DOMENICA 7 APRILE 2019

  • «Faremo di tutto anche se l’Unione è una squadra molto forte ma noi dobbiamo chiudere prima possibile il discorso salvezza». Non lascia spazio a favoritismi l’ex mister alabardato Galderisi, che oggi col suo Gubbio ospita la Triestina (si gioca alle 14.30). Sulla carta potrebbe essere un match da pareggio, se si giocasse nella prima fase del torneo. Siccome il rush finale è lanciato la Triestina non vuole e non può lasciare punti per strada.

    Come sottolineato oggi da Ciro Esposito sul Piccolo odierno, come a Imola l’Unione deve giocare una gara d’attacco senza sbilanciarsi. Il nuovo assetto trovato da un mese da Pavanel finora si è dimostrato efficace. Confermatissimi, e non potrebbe essere altrimenti, i due bomber Costantino e Granoche. Quasi certamente invece è arrivato il momento di rifiatare per Procaccio che tanto ha dato nelle ultime settimane. Bariti, che appare in ottima condizione, dovrebbe lavorare a sinistra per lasciare la destra prediletta all’esplosivo Petrella (con Mensah pronto nella ripresa). In mediana Coletti è indispensabile su questi campi così come Maracchi che tuttavia potrebbe alternarsi con Steffè. La difesa è quella tradizionale (anche se non è impensabile un’alternanza Libutti-Formiconi nel caso di partenza con Petrella). Un’altra certezza è quella dell’assenza di Offredi tra i pali. Il portierone, espulso a Imola, sarà sostituito da Boccanera chiamato ad affrontare con serenità la sfida dopo mesi di panchina. E’ una responsabilità in più per tutta la squadra ma non dimentichiamoci che Boccanera nell’altra stagione ha avuto un buon rendimento. Gli avversari di solito schierati da Galderisi con un 4-3-2-1 con variazioni volanti hann0 in Casiraghi l’uomo di maggior talento. La Triestina, come è nelle sue corde da quando ha innestato un passo da promozione, giocherà una partita senza fare calcoli. Ha le capacità e il morale per fare la partita ma anche la maturità per attendere l’occasione per servire in verticale Costantino e Granoche. Questo è stato l’unico aspetto un po’ deficitario dell’ultima gara con l’Imolese. Pavanel e i ragazzi possono dimostrare di aver imparato la lezione.

  • «Il futuro? Voglio pensare positivo e ho fiducia che tutto si risolverà nella maniera migliore. A Trieste sto bene, al di là dell’anno di contratto che ho ancora con la società e dell’ipotesi di rinnovo che avevo cominciato a trattare, la mia intenzione è quella di rimanere. In questa bellissima città ho trovato la stabilità che cercavo perchè io e la mia famiglia stiamo benissimo. Ho sempre detto che i posti li fanno le persone e a Trieste ho trovato rapporti veri e tanti amici».Juan Fernandez, intervistato da Lorenzo Gatto, non nasconde le sue sensazioni al termine di una settimana vissuta intensamente. La sofferta vigilia del match contro la Vanoli, la partita giocata e vinta contro Cremona, l’atmosfera di un palazzo che ha saputo abbracciare la sua squadra facendo sentire ogni giocatore parte integrante di un sogno cominciato qualche stagione fa. Emozioni e ricordi difficili da cancellare. «Quello che è successo domenica scorsa contro Cremona mi rimarrà nel cuore – continua Fernandez – Non solo per l’abbraccio finale con i tifosi ma per la particolare atmosfera che si è respirata dentro al palazzo. Ne parlavo con mia moglie dopo la partita, da quando gioco a basket sensazioni così forti non ne avevo mai vissute».

    Una partita, quella contro la Vanoli, che ha certificato le qualità di una squadra che a sei giornate dal termine della stagione regolare sa di non potersi più nascondere. Il potenziale per andare a caccia dei play-off c’è, la volontà del gruppo è quella di provarci fino in fondo senza risparmiarsi. La classifica è cortissima, dal terzo posto di Cremona assestata a 30 punti fino al dodicesimo di Cantù c’è davvero spazio per tutti. «Il nostro obiettivo – sottolinea il Lobito – è cavalcare il momento e continuare a esprimerci con lo stile di gioco che ci ha permesso di vincere nettamente a Desio e ripeterci la scorsa settimana contro Cremona. Stiamo bene, pensiamo positivo e crediamo di poter continuare a rincorrere l’obiettivo play-off per noi e per i nostri tifosi. La partita di Avellino, in questo senso, sarà un test importante, l’ennesimo, per capire a che punto siamo e fin dove potremo arrivare».Ieri Fernandez è rimasto ai box dopo essersi sottoposto a una risonanza in seguito a alcuni problemi muscolari.Se vale per Trieste, il posticipo della decima di ritorno vale moltissimo anche per gli irpini. Che hanno, sì, due punti di vantaggio sui biancorossi ma che, perdendo, si vedrebbero raggiungere a quota 28 e superare in classifica per via dello 0-2 negli scontri diretti. Per questo e per favorire la partecipazione dei tifosi la società propone agli studenti universitari l’accesso alle curve al prezzo di soli 5 euro. Facile, dunque, attendersi un clima particolare nei settori più caldi del Pala Del Mauro. «Troveremo un’avversaria particolarmente motivata – conclude Fernandez – per il valore della posta in palio, certamente, ma anche perchè il ricordo della partita di andata è rimasto certamente vivo nella memoria di tutti. Quella che battemmo all’Allianz Dome non era la vera Avellino, martedì sarà tutta un’altra storia. Ne siamo consapevole e per questo ci stiamo preparando al match con particolare attenzione».

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