Sembra ieri quando Fernando Alonso arrivò a un passo dall’impresa che avrebbe potuto portarlo a un mondiale che sembrava irraggiungibile a inizio stagione. Eppure sono già passati 4 mesi tra prove, cambi di scuderie, modifiche tecniche e nuovi contratti televisivi: la curiosità è molta, in vista dell’inizio del mondiale 2013 di formula 1 alla sua 64° edizione. La speranza di tutti è vedere un campionato aperto fino all’ultima gara e una spettacolarità dovuta al previsto maggior deterioramento delle gomme, voluto per aumentare i pit stop e mantenere l’incertezza in ogni gara.

Passiamo alle novità, partendo dai piloti : la notizia più importante è il passaggio di Lewis Hamilton alla Mercedes, dopo il ritiro dalle corse di Michael Schumacher. Vedremo se l’inglese saprà far fare alla casa tedesca quel salto di qualità, dal punto di vista dell’assetto e della messa a punto, per renderla competitiva con le altre big; i primi test indicano parecchi progressi, ma si sa che solo in gara si potrà capire fin dove potranno arrivare. E’ chiaro che lottare per un mondiale al primo anno in Mercedes, visti anche i fallimenti del suo illustre predecessore, convincerebbe anche i più scettici che Hamilton non è solo un bravo pilota ma un professionista completo. Il suo posto in McLaren è stato preso da quel Sergio Perez che ha ben figurato nell’ultima stagione: uscito dalla scuola dei piloti Ferrari, in molti lo vedevano in procinto di affiancare Alonso alla guida del cavallino al posto di quel Massa che non ha mai convinto appieno, dopo il suo rientro dal terribile incidente di un paio di stagioni fa.

A proposito di Ferrari, la nuova F138 grazie al lavoro svolto da tutto il team sembra pronta per poter lottare fino all’ultimo per la vittoria mondiale.  In effetti, avere un cavallo di razza come Fernando alla guida del Cavallino non può che essere sinonimo di successo; le novità più significative riguardano pance e scarichi oltre all’ormai famosa sospensione pull – rod ripresa anche dalla McLaren MP4-28.

La favorita d’obbligo resta sempre e comunque la Red Bull, con Vettel che vuole continuare la striscia vincente delle ultime stagioni, assieme a un agguerrito Webber in procinto di iniziare quella che potrebbe essere la sua ultima stagione alla corte di Chris Horner : per il futuro c’è all’orizzonte l’opzione-Ricciardo che però non ha ancora convinto del tutto, diventando un vero e proprio osservato speciale alla sua seconda stagione in Toro Rosso.

Outsider di lusso, dopo la buona ultima stagione, sarà la Lotus dell’ex ferrarista e campione del mondo Kimi Raikkonen, che anche in questa stagione sarà affiancato dall’esuberante Grosjean (croce e delizia della casa britannica). Nico Rosberg confermato come secondo pilota alla Mercedes potrà sfruttare il lavoro di Hamilton, mentre Jenson Button servirà a mantenere una certa continuità ed esperienza nella McLaren.

Subito dietro alle squadre che lotteranno per il mondiale troviamo la Force India con Paul Di Resta e Adrian Sutil che cercano conferme ai progressi ottenuti nell’ultima stagione e la Sauber che nell’ultima stagione ha saputo sfruttare al meglio ogni occasione. Alla guida l’astro nascente Hulkenberg affiancato dal neo arrivato Gutierrez, che l’altro anno ha saputo sfruttare tutte le occasioni che gli si sono presentate; solita incognita la Williams, deludente nell’ultima stagione e che si presenta al via con il confermato Maldonado e il debuttante Bottas.

La Toro Rosso tenterà di avere quella continuità che possa permetterle un definitivo salto di qualità,  confermando  Vergne al fianco del già citato Ricciardo. A chiudere l’elenco degli iscritti, con l’obiettivo di raccogliere qualche punto per evitare l’ultimo posto, troviamo la Marussia con Chilton e Bianchi e la Caterham con Pic e Van Der Garde; ha infine rinunciato alle corse la spagnola HRT che non aveva mai neanche iniziato a convincere.

Non sono state introdotte rilevanti novità di carattere regolamentare, cambia invece parecchio l’offerta televisiva; l’esclusiva Sky ha di fatto escluso la possibilità di seguire in diretta e in chiaro tutte le gare. L’accordo stipulato dalla RAI prevede infatti la trasmissione di solo 9 GP in diretta e tutti gli altri in differita; per ora sembra un doppio autogol, se è vero che SKY ha dedicato all’evento un intero canale ma non ha avuto (come preventivabile) un particolare incremento degli abbonamenti, dall’altra parte la RAI ha pagato parecchio per rendere un servizio che, se già prima era mediocre per competenza e commento tecnico, ora diventa anche monco. Per fortuna nell’era di Internet basta collegarsi al sito della FIA e sarà possibile seguire tutto in tempo reale.

Con la rinuncia al Gran Premio d’Europa a Valencia, si disputeranno in totale 19 gare rispetto alle 20 della scorsa stagione; si parte come di consueto da Melbourne con il Gran Premio di Australia.

Scaldate i motori che ci sarà da divertirsi!

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