Dopo la Curva Furlan, è il Centro di Coordinamento Triestina Club a rilasciare un proprio comunicato ufficiale dopo la partita di Eccellenza tra U.F.M. Monfalcone e Triestina, sospesa al 10′ del primo tempo e su cui c’è ancora da decidere data e luogo del recupero:

I tifosi della Triestina esprimono con forza e determinazione la propria profonda indignazione per il pressappochismo in cui è stata gestita la partita di sabato 2 febbraio con l’Ufm Monfalcone.

La società Ufm Monfalcone, con la complicità della Lega Nazionale Dilettanti FVG e della Questura, ha organizzato in modo assolutamente dilettantistico una partita di questa importanza evidenziando completamente la propria impreparazione a gestire eventi calcistici di questo tipo.
Non solo l’impianto di gioco non si è dimostrato adatto ad ospitare partite con un grande afflusso di pubblico ma è assurdo che l’Ufm Monfalcone abbia messo a disposizione 900 biglietti ai tifosi alabardati riservando loro un settore decisamente non adeguato ad ospitarli.

Le pessime condizioni del tempo non possono essere usate nemmeno come parziale giustificazione per i gravissimi disagi subiti dai tifosi alabardati in quanto le previsioni erano ben note già dal giorno prima ed era evidente fin dalla mattina che la situazione sarebbe stata ingestibile.
Risulta altresì condannabile il comportamento senza giustificazioni dell’arbitro che ha voluto in modo incredibile iniziare la partita su un campo inopportuno.

Tutti coloro che si sono resi protagonisti di questa gestione inadeguata della partita hanno dimostrato non solo una grave mancanza di rispetto verso i tifosi alabardati ma soprattutto una totale assenza di rispetto verso i più elementari valori sportivi che identificano una partita di calcio come una FESTA DELLO SPORT.

Non è accettabile vedere donne, bambini e anziani (che hanno pagato tra l’altro 10 euro di biglietto) completamente bagnati, costretti a seguire la partita dietro ad una rete e immersi in una palude.
Non si tratta solo di elementare etica sportiva e di normale educazione ma anche di rispetto verso una tifoseria, quella alabardata, che con grande umiltà, dignità e soprattutto grande determinazione sta nobilitando ed onorando un campionato che non ha nulla a che vedere con la sua gloriosa storia.

Dal momento che le due società sono intenzionate, su proposta dell’Ufm Monfalcone, a chiedere di giocare allo stadio Rocco, per motivi di ordine pubblico, i tifosi auspicano che la FIGC-FVG abbia il buon senso di accogliere tale proposta.

Sergio Marassi
Presidente CCTC

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