VENERDI’ 1° MARZO

–  La festa della pallamano italiana sta per iniziare a Chiarbola, con la Final Eight che fra poche ore inizierà con i quarti di finale. Ieri intanto conferenza stampa di presentazione al museo d’Arte Orientale, mentre da oggi pomeriggio tutti a caccia del Pressano detentore del trofeo. Final eight che sono il frutto della collaborazione di tutta la città, come ha ricordato nei giorni scorsi Giorgio Oveglia. «Mi ha colpito la determinazione con cui sia Tiziana Gibelli, assessore allo sport della regione che Giorgio Rossi, assessore allo sport del comune hanno voluto questo evento . Loro ma non solo, se è vero che ci siamo mossi davvero a 360 gradi per riuscire a organizzare le cose nel miglior modo possibile». Una conferma è arrivata da Giorgio Rossi. «Un ringraziamento alla federazione che ci ha scelto per queste finali- ha sottolineato l’assessore nel suo intervento-. Se Trieste, per il secondo anno di fila, è stata nominata da un indagine del sole 24 ore la città più sportiva d’Italia il merito è anche della pallamano Trieste per il grande lavoro che svolge nelle scuole e grazie al suo settore giovanile. Una presenza nel territorio che la città apprezza e che aldilà dei titoli vinti fanno di questa società un fiore all’occhiello della nostra città». Sentito e apprezzato l’intervento del presidente della Figh, Pasquale Loria. «Essere qui è un’emozione particolare perchè non tutti i posti sono uguali e questa città, per la sua storia, rappresenta per tutti noi qualcosa di speciale- ha sottolineato il numero uno della federazione-. Qui si respira pallamano, in Italia non si può parlare di questo sport senza pensare a Trieste. Per questo, nella stagione che condurrà al cinquantesimo anniversario della società, ci è sembrato doveroso omaggiarla portando a Chiarbola un evento importante come le finali di coppa Italia. Non solo- ha concluso Loria-. Ripeteremo l’esperimento di Padova, dove nella sfida con l’Ungheria l’Italia ha giocato con una maglia rossa in onore della Pallamano Trieste- portando la nazionale a Chiarbola nel 2020». Le finali che si aprono oggi avranno una ampia copertura mediatica. La finale, in programma domenica alle 17, sarà trasmessa in diretta su Sportitalia (canale 60 del digitale terrestre o canale 225 della piattaforma Sky) mentre le prime due giornate saranno seguite in live streaming da Pallamano Tv per un totale di dodici ore di diretta complessiva.

– C’è un ex nel Giana Erminio che domani ospita la Triestina: è Daniele Rocco. «Cosa è successo in questi mesi? Qualcosa è andato storto, mi pare evidente guardando la classifica. Sinceramente non so i motivi precisi, ma in questi casi bisogna solamente rimboccarsi le maniche, lavorare sodo e cercare di fare di tutto per guadagnare la salvezza, pensando una partita per volta. Il nuovo mister Maspero? Per quello che ho potuto vedere in questi giorni mi sembra bravo, spero soprattutto che ci dia una scossa perché è quello che ci serve in questi momenti difficili». Nelle ultime tre partite Rocco è tornato a giocare titolare, prima non è stato utilizzato tanto spesso, ma le sue tre reti stagionali hanno fatto vittime prestigiose: Triestina, Pordenone e Ternana. E certo la rete con cui bloccò sul pareggio i neroverdi di Tesser fece felici anche i supporters alabardati. Adesso Rocco si trova nuovamente davanti la Triestina, e confessa che si aspetta una sfida molto difficile: «Per noi contro la Triestina sarà dura. Io l’Unione come ben sapete la seguo sempre, so che è in un momento di grande forma, noi invece viviamo una fase un po’ così, speriamo ora in energie nuove. Cosa temo della squadra di Pavanel? La solidità complessiva: è una squadra da vertice e i fatti lo dimostrano». Di una cosa è certo Rocco dopo aver affrontato tutte le squadre di questo girone B: l’equilibrio regna sovrano e tutte le partite sono aperte: «Sinceramente il livello di questo girone è talmente equilibrato, che non mi sento di dire che una squadra ha qualcosa in più di un’altra. Piuttosto si può parlare di continuità, e sotto questo aspetto il Pordenone è quello che ha fatto meglio. Ma ogni domenica è una battaglia per chiunque, non c’è una Juve come in serie A che le vince tutte, qui anche le prime faticano contro le ultime». Ovviamente Rocco domenica si augura di andare in gol, ma subito dopo la fine partita tornerà a tifare Triestina: «Di questa mia stagione sono contento, anche se sicuramente posso fare di più. Ora cercherò di dare il massimo e non nego che spero anche di segnare. Poi dalla giornata successiva naturalmente tornerò a tifare Triestina e mi auguro che l’Unione faccia un gran campionato».

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