padroni di casa vanno sul +4 al 3′, sono poi cinque punti di fila di Cain a permettere al Credito di Romagna di andare avanti di due lunghezze (9-11), con il contemporaneo e prematuro 3° fallo personale di Diliegro. Trieste, grazie a quattro consecutivi messi da Harris, riesce poi a piazzare un piccolo allungo, consolidato dalla bomba di Candussi e da due liberi di Carra per il 22-15 alla prima sirena.

I padroni di casa provano ad accelerare a inizio della seconda frazione sino al 26-17 siglato da Wood, ma i romagnoli piazzano subito dopo un break di 11-0 con Ferguson e Cain, tornando non solo rapidamente a stretto contatto triestino ma sorpassando anche i giuliani al 16′ (26-28), costringendo coach Dalmasson al time-out. Il momento difficile interno continua sino a tre minuti dalla fine, quando Trieste trova il contro-sorpasso con Harris (32-28), tuttavia il Credito di Romagna si accende nuovamente nel finale (Saccaggi, poi 1/2 di Sergio ai liberi) per poi subire allo scadere la tripla di Carra da 8 metri che permette alla compagine giuliana di chiudere sul +4 alla pausa lunga (37-33).

Alla ripresa del match continua a esserci estremo equilibrio sul parquet: i padroni di casa provano a dare una scossa a metà frazione, prima con Ruzzier e poi il duo Harris-Wood (53-44). Forlì si rimette immediatamente in carreggiata con Ferguson, abile a imbucare un paio di buone realizzazioni (-3 per il Credito di Romagna al 30′). E’ ancora la guardia statunitense a essere la croce dei triestini, mettendo il canestro del pari nell’immediato inizio di ultima frazione, assieme a Crow che in sottomano regala nuovamente il vantaggio esterno (58-60 al 32′, sino al +7 romagnolo ancora firmato da quest’ultimo). L’inerzia sembra essere nelle mani forlivesi, ma è Ruzzier a prendere in mano la situazione per Trieste: due triple di fila (73-75) e il pareggio a un minuto dal termine sono il preludio per un finale che lo vede ancor di più protagonista, segnando a 18” dalla fine il canestro dell’ennesimo sorpasso. Forlì ha l’occasione per pareggiare i conti sul capovolgimento di fronte, ma l’errore di Cain, l’1/2 ancora di Ruzzier ai liberi e il tiro da lontano che il Credito di Romagna non riesce a costruire a pochi secondi dal termine, sono il preludio per il 78-75 finale che regala alla Pallacanestro Trieste 2004 un ulteriore anno di permanenza nella seconda serie nazionale.

Pall. Trieste 2004 – Credito Romagna FC 78-75 (22-15, 37-33, 58-55)

Pall. Trieste 2004: Tonut 4 (2/3, 0/1), Harris 14 (6/9, 0/3), Ruzzier 25 (6/10, 3/7), Coronica 2 (1/5), Diliegro 2 (1/3), Candussi 13 (3/11, 2/5), Carra 8 (2/4 da tre), Mastrangelo 3 (1/2 da tre), Wood 7 (1/7, 1/3) N.E.: Fossati Allenatore: Dalmasson

Tiri Liberi: 11/14 – Rimbalzi: 40 24+16 (Harris 11) – Assist: 17 (Ruzzier 7) – Cinque Falli: Diliegro

Credito Romagna FC: Basile, Lee Cain 18 (8/17), Crow 11 (4/6, 1/5), Ferguson 23 (4/10, 4/6), Saccaggi 5 (1/3, 1/3), Eliantonio 5 (1/5, 1/2), Sergio 7 (0/1, 2/3), Rosignoli 6 (1/3) N.E.: Mascherpa, Ravaioli Allenatore: Galli

Tiri Liberi: 10/13 – Rimbalzi: 29 20+9 (Lee Cain 10) – Assist: 13 (Saccaggi 7)

 

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Lo scontro-salvezza con Forlì è alle porte, Dalmasson: “Contiamo sull’apporto del nostro pubblico”

In casa Pallacanestro Trieste 2004 non ci si nasconde minimamente: la partita del prossimo week-end contro il Credito di Romagna Forlì rappresenta la tappa più importante della stagione. Ne è perfettamente consapevole il coach biancorosso, Eugenio Dalmasson: “Domenica c’è in palio molto di più dei due punti”, spiega l’allenatore, ”l’attenzione e la concentrazione dei ragazzi durante gli allenamenti è quella giusta per una sfida così importante. Oltretutto stiamo anche recuperando un po’ tutti gli effettivi anche se, oggettivamente, continuiamo a non essere baciati dalla fortuna, vedi il momentaneo stop di Wood che speriamo di riavere sul parquet in tempo utile per la gara. Siamo convinti che per conquistare la vittoria sarà fondamentale una grande prova difensiva: Forlì arriverà col coltello tra i denti, reduce dalla sconfitta di domenica scorsa che comunque non cancella quanto di buono hanno fatto vedere nell’ultimo periodo. Sarà sicuramente un grande match, dove conterà moltissimo l’apporto del nostro pubblico che ci auspichiamo possa trascinarci verso la salvezza”.

Francesco Candussi, lungo biancorosso, è pronto per tornare in campo: “Dopo l’infortunio sto cercando di recuperare progressivamente la condizione migliore, ho ancora un paio di giorni a disposizione per lavorare al meglio e conto di arrivare fisicamente pronto alla gara di domenica. E’ quasi superfluo dire quanto importante sia il match contro Forlì, dove entrambe le squadre si giocano un intero campionato in quaranta minuti: vincere ci permetterebbe di chiudere i discorsi di fronte ai nostri tifosi, pertanto conterà imporre da subito il nostro ritmo migliore. Loro sono una buona squadra, che va aggredita sin dalla palla a due e che ha dimostrato di poter ancora dire la sua in campionato: le nostre sensazioni sono buone, sta ora a noi chiudere il discorso-salvezza una volta per tutte”. 

Per un’infermeria biancorossa che si sta progressivamente svuotando (oltre a Candussi, ha ripreso ad allenarsi anche Massimiliano Fossati dopo l’infortunio al dito), resta da risolvere il problema di Brandon Wood, attualmente fermo a causa di un attacco febbrile: lo staff giuliano conta ad ogni modo di recuperarlo per il match di domenica, che verrà arbitrato da Alberto Maria Scrima di Catanzaro, Alessio Fabiani di Altopascio (LU) e Giampaolo Marota di San Benedetto del Tronto (AP).

La partita verrà trasmessa in diretta da LNP TV (http://webtv.legapallacanestro.com, commento di Niccolò Trigari e coach Matteo Boniciolli), oltre alla radiocronaca streaming di Radioquattro Network (http://www.r4n.it) e agli aggiornamenti in tempo reale sulla pagina ufficiale Facebook della Pallacanestro Trieste 2004 (https://www.facebook.com/pallacanestrotrieste2004).

 

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Per Trieste poche gioie a Veroli: Forlì resta a -4, domenica la sfida che vale una stagione

Arriva una nuova sconfitta esterna per la Pallacanestro Trieste 2004: a Frosinone, la GZC Veroli si impone nettamente per 89-65 dopo una partita risolta dai ciociari nel terzo quarto, momento in cui il parziale di 28-8 messo in atto dai padroni di casa ha permesso alla compagine giallorossa di distanziare definitivamente i giuliani nel punteggio.

A livello offensivo, si parte al piccolo trotto da ambo le parti: Harris, con quattro punti di fila, regala il vantaggio esterno sul 3-4. E’ poi Samuels, con un paio di gite in lunetta e a un affondo a canestro, a ricacciare avanti i padroni di casa (+5 al 5′):  il time-out chiamato da coach Dalmasson non sembra trovare giovamento per gli ospiti, poiché i ciociari escono dal minuto di sospensione piazzando la tripla di Casella e mantenendosi poi in vantaggio lungo tutta la prima frazione, sino al 24-15 del 10′. Trieste è costretta a inseguire, trovando il -7 con quattro punti di fila di Tonut (29-22), i giallorossi tornano quindi in doppia cifra di vantaggio, prima con le realizzazioni pesanti messe  ancora a segno da Casella dai 6 metri e 75, poi costruendo buoni giochi sotto canestro che i giuliani non riescono a disinnescare. E’ in questo modo che la GZC riesce a guadagnarsi il +10  alla pausa lunga (42-32), tenendo a debita distanza gli ospiti che vedono nel finale di frazione i primi punti della partita da parte di Diliegro, fisicamente non al meglio.

Alla ripresa della sfida, c’è ancora il segno di Casella nell’apertura del break decisivo per Veroli: i padroni di casa scappano sul +20 (52-32) con Trieste che fa difficoltà sia a difendere che ad andare a realizzazione. Un nuovo parziale interno fa scivolare i biancorossi sul -32 del 28′, chiudendo di fatto il match a dieci minuti dalla fine sul 70-40. Nell’ultima frazione, Harris (24 punti allla fine) è l’ultimo a mollare per i biancorossi, costruendo praticamente da solo un break che permette a Trieste di limitare il passivo sino al -24 finale.

Con la contemporanea sconfitta interna di Forlì, prossima avversaria dei giuliani domenica prossima al “PalaTrieste”, a due giornate dal termine della stagione il team biancorosso mantiene quattro punti di vantaggio sul penultimo posto, quest’ultimo occupato proprio dai romagnoli.

GZC Veroli-Pallacanestro Trieste 2004 89-65 (24-15, 42-32, 70-40)

GZC Veroli: Rodez Sanders 4 (1/4, 0/1), Cittadini 20 (8/11), Rossi 7 (2/2, 1/2), Tomassini 7 (2/2, 0/2), Lascells Samuels 16 (5/6), Ondo Mengue 5 (2/2), Alan Blizzard 5 (1/1, 1/3), Casella 21 (2/2, 5/7), Carenza 4 (1/2, 0/2) N.E.: Fabiani
Allenatore: Ramondino


Tiri Liberi: 20/26 – Rimbalzi: 27 23+4 (Casella 7) – Assist: 14 (Tomassini 5)


Pall. Trieste 2004: Tonut 12 (6/9, 0/6), Harris 24 (7/12, 2/5), Ruzzier 4 (2/4, 0/2), Coronica, Diliegro 6 (3/5), Carra 8 (4/5, 0/1), Urbani, Wood 11 (4/7, 1/6) N.E.: Fossati, Norbedo

Allenatore: Dalmasson


Tiri Liberi: 4/7 – Rimbalzi: 27 15+12 (Harris, Coronica 8) – Assist: 9 (Ruzzier, Wood 3)

 

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Trieste, un banco di prova importante nella trasferta di Veroli

Nella lotta per l’ultimo posto disponibile per i play-off, c’è anche la GZC Veroli a poter dire la sua nelle ultime tre giornate di regular-season. La squadra di coach Marco Ramondino, attualmente settima in graduatoria con 28 punti in classifica (gli stessi di Brescia e Ferentino, a +2 invece da Trapani), si prepara al rush finale conscia di avere buone possibilità di centrare l’obiettivo della seconda fase di campionato.

E’ grazie a un buon cammino tra le proprie mura amiche (sin qui 10 vittorie e sole 3 sconfitte, a fronte invece di un meno altisonante 4-10 lontano dal palazzo dello sport “Città di Frosinone”) che i ciociari sono sempre rimasti a ridosso delle più forti in Adecco Gold. Negli ultimi cinque turni giocati, la GZC ha inoltre vinto due volte (imponendosi in casa contro Forlì e Torino), perdendo invece tre sfide (a Verona, Capo D’Orlando e lo scorso week-end a Jesi, in quest’ultima occasione con una tripla allo scadere messa a segno da Santiangeli, guardia della Fileni BPA).

Pur non essendo stata accreditata a inizio stagione come un team capace di poter restare agganciata alla parte nobile della classifica, Veroli ha un po’ sorpreso tutti gli addetti ai lavori nel corso della stagione che si sta per concludere: il merito va attribuito a una chimica vincente di squadra, sin dalle prime partite, che ha saputo mettere a proprio agio i “quasi-omonimi” Jamarr Sanders (guardia/ala da 14 punti abbondanti di media) e Jamar Samuels (per l’ala/centro, 11.6 PPG e quasi 6 rimbalzi a gara). La coppia statunitense non è però stata l’unica a elevarsi in Adecco Gold, poiché anche i contributi dell’italo americano Brett Blizzard (11 punti ad allacciata di scarpe, conditi da un letale 47% dalla lunga distanza), dell’ala Andrea Casella e dell’esperto centro Alessandro Cittadini (entrambi vicinissimi alla doppia cifra realizzativa di media) sono risultati variabili importanti per il buon campionato ciociaro.

I “gregari” della GZC hanno, nel loro piccolo, saputo portare il proprio mattoncino alla causa giallorossa: i playmaker Marco Rossi e Giovanni Tomassini, nonché il lungo Giovanni Carenza, mettono assieme quasi 16 punti a partita. Meno utilizzati da coach Ramondino, sul fronte delle rotazioni, le guardie Joshua Giammò e l’ex biancorosso Bruno Ondo Mengue.

Nella gara di andata, giocata al “PalaTrieste” pochi giorni prima di Natale, Veroli riuscì ad imporsi per 62-74, in una gara contrassegnata dal brutto infortunio occorso a Daniele Mastrangelo: sul fronte realizzativo, fu Samuels il top-scorer ospite con 15 punti realizzati. I padroni di casa ebbero invece in Will Harris il proprio miglior marcatore, a quota 14.

 

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Trieste si spegne nel secondo tempo, Napoli mette la freccia e sbanca Valmaura

La Pallacanestro Trieste 2004 esce sconfitta dalla sfida casalinga contro l’Expert: finisce 75-84 per i partenopei, capaci di rovesciare totalmente l’inerzia del match nella seconda parte di partita. I primi venti minuti, estremamente positivi, non sono bastati ai padroni di casa per imporsi contro una Napoli che, con la vittoria odierna, riesce a blindare matematicamente la salvezza, questione che invece per i giuliani risulta ancora in discussione.

E’ buona la partenza biancorossa nel primo periodo, ispirata da Wood (7 punti di fila e 1 assist per il canestro di Diliegro): Napoli riesce a rispondere bene agli attacchi giuliani sino al 14-12 del 4′, momento in cui i giuliani tentano di allungare con la schiacciata di Tonut e le realizzazioni del capitano Carra (19-11). Per l’Expert si sblocca Weaver, riuscendo a rintuzzare qualche punto nel finale di quarto (27-19 al 10′), dopo che Napoli era stata anche sotto di 12 lunghezze.

Sul lato partenopeo, è Brkic a iniziare alla grande la seconda frazione (appoggio a tabellone, poi tripla da lontano, per il 31-24 al 13′), sul fronte opposto è invece Tonut a mantenere avanti la Pallacanestro Trieste 2004, ben supportato da Carra e Ruzzier che infilano due “bombe” (39-29). L’ottimo momento giuliano continua nella seconda metà di quarto grazie ad Harris (due realizzazioni consecutive per lui, a cui va inclusa anche una tripla allo scadere), per il +15 biancorosso che si concretizza alla pausa lunga, sul 52-37.

A inizio terzo quarto, l’Expert riapre completamente la partita: Napoli piazza infatti un break di 15-0 con Weaver e le conclusioni chirurgiche di Brkic dalla lunga distanza (55-55). Trieste riprende la propria marcia andando a realizzare con Ruzzier e Urbani, tuttavia gli ospiti riescono a mettere la freccia con Black al 26′, andando poi sino a +3 con il 2+1 ancora di Brkic. Nel finale di frazione, Harris prende per mano i giuliani (5 punti consecutivi), con le annesse realizzazioni di Urbani e Carra (quest’ultimo con un sottomano vincente allo scadere) che ridanno ossigeno alla compagine di casa, sul +4 alla penultima sirena (68-64).

L’Expert riparte positivamente nell’ultimo quarto: sei punti di Bryan e due a testa per Weaver e Black permettono a Napoli di tornare in vantaggio (68-74). Trieste precipita poi sino a -8, con cinque minuti difficilissimi sotto il profilo offensivo, passati senza segnare dal campo: con Wood (tripla) e Diliegro, i padroni di casa sembrano potersi scuotere per poter tentare il recupero, ma è ancora Bryan, sul lato opposto, a risultare praticamente immarcabile in pitturato. I partenopei allungano negli ultimi due minuti, controllando contemporaneamente il ritmo e trovando i due punti al “PalaTrieste”.

 

Pallacanestro Trieste 2004-Expert Napoli 75-84 (27-19, 52-37, 68-64)

Pall. Trieste 2004: Tonut 9 (2/4, 1/2), Harris 14 (4/4, 1/6), Ruzzier 5 (1/4, 1/2), Coronica 4 (2/5), Diliegro 9 (3/11), Carra 12 (3/6, 1/2), Urbani 6 (3/5), Wood 16 (5/9, 2/4) N.E.: Mastrangelo, Norbedo. Allenatore: Dalmasson

Tiri Liberi: 11/15 – Rimbalzi: 28 17+11 (Wood 8) – Assist: 21 (Wood 7) – Cinque Falli: Ruzzier 

Expert Napoli: Malaventura 9 (3/6, 1/4), James Black 11 (3/7, 0/2), Montano, Justin Bryan 15 (7/8), Cefarelli 4 (1/4), Donovan Weaver 22 (7/11, 1/2), Brkic 21 (4/4, 4/7), Ceron 2 (0/1, 0/1) N.E.: Allegretti, Izzo. Allenatore:Bianchi

Tiri Liberi: 16/20 – Rimbalzi: 34 23+11 (Brkic 9) – Assist: 14 (James Black 5)

 

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Per Trieste nuova tappa casalinga: punti pesantissimi in palio contro Napoli

Nella penultima gara casalinga della stagione (valida per la 27° giornata di campionato), la Pallacanestro Trieste 2004 ospita l’Expert Napoli, in quella che può essere considerata una delle tappe biancorosse più importanti per la conquista della salvezza.

Per la squadra partenopea, quella attuale può essere considerata come una stagione di transizione: la società del Presidente Maurizio Balbi, dopo l’acquisizione la scorsa estate del titolo sportivo della Biancoblù Bologna e un annesso mercato sicuramente degno di nota, nutriva sogni di raggiungimento della quota play-off. La mancanza della continuità di rendimento si è però dimostrata uno dei principali talloni d’Achille della Expert, costretta a viaggiare quasi costantemente nella parte destra della classifica di Adecco Gold.

Con 22 punti sin qui conquistati (due in più di Trieste), nelle quattro gare di campionato che rimangono ancora da disputare Napoli ha teoricamente bisogno ancora di una vittoria, ai fini della matematica certezza di disputare un’altra stagione nella seconda serie nazionale. Di fatto, la compagine allenata da coach Massimo Bianchi (ex-assistente di Demis Cavina e subentrato a quest’ultimo nello scorso mese di gennaio) è già virtualmente salva, potendo dunque giocare la parte finale della stagione senza particolari pressioni. Lontano dal parquet di casa, il ruolino di marcia azzurro parla di 3 vittorie (l’ultima arrivata due mesi fa, in casa della Aget Imola) e 10 sconfitte complessive: nell’ultimo periodo, il team partenopeo è riuscito a sgambettare l’Upea Capo D’Orlando tra le proprie mura amiche, cedendo invece alla Centrale del Latte Brescia i due punti a disposizione nello scorso turno di campionato disputato al “PalaBarbuto”.

Squadra dotata di ottime individualità, l’Expert si è spesso affidata alla propria coppia di americani: il primo della lista a stelle e strisce è Kyle Weaver, nelle ultime ore dato per sicuro partente verso la corte della Virtus Bologna ma che, al contrario, concluderà il proprio campionato a Napoli. Ala di estrema duttilità, l’ex giocatore di Canton Charge viaggia con cifre di assoluto rispetto in Adecco Gold (17 punti di media con il 50% di realizzazione dal campo, a cui vanno aggiunti quasi 8 rimbalzi a partita e un +24 di valutazione ad allacciata di scarpe). Estrema attenzione va riservata anche all’altro statunitense in maglia azzurra, il play/guardia Timothy James Black: lo scorso anno ad Anversa, l’atleta nativo di Richmond ha realizzato il proprio “season-high” proprio nell’ultima partita contro Brescia. I suoi 27 punti segnati rappresentano un biglietto da visita da non trascurare, a cui va aggiunto un eccellente 87% globale di realizzazione alla linea di tiro libero.

Sul fronte degli italiani, è senza dubbio David Brkic a svettare sopra tutti gli altri: in area pitturata, l’ala/centro classe ’82 segna di meno rispetto a quanto fatto lo scorso anno in maglia Leonessa (11.6 PPG, rispetto ai 15.8 della stagione precedente), ma rimane il punto di riferimento assoluto dei partenopei sotto i tabelloni, fiancheggiato dall’altro pivot Sylvere Justin Bryan (4.3 punti di media + 5 rimbalzi) e dall’ex-Ferentino Marco Allegretti (7.1 PPG + 3.5 RIM).
Spostandosi in ambito più perimetrale, oltre al 2° play di squadra Matteo Montano (3.4 PPG per gara), la coppia Malaventura-Ceron (entrambi guardie con propensione a giocare anche nel ruolo di ali piccole) fornisce più di 18 punti a partita; con l’utilizzo dell’ex-biancorosso Jacopo Valentini ancora tutto da valutare (il giocatore classe 1986 è ancora alle prese con un infortunio muscolare), l’Expert chiude il proprio roster con i giovani Dario Cefarelli (ventunenne ala-grande, arrivato a metà febbraio dall’Orlandina di coach Pozzecco) e Domenico Izzo(centro del 1993, visto lo scorso anno in DNC a Salerno).

All’andata, Napoli si impose sulla Pallacanestro Trieste 2004 per 85-81: fu Weaver il top-scorer partenopeo con 23 punti segnati, mentre per i biancorossi Will Harris concluse la gara del “PalaBarbuto” con 19 realizzati.  

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Il “Poz” sfata il tabù-biancorosso: Capo D’Orlando passa al “PalaTrieste”

Nella 26° giornata di Adecco Gold, la Pallacanestro Trieste 2004 cede in casa contro l’Upea Capo D’Orlando: al “PalaTrieste” finisce 74-84 per la squadra di coach Gianmarco Pozzecco, in una gara che gli ospiti hanno saputo mettere in cassaforte lungo il corso dei secondi venti minuti, grazie a eccellenti soluzioni di tiro che hanno finito col fare la differenza nel computo totale del match.

Partenza di gara positiva per Trieste, abile a trovare buone trame di gioco sotto canestro, con Wood assist-man a innestare Diliegro ed Harris in pitturato. E’ 11-5 per i biancorossi al 5′, svantaggio che costringe Pozzecco a chiamare un repentino time-out: il minuto di sospensione fa bene ai siciliani che, grazie a una buona difesa e all’estro di Portannese e Mays, tornano immediatamente alla parità in meno di due minuti (13-13). L’Orlandina prosegue l’ottimo momento sino al termine del primo quarto, sospinta da un successivo break che la porta sul +7 alla prima sirena.

Nonostante un paio di triple segnate da Harris e Ruzzier, Trieste è costretta a inseguire gli avversari per tutto il secondo quarto: l’attacco orlandino è oliato a dovere, sia dal perimetro che in pitturato, con i siciliani che allungano sul 19-31 al 14′. Sul lato opposto, il risveglio di Brandon Wood (7 punti in quattro minuti) permette ai padroni di tornare sotto nel punteggio sino a -3, subendo però l’immediato ritorno dell’Orlandina che mette a segno un contro-break con Nicevic e Valenti, in grado di portare la formazione di coach Pozzecco sul +10 all’intervallo lungo (31-41).

Harris prima e Diliegro poi, in casa Pallacanestro Trieste 2004, prendono in mano le redini offensive biancorosse in apertura di terzo quarto: arriva il -6 giuliano al 24′ (41-47), tuttavia gli ospiti diventano estremamente chirurgici dalla lunga distanza, con Portannese, Mays e Soragna che spingono l’Upea sino al +15. I padroni di casa rintuzzano qualche punto nel finale di frazione (56-68 al 30′) ma nell’ultimo quarto è l’Orlandina a salire ulteriormente sugli scudi, legittimando definitivamente il vantaggio: Archie e Laquintana regalano il 58-72 all’Upea, un gap che Trieste riuscirà solo parzialmente a scalfire sino in corso d’opera,  ancora con Harris e Diliegro a essere gli ultimi a gettare la spugna (68-77). E’ Mays, a tre minuti dalla fine, a chiudere i conti per i siciliani grazie a un anti-sportivo e a un successivo gioco da tre punti: Capo D’Orlando resta in doppia cifra di vantaggio, chiudendo il match senza ulteriori scossoni.

Pallacanestro Trieste 2004-Upea Capo D’Orlando 74-84 (13-20, 31-41, 56-68)

Pall. Trieste 2004: Tonut 2 (1/3, 0/3), Harris 20 (4/7, 4/7), Ruzzier 8 (1/1, 2/4), Coronica, Diliegro 23 (9/11, 0/1), Candussi 2 (1/2), Carra 5 (0/1, 1/3), Wood 14 (3/5, 2/8) N.E.: Urbani, Norbedo

Allenatore: Dalmasson

Tiri Liberi: 9/10 – Rimbalzi: 27 22+5 (Diliegro 10) – Assist: 14 (Wood 9)

Upea Capo D’Orlando: Basile 5 (0/1, 1/5), Soragna 3 (0/1, 1/3), Laquintana 7 (2/3, 0/2), Nicevic 13 (4/14), Portannese 17 (4/6, 2/4), D’Wayne Mays 24 (4/5, 4/5), Archie 10 (3/10, 0/1), Ciribeni, Valenti 5 (2/3) N.E.: Busco

Allenatore:Pozzecco

Tiri Liberi: 22/27 – Rimbalzi: 35 24+11 (Portannese 10) – Assist: 11 (D’Wayne Mays 5) – Cinque Falli: Nicevic

 

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Trieste pronta per la trasferta in casa Sigma: le parole di coach Eugenio Dalmasson e di Stefano Tonut

Mancano pochi giorni alla trasferta in terra sicula per la Pallacanestro Trieste 2004, e coach Eugenio Dalmasson focalizza in questa maniera il brillante momento giuliano: “Arriviamo alla sfida con la Sigma dopo gli ultimi, convincenti risultati delle scorse settimane. La pausa ci ha permesso di lavorare al meglio, con un buon entusiasmo che ha contrassegnato la preparazione della partita che ci aspetta. Ci auspichiamo di proseguire alla stessa stregua dell’ottima prestazione di quindici giorni fa contro Torino: dobbiamo avere dentro di noi l’orgoglio di confrontarci con un’altra squadra molto importante come Barcellona, che ha bisogno di punti per continuare a restare in scia alle altri grandi del campionato. Loro hanno un gruppo di giocatori eccellenti e, con il recupero di tutti gli infortunati, sono un team solido che non farà sconti a nessuno sino al termine della stagione. Scendiamo in Sicilia consapevoli che sarà importante fare una buona gara su un parquet difficilissimo, avendo al tempo stesso una gran voglia di proseguire positivamente il nostro cammino che porta alla salvezza”.

Per il biancorosso Stefano Tonut, non ci sono dubbi su quale match attende i giuliani: “Sarà decisamente una gara molto ostica per noi: il “PalAlberti” è uno di quei campi dove il calore dei tifosi di casa si fa sentire tantissimo, chi ci ha già giocato sa di quale sia il valore del “sesto uomo” a Barcellona. Con le ultime vittorie abbiamo dimostrato di poter fronteggiare chiunque, anche formazioni molto più tecniche ed esperte di noi. Stiamo preparando la sfida di domenica senza particolari pressioni, puntando l’attenzione sull’approccio da mettere sul parquet sino dalla palla a due: sarà importante ripetere quanto di buono fatto vedere non solo nell’ultima gara di campionato contro Torino, ma in generale quello che siamo stati in grado di fare nell’ultimo periodo. Siamo carichi al punto giusto e sappiamo di potercela giocare anche contro i siciliani”.

Per la trasferta di Barcellona, la Pallacanestro Trieste 2004 confermerà i dieci che hanno sconfitto la Manital due settimane fa al “PalaTrieste”: restano dunque fuori gli infortunati Mastrangelo e Fossati, con Norbedo a completare il roster biancorosso.

La gara di domenica (inizio alle ore 18) verrà arbitrata da Claudio Di Toro di Perugia, Luca Bonfante di Lonigo (VI) e Gabriele Gagno di Spresiano (TV): prevista la consueta radiocronaca in streaming web su Radioquattro Network (http://www.r4n.it) e l’aggiornamento in tempo reale del match all’interno della pagina ufficiale Facebook della squadra (https://www.facebook.com/pallacanestrotrieste2004).

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