Il duo Dragic e una caterva di rimbalzi bloccano l’Italia contro la Slovenia

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La Slovenia ci regala il primo dispiacere degli Europei 2013: nella prima gara della seconda fase, a Lubiana la Nazionale cede per 84-77, trovando una sorta di muraglia cinese davanti al proprio naso per quasi quaranta minuti di fila. I nostri avversari la vincono principalmente a rimbalzo (44 carambole conquistate, contro le sole 29 dei nostri) e con una gara intelligente nel sfruttare i punti deboli degli Azzurri: coach Pianigiani può consolarsi con una condotta generosissima dei suoi, che non hanno mollato sino alla fine sebbene non fosse davvero la serata giusta per tirare uno sgambetto ben assestato ai padroni di casa, letteralmente rinati dopo qualche passaggio a vuoto nella prima fase.

E’ un girone dantesco quello che accoglie i nostri alla Stozice Arena, immediatamente dopo la palla a due: Cusin rompe il ghiaccio con un piazzato dalla media distanza, Aradori punisce in transizione dopo un errore in sottomano di Goran Dragic (4-0 al 2′). Proprio quest’ultimo però con due liberi, assieme alla tripla di “Boki” Nachbar, regala il primo vantaggio sloveno 120 secondi più tardi, subito rintuzzato dallo schiaccione di Cusin che a sua volta trova la risposta d’altra parte del campo con uno “slam-dunk” di Nachbar. Il grande equilibrio sul parquet viene provvisoriamente stoppato dalle triple di Cinciarini e Datome (9-14) che mantengono la nostra Nazionale avanti, pur soffrendo le pene dell’inferno sotto canestro negli ultimi minuti (i padroni di casa innestano bene Vidmar in pitturato). L’Italia chiude sul +3 al 10′ (18-21), grazie ai provvidenziali canestri di Gentile e Belinelli.

La Slovenia mette la freccia in apertura di seconda frazione: Zoran Dragic (una sorta di UFO per la difesa azzurra) e nuovamente Vidmar ridanno il vantaggio ai verdi (25-21), i nostri non si lasciano intimorire e, dopo il time-out di Pianigiani, si rimettono nuovamente in riga. Ci pensano Diener e Gentile dalla distanza a ridare equilibrio alla sfida di Lubiana, in un momento dove però la Nazionale patisce tanto in difesa (tre schiaccioni per Begic in soli dieci minuti), con un Datome in più a tentare di risolvere problemi: il neo Detroit Pistons si fa carico di gran parte dei punti messi in cascina dall’Italia nella seconda parte di quarto, nonostante il team di Maljkovic mostri i muscoli praticamente sino alla pausa lunga. La Slovenia conduce dopo venti minuti per 45-39.

I padroni di casa provano a continuare la buona strada intrapresa sotto i tabelloni, con un Nachbar ispirato nel conquistare preziosi rimbalzi in attacco e nel fiondarsi in penetrazione, dal canto loro gli Azzurri sono bravi a ricacciare all’indietro un primo tentativo di strappo sloveno. Blazic aiuta i nostri con un antisportivo che permette all’Italia di tornare alla perfetta partità (48-48 sulla tripla di Datome), ma l’inerzia torna abbondantemente in mani avversari in un lampo. Il break sloveno di 10-0 spinge gli uomini di Maljkovic sul massimo vantaggio (58-48), la Nazionale è costretta a fare autentiche sportellate per riuscire a conquistare un pallone sotto le plance, tenendosi in linea di galleggiamento alla penultima sirena, sotto di sei lunghezze.

Con l’inerzia in mano e con una fisicità prorompente, la Slovenia giochicchia con troppa sicurezza nella primissima parte dell’ultimo quarto: con grande forza di volontà, l’Italia tenta il tutto per tutto per rimanere in scia. Belinelli e Gentile ci tengono in scia fino a -4 (69-65 a cinque dalla fine), Goran Drazic e soprattutto Lorbek dalla distanza ci puniscono quasi irrimediabilmente. E’ +9 sloveno a 180 secondi dalla conclusione, ma ancora un grande lampo di orgoglio ci tiene in vita: sei liberi di fila targati Datome, Aradori e Gentile danno ossigeno alla Nazionale (77-74 a 1’25”), prima che il duo dei Dragic finisca il lavoro (5 consecutivi di Goran, assoluto MVP di giornata), mettendo i punti della staffa (+9 a 17”).

L’Italia è sconfitta, ma ha dimostrato un cuor di leone nonostante le evidenti difficoltà riscontrate: la sconfitta alla Stozice Arena è meno amara, il cammino per la conquista dei quarti di finale non è per nulla pregiudicato.

Slovenia-Italia 84-77 (18-21, 45-39, 60-54)

Slovenia: Slokar n.e., Lakovic 2, Balazic 2, Joksimovic 2, Muric 3, Blazic 3, Nachbar 13, G. Dragic 22, Z. Dragic 15, Lorbek 5, Vidmar 9, Begic 8. Head Coach B. Maljkovic

Italia: Aradori 10, Gentile 20, Rosselli, Vitali n.e., Poeta n.e., Melli, Belinelli 11, Diener 5, Cusin 10, Datome 16, Magro, Cinciarini 5. Head Coach S. Pianigiani

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