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Sunshine Space Academy, day 4: combattere la stanchezza con MJ e Gigi Dag

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Ognuno di noi ha un film nel proprio cuore. Quello che lo ha emozionato più di tutti gli altri, quello che lo ha visto e rivisto decine e decine di volte e che chissà ancora quante volte lo rivedrà: ecco, chi arriva al Tropics Camp di Andrea Pecile non può assolutamente sfuggire a “Space Jam“, proposto ai giovani partecipanti anche nell’edizione 2018. Perché sì, c’è qualcuno che ancora non aveva avuto modo di vedere il piccolo capolavoro con protagonista Michael Jeffrey Jordan. Ed è così che ci si innamora all’Alma Arena, pensando e ripensando a come il campione per eccellenza della palla a spicchi è finito dentro un cartone animato.

La stanchezza comincia ad affiorare alla Sunshine Space Academy: di lavoro ne è stato fatto tantissimo, in questi giorni. Ma è altrettanto vero che l’entusiasmo vive sempre di momenti costantemente superlativi. Vuoi perché assieme a Vale Carafiello il risveglio muscolare mattutino, gli esercizi di coordinazione e le staffette li fai con Gigi D’Agostino in sottofondo (e questi motivetti a Valmaura risuonano parecchio, da qualche settimana…). Ma anche perché sai che un vagone di dolcezza, tra una pausa e l’altra, arriva sempre: krapfen alla nutella e gelati al biscotto fanno il loro dovere per mantenere alta la concentrazione, che assume vette elevate nel ripasso della coreografia di sabato, giorno del termine della prima settimana di Camp.

Una bella avventura, quella che si sta per concludere. Che reso protagonisti alcuni piccoli “Campers” – quelli più meritevoli, selezionati da una apposita giuria – per fare da portabandiera prima di Italia-Croazia di ieri sera all’Alma Arena. Che grande esperienza da ricordare! E tra una gara di tiri liberi e un’altra (il Pec ci tiene molto che i suoi partecipanti escano dal Camp con almeno il 90% di realizzazione dalla linea della carità), c’è anche tempo di vedere all’opera i “Da Move” spiccare il volo a canestro nelle prove della loro esibizione qualche ora più tardi durante l’intervallo della gara della Nazionale, con un paio di “bambam” a tinte azzurre quale regalo da portare a casa. Un tourbillon di emozioni, come al solito il Trieste Tropics sa regalare di anno in anno.

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