La Nazionale non si ferma più, la Grecia cede nel finale al “Dream-Team” di Pianigiani

belinelli

Sulla carta poteva essere un pianto greco per l’Italia, ma a lacrimare in questo caso sono solo gli ellenici: la Nazionale non finisce di stupire, stacca matematicamente il biglietto per la seconda fase e schianta nel finale una Grecia che, come era logico da preventivare, ci ha reso la vita dura per buona parte del match. A Capodistria finisce 72-81 e la pelle dei supporters tricolori si è accapponata in ogni settore della Bonifika Arena: una squadra che sa soffrire e che sa entusiasmare serve il poker nel girone D e, se ancora non fosse sufficientemente chiaro, pone delle fondamenta da “Great Expectations” per il prosieguo dell’Europeo sloveno.

Senza Diener da una parte e Spanoulis dall’altra (un’assenza quest’ultima che, alla lunga, si è fatta sentire non poco), si registra un inizio di assoluto equilibrio in campo: gli ellenici partono bene con l’ “uomo mascherato” Kaimakoglou (4 punti di fila per lui), l’Italia risponde alla grande con un Cinciarini che segna e guida ottimamente la squadra in cabina di regia (7-7 al 5′). Si susseguono micro-vantaggi da ambo le parti, con la Grecia che soffre i raddoppi difensivi (in particolare su Bourousis) e le soluzioni personali di Datome: tuttavia il team di Trinchieri non paga eccessivo dazio, impattando a quota 16 alla prima sirena.

La seconda frazione è nel segno di Printezis: l’ala dell’Olympiacos Pireo apre la scatola difensiva tricolore, spingendo i suoi sul +5 al 13′ (25-20) e costringendo Pianigiani al time-out. La nostra Nazionale si ridesta in un attimo grazie a Gentile, che in due azioni ricuce completamente lo strappo, ma la Grecia in questa fase di gara si dimostra maestra della circolazione di palla, dando raramente punti di riferimento agli avversari. Gli ellenici vanno sul +6 grazie al break innestato da Zisis e Bourousis (33-27) nel momento in cui l’Italia fa decisamente più fatica a registrarsi in difesa: tuttavia i nostri anche in questo ambito non si lasciano andare, rimettendo le cose a posto con il contro-parziale targato Belinelli e Gentile (quest’ultimo che in transizione colpisce con una bimane in testa proprio a Bourousis). E’ fondamentale, nel finale di quarto, la tripla di Belinelli che cancella a fil di sirena la “bomba” messa venti secondi prima da Papanikolaou: la Nazionale regge benissimo l’urto ellenico, andando alla pausa grande sotto solamente di due lunghezze (38-36).

L’Italia riparte di slancio (due triple del “Beli” e di Gigi Datome), la Grecia non è da meno con Bourousis a mettere a ferro e fuoco il pitturato. Quando però la compagine di Pianigiani inizia a prendere qualche buon rimbalzo in difesa, le cose cominciano a cambiare alla Bonifika Arena: sull’altro lato del campo, le nostre bocche da fuoco iniziano a vedere una vasca da bagno al posto del canestro avversario, con deflagrazioni dalla distanza che permettono alla Nazionale di infilare un break di 13-5 (50-57). L’Italia va sino al +10, gli ellenici si affidano praticamente solo a soluzioni perimetrali, trovando cinque punti provvidenziali con Perperoglou e Fotsis (quest’ultimo con tabellata non dichiarata): l’inerzia è però in mani tricolori, siamo avanti di sette a 10 minuti dal termine (56-63).

Sembra cambiare nuovamente tutto a inizio di ultimo quarto: lo 0/2 di Melli e un antisportivo a Datome rilanciano le quotazioni greche. E’ Nikos Zisis a prendere in mano lo scettro del comando e cancellare interamente il gap tra le due squadre, con 12 punti in meno di cinque minuti (70-70): i schemi ragionati sembrano poi scomparire dal parquet, con le soluzioni individuali a diventare parte dominante del finale di match. Si accende ancor di più Marco Belinelli, con un fade-away mostruoso a 1’51” dal termine per il +4 italiano (70-74), Gentile mette un ulteriore piazzato a segno dopo l’errore in attacco di Sloukas. Anche se Zisis risulta infallibile dalla lunetta, la Nazionale pialla le speranze di recupero elleniche con “Beli” e con lo schiaccione in transizione di Gentile che si regala anche il gioco da tre punti. Capodistria diventa una Santa Barbara, l’Italia “mata” la Grecia: e ora che qualcuno provi a fermare i nostri.

Grecia-Italia 72-81 (16-16 , 38-36 , 56-63)

Grecia: Sloukas 5, Bourousis 11, Zisis 16, Spanoulis n.e., Perperoglou 12, Fotsis 2, Papanikolaou 11, Kavvadas n.e., Mavrokefalidis 2, Kaimakoglou 6, Bramos, Printezis 7. Head Coach A.Trinchieri

Italia: Aradori 8, Gentile 16, Rosselli, Vitali, Poeta 2, Melli, Belinelli 23, Diener n.e., Cusin 4, Datome 19, Magro n.e., Cinciarini 9. Head Coach S. Pianigiani

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