Un pensiero unico, quasi un chiodo fisso, corre attraverso i neuroni rivieraschi: il numero 10. Perchè la decima posizione in classifica, attualmente riservata all’Interclub, vuol dire salvezza anticipata e il conseguente “lancio” anticipato di materiale cestistico ben lontano dal parquet di piazzale Menguzzato. Ma per arrivare a questo, che a pieno diritto diventa l’obiettivo conclamato di fine stagione, Muggia ha 6 battaglie davanti a sè per tramutare in realtà una speranza importante, il giusto premio per la generosità nell’affrontare situazioni problematiche e sfortunate, dopo tanti mesi turbolenti.

Sarà comunque una salvezza tutta da conquistare, con sfide da disputare ad alto coefficiente di difficoltà: tutte le formazioni lottano per qualcosa, è logico ipotizzare che nessuna regalerà niente. Tantomeno la Manzi Cremona, penultima in classifica e alla ricerca quantomeno di trovare una posizione di play-out la più favorevole possibile: le ragazze di Matija Jogan dovrebbero aver imparato dal dopo-Biassono (gara vinta contro il fanalino di coda qualche settimana fa, ma con troppe difficoltà accessorie) come possa diventare deleterio non affrontare un’avversaria più debole, almeno sulla carta, senza la giusta intensità. Da qui anche i tanti canestri subìti nei secondi quarti contro San Salvatore e Milano, che hanno scavato un solco che l’Interclub ha solo potuto “ammorbidire” nel finale di gara, finiscono con l’essere un bagaglio di esperienza in più per sapere…cosa non fare durante i quaranta minuti effettivi.

Tanti fattori da aggiustare in corsa, in una situazione dove diventa fondamentale smussare ogni imperfezione per poter portare in cascina il maggior quantitativo dei 12 punti totali in palio da qui sino all’ultima giornata di regular season: contro una Cremona constraddistinta da un roster giovanissimo, da cui spunta il talento di Giulia Maffenini (quasi 18 punti di media ad allacciata di scarpe), cominciare bene e finire meglio sarà l’imperativo di serata. Anche nell’amichevole di giovedì contro le slovene dell’Ilirija, vinta dalle rivierasche, si son viste tante cose buone intermezzate da altre azioni al di sotto delle aspettative di coach Jogan: conoscendo l’allenatore muggesano, con ottima probabilità queste ultime avranno un cartello “Vietato entrare in campo”  affisso sulla porta dello spogliatoio…

Si gioca ad Aquilinia sabato 16 febbraio, palla a due alle 20.30 alzata dai signori Semenzato di Venezia e Chiodi di Padova.

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