Ok, il titolo che vedete vuole essere chiaramente provocatorio. Perché di sfide tra Trieste e Udine ce ne sono state parecchie in passato. Tutte cariche di fascino, molte di queste – anzi, la maggior parte di esse – positive per i colori biancorossi. In palcoscenici diversi (si era nella massima serie) e in momenti storici di basket profondamente diversi rispetto a quello attuale. Ma c’è forse un gusto particolare, nel riabbracciare una sfida storica e una rivalità accesa, che potrebbe rendere Alma-GSA uno dei derby più gustosi di sempre. Se non potenzialmente IL più prelibato della storia.

4.732 giorni, 676 week-end fa: è passato così tanto tempo da quel Coop Nordest-Snaidero del 20 dicembre 2003, ultima sfida ufficiale di campionato vista dalle parti di via Flavia tra giuliani e friulani. Sicuramente molti dei 4.100 spettatori attualmente di media al “PalaTrieste” (che dovremo abituarci ben presto a chiamare “Alma Arena”, per buona pace dei…conservatori) non erano fisicamente presenti quel giorno a Valmaura: chi perché troppo giovane (o semplicemente ancora nei sogni dei propri genitori…), magari chi impossibilitato a esserci per qualche strano motivo, sperabilmente non perché non interessato a quell’evento.

Di sicuro in tanti non ricorderanno più granché di quell’83-73, con cinque in doppia cifra tra i padroni di casa. Ai tempi dei vari Mitchell, Sims, Oliver e Fajardo. Con Daniele Cavaliero all’ultima (almeno per il momento ☺️ ) avventura in maglia triestina . Con un giovane Saša Vujačić – sul lato opposto della barricata – a giocare l’ultima stagione a Udine prima di volare qualche mese più tardi a Los Angeles, per mettere le tende allo Staples Center e per vincere qualche anni più tardi due anelli NBA con i Lakers. Ma soprattutto, con parecchi di noi tifosi che mai si sarebbero immaginati di finire nell’estate del 2004 in una palude chiamata fallimento e serie B2. E con le stagioni successive a parlare di “derby” solamente con Monfalcone o Corno di Rosazzo.

C’è chi in questi giorni fa mente locale delle ultime 12 stagioni di basket a Trieste, in un lunghissimo rewind a rimembrare chi fosse, cosa abbia fatto e come sia cambiato in questa dozzina di anni, dentro e fuori dal puro contesto di tifoso biancorosso.

C’è chi il 3 dicembre 2016 lo aspetta da tanto, come un bimbo che attende con impazienza l’arrivo di San Nicolò nella propria cameretta.

C’è chi una partita così non l’ha mai personalmente vissuta e non vede l’ora di viverla.

C’è chi è pronto con smartphone, tablet, GoPro e qualsiasi altra diavoleria elettronica a immortalare con post sui social networks, foto e video anche il più piccolo degli istanti di quei 40 (o più) minuti che ci attendono sabato alle 20.30.

Semplicemente, c’è chi vuole popolare il posticino tradizionalmente occupato in palazzetto e tifare a squarciagola in maniera così intensa come mai fatto nella propria vita, perché:

Voio farghe sentir a quei de Udine che rivo a zigar più forte de lori.

Adesso vi ho convinto che –  forse forse – quello del prossimo week-end rischia di diventare il vostro derby più bello di sempre?

Se così non fosse, pazienza. Ma siate pronti a godervi ugualmente lo spettacolo. E gustatevi a fondo ogni momento prima, durante e dopo la partita. Lo ricorderete per tanto, tanto tempo.

N.B. : di derby ne parliamo anche sul forumCLICK QUI

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