Italia, brutta seconda metà di gara con la Croazia. Ma i risultati delle altre ci mandano ai quarti

pianigiani

Dottor Jekyll e Mister Hyde in salsa azzurra: la Nazionale scrive forse la pagina più opaca del suo europeo sloveno, perdendo con la Croazia per 76-68. Un’autentica trasformazione in negativo per i nostri, in una partita condotta alla grande per buona parte dei primi venti minuti, finendo poi col smarrirsi incredibilmente in un terzo quarto da soli 9 punti segnati che ha spaccato in due la sfida alla Stozice Arena. Sebbene gli Azzurri siano ritornati a contatto con gli avversari a quattro minuti dal termine, è mancato poi il killer-istinct per riuscire a raddrizzare in corsa un’involuzione di prestazione assolutamente letale.
L’Italia si consola alla grande con la conquista anticipata dei quarti, grazie ai rovesci concomitanti di Finlandia e Grecia: qualunque sarà il risultato di lunedì contro la Spagna, siamo tra le prime otto d’Europa. E scusate se è poco…

Rispetto a giovedì sera, è di gran lunga maggiore la rappresentanza di nostri connazionali al seguito, con i supporters croati a essere a loro volta particolarmente rumorosi sui possessi di palla degli Azzurri: inizio alla pari tra le due squadre, ad Aradori risponde successivamente Tomic (2-2), poi tanti errori da ambo le parti per almeno due minuti. L’Italia tenta di allungare la falcata al 5′, sospinta da Datome (cinque punti in 120 secondi) e dal tiro vincente in sospensione di Cinciarini: sul -5, Jasmin Repesa corre a chiamare time-out, trovando però ben pochi benefici nell’immediato. La Nazionale si spinge infatti sul 6-14 al 7′, recuperando tre palloni nel traffico della propria difesa e facendo innervosire gli avversari che rimangono in rottura prolungata per diversi minuti. E’ il solo Simon a togliere il tappo dal canestro, ma il punteggio è chiaramente in nostro favore alla prima sirena (8-17).

La Croazia sembra partire decisamente meglio nel secondo quarto, con il gioco da tre punti di Draper e un paio di solide azioni difensive dalle parti del proprio canestro: ma la realtà diventa diametralmente opposta in un baleno, poiché l’ Italia trova una buona fluidità offensiva a tal punto da “doppiare” gli avversari sulla tripla di Diener (11-22) e, poco più tardi, sulla splendida penetrazione di Belinelli (13-26). Si sveglia Bogdanovic in ambito croato (sette punti di fila) e i nostri avversari riprendono colore, riuscendo a mettere quelle triple che non erano mai andate a segno nei minuti precedenti (un pallido 0/5 in 13 minuti, poi cancellato dal 3/3 della seconda metà di frazione). I biancorossi azzerano così lo svantaggio quasi del tutto, gli Azzurri invece si incartano nel momento migliore: dal +13 il team di Pianigiani si ritrova solo a +5, venendo graziata dalla Croazia che butta inopinatamente via ben cinque liberi su sei tentativi scoccati negli ultimi minuti. Datome regala il 36° punto tricolore in finale di quarto, con gli avversari però a un tiro di schioppo, a quota 31.

In meno di due minuti dalla ripresa del match, si può dire che il film del match cambia totalmente. La Croazia trova prima la parità (38-38), poi il vantaggio con la bomba di Simon (41-40 al 23′); Cinciarini ridà un minimo di carica alla Nazionale, segnando dall’arco dei 6 e 75, ma l’inerzia sembra essere decisamente passata in mani altrui: subiamo altri due tiri da lontano e i nostri avversari aizzano le folle a scacchi bianco-rossi (51-43 a quattro dal termine della frazione). L’Italia non c’è, attacca male il canestro e imbarca acqua a dismisura: un tecnico alla panchina croata, con i due liberi segnati da Datome, sono una sorta di brodino per la Nazionale, poichè la compagine di Repesa (sospinta da un indemoniato Ukic) vola a +12 alla penultima sirena (57-45).

Con un masso al collo e sull’orlo del precipizio, gli Azzurri riescono comunque a risalire la china: sono Datome e Aradori ad avere un grande lampo di orgoglio, riportandoci a -4 (70-66 al 36′). E’ora la Croazia a rischiare di dilapidare tutto quanto di buono fatto, tuttavia la Nazionale non riesce a premere sull’acceleratore nel momento propizio: Cusin sbaglia inopitamente la schiacciata del -2, commettendo fallo in attacco nel possesso successivo. I nostri avversari ringraziano, Simon regala il +8 con quattro punti di fila a 30” dal termine: è finita, ma i risultati negativi in serata di Finlandia e Grecia ci regalano i quarti di finale. Come dire, la più dolce delle sconfitte.

Croazia-Italia 76-68 (8-17, 31-36, 57-45)

Croazia: Tomic 8, Andric, Draper 12, Bogdanovic 18, Saric, Rudez 2, Ukic 13, Simon 14, Markota 2, M.Delas ne, Zoric 7, A.Delas. Head Coach J.Repesa

Italia: Aradori 12, Gentile, Rosselli, Vitali ne, Poeta ne, Melli 2, Belinelli 9, Diener 5, Cusin 7, Datome 24, Magro ne, Cinciarini 9. Head Coach S.Pianigiani


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