Bluffe, boccini d’oro e bolidi. Eccoli qua, gli amenicoli che più di qualcuno già ieri mattina si è ritrovato sul binario 9 e 3/4 della stazione ferroviaria di Valmaura (!). E se in molti si aspettavano di vedere Harry Potter alla Sunshine Academy 2019 (qui lo si attende e magari prima o poi arriva…), di certo tutti i “maghetti in erba” della palla a spicchi hanno apprezzato l’approdo – tanto strombazzato e desiderato – del Quidditch Basketball, protagonista indiscusso della terza giornata all’Allianz Dome.

Di ospiti prestigiosi, all’interno del distaccamento triestino di Hogwarts, ce ne sono stati un bel pò mercoledì 26 giugno. Con il grande ritorno di Lollo Giannetti già di buon mattina e protagonista di qualcosa di più di un semplice risveglio muscolare, è stata una buona fetta di Pallacanestro Trieste lo sparring-partner dei campers di Andrea Pecile. Da coach Eugenio Dalmasson a Paolo Paoli, sino a Sergio Dalla Costa, a Daniele “oh-oh, oh-oh!” Cavaliero e al “Lobito” Juan Fernandez, quest’ultimo che ha trovato chi – tra i piccoli partecipanti alla Sunshine Academy, portava con orgoglio il suo nome sulla maglia. Tante, tante (TANTE) domande con relative risposte puntuali da parte degli ospiti di giornata, segnale che non c’è davvero solo voglia di giocare a pallacanestro e basta ma anche di sapere cosa accade dietro le quinte di una squadra di massima serie nazionale.

C’è stato il tempo anche del “cinque contro cinque” a frisbee e del “SaraBasket“, libero riadattamento del “Sarabanda” di Papiana memoria. Un modo, quest’ultimo, per far capire chi tra i piccoli grandi partecipanti al camp ha l’orecchio più attento in ambito musicale-cestistico. Non avete capito un accidente di tutto questo? Poco importa, visto che tra i quattro muri dell’Allianz Dome di note stonate non se ne sentono proprio…

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